CocoRadicchio 2002

COCORADICCHIO 2002: DISEGNARE IL GUSTO

Dall’edizione 1999 del CocoFungo, l’associazione gastronomica che riunisce i sette grandi ristoranti della pedemontana trevigiana (Barbesin, Celeste, Gigetto, Miron, Terme, Torre, Tre Panoce) ha avviato un programma di caratterizzazione delle rassegne secondo una precisa strategia capace di coinvolgere migliaia di persone, tutte di profilo culturale e socioeconomico medio-alto.

Al suo 25° compleanno, CocoFungo è così divenuta una grande festa della gastronomia che vive grazie all’ospitalità e alla fusion con le tradizioni della cucina internazionale. Negli ultimi anni chef della Cina, Marocco e Svezia sono stati invitati per giocare con i funghi trevigiani sperimentando la propria maestria nella creazione di piatti unici ed originali.

Passato l’autunno e la stagione dei funghi, Treviso vive dei colori e dei sapori di un altro grande protagonista, il Radicchio Rosso, così che i sette chef rinnovano il loro rapporto con gourmet ed appassionati con il CocoRadicchio. All’insegna dello slogan “il Radicchio Rosso di Treviso è un’opera d’arte scolpita dalla natura e dall’uomo”, il gruppo si identifica con un preciso percorso culturale ed artistico di cui, nel 2001, la partnership con Cinecittà ed il grande cinema italiano è divenuta un momento di rara e spettacolare importanza.

CocoRadicchio 2002 apre all’Europa la cultura trevigiana scegliendo come elemento di riferimento culturale il Design. “Il piacere della tavola inizia dagli occhi per proseguire con l’olfatto e il gusto” scriveva nel secolo scorso Grimod de la Reynière, teorico dell’estetica culinaria, evidenziando un principio valido oggi come allora: l’importanza visiva del piatto, la sua concezione come insieme studiato di forme, colori e materie, prima che di sapori; la chiamata del cuoco al ruolo di architetto, decoratore, scenografo.

In risposta a questa sfida, i ristoranti del CocoRadicchio hanno voluto coinvolgere un ospite d’eccezione in un gioco di contaminazione di ruoli e forme d’arte. Cosa meglio del Radicchio trevigiano, i cui cespi “sembrerebbero concezioni d’artisti, anziché prodotti della terra” (G. Benzi, 1900), avrebbe potuto ispirare la mano di un pittore? Ecco allora che, nell’interpretazione del piatto come la tela e del cibo come materia da plasmare all’estetica del gusto, CocoRadicchio 2002 lavorerà con l’artista svedese Marie-Louise Ekman.

Marie-Louise Ekman da trent’anni è ai vertici della scena artistica scandinava lavorando con disinvoltura in pittura, scultura, manifattura, teatro e cinema. È stata a capo della Royal Academy of Arts, l’ente culturale più prestigioso della Scandinavia, e ha fatto parte del consiglio di amministrazione del Moderna Museum di Stoccolma. Attualmente dirige la Royal School of Art di Stoccolma ed è socia dell’Accademia Svedese della Cucina.

Con questo ulteriore progetto i “magnifici sette” della gastronomia trevigiana chiuderanno il ciclo scandinavo cominciato in autunno con il CocoFungo “Sulle rotte di Odino” che culminerà, dopo gli appuntamenti trevigiani, con l’organizzazione di un weekend enogastronomico a Stoccolma.

Da Treviso direttamente nelle sale del Palazzo della Cultura di Stoccolma per approdare nei sontuosi saloni dell’Operakällaren, prestigioso e stellato ristorante della capitale, l’enogastronomia trevigiana con CocoRadicchio è ormai di casa in Europa!

Il calendario delle serate: (tel. 0039)

Lunedì 11.02 Tre Panoce 0438. 60071
Venerdì 15.02 Alla Torre 0423. 567086
Lunedì 18.02 Terme 0438. 554345
Venerdì 22.02 Barbesin 0423. 490446
Mercoledì 27.02 Gigetto 0438. 960020
Venerdì 01.03 Miron 0422. 885165
Martedì 05.03 Celeste 0423. 620445

A cura di Rocco Lettieri in collaborazione con Lorella Casagrande

Per informazioni: Lorella Casagrande, telefonino 0039. 328. 82.55.852

Ufficio Stampa: 0039. 0438. 24.007