A Venezia con il cinema e il Prosecco

58.a MOSTRA INTERNAZIONALE
D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA

ALLA FESTA DI CINECITTA’ HOLDING
STREPITOSO SUCCESSO DELL’ENOGASTRONOMIA VENETA
CON IL GRUPPO DI RISTORATORI DELLA MARCA TREVIGIANA

E’ sul crescendo del tema di Mission – l’indimenticabile film musicato da Ennio Morricone – che i pirotecnici effetti di luci e suoni creati da Alessandro Dal Pra della Eta Beta Production, hanno scatenato un lungo ed emozionante applauso per il Gruppo dei Ristoratori della Marca Trevigiana ancora una volta riuniti, con Cinecittà Holding, per festeggiare il grande cinema italiano ed europeo.

La soddisfazione degli ideatori, Mauro Zardetto e Lorella Casagrande della Carry On, è dunque grande ora che questa fantastica festa ha chiuso in bellezza la dieci giorni di promozione della migliore enogastronomia trevigiana e veneta alla 58.a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Invitata dal presidente di Cinecittà Holding, Felice Laudadio, a suo perfetto agio su di un palco così prestigioso, M.me Viviane Reding, Commissario Europeo per la Cultura e l’Audiovisivo, ha tessuto le lodi alla Regione del Veneto e alla Provincia di Treviso per aver dato un forte senso di identità alla storia e al territorio attraverso i suoi frutti più pregiati come il vino e la buona cucina, ambasciatori nel mondo del miglior “Made in Italy”.

L’assessore alle Politiche Agricole Giancarlo Conta ed il Presidente della Provincia di Treviso Luca Zaia hanno avuto modo così di confermare al Commissario Europeo e a tutto il prestigioso pubblico della serata il forte intento delle istituzioni a continuare questo progetto che sta portando la cultura veneta e trevigiana in scenari sempre più prestigiosi ed internazionali.

Il Presidente Laudadio ha voluto omaggiare M.me Reding con un’importante scultura in vetro di Murano di Riccardo Licata realizzata nelle fornaci della Berengo Collection dando modo al commissario europeo di esprimere il suo personale e caloroso riconoscimento all’arte millenaria del vetro quale vera matrice culturale europea.

Ed il Prosecco DOC “sciabolato” dal nostro Eddy Furlan in accoppiata con Luca del Ristorante La Favorita (un doveroso omaggio alla ristorazione del Lido di Venezia) ha concluso nel modo più spettacolare questo momento di grande significato istituzionale.

Il Prosecco DOC di Conegliano-Valdobbiadene, testimone di uno dei poli spumantistici più importanti al mondo, era rappresentato dalle bottiglie di Adami, Bellenda, Bisol Desiderio, Borgo Antico, Canevel Spumanti, Carpenè Malvolti, Conte Collalto, Mionetto, Perlage e Zardetto Spumanti.

La troupe dei sei ristoranti protagonisti in scena (Da Celeste, Flora, Rino Fior, Gambrinus, La Panoramica e Terme) supportati da un servizio di sala impeccabile (40 camerieri e 20 sommelier) ha stupito ancora una volta per qualità, velocità, precisione e simpatia rendendo le suggestive ali del chiostro di San Nicolò le stupende sale di un esclusivo ristorante degno delle migliori stelle.

E le stelle non sono mancate a questo magico evento, ormai passato alla storia come la festa più riuscita della Mostra di Venezia: dal presidente della Biennale Paolo Baratta ad Alberto Barbera, direttore della Mostra, all’onorevole Giancarlo Innocenzi, Sottosegretario al Ministero della Comunicazione, all’onorevole Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla Ministero della Cultura, all’onorevole Bassanini, al presidente della BNL Luigi Abete, all’amministratore delegato di Cinecittà Fabiano Fabbiani, alla stilista Krizia, al maestro Gillo Pontecorvo, ad Angelo Guglielmi, Enzo Siciliano e poi via via gli attori Enrico Lo Verso, Stefania Rocca, Chiara Caselli, Stefania Casini fino all’intero cast dell’ultimo film di Spike Lee.

Un particolare apprezzamento per le scenografie capaci di valorizzare un sito storico così importante trasformandolo prima in ristorante e poi in pirotecnica discoteca.
I 500 invitati VIP si sono più che raddoppiati per il terzo atto della serata, dove fumi, effetti luce e laser hanno avvolto la scena dei DJ. E mentre il pubblico ballava scatenato, il buffet andava riempiendosi di dolci prelibatezze fino alla grande spaghettata con finferli e salamella e… veramente ultimi i croissant intinti, non nel cappuccino, ma nei migliori vini da dessert veneti.

A cura di Lorella Casagrande e Rocco Lettieri, 23 settembre 2001