VIVA VINI VALTELLINA 2025
Riscontri più che positivi per la prima edizione di ViVa 2025
una Valtellina che piace, un territorio che convince
La prima edizione di ViVa Vini Valtellina 2025, evento fortemente voluto e organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, con la collaborazione di Strada del Vino e Fondazione Provinea si è concluso con un vivo successo di pubblico enologico ed enogastronomico che per 3 giorni hanno letteralmente invaso i 110 km che partono da Morbegno e arrivano sino a Tirano.
L’evento ha registrato una forte affluenza di pubblico che nel corso di 3 giorni di manifestazione hanno avuto presenze non soltanto italiane ma provenienti dalla vicina Svizzera e pure da Germania, Francia e Svezia, confermandosi così città del vino con un’importante vocazione turistica in continua crescita.
ViVa 2025 quindi non solo come evento enologico, bensì come esperienza culturale e territoriale. Questa iniziativa ha potuto mostrare tutta la bellezza di questo paesaggio con i suoi scorci unici fatti di montagne, terrazzamenti vitati e luoghi speciali di particolare interesse storico culturale.
Una kermesse che ha saputo valorizzare il patrimonio naturalistico e architettonico e che rende Sondrio una destinazione unica nel cuore delle Alpi: dalla festa all’ombra del campanile di Piazza Campello, alle degustazioni passando attraverso i trekking, i tour con l’e-bike e le passeggiate culturali nel centro storico.
La Valtellina e il suo territorio, questo luogo come palcoscenico naturale per un racconto a 360 gradi ricco di storia e fascino e che, grazie alla volontà del Consorzio di Tutela e dei suoi partner, racconta il suo vitigno principe, il Nebbiolo: l’anima della valle che qui trova la sua massima espressione.
Questo il commento di Mamete Prevostini, Presidente del Consorzio: “Siamo molto soddisfatti di questa prima edizione, che ha ottenuto ottimi riscontri da parte di pubblico, wine lovers e operatori di settore soprattutto per la qualità delle esperienze proposte e come confermato dai dati raccolti” – e così prosegue – “E’ un evento a cui il Consorzio pensava e sognava da anni: era per noi fondamentale poter mostrare l’uva quasi matura sui tralci della vigna, per questo la scelta della data a settembre, momento unico della stagione. Il nostro obiettivo – pienamente raggiunto – era di creare un’iniziativa di alto profilo. E conclude: “Un ringraziamento sincero alle nostre cantine che ci hanno creduto sin dall’inizio, dimostrando che questo territorio, è pronto ad affrontare sfide future, con l’ambizione di vedere i nostri vini sempre più protagonisti nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale”.
Tre giorni che dal 6 all’8 settembre, aperti a tutti – curiosi, appassionati, operatori e giornalisti – per scoprire, vivere e assaporare il vino come espressione più pura del territorio: la Valtellina, che con i suoi celebri terrazzamenti vitati, è stato palcoscenico naturale di degustazioni, incontri e attività a contatto diretto con chi il vino lo coltiva, lo cura e lo racconta ogni giorno.
Primo giorno Sabato 6 Settembre con una giornata dedicata alle radici: visite nei vigneti e nelle cantine, per apprezzare in prima persona l’arte dei terrazzamenti valtellinesi e la dedizione dei produttori. La sera, il centro della città di Sondrio è diventato cuore pulsante della festa con “ViVa Nebbiolo”, un momento conviviale all’aperto dove musica dal vivo, cucina del territorio e calici di Nebbiolo hanno accompagnato il pubblico in un’atmosfera calda e accogliente.
Domenica 7 Settembre è stata dedicata alla scoperta e al dialogo diretto con i produttori (ben 38 distribuiti in quattro location “spettacolari”: Palazzo Pretorio; Museo Valtellinese di Storia e Arte MVSA; Palazzo Sertoli – nelle cantine storiche del 1638 – e nel centro LE VOLTE con tutte le cantine a volte in pietre – monumento nazionale – dove ai banchi d’assaggio si è potuto degustare le nuove annate aziendali alla presenza dei produttori per un totale di oltre 140 etichette nelle diverse denominazioni, le DOCG Valtellina Superiore e Sforzato di Valtellina, il Rosso di Valtellina DOC e l’Alpi Retiche IGT.
In parallelo, un ricco ventaglio di “esperienze diffuse” hanno coinvolto gli ospiti ad esplorare la valle in modo attivo e coinvolgente: passeggiate guidate tra i vigneti, tour in e-bike tra borghi e filari, incontri culturali e attività pensate per vivere la Valtellina in tutta la sua bellezza e tipicità.
Lunedì 8 Settembre il tutto era riservato agli operatori del settore: ristoratori, sommelier, buyer, distributori e giornalisti che hanno potuto accedere gratuitamente ai banchi di degustazione per incontri mirati, degustazioni riservate e focus tecnici. Un’occasione preziosa e stimolante per approfondire la conoscenza dei vini della Valtellina e avviare nuove sinergie.
ViVa 2025 non si propone dunque come evento enologico, bensì come esperienza culturale e territoriale, autentica e contemporanea. Grazie alla volontà del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina e dei suoi partner nel promuovere il Nebbiolo delle Alpi come simbolo di eccellenza, rafforzando il legame tra produttori e pubblico lasciandosi sorprendere dal paesaggio che profuma di montagna e di vite e di piatti tipici valtellinesi con la Rassegna TEGLIO SAPORI 2025 – PIZZOCCHERO D’ORO – IL TRIONFO DEL SARACENO.
La mia visita a ViVa 2025
Subito alle 10,30 di sabato 6 Settembre ero alla Cantina di Sandro Fay. Con me altri 5 ospiti. Ricevuti da Elena Fay siamo saliti su due machine per fare una visita ai vigneti posti in località Valgella dove le viti avevano già una bellissima uva violacea di Chiavennasca. Ancora in auto siamo saliti sino a 880 m slm per visionare il nuovo vigneto di due ettari impiantato a Chardonnay, già al terzo anno. Il prossimo anno si potrà degustare il nuovo vino bianco di Casa Fay.
Qui incontriamo Marco che con il trattore sta facendo gli ultimi lavori in vigna. La splendida giornata ci porta a visitare i vigneti di Carterìa e di Vigna Cà Moréi e si ridiscende in cantina. Naturalmente una degustazione di 5 vini: Chardonnay IGT Sotcastèl 2023; Valgella DOCG 2022; Valgella DOCG Cà Morei 2021; Valgella Riserva DOCG Carterìa 2021 e Sforzato DOCG Ronco del Picchio 2022.
Pranzo al Ristorante storico di Teglio IL COMBOLO, naturalmente con piatto di bresaola, sciatt con cicorino e pizzocheri dello chef.
Pomeriggio sulla Strada del Vino per fare foto a vigneti e meleti. Quindi visita al Santuario/Basilica della Madonna di Tirano dove ho appuntamento con lo storico enologo Claudio Introini.
Cena dalla storica Anna del Ristorante Altavilla di Bianzone (tagliatelle con funghi porcini e finferli – una delizia –) in compagnia del celebre produttore altoatesino Josef Reiterer della casa spumantistica Arunda.
Domenica 7 dalle 11,00 alle 15,00, bicchiere alla mano ho fatto visita prima a produttori ultimi arrivati e poi spazio agli storici a cui non si poteva non stringere la mano.
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Il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, fondato nel 1976, protegge e promuove i vini che nascono sui terrazzamenti alpini della provincia di Sondrio. In un paesaggio unico, sorretto da oltre 2.500 km di muretti a secco, il Nebbiolo delle Alpi (Chiavennasca) esprime eleganza, freschezza e autenticità. Il Consorzio rappresenta le DOCG Valtellina Superiore e Sforzato di Valtellina, il Rosso di Valtellina DOC e l’Alpi Retiche IGT, sostenendo produttori locali e preservando tradizione e qualità. Insieme alla Fondazione Provinea, valorizza il paesaggio e promuove la sostenibilità e attraverso la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina invita a scoprire la Valtellina più autentica: un vino che racconta la montagna, un territorio da vivere, un’identità da conoscere.
I numeri del Consorzio
Oggi, il Consorzio di Tutela Vini di Valtellina riunisce 56 aziende e circa 550 viticoltori, custodi di una tradizione che si estende su 820 ettari di vigneti terrazzati. Sono 4 le denominazioni controllate tutelate e promosse, da cui deriva ogni anno una produzione media di 3,2 milioni di bottiglie, espressione autentica della valle, per un valore complessivo di circa 34 milioni di euro.
Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina
Via Perego, 1 – 23100 Sondrio
Tel. +39 0342 200871
info@consorziovinivaltellina.com
www.vinidivaltellina.it
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Per informazioni:
ZEDCOMM – Lucia Boarini –
Cell: +39 349 43.32.333 – email: lucia.boarini@zedcomm.it
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I produttori presenti ai banchi di assaggio
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Agrilu; |
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Alberto Marsetti; |
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Aldo Rainoldi; |
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Alessio Magi; |
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Arpepe- Sondrio; |
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Ascesa; |
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Azienda Agricola Alfio Mozzi; |
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Azienda Agricola Andreoli; |
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Azienda Agricola Assoviuno; |
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Azienda Agricola Folini; |
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Azienda Agricola Le Strie; |
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Balgera; |
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Cà Bianche; |
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Cantina Walter Menegola; |
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Casa Vinicola Bettini; |
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Caven; |
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Cooperativa Triasso e Sassella; |
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Dirupi; |
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Dislivelli; |
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Gianatti; |
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La Grazia; |
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La Perla; |
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La Spia; |
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Luca Faccinelli; |
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Mamete Prevostini; |
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Marcel Zanolari; |
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Marco Ferrari; |
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Marino Lanzini; |
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Nicola Nobili: |
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Nino Negri; |
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Pizzo Coca; |
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Plozza; |
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Radìs; |
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Riter; |
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Rupi del Nebbiolo; |
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Sandro Fay; |
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Tenuta Scerscé; |
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Triacca; |
a cura di Rocco Lettieri






































Interessante prima edizione di VIVA 2025. Da ripetere distribuita su altre località in mezzo ai vigneti stupendi di Valtellina. Ma anche a Sondrio le “location” erano favolose. Rocco