Vini di Terlano presentati a Roma

CANTINA di TERLANO
oltre cent’anni di tradizione nella qualità.

Terlano, situata alle pendici del Monte Tschöggel, ospita la Cantina di Terlano fondata nel 1893, che conta più di 100 associati, i quali, spinti da una tradizione producono uva di alta qualità. I frutti di questa accurata e naturale coltivazione vengono vinificati, con cura ed intuito, in moderne cantine. Vini bianchi fruttati e corposi, di notevole pienezza e longevità e vini rossi di sostanza e carattere. Ogni singola bottiglia è la prova dell’importante lavoro svolto dal giovane enologo Rudy Kofler, esperto nella produzione di vini autentici e tradizionali.

Presentazione a Roma presso l’International Wine Academy of Roma

Nel corso dei numerosi incontri che l’International Wine Academy of Roma organizza settimanalmente presso la sede, situata accanto alla famosa scalinata di Trinità dei Monti, si è tenuta una degustazione di vini della Cantina di Terlano di tre grandi vini bianchi in grado di competere con il tempo. In serata è seguita una cena didattica allo scopo di presentare altri vini della stessa cantina. La verticale ha visto la presenza di numerosi amanti del vino, tra i quali numerosi stranieri, che si sono molti interessati alla longevità dei vini prodotti da Terlano. Ha illustrato l’attività aziendale il direttore Walter Eisendle. La degustazione è stata condotta in contemporanea da Massimo Claudio Comparini, collaboratore dell’Academy e da Rocco Lettieri, curatore e collaboratore delle Guide Veronelli. La cena ha avuto in successione come vini: Pinot Bianco Vorberg 2001, in magnum – Sauvignon Winkl 2003 – Chardonnay Kreuth 2001 – Torilan 2001 – Porphyr 2001 in abbinamento ai seguenti piatti:
Pettini di mare scottati con aglio e prezzemolo con porcini arrostiti e salsa al limone; mafaldine con cime di broccoli, olive taggiasche e totanetti saltati al peperoncino; filetto di vitello laccato al Riesling con dadini di mela al rosmarino e riso selvatico; piatto assortito di diversi formaggi regionali.

Questi i vini presentati con relative informazioni tecniche e commenti di degustazione.

SAUVIGNON CLASSICO QUARZ 2000 A. A.Terlano DOC

Vitigno Sauvignon Blanc proveniente dai Masi Liebeneich e Leitenbauer, Vigneto Winkl su terreno composto da detriti porfirici con sabbia a 350 m slm. 5000 ceppi per ettaro allevati a Guyot; l’età media delle viti è di 22 anni; la resa per ettaro è di 70 quintali di uva; 13,5 % in Vol. Vinificazione in autoclavi di acciaio inox al 50% e in tonneaux (500 lt) in legno di rovere francese. Fermentazione in acciaio con batonnage. Maturazione in
acciaio per almeno 8 mesi. Affinamento x 9 mesi in bottiglia. Il colore è giallo paglierino con riflessi verdognoli intensi, brillante e lucido; la glicerina è molto ferma sulle pareti del bicchiere con lunghe gambe. Al naso si ha un effluvio di
sentori floreali che ricordano il sambuco, la foglia di pomodoro e l’ortica; il secondo naso mette in evidenza una buona fruttuosità a polpa gialla (pesca, susina gialla, albicocca, melone giallo) con finale minerale. In bocca è sapido,
armonico, morbido, caldo e saldo, di buona struttura che riempe totalmente la bocca; il finale è estremamente lungo con ricordi tostati che evidenziano il tabacco da pipa e un piacevole torbato di whisky di malto. Lunga la persistenza aromatica è sulle note di camomilla. Vino da grandi eventi da sposare a piatti della cucina classica internazionale (risotti di mare, branzini, orate) come pure su
carni estive (carpacci, carne cruda, vitello tonnato).

SAUVIGNON BLANC CLASSICO 1991 A. A.Terlano DOC

Vitigno Sauvignon Blanc proveniente da Terlano; terreno sabbioso di origine porfido; 5000 ceppi per ettaro allevati a Guyot; l’età media delle viti varia da 10 a 20 anni. La resa per ettaro è di 60 quintali di uva.13 % in Vol. Vinificazione e fermentazione in acciaio a temperatura controllata. La maturazione avviene pure in autoclavi di acciaio inox a temperatura controllata. Imbottigliato nel mese di agosto del 1992. Il colore è giallo paglierino con riflessi dorati intensi, molto luminoso, lucido; glicerina ferma sulle pareti del bicchiere con gambe lunghe e strette. Al naso si presenta con grande impatto agrumato (cedro) a cui fa seguito un profumo di foglia di pomodoro e di ortica; al secondo naso si avverte un pò di vaniglia, frutta candita, miele di acacia, the, timo secco e foglia verde di tabacco. In bocca si ha un attacco succoso, caldo, pulito, di struttura; la frutta che si avverte è quasi esotica, si alternano note di menta e di mela cotogna; il finale è lungo con gusto pieno di vaniglia e nocciola tostata. Grande è l’equilibrio salato/acido anche nel retrogusto, che è fermo e minerale.
Vino da sposare a carni bianche (carpacci, carne cruda, vitello tonnato) e per formaggi a pasta molle di grande intensità.

GEWÜRZTRAMINER LUNARE 2002 Alto Adige DOC

Vitigno Gewürztraminer proveniente da vigneti in comune di Terlano, di tre contadini diversi che allevano le uve su terreno sabbioso di origine porfido; la densità di impianto è 5000 ceppi per ettaro allevati a Guyot; l’età media delle viti varia da 20 a 25 anni; 60 quintali di uva per ettaro. 14,5 % in Vol. La vinificazione si svolge in botti di rovere (tonneaux da 500 lt.). Anche la fermentazione a vviene in legno a contatto con i lieviti con batonnage. La maturazione in legno per 10 mesi (imbottigliato agosto 2003). Si affina 8 mesi in bottiglia. Il coolore è giallo paglierino dorato con riflessi verdognoli; importante la glicerina sulle pareti del bicchiere, grassa e untuosa. Al naso è finemente aromatico con sentori immediati di rosa appassita, fiori gialli (mimosa e ginestra), frutta a polpa bianca (pera, banana, pesca) e finale di spezie dolci anche leggermente minerale e agrumato/mentolato. In bocca ha attacco morbido, suadente, piacevolmente fresco, caldo, ampio, dove si riscontra tutta la frutta già avvertita al naso. La piacevolezza si prolunga anche nel retrogola soffermandosi a lungo sulle noti tostate di nocciola. Retrogusto burroso di pan brioche. Per aperitivi importanti, per piatti di pesci della cucina internazionale (aragoste, astici, gamberoni) ma non disdegna anche piatti quali fegato grasso spadellato con mele renette.

GEWÜRZTRAMINER 1977

Vitigno Gewürztraminer proveniente da vigneti in comune di Terlano; terreno sabbioso di origine porfido; la densità di impianto è 5000 ceppi per ettaro allevati a Guyot; l’età media delle viti varia da 10 a 15 anni; 80 quintali di uva per ettaro. 13 % in Vol. La vinificazione si è svolta in acciaio e in botti grandi di rovere da 24 hl. Idem la fermentazione a contatto con i lieviti. La maturazione si è svolta in acciaio inox; dopo aver creato la cuvée è stato imbottigliato nel 1978. Ritappato nel mese di marzo del 2004. E’ in affinamento da 26 anni in bottiglia.
Bel colore giallo oro antico, leggermente velato; importante glicerina sulle pareti del bicchiere con archetti persistenti. Profumo fine, intenso, aromatico con sentori di zafferano, rosa appassita, albicocca, datteri, uvetta sultanina; al secondo naso si avvertono sentori agrumati di limoncella, incenso, zenzero, salvia e miele. In bocca è asciutto, acidulo, un po’ magro e corto; il retrogusto ha poca personalità con gusto deciso sulla mandorla amara e fermo sulle note di fieno insilato. Si consiglia su formaggi cremosi piccanti, gorgonzola naturale, fegato d’oca spadellato ed anche in terrina.

TERLANER Classico NOVA DOMUS 2000 A. A. Terlano DOC

Vitigni Pinot Bianco 60%, Chardonnay 25% e Sauvignon Blanc 15% provenienti dai vigneti Winkl e Kreuth in comune di Terlano su terreno sabbioso di origine porfido. La densità d’impianto è di 5.000 ceppi per ettaro allevati a Guyot. L’età media delle viti varia da 15 a 26 anni. La resa per ettaro 70 quintali di uva. 14 % in Vol. Vinificazione con pressatura soffice e passaggio in acciaio per lo sgrondo; fermentazione in barriques nuove di legno francese “sui lieviti” con batonnage. Anche la maturazione si è svolta in legno per 11 mesi (assemblaggio a settembre 2001 – imbottigliato a gennaio 2002). Si è affinato per 18 mesi in bottiglia. Il colore è giallo paglierino intenso, carico, con riflessi dorati, lucido e brillante; importante la glicerina che si sofferma a lungo sulle pareti del bicchiere con gambe strette. Al naso si avvertono profumi floreali, sentori fruttati a polpa gialla (albicocca, ananas, susina, melone) a cui seguono frutti tropicali (banana, mango) con finale speziato che ricorda la vaniglia e il miele di acacia. Leggero fumée con presenza di caffè. L’attacco in bocca è ampio, complesso, di grande struttura; l’armonia è quasi burrosa e ampia; il palato è sapido, complesso, avvolgente con finale dolce e di nocciole appena tostate. Vino tecnicamente perfetto, di carattere e ampio spettro aromatico.
Per piatti di pesci importanti, primi piatti e minestre di verdure e per formaggi a pasta morbida ma non freschi, anche erborinati.

TERLANER Classico 1986 A. A. TERLANO DOC

Vitigni Pinot bianco (60%), Chardonnay (20%) e Sauvignon Blanc 20% provenienti da Terlano da vigneti situati da 300 a 500 m slm. su terreno sabbioso di origine porfidico. La denistà di impianto è 5500 ceppi per ettaro allevati a
Guyot. Età media delle viti da 10 a 15 anni. La resa per ettaro 90 quintali di uva. 12,5 % in Vol. Prima fermentazione in recipienti di acciaio inox a temperatura
controllata. Maturazione in acciaio al 70% con maturazione sui lieviti per sei mesi; 30% in botti grandi di rovere. Termina la maturazione in acciaio inox per 10 anni. Da 17 anni in bottiglia. Il colore è giallo paglierino dorato, brillante, con riflessi verdognoli; buona la glicerina sulle pareti del bicchiere. Al naso è fine ed elegante con ricordi di fiori bianchi (gelsomino, biancospino) e frutta tropicale (banana, ananas, mango, cedro) con finale leggermente ossidato, quasi di cotognata. In bocca è asciutto, sapido, armonico, caldo, vellutato; buona la permanenza sia nel prima bocca (mela, anice) che nel retrogusto con ricordi frutta matura dolce (pera, pesca) e finale mieloso e minerale. Si potrebbe sposare con formaggi a pasta molle ma maturi tipo taleggio stagionato, robiola della paglia.

TERLANER CLASSICO 1969

Vitigni Pinot bianco (60%), Chardonnay (20%) e Sauvignon Blanc 20% provenienti da Terlano da vigneti situati da 300 a 500 m slm su terreno sabbioso di origine porfidico. La denistà di impianto è 5500 ceppi per ettaro allevati a
Guyot. Età media delle viti circa 10 anni. La resa per ettaro 90 quintali di uva. 12,5 % in Vol. Prima fermentazione in recipienti di acciaio inox a temperatura
controllata. La maturazione è avvenuta in acciaio al 70% con maturazione sui lieviti per sei mesi; 30% in botti grandi di rovere. Imbottigliato nel 1970.
Ritappato nel 2001. In bottiglia da 34 anni. Colore giallo dorato caldo, brillante con accenni di verde; bella la glicerina che scende piano, piano, sulle pareti del bicchiere. Il profumo è fine, discreto, equilibrato, senza prepotenza, quasi balsamico, leggermente fumoso, di incenso, di torba, di mineralità salina. Interessante la nota fumosa tipica dei Pis Porter alsaziani. Il sapore è suadente, piacevole, carezzevole, armonico, fresco; si avvertono confetture dolci
(albicocche, mele cotogne), miele di millefiori, uva passa, datteri, fichi secchi, timo secco. Nel finale perde la vivacità avvertita in bocca e i profumi cedono sulla cera, sulle candele, sul fumoso.Vino da bersi da solo, in meditazione
assoluta, con niente.

Informazioni sulla Cantina di Terlano e sul territorio

1) Storia e cultura della viti-vinicoltura di Terlano

Al centro della regione viti-vinicola di Terlano fu fondata, nell’anno 1893, una delle prime cantine sociali dell’Alto Adige. Allora 24 viticoltori si posero come obbiettivo quello di produrre e promuovere congiuntamente le vendite del vino. Oggi la cantina di Terlano, con i suoi circa 100 associati, una superficie coltivata di 150 ettari ed una produzione annua complessiva di 11.000 hl, pari ad 1,2 milioni di bottiglie, rientra tra le aziende più piccole del suo comparto operanti nella regione. E proprio le dimensioni contenute contribuiscono notevolmente ad assicurare la qualità dei prodotti. Sotto la sapiente sorveglianza dell’enologo Hartmann Donà, nella moderna cantina maturano un 50% di vini rossi ed un 50% di vini bianchi che si fregiano tutti del marchio D.O.C. (denominazione di origine controllata). La produzione e commercializzazione si articola su tre linee qualitative chiaramente differenziate. Nella cantina di Terlano le annate particolari sono da sempre immagazzinate nella preziosa vinoteca, dove il loro sviluppo è tenuto costantemente sotto osservazione. La cantina conserva oggi 12.000 bottiglie di tutte le annate dal 1955 ai giorni nostri, alcune delle quali ancora più vecchie. La bottiglia più antica risale addirittura all’anno della fondazione. Il fatto stesso che già nel 1893 si usasse la bottiglia da 0,75 l (3/4 l) prova che Terlano ha sempre, sin dagli albori, puntato sulla qualità. Questa collezione di vini, unica in tutta Italia, testimonia la tradizione di Terlano in materia di vini maturi e longevi che col passare del tempo acquistano sempre maggior armonia ed eleganza. La lunga tradizione di qualità della cantina di Terlano è dimostrata, anche, dalle numerose partecipazioni e riconoscimenti internazionali conquistati sin dai primi anni, tra cui spiccano la partecipazione al Festival del Vino di Monaco del 1896 e la medaglia d’argento all’Esposizione Mondiale di Parigi del 1900.

2) Il territorio coltivato: la regione di Terlano.

Nel comune altoatesino di Terlano la vite è coltivata da secoli. Nella conca valliva protetta ai piedi della catena montuosa dello Tschöggelberg ad un’altezza compresa tra i 250 ed i 900 m s.l.m. essa trova infatti condizioni ideali per la crescita. Nella regione di Terlano i vigneti crescono su terreni porfirici dalla peculiare colorazione rossastra. Si tratta di rocce vulcaniche con grosse inclusioni minerali, chiamate in geologia porfidi quarziferi. Lo strato superiore vivo è sabbioso e soffice e, come tale, permeabile e fortemente in grado di accumulare calore, con una quota di limo estremamente ridotta. I terreni sono per pH leggermente acidi. Le particolari caratteristiche del terreno conferiscono un’impronta decisiva ai vini di Terlano. Inoltre l’alto contenuto di minerali dei terreni dà ai vini una nota minerale assolutamente particolare ed è corresponsabile della loro straordinaria longevità. I vigneti di Terlano si estendono dalle dolci pendici delle colline del fondovalle ai ripidi pendii montuosi in cui prevalgono condizioni di vegetazione estrema. L’orientamento verso sud garantisce una forte insolazione. Qui, in condizioni quasi mediterranee, cresce rigogliosa una vasta gamma di varietà di uve e a Terlano sono presenti anche alcune specie di piante mediterranee, quali l’ulivo, il melograno, il cipresso e il mandorlo. La media delle temperature annue è di 12 gradi, di 18 gradi durante la fase vegetativa compresa tra maggio e settembre. Il sole splende tra le 1.800 e le 2.100 ore all’anno. Le giornate calde e le notti fresche prevalenti durante il periodo di maturazione garantiscono un alto tenore di zuccheri e sostanze aromatiche. Le caratteristiche specifiche del terreno e le condizioni microclimatiche danno origine a vini con uno spiccato carattere di tipicità regionale che nella cantina di Terlano sono conservati ed imbottigliati con grande maestria.

3) La viticoltura: cultura della vite in armonia con la natura.

Come in tutto l’Alto Adige, anche a Terlano si utilizza per la maggior parte l’antico sistema a pergola, estremamente costoso e che richiede moltissimo lavoro, con una densità di piantumazione compresa tra 3.500 e 6.000 viti/ha. Da alcuni anni tuttavia si assiste alla sempre più diffusa conversione al moderno sistema di coltivazione su telai di filo metallico (Guyot) con una densità compresa tra le 5.000 e le 8.000 piante per ettaro. Per ottenere vini di prima qualità, la cantina promuove rese ridotte. In questo modo la vite riesce ad accumulare nell’uva molti più ingredienti ed il raccolto più ricco favorisce, a sua volta, vini più sostanziosi e concentrati. Contribuisce ad assicurare la qualità anche il fatto che il prezzo pagato varia a seconda della qualità dell’uva e della conseguente qualità del vino. Un altro fattore importante è la scelta delle varietà più idonee, che concretamente significa piantare le varietà più adatte nelle posizioni più consone. In questo senso la cantina di Terlano mette a frutto la sua lunga esperienza nella coltivazione della vite suddivisa per posizioni e microclimi, trasponendo, con grande coerenza, questa sapienza ai vigneti.
Una panoramica delle principali varietà:
Vini bianchi: Pinot bianco, Sauvignon, Chardonnay (nelle aree più basse e centrali), Müller Thurgau (nelle zone più elevate), Gewürztraminer e Pinot grigio (Ruländer) nelle posizioni più basse e calde.
Vini rossi: Pinot nero (negli appezzamenti più freschi posti ad altitudini comprese tra 450 e 650 m), Lagrein, Cabernet e Merlot (nelle posizioni molto calde e basse fino a 350 m), Vernatsch (tra i 300 e i 500 m).
Oltre alla posizione, un fattore importantissimo ai fini del risultato finale è ovviamente il vignaiolo. Proprio per questo l’enologo e capo cantiniere, tiene strettissimi contatti con i suoi vignaioli. Il vivace scambio di esperienze tra la cantina ed i suoi associati favorisce una coltivazione della vite consapevole, in armonia con la natura e che rispetta l’ambiente, gettando quindi le basi per uve sane e dal gusto equilibrato. Secondo il motto: l’armonia nella vigna crea l’armonia nel vino.

4) Produzione e linee qualitative. La filosofia sui vini longevi con origine e carattere.

I vini di Terlano racchiudono in sé tutte le peculiarità del clima e del terreno. Nel produrli si dà la priorità alla preservazione ed all’enfatizzazione del carattere regionale. Il risultato sono vini inconfondibili e di grande estro, che si contraddistinguono per razza e gusto fruttato, ma anche per l’accattivante densità e l’estrema longevità. Nonostante l’alto tenore alcolico, i vini di Terlano sono eleganti, fini, pieni e particolarmente amabili. La parola chiave in cantina è “tempo”. Il capo cantiniere punta su una maturazione del vino dolce e lenta. I vini rimangono sul fermento spesso per anni prima di essere trasferiti, senza fretta, nelle botti e nelle bottiglie sino alla completa maturazione. Ciò che conta non è tanto stimolare gli aromi primari, quanto quelli secondari e terziari, che contraddistinguono la terra di Terlano. Rarità particolari sono imbottigliate dopo 10 anni di maturazione, testimoniando quindi l’eccezionale longevità e conservabilità dei vini di Terlano. A seconda della tipologia, i vini sono fatti maturare in contenitori diversi: cisterne in acciaio legato, grosse botti di legno o barili. Altri fattori importanti sono la temperatura durante la fermentazione. il tempo trascorso sul fermento, la filtrazione, il numero di spillature ecc. I diversi metodi di produzione danno origine a diverse linee qualitative. La base è formata dalla linea classica, con tutte le varietà altoatesine bianche e rosse. Si tratta di vini che giungono sul mercato relativamente freschi e che vanno bevuti preferibilmente giovani. Di norma, sono fatti maturare in contenitori in acciaio legato. I vini della linea regionale provengono da zone vinicole selezionate dell’area di Terlano. Il raccolto, perfettamente maturo e selezionato, è fatto maturare per un anno in grandi botti di legno separatamente in base all’origine. Questi vini dal carattere estremamente spiccato sono messi in vendita solo quando raggiungono il giusto punto di maturazione nella bottiglia. I vini di miglior qualità sono quelli della linea selezionata. Le uve utilizzate per questi sono coltivate, nel rispetto delle istruzioni fornite dalla cantina, secondo criteri qualitativi chiaramente definiti. Ciò significa tra l’altro che la resa per ettaro è limitata a 60 – 70 dc. Il problema principale è quello di ottenere da uve di qualità un prodotto altrettanto di qualità. Grazie alla maturazione in barili nascono vini di notevole complessità, riccamente fruttati e dall’eleganza inimitabile, riconoscibili dalla tradizionale bottiglia panciuta.

Cantina Terlano
Via Silberleiten, 7
39018 Terlano (Bolzano) – Alto Adige- Italia
Tel. 0039 0471 25.71.35
Fax 0039 0471 25.62.24
Internet: www.kellerei-terlan.com
e-mail : office@cantina-terlano.com

Testi a cura di Rocco Lettieri in collaborazione con la Cantina di Terlano.