PATATE DI FRANCIA

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PATATE FRANCESI & CUCINA ITALIANA.

I grandi chef scelgono le patate di qualità, quelle francesi,
e i consumatori le apprezzano perché sono buone, sicure e amate da tutti.

Chi meglio di uno chef, anzi di un grande chef, sa scegliere le materie prime eccellenti indispensabili per avere successo in cucina? E chi dunque meglio di lui può consigliare chi si mette ai fornelli e suggerire i trucchi e i segreti per un ottimo risultato? È quello che hanno fatto (per la stampa) e che faranno nei mesi a seguire, Enrico e Roberto Cerea del ristorante “Da Vittorio” di Bergamo nella loro veste di testimonial d’eccezione delle Patate di Francia.
Dalle pagine di settimanali e periodici i due fratelli chef del pluripremiato ristorante “Da Vittorio” a Bergamo evidenzieranno i vantaggi e la qualità delle Patate di Francia, illustreranno le diverse varietà e gli usi più appropriati, proporranno mille idee per cucinarle in modo nuovo e gustoso.
I due chef spiegheranno ai consumatori che le patate, pur sembrando tutte uguali, sono invece straordinariamente diverse e che per ogni ricetta c’è la tipologia giusta. Questa campagna di comunicazione, il cui claim è “I grandi chef scelgono patate di qualità”, riunisce l’indiscussa qualità organolettica delle patate francesi con la cultura gastronomica italiana.
I colori, l’atmosfera e il contesto sono quelli tradizionali della cucina mediterranea, con i suoi ingredienti freschi, saporiti e leggeri. Come l’olio d’oliva Carli, la prestigiosa azienda olearia italiana che anche in quest’occasione è partner delle Patate di Francia in questo piano di comunicazione al consumatore e che condivide con le patate francesi una matrice di qualità e affidabilità.
Quello tra le patate francesi e l’olio Carli è un matrimonio consolidato e riuscito, perfetto perché fa sposare due alimenti che sono ingredienti fondamentali della dieta degli italiani. Un posizionamento che i consumatori italiani riconoscono e apprezzano, come conferma una ricerca condotta per Patate di Francia da Gpf&Associati.
Da questo studio emerge che la patata è entrata stabilmente nelle abitudini alimentari italiane, anche grazie ai molti plus che le vengono riconosciuti: in famiglia piace a tutti, in cucina è versatile, è adatta a diverse occasioni di consumo, è sana e leggera, ha un’immagine moderna e un buon rapporto qualità/prezzo.
La nuova iniziativa di Patate di Francia si inserisce nella campagna triennale 2004/2006 realizzata in Italia da Sopexa per conto del CNIPT (Comitato nazionale interprofessionale della patata francese) .

PATATE FRANCESI & CUCINA ITALIANA.
Profilo di Enrico e Roberto Cerea, giovani chef del ristorante Da Vittorio,
un punto di riferimento importante per la grande cucina italiana.

I due nuovi ambasciatori delle Patate di Francia sono due tra i più affermati giovani chef italiani: Enrico e Roberto Cerea sono, infatti, famosi ai gourmet di tutta Italia, che ne apprezzano il lavoro nelle cucine del ristorante Da Vittorio a Bergamo. Un locale segnalato in tutte le guide gastronomiche italiane con punteggi d’eccezione: 2 stelle Michelin, 3 forchette del Gambero Rosso e *** stellette della Veronelli.
Da Vittorio è un ristorante classico ed elegante, con una cucina che affonda le sue radici nella tradizione lombarda ma che viene rivisitata attraverso la ricerca di nuovi accostamenti e di gusti più attuali. La sua cucina, ricca di intuizioni felici e innovative, si deve ai fratelli Enrico e Roberto Cerea, due chef poco più che trentenni, che portano avanti con creatività e personalità l’attività avviata dal padre Vittorio Cerea nel 1966. Membri dell’associazione JRE (Jeunes Restaurateurs d’Europe), sono regolarmente invitati ai programmi di Gambero Rosso Channel e seguono anche la direzione delle cucine del ristorante La Cantalupa, un’elegante locale di proprietà della famiglia Cerea dedicato ai grandi banchetti e con una capacità di oltre 300 coperti.

I CONSUMATORI & LE PATATE
PROMOSSE A PIENI VOTI.
SECONDO GLI ITALIANI, QUESTI ORTAGGI HANNO MOLTI PREGI: PIACCIONO A GRANDI E PICCINI, SI PRESTANO A MOLTE RICETTE E NON DELUDONO MAI.

SONO UN PRODOTTO “ECUMENICO”: COME IL PANE, LE PATATE PIACCIONO A TUTTI. FRITTE, LESSE, AL GRATIN O ARROSTO, METTONO D’ACCORDO GENITORI E FIGLI: CHI CUCINA NE APPREZZA LA VERSATILITÀ E LA PRATICITÀ, CHI LE MANGIA LE ADORA PER IL SAPORE E IL GUSTO.
DUNQUE, IN UNA SCALA DA 1 A 10, GLI ITALIANI ATTRIBUISCONO A QUESTO TUBERO UN BEL 9 PIENO, INSERENDO LE PATATE NELL’AREA DELL’ECCELLENZA ALIMENTARE: LO RIVELA UNA RICERCA COMMISSIONATA DA PATATE DI FRANCIA ALLA GPF&ASSOCIATI, CHE EVIDENZIA MOLTI ASPETTI DEL RAPPORTO TRA GLI ITALIANI E LE PATATE.

Quel che gli italiani apprezzano di più di questi tuberi è proprio la capacità di incontrare il gusto di tutti (70,2% delle risposte), in particolare di bambini e ragazzi che, notoriamente, sono meno propensi al consumo di verdure e ortaggi freschi. Non solo le patate sono un alleato delle mamme che vogliono assicurare ai loro figli la giusta quantità giornaliera di verdure, ma, versatili come sono, si rivelano adatte anche per pranzi più speciali: infatti per il 58,5% degli intervistati sono adatte anche in occasioni particolari, come cene con ospiti o serate gastronomiche tra amici. In ogni occasione assicurano delle eccellenti performance gastronomiche, perché coniugano sapore (il 58,2% le ritiene gustose e saporite) e facilità di preparazione (solo il 4,9% le ritiene difficili da cucinare).
Per quest’insieme di ragioni, le patate non mancano mai nella dispensa delle case italiane e vengono portate in tavola più volte a settimana soprattutto come contorno, ma anche come ingrediente di ricette elaborate o come piatto unico.
Trattandosi di un prodotto passe-partout, l’acquisto delle patate non viene lasciato al caso ma programmato (72,9% dei casi): per comprarle gli italiani scelgono il supermercato, dove acquistano con cadenza quasi settimanale soprattutto sacchetti e retine da 3 kg. Per scegliere quale patata comprare, si guarda prima di tutto al colore (37,2% delle risposte), poi all’etichetta, alla provenienza, alle proprietà nutritive e alla modalità di coltivazione. Ma ben il 20,3% degli intervistati ammette di sceglierle casualmente: una scelta che denota l’ancora limitata conoscenza delle patate da parte dei responsabili d’acquisto italiani.
Dunque, in questo momento il mercato italiano delle patate risulta debolmente segmentato e caratterizzato da una scarsa differenziazione. Gli acquisti sono determinati da fattori legati alla sfera del piacere e del gusto, e dunque alla performance culinaria e al sapore delle patate. Ma gli esperti della Gpf sottolineano che la situazione è in evoluzione e che nel breve termine a guidare la scelta del consumatore saranno anche le istanze salutistiche e le aspettative di qualità, come espressione dell’esigenza di rassicurazione espressa dal consumatore nel settore alimentare. Diventeranno sempre più importanti valori come la qualità organolettica, il livello di sicurezza e controllo del prodotto, le modalità di coltivazione, che diventeranno i driver dell’acquisto di patate.

PATATE DI FRANCIA: PRIORITA’ DATA A LA QUALITA’
Offerta qualitativa, diversificata e segmentata in funzione degli usi culinari. Questi sono i punti di forza che caratterizzano le Patate di Francia, una delle produzioni d’eccellenza del terroir francese.
La Francia è il secondo produttore europeo in volume di patate da consumo: nel 2003 ha immesso sul mercato 4,23 milioni di tonnellate di questi tuberi. Sul mercato del fresco, opiù di 2 milioni di tonnellate vengono commercializzate ogni anno. Oltre un milione di tonnellate vengono esportate, principalmente a destinazione della Spagna e del’ Italia. Infatti la Francia è il nostro primo fornitore di patate: arrivano d’oltralpe oltre il 45% delle patate importate in Italia. La Francia assume un ruolo nella produzione di patate di qualità e lavabili, in particolare di varietà a polpa soda. Tragonno beneficio da un ambiente favorevole ad una produzione di qualità: diversità dei clima, sei terreni (i terroirs) e delle risorse idriche.
Per di più, i produttori, attenti alla sicurezza alimentare, si rivolgono sempre di più verso una produzione rispettosa dell’ambiente. La produzione è molto diversificata con più di 100 varietà provenienti da territori diversi e una larga gamma di gusti. Questa diversità delle varietà unita al savoir-faire nelle tecniche di produzione e di stoccaggio, il controllo della qualità realizzato su tutti i livelli della filiera, dal ricevimento dei prodotti nei centri di confezionamento fino ai negozi, ottimizza la qualità dell’offerta. Ecco perché oggi parlare di Patate di Francia significa parlare di una gamma di prodotti di qualità, ma anche di sapori, di gusti e di consistenze in grado di assicurare al consumatore la patata giusta per ogni utilizzo culinario.

PATATE DI FRANCIA: UN ALIMENTO MODERNO E VERSATILE
Dall’antipasto al dolce: con le patate si può costruire un intero stuzzicante e gustoso menu. Ma per ottenere un risultato perfetto occorre saper scegliere la tipologia giusta

Le Patate di Francia sono un prodotto perfetto per chi vuole una cucina di qualità ed esige il meglio sulla sua tavola. Per almeno due motivi. Innanzitutto perché vengono selezionate e classificate in funzione dell’uso gastronomico cui sono destinate. In questo modo l’interprofessione francese del settore aiuta consumatori e chef a individuare con grande facilità la patata giusta per ogni piatto. Infatti, le oltre 100 varietà di patate prodotte in Francia, in aree con caratteristiche diverse tra loro, vengono classificate commercialmente in 3 “famiglie”:
le patate dalla polpa soda,
vera specialità francese, contengono un basso tasso di materia secca per un buon comportamento alla cottura. Sono raccomandate per le preparazioni al vapore o lessate, e il confezionamento di insalate.

le patate dalla polpa tenera o fondente,
sono più adatte per le ricette cotte a fuoco lento, i piatti al forno, le preparazioni saltate in padella o rosolate.

le patate dalla polpa farinosa,
dall’elevato tasso di materia secca, si sciolgono in cottura e sono particolarmente indicate per le minestre e il purè. Tra l’altro, visto che assorbono poco olio, sono altrettanto buone fritte. La giusta scelta delle varietà di patate in base all’uso culinario è garanzia del miglior risultato in cucina.

LA PATATA: ORTAGGIO E FARINACEO
La patata suscita notevole interesse per via della grande varietà di nutrimenti che racchiude. Contiene fibre, zuccheri lenti, proteine, amminoacidi, minerali, vitamine … assimilabili, che ne fanno un alimento straordinario sotto il profilo nutrizionale. Nei consumi correnti contribuisce all’aumento degli apporti di glucidi, proteine e fibre, nonché alla riduzione degli apporti lipidici.

VALORI LIPIDICI MODESTI
La patata contiene una ridotta quantità di lipidi. Una razione di 100 g di patate lessate o cotte al vapore equivale, infatti, a 100 mg di lipidi. Il raffronto tra il valore energetico di 100 g (85 kcal) è piuttosto modesto rispetto a quello della pasta (114 Kcal) e del riso (87 Kcal).

UN ALIMENTO RICCO DI POTASSIO
Questo l’elemento minerale di cui è più ricca la patata (564 mg/100g). Circa 300 g di patate non sbucciate vanno a coprire il 56% del fabbisogno giornaliero calcolato in base agli Apporti Nutrizionali Consigliati (ANC).

FIBRE IN QUANTITA’ NOTEVOLI
La patata contiene il 7 % di fibre alimentari, presenti sia nella polpa sia nella buccia. Consumate non sbucciate corrispondono, in razioni di 300 g, al 25% degli ANC.

VITAMINA C, UN APPORTO UNICO PER UN FARINACEO
Oltre la vitamina B, la patata contiene la C in quantità. Una razione di 300 g di patate da conservazione, lessate e non sbucciate, fornisce il 35 % degli Apporti Nutrizionali Consigliati (ANC).

PATATE: UN ALIMENTO DALLA LUNGA STORIA
Dalle Ande alle Alpi, le patate per arrivare sulla nostra tavola hanno fatto un lungo viaggio. Navigando sulle caravelle spagnole e vincendo tanti pregiudizi.

La patata è originaria della Cordigliera delle Ande dove gli Inca la coltivavano 1000 anni circa a. C. Furono i conquistadores spagnoli ad introdurla in Europa dove si diffuse timidamente partendo dalla Spagna e raggiungendo poi l’Italia. Fu introdotta in Francia all’inizio del XVI secolo. Sembra strano visto che ai nostri giorni sono l’ortaggio più diffuso e più consumato nel mondo. Il fatto è che, appena sbarcato in Europa, questo tubero si è pazientemente conquistato i favori di consumatori e chef.
Arrivate a noi grazie agli spagnoli, attorno al 1580, per quasi 200 anni le patate hanno incontrato molti ostacoli prima di essere accolte sulle tavole europee. Usate per lo più come alimento per gli animali o al massimo come pianta ornamentale, le patate sembravano interessare solo gli studiosi. L’ingegnosità di Antoine Augustin Parmentier, farmacista degli eserciti di Francia, ne rese finalmente note le qualità nel corso del XVIII secolo. Perché i Francesi imparassero a conoscerla, chiese di fare coltivare a patata dei terreni nei dintorni di Parigi e ottenne dal re che fossero sorvegliati di giorno dall’esercito. Di notte, incuriositi dalla messa in scena, gli abitanti rubarono i preziosi tuberi, pubblicizzandoli. Ecco quindi che le patate acquisteranno la meritata considerazione, diventando, in breve tempo, il principale alimento delle popolazioni agricole del Nord Europa.
La prima ricetta conosciuta a base di patate è tedesca e risale al 1581, ma è in Francia, nel 1793, che a questo tubero viene dedicato un intero ricettario, il primo di una lunga serie. Ai nostri giorni, infatti, non si contano più i manuali e i libri sulla cucina della patata. Da alimento umile e povero, ora questo ortaggio è entrato, a pieno titolo, nell’universo nella tradizione culinaria di tutto il mondo e nell’alta cucina, conquistando gli chef più raffinati e creativi dei cinque continenti.

Contatto per saperne di più:

Ettore ZANOLI/Silvia SIDOLI
Sopexa Italia
Via Cusani, 10
Milano 20135
Tel. 0039. 02. 86.37.432
Fax 0039. 02. 89.01.0593
silvia.sidoli@sopexa.com

A cura di Rocco Lettieri in collaborazione con SOPEXA – Milano