LA VAL DI MEZZANE DA BERE
I VINI DEI VIGNAIOLI VALLE DI MEZZANE “NERO SU BIANCO”
A un anno di distanza dalla prima presentazione dei loro vini alla stampa, i Vignaioli Valle di Mezzane sono tornati a raccontarsi “Nero su Bianco” con Valpolicella Superiore e Amarone a Milano, nell’evento “La Val di Mezzane da bere” dedicato a stampa e operatori presso l’Enoluogo di Civiltà del Bere
“Nero su Bianco” – il claim che contraddistingue il messaggio del Gruppo di Vignaioli della valle ad est di Verona in cui producono vini doc Valpolicella e/o Soave – si riferisce al racconto “documentato” da un’analisi pedologica dei terreni della Vallata di Mezzane e ai colori dei suoli, rispettivamente di natura calcarea e vulcanica.
Su questo progetto di valorizzazione insistono dodici aziende con due importanti elementi in comune: si trovano nella Valle di Mezzane e sono aziende agricole, quindi vinificano esclusivamente uve dei vigneti che coltivano. Differenti per storie, origini, obiettivi e conduzione del vigneto, sono unite dalla volontà di approfondire insieme la conoscenza del loro territorio e di valorizzarlo mettendone in evidenza peculiarità e identità.
Un progetto che vuole stimolare non la competizione tra le diverse aree di produzione dei vini Valpolicella, ma la loro caratterizzazione a comporre un quadro più variegato che arricchisca ulteriormente le espressioni dell’intero territorio in cui i vini Amarone, Ripasso, Valpolicella Superiore, Valpolicella e Recioto si producono, anche sostenendo e sollecitando il Consorzio di Tutela Vini Valpolicella nella definizione di Sottozone che rispecchino la morfologia del territorio.
Valle di Mezzane individua un luogo – una vallata che si estende nell’Est Veronese tra le denominazioni dei vini Valpolicella e Soave – ma anche un’associazione, Vignaioli Valle di Mezzane, che riunisce 12 produttori con l’obiettivo di fare rete a partire dalle caratteristiche identitarie del territorio, condividendo esperienze e conoscenze.
Quindi lo scorso novembre i produttori si sono dati appuntamento a Milano all’Enoluogo di Civiltà del bere per l’evento “La Val di Mezzane da bere”. Per l’occasione, oltre alla degustazione dei loro Valpolicella Superiore e Amarone, è stata presentata la Carta dei suoli in 3D, nata dal lavoro di zonazione del pedologo Giuseppe Benciolini, esperto di aree vinicole come Valpolicella, Soave, Prosecco e Cartizze, Lambrusco Reggiano. Lo studio, ben riassunto dal nuovo claim dell’associazione “Nero su bianco”, analizza le due componenti peculiari dei terreni della Valle di Mezzane: vulcanica (nera) e calcarea (bianca). La tridimensionalità della mappa geografica evidenzia alture e dettagli paesaggistici con maggiore realismo rispetto alle mappe tradizionali in 2D, offrendo una comprensione più profonda e facile per capire in modo immediato la dislocazione dei vigneti quanto ad altitudine ed esposizione.
La composizione dei suoli
Nel suo complesso la vallata rappresenta le caratteristiche del più ampio areale dei bassi Lessini, ma è anche portatrice di una propria specificità. «La Valle di Mezzane, che ha un andamento nord-sud, fa da cerniera tra la Valpolicella e l’area del Soave», spiega il pedologo Benciolini. «Qui si trovano suoli moderatamente profondi ed estremamente o molto calcarei in corrispondenza delle formazioni geologiche calcaree dominanti, suoli argillosi e non calcarei dove affiorano i basalti vulcanici, terreni molto profondi a granulometria variabile in pianura».
Gli affioramenti basaltici possono essere più estesi come sul Colle San Briccio o molto piccoli, come quelli che coprono 7-8 filari dei vigneti de Le Guaite di Noemi, e sono assai numerosi. La tridimensionalità della Carta evidenzia alture e dettagli paesaggistici con maggiore realismo rispetto alle mappe tradizionali, offrendo una comprensione più profonda e facile per capire in modo immediato la dislocazione dei vigneti quanto ad altitudine ed esposizione (prevalente a est).
Non a caso i Vignaioli Valle di Mezzane si sono riuniti in Gruppo nel 2023 proprio attorno alla caratterizzazione dei terreni perché le Carte dei suoli sono uno strumento importante per definire la conduzione del vigneto, orientarla sempre di più alla qualità delle uve e oggi assumono importanza anche per fronteggiare i cambiamenti climatici, salvaguardare il territorio e conoscerne le peculiarità.
La “piccantezza” nei vini della Valle di Mezzane
L’obiettivo di questa esperienza di zonazione, oltre alla conoscenza delle peculiarità del territorio, è quello di migliorare la gestione del vigneto, orientandola sempre più all’alta qualità delle uve e di conseguenza dei vini. Al termine dello studio, infatti, si è tenuto un panel di degustazione di campioni degli associati nel quale la “piccantezza” è risultato il marcatore predominante dei vini della Valle di Mezzane. «Ci piacerebbe in futuro poter dare basi scientifiche a quanto osservato», conclude Luca Fraccaroli di Grotta del Ninfetto, «e per far questo abbiamo preso contatti con l’Università di Verona. Intanto continuiamo a portare avanti il nostro progetto identitario organizzando incontri di formazione interna, in un continuo confronto che ci permette di crescere come realtà associativa e anche come persone».
Questo incontro dell’11 Novembre a Milano ha confermato ai giornalisti che non ancora li conoscevano e agli operatori intervenuti la qualità dei loro vini e ha consegnato il messaggio identitario che il Gruppo porta avanti. La degustazione, condotta da Alessandro Torcoli di Civiltà del Bere ha visto la presenza dei 12 produttori, ognuno presente con due vini, il Valpolicella Superiore DOC (dalla vendemmia del 2023 e sino alla vendemmia 2014) e l’Amarone della Valpolicella DOCG (dalla vendemmia del 2020 e sino alla vendemmia del 2013) è stata davvero molto interessante anche per la quantità di informazioni che ci sono state consegnare sia delle aziende che dei loro vini, qui sotto elencati in ordine di servizio.
I vini in degustazione:
BENINI: Valpolicella S. Doc Mazzacanà 2023 * Amarone Docg – Spincristo 2020
CARLO ALBERTO NEGRI: Valpolicella S. Doc 2021 * Amarone Docg 2019
FALEZZE: Valpolicella S. Doc 2020 * Amarone Docg 2018
GROTTA DEL NINFEO: Valpolicella S. 2020 * Amarone Docg 2018
ILATIUM – Valpolicella S. Doc – Prognai 2019 * Amarone Docg – Leon 2019
IL MONTE CARO – Valpolicella S. Doc – Sol Aria 2022 * Amarone Docg – Fogo 2020
I TAMASOTTI – Valpolicella S. Doc 2019 * Amarone Docg 2018
LE CESETTE RUFFO – Valpolicella S. Doc 2017 * Amarone Docg 2014
LE GUAITE DI NOEMI – Valpolicella S. Doc 2014 * Amarone Docg 2013
MASSIMAGO – Valpolicella S. Doc Profasio 2021 * Amarone Docg Conte Gastone 2020
ROCCOLO GRASSI – Valpolicella S. Doc 2019 * Amarone Docg 2019
TALESTRI – Valpolicella S. Doc Determinazione 2022 * Amarone Docg – Passione 2016
L’associazione e gli obiettivi
La nuova Carta dei suoli si inserisce in un più ampio progetto dell’associazione (nata nel 2023) che mira, oltre alla caratterizzazione dei terreni e delle sue espressioni enologiche, a sostenere e sollecitare il Consorzio di Tutela Vini Valpolicella nella definizione di una sottozona per la Valle di Mezzane. Le 12 aziende dell’associazione insieme possiedono circa 80 ettari vitati in Valle di Mezzane (la metà di loro ha vigneti anche nella zona di Soave), producono e vinificano le proprie uve, chiudendo la filiera dalla vigna alla bottiglia (200.000 l’anno) e sono tutte a conduzione familiare di prima o seconda generazione.
Per informazioni: Clementina Palese – clementina.palese@gmail.com –
+39 347 7350851
A cura di Rocco Lettieri






































