{"id":2428,"date":"2007-01-03T20:57:46","date_gmt":"2007-01-03T20:57:46","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2428"},"modified":"2007-01-03T20:57:46","modified_gmt":"2007-01-03T20:57:46","slug":"14-st-moritz-gourmet-festival-2007","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2428","title":{"rendered":"14\u00b0 St. Moritz Gourmet Festival 2007"},"content":{"rendered":"<p>\u00abSommet Culinaire\u00bb a 1856 m slm.<\/p>\n<p>Dal 29 gennaio al 3 febbraio 2007 si terr\u00e0 il 14\u00b0 St. Moritz Gourmet Festival, vero e proprio vertice dell\u2019alta gastronomia, che vedr\u00e0 impegnati chefs di calibro internazionale della Svizzeri e del mondo. Il programma del Festival propone una ricca serie di variegati eventi gastronomici che spazia dai classici  \u201eGourmet D\u00eeners\u201c presso gli hotels partners, al \u201eDynamite Opening Party\u201c sul Corviglia nel Mathis Food Affairs, al \u201eKitchen Party\u201c del Badrutt\u2019s Palace Hotel, al \u201eGourmet Safari \u2013 meet The Big Five\u201c che si concluder\u00e0 con il \u201eGrand Final\u201c nella tenda VIP sul lago ghiacciato di St. Moritz.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento di St. Moritz riserver\u00e0 agli ospiti sei giorni di incomparabili piaceri gastronomici con le creazioni di Heinz Witschi (una stella Michelin, Witschi\u2019s di Zurigo) con Oliver Barda del Kempinski Grand Hotel des Bains (0041.81. 838.38.38), Christian Scharrer (Cuoco dell\u2019Anno della Gault-Millau &#8211; Germania, Schlosshotel B\u00fchlerh\u00f6he di Baden-Baden) con Bernd Ackermann del Suvretta House (0041.81. 836.36.36), Joachim Gradwohl (Meinl am Graben, Vienna, miglior ristorante della Gault-Millau 2005) con Gotthold Seifried dell\u2019Hotel Schweizerhof (0041.81. 837.07.07), Thomas Kammeier (una stella Michelin, Hugos dell\u2019InterContinental di Berlino) con Jens Nardmann dell\u2019Hotel Monopol (0041.81. 837.04.04), Edouard Loubet (pi\u00f9 giovane cuoco a due stelle, La Bastide de Capelongue di Bonnieux-Provence) con Hans Nussbaumer del Kulm Hotel (0041.81. 836.80.00), Donovan Cooke (Hong Kong Jockey Club) con Fr\u00e9d\u00e9ric Breuil del Batrutt\u2019s Palace Hotel (0041.81. 837.10.00), Vichit Mukura (The Oriental Hotel di Bangkok) con Kwok Ching Lu dell\u2019Hotel Steffani (0041.81. 836.96.96) e l\u2019italiano Dario Ranza che opera da anni presso l\u2019Hotel Villa Principe Leopoldo di Lugano con Markus Rose del Crystal Hotel (0041.81. 836.26.26). <\/p>\n<p>Ogni giorno, insieme alle brigate di cucina dei quattro hotel di lusso di St. Moritz: Badrutt\u2019s Palace, Kulm Hotel, Suvretta House e Kempinski Grand Hotel des Bains e degli alberghi di prima classe: Crystal, Monopol, Schweizerhof e Steffani, questi chef d\u2019eccezione delizieranno il palato del pubblico con i Gourmet D\u00eeners \u201eD\u00e9gustation\u201c o \u201e\u00c0 la carte\u201c (prenotazioni presso gli Hotel: a 175 CHF a persona).<\/p>\n<p>Numerosi altri eventi arricchiranno la settimana del Festival offrendo agli ospiti la ghiotta occasione di conoscere personalmente i mostri sacri dell\u2019arte culinaria, di intrattenersi con loro e di gustare un assaggio della loro maestria. <\/p>\n<p>Mentre in occasione del \u201eDynamite Opening Party\u201c nel Mathis Food Affairs sul Corviglia gli chefs daranno il meglio di s\u00e9 a 2486 m s.l.m., al \u201eSafari\u201c gli ospiti verranno scortati da uno Chef\u2019s Table all\u2019altro per gustare una portata in ognuno degli hotel. Al \u201eKitchen Party\u201c del Badrutt\u2019s Palace Hotel, invece, si assaggia direttamente ci\u00f2 che bolle in pentola. <\/p>\n<p>Infine, tutti alla tenda VIP sul lago ghiacciato di St. Moritz per festeggiare in grande stile la chiusura del Festival con \u201eLe Grand Final\u201c con tutti gli chef che insieme allestiranno un menu degno dell\u2019evento che si celebra nella eccezionale cornice, unica al mondo, ricca di eleganza e mondanit\u00e0. Ogni portata sar\u00e0 illustrata con commenti individuali dai master chefs. 400 posti da prenotarsi al numero 0041.81. 8363636 per 375 CHF a persona.  <\/p>\n<p>Ad impreziosire la manifestazione non mancheranno degustazioni di gran classe, come \u201eFascination Champagne\u201c il 2 febbraio per 210 CHF a persona, e \u201eThe Great Wine Tasting\u201c al Suvretta House, il 30 gennaio dalle 16,00 alle 19,30 (80 vini in degustazione per solo 25 CHF a persona); \u201eCelestial Wines &#038; Heavenly Food \u2013 Jubilee Gala Dinner 40\u201c sul Corviglia a 2486 m slm, il 1\u00b0 febbraio, per 495 CHF a persona (Satisfaction guaranteed! \u2013 e ti credo!!) e, last but not least, \u201eChocolate Cult\u201c al Badrutt\u2019s Palace, il 3 febbraio, dedicato ai pi\u00f9 golosi per 40 CHF a persona.<\/p>\n<p>Il St. Moritz Gourmet Festival, voluto come scambio creativo fra gli chefs dei pi\u00f9 prestigiosi hotel di St. Moritz e i loro celebri colleghi, nasce nel 1994. La sua innovativa formula ne fa subito uno degli eventi gastronomici pi\u00f9 prestigiosi in assoluto. Al suo successo hanno contribuito fattivamente i seguenti sponsor: Valser Mineralquellen, Caratello Weine, Champagne Perrier Jou\u00ebt, Martel AG, Confiserie Spr\u00fcngli, Rageth Comestibles, Natura B\u00fcndner Fleischtrocknerei, Privatbrennerei Gebhard H\u00e4mmerle, Habanos Intertabak AG, Ecolab GmbH, Bragard SA, Bader &#038; Nieder\u00f6st AG, Cibolini Gestaltungen AG, Mass\u00e9 und Partner Transports GmbH e la rivista La Tavola.<\/p>\n<p>Informazioni:<br \/>WOEHRLE PIROLA Marketing und Kommunikation AG<br \/>Eva-Maria Panzer, Senior Public Relations Consultant<br \/>CH &#8211; 8026 Zurigo<br \/>Telefono +41 (0)44 2458688 <br \/>Fax +41 (0)44 2458690<br \/>epanzer@woehrlepirola.ch <br \/>www.woehrlepirola.ch<\/p>\n<p>oppure<\/p>\n<p>Tourist Office St. Moritz<br \/>CH \u2013 7500 St. Moritz<br \/>Tel. 0041.81. 837.33.88<br \/>sports@stmoritz.ch<br \/>www.stmoritz-gourmetfestival.ch<\/p>\n<p>Avviciniamoci all\u2019Engadina da Chiavenna<\/p>\n<p>Chiavenna si raggiunge da Lecco &#8211; Colico costeggiando il Lago di Mezzola. Per proseguire alla volta della Svizzera, per raggiungere l\u2019Engadina, si lascia a sinistra la strada che sale allo Spluga e si prosegue risalendo la Val Bregaglia italiana passando da Piuro (vista sulla cascata dell\u2019Acqua Fraggia) e da Villa di Chiavenna. Ottima segnalazione gastronomica per il ristorante Lanterna Verde dei fratelli Andrea e Antonio Tonola (Tel. 0343\/ 385.88). In zona troviamo anche numerosi crotti, locali che sfruttano l\u2019aria fresca del \u201csorel\u201d per conservare e offrire refrigerio, in particolare d\u2019estate, agli ospiti amanti della rusticit\u00e0. Proseguendo troviamo la dogana a Castasegna e quindi Promontogno; entriamo pertanto in Val Bregaglia, che nella prima parte mostra, sulla destra di chi sale, le famose cime del Pizzo Cengalo e del Pizzo Badile.  Da vedere la Fortezza di Castelmur e la Chesa di Nostra Donna. Nelle vicinanze si trova Soglio, paesino situato su un dosso panoramico, dove si trova il famoso Palazzo Salis, famiglia che ebbe un forte potere in valle (ricordiamo anche il Palazzo Salis in Tirano). A Stampa si trova la Ci\u00e4sa Granda del 1581, oggi sede del Museo etnografico della Val Bregaglia. Sempre proseguendo troviamo Vicosoprano, una volta capoluogo della valle. Da qui parte la Funivia Pranzaira-Albigna che sale sino alla diga e al rifugio Albigna (0041\/81\/ 822.14.05) a quota 2340 m., in posizione panoramica, di propriet\u00e0 della Sezione Hoher Rohne del Club Alpino Svizzero, punto di partenza per le escursioni nel gruppo dello Sciora e dei Pizzi Cengalo e Badile di alpinistica memoria. Da Casaccia (resti della Chiesa di San Gaudenzio) comincia la rampa di tornanti che portano sull\u2019ampia sella del Passo del Maloja (1815 m. s.l.m.) dove si gode gi\u00e0 il primo impatto con i laghi dell\u2019Inn\/En (il secondo nome indicato \u00e8 in ladino o romancio). (Km. 56 da Colico, 32 da Chiavenna).    <\/p>\n<p>Da Maloja a St. Moritz scoprendo il fascino della valle dell\u2019Inn\/En<br \/>Scendendo lungo il corso dell&#8217;Inn\/En, fiume tutto in discesa, punto di incrocio con la strada che sale in Austria oppure in Trentino Alto Adige. A Maloja ha inizio l&#8217;ampia e soleggiata Alta Engadina, con un indimenticabile scenario alpino di vette, prati, fitti boschi di cembri e larici, piccoli laghi che si allungano sereni sul corso del fiume. Da Maloja in 18 Km si giunge a St. Moritz, la pi\u00f9 ammirata e celebre tra le localit\u00e0 di villeggiatura della regione di cui abbiamo parlato nella precedente puntata. A Samedan, 23 Km, suggestivo abitato dalla tipica atmosfera engadinese, si incrocia la strada che scende dal passo del Bernina passando per Pontresina, importante stazione di villeggiatura e di sport. Superato S-chanf  si entra nella Bassa Engadina: qui il paesaggio lascia le ariose distese per acquistare la suggestione di gole e di pi\u00f9 ripidi pendii boscosi sino ad arrivare a Zernez meta del nostro itinerario.<\/p>\n<p>Maloja (Mal\u00f6ggia) (1815 m s.l.m.)<br \/>Si trova nel mezzo di un magnifico paesaggio alpino e grazie alla vasta rete di sentieri per passeggiate ed escursioni, viene considerato luogo ideale di vacanze per chi cerca pace e riposo. Non solo gli amanti della natura e della cultura, ma anche gli sportivi si trovano a loro agio in questo piacevole pianoro: gli appassionati di pesca, di surf, di vela, di bicicletta e mountain bike e gli escursionisti sono i benvenuti. Fra le meraviglie da visitare ricordiamo la Torre Belvedere, costruita dal conte belga De Renesse e incompiuta con la sua riserva naturale. Bello a vedersi \u00e8 il parco delle 36 \u201cmarmitte dei giganti\u201d, fenomeno naturale unico di formazioni geologiche createsi per la forza dell\u2019enorme massa d\u2019acqua proveniente dai ghiacciai, come pure merita di essere visitato lo spartiacque sul Piz Lunghin, (bello anche il lago), dove si separano le acque dirette ai tre grandi laghi, la strada romana del Mal\u00f6gin, lo studio d\u2019arte dell\u2019artista Giovanni Segantini (vedere box nelle pagine seguenti), nonch\u00e8 la sua tomba nel cimitero del villaggio e non ultimo il percorso didattico denominato \u201cSentiero Segantini\u201d che illustra in 15 stazioni la vita e le opere del pittore. Paradiso dei surfisti e degli amanti del parapendio, che ben conoscono il freddo vento del Maloja, che ha nella costanza, nell\u2019intensit\u00e0 e nella puntualit\u00e0 la sua esclusivit\u00e0. Infatti d\u2019estate inizia a spirare verso mezzogiorno offrendo l\u2019attesa frescura, ma l\u2019unicit\u00e0 di questo vento sta nel fatto, incredibile, che soffia al contrario. Invece di spirare contro la montagna, come tutti i venti, &#8211; contro ogni regola &#8211; spira verso valle lungo l\u2019Alta Engadina. La spiegazione ha dell\u2019incredibile: il vento del Maloja altro non \u00e8 che il potente vento di valle della selvaggia Val Bregaglia. In zona fanno spicco l\u2019Hotel Maloja Kulm, dall\u2019atmosfera cordiale e familiare, le cui specialit\u00e0 vanno dal pesce di lago, alle cotolette di manzo e costolette di agnello con grandi contorni di verdure e l\u2019Hotel Schweizerhaus, di stile tipicamente engadinese anche nella proposta culinaria.<\/p>\n<p>Sils\/Segl (1799 m s.l.m.)<br \/>Costeggiando il Lago di Sils (Lej da Segl ) si giunge al bivio Sils e quindi a Sils Baselgia e Sils Maria. Sils offre un paesaggio grandioso con una luminosit\u00e0 unica al mondo. Alcuni pensatori e scrittori hanno definito Sils il miglior posto al mondo tanto che il filosofo e pensatore tedesco Friedrich Wilhelm Nietzsche (1844-1900), trovava Sils cos\u00ec bella da desiderarne morire,  \u201cper me \u00e8 come se fossi nella terra promessa\u201d. Interessanti da vedere a Sils Baselgia la pittoresca chiesetta di San Lorenzo del XIV\u00b0 secolo e una tipica casa engadinese risalente al 1602, la Salis Castelmur, e a Sils Maria la casa del grande filosofo Nietzsche dove visse dal 1881 al 1888 e la Biblioteca Engiadinaisa. Una leggenda narra che nei boschi dell\u2019Engadina vivevano una volta gli gnomi. Queste creature dei boschi, si narra, che salvarono Sils dalla carestia, quando gli abitanti, con le loro cantine completamente allagate e senza scorta di cibo, stavano morendo di fame. Gli gnomi, accortisi della grave situazione, decisero di aiutarli ma non avevano barche per trasportare il cibo. Dopo varie discussioni arrivarono a questa soluzione: avvolgere ben bene il cibo in foglie di larici e farlo trasportare dalla corrente. A tutto il resto pens\u00f2 il vento del Maloja che trasport\u00f2 questa manna sulla porta di casa degli abitanti. Ogni autunno, si possono vedere le \u201cPalle di Sils\u201d galleggiare sul fiume&#8230;oppure tutto l\u2019anno, le possiamo acquistare e gustare nelle pasticcerie dove vengono confezionate queste specialit\u00e0 al cioccolato! Una vera squisitezza da non mancare. Interessante da suggerire l\u2019escursione Sils Maria-Furtschellas-Fextal e ritorno. La gita ha inizio con la salita in funivia sino a Furtschellas. Da qui, punto panoramico, la vista spazia sui sottostanti laghi dell\u2019Alta Engadina. Sentieri ben marcati conducono in ogni luogo. In direzione sud-ovest lungo un sentiero a serpentina si raggiunge Marmor\u00e8 (2199 m s.l.m.) poi gi\u00f9 nella valle di Fex raggiungendo Curtins e su prati verdi smeraldo si arriva a Fex-Crasta dove nella vecchia chiesetta si possono ammirare affreschi di rara fattura. Passando per Fex-Platta si raggiunge nuovamente il luogo di partenza.<br \/>Da non mancare una sosta all\u2019Hotel Margna della famiglia M\u00fcssgens. Da provare: Lachsforelle Val Fex  e Steinpilze Val Bregaglia. La St\u00fcva \u00e8 sempre aperta dalle 11,00 alle 23,00. Nella stagione invernale si cena nella cantina rustica (Ristorante Murtsch) sino alle 02,00 di notte. Buona la carta dei vini basata su scelte svizzere e internazionali. Si parla italiano. Per pasticcini e ottimo caff\u00e8, Pasticceria Caff\u00e8 Marmotta a Sils Baselgia e Pasticceria Schulze, caff\u00e9 furnaria, a Sils Maria (il luogo preferito dal filofoso Nietzsche). Altri Hotel nella zona sono: St\u00fcva Hotel Maria, cucina classica e regionale; Hotel Chesa Margun, raffinato ristorante a gestione familiare con buona cucina regionale. Merita segnalazione anche il piccolo Restaurant St\u00fcva Engiadinaisa Chesa Marchetta delle sorelle Maria e Christina Godly. Un\u2019atmosfera accogliente e tranquilla dove si potranno degustare specialit\u00e0 locali realizzate con la pi\u00f9 schietta semplicit\u00e0. <\/p>\n<p>Silvaplana\/Silvaplauna (1815 m s.l.m.) <br \/>Proseguendo lungo l\u2019argine del vasto Lago di Silvaplana (Lej da Silvaplauna), dove si specchia il Pizzo Corvatsch, meta sognata da tutti gli sciatori, si raggiunge Silvaplana, con il suo lungo bacino, paradiso degli appassionati degli sport acquatici. Il lago infatti \u00e8 uno dei migliori laghi interni da regate, windsurf e barca a vela ma anche paradiso di coloro che si divertono a far volare gli aquiloni. Silvaplana \u00e8 anche nodo stradale importante per chi dovr\u00e0 raggiungere Coira attraverso lo Julierpass (2284 m s.l.m.) che porta al favoloso pianoro di Savognin e quindi a Tiefencastel, noto trivio per Thusis e San Bernardino oppure per Flims e poi Coira, appunto, passando da Lenzerheide e Valbella e per Davos-Klosters sino a Landquart. Nei pressi del caratteristico paesino si trova il castello di Surlej costruito solo nel 1906. Silvaplana \u00e8, come dicevamo, punto di partenza della funivia che sale al Corvatsch (3303 m s.l.m.) da dove si gusta un panorama suggestivo sulle creste alpine. Dalla stazione intermedia sono a disposizione dell\u2019escursionista numerosi sentieri. Si pu\u00f2 scegliere una passeggiata alla Fuorcla Surlej (2275 m s.l.m.) da dove in un\u2019ora si pu\u00f2 arrivare alla Valle Roseg. Con ancora un\u2019ora e mezza di camminata si arriva alla stazione ferroviaria di Pontresina. Tutto questo se non si preferisce un ritorno comodo con le carrozze trainate dai cavalli. Chi preferisce scendere a St. Moritz, sceglie il sentiero a Nord sui pendii che degradano dal Pizzo Surlej, con una visione bellissima sui laghi. Da qui si nota inconfondibile il Castello Crap da Sass, di propriet\u00e0 privata del signor Ueli Prager, fondatore della famosa catena M\u00f6venpick sin dal 1947, quando apr\u00ec un piccolo ristorante al Clarindenhof di Zurigo. L\u2019Hotel Julier Chesa Arsa \u00e8 un piccolo hotel ristorante a prezzi veramente modici, suggerito anche dalla Guida Gault Millau come tappa gastronomica di cucina tipica. Di altro stile e signorilit\u00e0 \u00e8 il Restaurant Hotel Albana di Regula &#038; Andreas Ludwig, che incorpora il famoso Restaurant Le Gourmet, locale elegantissimo con terrazza favolosa. Il ristorante propone una cucina di grande classe e una \u201cCarta dei vini\u201d a dir poco spettacolare. L\u2019albergo dispone anche di un locale rustico \u201cSpunta Grischuna\u201d dove si possono trovare le specialit\u00e0 engadinesi pi\u00f9 tipiche con vini in abbinamento serviti anche a bicchieri. Sempre a Silvaplana merita di essere segnalato l\u2019Hotel Restaurant La Stalla della Famiglia Else e Helmut Kuen, che da soli due anni gestiscono questo grazioso locale ma gi\u00e0 \u00e8 famoso per le loro proposte culinarie rusticheggianti e, d\u2019estate, per le specialit\u00e0 alla \u201cpioda\u201d della Val Malenco. Buona anche la scelta dei vini a costi contenuti. A Surlej che si raggiunge sia da Silvaplana che da Champf\u00e8r, si trova il piccolo albergo ristorante Bellavista, con vista sul lago e che d\u2019inverno \u00e8 raggiungibile direttamente dalle piste di fondo. Lo chef Kleger ha uno suo preciso motto: \u201c Grande cucina in un piccolo albergo\u201d. Ed \u00e8 vero in quanto le specialit\u00e0 variano dalla carne al pesce ma sempre di prima scelta. Buoni anche i dessert come pure non \u00e8 male la scelta dei vini sia locali che italiani. Belle camere engadinesi anche per famiglie numerose. <\/p>\n<p>Champf\u00e8r (1825 m s.l.m.)<br \/>Continuando lungo la nuova carrozzabile con a destra il Lago di Champf\u00e8r (Lej da Champf\u00e8r e Lej Marsch) si intravede a sinistra l\u2019omonima frazione, ricca di belle case engadinesi, e  famosa anche per il ristorante di Brigitte e Roland J\u00f6hri, lo J\u00f6hri\u2019s Talvo,  grandioso e lussuoso ristorante &#8211; situato nel centro cittadino in una vecchia casa datata 1658 &#8211; \u00e8 segnalato con due stelle nella guida Michelin, tre stelle nella Guida ai Ristoranti di Veronelli, \u00e8 Relais Gourmands, \u00e8 membro de Les Grandes Tables Suisse ed \u00e8 inserito ne \u201cLe Soste\u201c, guida gastronomica italiana. Lo chef Roland J\u00f6hri dimostra la sua bravura abbinando la cucina francese alle specialit\u00e0 tipiche grigionesi. Tra i suoi piatti segnaliamo: terrine di foie gras, aragoste, capuns di Champf\u00e8r, vitello, agnello, cacciagione e pesci in crosta di sale. Dessert stupendi. Costi alti come alta \u00e8 la cucina. Per una volta almeno nella vita bisogna provare per credere che i soldi a qualcosa servono. Punto di riferimento molto noto in particolare per gli italiani, l\u2019Hotel Chesa Guardalej si trova in posizione panoramica con camere luminose e arredate con cura e stile rustico; colazioni al buffet, sempre ricchissimo, di gustosi pani e marmellatine da favola. Nell\u2019Hotel si trovano ben tre ristoranti: il Restaurant Jenatsch (elegante), la rustica St\u00fcva Postigliun e la trattoria Diavolo con cucina italiana. <\/p>\n<p>Consigli per un soggiorno nelle vicinanze di St. Moritz<br \/>Lungo l\u2019argine del vasto Lago di Silvaplana (Lej da Silvaplauna), dove si specchia il Pizzo Corvatsch, paradiso degli sciatori, si raggiunge Silvaplana, con il suo lungo bacino, paradiso degli appassionati degli sport acquatici. Il lago infatti \u00e8 uno dei migliori laghi interni da regate, windsurf e barca a vela ma anche paradiso di coloro che si divertono a far volare gli aquiloni. Chi preferisce scendere a St. Moritz, sceglie il sentiero a Nord sui pendii che scendono dal Pizzo Surlej, con una visione bellissima sui laghi. Uscendo da St. Moritz, tenendo la sinistra si entra nel piccolo borgo di Crasta dove \u00e8 possibile ammirare numerose case tipiche. A farla da padrone \u00e8 il grande Albergo Crasta Palace che ci conduce verso il centro dove numerose costruzioni sono ricche di graffiti e bovindi risalenti al XVII\u00a1 secolo. La St\u00fcvetta Veglia &#8211; Romantik Hotel Restaurant, di Peter e Wera Graber, perfettamente inserito nel paesaggio pittoresco di Celerina, \u00e8 una combinazione riuscita tra il passato, conservato con molto cura in un ambiente signorile, rustico allo stesso tempo, e il presente, con tutti i conforts di un albergo di lusso. La colazione, il pranzo e la cena sono proposte con estro e con prodotti di prima qualit\u00e0. Dalla carta \u00e8 possibile scegliere tra gamberi e ostriche, tra pesci e selvaggina che vengono serviti in piatti accuratissimi capaci di soddisfare i palati pi\u00f9 esigenti.<\/p>\n<p>Il Chesa Rosatsch, gestito da Doris e Christian Caflisch-Haslinger, in una bella casa del 1600, a pochi passi dall\u2019Inn\/En, \u00e8 un grazioso e tranquillo hotel ristorante dotato di ogni tipo di confort. Belle camere grandi oppure a due piani tutte in stile engadinese. La ristorazione viene offerta in tre distinti locali: St\u0178va Bacharia, St\u0178va Rosatsch (La Cuort) e St\u0178va a l\u2019En, dove si possono gustare specialit\u00e0 regionali e classiche internazionali. Carta dei vini di buon spessore internazionale a prezzi contenuti. Si preparano anche pizze nel forno a legna. Esiste anche un Inn\/Bar, dove si possono degustare birre alla spina accompagnate da una vasta scelta di sigari. Si parla italiano.<\/p>\n<p>Buona segnalazione anche per l\u2019Hotel Restaurant Arturo, delle famiglie K. &#038; A. Cloesters-Blum, in un\u2019antica casa del 1583, con interni restaurati nel 1986. Cucina confortevole con buona scelta di vini. Prezzi decisamente bassi: in camera doppia con prima colazione da 40 Fr. a 50 F. a secondo dei periodi. Un locale, ottimo per la buona cucina a prezzi decisamente abbordabili, da suggerire anche ad una clientela giovane, \u00e8 senza dubbio il Z\u00fcr Alten Bra\u00fcrei, ristorante, bar, selfservice dove la birra \u00e8 di casa, naturalmente spinata. Si possono assaggiare ottime tagliate di carne con verdure e gnocchetti saltati in padella.<\/p>\n<p>A Samedan, nodo ferroviario delle linee dell\u2019Engadina, del Bernina e dell\u2019Albula, l\u2019Hotel Bernina, buona segnalazione per piatti che vanno dalla fondue alla raclette e a piatti tradizionali engadinesi. Si cucina all\u2019insegna delle tre \u201cPPP\u201d: pizza, pasta, pesce. Prezzi adeguati all\u2019offerta. Buona anche la birra spinata. Altro buon indirizzo per l\u2019Hotel Chesa Quadratscha, ben diretto dalla famiglia Tgetgel, che offrono una buona cucina regionale nel loro ristorantino interno \u201cSt\u00fcvetta Bella\u201d dove \u00e8 possibile degustare anche un\u2019ottima fondue chinoise.<\/p>\n<p>Dopo il lungo rettilineo dell\u2019aeroporto di Samedan si arriva a Bever (bivio), villaggio tipico ed originale poco proposto dalle guide turistiche al grande pubblico engadinese. Luogo di grande pace e tranquillit\u00e0. L\u2019Hotel Chesa Salis, autentica casa patrizia costruita nel 1590, un tempo di propriet\u00e0 della nobile famiglia von Salis, oriunda dei Grigioni, e ora trasformata, dal 1982, con grande maestria, in un moderno e funzionale hotel ristorante, esclusivo, aderente alla catena internazionale \u201cRelais du Silence\u201d. L\u2019offerta culinaria \u00e8 di ampio ventaglio e comprende, oltre alla cucina regionale, anche numerose specialit\u00e0 internazionali. Nel ristorante denominato \u201cSuler\u201d si pratica la grande cucina, nella \u201cSalis St\u00fcbe\u201d, massimo 12 posti, si servono specilait\u00e0 locali e l\u2019accogliente \u201cSt\u00fcvetta\u201d funge da sala da the e da biblioteca.<\/p>\n<p>A La- Punt il Chesa Pirani, di Ingrid &#038; Daniel Bumann-Jossen, \u00e8 luogo d\u2018incontro di gourmets  che ricercano la perfezione. Il depliant recita&#8230; cucina dai fantastici aromi. Prezzi abbastanza contenuti ma sempre rapportati al tipo di locale considerato di alta classe. Il menu degustazione comporta una spesa di almeno 150 Fr. Non per tutte le tasche ma merita sicuramente una visita anche se per un solo piatto, quale ad esempio potrebbe essere il carr\u00e8 d\u2019agnello con verdure flambate a Fr. 46. Buona la scelta dei vini sia locali che esteri. <\/p>\n<p>A Madulain, tranquilla e graziosa localit\u00e0 che non si occupa di turismo di massa ma di turismo elitario amante della natura e della bellezza dei luoghi, troviamo l\u2019Hotel Restaurant St\u00fcva Colani, di Gilbert St\u00f6hr-Paravicini, luogo di incontro di gastronomadi, cio\u00e8 di quelle persone che girovagano alla ricerca di quanto di pi\u00f9 buono c\u2019\u00e8. La tappa alla St\u0178va Colani \u00e8 d\u2019obbligo non tanto per una cucina ricercata ma per la calda accoglienza e per i prezzi che sono alla portata di tutti in un ambiente caldo e raffinato. Nel loro ristorante \u201cTavolino\u201d si servono numerose specialit\u00e0 di pasta. <\/p>\n<p>A Zuoz, una grandissima piazza con fontana centrale, posta su un costone digradante, con acciottolato, accoglie il turista che, abbandonata la cantonale, transita per il centro di questo incantevole paesino di 1200 anime con case importanti e imponenti, tra le pi\u00f9 ben conservate dell\u2019Engadina, con alberghi, con ristoranti (anche di classe) e il Liceo Internazionale Alpino (Lyceum Alpinum Zuoz). Il Posthotel Engiadina, di G. &#038; G. Arquint, antica stazione di posta per il cambio dei cavalli, lo troviamo nel centro del paesino in una grande costruzione ben tenuta. Attrezzatissimi per mettere in condizione ottimale l\u2019ospite.<\/p>\n<p>A pochi metri dal Crusch Alva, famoso sino ad ieri per essere stato diretto da Silvia e Peter Jurimann, fantasioso e apprezzato chef, al di l\u00e0 della strada, si trova l\u2019Hotel, Caf\u00e8, Restaurant, Confiserie, \u201c\u00ecKlarer\u201d, in una splendida casa engadinese, modesta nella semplicit\u00e0 ma accogliente e decorosa. Vengono offerte almeno sei qualit\u00e0 di pane appena sfornato dal panificio di cui si sentono salire gli effluvi sino nelle camere. Un sicuro indirizzo per l\u2019acquisto di pani e dolci: Zuolerbrot (integrale scuro), Paun da Maggia (pane di segale), Paun da malt (pane di malto), Flockenbrot (pane con fiocchi di avena), Micha naira (pane con crosta scura), Zuozer fr\u00fcchtenbrot mit Vollkorn (pane integrale con frutta secca), Birnenbrot (pane con le pere) e ancora Klarerli mit Mandelgianduia (crema di mandorla avvolta in cioccolatini), Tuorta da Nusch (torta di noci, eccellente!!) e Klare\u2019n grappigns (trouffe alla grappa). Favolosi, freschissimi al mattino i \u201ccornetti gipfel\u201d da accompagnare al cappuccino.<\/p>\n<p>La sera, per i giovani e i meno giovani, per passare alcune ore in compagnia, merita una visita, ma anche per eventualmente cenare, (prenotazione obbligatoria per trovare posto), suggeriamo il Restaurant Bar Dorta. Questo locale, aperto nel 1994, \u00e8 rustico, unico, creato in una vecchia e grande stalla riattata con buon gusto e sobriet\u00e0. I clienti si affettano i salumi direttamente dalle affettatrici, si tagliano il pane allo speck (eccellente) cotto nel forno a legna alcune ore prima, degustano specialit\u00e0 che vanno dal pecorino fritto con insalata verde all\u2019insalata di pomodori con pecorino fresco, dalla minestra di patate con rafano ai capuns al fegato di vitello grigliato con cipolle e mele, dal galletto al rosmarino ai lunghi spiedoni di manzo con verdure. Non mancano ottimi formaggi d\u2019alpeggio. Desset favoloso \u00e8 la Coppa Dorta con mirtilli caldi e gelato vaniglia e panna. Chiuso il luned\u00ec; aperto solo di sera. Si parla italiano.<\/p>\n<p>S-Chanf, incantevole paesino, segna il confine con la Bassa Engadina. Grandi boschi di pini cembri circondano la localit\u00e0 ed offrono una giusta cornice per passeggiate rilassanti in ogni momento dell\u2019anno. Qui giganti di ghiaccio addormentati, ricoperti di neve, fanno scenografia ad un villaggio di case di pietra, massicce, solide e protettive, con graffiti e pitture che incorniciano porte e finestre. Qui l\u2019Inn, quando il freddo d\u2019inverno ha una bellezza severa e forma sul fiume una corazza, l\u2019acqua sotto scorre, discorre e canta  E\u2019 punto di partenza per visitare il Parco Nazionale che si raggiunge attraverso Varusch per proseguire nella Val Trupchum e quindi per la Val Sassa sino al Rifugio Cluozza a 1882 m s.l.m. Per raggiungere Varusch (1775 m s.l.m.) si passa sull\u2019Inn e si seguono le indicazioni per il Parco Nazionale. Arrivati in un grande parcheggio si lascia l\u2019auto e si prosegue a piedi per 40 minuti oppure con carrozze trainate da cavalli, che bisogna prenotare. Tel. 0041\/81\/ 854.27.31 &#8211; Signor Reto Marugg di Zuoz -. Inoltrandosi come detto sopra nel Parco, merita segnalazione il Parkh\u00fctte Varusch, capanna alpina, aperta solo d\u2019estate, da giugno sino all\u2019arrivo della prima neve quando il parco viene chiuso. Il Rifugio ha solo 20 posti per dormire e 35 per mangiare. Si servono piatti rustici che vanno dalle tagliate alle costine e alle grigliate di carni e anche pollo al girarrosto. La polenta \u00e8 sempre presente anche arricchita di formaggio d\u2019alpe; ottimo anche il gorgonzola. Buone le rustiche torte e crostate di frutta.<\/p>\n<p>A cura di Rocco Lettieri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSommet Culinaire\u00bb a 1856 m slm. 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