{"id":2552,"date":"2009-02-08T19:15:00","date_gmt":"2009-02-08T19:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2552"},"modified":"2009-02-08T19:15:00","modified_gmt":"2009-02-08T19:15:00","slug":"anteprima-amarone-2005-verona-31-gennaio-2009","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2552","title":{"rendered":"ANTEPRIMA AMARONE 2005 &#8211; Verona 31 Gennaio 2009"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Amarone non teme la crisi, anzi raddoppia e punta a comunicazione e marketing<\/p>\n<p>Il vino di punta della Valpolicella non sente la crisi, anzi nel 2008 le uve messe a riposo per produrlo sono raddoppiate rispetto al 2005, millesimo che entra in commercio. <\/p>\n<p>L\u2019aumento del numero di bottiglie sul mercato impone forti azioni di comunicazione e marketing<\/p>\n<p>In un anno, il 2008, non facile per il vino italiano &#8211; con una crisi economica internazionale tuttora in atto, alcuni disciplinari di importanti denominazioni italiane messi in discussione, una nuova organizzazione comune di mercato alle porte che inquieta il settore, l\u2019Amarone della Valpolicella non sente la crisi, anzi raddoppia. E\u2019 raddoppiata la quantit\u00e0 di uve messe in appassimento per produrlo rispetto al 2005 (da 15,9 a 29,8 milioni di kg) e l\u2019Amarone continua a trainare i vini dalla doc, Valpolicella Ripasso in testa.<\/p>\n<p>I numeri della denominazione dei vini Valpolicella sono stati resi noti &#8211; come ormai accade da sei anni &#8211; all\u2019Anteprima Amarone 2005 (dal 31 gennaio al 1\u00b0 febbraio scorsi a Verona), occasione di presentazione alla stampa e al pubblico millesimo che entra in commercio, in un esercizio di trasparenza raro, se non unico nel Paese.<\/p>\n<p>Su una superficie vitata di 6.022 ha iscritti all\u2019albo del Valpolicella insistono 2.478 aziende, di cui pi\u00f9 della met\u00e0 (1.635) producono uva per l\u2019Amarone mettendola a riposo in 395 fruttai, per un valore totale delle uve di 90 milioni di euro e di 205 milioni di euro di fatturato all\u2019uscita dalle cantine della doc Valpolicella. <\/p>\n<p>Un sistema quello del vino Valpolicella &#8211; come aveva evidenziato lo studio del 2007 sulla sua filiera commissionato dal Consorzio a Eugenio Pomarici dell\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli \u2013 che per dinamicit\u00e0 e complessit\u00e0 si propone come modello vincente, da completarsi con un maturo orientamento al mercato di tutte le imprese. <br \/>A questo proposito, due sono i dati sorprendenti: le 26 nuove aziende nate negli ultimi 7 anni, in un panorama di 168 aziende (5 sono cantine sociali) e l\u2019elevato prezzo medio riconosciuto alle uve destinate all\u2019appassimento (1,80 euro\/kg nel 2008).<\/p>\n<p>Amarone, antidoto alla crisi<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Amarone ha potuto vincere perch\u00e9 ha saputo convincere\u00bb ha detto Luca Sartori durante la conferenza stampa di apertura dell\u2019Anteprima Amarone 2005. \u00abL&#8217;indiscusso successo \u00e8 dovuto alla capacit\u00e0 di un territorio e della sua gente che ha fortemente creduto nelle potenzialit\u00e0 di un grande vino, investendo in nuovi vigneti (dal 2001 al 2008 il rinnovo ha coinvolto il 36% della superficie vitata) e in strutture adatte all&#8217;appassimento, in tecnologia, nella riscoperta e reintroduzione di antichi vitigni per sottolineare sempre pi\u00f9 il legame tra la terra e il vino, oggi indiscutibilmente in grado di competere senza complessi di inferiorit\u00e0 con i pi\u00f9 grandi vini nel mondo, non ultimo grazie ad un rapporto qualit\u00e0\/prezzo di assoluto interesse\u00bb.<\/p>\n<p>E con il successo consolidato negli ultimi anni &#8211; le bottiglie vendute sono cresciute di circa il 60% dal 2005 (5,412 milioni di bottiglie) al 2008 (8,570 milioni) \u2013 per l\u2019Amarone della Valpolicella sono aumentate anche le falsificazioni. <\/p>\n<p>\u00abSi va \u2013 racconta Luca Sartori &#8211; da casi di falsificazione completa di alcune partite di bottiglie bloccate dagli organi di controllo prima di essere immesse sul mercato alla ricerca furbesca di nomi che ricordano per assonanza il nome \u201cAmarone\u201d (ma anche il Ripasso) per confondere il consumatore e fuorviarlo nelle scelte. Ecco perch\u00e9 abbiamo introdotto il Contrassegno di Stato obbligatorio su tutta la produzione imbottigliata dopo il 1\u00b0 luglio 2008 e siamo impegnati a fianco della Camera di Commercio di Verona nella difesa dei marchi attraverso azioni legali\u00bb.<\/p>\n<p>I numeri danno la misura dell\u2019attivit\u00e0 di controllo svolta dal Consorzio nel 2008: 1.201 ha di vigneto (albo vigneti e rese\/ha); il 100% delle uve destinate ad Amarone e Recioto; 400.697 hl. di vino (verifica documentale e analisi chimica-organolettica); 50,55 milioni di bottiglie pronte per la vendita (verifica documentale filiera e analisi chimica-organolettica di confronto).<\/p>\n<p>Dal primo luglio ad oggi sono state consegnate 4.400.192, strumento di tracciabilit\u00e0 fruibile dai consumatori che, dall\u2019area dedicata alla tracciabilit\u00e0 sul sito del Consorzio www.consorziovalpolicella.it digitando i numeri del contrassegno possono risalire all\u2019origine della bottiglia.<\/p>\n<p>Verso nuovi obiettivi<\/p>\n<p>Dunque la produzione di Amarone continuer\u00e0 a crescere. Partendo dalle uve messe a riposo nel 2008, nel 2012 si dovrebbero sfiorare gli 11 milioni di bottiglie prodotte! Alcuni sono critici rispetto a questa direzione imboccata anni fa dalla denominazione, temendo gli effetti di un possibile eccesso di offerta. <br \/>\u00abCrediamo \u2013 sostiene Luca Sartori a questo proposito- che l\u2019Amarone sia pronto a perseguire nuovi obiettivi: il prodotto c&#8217;\u00e8 nella qualit\u00e0 e nella quantit\u00e0. La convinzione diffusa che l\u2019Amarone possa recuperare un anno in pi\u00f9 di invecchiamento, l\u2019obbligo del Contrassegno di Stato e, soprattutto le ultime annate con ottime caratteristiche e quindi meritevoli, hanno portato a questa scelta decisamente coraggiosa e controcorrente. Certo i quantitativi molto importanti di Amarone saranno gi\u00e0 dal prossimo anno disponibili sul mercato, impongono l\u2019accettazione di nuove sfide che si spostano ora sul fronte della comunicazione e del marketing\u00bb.<\/p>\n<p>Dati a consuntivo Anteprima Amarone 2005: <br \/>UN\u2019ANTEPRIMA DA RECORD<\/p>\n<p>L\u2019Anteprima Amarone per il millesimo 2005, che si \u00e8 svolta a Palazzo Giardini Giusti a Verona dal 31 gennaio al 1\u00b0 febbraio, \u00e8 stata caratterizzata da numeri da record. Prima di tutto quelli relativi alla produzione di Amarone illustrati in conferenza stampa da Luca Sartori, presidente del Consorzio di Tutela Vini della Valpolicella (vedi relazione).<br \/>Importante \u00e8 stata anche la presenza della stampa nazionale e internazionale, con oltre 140 giornalisti intervenuti, di cui 30 provenienti dall\u2019estero. L\u2019afflusso di pubblico \u00e8 stato intenso e regolare nel corso del pomeriggio di sabato 31 gennaio e della giornata di domenica 1 febbraio. Veramente elevato il numero di visitatori, per nulla scoraggiato dal pagamento di un biglietto di ingresso, pur a fronte del possesso un invito: sono stati circa 1.400, di cui quasi 700 paganti. Infine, sono state 1.700 le bottiglie di Amarone della Valpolicella stappate.<\/p>\n<p>IL PROFILO DELL\u2019AMARONE DELLA VALPOLICELLA ANNATA 2005<br \/>Annata ottima e longeva<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019andamento climatico non facile nella stagione vegetativa 2005 per i repentini sbalzi di temperatura e sommatorie termiche sotto la media, un settembre asciutto con temperature elevate ha garantito un recupero della qualit\u00e0 grazie a un carico produttivo sotto la media, con buone concentrazioni di sostanze zuccherine e fenoliche a fronte di un\u2019acidit\u00e0 superiore alla media poliennale. Gli \u201cAmarone\u201d della vendemmia 2005, analizzati da un panel di esperti, pur dimostrando una maggiore variabilit\u00e0 produttiva rispetto al 2004 evidenziata anche dal quadro analitico, hanno molti caratteri distintivi comuni dell\u2019annata. Il millesimo 2005 risulta di colore molto intenso, con note che vanno dal rosso rubino al rosso porpora. Al naso presenta note speziate di cannella e zenzero e note dominanti di frutta matura prugna e ciliegia. In bocca ottimo equilibrio fra zuccheri, acidit\u00e0, tannino e alcool. Questi caratteri assieme donano all\u2019Amarone 2005 eleganza, finezza e ottima bevibilit\u00e0, ma soprattutto descrivono un\u2019annata di eccellente piacevolezza e di promettente longevit\u00e0.<\/p>\n<p>********************************************************************************<\/p>\n<p>Il saluto di Luca Sartori<br \/>Presidente Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella<\/p>\n<p>Signore e Signori benvenuti e grazie per essere con noi a condividere la 6 edizione di Anteprima Amarone con la presentazione dell\u2019annata 2005. Siamo a presentare un\u2019edizione record di presenze di produttori che evidentemente ritengono sempre pi\u00f9 l\u2019Anteprima il giusto trampolino di lancio per un mercato sempre pi\u00f9 maturo ed evoluto.<br \/>L\u2019Anteprima \u00e8 l\u2019evento pi\u00f9 importante per la nostra denominazione ed \u00e8 un momento di confronto e di conforto per i produttori che vi partecipano, un momento di condivisione e approvazione di un impegno il cui risultato viene ora messo a disposizione della critica.<br \/>Ritengo doveroso fare per\u00f2 un accenno all\u2019anno appena trascorso.<br \/>Il 2008 per il vino italiano non \u00e8 stato un anno facile, la crisi economica internazionale tuttora in atto, alcuni disciplinari di produzione di importanti denominazioni italiane messi in discussione, una nuova OCM che vedr\u00e0 una grande rivoluzione per il nostro sistema vino, sono stati alcuni degli elementi che hanno stimolato un totale e doveroso ripensamento di intendere le nostre denominazioni.<br \/>Il desiderio di poter fornire una produzione sempre pi\u00f9 rispondente alle aspettative del mercato e nel contempo assolutamente aderente ai disciplinari di produzione sta portando rapidamente grandi novit\u00e0 al sistema delle DOC. <br \/>Semplificazione e coerenza sono gli obbiettivi da raggiungere nel pi\u00f9 breve tempo possibile ed un prerequisito per il consumatore pi\u00f9 attento.<br \/>La Valpolicella da parte sua sta proponendo modifiche che pur nell\u2019assoluto rispetto della tradizione possano essere in grado di stare al passo con i cambiamenti che saranno imposti dalle nuove regole per affrontare un mercato sempre pi\u00f9 complesso.<br \/>L&#8217;Amarone \u00e8 un vino che ha potuto vincere perch\u00e9 ha saputo convincere. L&#8217;indiscusso successo \u00e8 dovuto alla capacit\u00e0 di un territorio e della sua gente che ha fortemente creduto nelle potenzialit\u00e0 di un grande vino, per questo si \u00e8 investito in nuovi vigneti, in nuove strutture adatte all&#8217;appassimento, in tecnologia che rispettasse la tradizione, nella riscoperta e reintroduzione di antichi vitigni al fine di sottolineare sempre di pi\u00f9 l&#8217;imprinting della terra e del suo prodotto, oggi indiscutibilmente in grado di competere senza complessi di inferiorit\u00e0 con i pi\u00f9 grandi vini nel mondo, non ultimo grazie ad un rapporto qualit\u00e0\/prezzo di assoluto interesse.<br \/>Le evidenze di quanto l\u2019Amarone stia diventando un vino di grande prestigio sono state ad esempio la falsificazione completa di alcune partite di bottiglie bloccate dagli organi di controllo prima di essere immesse sul mercato o ancora la ricerca furbesca di nomi che possano ricordare per assonanza l\u2019Amarone stesso (ma anche il Ripasso) al fine di confondere il consumatore e fuorviarlo nelle proprie scelte. Tutti sintomi di successo! Nessuno si metterebbe ad imitare un prodotto di poca importanza, ma anche consuetudini da combattere con decisione, ecco perch\u00e9 l\u2019introduzione del Contrassegno di Stato che \u00e8 obbligatorio su tutta la produzione imbottigliata dopo il 1\u00b0 luglio 2008 ed ecco perch\u00e9 il Consorzio a fianco della Camera di Commercio di Verona \u00e8 impegnato quotidianamente nella difesa dei propri marchi attraverso decise azioni legali. In che modo la Valpolicella intende oggi affrontare questo periodo di recessione e di difficolt\u00e0 economiche?<br \/>La Valpolicella rilancia!<br \/>Ci crede a tal punto che, contro ogni logica e prudente previsione, nel 2008 raddoppia rispetto al 2005 la quantit\u00e0 di uva messa a riposo per l\u2019appassimento, facendo intendere senza fraintesi che il prodotto c&#8217;\u00e8 nella qualit\u00e0 e nella quantit\u00e0, pronto a perseguire nuovi obiettivi.<br \/>La convinzione diffusa che l\u2019Amarone possa recuperare un anno in pi\u00f9 di invecchiamento, l\u2019obbligo del Contrassegno di Stato e, soprattutto le ultime annate con ottime caratteristiche e quindi meritevoli hanno portato a questa scelta decisamente coraggiosa e controcorrente.<br \/>Molti numeri di interpretazione ci danno la consapevolezza che, quantitativi molto importanti di Amarone saranno gi\u00e0 dal prossimo anno disponibili sul mercato, impongono l\u2019accettazione di nuove sfide che si spostano ora sul fronte della comunicazione e del marketing. Il \u201cmarchio\u201d Amarone si riverbera di fatto su tutta la produzione vinicola della Valpolicella e per ricaduta, in parte, su tutta la gamma dei vini della provincia di Verona. Il nostro Consorzio si sta impegnando per portare questa manifestazione anche all\u2019estero; sui principali mercati al fine di portare la testimonianza diretta dei produttori, sui mercati nuovi per far conoscere il nostro prodotto, la nostra tradizione ed il nostro territorio ad una platea sempre pi\u00f9 ampia di consumatori. Questa la nostra scommessa, la nostra sfida, il nostro antidoto alla crisi.<br \/>Nel conseguire i risultati ottenuti fino ad oggi mi sento di ringraziare in particolar modo il Corpo Forestale dello Stato e l\u2019Istituto Repressione Frodi per l\u2019impegno profuso nel garantire l\u2019autenticit\u00e0 della nostra produzione, il personale del Consorzio per la presenza e competenza che quotidianamente dimostra, a tutto il Consiglio di Amministrazione per l\u2019apporto e l\u2019appoggio costruttivo dato nelle lunghe riunioni fino a tarda ora e infine a Daniele Accordini e Nicola Bottura per la disponibilit\u00e0 di sempre. <\/p>\n<p>***************************************************************************<\/p>\n<p>L\u2019annata 2005: il profilo agronomico a cura del dott. Nicola Bottura <\/p>\n<p>L\u2019annata viticola 2005 viene ricordata come annata con andamento meteo abbastanza anomalo e per certi aspetti difficile. La quantit\u00e0 d\u2019uva, visto il germogliamento disforme e il forte abbassamento di temperatura in fioritura, si presentava generalmente scarsa (dal 20 al 30% in meno), e questo ha permesso alla vite di portare a maturazione i grappoli in maniera completa e con leggero anticipo, permettendo di iniziare le operazioni di vendemmia per la messa a riposo delle uve intorno al 20 di settembre. Dal punto di vista climatico il 2005 \u00e8 stato caratterizzato da temperature in linea con le medie storiche della Valpolicella, eccetto agosto caratterizzato da temperature pi\u00f9 fresche e settembre da temperature invece pi\u00f9 calde. In generale va per\u00f2 ricordato che la stagione ha presentato andamento di temperatura altalenante, con grandi e repentini abbassamenti di temperatura nel corso della stagione vegetativa, legati principalmente ad intensi eventi piovosi. In generale si pu\u00f2 parlare di un\u2019estate fresca.<br \/>Relativamente alla piovosit\u00e0 il 2005 ha presentato notevoli anomalie: inverno siccitoso, aprile e maggio con piovosit\u00e0 sostenuta, giugno siccitoso, luglio e agosto con piovosit\u00e0 quasi doppia rispetto alle medie storiche, con eventi piovosi di notevole intensit\u00e0,  e ottobre con piovosit\u00e0 quasi doppia, ma concentrata nella prima settimana. La parte restante di ottobre ha presentato andamento meteo nella norma, permettendo di ultimare le operazioni vendemmiali per le uve destinate alla produzione di vini Valpolicella.<br \/>Dal punto di vista qualitativo le uve presentavano tenore zuccherino medio-alto, pH tendenzialmente bassi, quadro acidico sostenuto e buona dotazione in materia colorante con buona estraibilit\u00e0 dalle bucce. Buono il corredo aromatico.<br \/>La grandine ha interessato una piccola parte della zona di produzione in fioritura, portando alla vendemmia un danno esclusivamente quantitativo, e un\u2019altra parte della zona di produzione a cavallo del 15 di agosto, compromettendo la possibilit\u00e0 di produrre Amarone nei vigneti colpiti. L\u2019indice di Winkler (sommatoria termica base dieci delle temperature dal primo aprile al 31 ottobre) si attesta su valori molto simili ad annate quali il 2000, 2001 e il 2004. <br \/>Le operazioni di vendemmia per le uve destinate alla produzione di Amarone della Valpolicella e Recioto della Valpolicella sono iniziate il 19 settembre, il 26 per la produzione di Valpolicella. Il periodo vendemmiale \u00e8 stato caratterizzato da tempo inizialmente sereno, tale da permettere di mettere a riposo gran parte delle uve destinate ad Amarone, seguito da una settimana caratterizzata da intensi fenomeni piovosi; ristabilitosi il bel tempo \u00e8 perdurato fino alla fine della vendemmia, regalando nei mesi invernali condizioni di tempo sereno, freddo, e aria secca ideale per l\u2019appassimento delle uve. Per la produzione di Amarone della Valpolicella e Recioto della Valpolicella sono stati messi a riposo 158.772 quintali. Dal punto di vista qualitativo si pu\u00f2 parlare di una buona annata, sicuramente ottima nelle zone pi\u00f9 vocate, e dove sia stata posta particolare cura nella tecnica agronomica e nella selezione delle uve.<\/p>\n<p>Il rapporto ell\u2019enologo: Daniele Accordini<\/p>\n<p>La vendemmia:<\/p>\n<p>La raccolta \u00e8 iniziata il 18 di settembre con la selezione delle uve per Amarone e Recioto che \u00e8 durata circa 20 giorni in condizioni di tempo fresco ed asciutto. L\u2019elevata piovosit\u00e0 della stagione \u00e8 stata compensata da una scarsa produzione in vigneto che ha consentito una buona e completa maturazione del frutto. L\u2019accumulo in zuccheri, registrato nelle diverse zone per le variet\u00e0 tipiche della Valpolicella, \u00e8 stato relativamente buono, avvicinando l\u2019annata 2005 ad annate come 2004, 1993 e 1997, che presentavano curve di incremento simili. L\u2019andamento del tenore in acidit\u00e0 totale non si discosta molto dai valori medi registrati nel periodo 1994-2004 e presenta nel 2005 un andamento che, per quanto riguarda la Corvina, ha determinato valori finali medi nell\u2019area collinare e medio-alti in pedecollina e pianura. Si nota, comunque, che le uve analizzate durante la maturazione 2005 presentavano pH con valori medi relativamente bassi rispetto alle uve delle altre annate riportate. Tenendo conto dei valori di acidit\u00e0, ci\u00f2 indica per il 2005 un rapporto di salificazione tendente al basso L\u2019accumulo delle sostanze polifenoliche si \u00e8 condotto con regolarit\u00e0 fino ai primi settembre privilegiando la Corvina alla Rondinella e al Corvinone .<\/p>\n<p>L\u2019appassimento delle uve:<\/p>\n<p>Il periodo di appassimento delle uve \u00e8 stato disturbato nel mese di ottobre da piogge persistenti ed elevate umidit\u00e0 relative, mentre novembre e dicembre si sono condotti in condizioni di tempo ottimali. I produttori della Valpolicella , grazie all\u2019esperienza acquisita hanno saputo selezionare con accuratezza l\u2019uva in pianta e grazie all\u2019impiego degli impianti di appassimento assistiti sono riusciti a garantire uve sane e con un ottimo contenuto zuccherino.<\/p>\n<p>Pigiatura e fermentazione delle uve e affinamento dell\u2019Amarone: <\/p>\n<p>La pigiatura delle uve \u00e8 iniziata regolarmente nel mese di gennaio per la produzione di Amarone, mentre per l\u2019ottenimento del Recioto \u00e8 stato necessario protrarre la permanenza nei fruttai sino a febbraio. Le concentrazioni zuccherine al termine dell\u2019appassimento si sono dimostrate molto alte rispetto alla norma forse dovute all\u2019elevata permeabilit\u00e0 della buccia o a un fattore annata che rende diversa ogni anno la velocit\u00e0 di calo peso delle uve. Anche l\u2019acidit\u00e0 elevata in fase di maturazione ha subito un notevole calo grazie a processi di respirazione che hanno riportato i valori nella norma . Il pH basso ha favorito una fermentazione regolare e completa anche con elevate concentrazioni zuccherine. L\u2019elevata estraibilit\u00e0 del colore ha garantito una ottima componente polifenolica con una cromaticit\u00e0 molto intensa e vivace. L\u2019affinamento in legno grande e piccolo si \u00e8 condotto con estrema regolarit\u00e0 grazie ad una buona componente tannica presente , assicurando un\u2019evoluzione favorevole del colore.<\/p>\n<p>Quadro analitico e organolettico:<\/p>\n<p>Gli \u201cAmarone\u201d della vendemmia 2005, analizzati da un panel di esperti, pur dimostrando una maggiore variabilit\u00e0 produttiva rispetto al 2004 evidenziata anche dal quadro analitico di riferimento, hanno molti caratteri distintivi comuni dell\u2019annata. Il colore \u00e8 molto intenso, con note che vanno dal rosso rubino al rosso porpora. I profumi presentano note speziate di cannella e zenzero e note dominanti di frutta matura, prugna e ciliegia. In bocca evidenziano un grande equilibrio fra zuccheri, acidit\u00e0, tannino e alcool. Questi caratteri assieme donano all\u2019Amarone 2005 eleganza, finezza e bevibilit\u00e0, ma soprattutto descrivono un\u2019annata di eccellente piacevolezza e di promettente longevit\u00e0 .<\/p>\n<p>AMARONE 2005 in Anteprima <\/p>\n<p>a cura dell\u2019Ufficio Stampa: Fabio Piccoli &#038; Clementina Palese <br \/>Cell: 347 7350851 &#8211; clementina.palese@comunicalia.it<\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Amarone non teme la crisi, anzi raddoppia e punta a comunicazione e marketing Il vino di punta della Valpolicella non<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2552"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2552"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2552\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2552"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2552"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2552"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}