{"id":2424,"date":"2006-12-15T08:07:17","date_gmt":"2006-12-15T08:07:17","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2424"},"modified":"2006-12-15T08:07:17","modified_gmt":"2006-12-15T08:07:17","slug":"il-vino-e-larte-in-mostra-a-brescia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2424","title":{"rendered":"IL VINO e L\u2019ARTE in Mostra a Brescia"},"content":{"rendered":"<p>IL VINO e L\u2019ARTE in Mostra a Brescia dall\u2019Antichit\u00e0 ai nostri giorni<br \/>Musei Mazzucchelli \u2013 Ciliverghe di Mazzano, Brescia<br \/>14 dicembre 2006 \u2013 9 aprile 2007<\/p>\n<p>Gioved\u00ec scorso si \u00e8 inaugurata una importante esposizione: Il Vino &#038; l\u2019Arte. Dipinti, sculture e opere dal mito di Bacco a oggi, promossa dai Musei Mazzucchelli con l\u2019oramai consolidata e preziosa collaborazione degli Assessorati alla Cultura e all\u2019Istruzione del Comune di Mazzano e dell\u2019Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia, che svela, mediante documenti storici, opere d\u2019arte e oggetti di pregio, l\u2019affascinante mondo del vino attraverso un percorso inedito: dalla figura mitologica di Dioniso &#8211; dio greco dell\u2019ebbrezza, della pazzia e del vino, conosciuto anche con il nome di Bacco \u2013 e si approda alla cultura contemporanea per esplorare l\u2019arte del vino nei suoi risvolti sociali, storico-culturali ed economici.<\/p>\n<p>Allestita nella nuova galleria per mostre temporanee dei Musei, la mostra si articola in tre sezioni tematiche &#8211; Dal mito di Bacco al tema sacro; Dalla terra alla tavola; Vino come fonte di salute e gioia \u2013 e presenta oltre 150 pezzi tra libri, incisioni, editti, cartoline, materiale pubblicitario, dipinti, sculture, vasi antichi, piatti, cavatappi e bicchieri; materiali per lo pi\u00f9 inediti, provenienti sia dal fondo del Museo del Vino e del Cavatappi che da collezioni pubbliche e private.<\/p>\n<p>Una scelta curatoriale e di allestimento trasversale, tesa a suscitare curiosit\u00e0 nei confronti di un pubblico eterogeneo, dallo studioso al neofita che si affaccia per la prima volta al mondo enoico.<\/p>\n<p>A tale fine, sono stati ideati dallo staff dei Musei Mazzucchelli degli itinerari educativi rivolti alle scuole di settore e un laboratorio attivo, intitolato \u201cIl mito di Dioniso\u201d, che vede coinvolte classi di scuole di ogni ordine e grado. Il catalogo della mostra \u00e8 a cura di Ottilia Munaretti Bertazzo, studiosa di cavatappi d\u2019epoca, socia attiva dell\u2019Associazione francese collezionisti di Cavatappi (C.F.T.B.) e vice presidente dell\u2019Accademia Internazionale La donna e il vino, che ha sede presso la biblioteca \u201cLa Vigna\u201d di Vicenza.<\/p>\n<p>Da segnalare, infine, che la prossima primavera i Musei Mazzucchelli ospiteranno un altro interessante appuntamento. Nel mese di maggio, infatti, inaugurer\u00e0 la mostra Da Picasso a Pomodoro\/Da De Chirico a Guttuso, ideata e promossa dai Musei Mazzucchelli e dalla Fondazione del Teatro dell\u2019Opera di Roma. Per la prima volta, lo straordinario patrimonio storico, artistico, musicale degli archivi del Teatro dell\u2019Opera viene portato alla luce. La mostra presenta, infatti, costumi, figurini, bozzetti, fotografie, lettere e documenti iconografici dei grandi artisti &#8211; pittori, scultori, scenografi e costumisti, nonch\u00e9 cantanti d\u2019opera e ballerini &#8211; che hanno collaborato, nel corso del Novecento, con il prestigioso teatro d\u2019opera romano.<\/p>\n<p>La mostra Il Vino e l\u2019Arte \u00e8 la prima di una serie di appuntamenti che la Fondazione Giocomini Meo Fiorot intende dedicare al tema del vino. Attraverso approfondimenti tematici si vuole presentare al pubblico l\u2019ampio e sfaccettato mondo del vino, da sempre presente nella quotidianit\u00e0, nei momenti di fatica e di piacere, di festa, ma anche di sacralit\u00e0: l\u2019unica bevanda che ha trovato in Bacco la consacrazione nell\u2019empireo degli dei, la sola scelta per rappresentare il sangue di Cristo.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo propone manufatti esposti secondo criteri museografici che accostano reperti archeologici (anfore e crateri), attrezzi e corredi tecnici per la viticoltura e la vinificazione, botti, contenitori, bicchieri e bottiglie, cavatappi databili tra il XVIII e il XX secolo. Accanto a questi materiali vengono presentate edizioni antiche di testi sulla viticoltura e l\u2019enologia, incisioni, dipinti e imponenti sculture, unitamente a testimonianze di arti minori, volte a documentare l\u2019importanza del vino nell\u2019immaginario collettivo dei popoli che hanno abitato il bacino del Mediterraneo e l\u2019Europa continentale. <\/p>\n<p>Nella mostra lo svolgersi del mito di Bacco viene sviluppato attraverso numerose testimonianze: da segnalare l\u2019opera di Giovanni Maria Bottalla detto il Raffaellino (Savona 1613 \u2013 1644) che raffigura Bacco e Arianna nell\u2019isola di Nasso, pittore ligure che si ispira all\u2019antico. Notevoli le rappresentazione di Baccanali, cio\u00e8 delle feste orgiastiche in onore di Bacco presenti gi\u00e0 in epoca romana, ma probabilmente anche nell\u2019antica Grecia, tra le quali segnaliamo il significativo Baccanale di Giulio Carpioni (Venezia 1613 \u2013 Vicenza 1678) pittore veneto eccentrico e originalissimo, malinconico nell\u2019umore, spiritoso nelle battute e molto piccante, dalle linee morbide e dei colori chiari. <br \/>Rilevanti le ceramiche antiche a figure nere e a figure rosse e i buccheri, provenienti dalla ricchissima Collezione Costantini, dal 1985 parte dell\u2019Antiquarium del Museo Civico Archeologico di Fiesole e per la prima volta esposte in una mostra, tra le quali ricordiamo l\u2019Anfora a pannelli a figure nere, databile al 510 a.C., dove predomina nelle raffigurazioni l\u2019immagine di Dioniso con tralci di vite carichi di pesanti grappoli d\u2019uva e il Cratere a campana a figure rosse di produzione apula destinata prevalentemente a scopi funerari.<\/p>\n<p>Il tema della tavola all\u2019interno del percorso espositivo viene inoltre sviluppato attraverso un corposo nucleo di nature morte, che spaziano dal XVII secolo con l\u2019opera Alzatina con grappolo d\u2019uva, uccellino e gardenia di Panfilo Nuvolone (Cremona 1581 \u2013 Milano 1651) alla contemporaneit\u00e0 con Grappe blue di Roy Linchtenstein (New York 1923 \u2013 1997) in cui la presenza di uve e recipienti contenenti vino \u00e8 accostata a suggestive composizioni. Degne di nota sono le due Nature morte di Pietro Navarra (attivo a Roma dalla fine del XVII secolo fino al 1714) emblematiche testimonianze del gusto barocco romano e la Natura morta con aragosta, granchio e fiasco di vino di Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto (1698-1767) conosciuto anche per i ritratti e le scene di genere di tema pauperistico che testimoniano della sua umanissima partecipazione al mondo popolare osservato con dimesso cromatismo e disincantato naturalismo. <\/p>\n<p>Il tema del vino come fonte di salute e di gioia si evidenzia, attraverso la rappresentazione di personaggi in atto di brindare, l\u2019aspetto festoso dell\u2019assaporare la bevanda. Nel dipinto Concerto in un interno, di scuola lombardo \u2013 veneta del XVI secolo viene ricreata un\u2019atmosfera di tranquillit\u00e0 agreste sottolineata dai tralci di vite sul fondo che sembrano evidenziare il quieto godimento nel suonare insieme, forse semplice piacere personale, forse preludio di una festa. La festosa gestualit\u00e0 di braccia che levano coppe e bicchieri viene espressa nell\u2019opera scolpita nel XIX secolo raffigurante Bacco con la coppa alzata in atto di brindare. Il gusto di assaporare il vino in ambienti raccolti si esprime nell\u2019incisione di Albert Christoph Reindel (1784-1853) che ritrae un festoso convivio in un interno di osteria mentre nella tela Il Gusto, di scuola spagnola settecentesca, la realt\u00e0 viene indagata nei minimi dettagli attraverso il piacere di concludere il pasto con un\u2019abbondante bevuta. <\/p>\n<p>La mostra espone inoltre una selezione di incisioni inedite con soggetti iconografici legati alla vite e al vino parte del Fondo disegni, incisioni e figurini dei Musei Mazzucchelli. La raccolta, nata parallelamente alla vasta collezione di cavatappi, strumenti per la vinificazione e per la degustazione, \u00e8 stata costituita da Piero Giacomini a partire dal 1980, quale prezioso strumento di illustrazione dei diversi aspetti attinenti il vino. Le opere, databili a partire dal XVI secolo, mostrano lo svolgersi del tema dionisiaco lungo i secoli e la fortuna dell\u2019allegoria della vite nella cristianit\u00e0, oltre a documentare il lavoro contadino e le tecniche di vinificazione, unitamente ai momenti ludici ad essi connessi. <\/p>\n<p>Per gli esperti bibliofili ricordiamo la presenza di testi antichi provenienti dalla Biblioteca Internazionale \u201cLa Vigna\u201d di Vicenza tra i quali spicca per importanza l\u2019opera stampata a Roma nel 1596, De naturali vinorum historia de vinis Italiae et de convivijs antiquorum di Andrea Bacci, medico di papa Sisto V e eminente studioso di botanica e biologia. Nel libro di Bacci si descrive l\u2019evoluzione della viticoltura e dell\u2019enologia a partire dall\u2019epoca romana, con comparazioni di ordine tecnico ancora valide in et\u00e0 contemporanea. <\/p>\n<p>LA FONDAZIONE GIACOMINI MEO FIOROT<br \/>La Fondazione Giacomini Meo Fiorot, con sede a Ciliverghe di Mazzano (BS), si \u00e8 costituita nel 1996. Riconosciuta nello stesso anno dalla Regione Lombardia (19 gennaio 1996 n. 6\/8105), ha lo scopo di tutelare, promuovere e valorizzare il patrimonio storico, artistico e ambientale del Museo della Moda e del Costume, del Museo del Vino e del Cavatappi e della Casa Museo Giammaria Mazzucchelli, le tre realt\u00e0 museali comunemente denominate Musei Mazzucchelli. La Fondazione \u00e8 intitolata ai suoi fondatori Piero Giacomini (Conegliano Veneto, 1935), industriale biochimico, e Franca Meo (Treviso, 1939 &#8211; Brescia, 1999), poetessa e scrittrice. Nel 2006 si \u00e8 arricchita di un corposo lascito di Dino Fiorot (Treviso, 1919), professore emerito di Filosofia Politica dell\u2019Universit\u00e0 di Padova e Carmen Meo (Treviso, 1925), psicopedagoga e scrittrice, esperta in creativit\u00e0 infantile. <\/p>\n<p>Casa Museo Giammaria Mazzucchelli<br \/>Recentemente aperta la pubblico, la Casa Museo, intitolata al noto letterato del Settecento, \u00e8 oggi visitabile attraverso un percorso lungo il quale si possono ammirare arredi e oggetti d&#8217;epoca nell&#8217;originaria collocazione e affreschi di Francesco Savani che conducono con narrazioni pittoriche nel mondo della cultura settecentesca. <\/p>\n<p>Museo della Moda e del Costume<br \/>Nelle sale delle antiche scuderie \u00e8 ubicato il Museo della Moda e del Costume che ospita la collezione, ormai riferimento culturale del settore, costituita da circa 5000 pezzi databili tra l\u2019inizio del Settecento e la nascita dell\u2019alta moda nel Novecento. Attraverso abiti, accessori, monili, abbigliamento infantile e biancheria per la casa, viene documentata l\u2019evoluzione del &#8220;gusto&#8221; in et\u00e0 moderna, anche attraverso una ricca raccolta di stampe antiche, cartoline e foto storiche.<\/p>\n<p>Museo del Vino e del Cavatappi<br \/>I Musei ospitano, negli ambienti della barchessa occidentale, il Museo del Vino e del Cavatappi che raccoglie una delle pi\u00f9 eclettiche e vaste collezioni mondiali di cavatappi d&#8217;epoca (oltre 2.300 pezzi) di taste vin e la prima collezione mondiale di wine stopper. Tra le sezioni del museo segnaliamo La coltura della vile, La vinificazione e La degustazione e il consumo del vino.<\/p>\n<p>Centro di Creativit\u00e0 Carmen Meo Fiorot <br \/>\u00c8 in fase di progettazione l\u2019allestimento degli ambienti che ospiteranno le opere realizzate nel Centro d\u2019Arte dei Bambini e dei Giovani creato da Carmen Meo sin dal 1943 in vari paesi del mondo. Carmen Meo \u00e8 stata pioniera in Europa della metodologia di formazione dell\u2019uomo mediante la libera e serena espressione creativa e il suo Centro d\u2019Arte \u00e8 stato definito \u201cil pi\u00f9 fervido Centro di Creativit\u00e0 e di ricerche psicologiche e sociali d\u2019Europa\u201d (dal Bollettino del Metropolitan Museum of Art, 212\/1970).<\/p>\n<p>Ufficio stampa <br \/>Valeria Merighi &#8211; Marketing e Comunicazione &#8211; Tel. 045 8013546 &#8211; 8015852 <br \/>Valeria Merighi, 347 9389704 valeria@merighi.org<br \/>Lucia Boarini, 349 4332333 comunicazione@merighi.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL VINO e L\u2019ARTE in Mostra a Brescia dall\u2019Antichit\u00e0 ai nostri giorniMusei Mazzucchelli \u2013 Ciliverghe di Mazzano, Brescia14 dicembre 2006<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2424"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2424"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2424\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}