{"id":2454,"date":"2007-06-17T21:57:18","date_gmt":"2007-06-17T21:57:18","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2454"},"modified":"2007-06-17T21:57:18","modified_gmt":"2007-06-17T21:57:18","slug":"dieci-annate-di-ben-rye-1992-2006","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2454","title":{"rendered":"Dieci annate di Ben Ry\u00e8 (1992-2006)"},"content":{"rendered":"<p>Cronache, ricordi, assaggi, anticipazioni. <br \/>Dieci annate di Passito di Pantelleria Ben Ry\u00e9 (1992 \u2013 2006) &#8211; di Andrea Gabbrielli<\/p>\n<p>Lo scorso 8 maggio all\u2019AIS di Roma si \u00e8 celebrato il Donnafugata Day. Evento nell\u2019evento una \u201cstraordinaria ed irripetibile\u201d verticale di Ben Ry\u00e9 , il pluridecorato Passito di Pantelleria dell\u2019azienda siciliana, condotta per l\u2019AIS Roma da Paolo Lauciani e per Donnafugata da Antonio Rallo e Stefano Valla. Un testimone d\u2019eccezione \u00e8 stato Andrea Gabbrielli, giornalista di grande esperienza &#8211; per cultura e devozione vitivinicola, cittadino pantesco d\u2019azione &#8211; di cui siamo lieti di riportare le ricche note di degustazione. L\u2019articolo \u00e8 stato pubblicato il 25\/5\/2007 sul sito web \u201cL\u2019AcquaBuona\u201d, periodico di cultura enogastronomica in rete dal 1999, (come affermano i suoi autori) \u201cper amor di terra\u201d: www.acquabuona.it , sezione \u201cIl vino in dettaglio\u201d.<\/p>\n<p>Attualmente \u00e8, senza tema di smentite, uno dei vini italiani dolci pi\u00f9 affascinanti di questa tipologia. Il forte carattere mediterraneo insieme all\u2019estrema modernit\u00e0 di questo vino che riesce a cogliere successi meritati un po\u2019 dovunque, spiega solo in parte il generale gradimento. D\u2019altronde c\u2019\u00e8 da dire che qualunque vino di Pantelleria riesce a comunicare meglio di altri le suggestioni della terra dove nasce. Il Ben Ry\u00e9 \u00e8 un vino elegante, molto caratterizzato, dotato di una personalit\u00e0 spiccata che in questi anni ha fornito un\u2019interpretazione del Passito di Pantelleria veramente attuale. S\u00ec, perch\u00e9 il Ben Ry\u00e9 non ha nulla a che vedere con la vecchia generazione dei Passiti di Pantelleria, anzi li ha relegati ai margini, quasi fossero delle curiosit\u00e0. I Passiti tradizionali, a parte qualche rara eccezione, sono molto carichi di colore, tendenzialmente ossidativi e hanno una forte nota, spesso coprente, di fichi secchi all\u2019olfatto e spesso al gusto il dolce \u00e8 stucchevole. <\/p>\n<p>L\u2019idea del Ben Ry\u00e9 invece \u00e8 diversa. Infatti \u00e8 un vino con profumi fruttati e talvolta floreali, ma sempre freschi mentre in bocca l\u2019armonia \u00e8 il risultato dell\u2019equilibrio tra acidit\u00e0, alcol e zuccheri, ottenuto giostrando sul giusto momento di raccolta e sulla percentuale di uva passa, aggiunta al mosto fresco. Importante anche il lavoro in cantina. Infatti il ricchissimo patrimonio terpenico (nerolo, geraniolo, linealolo, ecc.) che caratterizza il Moscato di Alessandria (Zibibbo) viene esaltato con grande maestria cos\u00ec come gli umori raccolti dalle radici immerse nelle lave disfatte degli antichi vulcani panteschi. <\/p>\n<p>Tutto inizia nel 1989 in Contrada Ghirlanda dove Donnafugata prende in conduzione un\u2019azienda. Oggi dopo un\u2019attenta e abile politica di acquisizioni, gli ettari di propriet\u00e0 sono diventati 42 (distribuiti in ben undici contrade dell\u2019isola) dei quali una quindicina in un corpo unico attorno alla nuova cantina di Kamma, inaugurata nel 2006. \u00c8 una superficie vitata assolutamente cospicua per l\u2019isola, in cui la polverizzazione della propriet\u00e0 \u00e8 la norma. Alcuni di questi vigneti superano i cento anni di et\u00e0 e sono ancora su piede franco, avendo resistito all\u2019attacco della fillossera* (vedi nota). <\/p>\n<p>La vendemmia a Pantelleria di solito inizia verso Ferragosto e pu\u00f2 terminare alla fine di ottobre: ci\u00f2 fa capire quanto grande sia la diversit\u00e0 dei microclimi presenti nelle varie contrade isolane ma anche le difformit\u00e0 tra le varie famiglie di zibibbo presenti. I grappoli vengono stesi al sole e al vento o sotto gli appositi tunnel o ancora sui graticci, dove rimangono per 3 o anche 4 settimane. In sostanza da 100 kg di uva fresca si ricavano 25 kg di uva appassita. Segue la sgrappolatura a mano dell\u2019uva ormai appassita mentre a settembre inizia la raccolta delle uve fresche da cui si otterr\u00e0 il mosto a cui verr\u00e0 aggiunta l\u2019uva appassita in precedenza. <\/p>\n<p>La produzione del Ben Ry\u00e9 si aggira sulle 35.000 bottiglie all\u2019anno che vengono commercializzate a partire dal 1\u00b0 luglio dell\u2019anno successivo alla vendemmia. La percentuale di zucchero residuo varia a seconda dell\u2019annata in una forbice compresa tra i 140 gr\/l e i quasi 200 gr\/l. Il tenore alcolico infine si aggira sui 14\/14,5 % in vol. L\u2019assaggio si \u00e8 svolto a Roma presso la sede Ais e i vini sono stati presentati dal direttore di produzione ed agronomo Antonio Rallo insieme all\u2019enologo dell\u2019azienda, Stefano Valla. Quelle che seguono sono le mie note di degustazione. <\/p>\n<p>* A Pantelleria l\u2019attacco fillosserico \u00e8 stato tardivo rispetto a molte altre zone. Basti pensare che in Sicilia la presenza del micidiale afide va fatta risalire al 1880\/1881; nelle isole Eolie invece inizi\u00f2 la sua opera distruttiva nel 1889 mentre Pantelleria rimase immune sino al 1930. Poi fu il disastro anche l\u00ec. Nonostante tutto per\u00f2 in molti vecchi vigneti la presenza di viti su piede franco non \u00e8 cos\u00ec rara.<\/p>\n<p>La degustazione al Parco dei Principi:La verticale<\/p>\n<p>Passito di Pantelleria Ben Ry\u00e9 1992 <br \/>\u00c8 un vino ancora molto fresco nonostante la non pi\u00f9 giovane et\u00e0. Ha colore ambrato-dorato con intensi profumi in cui si avverte una netta nota iodata e di caramella d\u2019orzo insieme a frutta secca e ad un lieve sentore di confettura di fichi. In bocca il vino \u00e8 dolce, caldo, speziato e in fin di bocca si avverte un ritorno di buccia d\u2019arancio candita, molto piacevole. Dimostra di saper invecchiare bene e in salute.<\/p>\n<p>Passito di Pantelleria Ben Ry\u00e9 1996<br \/>Ha colore dorato carico tendente all\u2019ambrato e naso fine, elegante con un delicato accenno di fichi secchi e ventaglio di frutti quali l\u2019ananas e l\u2019albicocca, ben delineati. In bocca \u00e8 sapido, concentrato, la dolcezza \u00e8 molto piacevole ed \u00e8 lungamente persistente. E\u2019 un vino ben equilibrato ed intenso. <\/p>\n<p>Passito di Pantelleria Ben Ry\u00e9 1999<br \/>Ha colore dorato carico tendente all\u2019ambrato e profumi molto fini, freschi, eleganti e concentrati in cui si avverte il miele, l\u2019uva appassita e i fiori di camomilla; in bocca la dolcezza \u00e8 deliziosa ed equilibrata e la sapidit\u00e0 \u00e8 molto ben espressa. \u00c8 un passito davvero interessante. <\/p>\n<p>Passito di Pantelleria Ben Ry\u00e9 2000<br \/>Ha colore dorato carico tendente all\u2019ambrato e profumi molto vivi, freschi con un fruttato molto intenso (ananas, pesca, albicocca matura, agrumi) e ha anche delle curiose note salmastre. E\u2019 un vino equilibrato, di ottima persistenza e ha una piacevolezza da vino di gran classe.<\/p>\n<p>Passito di Pantelleria Ben Ry\u00e9 2001<br \/>Ha colore dorato carico tendente all\u2019ambrato e un\u2019unghia leggermente aranciata. I profumi sono molto ampi ed eleganti non solo di miele ma anche di albicocca oltre che di lavanda. In bocca si sente il miele ma in ogni caso il dolce \u00e8 equilibrato dall\u2019acidit\u00e0. Molto piacevole.<\/p>\n<p>Passito di Pantelleria Ben Ry\u00e9 2002<br \/>Ha colore dorato carico tendente all\u2019ambrato e profumi molto ricchi con l\u2019ananas in evidenza. Si avverte anche un floreale molto intenso. E\u2019 un vino che non solo denota una grande freschezza ma anche una complessit\u00e0 maggiore, dovuta ad una attenzione sempre pi\u00f9 mirata alle fermentazioni. Molto persistente. <\/p>\n<p>Passito di Pantelleria Ben Ry\u00e9 2003 <br \/>Anche a Pantelleria \u00e8 stata un\u2019annata molto calda ma nonostante ci\u00f2 i profumi sono molto interessanti e intensi a partire dall\u2019arancia candita che si avverte nettamente. La sensazione olfattiva \u00e8 avvolgente e in bocca il vino \u00e8 equilibrato, ricco anche di note minerali tendenti al sapido\/salmastro. La sensazione prevalente \u00e8 di spessore e di concentrazione. La persistenza gustativa \u00e8 lunghissima. <\/p>\n<p>Passito di Pantelleria Ben Ry\u00e9 2004<br \/>L\u2019annata piovosa non si riflette pi\u00f9 di tanto sul vino. Ha il classico colore dorato carico tendente all\u2019ambrato con iniziali profumi balsamici che poi virano verso il fruttato dell\u2019ananas e dell\u2019albicocca. \u00c8 un vino elegante con toni minerali e buona concentrazione. Buona la persistenza.<\/p>\n<p>Passito di Pantelleria Ben Ry\u00e9 2005 <br \/>\u00c8 figlio di un\u2019annata fresca e piovosa. Ha colore dorato ambrato molto vivo e brillante e profumi decisamente ricchi, freschi e intensi. In evidenza gli agrumi, l\u2019albicocca matura e il miele di zagara. In bocca \u00e8 piacevolissimo e ha una struttura e una complessit\u00e0 da vino di gran classe anche grazie ad un\u2019acidit\u00e0 che lo rende molto elegante. Davvero bello e affascinante.<\/p>\n<p>Passito di Pantelleria Ben Ry\u00e9 2006 (campione in corso di maturazione spillato dalla vasca)<br \/>In questa fase spiccano profumi che ricordano pi\u00f9 il cedro e il pompelmo candito che non l\u2019arancio. In bocca \u00e8 ancora spigoloso ma gi\u00e0 si avvertono il miele, la camomilla e le caramelle d\u2019orzo. Ha bisogno di maturare ed evolversi. Presenta qualche diversit\u00e0 rispetto agli altri. Da riassaggiare dopo l\u2019imbottigliamento. <\/p>\n<p>Notizia dal sito: www.donnafugata.it<\/p>\n<p>(x gentile concessione).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cronache, ricordi, assaggi, anticipazioni. 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