La nuova MICHELIN 2006

PRESENTATA LA MICHELIN 2006
CINQUE LOCALI ITALIANI CON TRE STELLE (UNO IN PIÙ):

LA PERGOLA HOTEL HILTON DI ROMA,
DAL PESCATORE DI CANNETO SULL’OGLIO,
AL SORRISO DI SORISO,
ENOTECA PINCHIORRI DI FIRENZE,
LE CALANDRE DI RUBANO

La Michelin, edizione italiana, compie mezzo secolo, prima edizione 1956. Anniversario importante, per storica Guida Rossa (in Francia, si pubblica da 106 anni). Quest’anno ci sono state promozioni nel vivaio di molti cuochi. La Michelin, quindi ha alzato i voti: i ristoranti a 3 stelle (massimo riconoscimento) salgono da quattro a cinque. Record mai raggiunto in Italia.

Il nuovo “tre stelle”, new entry 2006 per un Hotel è appunto La Pergola dell’Hotel Cavalieri Hilton a Roma (chef è Heinz Beck). Le conferme sono dello scorso anno: Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio, Al Sorriso di Soriso, l’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Le Calandre di Rubano.

Un gradino sotto la vetta dei primi cinque, troviamo 23 ristoranti con 2 stelle, dei quali due sono nuovi ingressi: L’Osteria Francescana di Modena, chef Massimo Bottura, e il Duomo di Ragusa, chef Ciccio Sultano. Non è stata una sorpresa. Non molti si aspettavano queste promozioni.

Gli emergenti – coloro che ottengono la prima stella – sono 14 su un totale di 198.

Una stella va per la prima volta a:

La Pineta a Bibbona (LI),
Già Sotto l’Arco a Carovigno (BR),
Magnolia a Cesenatico (FC),
La Piazzetta a Ferno (VA),
Al Porticciolo a Lecco,
La Madia a Licata (AG),
Il Faro di Capo d’Orso a Maiori (SA),
Conti Roero a Monticello d’Alba (CN),
Baby dell’Aldovrandi Palace a Roma,
L’Altro Mastai a Roma,
Zibaldone a San Giorgio in Salici (VR),
Casa Grugno a Taormina (ME),
L’ Birichin a Torino e il
Met dell’Hotel Metropole a Venezia.

Perdono invece la stella:

Bitone a Bologna,
Trattoria Battibecco a Bologna,
Candida a Campione d’Italia (CO),
San Donato in Perano a Gaiole in Chianti (SI),
La Locanda di Piero a Montecchio Precalcino (VI),
Quinzi e Gabrieli a Roma,
L’Italia a Torre de’ Picenardi (CR).

Inoltre per cessata attività:

a MULINAZZO, VILLAFRATI a MULINAZZO
a CANDELO, ANGIULLI
a CARMAGNOLA, LE CARMAGNOLE
a SANT’ARCANGELO DI ROMAGNA, AL PALAZZO
a SIRMIONE, VECCHIA LUGANA.

La Guida MICHELIN Italia 2006 (comunicato ufficiale)

Le novità

” La scoperta di un nuovo cibo fa più per la felicità del genere umano della scoperta di una stella “, (Brillat-Savarin)

La Guida MICHELIN Italia 2006 è una selezione dei migliori alberghi e ristoranti in tutte le categorie di comfort e prezzo.

Il 2006 per la Guida MICHELIN Italia è una ricorrenza speciale, perché la Guida festeggia i suoi primi… cinquant’anni!

Per celebrare l’anniversario, abbiamo realizzato una pubblicazione monografica che racconta, attraverso immagini originali d’epoca, il viaggio come metafora di un paese. Le sezioni sono intervallate da inserti che riproducono parti della Guida Michelin originale del 1956. Un regalo speciale per una ricorrenza speciale!

Anche per questa edizione, numerose le tavole che si sono distinte per la qualità della loro cucina. Nella lista d’inizio Guida, una “N” accanto ad un esercizio segnala una nuova Stella.

Altra novità le ”Promesse”. Questi esercizi, nel corso dell’anno, sono stati ritenuti i migliori nella loro categoria e sono evidenziati in rosso nella nostra lista. Potranno accedere alla categoria superiore se le loro prestazioni dimostreranno una regolarità costante. Anno dopo anno la Guida MICHELIN Italia riesce ad interpretare le sempre nuove esigenze dei lettori e si pone come LA referenza in materia di alberghi e ristoranti

Storia della Guida MICHELIN

” Questa Guida nasce col secolo e durerà quanto esso ” : così si esprimevano i fratelli André ed Edouard Michelin nella prefazione della prima Guida apparsa nel 1900. Dopo 106 anni, la Guida Michelin è sempre LA referenza in materia di alberghi e ristoranti.

Disponibile in 13 edizioni che coprono 21 paesi è venduta in circa 100 paesi ed ha saputo attraversare, anni, secoli, epoche e mode.

1900 : Parigi accoglie l’esposizione universale, ed un bel giorno d’agosto…nasce la prima Guida MICHELIN Francia. In Francia circolano, all’epoca, circa 3000 vetture, contro i circa 30 milioni attuali! La Guida, distribuita gratuitamente agli automobilisti, è ricca di informazioni pratiche: uso e riparazione dei pneumatici, distributori di benzina, alberghi, piante di città, lista dei meccanici (600 all’epoca in tutta la Francia). Per i fratelli Michelin si tratta di favorire lo sviluppo dell’auto, e di conseguenza, il mercato del pneumatico, agevolando e migliorando gli spostamenti, rendendoli più sicuri e piacevoli; in breve migliorando la mobilità, ciò che ancora è il leitmotiv delle diverse edizioni Michelin (atlanti, carte, guide, ecc.). Gli anni passano e le Guide si sviluppano nei differenti paesi; nel 1904 appare la Guida Belgio, nel 1907 l’Algeria e la Tunisia.

1920 : circolano in Francia circa mezzo milione di vetture e …le Guide MICHELIN non sono più gratis. Perché? I fratelli Michelin scoprono in un garage alcune guide messe sotto un bancale per pareggiarlo. ” L’uomo rispetta veramente solo che ciò che paga “, diranno, ed il futuro della Guida é segnato : d’ora in avanti sarà a pagamento.

Nel 1929, il primo questionario sul gradimento è inserito nella Guida; invita il lettore ad inviare i suoi pareri, a diventare un prezioso collaboratore. 80 anni dopo, in Guida si trova ancora un questionario, e l’anno scorso circa 45 000 lettere sono giunte con segnalazioni e commenti dei lettori di tutte le Guide in Europa. Negli anni trenta appaiono le famose ” stelle ” ; le 2 e le 3 nel 1931 per la provincia e, due anni più tardi, per le tavole parigine. Le definizioni, ” merita una deviazione “, ” vale il viaggio “, compaiono nel 1933. Altro avvenimento del decennio : la nascita della funzione d’ispettore Michelin; sono professionisti, anonimi e dipendenti Michelin.

Poi arriva seconda Guerra mondiale.

Nella primavera 1944, in Inghilterra si organizza la formidabile ” Armada ” che sbarcherà in Normandia, ma lo Stato Maggiore Alleato teme che l’avanzata possa venire rallentata; tutta la segnaletica è stata distrutta o rimossa dagli occupanti. Dopo una minuziosa ricerca ed in collaborazione con la direzione MICHELIN a Parigi, il Comando decide di ristampare l’ultima edizione della Guida, quella del 1939, ricca di centinaia di piante di città dettagliate ed aggiornate. La tiratura è realizzata a Washington e la Guida è distribuita agli ufficiali. Sola distinzione rispetto alla Guida del 1939, la menzione di copertina: ” For official use only “.

1945 : la Guerra finisce. La Guida torna ad uscire, anche se in copertina viene precisato che ” questa edizione, preparata in tempo di guerra, non è completa e precisa come le edizioni d’anteguerra, ma ugualmente utile “. Le note introduttive dicono sobriamente: ” gli alberghi ed i ristoranti, a causa degli avvenimenti di guerra si trovano nelle situazioni più disparate ; alcuni distrutti, altri chiusi, altri ancora requisiti… “.

1956 : appare la prima edizione della Guida MICHELIN Italia, che andava però solo “Dalle Alpi a Siena”; l’anno successivo sarà estesa all’intero territorio nazionale. Le prime Stelle compaiono in Italia nel 1959.

Fino agli anni 80, la Guida MICHELIN continua ad evolversi nell’intento di adattarsi alle attese ed alle necessità dei suoi lettori; nuovi simboli vengono aggiunti ed altri scompaiono. Nascono nuove tecnologie che rendono ancora più facile ed accessibile la consultazione. Debutta il sistema di navigazione a bordo dei veicoli; il GPS (Global Positioning System) entra nella vita quotidiana degli automobilisti.

Infine, gli anni 2000 e l’esplosione di Internet. Michelin crea il Sito, www.viamichelin.com, sul quale la selezione della Guida è a portata di click…!

Guida MICHELIN Italia 2006
Contatto Stampa :
Tel. : +39 02 3395 3610
Fax : +39 02 3395 3731
www.michelin.it

a cura di Rocco Lettieri