{"id":2544,"date":"2008-12-27T14:53:55","date_gmt":"2008-12-27T14:53:55","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2544"},"modified":"2008-12-27T14:53:55","modified_gmt":"2008-12-27T14:53:55","slug":"quarantanni-di-bordolesi-vicentini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2544","title":{"rendered":"Quarant&#8217;anni di bordolesi vicentini"},"content":{"rendered":"<p>Dopo BCM &#8211; Bordolesi Cabernet Merlot, i produttori vicentini si raccontano:<br \/>le storie, i segreti e la passione che rendono vincenti i rossi berici<\/p>\n<p>\u00abLa presenza dei vitigni bordolesi Cabernet e Merlot \u00e8 attestata da almeno due secoli nell&#8217;area vitivinicola vicentina. La provincia di Vicenza ha rappresentato per queste variet\u00e0 un habitat ideale per lo sviluppo, con terreni adatti per l&#8217;esposizione e le caratteristiche geopedologiche e microclimi favorevoli. Al punto che oggi, anche se si tratta di vitigni internazionali, i bordolesi vicentini esprimono una loro identit\u00e0 precisa\u00bb. A parlare \u00e8 Fabio Piccoli, coordinatore di \u201cPalazzo del Vino\u201d, organo del Consorzio Vini Vicentini che riunisce le sei DOC di Vicenza. Pur alloctoni, quindi originari di altre zone, i vitigni bordolesi Cabernet, Merlot, Petit Verdot, Carmen\u00e8re e Malbech nell&#8217;area berica hanno assunto caratterizzazioni proprie: sono stati in qualche modo \u201cnaturalizzati\u201d proprio a partire dalla caduta della Repubblica di Venezia, e proprio in quelle zone dell&#8217;entroterra veneziano che tradizionalmente offrivano alla Serenissima i vini di pregio maggiore di tutti i dom&#1111;ni. \u00abPer questo \u2013 continua Piccoli &#8211; \u00e8 molto interessante una manifestazione come la recente \u201cBCM Bordolesi Cabernet Merlot\u201d, che ti fa vedere la variet\u00e0 e diversit\u00e0 fra un Cabernet coltivato in Sicilia rispetto a un vicentino o un trentino\u00bb. Da allora, la vicenda dei bordolesi veneti e vicentini ha fatto molta strada: nelle parole di cinque grandi produttori berici, riuniti nel Co.Vi.Vi., il racconto degli ultimi quarant&#8217;anni di passione per questa tipologia enologica.<\/p>\n<p>Fausto Maculan: in principio fu Luigi Veronelli? \u00abBeh no, in principio-principio, se vogliamo proprio vedere, furono i viaggi studio nel Bordeaux\u00bb. Non fu \u201cGino\u201d Veronelli a suggerirle di concentrarsi su un grande vino, un rosso strutturato? \u00abIn effetti, io spingevo sul Torcolato, un vino dolce bianco. Lavorare con il rosso, che nasce dalla vigna, \u00e8 stata una sfida pi\u00f9 difficile, che, vinta, si \u00e8 tirata dietro tutto il resto\u00bb. Dall&#8217;esperienza d&#8217;Oltralpe inizi\u00f2 la ricerca? \u00abBisogna fare qualit\u00e0 in senso assoluto \u2013 continua il produttore \u2013 l&#8217;indice di piacevolezza \u00e8 solo uno degli aspetti. Il vino rosso ha tre momenti fondamentali: la vendemmia. Al di l\u00e0 della tecnica, \u00e8 una scommessa con la pioggia, non sempre pu\u00f2 essere vinta. La fine della macerazione: pi\u00f9 si prolunga, pi\u00f9 il vino sar\u00e0 potente, ma anche astringente. L&#8217;assemblaggio finale: va fatto pi\u00f9 tardi possibile, anche dodici mesi dopo la vendemmia. Bisogna lottare contro la quantit\u00e0 e a voler essere scrupolosi va assaggiata ogni botte, si dev&#8217;essere pronti a scartare\u00bb. E il legno? \u00abE&#8217; come il contrabbasso in un&#8217;orchestra: se rimane una nota nel sottofondo, aumenta la piacevolezza, altrimenti avremo fatto il vino del falegname\u00bb. Nascono cos\u00ec i bordolesi Maculan. \u00abIl Fratta \u00e8 il nostro prodotto di punta, un taglio Cabernet Merlot, come il Brentino, affinato in un legno usato bene\u00bb conclude il pi\u00f9 noto produttore ed enologo del Breganzese, \u00abpoi abbiamo il Palazzotto, un Cabernet Sauvignon in purezza\u00bb.<br \/>Da Breganze, proseguendo il viaggio verso Sud, il \u201cfilo rosso\u201d del bordolese si intreccia con quello della nobilt\u00e0 vicentina. \u00abImbottigliamo il nostro \u201cPolveriera\u201d dal 1992, ma lo produciamo da sempre. Un vino corposo, molto profumato &#8211; racconta con orgoglio il conte Tomaso Piovene Porto Godi, produttore della DOC Colli Berici &#8211; un taglio di uve per il 40 per cento Merlot, 40 per cento Cabernet Franc e 20 per cento di Cabernet Sauvignon. L&#8217;etichetta \u00e8 stata cos\u00ec battezzata perch\u00e9 il vigneto \u00e8 in una collina nei pressi di un ex deposito di polvere da sparo\u00bb.<\/p>\n<p>Andando a Ovest, a Valdagno, all&#8217;esperienza di pi\u00f9 generazioni dei Porto Godi fa da contraltare la storia di un giovane enologo della DOC Vicenza che ha incominciato la sua \u201cscommessa\u201d cominciando da zero, su quattro ettari scelti da s\u00e9: \u00abFaccio bordolesi da 10 anni \u2013 spiega Massimo Dal Lago, titolare dell&#8217;azienda agricola \u201cMasari\u201d \u2013 per me la sfida del futuro sar\u00e0 scoprire i siti migliori. Ci sono terreni adatti e terreni che non lo sono: Bordeaux ne \u00e8 un esempio, ma anche in Italia abbiamo molte zone dove si ottengono ottimi risultati. Il mio Masari nasce, ad esempio, su un suolo argilloso-calcareo, che ho scelto per le sue caratteristiche, in un sito in cui il vino non veniva pi\u00f9 prodotto da 150 anni. D\u00e0 grandi soddisfazioni: in pi\u00f9 degustazioni alla cieca \u00e8 stato valutato alla stregua di prodotti di ben altre fasce di prezzo\u00bb.<\/p>\n<p>Il viaggio fra le eccellenze dei bordolesi vicentini continua&#8230; negli Stati Uniti. \u00abNella nostra azienda in Virginia, che va ad aggiungersi alle tenute vicentine e siciliane \u2013 precisa Domenico Zonin, della DOC Gambellara \u2013 produciamo l&#8217;etichetta \u201cOctagon\u201d, un taglio Merlot, Cabernet e Cabernet Franc. Un ottimo prodotto che il consumatore apprezza. Del resto se il vino italiano oggi \u00e8 tenuto in cos\u00ec grande considerazione nel mondo, lo deve ai bordolesi: esempi di grande qualit\u00e0 che, negli anni &#8217;80, furono i primi portabandiera del vino \u201cmade in Italy\u201d nel mondo\u00bb.<\/p>\n<p>All&#8217; \u201camericano\u201d Zonin fa da contraltare il \u201cveneto\u201d Andrea Mattiello della DOC Colli Berici: \u00abLa nostra tenuta \u00e8 nella collina di Costozza, a Longare \u2013 spiega \u2013 che ha la fortuna di essere storicamente una delle culle italiane dei vitigni bordolesi: \u00e8 uno dei primi tre siti italiani in cui sono state piantate queste viti, importate dalla Francia. La bibliografia data i primi vigneti al 1880: noi in particolare ci siamo specializzati sul vitigno Carmen\u00e8re, che oggi viene riconosciuto come variet\u00e0 a s\u00e9. Il nostro \u201cRosso Carmen\u00e8re\u201d si caratterizza per un&#8217;elegante nota di pepe verde, non tostata e non vegetale, fresco e di pronta beva come vuole la buona tradizione veneta. Il terreno collinare poi conferisce all&#8217;uva una notevole struttura e morbidezza. Da quest&#8217;anno inoltre abbiamo una nuova etichetta bordolese: il \u201cRosso di Tano\u201d, un taglio di Merlot al 65 per cento e Cabernet Sauvignon al 35 per cento\u00bb.<\/p>\n<p>Il Veneto si conferma cos\u00ec non solo per eccellenza, ma anche per quantit\u00e0, la prima fra le regioni italiane nella produzione di bordolesi. Il primato regionale in Cabernet e Merlot ha ottenuto nuove conferme anche nella pi\u00f9 recente edizione della rassegna internazionale \u201cBCM, Bordolesi Cabernet Merlot\u201d, organizzata a novembre da \u201cPalazzo del Vino\u201d a Sarego, a Villa Da Porto \u201cLa Favorita\u201d: ben 145 su 298, quasi la met\u00e0, le etichette di bordolesi veneti che erano presenti. <\/p>\n<p>\u201cBCM, Bordolesi Cabernet Merlot\u201d, l&#8217;evento vitivinicolo dell&#8217;autunno 2008, si \u00e8 svolto a fine novembre nella settecentesca dimora di stile palladiano Villa Da Porto \u201cLa Favorita\u201d, a Sarego (Vicenza). La rassegna enologica per due giorni ha offerto 300 etichette in degustazione, le pi\u00f9 interessanti della categoria dei vini bordolesi d&#8217;Italia e del mondo. Presenti in forze all&#8217;appuntamento, con le proprie pregiate produzioni di Cabernet, Merlot, Petit Verdot, Carmen\u00e8re e Malbech, anche i vignaioli delle sei DOC vicentine: Arcole, Breganze, Colli Berici, Gambellara, Lessini Durello e Vicenza. La manifestazione \u00e8 stata salutata da un grande successo di pubblico: sono stati registrati pi\u00f9 di milleduecento visitatori. La terza edizione di \u201cBCM\u201d \u00e8 stata realizzata dal Co.Vi.Vi. &#8211; Consorzio Vini Vicentini, con il contributo di Camera di Commercio di Vicenza, Provincia di Vicenza e Regione del Veneto, in collaborazione con Vicenza Qualit\u00e0 e l\u2019associazione di ristoratori \u201cLe Buone Tavole dei Berici\u201d.<\/p>\n<p>Palazzo del Vino \u00e8 la sede di rappresentanza del Co. Vi. Vi., Consorzio Vini Vicentini, associazione che raccoglie le denominazioni Vicenza, Colli Berici, Breganze, Gambellara, pi\u00f9 altre due DOC in \u201ccondominio\u201d con la vicina provincia di Verona, Lessini Durello ed Arcole, oltre agli organismi della Strada del Vino Arcole e della Strada dei Vini dei Colli Berici: un organismo unitario finalizzato a un coordinamento comune, a livello provinciale, progettuale, promozionale, enogastronomico-turistico ed istituzionale.<\/p>\n<p>Alpe Comunicazione &#8211; Agenzia di Stampa in Vicenza<br \/>Tel. (+39) 0444 1835290 &#8211; Fax (+39) 0444 1830366<br \/>Cell. (+39) 328 3511 468<br \/>skype alpecom &#8211; alberto@pertile.org &#8211; www.pertile.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo BCM &#8211; Bordolesi Cabernet Merlot, i produttori vicentini si raccontano:le storie, i segreti e la passione che rendono vincenti<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2544"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2544"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2544\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}