Presentazione del volume LE BERCEAU di Lorena Isabellon

Le Berceau. Ninne Nanne della Cultura Alpina

di Lorena Isabellon

Il 7 Luglio 2023, presso il METS (Museo Etnografico Trentino San Michele) si è tenuto il primo degli 8 incontri che si svolgeranno sino al 23 Settembre 2023 per la presentazione del volume Le Berceau – Ninne Nanne della Cultura Alpina, di Lorena Isabellon, ideatrice e coordinatrice editoriale.

Il volume con un ricco apparato iconografico-didascalico e traduzioni in cinque lingue, è in edizione limitata (tiratura 1000 copie) ed e può essere consultabile presso la Biblioteca Šebesta del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige e presso le altre realtà che hanno contribuito alla realizzazione. Ci sono contributi del Museo dell’Artigianato Valdostano, del Museo MIIT, di studiosi di linguistica e storia dell’arte, di esperti e studiosi di cinema e teatro e antropologia, di cooperative sociali e associazioni di artisti.

A cura di Luca Faoro, conservatore al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, è la selezione di immagini delle numerose e preziose culle conservate a San Michele. Nella parte finale del libro sono proposte ninne nanne tradizionali della Valle d’Aosta, del Friuli-Venezia Giulia, della Lombardia, del Piemonte, del Trentino Alto-Adige, del Veneto, dell’Austria, della Francia, della Germania e del Lichtenstein.

Il percorso del libro che vuole essere, innanzitutto, emozionale esplora alcuni aspetti delle tradizioni locali dei popoli alpini e delle minoranze linguistiche cimbre, mòchene, franco-provenzali e walser. Pare emergere fra tutte, una sorta di fil rouge nei versi delle ninne nanne: ci si riferisce ad attività come l’andare a “far legna” o a “pascolare le capre”, altre volte le ninne nanne raccontano dell’affidamento del bimbo alla protezione degli angeli, in alcune occasioni le ninne nanne descrivono scorci di povertà del mondo rurale. Nel libro sono raccontate condizioni e situazioni ormai appartenenti al passato come la quarantena delle puerpere, il parto in stalla, l’urgenza di battezzare subito il nascituro e le campane suonate a festa dopo il battesimo. È raccontata anche la realizzazione magistrale delle culle con, fra l’altro, decorazioni simboliche

“La ninna nanna nella tradizione popolare trentina, anche nel contesto delle minoranze linguistiche, viene eseguita prevalentemente in forma di cantilena: lenta e monotona melodia che sfugge al canto e alla recita. Infatti la ninna nanna ha la funzione di calmare, rilassare e addormentare il lattante e il bambino nei primi anni di età. Si può presumibilmente affermare che lo stile ritmico e melodico della ninna nanna sia universale”, così scrive Lorenza Corradini – conservatrice al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina nel libro.

 

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Il tutto è cominciato con il saluto del dott. Armando Tomasi (direttore del Museo) e con una introduzione musicale di Francesco Mosna. A seguire la parola all’autrice, Lorena Isabellon che ne ha tracciato i presupposti di questo articolato progetto editoriale. “L’arco alpino europeo è un museo, una scuola, una galleria d’arte, una realtà viva e complessa formata dall’incontro di differenti esigenze linguistiche, espressione di comunità e identità diverse. L ‘arco alpino è fatto in egual misura di luoghi fisici e valori intangibili, di energie e di umori, di idiomi, di progetti e di storia. Proprio con l’articolata ricchezza della cultura alpina si è cercato di tessere una rete di relazioni e rimandi nell’affrontare il palinsesto editoriale di Le Berceau” – ed ha continuato dicendo che: “Questo obiettivo ha del resto trovato immediata corrispondenza nella natura sfaccettata di una disciplina in piena rivalutazione qual è l’arte popolare in tutte le sue sfaccettature. Restituire il significato di questa rivalutazione intercettando le peculiarità artistiche e letterarie della cultura alpina è diventato l’obiettivo della ricerca storica. Scartata la tentazione di un palinsesto lineare, ho preferito dare voce e spazio ad una pluralità di oggetti e di linguaggi con l’intenzione di verificare il paradigma della creatività nel confronto con le diverse realtà territoriali. Quattro gli assi di confronto privilegiati: maternità, melodia vocale, idioma, arte. Su questi quattro indirizzi raccolti in Le Berceau – Ninne Nanne della Cultura Alpina, hanno preso forma gli appuntamenti cardine del calendario, otto momenti diversi ma fra loro coordinati, il cui insieme costituisce la struttura portante del progetto di divulgazione conclusivo”.

 

 

“Il volume multilingue edito nel 2021 con un tiratura limitata a 1000 copie, nel titolo di copertina,  rende omaggio alla culla, oggetto semplice e allo stesso tempo carico di significati funzionali, simbolici e sociali, presente nella tradizione popolare alpina e insieme strumento primario della creatività di artigiani e artisti. Il colore blu della copertina richiama la culla d’acqua che accoglie il futuro nascituro dal primo istante di vita.  Ed è madre colei che teneramente la contiene. Mentre la trina in copertina, simbolo di grazia ed eleganza, rende omaggio alle donne. La copertina nel suo complesso, vuole essere un inno alla vita”.

“Hanno aderito Musei e Centri culturali dell’arco alpino di Italia, Austria, Francia, Germania, Liechtenstein, Slovenia Svizzera e Ungheria – ha ancora detto l’autrice Lorena Isabellon -. La distribuzione delle ultime copie di Le Berceau in tutte le otto presentazioni si identifica e si propone nel binomio “Cultura e Solidarietà” attraverso una raccolta fondi in collaborazione con onlus territoriali (in questo caso con l’Associazione del CUAMM – MEDICI CON L’AFRICA) e/o con l’accostamento del volume a prodotti dell’artigianato locale. Quando si parla di cultura sempre più spesso la si associa al sociale. In quest’ottica, è necessario partire anche dal patrimonio dell’arte popolare, perché è solo attraverso la conservazione, il sostegno e la diffusione di un patrimonio culturale prezioso, ricco di saperi e tradizioni, testimonianze artistiche uniche, che si riescono a innescare trasformazioni e collaborazioni edificanti. I territori alpini possano far leva sul proprio retaggio culturale per promuovere e sostenere la creazione di un tessuto sociale migliore”.

Lorena ha così dato anche le date dei prossimi 7 incontri: l’8 Luglio si è tenuto il secondo incontro ad Asiago (VI) e giorno dopo, 9 Luglio il terzo a Tolmezzo (UD); si ritorna a casa in Valle d’Aosta e il 29 saremo a Champorcher (AO), il 1° agosto a Gressoney-Saint-Jean (AO), il 3 agosto a Cogne (AO), il 18 agosto a Valgrisenche (AO) ed infine il 23 settembre 2023 ad Annecy (FRANCIA).

Hanno portato il loro contributo Saverio Favre, Rita Cristina Manfro, Barbara Bernardi Gra Tosetti e Lorenza Corradini del METS. Durante l’incontro è stato proiettato un filmato: “Die Grausteina” di Andrea Foches. Questo breve film ha portato ulteriore atmosfera magica delle ninne nanne alpine. Chi ha partecipato ha potuto anche apprezzare una piccola esposizione di culle, lettini e archetti, curata da Luca Faoro (METS), intermezzi musicali di Francesco Mosna e l’intervento dal titolo “Il valore educativo e gli aspetti musicali delle ninne nanne” a cura di Rosanna Vit (Nati per la Musica). L’incontro è stato organizzato anche con la partecipazione speciale di Medici con l’Africa Cuamm Trentino (a cui verrà devoluto il ricavato della vendita del libro) e con il patrocinio di Nati per la musica.

 

 

 

 

 

L’intervista di chiusura:

“Le Berceau è una dichiarazione d’amore per la vita” sintetizza Lorena Isabellon. «Ho dedicato questo libro a mia madre perché lei mi ripeteva spesso che cantare e leggere le ninna nanne insieme ai propri figli è il modo migliore per trasmettere loro valori e messaggi. Nel mio libro ve ne sono alcune celeberrime, come il “Lied Wiegenlied” di Johannes Brahms, e altre meno note, ma proprio per questo ancora più suggestive. Le caratteristiche delle ninne nanne della cultura alpina sono caratterizzate dal fondamento alla base di una vera e propria arte popolare. Qui gli idiomi acquistano dignità letteraria, dando vita a un’epica, destinata a plasmare la poesia e l’arte di ogni tempo”. Lorena precisa ancora che: “Nel mio libro ha lavorato un gruppo di archivisti, fotografi e autorevoli studiosi europei” e sul significato della culla commenta: “La culla ci conduce lungo un’avventura dell’intelletto in grado di donarci un frammento di paradiso, diciamo che è come una porta che magari molti hanno visto passando, ma che a pochi è venuta l’idea di aprire e attraversare”.

Tre link per poter visionare altre numerose Ninne Nanne e per poter ascoltare le Ninne Nanne di due nostri grandissimi cantanti:

Claudio Baglioni – Ninna Nanna Nanna Ninna – Live 2001 – Bing video

(625) VECCHIONI ninna nanna – YouTube

Vecchio brano estratto dal “33 giri” IL RE NON SI DIVERTE, del 1973: già si intuisce l’intimismo che caratterizzerà tutta la musica “di la da venire” di Roberto Vecchioni.

Le Berceau – Ninne Nanne della Cultura Alpina di Lorena Isabellon – Bing video

 

Foto di alcuni relatori al Museo con il direttore Armando TOMASI 

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Il chi è di Lorena Isabellon

 Ex giornalista-pubblicista, animatrice di eventi culturali, conduttrice radiofonica, autrice di ricerche antropologiche, autrice di libri sociologici e filosofici multilingue in edizione limitata, disegnatrice e illustratrice, autrice di rielaborazioni storico artistiche in edizione limitata. Veronelliana per la parte vitivinicola, è esperta in analisi sensoriale e animatrice di eventi culturali nel settore vitivinicolo.

Lorena ha anche al suo attivo un poderoso volume: ALPICOLTURA di ben 816 pagine che parla di protagonisti, di inchieste, di reportages e di interviste che hanno caratterizzato i primi dieci anni del XXI secolo in Valle d’Aosta e non solo. “Dedico questa mia seconda raccolta di scritti alla memoria di mio padre Francesco. Egli mi ha trasmesso la passione per la natura; i suoi insegnamenti includono le buone pratiche in viticoltura, frutticoltura e orticoltura. Un vasto bagaglio di conoscenze che si sono rivelate estremamente preziose ed edificanti per la mia crescita personale e professionale”.

Per leggere Alpicoltura: https://www.lorenaisabellon.it/pdf/alpicoltura-lorena-isabellon.pdf

 

 

 

 

www.lorenaisabellon.it

METS-Museo etnografico trentino San Michele
Via E. Mach, 2 – 38010 San Michele all’Adige (TN)
Tel. (+39) 0461 650314 – Fax (+39) 0461 650703
www.museosanmichele.itinfo@museosanmichele.it

 

 

A cura di Rocco Lettieri