Concorso Internazionale dei Müller Thurgau

Solo medaglie d’oro sono state assegnate, quest’anno, alla seconda edizione del Concorso Internazionale dei Müller Thurgau, evento fiore all’occhiello della XVIII Rassegna dei Müller Thurgau dell’Arco Alpino, svoltasi in Valle di Cembra dal 6 al 10 luglio.

Così hanno decretato diciannove giudici – in maggioranza tecnici, come vuole il severo regolamento del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, provenienti non solo dall’Italia, come stabilisce l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino – riuniti nello storico Palazzo Barbi di Cembra per premiare i migliori produttori italiani e stranieri del Müller Thurgau, vino di montagna per eccellenza.

Non già perché i commissari siano stati generosi (molti avevano già operato nelle commissioni del 2004), ma in virtù dell’alto profilo sensoriale dei vini partecipanti, quest’anno la quota dei premiabili ha coinciso esattamente con quelli meritevoli di medaglia d’oro che, quindi, hanno eclissato la restante produzione che avrebbe potuto godere della medaglia d’argento o di quella di bronzo. Questo in virtù del particolare meccanismo che regola le competizioni internazionali che si svolgono sotto l’egida dell’Oiv: solamente il 30% dei campioni possono essere insigniti di una distinzione che riporti il logo di questo organismo intergovernativo che costituisce in pratica l’Onu del vino, riunendo ben 47 paesi del mondo.

Come per la prima edizione, anche quest’anno il concorso ha potuto contare sull’apporto di competenze e di garanzie da parte dei più prestigiosi organismi scientifici operanti in Italia nel settore vitivinicolo e dell’analisi sensoriale: l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, l’Istituto di Viticoltura dell’Università Cattolica di Piacenza, il Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Udine e il Centro Studi Assaggiatori. Le operazioni di selezione sono state predisposte dai professori Mario Fregoni, Roberto Zironi, Giuseppe Versini, Luigi Odello e Alberto Ugolini che, oltre a garantire la massima oggettività del concorso, si sono proposti di ottenere importanti informazioni aggiuntive sul profilo sensoriale del Müller Thurgau e sui caratteri che generano o deprimono il piacere che questo singolare vino aromatico può esprimere. Al concorso non è mancata dunque una parte sperimentale, ottenuta attraverso l’analisi strumentale e sensoriale eseguita sui campioni pervenuti.

Müller Thurgau: dalla nascita al passaporto per il mondo

Sono passati centoventitre anni dalla creazione del Müller Thurgau a Geisenheim da parte del signor Hermann nell’ambito della ricerca iniziata nel 1876 e conclusa solo quattordici anni dopo a Wädenswill, nella sua patria. Nato dunque nel 1882, il Müller Thurgau popola i primi vigneti in Svizzera, per poi allargare i suoi domini nella Mitteleuropa, in Germania prima d’ogni altro dove. Nel 1939 – anno tragico in Europa per le vicende belliche che incombono, giunge in Trentino Alto Adige dove si trova decisamente a suo agio e ricompensa questa regione alpina con vini eccellenti, tanto che oggi ben 5,5 milioni di bottiglie – di cui 3 milioni del tipo tranquillo e 2,5 milioni di spumante o frizzante – sono prodotte nel solo Trentino dove i vigneti si estendono per 535 ettari, e di questi ben 300 sono allocati nella valle di Cembra.

Müller Thurgau: il colloquio con i sensi

All’occhio si presenta di colore giallo mediamente saturo, a volte con riflessi verdolini appena accennati, altre – come nel caso di vendemmie tardive – con riflessi dorati. Al naso si annuncia con un dialogo piacevole tra un floreale evidente e una nota vegetale di sottofondo, entrambe innestate su consistenti sentori di frutta. Unendo il precetto olfattivo a quello retrolfattivo, nei vini di alta qualità, l’aroma del Müller Thurgau è straordinariamente complesso. Decine di test di analisi sensoriale su altrettanti prodotti – e prendendo in considerazione solo i tipi secchi e tranquilli – hanno permesso di rilevare miele, biancospino, margherita, violetta, agrumi, mela, pesca, banana, albicocca, pera, fragola, ciliegia, erba fresca, salvia, fichi e mandorla. In bocca rivela un’acidità moderata, notevole sapidità e una buona percezione sferica di volume decisamente consistente per essere un bianco.

I VINCITORI DEL II CONCORSO INTERNAZIONALE DEL MUELLER THURGAU
Al II Concorso Internazionale sono risultati meritevoli di medaglia d’oro diversi vini anche di Svizzera e Germania.

Successo per la XVIII edizione della Rassegna dei Müller Thurgau dell’Arco Alpino

Il Concorso è stato uno dei momenti principali della XVIII edizione della Rassegna dei Müller Thurgau dell’Arco Alpino, che si è svolta a Palazzo Barbi di Cembra, confermando la propria ascesa fra i principali eventi del panorama vitivinicolo nazionale.

Due i fattori che hanno sancito il successo della rassegna: la presenza di un numero elevato di operatori del settore – al punto che nelle giornate di degustazione giungono ormai quasi a superare gli appassionati e gli operatori locali – e la costanza nell’approfondimento culturale che ha portato in Valle di Cembra enologi, esperti, intellettuali e professionisti della comunicazione per interrogarsi sulle sorti di un vino e dell’agricoltura di montagna.

Quasi trentamila degustazioni, fra tecnici del settore, stampa, delegazione sommeliers (A.I.S); incontri guidati su vini e prodotti a cura della Trentino Spa; laboratorio della grappa; grande successo per il Ristorante delle Donne Rurali; ottime presenze anche fra i ristoranti della settimana enogastronomica A tavola con il Müller Thurgau: questo, in sintesi, il bilancio della rassegna, che si è conclusa con la degustazione di vini, grappe e prodotti delle aziende della Strada del vino e dei sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra, presentati in una suggestiva ambientazione lungo le caratteristiche vie del centro storico del paese.

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