{"id":2543,"date":"2008-12-25T09:06:00","date_gmt":"2008-12-25T09:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2543"},"modified":"2008-12-25T09:06:00","modified_gmt":"2008-12-25T09:06:00","slug":"dvinis-in%c2%accontri-rencontres-treffen","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2543","title":{"rendered":"D\u2019VINIS &#8211; In\u00accontri, Rencontres, Treffen"},"content":{"rendered":"<p>La Editions Gastronomie &#038; Tourisme di Lugano e la Editions Favre di Lausanne e Paris hanno messo in commercio un volume davvero ragguardevole e di grande peso, nel vero senso della parola, per raccontare la storia del vino e la storia del servizio del vino che si intreccia con la Sommellerie Svizzera e precisamente con la ASSPT del Ticino. Ci accingiamo a scrivere di questo tomo e ci giunge con piacere al seguente notizia: \u201cIl Comitato Internazionale del &#8220;Gourmand World Cookbook Awards 2008&#8221;, Presieduto da Edouard Cointreau, ha premiato D\u2019VINIS (nelle tre lingue nazionali) &#8220;Libro Svizzero del 2008&#8221; per la miglior &#8220;Storia del vino&#8221;. D\u2019VINIS \u00e8 stato pure selezionato per rappresentare la Svizzera alla selezione del &#8220;Miglior Libro del mondo&#8221;. CONGRATULATIONS!! Il risultato sar\u00e0 annunciato in Maggio del 2009 nell\u2019annuale Cena di Gala. Per saperne di pi\u00f9: www.cookbookfair.com.<\/p>\n<p>Una bella soddisfazione per l\u2019autore Alberto Dell\u2019Acqua, gi\u00e0 direttore della Rivista Gastronomie &#038; Tourisme, sin dal lontano 1973, classe 1951, gi\u00e0 autore di altri libri quali: Cucinabella, Foody e Operaprima. Un giornalista gastronomico di grandi qualit\u00e0, conoscitore delle pi\u00f9 belle tavole (e chefs) della Svizzera e non solo. Basti ricordare le sue amicizie personali con il grande Mosimann di Londra. Alberto ha immaginato in questo suo ultimo lavoro\u2026di inebriarsi in un viaggio della civilt\u00e0 del bere, per raccontare una delle pi\u00f9 antiche passioni e moderne professioni: i Divini incontri. Con i suoi scritti ripercorre cinquemila anni di brindisi con personaggi straordinari che hanno e continuano a decantare le qualit\u00e0 della pi\u00f9 nobile bevanda, quella che dai tempi di No\u00e8 ci accompagna giornalmente sulle nostre tavole, dalle pi\u00f9 semplici alle pi\u00f9 sofisticate, e in tutto il mondo. E, sue le parole: \u2026. tanti abili campioni di degustazione che sorso dopo sorso \u2013 e pagina dopo pagina \u2013 rallegrano gli animi, sollecitano i sensi, risvegliano le emozioni, suscitano entusiasmi\u2026.\u201d. <\/p>\n<p>Che dire, davvero un libro da bere e da gustare. Numerose le testimonianze. Questa la voce del sindaco di Lugano, Giorgio Giudici: \u201cDa millenni la storia dell\u2019uomo si intreccia con quella del vino ma, durante il Novecento, \u00e8 la storia del vino a incrociarsi con quella dell\u2019uomo, trovando nella citt\u00e0 di Lugano il luogo ideale per incontrarsi e per celebrare incontri divini. \u00c8 qui che, nel 1969, si sono innestate le viti per dare vita alla fondazione dell\u2019Associazione Internazionale dei Sommeliers ed \u00e8 sempre qui che, nel 1982, grazie ad un gruppo di intraprendenti sommeliers ticinesi, si sono create le premesse per costituire, nel 1985, quell\u2019Associazione Svizzera di Sommeliers della quale ho il privilegio di essere stato tra i membri fondatori. Alberto Dell\u2019Acqua, con questa monumentale opera, attraverso questa inebriante summa che profuma di vino, tesse, da par suo, delle storie intorno alla civilt\u00e0 del bere bene. \u00c8 un eno-romanzo avvincente che si concretizza tra queste pagine lasciando un segno indelebile nella storia del vino e di Lugano\u201d. <br \/>Ma dall\u2019alto un\u2019altra importante voce va ad aprire le prime pagine del volume, Dick Marty: \u201cLa Svizzera si \u00e8 guadagnata un posto di prestigio nel mondo anche grazie ai sommeliers, gli specialisti che c\u2019insegnano a conoscere ed apprezzare la civilt\u00e0 del vino. In questo contesto, mancava un\u2019autorevole testimonianza che conferisse un importante valore culturale alla storia di una nobile professione come quella del sommelier. Ci ha pensato ora Alberto Dell\u2019Acqua \u201d. <br \/>Da fuori del coro, Thierry Bourgeon, Direttore generale di Multimedia e di Radio France, dice: \u201c La scoperta di questo lussuoso volume mi ha provocato uno shock e la sua lettura un raro piacere. Questo magnifico libro percorre nella sua prima parte la secolare storia del vino attraverso le civilizzazioni antiche che l\u2019hanno scoperto, prodotto, degustato e celebrato. La seconda parte del libro \u00e8 consacrata alla storia dei sommeliers in Svizzera ed altrove. Ci leviamo il cappello di fronte all\u2019autore ed all\u2019editore che dalla Svizzera ci dimostra che nel mondo dell\u2019editoria gastronomica il coraggio e l\u2019audacia sono ancora d\u2019attualit\u00e0 \u201d. <br \/>Ma anche da parte femminile si hanno note positive: \u201c D\u2019Vinis \u00e8 come un nettare vestito da un provocante color rosso rubino che si scioglie in una impaginazione delicata ed elegante fatta di testi generosi e note speziate. Un\u2019opera che si degusta lentamente come un vino d\u2019annata eccezionale \u201d, parole di Isabelle Bratschi, de Le Matin.<\/p>\n<p>Molte le citazioni e gli aforismi inseriti nei vari capitoli. Hemingway: \u201cIl  vino \u00e8 uno dei principali segni di civil\u00act\u00e0\u201d. Epicuro: \u201cLa vita \u00e8 come un banchetto, un piacere tra veri amici\u201d. J. W. von Goethe: \u201cLa vita \u00e8 troppo breve per bere vini mediocri\u201d. E via di questo passo, ma a noi piace in particolare\u2026che una bella storia comincia da un seme\u2026un seme d\u2019uva. <br \/>Ed eccoci a raccontare dall\u2019inizio, alcuni passi storici di questo monumentale libro. Si narra che nel 1870 a Nenive, in Iraq, viene rinvenuta l\u2019Epopea di Gilgamesh di Uruk ritenuta la pi\u00f9 antica opera letteraria della storia e dove si spiega come il vino veniva servito nel terzo millennio a.C. Nel 1901 a Susa (Iran) viene rinvenuto il codice Codice di Hammurabi (XVIII sec. a.C.) che regolamenta per primo il consumo e il commercio del vino. All\u2019inizio del Novecento durante gli scavi di Pompei (iniziati nel 1748), tra le 31 ville riportate alla luce, ben 29 erano circondate da vigneti e disponevano di attrezzate cantine e sempre a Pompei sulle pareti di una tomba si scopre un affresco dove il sommelier Vestorius Priscus fece riprodurre l\u2019attrezzatura che utilizzava per servire e degustare il vino. Nel 1922, scoprendo la tomba di Tutankamon (1336-1325 a.C.) si ritrovano anfore contenenti riserve di vino con indicate le zone di provenienza e le diverse annate. Nel 1930 vengono alla luce dei geroglifici egizi risalenti al 2500 a.C. che rappresentano la produzione del vino dolce dei faraoni e la venerazione al dio del vino Osiris. Nel 1981 nell\u2019Oasi di Medinet et Feyyum, presso Alessandria d\u2019Egitto, vengono rinvenuti preziosi papiri che rivelano particolari sulle abitudini eno-gastronomiche di Cleopatra. Nel 1988 tra i ruderi della necropoli dell\u2019antica Babilonia (Godin Tepe) in Iran, viene ritrovato un coccio di una giara con residui di acido tartarico che dopo attenti esami riveler\u00e0 (nel 1991) l\u2019abilit\u00e0 dei Sumeri nel produrre vino nel 3000 a.C. Nel 1999, nel Mediterraneo, a 150 metri di profondit\u00e0, vicino alle coste di Israele, vengono ritrovate dopo 2500 anni due navi fenicie con la stiva stracolma di anfore di vino ancora ben conservate. Nel 2002, grazie alla scienza molecolare, si scopre che il vino pi\u00f9 antico del mondo ha 7000 anni: prodotto a nord dell\u2019Iran (Hajji Firuz Tepe) nel periodo neolitico. <\/p>\n<p>Una storia incredibile raccontata con poche parole, stringate a volte, che ci permettono di seguire un percorso veloce e senza fronzoli che altrimenti sarebbe arduo e problematico da ricordare. Un lavoro fatto con impegno e cultura in una sequenza di capitoli ben circostanziati che invitano alla lettura senza annoiarsi. Un viaggio itinerante attraverso la Mesopotamia, all\u2019Egitto (Tutankamon, Osiris e Cleopatra), alla Grecia (Ganimede, Dionisio e Ulisse con i Ciclopi), all\u2019antica Roma (Socrates con il suo In Vino Veritas ed Epicuro\u2026bisogna prima guardare con chi si beve e si mangia e poi che cosa si beve e si mangia\u2026), quindi gli Etruschi e i Celti, che si sono inventati le botti di legno, per arrivare ai Romani dei tempi Cristiani con Nerone, Marco Aurelio e i cantori del vino quali Plinio Il Vecchio, Virgilio e  Columella. Con l\u2019avvento del Cristianesimo il vino si riconferma atto religioso come rituale e parte fondamentale della liturgia cristiana, proprio com\u2019era nell\u2019antica Grecia. Qui il vino diventa vero protagonista prima sull\u2019altare poi appare nelle Nozze di Caana in Galilea. La storia e la lettura continua con Carlo Magno, la Scuola Salernitana con i codici Tacuina Sanitatis, una prima enciclopedia medica che rivaluta il vino sia come bevanda che come toccasana per le malattie. Poi seguono i capitoli della cultura dove vengono citati Pietro De\u2018 Crescenzi, Dante Alighieri che definisce i suoi vini toscani\u2026lo dolce ber che non m\u2019avria mai sazio\u2026, Lorenzo Il Magnifico che garantisce la Corporazione dei Vinattieri e autorizza la Lega del Chianti, Leonardo da Vinci, che loda i \u2026vini potenti e assai\u2026della Retica Valtolina, Francesco Redi e Galileo Galilei che perfezion\u00f2 la torchiatura del vino e si faceva servire il vino a temperatura giusta affermando che\u2026il vino \u00e8 un lic\u00f2re d\u2019altissimo magistero composto di luce e d\u2019umore\u2026. E quindi si arriva al Rinascimento con Monsignor Della Casa, con Erasmo da Rotterdam e con Papa Paolo III, detto il Farnese, con il suo bottigliere Sante Lancerio, inventore del vino EST! EST! EST! di Montefiascone. Altri spazi a persone illustri quali Rabelais, Nostradamus, Caterina de\u2019 Medici (dove la furbizia femminile si lega all\u2019arte culinaria. Pass\u00f2 infatti alla storia per i suoi suontuosi banchetti imponendo ai francesi un vero e proprio rinascimento culinario. Impose l\u2019uso della forchetta, della porcellana e dei vini serviti in calici di vetro dai sommeliers). Le divagazioni ora proseguono con il vino del mondo: il Cile con Francisco di Carabantes, nei Grigioni con Rodolfo Salis von Zizers, per passare a personaggi quali Casanova, il Re Sole, a Dom Perignon, a Maria Theresa d\u2019Austria. Spunti e appunti sul vino di Bordeaux e i famosi ch\u00e2teaux, sulle note melodrammatiche delle Opere, sullo studioso Luigi Pasteur, sulla Scuola di enologia svizzera di W\u00e4denswil e sugli sfarzi degli zar della Russia, sugli albergatori pi\u00f9 famosi della Svizzera quali C\u00e9sar Ritz e Jacques Tschumi che fonda la scuola alberghiera di Losanna e ancora a Oscar e Roberto Wirth dell\u2019Hassler di Roma a Trinit\u00e0 dei Monti e a Johannes Badrutt di St. Moritz. Nel finale largo spazio alle famiglie dei Sommeliers: ASI, AIS, ISA e ASSPT (Associazione Svizzera Sommeliers Professionisti Ticino) con richiami ai capitoli annuali, con una vera galleria di foto di personaggi del Ticino eno-gastronomico. Insomma un volume che si sfoglia volentieri con davanti un buon bicchiere di vino rosso del Ticino. Illustrato in bianco e nero ed a colori offre anche una buona iconografia di storia del vino e del buon mangiare. Le traduzioni sono state affidate, per il francese a: Marie-Th\u00e8rese Page-Pinto, per il tedesco: Martin Petras e per l\u2019inglese: Carlotta Cristiani.<\/p>\n<p>\u00ab D\u2019VINIS &#8211; In\u00accontri, Rencontres, Treffen \u00bb<br \/>(ed. Gastronomie et Tourisme SA, Lugano \u2013 Favre SA, Lau\u00acsanne et Paris, 2008)<\/p>\n<p>Alberto Dell\u2019Acqua<br \/>GASTRONOMIE &#038; TOURISME<br \/>Via Maraini,23 &#8211; CP 231<br \/>CH-6963 PREGASSONA-LUGANO<br \/>Tel. 0041 91 941 38 28<br \/>Fax  O041 91 941 38 30<br \/>info@gastronomietourisme.ch<br \/>www.gastronomietourisme.ch<\/p>\n<p>D\u2019VINIS (Rencontres-Treffen-Incontri) <br \/>420 pages, 75 Euros &#8211; 128.- Francs Suisses<br \/>Auteur: Alberto Dell\u2019Acqua<br \/>Co-Edition: Favre SA, Lausanne-Paris<\/p>\n<p>***************************************<br \/>Commento di Claudio MESONIAT<\/p>\n<p>Dell\u2019Acqua e del vino <\/p>\n<p>Cari amici del vino, questo libro, se ancora non lo conoscete, vale la pena di compusar\u00adlo (in biblioteca almeno, se proprio non lo volete comprare: ma il rapporto qualit\u00e0-prez\u00adzo, lo affermo senz\u2019ombra di blandizie per l\u2019autore, \u00e8 davvero equilibrato). <br \/>\u00c8 \u201cil libro di una vita\u201d, ho detto a Dell\u2019Acqua mentre me lo scartabellava sotto il naso. E lasciatemi motteggiare sulle parole: qui l\u2019autore, eno\u00adgastronomo e sommellier raffinato, ha com\u00adpiuto il suo piccolo miracolo di Cana, qui Al\u00adberto ha saputo dell\u2019acqua fare vino, \u00e8 riu\u00adscito a cambiare quel che poteva servirci co\u00adme un manuale di scipito nozionismo stori\u00adco, antropologico ed enologico in un gusto\u00adso percorso di sorprese estetiche e cultura\u00adli. E con l\u2019umilt\u00e0 che gli \u00e8 propria e il gusto che tutti gli riconoscono, nel bicchiere, alla fine, ci ha versato un racconto avvincente, che incuriosisce di pagina in pagina, di ca\u00adpitoletto in capitoletto.<\/p>\n<p>La met\u00e0 del libro \u00e8 iconografica, in tutti i sen\u00adsi, perch\u00e9 le immagini inondano mezzo vo\u00adlume e perch\u00e9 esse, introducendo e accom\u00adpagnando i testi, catturano l\u2019attenzione per la loro pertinenza ma soprattutto per la me\u00adraviglia che suscitano ad ogni svoltar di fo\u00adglio. Dell\u2019Acqua eccelle nella capacit\u00e0 di sco\u00adprire e di mettere in pagina le immagini son\u00adtuose di dipinti, di mosaici, di sculture, di fo\u00adtografie, come a livelli meno austeri e colti ha gi\u00e0 dimostrato attraverso le annate del\u00adla rivista \u201cGastronomie et Tourisme\u201d, che cu\u00adra meticolsamente insieme al bravo editore di altri suoi volumi (Fontana).<\/p>\n<p>I testi, brevi e monotematici, centrati su un personaggio, su una vicenda storica, su una curiosit\u00e0 tecnica, non si impongono per una quasi impossibile sistematicit\u00e0 o per una spacciata erudizione (dicevo dell\u2019umilt\u00e0 di Dell\u2019Acqua), ma per la loro gradevolezza. Chiunque, anche l\u2019enologo colto, il somme\u00adlier scafato o il semplice bevitore curioso, avr\u00e0 qualcosa da imparare. Astemi astener\u00adsi? Non direi, purch\u00e9 disposti ad ammette\u00adre con rincrescimento che la mancata facolt\u00e0 di empiria li trattiene sulla porta di un mon\u00addo straordinariamente umano e ricco. <\/p>\n<p>CLAUDIO M\u00c9SONIAT <\/p>\n<p>Articolo a cura di Rocco Lettieri,<br \/>pubblicato su il GIORNALE DEL POPOLO del 24 dicembre 2008<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Editions Gastronomie &#038; Tourisme di Lugano e la Editions Favre di Lausanne e Paris hanno messo in commercio un<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2543"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2543"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2543\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}