{"id":2175,"date":"2003-04-01T11:28:07","date_gmt":"2003-04-01T11:28:07","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2175"},"modified":"2003-04-01T11:28:07","modified_gmt":"2003-04-01T11:28:07","slug":"motto-del-gallo-di-taverne","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2175","title":{"rendered":"MOTTO DEL GALLO di Taverne"},"content":{"rendered":"<p>Il ristorante MOTTO DEL GALLO di Taverne <br \/>entra nella catena dell\u2019Unione Ristoranti del Buon Ricordo<\/p>\n<p>Piero Tenca, Jos\u00e9 De La Iglesia e i collaboratori hanno festeggiato quest\u2019evento alla presenza di amici, colleghi, giornalisti e produttori in rappresentanza del variegato mondo della gastronomia italiana nel mondo.<\/p>\n<p>La guida del Buon Ricordo, nata nel 1964, oggi vanta ben 117 locali sparsi nel mondo. Il catalogo \u00e8 giunto alla 39esima edizione ed ogni Chef presenta le proprie specialit\u00e0, omaggiando inoltre &#8211; per la gioia dei collezionisti &#8211; il piatto del Buon Ricordo, dove ognuno racconta simbolicamente la specialit\u00e0 del locale. I piatti dipinti sono realizzati a Vietri e colori e disegni sono espressione e simbolo di una tradizione artigianale la cui storia inizia ufficialmente nel XV\u00b0 secolo e continua ancora oggi con immutata perizia.<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione erano presenti il Presidente Piero Bolfo, i coniugi Lotto, gi\u00e0 proprietari del Ristorante Lago Maggiore di Varese, Mario Musoni del Ristorante Al Pino di Montescano, Antonio Pagani dell\u2019Antica Osteria I Cinque Campanili di Busto Arsizio e Jim Pini dell\u2019Albergo Sassella a Grosso.<\/p>\n<p>Lo scambio del \u201ctestimone\u201d \u00e8 avvenuto tra Stefano Valli, gi\u00e0 proprietario dell\u2019Albergo Della Valle di Brione s\/Minusio, primo Presidente dei Sommeliers Svizzeri ed Alfiere in Canton Ticino con il Ristorante Land\u00f2. Egli ha rappresentato, per lunghi anni, l\u2019Unione del Buon Ricordo in Svizzera ed ora ha passato al Motto del Gallo la continuazione ticinese e svizzera.<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione \u00e8 stato presentato un ottimo menu che ha visto il susseguirsi di:<\/p>\n<p>> Terrina tiepida d\u2019asparagi con formentino selvatico e rosetta di prosciutto di Jabugo<\/p>\n<p>> Risotto mantecato \u201cdel Buon Ricordo\u201e al rosmarino con quaglia in camicia di rosa<\/p>\n<p>> Bianco di luccio perca e gambero di fiume alle mammole con quenelle di patata alla ruchetta<\/p>\n<p>> Lombata di coniglio in veste d\u2019aglio orsino, sformato di polenta e carote in agrodolce<\/p>\n<p>> Sfogliatina al rabarbaro e uvetta con sorbetto alle fragole<\/p>\n<p>> Al caff\u00e8\u2026.le nostre piccole golosit\u00e0.<\/p>\n<p>I vini in abbinamento erano quelli di Angelo Delea e Claudio Tamborini.<\/p>\n<p>Motto del Gallo  di Taverne<br \/>Da avamposto di guardia a ristorante di prestigio<\/p>\n<p>Un po\u2019 di storia<\/p>\n<p>Il ristorante Motto del Gallo, \u00e8 stato creato nel 1981 ristrutturando un antico borgo fortificato arroccato sulla collinetta detta \u201cMotto\u201e dominante la piana di Taverne ed il fiume Vedeggio. La storia dei luoghi \u00e8 profondamente legata alle vicende storiche della strada \u201cRegina\u201e fatta costruire da Teodolinda, regina dei Longobardi, sull\u2019antica via romana \u201cdelle genti\u201d percorsa da nord a sud da eserciti, viandanti e merci che affrontavano arditamente i passi del San Gottardo, San Bernardino, Novena ed altri ancora.  L\u2019Impero Romano estendendosi a nord costruiva strade e ponti per farvi passare le proprie legioni e con esse sviluppare i propri commerci, lasciando via via presidi fortificati, le cui tracce possiamo vedere ancora oggi sul monte Barro.<\/p>\n<p>Attorno a questi presidi si svilupp\u00f2 il borgo di Torricella, gi\u00e0 menzionato nel 1200 come Torexella per l\u2019importanza delle sue torri costruite dopo la caduta dell\u2019Impero Romano soprattutto per difendersi dai barbari che calavano dal nord. Taverne, posta in luogo sicuro, incuneata tra le rocce del dosso deve il suo nome di \u201cTabernae de Torexella\u201e alle molte locande, \u201ctaverne\u201e che sulla via maestra offrivano un rifugio sicuro, un giaciglio per i viandanti, un posto caldo e una stalla agli animali prima di risalire verso il passo del Monte Ceneri infestato dai briganti, per poi giungere ai castelli di Bellinzona, un viaggio di oltre un giorno! I vescovi di Como nel 1300 estendevano i loro poteri e diritti canonici e soprattutto fiscali su queste terre e nel tempo Taverne, punto strategico, venne ulteriormente fortificata dalla famiglia Rusca con torri e mura merlate ed al suo interno impreziosita da case e palazzetti di sosta per ricchi viandanti, che ancor oggi vediamo decorati d\u2019affreschi del XV e XVI secolo.  <\/p>\n<p>Intorno al 1500 gli Sforza, Granduchi di Milano, estendevano il proprio dominio su gran parte dell\u2019attuale Svizzera Italiana; le terre di Taverne e Torricella avevano l\u2019obbligo di fornire prodotti della terra ed almeno 20 soldati al Duca di Milano, il quale assicurava con altra soldataglia la sicurezza e la manutenzione delle strade, incassando nel contempo le dovute gabelle dai carri in viaggio. Sull\u2019asse Milano-Varese-Pontetresa-Agno-Bioggio, sotto le insegne del Granducato di Milano, vennero costruiti in posizioni strategiche avamposti di guardia che ospitavano le guarnigioni milanesi.<\/p>\n<p>Il Motto del Gallo, citano le cronache dell\u2019epoca, sorse intorno al 1525, come torre di guardia e nucleo fortificato posto a difesa dell\u2019entrata di Taverne e luogo di sosta e riposo per i nobili di passaggio. Viandanti d\u2019ogni sorta e personaggi che hanno fatto la storia sono passati per questa via ed in una delle ultime case di Taverne, nel 1583 il Cardinale Borromeo, divenuto poi San Carlo, trov\u00f2 ospitalit\u00e0 durante la sua visita pastorale nelle terre Ticinesi.<\/p>\n<p>Certo l\u2019evento storico che rimane tra i pi\u00f9 tenaci ricordi popolari, soprattutto per le requisizioni e spogliazioni di bestiame e generi alimentari (seguite da carestia che gener\u00f2 una delle prime epocali emigrazioni Ticinesi) fu il passaggio nel settembre 1799 della poderosa armata Russa, forte di 25000 uomini, ussari e variopinti cosacchi, artiglierie e servizi logistici di sussistenza al comando del generale Suwarow e del Principe Costantino, figlio dello Zar di tutte le Russie Paolo 1\u00b0, che in localit\u00e0 \u201cal Motto\u201e ebbero il loro quartiere generale per 5 lunghi giorni. L\u2019esercito russo si batt\u00e9 duramente contro le armate napoleoniche \u201c Cond\u00e9 \u201d al Ponte del Diavolo e le avanguardie del generale Massena, ma soprattutto super\u00f2 con grande coraggio e perdendo centinaia di uomini il passo del San Gottardo avvolto da un autunno gi\u00e0 invernale. Di ritorno dalle Russia, un tale Quadri detto \u201cil tempifelici\u201e pittore e decoratore che fu al seguito dei celebri Albertolli, architetti degli Zar in San Pietroburgo e Mosca, si ritir\u00f2 verso la fine del 1800, restaurando e decorando la casa patrizia del Motto, impreziosendola di magnifici dipinti di carattere religioso. Un lungo periodo carico di storia e di mille altri aneddoti raccolti dal libro dei ricordi dei simpatici anziani che ci accolsero negli anni 80 (impossibile raccontarli tutti); una cosa \u00e8 certa, che per il Motto ad un periodo d\u2019importanza militare subentr\u00f2 un lungo abbandono, ma sempre fu luogo carico di fascino e mistero, per anni meta d\u2019innocenti giochi di bambini e di tanti innamorati!<\/p>\n<p>La storia recente<\/p>\n<p>Come nacque l\u2019attuale Motto del Gallo?<br \/>Si era alla fine degli anni 70, attivi in un altro ristorante di successo, Al Portone di Lugano, quando un personaggio, Bruno Bernardoni gentiluomo d\u2019altri tempi, profondo conoscitore della storia del nostro Cantone ci invit\u00f2 a visitare un antico nucleo nel borgo di Taverne che aveva sapientemente restaurato. Gli occhi del Sig. Bernardoni s\u2019illuminavano quando parlava del Motto. Una breve visita in quel di Taverne e\u2026fu amore a prima vista!<\/p>\n<p>Nell\u2019ottobre del 1981, Nico e Jos\u00e9 De La Iglesia, Gianluigi Rezzonico con Lisa e Piero Tenca, amanti delle cose belle, per far vivere e mostrare al pubblico uno degli ultimi autentici angoli del vecchio Ticino, dopo importanti lavori di trasformazione, aprirono un ristorante nei suggestivi locali del Motto. Nel 1988 G. Rezzonico lascia la nostra societ\u00e0, Nico, Jos\u00e9 e Piero con Lisa continuarono, non senza sacrifici, i restauri del complesso aggiungendo per gli amici tre piccole, romantiche suites, riscoprendo quanto un ignoto proprietario scrisse in un nascosto angolo: \u201c Se qui Adamo peccasse ancora, Dio lo perdonerebbe \u201d.<\/p>\n<p>Oggi, grazie ad un insieme di piccole e grandi cose costruite anno dopo anno, il Motto del Gallo vanta un palmares d\u2019eccezione:<br \/>&#8211; dal 1992  la stella Michelin<br \/>&#8211; 17\/20 nella Gault Millau<br \/>&#8211; il fiore  della Guide Plaisirs-Suisse Gourmande<br \/>&#8211;  ** della Guida Veronelli<br \/>&#8211; ai vertici nella Guida Bell\u2019Italia di Piccinardi<br \/>&#8211; il 17\u00b0 posto tra i migliori 100 ristoranti della Svizzera di Beat W\u00fcthrich<br \/>&#8211; nella Guide-Bleu  per l\u2019anno 2003, il punteggio \u00e8 di 99\/100.<\/p>\n<p>Ristorante Motto del Gallo<br \/>Via alle Scuole<br \/>6807 Taverne \u2013 Canton Ticino<br \/>Tel. 0041. +91. 945.28.71<br \/>Fax 0041. +91. 945.27.23<br \/>Internet: www.mottodelgallo.ch<br \/>e-mail: mottodelgallo@bluewin.ch<\/p>\n<p>Unione Ristoranti del Buon Ricordo<br \/>Viale Libert\u00e0, 4\/D<br \/>27100 Pavia<br \/>Tel. 0039. 0382.25.180<br \/>www.buonricordo.com<br \/>www.buonricordo.it<br \/>info@buonricordo.com<\/p>\n<p>A cura di Rocco Lettieri, <br \/>aprile 2003<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ristorante MOTTO DEL GALLO di Taverne entra nella catena dell\u2019Unione Ristoranti del Buon Ricordo Piero Tenca, Jos\u00e9 De La<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2175"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2175"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2175\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2175"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2175"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}