Hotel Posta di Reggio Emilia

HOTEL POSTA di Reggio Emilia

Il Fiume Po, il “Grande Fiume”, come viene chiamato qui, cuore della pianura padana, segna il naturale confine geografico della provincia e della regione e spezza una continuità di paesaggio fatto di grandi spazi orizzontali. I venti chilometri di riva reggiana del Po si caratterizzano per una concentrazione di antichi borghi e per una densità di monumenti che hanno pochi paragoni in altri tratti del fiume.
Da Brescello, nota per i celebri film di Don Camillo, a Boretto e Gualtieri con la sua imponente piazza porticata, con Guastalla con i suoi ricordi della dominazione dei Gonzaga, le “piccole capitali” della “Bassa Padana” offrono un percorso che si può fare navigando sul Po oppure in bicicletta lungo gli argini maestri del fiume. Sulle colline che dominano la pianura reggiana, intorno all’anno 1000, nel castello di Canossa, l’imperatore Enrico IV implorò e ottenne il perdono da parte di Papa Gregorio VII per intercessione della Contessa Matilde Canossa.
Reggio Emilia, che fa parte di questo contesto, considerata una delle città più “vivibili” d’Italia per l’alto livello della qualità di vita, per la genuinità e giovialità dei suoi abitanti, per le importanti vestigia storiche, per la forte vitalità economica, per il valore riconosciuto alle tradizioni culturali e gastronomiche, per il suo splendido teatro costruito nel 1857, uno dei più belli d’Italia, splendido esempio di raffinatezza, efficienza e tradizione e in posizione privilegiata sulla via Emilia, ospita l’elegante Hotel Posta che si affaccia sulle due piazze più importanti della città.
Le sue vicende sono profondamente legate a quelle della città antica e alla tradizione dell’ospitalità: dormire fra le mura dell’Hotel Posta a Reggio Emilia, proprio nel cuore dell’esagono che racchiude il centro storico della città, è come attraversare ottocento anni di storia. Venne costruito nel 1280 come uno dei primi esempi di edilizia civile, destinato a ospitare il magistrato creato dalle Corporazioni d’arte. Vicende, interventi e destinazioni lo hanno segnato nel corso del tempo: nel 1460 fu dimora del Marchese Sigismondo d’Este e fin dal 1515 i suoi piani superiori furono adibiti ad albergo; nel 1792 prese il nome suggestivo di Locanda del Cappello rosso. Le forme primitive con il coronamento di merli bifidi furono restituite al palazzo con un grande restauro nel 1931 ad opera del nuovo proprietario, Eugenio Terrachini. La tradizione continua con il figlio Paolo, ingegnere, che nel 1986 ha curato la ristrutturazione interna per dotare le stanze di impianti e servizi adeguati ai tempi, nonché il restauro del salone, orgoglio del palazzo.
La vecchia locanda si trasforma così in un elegante albergo a quattro stelle. I segni del tempo e degli stili che si sono succeduti restano, ed è un itinerario piacevole quello che si compie nelle varie stanze. Il palazzo ha conservato un’architettura medioevale, la facciata in mattoni decorata con gli stemmi affrescati dei magistrati che si sono avvicendati alla guida della città, il maestoso salone cinquecentesco al piano superiore, la hall e il bar, il cui arredamento della fine dell’ottocento è stato recuperato dalla gloriosa pasticceria Nazzani di Reggio, un tempo ritrovo dei notabili della città.
Le stanze sono 43 in tutto, di cui 8 junior suites e 1 grande suite romantica all’ultimo piano, con il soffitto a mansarda, 4 posti letti e un piacevole terrazzo sui tetti. Tutte le camere, arredate in stili diversi, sono dotate d’aria condizionata e tutti i conforts. Alcune hanno la finestra sulla Piazza Grande su cui si affacciano pure il Palazzo del Comune, il Duomo, il Battistero, il Palazzo del Monte e il Palazzo delle Notarie, altre sulla Via Emilia o sulla Piazza del Monte, altre sul Palazzo del Vescovado ed altre ancora su cortili interni, senza vista particolare, ma molto tranquille. L’albergo non ha ristorante, ma una piacevole saletta per il breakfast sotto un lucernaio al primo piano, nata con il restauro ottocentesco, raccolta ed ornata di stucchi. L’antico Salone del Capitano del Popolo è oggi adibito a sala per congressi e convegni, sotto il soffitto maestoso a capriate di legno.
La direzione per una buona ristorazione in loco suggerisce vari ristoranti del centro storico e il loro agriturismo che si trova in una bella casa di campagna, dove si produce l’antico e tradizionale aceto balsamico naturale. L’azienda Agr. Cavazzone propone pochi piatti ma della tipica cucina locale: lasagnette vegetariane; risotto al radicchio e aceto balsamico tradizionale; maialino del Cavazzone al forno; ciambella reggiana con biscotti rustici. (www.cavazzone.it). L’Hotel Posta è un luogo antico che risponde perfettamente a tutte le esigenze di chi lavora e chi viaggia, un luogo in cui storia, arte e moderni conforts si fondono in un’atmosfera suggestiva, sosta ideale per chi desidera un soggiorno d’elite.

Hotel Posta
Piazza del Monte, 2
42100 Reggio Emilia – Italy
Tel 0039. 0522. 43.29.44
info@hotelposta.re.it

A cura di Rocco Lettieri

Articolo pubblicato sulla rivista GALATEA