BRUNO ROCCA di Barbaresco – RabajĂ 

AZ. AGR. RABAJA’ di Bruno Rocca
BARBARESCO – CUNEO – ITALIA

La cittadina di Barbaresco conta 635 abitanti e si trova a 273 m s.l.m. in mezzo a vigneti stupendi che sono dominati dalla Torre normanna del Bricco che svetta in paese con i suoi 36 metri. Il vino e i vigneti hanno sempre scandito la vita degli abitanti di Barbaresco, di cui l’omonimo vino ricevette il nome pare nel lontano 1890 da Domizio Cavazza, primo direttore della scuola enologica di Alba, in ricordo di quel bosco di querce chiamato dai romani “barbarica silva”.

Nella vecchia chiesa sconsacrata di San Donato ha sede la prestigiosa Enoteca Regionale del Barbaresco che si apre sulla piazza Maggiore dove si possono conoscere tutti i segreti del Barbaresco. Se Barolo ha più risonanza, il vino Barbaresco ha certamente più affezionati clienti per il suo gusto più morbido e più immediato. Ed è proprio nel paesino di Barbaresco che si trova il più alto numero di produttori/imbottigliatori come pure in questo comune si hanno “cru” prestigiosi che vanno sotto il nome di: Rabajà, Asili, Montestefano, Pora, Roncaglie, Rio Sordo, Ovello, ecc. Ai visitatori di questo territorio si consiglia il tragitto che va da Barbaresco ad Alba con deviazione a Treiso dove ci si può fermare per ammirare i vigneti della Valle della Martinenga e del Rio Sordo.

ENOTECA REGIONALE del BARBARESCO

L’Enoteca Regionale del Barbaresco nasce per valorizzare la produzione vitivinicola della zona. La sua sede è nel centro di Barbaresco, nella Confraternita di San Donato, che la gente ha costruito a metà dell’800 come ringraziamento per la splendida produzione delle colline intorno al paese. Questa ex chiesa è divenuta la sede ideale per presentare ciò che la vigna e le cantine sanno creare. In Enoteca fanno bella mostra di se bottiglie di circa 80 produttori che di volta in volta vengono proposte in degustazione libera. (e-mail: enoteca.barbaresco@areacom.it)

Il vino BARBARESCO

Le Langhe sono colline prealpine nel Sud del Piemonte a Nord Est di Alba. Il terreno è argilloso, ricco in calcare risalente al periodo Miocenico (Era terziaria). La diversa percentuale di calcio ed alcune vene di sabbia più o meno estese, donano ad ogni pendio caratteri peculiari che si rispecchiano poi nei vini. Nonostante l’omogeneità della loro composizione, in base alle tipologie dei terreni prevalenti, le colline del Barbaresco si possono differenziare in due zone.

La prima, comprende Treiso, San Rocco Seno d’Elvio e le colline a Sud del centro abitato di Neive e sono caratterizzate da strati di marne compatte grigie, alternati a strati di sabbia. I terreni dunque sono meno compatti e danno origine a vini più immediati e più facili da bere.
La seconda zona comprende invece le colline di Barbaresco paese e la parte di Neive che vi si affaccia. Qui i terreni sono caratterizzati da strati di marne bluastre calcaree e la loro consistenza si fa più compatta garantendo vini più strutturati e più adatti all’invecchiamento. Il vino prodotto si fregia della DOCG (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita) e può essere prodotto solo nei comuni di Barbaresco, Neive, Treiso, e S. Rocco Seno d’Elvio: circa 500 ettari da cui si ricavano mediamente, circa 2,5/3 milioni di bottiglie.

L’ospitalità di Barbaresco

Ristorante RabajĂ  Tel. 0039.0173. 63.52.23
(classico.elegante con terrazza estiva sui vigneti)
Ristorante Vecchio Tre Stelle Tel. 0039.0173. 63.81.92 ( * Michelin )
(elegante posticino langarolo con cucina tipica ricercata e con 9 camere)
Ristorante Antiné Tel. 0039.0173. 63.52.94
(Il locale ha 30 coperti nel piano superiore di una vecchia casa. Pochi i piatti proposti: 3 per ogni portata ma espressione delle tipicità langarola. Vini locali e non a prezzi molto “calibrati”).
Ristorante Antica Torre Tel. 0039. 0173. 63.51.70
Agriturismo Cascina delle Rose Tel 0030.0173. 63.82.92

L’Azienda Agricola RabaJà di Bruno Rocca

Di estrazione contadina originaria di Barbaresco, la famiglia Rocca ha da sempre lavorato ed operato nelle vigne di proprietà. Si vinificavano le uve per produrre vini da vendere sfusi ai consumatori che ritiravano direttamente il vino in cantina. Nel 1978, con la perdita del padre, l’azienda passa nelle mani del figlio Bruno Rocca che lavorava come addetto al marketing della Società Dolciaria Ferrero, il quale decide di fare il grande passo e di vendere il prodotto solo in bottiglia. Oggi l’azienda, con Bruno quasi cinquantenne, vanta 8 ettari di vigna di cui 5 ettari nel cuore del Cru Rabajà (uno dei più famosi tra i “cru” del paese di Barbaresco: Asili, Ovello, Montestefano, Montefico, Pajè, Pora, Moccagatta, Roncaglie, Roncagliette, Rio Sordo, ecc. e Rabajà appunto) da cui l’azienda prende anche il nome. Si producono circa 38/40.000 bottiglie di vino l’anno, con solo uve di proprietà curate personalmente da familiari e parenti, così suddivise:
2.000 di Langhe rosso DOC
3.000 di Chardonnay IGT
6.000 di Barbera d’Alba DOC
6.000 di Dolcetto d’Alba Trifolè DOC
23.000 di Barbaresco Cru tra Coparossa e RabajĂ  DOCG.

La vigna RabajĂ  di Bruno Rocca

Rabajà è il più importante cru di Barbaresco con esposizione Sud/ovest con un microclima particolare dovuto alle correnti d’aria che risalgono dal fiume Tanaro che rinfrescano i vigneti di giorno e creano le condizionali ottimali di caldo e freddo tra il giorno e la notte. Il terreno è particolarmente vocato: tufaceo e sabbioso che permette di produrre uve e quindi vini eleganti, profumati e mai aggressivi e tannici. L’altitudine media dei vigneti è di 250/350 m s.l.m. L’età media dei vitigni è di circa 25 anni. Una prima vigna è stata impiantata nel 1964 ed un’altra significativa parte è stata messa a dimora nel 1978. La densità di impianto è di 4.000/4.500 piante per ettaro; il sistema di allevamento è a Guyot con poche gemme per ogni capo a frutto. La produzione di uva per ettaro è molto contenuta anche in funzione delle annate.

Scheda del vino: BRUNO ROCCA BARBERA d’ALBA (barrique)
Annata: 1998
Denominazione: DOC
Vitigno/i: Barbera 100%
Zona di provenienza: Neive, localitĂ  San Cristoforo, Cascina Cadet
Terreno: Marne bluastre calcaree
DensitĂ  di impianto: 4.300 ceppi per ettaro
Sistema di allevamento: Guyot
EtĂ  media delle viti: circa 40 anni
Resa per ettaro: 60 quintali di uva
Gradazione alcolica: 13,5% in Vol.
Vinificazione: In acciaio inox
Fermentazione: Fermentazione alcolica in acciaio; malolattica in barriques francesi di legno Allier di secondo passaggio per 14/16 mesi con travasi periodici.
Maturazione: In legno francese di Allier di media tostatura (come sopra)
Affinamento: 6 mesi in bottiglia
Colore: Rosso granato intenso con unghia violacea brillante e netta.
Profumo: Frutta rossa matura (amarena e mora) e vaniglia dolce con ricordi di pepe verde e note verdi di menta ed eucalipto.
Sapore: Caldo, ampio, sapido e armonico nella complessitĂ  acido/tannica. Buona persistenza gustativa che denota freschezza, calore e concentrazione.
Abbinamenti: Tutti i piatti della cucina piemontese ma non si nega a matrimoni anche con piatti delle cucine tipiche regionali. Sui formaggi di media stagionatura è insuperabile.

Scheda del vino: BRUNO ROCCA DOLCETTO D’ALBA TRIFOLE’
Annata: 1999
Denominazione: DOC
Vitigno/i: Dolcetto 100%
Zona di provenienza: Comune Barbaresco, vigna Trifolè a confine con Rabajà.
Terreno: Misto tufaceo e sabbia
DensitĂ  di impianto: 4.600 ceppi per ettaro
Sistema di allevamento: Guyot
EtĂ  media delle viti: da 20 a 30 anni
Resa per ettaro: 70 quintali di uva
Gradazione alcolica: 13% in Vol.
Vinificazione: In acciaio inox a temperatura controllata
Fermentazione: In acciaio inox per 7/8 giorni a contatto con le bucce
Maturazione: In acciaio sino alla primavera
Affinamento: 4 mesi in bottiglia
Colore: Colore intenso nero e cupo, con riflessi violacei; brillante con archetti ben fermi sulle pareti del bicchiere.
Profumo: Netto di grande pulizia, fruttato di prugna e mora matura, elegante e profondo con finale di mandorla.
Sapore: Rotondo e caldo con grande morbidezza e buoni tannini dell’uva. Denso e avvolgente ha media persistenza sulla prima bocca ed è invece ben fermo nel retrogusto con finale ammardorlato.
Abbinamenti: Vino molto flessibile che accompagna piatti di carni bianche e rosse; piatti della cucina del Nord Italia (risotti anche impegnativi) e tutte le paste arricchite di sughi. Vino da salumi estivi. Si può anche maritare a piatti di pesci alla mediterranea.

Scheda del vino: BRUNO ROCCA BARBARESCO COPAROSSA
Annata: 1998
Denominazione: DOCG
Vitigno/i: Nebbiolo 100%
Zona di provenienza: Vigne nei comuni di Neive e Treiso
Terreno: Neive (tufaceo con marne bluastre) e Treiso (tufaceo, ghiaioso)
DensitĂ  di impianto: 4.300 ceppi per ettaro
Sistema di allevamento: Guyot
EtĂ  media delle viti: da 20 a 30 anni
Resa per ettaro: 50/60 quintali di uva
Gradazione alcolica: 14% in Vol.
Vinificazione: In acciaio inox a temperatura controllata (30-32° C.) per 7 giorni.
Fermentazione: Prima fermentazione alcolica pure in acciaio.
Maturazione: 80% del vino passa in barriques nuove di rovere francese di legno Allier di media tostatura e il restante 20% in botti di rovere da 25 Hl. per 15/18 mesi.
Affinamento: 12 mesi in bottiglia
Colore: Rosso rubino carico con riflessi granati; brillante con unghia appena percettibile e archetti lunghi e stretti si soffermano a lungo sulle pareti del bicchiere.
Profumo: Ampio, di frutta (ciliegia, amarena) e legno dolce (vaniglia), pepe bianco e tabacco da pipa. Finale molto importante con sentori di cioccolato amaro e menta fresca.
Sapore: Ben strutturato, caldo, di corpo, armonico di tannini dolci che si soffermano piacevolmente sulla prima bocca; una polpa ben presente conferma note di viole e di menta donando freschezza e grande piacevolezza.
Abbinamenti: Paste asciutte, fondute, carni arrostite, grigliate, lessi, umidi e stracotti, capretti, selvaggina, cacciagione. Formaggi sia a pasta molle (Camembert, tome, robiola di Roccaverano) che a pasta dura (fontina, Asiago, parmigiano, pecorino di Pienza, Ragusano e Fiore sardo).

Scheda del vino: BRUNO ROCCA BARBARESCO RABAJA’
Annata: 1998
Denominazione: DOCG
Vitigno/i: Nebbiolo 100%
Zona di provenienza: Vigneto unico in comune di Barbaresco, cru RabajĂ 
Terreno: Misto argilloso tufaceo e sabbioso
DensitĂ  di impianto: 4.000 ceppi per ettaro
Sistema di allevamento: Guyot
EtĂ  media delle viti: da 20 a 35 anni
Resa per ettaro: 50/55 quintali di uva
Gradazione alcolica: 14% in Vol.
Vinificazione: In acciaio inox a temperatura controllata (30-32° C.) per 7 giorni.
Fermentazione: Prima fermentazione alcolica pure in acciaio.
Maturazione: 80% del vino passa in barriques nuove di rovere francese di legno Allier di media tostatura e il restante 20% in botti di rovere da 25 Hl. per 18 mesi.
Affinamento: 12 mesi in bottiglia
Colore: Rosso granato scuro, intenso e profondo; brillante con unghia appena percettibile e archetti lunghi stretti si soffermano a lungo sulle pareti del bicchiere.
Profumo: Notevole pulizia che avvolge il naso con sentori di legno dolce (vaniglia, nocciola) e complesse note burrose che si chiudono alla frutta di lampone e ciliegia.
Sapore: Caldo, di corpo, avvolgente con tannini morbidi e grassi; elegante, suntuoso che ben si sofferma nel retrogusto con ricordi giĂ  avvertiti al naso. Un vino che nel futuro darĂ  ancora molto di piĂą pur se oggi si beve con immensa piacevolezza.
Abbinamenti: Paste asciutte, fondute, carni arrostite, grigliate, lessi, umidi e stracotti, capretti, selvaggina, cacciagione. Formaggi sia a pasta molle (Camembert, tome, robiola di Roccaverano) che a pasta dura (fontina, Asiago, parmigiano, pecorino di Pienza, Ragusano e Fiore sardo).

Az. Agr. RabajĂ  di Bruno Rocca
Cascina RabajĂ , 29
12050 Barbaresco (CN)
Telefono: 0039 0173 63.51.12
Fax: 0039 0173 63.51.12

a cura di Rocco Lettieri
23 settembre 2001