Fragore: vino icona di Donnafugata sull’Etna

Fragore: vino icona di Donnafugata sull’Etna

Impegno appassionato e “vulcanico”

Milano: 28 Novembre 2018

Palazzo Visconti

Presentazione alla stampa di FRAGORE

Terzo vino in ordine di tempo prodotto sull’Etna dopo

“Sul Vulcano Etna Bianco DOC” e “Sul Vulcano Etna Rosso DOC”

 

Presenti:

Josè Rallo, Antonio Rallo, Salvo Giuffrida (agronomo),

Antonino Santoro (enologo),

Ernesto Del Campo (grande conoscitore dell’Etna, ex Sindaco di Randazzo)

e Luca Ferlito (esperto Etneo del Nucleo Operativo della Forestale dell’Etna)

Per una volta il Fragore dell’Etna non è il rombo che accompagna nuove eruzioni, quelle che da millenni sgorgano dal vulcano più alto e attivo d’Europa, bensì il nome di un vino. Il Fragore che erompe sulla scena è l’ultimo rosso nato a Donnafugata, che nella vendemmia 2016 ha selezionato le migliori parcelle di Nerello Mascalese per proporre un cru di eccellenza.

L’obiettivo dichiarato è quello di produrre un vino icona dell’Etna Donnafugata. Sul vulcano l’azienda è arrivata per esprimerne il potenziale straordinario. Esattamente come è avvenuto in altre aree vitivinicole di pregio della Sicilia: con il Mille e Una Notte a Contessa Entellina ed il Ben Ryé a Pantelleria. Un impegno certosino che questa volta ha interessato le pendici nord del vulcano, a Randazzo, in contrada Montelaguardia, una sotto zona la cui unicità è riconosciuta dalla specifica menzione in etichetta, insieme alla Doc Etna.

I vigneti di Donnafugata a Montelaguardia, poco più di 4 ettari, si trovano a 750 metri sul livello del mare, ad est del centro abitato. In questa contrada la composizione del terreno è il frutto delle colate laviche avvenute tra il ‘500 ed il ‘600; l’interazione tra questi terreni, il loro microclima e le vigne anche di 70 e più anni, rendono irripetibili ed eccezionali le caratteristiche dell’uva qui prodotta e del vino che ne deriva.

Un terroir di particolare fascino e pregio pedo-climatico: da una parte “a Muntagna”, dall’altra i Monti Nebrodi che in parte fanno da barriera alle correnti foriere di pioggia in arrivo da nord; a Randazzo si crea così una sorta di “sacca climatica” caratterizzata da precipitazioni inferiori rispetto agli altri versanti del vulcano.

L’area dove nasce il Fragore gode quindi dei vantaggi dell’altitudine caratterizzata da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, soprattutto in estate. Sono queste le premesse che favoriscono la produzione di uve di grande finezza aromatica. Ed inoltre, le piogge non eccessive, la notevole capacità drenante dei terreni sabbiosi dell’Etna e i frequenti venti di Tramontana, offrono le migliori condizioni per avere uve sane e dalla perfetta maturazione.

“Nel 2016 il Nerello Mascalese di Montelaguardia lo abbiamo raccolto in pochi giorni – ha affermato Antonio Rallo di Donnafugata –; erano uve bellissime quelle che abbiamo vinificato nella nostra cantina di Randazzo, ricche di polifenoli ben maturi che ci hanno dato una struttura di elevata qualità”. Ed infatti Fragore è un vino che presenta un bouquet ampio e profondo, di eleganza e personalità vulcanica; nitidissime sono le note fruttate così come quelle floreali, speziate e balsamiche, al palato integrate e sorrette da tannini importanti e di notevole persistenza. In poche altre regioni del mondo  si può raggiungere una tale complessità, in grado di evolvere nel tempo. L’Etna è un luogo unico al mondo; il sogno che ci ha guidati è quello di restituirne tutta la magia agli appassionati che sceglieranno di bere i nostri vini “vulcanici”.

La veste di Fragore richiama l’immaginario di Donnafugata e la forza della natura che crea e trasforma. “Siamo sempre stati proiettati verso il futuro – ha invece dichiarato José Rallo di Donnafugata – sin da quando i nostri genitori Giacomo e Gabriella hanno dato vita all’azienda di famiglia. E l’etichetta di Fragore – che abbiamo voluto anche comunicare attraverso una splendida animazione video – è una metafora del nostro impegno che dalla Sicilia occidentale ci ha portato poi ad est, a Vittoria e sull’Etna; l’illustratore Stefano Vitale cattura questo moto perpetuo come quello di un oggetto nello spazio, attratto da gravità invisibili, e lo restituisce con le sembianze di una donna fiammeggiante, il cui fragore annuncia l’energia del vulcano. Un’etichetta unica, come l’anima di questo vino.”

Con la vendemmia 2016 il Nerello Mascalese  del vigneto Montelaguardia ci ha dato ottimi frutti, con uve sane e perfettamente mature; in cantina ci siamo impegnati a produrre un vino che rispecchiasse la tipica straordinaria eleganza che questo vitigno riesce ad esprimere alle pendici del vulcano.”

 

 

 

 

Fragore Etna Rosso 2016

Collezione Icona: dalla personalità unica, icone di eccellenza

Fragore 2016 conquista per la sua straordinaria complessità ed eleganza vulcanica. L’Etna Rosso Cru di Donnafugata è il pregiato frutto del Nerello Mascalese di Contrada Montelaguardia. Dal bouquet ampio e profondo, presenta sentori di spezie e frutti di bosco uniti a note minerali e balsamiche. Al palato rispecchia il suo bouquet ed offre tannini importanti ed un finale di notevole persistenza.

 

DENOMINAZIONE:

Etna Rosso DOC Contrada Montelaguardia. UVE: Nerello Mascalese; un vitigno a bacca nera che in questo terroir vulcanico unico dà vita alla prestigiosa denominazione Etna.

 

ZONA DI PRODUZIONE:

Sicilia orientale, versante nord dell’Etna, in contrada Montelaguardia a Randazzo.

TERRITORI:

altitudine di 750 metri s.l.m; la composizione del suolo lavico a tessitura sabbiosa, è caratterizzata da una reazione subacida- neutra e da buona dotazione organica. Profondo, ricco di minerali, il suolo lavico permette una forte espansione radicale.

VIGNETO:

allevamento a controspalliera con potatura a cordone speronato e una densità di circa 4.500 piante per ettaro, e allevamento ad alberello con circa 6.900 piante per ettaro; resa di 45 – 50 q.li ad ettaro.

ANNATA:

con un autunno ed un inverno poco piovosi, l’annata 2016 ha registrato 519 mm di pioggia, rispetto ad una media di 799 mm che caratterizza il versante nord del Vulcano, tra Randazzo e Passopisciaro, dove Donnafugata ha i propri vigneti in 5 diverse contrade. Le minori precipitazioni non hanno comportato conseguenze; in questi terreni vulcanici, sabbiosi, l’apparato radicale è in grado di spingersi in profondità per catturare l’umidità necessaria. L’estate non ha avuto picchi di caldo eccessivi; alcune piogge di fine agosto hanno certamente giovato. La maturazione delle uve è stata lenta e regolare, grazie anche alle miti temperature di molte giornate tra settembre ed ottobre. Ottima dal punto di vista qualitativo, l’annata 2016 ha dato vini morbidi e dai profumi intensi, vini di particolare finezza ed armonia.

VENDEMMIA:

attenta selezione delle uve in vigna, e raccolta manuale in cassette; il Nerello Mascalese destinato alla produzione di Fragore 2016 è stato raccolto tra il 10 ed il 14 ottobre.

VINIFICAZIONE:

alla ricezione in cantina, ulteriore scelta dei grappoli sul tavolo vibrante e successiva selezione degli acini grazie ad una diraspatrice di ultima generazione, in grado di selezionare solo gli acini perfettamente maturi, scartando quelli verdi e surmaturi. Fermentazione in acciaio con macerazione sulle bucce per 10-12 giorni alla temperatura di 25° C. Affinamento per 14 mesi in rovere francese (barrique di secondo e terzo passaggio) e poi almeno 10 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.

Dati analitici:

alcol 14,40 % vol. – acidità totale 5,7g/l – pH 3,55.

NOTE di DEGUSTAZIONE:

dal color rosso rubino chiaro, questo vino “Fragore” presenta un bouquet ampio e profondo con sentori speziati (tabacco dolce e noce moscata) e floreali (viola) seguiti da note di frutti di bosco (ribes) che si fondono con sfumature balsamiche e minerali (pietra focaia). Al palato offre una straordinaria complessità ed eleganza caratterizzata da spiccata mineralità e tannini importanti; il finale è di notevole persistenza. Può restare in cantina oltre 10 anni.

 

CIBO&VINO:

ideale con legumi, funghi e carni saporite. In omaggio alla cucina a stelle e strisce, è da provare con il tacchino o con le costolette al barbecue; tra i piatti della cucina asiatica, si abbina molto bene con l’anatra alla pechinese e con gli stufati di manzo e maiale. Da servire a 18 °C.

Di Fragore 2016 Etna Rosso Doc Contrada Montelaguardia sono state prodotte poco più di 15.000 bottiglie destinate a ristoranti ed enoteche; sugli scaffali, dai primi di novembre, a 54 – 56 euro a bottiglia.

Alla fine dell’incontro è seguito un light lunch con piatti a cura dello chef Cristiano Tomei del Ristorante L’Imbuto di Lucca dove naturalmente non è mancato il Fragore Etna Rosso 2016. In apertura si è degustato Lighea Zibibbo Sicilia DOC 2017 e al dessert il Ben Ryé Passito di Pantelleria DOC 2016.

 

 

Ufficio Stampa:

Nando Calaciura

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Pubbliche Relazioni:

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