{"id":2191,"date":"2002-12-29T15:30:27","date_gmt":"2002-12-29T15:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2191"},"modified":"2002-12-29T15:30:27","modified_gmt":"2002-12-29T15:30:27","slug":"cous-cous-fest-2002-di-san-vito-lo-capo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2191","title":{"rendered":"Cous Cous Fest 2002 di San Vito Lo Capo"},"content":{"rendered":"<p>Cronaca di un &#8221;Evento&#8221;: <\/p>\n<p>vittoria all\u2019Italia che dopo 4 edizioni, con un secondo e un terzo posto, finalmente sale agli onori pi\u00f9 alti della manifestazione internazionale.<\/p>\n<p>Una vittoria sofferta, quella dei giorni scorsi, che ha trovato certezza solo nella matematica e quindi nella sommatoria dei punti della qualificatissima giuria che ha degustato e valutato i cous cous di sette nazioni di due continenti: l\u2019Europa e l\u2019Africa.<\/p>\n<p>Lo chef   Sanvitese Giovanni Torrente, titolare del Ristorante La Pineta, coadiuvato come lo scorso anno da tre chefs (Ignazio Piazza di Roma, Luigi Pomata di Carloforte ed Emanuele Russo di Marsala), con un il \u201ccous cous di crostacei\u201d ha vinto la quinta edizione posizionandosi davanti a Israele e Palestina (ex aequo) ed a Marocco (riconoscimento speciale) e quindi Costa d\u2019Avorio, Senegal e Tunisia. <\/p>\n<p>La Giuria, formata da 18 giornalisti, affidata per il secondo anno consecutivo a Giacomo Mojoli, vice presidente mondiale di Slow Food, ha faticato non poco nella scelta poich\u00e9 altissima \u00e8 stata la qualit\u00e0 dei cous cous presentati dalle altre  nazioni che nelle altre precedenti edizioni aveva visto vincitrice per due volte la Tunisia e quindi la Palestina e Israele. Una proclamazione avvenuta in mezzo ad una folla straboccante, anche con un cielo plumbeo e cupo, che ha atteso sino a tarda ora lo spoglio delle schede della giuria e l\u2019arrivo del \u201cgastrosofo\u201d Sergio Grasso e della madrina Alba Parietti, che insieme hanno sciorinato i nomi dei vincitori e le lodi degli chefs internazionali.<\/p>\n<p>Tutto era cominciato marted\u00ec sera con la presentazione della manifestazione e dei componenti la giuria e quindi mercoled\u00ec sera con le prime tre squadre: Tunisia, Israele, Palestina, giudicate da giornalisti ed esperti di eno-gastronomia:<\/p>\n<p>ARRU GILBERTO<br \/>HAL FATEMA<br \/>PESCARI MAURIZIO<br \/>CANNELLA CARLO<br \/>CARRERA FABRIZIO<br \/>CASTELLANI VITTORIO<br \/>MOUZAWAK KAMAL<br \/>TOURIA AGOURRAM<br \/>GRANELLO LUCIA<br \/>RODEN CLAUDIA<br \/>LETTIERI ROCCO<br \/>BIANCHI MASSIMO<br \/>LOY PUDDU GIUSEPPE<br \/>MANFREDI GIANFRANCO<br \/>MOJOLI GIACOMO<br \/>SCARPELLINI PAOLO<br \/>TASCHLER HERBERT<\/p>\n<p>Nel regolamento viene approvata anche una mozione:<\/p>\n<p>\u201c Considerando che nelle due serate si avranno due gruppi di Nazioni partecipanti, e che potrebbe cambiare anche il numero dei giurati, su proposta del Presidente, \u00e8 stato deciso che le schede della prima serata, dopo essere state ritirate e controfirmate dai giurati e riposte in busta sigillata, saranno restituite agli stessi nella seconda serata in modo da poter rettificare ed equilibrare il punteggio precedentemente assegnato dopo aver degustato tutti i cous cous \u201d.<\/p>\n<p>Tre cous cous quindi di carne; queste le ricette:<\/p>\n<p>TUNISIA<br \/>Chefs: Mohammed Hedi Jendoubi e Choukri Herzi<\/p>\n<p>Kousef sif: Cous Cous d\u2019estate al melone giallo<\/p>\n<p>Ingredienti per 8 persone<\/p>\n<p>800 gr di cous cous<br \/>1 kg coscia agnello<br \/>1 kg di carote<br \/>500 gr di zucchine<br \/>800 gr di patate<br \/>200 gr di ceci secchi<br \/>1\/2 litro olio extra vergine d\u2019oliva<br \/>200 gr cipolla bianca<br \/>150 gr di concentrato di pomodoro<br \/>sale<br \/>pepe nero a gusto q.b.<br \/>coriandolo tritato q.b.<br \/>carvi q.b.<br \/>*chiodi di garofano<br \/>*bottoni di rosa<br \/>50 gr. harissa arbi<br \/>peperoncino verdi (felfel) fritti come accompagnamento<br \/>fette di melone giallo dolce, come accompagnamento<\/p>\n<p>Lavorazione della semola<br \/>Sistemate la semola in un piatto di terracotta (ksaa) insieme all\u2019olio di oliva e lasciatela riposare per 10 minuti. Lavorate l\u2019impasto con le mani facendo attenzione di sciogliere i grumi che si formeranno. Bagnate con acqua tiepida e lasciate gonfiare per 20 min. circa.<\/p>\n<p>Preparazione del condimento<br \/>Saltate le cipolle nell\u2019olio insieme alla carne tagliata a pezzi, e quando appassiscono aggiungete il concentrato di pomodoro e lasciate rosolare. Quando il tutto sar\u00e0 ben mescolato aggiungete l\u2019acqua fredda (3\/4 pentola), aggiustate di sale e unite le spezie. Quando il bouillon inizier\u00e0 a bollire sistemate la semola gi\u00e0 lavorata nella parte superiore della couscoussiera e fate cuocere per circa 30 minuti, unendo durante la cottura una garza ripiena di una presa di boccioli di rosa essiccati e pochi chiodi di garofano, per profumare il tutto.<\/p>\n<p>Presentazione del piatto<br \/>Trasferite ora il couscous in un piatto di terracotta (tibssi) sistemandolo a forma di cono, sistematevi tutto intorno le verdure e bagnate leggermente con un p\u00f2 del brodo di cottura. Servite a parte una zuppiera con il bouillon e un piattino di salsa di peperoncino harissa arbi, peperoncini verdi fritti e fette di melone giallo.<\/p>\n<p>Vino servito in abbinamento: Chardonnay 2001 Sicilia IGT &#8211; Fattoria Azzolino \u2013<\/p>\n<p>***************<br \/>ISRAELE<br \/>Chef: Ilan Niv<\/p>\n<p>Ingredienti per 8 persone<\/p>\n<p>1\/2 kg di datteri<br \/>Vino rosso<br \/>8 Cosce anteriori d&#8217;agnello <\/p>\n<p>Brodo<br \/>2 Kg di  ossa di vitello o di agnello<br \/>200 gr di carote<br \/>200 gr di cipolle<br \/>100 gr di porri<br \/>50 gr. di finocchio<br \/>50 gr. di sedano<br \/>5 bacche di ginepro<br \/>5 granelli di pepe nero<br \/>qualche foglia d&#8217; alloro<\/p>\n<p>Salsa<br \/>Le foglie delle 8 radici di cicoria lessate<br \/>Le foglie delle 8 radici di bietola lessate<br \/>1\/2 litro di brodo vegetale<br \/>ml 150 olio di oliva<br \/>succo di limone quanto basta<br \/>sale e pepe quanto basta<br \/>50 gr di patate bollite<\/p>\n<p>Guarniture<br \/>8 baby carote (carrots)<br \/>8 radici di cicoria<br \/>8 radici di bietola (gira)<br \/>Alcune zucchine siciliane, tagliate a pezzetti<\/p>\n<p>Decorazione<br \/>Fiori di gelsomino<br \/>Foglie di ulivo<\/p>\n<p>Lavorazione della semola<br \/>Sistemate la semola in un piatto di terracotta insieme all\u2019olio di oliva e lasciatela riposare per 10 minuti. Lavorate l\u2019impasto con le mani facendo attenzione di sciogliere i grumi che si formeranno. Bagnate con acqua tiepida e lasciate gonfiare per 20 min. circa.<\/p>\n<p>Preparazione del condimento<br \/>Preparate un brodo con gli ingredienti della ricetta e rosolate a parte le cosce d\u2019agnello, insieme alla cipolla tritata, proseguite la cottura bagnando con vino rosso finch\u00e9 le carni saranno ben colorate e verso la fine unite i datteri snocciolati.<\/p>\n<p>Preparazione della salsa<br \/>Nel frattempo preparate una salsa frullando insieme le patate bollite con tutti gli altri ingredienti<\/p>\n<p>Preparazione delle guarniture<br \/>Sistemate le verdure che utilizzerete per guarnire a macerare in una vinaigrette di acqua, limone e sale<\/p>\n<p>Presentazione del piatto<br \/>Servite il couscous in un vassoio da portata, sistematevi sopra i cosciotti d\u2019agnello, le verdure lessate, quelle marinate e proseguite con i datteri. Bagnate il couscous alla base con il brodo di cottura. Decorate con ciuffi d\u2019ulivo e fiori di gelsomino. <\/p>\n<p>Vino servito in abbinamento: Nero d\u2019Avola 2001 Mandrarossa \u2013 C. S. Settesoli<\/p>\n<p>************<\/p>\n<p>PALESTINA<br \/>Chef: Mohammed Najeeb<\/p>\n<p>Maftoul:<\/p>\n<p>750 gr di grano spezzato (bulghur)<br \/>200 gr di farina<br \/>o in alternativa<br \/>1 kg di couscous artigianale PARC<br \/>summac in polvere<br \/>pinoli tostati<br \/>sciroppo di melograno<br \/>olio extra vergine d\u2019oliva<br \/>pepe nero macinato<br \/>sale<br \/>carne di pollo o agnello <br \/>pomodori<br \/>cipolle<br \/>aglio<br \/>ceci<\/p>\n<p>Lavorazione della semola<br \/>Lavorare in un contenitore capace il bulghur con la farina, inumidendo il tutto con con poca acqua, facendo attenzione che non si formino grumi.<\/p>\n<p>Preparazione del condimento<br \/>A parte far rosolare la carne nell\u2019olio d\u2019oliva insieme alle cipolle e l\u2019aglio tritato, quando la carne avr\u00e0 preso colore, spolverare con il pepe nero, ricoprire con acqua calda e aggiungere i ceci precedentemente messi in ammollo, e proseguire la cottura. <\/p>\n<p>Cottura della semola<br \/>Quando il brodo inizier\u00e0 a bollire sistemare la semola nella parte alta della couscoussiera e condirla a met\u00e0 cottura con l\u2019olio d\u2019oliva, il summac, lo sciroppo di melograno ed i pinoli tostati. Aggiustare di sale.<\/p>\n<p>Presentazione del piatto<br \/>Servite il maftoul in un piatto da portata, bagnandolo con il brodo di cottura e sistemate sopra alla semola tutti gli ingredienti.<\/p>\n<p>Vino servito in abbinamento: Tancredi Contessa Entellina DOC 2000 \u2013 Donnafugata<\/p>\n<p>Seconda serata:<\/p>\n<p>Alla presenza di 18 giurati vengono serviti i cous cous di: Italia, Costa d\u2019Avorio, Marocco e Senegal.<br \/>Ai giurati della prima serata si \u00e8 aggiunto: GIANCARLO BONTEMPI<br \/>Alla fine della presentazione dei quattro Cous Cous, sono state riconsegnate ai giurati le schede della serata precedente per gli eventuali aggiornamenti. Lo spoglio \u00e8 avvenuto alla presenza del Presidente Mojoli, del segretario Lettieri, oltre a 14 giurati la sera di venerd\u00ec.<\/p>\n<p>*****************<\/p>\n<p>ITALIA<br \/>Chefs: Giovanni Torrente, Ignazio Piazza, Luigi Pomata, Emanuele Russo:<\/p>\n<p>Couscous di pesce e granchi<\/p>\n<p>Ingredienti per 10 persone<\/p>\n<p>1 Kg. di semola di grano duro<br \/>1 cucchiaio d\u2019olio extravergine d\u2019oliva<br \/>zafferano q.b.<br \/>acqua q.b.<br \/>1 cipolla <br \/>6 spicchi d\u2019aglio<br \/>prezzemolo q.b.<br \/>limone q.b.<br \/>cannella q.b.<br \/>alloro q.b.<br \/>sale e pepe nero q.b.<br \/>400 gr. parmigiano grattugiato <\/p>\n<p>Ingredienti per la zuppa<\/p>\n<p>Pesce S. Pietro q.b.<br \/>Scorfani q.b.<br \/>Gallinella q.b.<br \/>2 Cipolle<br \/>8 spicchi d\u2019aglio<br \/>2-3 foglie d\u2019alloro<br \/>Doppio concentrato di pomodoro 800 gr.<br \/>100 gr. di mandorle<br \/>Sale q.b.<br \/>Peperoncino q.b.<br \/>Acqua 5 litri<br \/>Olio extravergine d\u2019oliva q.b.<\/p>\n<p>Ingredienti per lo stufato di granchi:<\/p>\n<p>2-3 granchi interi<br \/>5 spicchi d\u2019aglio<br \/>2-3 scorze di limone<br \/>Olio extravergine d\u2019oliva q.b.<br \/>1 bicchiere di vino bianco<br \/>800 gr. pomodoro rosso maturo<br \/>Prezzemolo q.b.<br \/>Sale e peperoncino q.b.<\/p>\n<p>Ingredienti per lo stufato di peperoni:<\/p>\n<p>2-3 cipolle<br \/>Olio extravergine d\u2019oliva q.b.<br \/>10 peperoni gialli, rossi, verdi<br \/>200 gr. mandorle con guscio<br \/>Acqua q.b.<br \/>Sale e pepe q.b.<\/p>\n<p>Procedimento<br \/>Incocciare la semola di grano duro con acqua, sale, aglio e zafferano.<br \/>Aggiungere: aglio, mandorle, cipolla e prezzemolo tritati, limoni tagliati a pezzetti<br \/>Mettere tutto nella couscoussiera  e fare cuocere a vapore per 1 h e 15 min. circa<br \/>A parte preparare la zuppa di pesce:<br \/>Fare un soffritto con cipolla abbondante, qualche spicchio d\u2019aglio, peperoncino e 2-3 foglie d\u2019alloro<br \/>Aggiungere il doppio concentrato e l\u2019acqua<br \/>Portare ad ebollizione<br \/>Aggiungere il pesce sopra indicato<br \/>Cuocere per 1 h e 30 min. circa aggiungendo un trito di aglio e mandorle<br \/>Appena cotto, togliere dalla zuppa, pulirlo e metterlo da parte<br \/>Filtrare la zuppa di pesce, con cui andremo ad abbeverare il cous cous cotto che verr\u00e0 lasciato riposare per 1 h ben coperto<br \/>Nel frattempo che il cous cous riposa, preparare la cialda di parmigiano<br \/>Riscaldare, a fuoco vivo, una padella antiaderente.<br \/>Versare una manciata di parmigiano grattugiato e cuocere fino a che diventi una crosta dorata. <br \/>Lasciare raffreddare su un bicchiere per darle la forma.<br \/>Per lo stufato di granchi:<br \/>Fare un soffritto d\u2019aglio schiacciato e scorza di limone<br \/>Aggiungere il granchio tagliato a met\u00e0 e sfumare con il vino bianco<br \/>Appena evaporato il vino mettere il pomodoro fresco tagliato a cubetti<br \/>Gustare con sale e peperoncino e far cuocere per 30 min. circa<br \/>A fine cottura aggiungere il prezzemolo spezzettato<br \/>Per lo stufato di peperoni<br \/>Fare rosolare abbondante cipolla tagliata a strisce e basilico<br \/>Aggiungere i peperoni, gi\u00e0 lavati e tagliati a pezzi, e un po\u2019 d\u2019acqua e sale<br \/>Far cuocere per circa 20 min. <br \/>A fine cottura aggiungere le mandorle tostate e tritate<br \/>Gustare con sale e pepe<br \/>Servire il cous cous con il pesce assieme ai due stufati e bagnato con la zuppa di pesce all\u2019interno della cialda e guarnire con il basilico fresco ed i peperoni.<\/p>\n<p>Vino servito in abbinamento: Grillo Tor di Nubia 2001 Sicilia IGT \u2013 Marchesi Platamono<\/p>\n<p>**********<\/p>\n<p>COSTA d\u2019AVORIO:<br \/>Chef: Koffi Houassi <br \/>Tradizionalmente un cibo del Sud Est della Costa d&#8217; Avorio \u00e8 ormai diventato un piatto nazionale anzi interregionale in quanto si consuma in tutti i Paesi confinanti e oltre. E\u2019 a base di un tubero, la manioca, si mangia con pesce o carne alla griglia o allo spiedo con l&#8217; aggiunta se si desidera di olio di palma , di arachidi o di altri semi.<br \/>A parte, preparare un sugo al pomodoro, aglio, olio, cipolla, peperoncino, sale, pepe, dado, foglie di cipolla.<br \/>&#8211; Fare a pezzettini il tubero di manioca, dopo averlo pulito<br \/>&#8211; Grattugiare i pezzettini per ridurli in pasta<br \/>&#8211; Mettere la pasta in un colapasta per filtrare il succo, che \u00e8 denso<br \/>&#8211; Fare seccare la pasta al sole o altro, mescolandola di tanto in tanto per farne una farina secca.<br \/>&#8211; Cuocere al vapore\u2026e servire a piacere con verdure, pesci, ecc.<br \/>Vino servito in abbinamento: Muller Thurgau 2001 \u2013 Fazio Wines<br \/>*********<br \/>MAROCCO<br \/>Chef: Khadija Bensdira<\/p>\n<p>Couscous della sposa<\/p>\n<p>Ingredienti per 6 persone<\/p>\n<p>1 kg di semola fine<br \/>250 gr di burro chiarificato (smen)<br \/>1 cucchiaio di cannella in polvere<br \/>100 gr di zucchero a velo<br \/>mandorle dolci fritte<br \/>gherigli di noce in crosta di zucchero<\/p>\n<p>Preparazione della semola<br \/>Mettre un bol de semoule dans la \u00abgs\u00e1\u00e1\u00bb (piato di coccio), arroser l\u00e9g\u00e8rement d&#8217;eau froide sal\u00e9e et, avec les paumes des mains, rouler la semoule en p\u00e1ssant et repassant les mains sur les grains en un mouvement r\u00e9gulier, ceci afin de bien s\u00e9parer chaque grain. Rouler de m\u00e9me avec un peu de farine et, lorsque les grains s&#8217;agglom\u00e8rent en boules, recommencer la m\u00e9me op\u00e9ration, en ajoutant petit \u00e0 petit farine et eau sal\u00e9e, jusq\u2019\u00e0 ce que les grains soient bien roul\u00e9s. Placer ces grains dans un \u00abghorbal\u00bb  (setaccio) pour les trier suivant leur grosseur. Sur un linge propre, deposer les plus fins et de meme calibre. Frotter le autres qui sont plus gros avec le paume de la main dans un \u00abtbeck\u00bb en ajoutant un peu de farine. Trier de nouveau \u00e0 l&#8217;aide du \u00abghorbal\u00bb pour s\u00e9parer les gros grains des plus petits, que l&#8217;on place avec  les grains d\u00e9j\u00e0 roul\u00e9s sur le linge. Recommencer la m\u00e9me op\u00e9ration jusqu&#8217;\u00e0 \u00e9puisement de la semoule et de la farine. Les grains doivent \u00e9tre fins, b\u00eden s\u00e9par\u00e9s et de m\u00e9me calibre. <\/p>\n<p>Cottura della semola<br \/>Cuire le couscous une premi\u00e8ere fois \u00e0 la vapeur d\u2019eau pendant une demie heure. D\u00e9mouler dans la \u00abgs\u00e1\u00e1\u00bb, l\u2019\u00e9craser l\u00e9g\u00e8rement pour separer les grains. Laisser refroidir, arroser de 2  verres d\u2019eau en l\u2019A\u00e9reant et laisser reposer. Un quart d\u2019heure avant de servir, cuire une deuxi\u00e8me fois le couscous \u00e0 la vapeur d\u2019eau. Lorsque la vapeur commence \u00e0 s\u2019\u00e9chapper du haut du couscoussier, attendre 5 minutes avant de d\u00e9mouler dans la \u00abgs\u00e1\u00e1\u00bb. Separer les grains \u00e0 l\u2019aide d\u2019une louche et y melanger le smen<\/p>\n<p>Ripieno sal\u00e9-sucr\u00e9 di pollo e agnello allo zafferano e zenzero<br \/>Ricetta non rilasciata<\/p>\n<p>Confit di cipolla, uvetta e zafferano<br \/>Ricetta non rilasciata<\/p>\n<p>Presentazione del piatto<br \/>Sistemare in un piatto rotondo da portata un primo strato di semola, sistemare sopra la salsa di cipolle e uvetta e una montagnola di ripieno di carni. Ricoprire il tutto con semola di couscous in modo da ottenere un cono regolare. Decorare con la cannella in polvere, la fruttta secca e servire con un bicchiere di petit lait.<\/p>\n<p>Vino servito in abbinamento: Roccole Rosse Sicilia IGT 2001 \u2013 C. S. di Trapani<\/p>\n<p>***********<\/p>\n<p>SENEGAL<br \/>Chef: Khady Diane<\/p>\n<p>Bassi salt\u00e9: Couscous dei pastori Peul<\/p>\n<p>Ingredienti per 8 persone<br \/>1 kg di couscous di miglio (ti\u00e9r\u00e9 lequette)<br \/>100 gr di polvere di lalo (foglie di baobab)<br \/>1,5 kg di carne di agnello o manzo<br \/>4 zucchine<br \/>8 carote piccole<br \/>1 radice di manioca<br \/>1 tazza di fagioli dall\u2019occhio<br \/>1 tazzina di uvetta (facoltativa)<br \/>1,5 bicchiere di olio di arachidi<br \/>4 cipolle bionde medie<br \/>3 spicchi d\u2019aglio<br \/>3 pomodori maturi<br \/>2 cucchiai di concentrato di pomodoro<br \/>4 foglie di alloro<br \/>2 o 3 peperoncini senegalesi (cani)<br \/>1 presa di chiodi di garofano in polvere<br \/>1 tazza di datteri<br \/>sale e pepe q.b.<\/p>\n<p>Lavorazione della semola<br \/>Sistemate il tier\u00e9 lequette in un contenitore capace, inumiditelo con acqua salata, aromatizzatelo con i chiodi di garofano e con la polvere di lalo sciolta in poca acqua, quindi  lavoratelo con le mani in modo da evitare la formazione di grumi.<\/p>\n<p>Preparazione del condimento<br \/>Sbucciate tutte le verdure, tranne le zucchine, fate cuocere i fagioli in acqua salata dopo averli lasciati in ammollo per una notte, fate rinvenire l\u2019uvetta in una ciotola colma di acqua tiepida. A parte fate dorare i pezzi di carne nell\u2019olio di arachidi, insieme alle cipolle e all\u2019aglio tritato. Quando avranno preso colore aggiungete i pomodori sbucciati e privati dei semi, lasciate cuocere per cinque minuti, quindi aggiungete il concentrato di pomodoro sciolto in un bicchier d\u2019acqua e unite l\u2019alloro.<br \/>Quando la carne sar\u00e0 ben dorata aggiungere tutte le verdure e coprire a filo con acqua, proseguite la cottura prelevandole dal brodo non appena saranno cotte e conservatele al caldo.<\/p>\n<p>Cottura della semola<br \/>Sistemate la semola di miglio nella parte superiore della couscoussiera e mettetela a cuocere al vapore del bouillon, spolverando di sale. Dopo circa venti minuti di cottura la semola \u00e8 pronta per essere servita.<\/p>\n<p>Presentazione del piatto<br \/>Sistemate la semola di couscous in un vassoio circolare da portata, distribuite in cima i datteri snocciolati e tagliati a lamelle, l\u2019uvetta sultanina (facoltativo) e tutt\u2019intorno gli altri ingredienti. Bagnate con il brodo di cottura e servite in tavola.<\/p>\n<p>Vino servito in abbinamento: Syrah Sicilia IGT 2001 &#8211;  Mandrarossa<\/p>\n<p>**********<\/p>\n<p>Lo scrutinio finale della votazione della giuria ha assegnato alla squadra italiana la vittoria e quindi a pari merito le restanti squadre. Quindi tra gli altri 6 paesi concorrenti la Giuria, in base ai punteggi ottenuti e alla originalit\u00e0 dei piatti proposti ha deciso di assegnare 2 premi speciali: uno al Marocco per aver preparato un cous-cous fuori particolare: il \u201cpiatto del matrimonio\u201d, cio\u00e8 il piatto del vivere in comunione che interpreta al meglio la tradizione di questo Paese ed \u00e8 proprio sotto questo aspetto del vivere in comunione che la Giuria ha deciso di assegnare l\u2019altro riconoscimento, ex equo, a Israele e Palestina per aver partecipato insieme sotto il segno di una pacifica competizione, per presentare la loro tradizione e cultura alimentare; gusti e sapori diversi che hanno suscitato apprezzamento da parte di tutta la Giuria.<\/p>\n<p>Comunicato ufficiale finale<\/p>\n<p>Ha vinto la cultura del pesce e dell&#8217;equilibrio. L&#8217;Italia si \u00e8 aggiudicata la quinta edizione del San Vito Cous Cous Fest, al termine di una gara all&#8217;ultimo chicco di semola. Per la prima volta il premio \u00e8 andato alla delegazione del Paese organizzatore, capitanata da Giovanni Torrente (Sanivitese) e coadiuvato dagli Chef Luigi Pomata, Emanuele Russo ed Ignazio Piazza. Il cous cous \u201cSanvitese\u201d \u00e8 piaciuto per il gusto deciso del cestino di parmigiano, della semola ottimamente incocciata e per il superbo brodetto di pesce, e per la coreografia con granchi, scorfani e cernie. Il Presidente Mojoli ha definito questo piatto di \u201c\u2026armoniosa tradizione con intelligente creativit\u00e0, un\u2019elevata cultura di alta gastronomia&#8230;\u201d. Il piatto degli israeliani \u00e8 stato apprezzato per l&#8217;intreccio dei sapori intensi e delicati della carne d&#8217;agnello e per le eleganti guarnizioni di verdure, datteri e ramoscelli di olivo con fiori di gelsomino. La Palestina ha presentato un cous cous di impronta araba di pollo e montone, con un tocco francesizzante ben speziato, adornato con una serie di bandierine che riproducevano i colori nazionali. Da rilevare l&#8217;omaggio che la delegazione palestinese ha voluto fare alla Sicilia, inserendo nel piatto prodotti tipici regionali quali zucchine, melanzane e peperoni. Applausi calorosi al piatto della Costa D&#8217;Avorio, con verdure e pesci, ricco anche di una bellissima coreografia. Dolce il cous cous del Marocco a base di carne di pollo e di agnello che era arricchito da cipolle caramellizzate, uvetta, mandorle, anacardio, noci, miele e datteri. Poco successo ha avuto l&#8217;idea di servire latte in abbinamento ma \u00e8 stato molto apprezzato il servizio di salviette imbevute di acqua di rose per lavarsi le mani prima di mangiare. Di carne anche il cous cous senegalese con cous cous di farina di miglio cucinato dalla bella e longilinea modella Khady Diagne, che ha colpito i giurati anche per la propria bellezza. Molto apprezzato il servizio di succo di agrumi e zenzero. Sia nel piatto senegalese che in quello della Costa D&#8217;Avorio \u00e8 stato usato un peperoncino forte, il Piment Cerise, che \u00e8 stato molto gradito dalla giuria. Apprezzati anche alcuni ingredienti che gli ivoriani hanno utilizzato per la loro pietanza: una manioca grattugiata (Atteke) e un succo estratto da un tubero (Ignam). La Tunisia, gi\u00e0 vincitrice di due edizioni ha presentato un cous cous fin troppo raffinato (carne di agnello con verdure, con melone e spezie) che \u00e8 stato poco apprezzato per mancanza di sapidit\u00e0 e struttura.<\/p>\n<p>Quindi il \u201cCous Cous alla sanvitese con crostacei\u201d si \u00e8 aggiudicato il titolo di  \u201cMiglior cous cous 2002\u201d, e il premio \u00e8 stato consegnato dalle mani di Alba Parietti , madrina di questa edizione. Il piatto \u00e8 stato realizzato su una base di cous cous sanvitese tradizionale (con pesce locale cernia, scorfani e pesce cipolla) a cui sono stati aggiunti due stufati, uno di peperoni e mandorle al basilico e uno di granchio; il tutto servito in una croccante cialda di parmigiano.<\/p>\n<p>\u201cSono felicissimo di questa vittoria giunta dopo cinque anni di partecipazione al \u201cCous Cous Fest\u201d \u2013 commenta lo Chef  Giovanni Torrente \u2013  questo \u00e8 stato il mio ultimo anno da capitano della squadra italiana e fortunatamente ne sono esco vincitore!\u201d <\/p>\n<p>A tutte la altre delegazioni ufficiali \u00e8 stato consegnato un attestato di partecipazione. Sono stati premiati anche i ragazzi e gli insegnanti dell\u2019Istituto Alberghiero di Sciacca e l\u2019Unione Regionale Cuochi. <br \/>Sul palco di Piazza Santuario insieme a Sergio Grasso e Alba Parietti si sono alternati per la consegna dei premi il Sindaco di San Vito, Giuseppe Peraino, Giacomo Mojoli, Presidente della Giuria e Vice Presidente Internazionale di Slow Food, il Sottosegretario agli Interni, Senatore Antonio D\u2019Al\u00ec, l\u2019On. Antonio Croce, Presidente della Commissione Bilancio del Parlamento Siciliano, e la Dott.ssa Giulia Adamo, Presidente della Provincia Regionale di Trapani.<\/p>\n<p>La grande Rassegna ha visto sfilare sul palco, durante le serate, i complessi di Nucleare (ritmi rock ed echi arabi con la voce di Rossana Filippine e al basso Maurizio Cocuzza, alla batteria Fabrizio Francoforte e alla chitarra Germano Seggio \u2013 per contatti: booking@cnimusic.it &#8211; 0039.06.86.39.85.59 oppure Paola Prestigiacomo 335.81.81.028), gli Upanishad, gli Agricantus, quindi Michel Pergolani e Renato Marengo, autori e conduttori di \u201cDemo\u201d su Rai Radiouno, che presentato il \u201cCous Cous Live Music\u201d: sei band emergenti, accuratamente selezionate per farsi conoscere ed apprezzare dal calore della Piazza sanvitese. Abbiamo apprezzato anche la presenza della sicilianissima e stupenda Lucina Campisi, in veste di ospite, graditissima, dai tutti i siciliani e non solo.<\/p>\n<p>Per sapere di pi\u00f9 sul Cous Cous suggeriamo:<\/p>\n<p>CUSCUS, di Pino Correnti \u2013 Dario Flaccovio Editore (tel .0039. 091. 20.25.33)<\/p>\n<p>Cous Cous ed epopea della mia gente di Enzo Battaglia (Edizioni Campo \u2013 Alcamo)<\/p>\n<p>Le Livre du Couscous di Hal Fat\u00e9ma (Editions Stock, Parigi)<\/p>\n<p>Pappamondo di Vittorio Castellani \u2013 e-mail : chef@kumale.net<\/p>\n<p>Le serate sono state allietate dalla presenza dell\u2019unico presidio Slow Food non food: Il Toscano, il sigaro italiano dal 1818, il mito!!! Nei formati: Toscano Antica Riserva, Senesi, Antico Toscano, Toscanello Special, Toscanelli aroma anice, Ammezzato Garibaldi, Toscano Garibaldi, il Moro e Toscano Originale Millenium, Amabile aroma pesca, Amabile aroma vaniglia, distribuiti dalla ETI spa di Roma.      www.entetabacchi.it<\/p>\n<p>Organizzazione, Comunicazione, Ufficio Stampa, P.R. e Sponsoring: <br \/>Feedback &#8211; Strategie di Comunicazione <br \/>Via Libert\u00e0, 103 &#8211; 90143 Palermo &#8211; Italy<br \/>Cell. ++39 335 7406260 &#8211; Tel\/fax ++ 39 091 6263080 n. 4 linee r.a.<br \/>www.feedback.it<br \/>Ufficio Stampa Palermo <br \/>e-mail: ufficiostampa.pa@sanvitocouscous.com<br \/>Ufficio Stampa Roma &#8211; Stefania Lupi<br \/>e-mail: ufficiostampa.roma@sanvitocouscous.com<\/p>\n<p>(Foto ed ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.sanvitocouscous.com)<\/p>\n<p>************<br \/>San Vito Lo Capo, piccolo ma incantevole paesino che, visto dall\u2019alto, offre un quadro delizioso e imponente per le erte pareti \u201cdolomitiche\u201d del Monte Monaco che chiudono ad Est la baia dove una spiaggia bianca-dorata di sabbia finissima, fatta ad arco, si prolunga in un colorato abbraccio vivacemente contrastato dai turchini, azzurri, verdi, celesti e blu indescrivibili del mare. Pi\u00f9 all\u2019interno le bianche e basse casette, costruite alla maniera araba, sono adorne di gerani, ibisco, oleandri e generosi cespugli di bouganville che si arrampicano sui muri candidi in un\u2019esplosione di colori, quasi fosforescenti, rallegrando le viuzze in modo coreografico e pittoresco. Nell\u2019aria ricca di salsedine si mischiano armoniosamente i profumi dei gelsomini con quelli delle cassatelle e delle genovesi tra stuzzicanti aromi delle spezie odorose e dei pesci, prelibati e freschissimi, pescati giornalmente per la preparazione del pi\u00f9 famoso piatto cittadino: il cous cous di pesce. E parlando di San Vito Lo Capo non si pu\u00f2 non ricordare la \u201cRiserva dello Zingaro\u201d, luogo preservato per la straordinaria bellezza paesaggistica del suo mare, delle sue calette incontaminate, della sua aspra montagna ma ricca di flora e di fauna. Da notare che in questa zona un aspetto naturalistico importante \u00e8 costituito dal \u201cmarciapiede a vermeti\u201d, un sistema ecologico endemico tipico di queste coste a significare la qualit\u00e0 purissima dell\u2019acqua \u201cblu\u201d, \u00e8 il caso di dirlo, di questa zona di mare. Lo \u201cZingaro\u201d, una riserva di terra vivente pronta a regalare a chi li sa cogliere, grandi emozioni e grande serenit\u00e0\t\t\t\t<\/p>\n<p>Servizio a cura di Rocco Lettieri<\/p>\n<p>Le ricette sono state curate da Vittorio Castellani.<br \/>Office: tel &#038; fax 011-9606010 &#8211; cell. 335-6647579<br \/>E-mail: chef@kumale.net &#8211;  Web site: www.kumale.net <\/p>\n<p>Per informazioni e ricette:<br \/>Municipio di San Vito Lo Capo<br \/>Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo<br \/>Piazza Vittorio Emanuele, 2<br \/>91010 San Vito Lo Capo &#8211; Tel. ++39.0923. 62.12.11<br \/>Internet: sanvitocouscous.com &#8211;  e-mail: info@sanvitocouscous.com<\/p>\n<p>A cura di Rocco Lettieri<br \/>ottobre 2002<\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cronaca di un &#8221;Evento&#8221;: vittoria all\u2019Italia che dopo 4 edizioni, con un secondo e un terzo posto, finalmente sale agli<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2191"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2191"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2191\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}