{"id":2461,"date":"2007-07-21T08:40:48","date_gmt":"2007-07-21T08:40:48","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2461"},"modified":"2007-07-21T08:40:48","modified_gmt":"2007-07-21T08:40:48","slug":"primi-dati-sulla-prossima-vendemmia-2007","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2461","title":{"rendered":"Primi dati sulla prossima vendemmia 2007"},"content":{"rendered":"<p>2007: UNA VENDEMMIA PRONTA A BATTERE OGNI RECORD DI \u201cANTICIPO\u201d<\/p>\n<p>Secondo Unione Italiana Vini e Ismea potrebbe trattarsi della pi\u00f9 precoce degli ultimi trent\u2019anni, superando anche la vendemmia 2003 che fino ad oggi deteneva il primato.<\/p>\n<p>Quantitativi in leggera flessione rispetto al 2006, buone le aspettative sulla qualit\u00e0 <\/p>\n<p>La vendemmia 2007 potrebbe essere ricordata come la pi\u00f9 precoce degli ultimi trent\u2019anni e con un quantitativo al di sotto di quello dello scorso anno, stimabile, attualmente, in un -5% circa, a livello nazionale, rispetto ai 50 milioni di ettolitri calcolati dall\u2019Istat per il 2006. <\/p>\n<p>E\u2019 quanto emerge da una ricognizione sullo stato dei vigneti svolta da Ismea e dal settimanale \u201cIl Corriere Vinicolo\u201d dell\u2019Unione Italiana Vini, nella prima decade di luglio. Le settimane prossime saranno fondamentali, comunque, per il risultato produttivo vista l\u2019estrema sensibilit\u00e0 della vite alle variazioni meteorologiche e soprattutto perch\u00e9 si determineranno le rese dell\u2019uva in vino. Inoltre, sono tutti da verificare gli eventuali danni del maltempo che ha investito il Nord a met\u00e0 di luglio.<\/p>\n<p>\u201cI 3 o 4 gradi di innalzamento della temperatura, registrati nella seconda met\u00e0 di marzo e nel mese di aprile \u2013 spiegano i responsabili di Unione Italiana Vini e Ismea &#8211; hanno fatto germogliare le viti mediamente 15 giorni prima rispetto a un\u2019annata considerata normale. Tale situazione non solo si \u00e8 mantenuta, ma si \u00e8 intensificata con la successiva fase di fioritura che ha portato a 20 i giorni di anticipo, confermati sostanzialmente anche nell\u2019allegagione. Quella descritta \u00e8 la situazione generale del vigneto Italia, ma \u00e8 bene ricordare che alcune zone, soprattutto del Sud, hanno avuto una stagione meno anomala sotto il profilo meteorologico, per cui l\u2019anticipo \u00e8 meno evidente rispetto a quello delle regioni settentrionali\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019allarme per la carenza di precipitazioni durante tutto l\u2019inverno e gran parte della primavera \u00e8 rientrato grazie alle piogge di giugno che hanno ristabilito le riserve idriche delle viti. Nel mese di giugno, inoltre, si \u00e8 avuto anche un abbassamento delle temperature che ha un po\u2019 rallentato lo sviluppo vegetativo, ripartito poi con il caldo di luglio. Se le cose continueranno cos\u00ec, secondo gli esperti, l\u2019anticipo \u00e8 calcolabile in 4 o 5 giorni rispetto alla vendemmia del 2003, che fino ad ora deteneva il primato di \u201cprecocit\u00e0\u201d, in virt\u00f9 del caldo registrato in estate. A differenza di quella vendemmia, il 2007 presenta per\u00f2 meno problemi legati alla siccit\u00e0. C\u2019\u00e8 da sottolineare, comunque, che negli ultimi decenni l\u2019accorciamento del periodo vegetativo delle viti, con un conseguente anticipo della vendemmia, sta diventando una caratteristica strutturale legata all\u2019innalzamento delle temperature medie.<br \/>Quella del 2007 sar\u00e0 una campagna caratterizzata anche da forti attacchi di patogeni che, soprattutto in alcune zone, hanno causato danni alla produzione. E\u2019 il caso della peronospora che ha colpito in particolar modo la Sicilia, ma anche dell\u2019oidio che, nonostante i trattamenti praticati, si \u00e8 manifestato in pi\u00f9 areali. Da segnalare anche grandinate sporadiche che hanno provocato localmente qualche problema.<\/p>\n<p>Buone, invece, le aspettative sulla qualit\u00e0 della prossima vendemmia, naturalmente dove le fitopatie sono state ben controllate, anche se \u00e8 ancora prematuro azzardare ipotesi al riguardo.<br \/>Scendendo nel dettaglio regionale si osserva che, in generale, le previsioni si orientano su una sostanziale stabilit\u00e0 nel Centro-Nord e una leggera flessione al Sud, pi\u00f9 accentuate in certe aree.<\/p>\n<p>Dettaglio regionale<\/p>\n<p>Partendo nell\u2019analisi dal Nord della Penisola, si evidenzia, in Piemonte, una produzione che non dovrebbe discostarsi da quella del 2006. Inverno e primavera sono stati scarsi di precipitazioni e, soprattutto, caratterizzati da temperature spesso molto al di sopra della media. Soltanto le piogge del mese di giugno hanno, in parte, colmato le carenze idriche, che da pi\u00f9 parti hanno destato forte preoccupazione. Nelle Langhe, ad esempio, la siccit\u00e0 invernale ha prodotto un germogliamento mediocre, facendo puntare le previsioni produttive verso il segno negativo. In generale, comunque, le condizioni meteo di giugno e inizio di luglio, con caldo di giorno, ma raramente afoso, e fresco di notte, hanno parzialmente ridotto il forte anticipo di maturazione che i mesi precedenti avevano fatto accumulare e che si poteva indicare in 20-25 giorni a seconda delle zone e delle esposizioni. Il germogliamento \u00e8 stato precoce e veloce, cos\u00ec come la fioritura che ha trovato un periodo favorevole nella seconda settimana di maggio e, perci\u00f2, ha manifestato generalmente un\u2019evoluzione regolare, mentre l\u2019allegagione, soprattutto nel caso dei vitigni tardivi, ha coinciso con una situazione meteo pi\u00f9 incostante, dando luogo spesso a grappoli un po\u2019 pi\u00f9 spargoli. In ogni caso, i grappoli sono in numero elevato per pianta e questo accentua la necessit\u00e0 di diradamenti estivi, che potrebbero essere anticipati rispetto alla media in relazione alla precoce evoluzione dei frutti. Due i casi di grandine da segnalare: nell\u2019Albese, pi\u00f9 in particolare nella zona del Barolo, e nell\u2019Astigiano dove ad essere colpita \u00e8 stata la zona del Moscato. <\/p>\n<p>In Lombardia, dove le quantit\u00e0 sono segnalate in linea o leggermente inferiori a quelle dello scorso anno, l\u2019andamento meteo caratterizzato da temperature miti e bel tempo ha provocato uno sviluppo vegetativo anticipato praticamente ovunque, mentre il mese di giugno, non eccessivamente caldo e nel quale non sono mancate le precipitazioni, ha coinciso con un rallentamento della vegetazione, pi\u00f9 marcato in Oltrepo Pavese dove tutte le fasi fenologiche, dal germogliamento all\u2019allegagione, sono considerate buone. Anticipo rilevante anche in Franciacorta dove gi\u00e0 nei primi di luglio le uve Chardonnay sono prossime all\u2019invaiatura.<\/p>\n<p>Anche in Veneto lo stato delle uve si presenta ottimale, mentre sul piano quantitativo si stima una lieve flessione legata, per\u00f2, solo alle uve precoci, che hanno presentato un germogliamento al di sotto della norma. Sul fronte idrico le piogge di inizio giugno hanno riequilibrato il deficit e non si rivelano attacchi fuori controllo di peronospora, mentre qualche limitato danno si registra a causa di attacchi di oidio. Le uve rosse presentano, in generale, grappoli allungati e spargoli, condizioni ideali per un&#8217;adeguata maturazione, e meno sensibili ad attacchi di muffa grigia.<\/p>\n<p>Per il Trentino Alto Adige, invece, si stima una produzione simile a quella del 2006, con qualche lieve incremento circoscritto alla provincia di Bolzano, dove tutte le fasi dello sviluppo vegetativo sono considerate buone, con sporadici attacchi di malattie, peraltro subito arginati, dovuti alle piogge di giugno. Le grandinate che si sono abbattute sulla provincia hanno inciso poco sugli areali vocati alla viticoltura. La sanit\u00e0 delle uve fa ben sperare, pertanto, in un\u2019annata buona anche dal punto di vista qualitativo. Stessa situazione in provincia di Trento, dove lo stato dei vigneti si presenta al meglio, dopo un\u2019ottima fioritura a cui ha fatto seguito un\u2019ottima allegagione. Anche sul fronte fitosanitario non si rilevano problemi significativi. Sono state poste in essere le operazioni di potatura verde ed \u00e8 previsto un generale ricorso al diradamento dei grappoli ritenuti eccedenti e al taglio della parte apicale del grappolo (punte) per variet\u00e0 con grappolo non compatto e sviluppato in lunghezza quali Merlot, Marzemino e Teroldego.<\/p>\n<p>In Friuli Venezia Giulia, secondo le prime indicazioni, la produzione dovrebbe ricalcare quella dell\u2019anno precedente salvo un significativo anticipo di tutte le fasi fenologiche dovuto a un inverno anomalo. La fioritura \u00e8 avvenuta con 25-30 giorni di anticipo sul normale. Con le attuali condizioni meteo, inoltre, si prospetta un inizio di vendemmia addirittura nei primi giorni di agosto per le uve destinate ai vini base spumante. Le uve precoci, infatti, erano gi\u00e0 in fase di invaiatura alla fine di giugno. I problemi legati alla siccit\u00e0 che potevano far diminuire le rese delle uve sembrano superati grazie alle abbondanti piogge degli ultimi tempi. Piogge che, per\u00f2, stanno provocando apprensione tra gli operatori per i possibili attacchi di muffa grigia, nonostante i trattamenti effettuati.<\/p>\n<p>Anticipo di due o tre settimane anche per i vigneti della Valle d\u2019Aosta, la cui produzione si prevede in linea con quella precedente e di buona qualit\u00e0, nonostante oidio e peronospora si siano presentati <br \/>con attacchi superiori alla media.<\/p>\n<p>In Liguria, se il tempo continua ad essere favorevole, si attende una buona produzione.<\/p>\n<p>Passando all\u2019Emilia Romagna, al momento, non si prevedono significativi scostamenti dalla produzione del 2006, risultato di un leggero aumento nella zona dei Lambruschi e delle riduzioni attese nelle zone collinari della Romagna. Sul fronte dello stato vegetativo si rileva un netto anticipo, anche per questa regione. L\u2019andamento stagionale, che ha caratterizzato le prime fasi fenologiche della vite, ha favorito sia la prefioritura che la successiva allegagione nella maggioranza dei grappoli la cui carica \u00e8 da ritenere di livello medio-alto nelle diverse aree viticole e nei vitigni di uve rosse e bianche. In merito allo stato fitosanitario del vigneto, i limitati focolai di peronospora non hanno provocato danni, mentre si riscontra un elevato attacco di oidio che, talvolta, non \u00e8 stato possibile arginare al meglio, nonostante preventivi interventi. La preoccupazione dei viticoltori, prima concentrata sulla siccit\u00e0 che avrebbe potuto compromettere le rese, si \u00e8 spostata ora sull\u2019elevato rischio di attacchi di muffa grigia in seguito alle persistenti piogge. La grandine, inoltre, ha colpito alcune zone delle province di Forl\u00ec, Bologna e Ravenna, con danni comunque limitati. <\/p>\n<p>La Toscana, che presenta un anticipo che va dai 10 ai 20 giorni a seconda delle aree produttive, ha avuto un buono sviluppo vegetativo in tutte le fasi. Lo stress idrico \u00e8 stato evitato dalle piogge di maggio e giugno e le uve, la cui quantit\u00e0 \u00e8 paragonabile a quella dello scorso anno, sono previste qualitativamente buone. L\u2019incidenza di patogeni \u00e8 stata, infatti, molto bassa. E\u2019 ancora presto per verificare l\u2019effetto del caldo sulle uve precoci, mentre nessun problema si preannuncia per il Sangiovese.<\/p>\n<p>La produzione si stima stabile anche nelle Marche, salvo problemi di siccit\u00e0 che ancora affliggono il vigneto regionale. La completa maturazione delle uve, in anticipo di 15 giorni, potrebbe essere compromessa dalla mancanza di piogge che, per tutto il mese di giugno e per la prima decade di luglio, sono state sempre annunciate, ma non sono mai arrivate, lasciando le viti sull\u2019orlo dello stress idrico. Sul fronte fitosanitario l\u2019unico vero problema \u00e8 arrivato dall\u2019oidio, i cui attacchi hanno avuto un\u2019incidenza superiore alla media, mentre scarsa \u00e8 stata la presenza di altri patogeni. <\/p>\n<p>In Umbria lo stato dei vigneti \u00e8 in condizioni ottimali, anche se nel Ternano l\u2019allegagione non \u00e8 sempre risultata all\u2019altezza delle aspettative. L\u2019inverno particolarmente mite e asciutto aveva fatto temere un\u2019annata simile al 2003, evitata grazie alle piogge primaverili che, di contro, hanno creato le condizioni ideali per lo sviluppo di patogeni che, comunque, non hanno manifestato attacchi rilevanti.<\/p>\n<p>Nel Lazio si attende, invece, una produzione inferiore a quella del 2006. A un inverno mite hanno fatto seguito temporali primaverili che hanno condizionato fioritura e allegagione, rendendo i grappoli pi\u00f9 spargoli. Gli attacchi di crittogame risultano nella media.<\/p>\n<p>In Abruzzo le diverse fasi fenologiche si sono susseguite prevalentemente in condizioni meteo buone, ad eccezione di circoscritte aree viticole. Ci\u00f2 ha consentito di avere una buona carica di grappoli con un\u2019elevata percentuale di allegagione limitando il fenomeno dell\u2019acinellatura. Lo stato fitosanitario della vite e dei grappoli non presenta, per il momento, attacchi di crittogame e di insetti, soprattutto per quanto riguarda la peronospora i cui focolai, subito controllati e debellati, hanno interessato solo alcune zone. Si \u00e8 rilevata, invece, la presenza di oidio alla fine di giugno, nei confronti del quale sono stati attivati interventi capillari di lotta integrata. Le alte temperature e la diminuzione delle risorse idriche contenute nel terreno hanno influito sullo sviluppo ottimale degli acini, tuttavia le piogge dei primi di luglio potrebbero mitigare tale fenomeno.<\/p>\n<p>In Puglia, dove si prevede una produzione che non dovrebbe superare i volumi del 2006, lo sviluppo vegetativo \u00e8 stato piuttosto buono con un anticipo che si pu\u00f2 calcolare intorno ai 10 giorni sia nelle zone settentrionali della regione, sia nel Salento. I diffusi attacchi di peronospora, pi\u00f9 consistenti in alcune aree dove c\u2019\u00e8 presenza di vigneti scarsamente curati e quindi meno difesi, hanno comunque creato danni alle viti. Pi\u00f9 controllati, invece, gli attacchi di oidio. Agli inizi dell\u2019estate alcune zone sono state colpite da grandinate, che hanno provocato danni contenuti.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019abbondante vendemmia dello scorso anno, per la Campania si stima un ritorno sui volumi medi degli ultimi cinque anni. Anche in questa regione l\u2019anticipo appare piuttosto significativo, con uno sviluppo vegetativo buono o ottimo in tutte le sue fasi. In giugno e nella prima decade di luglio si sono verificati attacchi di oidio e peronospora, che in alcune zone sono risultati superiori alla media. <\/p>\n<p>Nel Molise lo stato di salute del vigneto \u00e8 nel complesso buono. Si sono verificati attacchi di peronospora sulle foglie e alcuni danni provocati da precipitazioni temporalesche con grandine. Si attende comunque una produzione in leggero recupero sulla media degli ultimi cinque anni. <\/p>\n<p>La peronospora ha colpito anche alcune zone della Basilicata, causando danni che fanno supporre una lieve riduzione della produzione. Poche, invece, le variazioni previste per la Calabria. L\u2019andamento stagionale \u00e8 stato anomalo, con alternanza di fresco e caldo umido che ha comunque permesso uno sviluppo vegetativo buono. Sul fronte fitosanitario c\u2019\u00e8 stato un ottimo controllo.<\/p>\n<p>Il 2007 non \u00e8 sicuramente una buona annata per la Sicilia. L\u2019anticipo eclatante registrato in molte altre parti della Penisola qui non c\u2019\u00e8 stato e si limita mediamente a una settimana. Nella regione, dopo una buona fase di germogliamento, c\u2019\u00e8 stato un tempo piovoso, sicuramente anomalo, che in associazione a forte umidit\u00e0 ha favorito virulenti attacchi di peronospora tra la fioritura e l\u2019allegagione, che non sempre \u00e8 stato possibile contrastare tempestivamente. La provincia pi\u00f9 colpita \u00e8 stata quella di Trapani, mentre le variet\u00e0 coinvolte sono state Nero d\u2019Avola e Grillo. Pi\u00f9 resistenti, in quanto in una fase pi\u00f9 avanzata, si sono dimostrate le variet\u00e0 internazionali, ad eccezione di qualche vigneto di Chardonnay. Negli ultimi tempi gli attacchi si sono manifestati anche in zone della Sicilia centrale e orientale focalizzandosi a livello delle foglie, ma non si pu\u00f2 scartare l\u2019ipotesi di eventuali attacchi anche sugli acini. Di modestissima entit\u00e0, invece, risulta la presenza di oidio, peraltro efficacemente contrastata con i trattamenti. Sebbene al momento sia ancora prematuro quantificare l\u2019entit\u00e0 del danno causato dagli attacchi di peronospora, si stima che la produzione dell\u2019isola registrer\u00e0 un calo consistente rispetto a quella dello scorso anno. Da considerare, inoltre, che la forte ondata di caldo di fine giugno potrebbe aver causato un ulteriore stress ai vigneti.  <\/p>\n<p>La situazione prevendemmiale in Sardegna lascia prevedere una buona annata, sia per quantit\u00e0, stabile su base annua, che per qualit\u00e0. Anche in questa regione l\u2019anticipo, pur presente, \u00e8 inferiore alla media nazionale. La disponibilit\u00e0 idrica dei suoli, a seguito delle abbondanti piogge dei mesi di aprile e maggio, ha favorito una rigogliosa crescita vegetativa sin dalle prime fasi fenologiche; ovunque si \u00e8 registrata una cacciata eccezionale e una buona allegagione. Dal punto di vista sanitario, si segnalano problemi in alcuni areali dell\u2019Oristanese e dell\u2019Ogliastra, dove attacchi di peronospora (che hanno interessato quasi tutta l\u2019isola ma con infezioni lievi, subito contrastate con trattamenti di copertura) stanno creando danni ad alcune vigne di Cannonau. Nel complesso, le piante sono in buona salute; ottima quella del Vermentino destinato alla Docg. <\/p>\n<p>A cura di:<br \/>Raffaella Leoni<br \/>Promozione&#038;Sviluppo<br \/>Unione Italiana Vini soc. coop.<br \/>via San Vittore al Teatro 3<br \/>20123 Milano<br \/>Tel. 02 72222855<br \/>Fax  02 866226<br \/>e-mail: r.leoni@uiv.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2007: UNA VENDEMMIA PRONTA A BATTERE OGNI RECORD DI \u201cANTICIPO\u201d Secondo Unione Italiana Vini e Ismea potrebbe trattarsi della pi\u00f9<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2461"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2461"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2461\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2461"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2461"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2461"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}