COLORE LE TRE VIGNE (global tasting) con Bibi Graetz

Bibi Graetz,

il viticoltore che riempie di ‘Colore’ il mondo del vino

COLORE LE TRE VIGNE (global tasting)

Bibi Graetz è un artista che nato e cresciuto a Firenze che solo in età matura s’innamora delle vigne di famiglia e scopre la vocazione di produrre vino mettendoci anche la sua arte attraverso i millesimi enoici. L’obiettivo è di produrre il miglior vino al mondo. I vigneti piantati dalla sua famiglia da molti anni (alcuni più longevi di 50 anni), sono distesi tra seminativi, boschi e olivi e disposti su terreni particolarmente vocati per vitigni autoctoni toscani a bacca rossa.

Una tecnica di vinificazione semplice: fermentazioni condotte in barrique aperte, in botti o in tini d’acciaio, senza alcun controllo delle temperature e salassi, senza utilizzo di lieviti selezionati e utilizzando solo legni vecchi per aiutare il vino ad esprimere la sua anima. Sei follature manuali al giorno e dopo 7-10 giorni di macerazione, le differenti parcelle vengono travasate in barrique e botti di legno ove matureranno per 20 mesi. Terreni poveri, sabbiosi, ricchi di pietre e alte altitudini creano il terroir perfetto per un vino capace di raccontare la vera Toscana e i suoi sapori. La combinazione con le vigne vecchie, l’altitudine e l’esposizione dei vigneti creano un effetto magico per produrre vini con dove la potenza dell’annata danza in armonia con l’eleganza dei tre vitigni: Canaiolo, Colorino e Sangiovese.

Bibi Graetz, con la moglie Benedicta e quattro figli, da sempre vive circondato di bellezza. Suo padre, israeliano, è uno scultore di rilevanza internazionale, sua madre è norvegese e figlia di artisti. Lui è nato e cresciuto in un castello a Fiesole, quello di Vincigliata, che domina Firenze. Anche se proviene da una formazione artistica del vino ci racconta: “Il vino non è soltanto agricoltura. È estetica, profumi, sapori, colori. Ci offre la possibilità di esprimere concetti, di adattare la natura ai nostri obiettivi e perfino ai sogni. E dunque è creatività, comunicativa. Il vino è qualcosa che, evolvendosi, può durare negli anni. È civiltà ed è storia. Il vino è arte.”

Ed è così, che oggi, dopo poco più di 20 anni, nelle colline che guardano Firenze l’artista vignaiolo produce rossi da circa 250/300 euro a bottiglia. Infatti i suoi vini iconici, oltre a Testamatta, sono anche Soffocone di Vincigliata, Cicala, Casamatta e tra i vini di toscana IGT bianchi: il Casamatta bianco, il Vermentino e Bugia. E se i vini rossi raccontano l’eros dalle tinte forti e profumate del Sangiovese in purezza, amplificate dalla mineralità dall’età delle viti, questi bianchi sanno di salmastro del mare dei vitigni che si arrampicano nel granito dell’Isola del Giglio. Guardare le sue etichette fa pensare ad una sequenza magica, nella formula dei nomi e nei colori. Il grande successo dei suoi vini lo eleva tra i grandi produttori d’Italia e del Mondo.

La sua idea e manualità di impastare i colori lo ha portato a denominare i suoi vini rossi “COLORE”. “Mi dedicavo a una pittura istintiva, gestuale – ci racconta – uno scavare nella tela per poi riempirla di colori. I miei colori primari”. Colore è la massima espressione del suo sogno. Un’eccellenza della Toscana. Un vino fatto con uve tradizionali toscane provenienti da alcuni dei vigneti più antichi e rari della regione. Il Sangiovese rappresenta la struttura e la potenza del vino, il Colorino i frutti e i tannini vellutati, il Canaiolo la mineralità e l’intensità. Soltanto poche barriques dell’intera produzione possono diventare Colore.  

In effetti tre nuovi elementi hanno caratterizzato l’annata 2020. Il primo è il clima, dove le vigne non si sono mai espresse così bene come nel 2020. Le nuove vigne all’Olmo, hanno portato una incredibile freschezza ai vini grazie al magico terroir a 420mt. di altitudine. Il terzo elemento è la nuova cantina a Fiesole la quale ha permesso di lavorare in maniera più efficace e confortevole. Nel 2020 la stagione è stata generalmente calda. Dopo un inverno mite, la primavera è iniziata con alcuni giorni di pioggia appena prima della fioritura permettendo alle piante di accumulare le giuste riserve idriche. L’estate è arrivata velocemente con temperature sopra alla media e siccità ma, fortunatamente le fresche brezze notturne hanno permesso alle uve di mantenere alta l’acidità e il carattere aromatico. Le piogge prima della vendemmia hanno permesso la piena e completa maturazione dei grappoli. Le uve vengono prodotte e selezionate e ogni vigneto viene vendemmiato fino ad otto volte, così da raccogliere tutte le uve al giusto punto di maturazione. Dopo una prima selezione in vigna, le uve vengono nuovamente scelte una volta arrivate in cantina. Finita la diraspatura vengono pigiate sofficemente per poi essere trasferite in barrique aperte per la fermentazione, facendo grande attenzione a mantenere ogni parcella separata dalle altre. La fermentazione spontanea dura circa due settimane con un’ulteriore settimana di macerazione sulle bucce, durante le quali si effettuano 6-8 follature manuali al giorno. Conclusa la fermentazione il vino viene spostato in barriques, dove avviene la fermentazione malolattica. Ogni parcella viene affinata separatamente per quasi 20 mesi prima che venga deciso il blend finale.

Presentazione di COLORE in Svizzera presso l’ARVI

Seguendo un cliché francese, nel nuovo anno, le nuove annate di tutti i vini da collezione, vengono presentate da grandi produttori. I più importanti mercanti di fine wines scelgono le loro gemme e si occupano di distribuirle capillarmente nel mondo fra i collezionisti e gli appassionati.

Bibi Graetz è alla quarta annata di COLORE. Come per la quotazione in Borsa di un nuovo marchio, martedì 28 Febbraio 2023, in Canton Ticino, a Melano, presso la Cantina ARVI di Paolo Cattaneo, c’è stata la presentazione di 3 vini BALOCCHI DI COLORE 2020 di Bibi Graetz. Lo stesso Bibi Graetz, in diretta webinar dalla Toscana e in collegamento con molti altri collezionisti e importatori del mondo, ha presentato per la prima volta i suoi Balocchi di Colore: tre vini speciali (vendemmia 2020) prodotti con varietà di uve autoctone di Canaiolo, Colorino e Sangiovese accuratamente selezionate dalle parcelle più vecchie degli storici vigneti Vincigliata e Olmo, il nuovo tesoro della Bibi Collezione di vigneti Graetz. Questi tre appezzamenti rivelano il DNA del vino icona della tenuta, Colore, e forniscono uno spaccato del suo cuore e del suo patrimonio.

Balocchi di Colore N°1 – è un Sangiovese 100% proveniente dal vigneto Vincigliata. Balocchi di Colore N°1 è il primo della collezione Bibi Graetz. Vino che nasce dai più vecchi vitigni di Sangiovese del vigneto Vincigliata, uve da sempre utilizzate come componente del blend Colore per la loro brillante acidità e note balsamiche. Con i Balocchi di Colore N°1 Bibi ama giocare a mostrare il carattere del singolo vigneto di Vincigliata espresso attraverso l’uva Sangiovese in questi giochi di componenti di Colore. Il vino esprime aromi di piccoli frutti rossi ed eucalipto con un colore rosso brillante e tannini delicati e setosi.

Informazioni sull’etichetta: Nello spirito dei Balocchi (che in italiano significa “giocattoli”) Bibi Graetz ha chiesto ai suoi figli di creare le etichette. Per Balocchi di Colore N°1 la prima figlia di Bibi, Margherita, ha realizzato il dipinto.

 

Balocchi di Colore N°3 – è un Colorino 100% proveniente sempre dal vigneto Vincigliata. Balocchi di Colore N°3 è il terzo della collezione Bibi Graetz. Vino dal colore intenso, tannini vellutati e morbidi che abbracciano e accarezzano la bocca. È un vino con molta struttura, la sua potenza e intensità sono dominanti.

Informazioni sull’etichetta: Nello spirito dei Balocchi (che in italiano significa “giocattoli”) Bibi Graetz ha chiesto ai suoi figli di creare le etichette. Per Balocchi di Colore N°3 la terza figlia di Bibi, Ingrid, ha realizzato il quadro.

Balocchi di Colore N°8 – è un Canaiolo 100% del vigneto Olmo. Balocchi di Colore N°8 è l’ottavo della collezione Bibi Graetz. Bibi Graetz si è innamorato dello straordinario terroir dell’Olmo quando ha affittato per la prima volta questo vigneto di 11 ettari e ha scoperto questo incredibile angolo di Toscana. La posizione unica che sembra un sentiero nelle Alpi ha una ventilazione estremamente elevata che crea una condizione eccezionale di viti ad alta quota, totalmente spinte dai venti, che in una stagione abbastanza calda come il 2020 dà risultati fantastici. Il vento costante non permette mai al caldo di dominare il vigneto, dando vita a vini acidi molto freschi ed eleganti. Il Canaiolo fa parte da secoli degli intramontabili vigneti toscani, fornendo colore, acidità e bevibilità ai vini del Chianti. Balocchi di Colore N°8 è un vino 100% Canaiolo, ha un carattere unico ricco di frutti rossi, acidità e sentori molto intensi di peperone rosso. Il terroir della parcella N°8 apporta una freschezza impressionante sia a Colore 2020 che al Canaiolo di Balocchi di Colore N°8. Olmo ha un’importanza estrema in quanto rappresenta il futuro del progetto Bibi Graetz che va sempre più nella direzione dell’eleganza.

Informazioni sull’etichetta: Nello spirito dei Balocchi (che in italiano significa “giocattoli”) Bibi Graetz ha chiesto ai suoi figli di creare le etichette. Per Balocchi di Colore N°8 il figlio più piccolo di Bibi, Ludovico, ha realizzato il dipinto.

 

 

Un quarto vino COLORE 2020, un vino prodotto con uve migliori di Sangiovese, Canaiolo e Colorino dei quattro vigneti, ha chiuso la degustazione riservata a giornalisti e persone della stimata clientela della ARVI SA. Un vino che si presenta di colore rosso rubino, lucente. Al naso ha delicatezza di sentori floreali di rosa appassita e di frutta rossa e fresca (lamponi, ribes rosa, arance rosse, amarene) con rimandi finale di spezie dolci. Al palato ha struttura equilibrata e vibrante, con tannini tesi e raffinati; al riassaggio ha trama acida che lo rende fresco ed equilibrato. Finale lungo, persistente con note di anice stellato e punta di balsamicità. Un vino da bersi già da subito ma che può essere dimenticato al fresco in cantina.

Il rilascio di parole di Bibi Graetz su questo vino: “Colore è il mio primo amore, un vino che ha davvero acceso la mia passione per i vecchi vigneti e la loro propensione a coltivare uve di classe mondiale. Il clima nel 2020 è stato più caldo del solito e ci ha regalato un’annata potente e complessa. La combinazione delle nostre vecchie vigne, dei siti di alta quota e della loro esposizione ha creato un effetto magico. Un vino dal perfetto equilibrio e vivace tensione, in cui il carattere dell’annata danza armoniosamente con l’eleganza del nostro Sangiovese. Siamo tornati al punto di partenza nel 2020 e penso sinceramente che abbiamo realizzato il miglior Colore che abbiamo mai realizzato”.

 

a cura di Rocco Lettieri

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