{"id":2643,"date":"2011-02-27T22:44:12","date_gmt":"2011-02-27T22:44:12","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2643"},"modified":"2011-02-27T22:44:12","modified_gmt":"2011-02-27T22:44:12","slug":"italia-unita-nel-segno-del-vino","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2643","title":{"rendered":"ITALIA UNITA NEL SEGNO DEL VINO"},"content":{"rendered":"<p>Al Vinitaly dal 7 all\u201911 aprile 2011<\/p>\n<p>ITALIA UNITA NEL SEGNO DEL VINO<\/p>\n<p>Vinitaly partecipa ufficialmente con il progetto della \u201cBottiglia dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia\u201d alle celebrazioni dei 150 anni della creazione dello Stato italiano. Dal vino un segnale della capacit\u00e0 imprenditoriale dei vitivinicoltori italiani, ognuno espressione delle peculiarit\u00e0 della propria terra, ma capaci di rappresentare all\u2019estero l\u2019eccellenza del made in Italy.<\/p>\n<p>Quaranta vitigni autoctoni per realizzare un vino rosso e uno bianco che siano la summa delle 20 regioni del Belpaese, e che rappresenteranno ufficialmente la ricorrenza della fondazione dello Stato italiano anche all\u2019estero, a partire dalla presentazione ufficiale della \u201cBottiglia dei 150 anni dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia\u201d al prossimo Vinitaly del 7-11 aprile 2011 a Verona.<\/p>\n<p>Il progetto, nato da un\u2019idea del Presidente di Veronafiere, Ettore Riello, e lanciata durante l\u2019edizione 2010 di Vinitaly, nell\u2019ambito della storica visita del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, e subito accolta dal Quirinale con grande entusiasmo ed inserita tra gli eventi ufficiali maggiormente significativi per l\u2019anno delle celebrazioni.<\/p>\n<p>Un vino dall\u2019alto valore simbolico, che verr\u00e0 donato alle massime autorit\u00e0 internazionali. Uno strumento di promozione per sottolineare nel mondo le peculiarit\u00e0 della vitivinicoltura italiana, presente in ognuna delle 20 regioni italiane e per questo ricca di differenze, ma capace di dare vita un sistema produttivo espressione dell\u2019eccellenza italiana nel mondo. <\/p>\n<p>Coinvolta nel progetto Assoenologi, per la creazione del blend di 20 vitigni a bacca rossa e 20 a bacca bianca, uno per ogni regione, scelti in base alla rappresentativit\u00e0 dagli Assessorati regionali all\u2019agricoltura. Al lavoro nei mesi scorsi un\u2019apposita commissione di enologi presieduta da Giancarlo Prevarin. Panel leadear Riccardo Cotarella, che ha creato i blend, fissando la percentuale di ognuno dei vini prescelti.<\/p>\n<p>Questi i vini (elenchi di seguito): Petit rouge, Barbera, Croatina, Rossese di Dolceacqua, Raboso, Teroldego, Refosco dal peduncolo rosso, Sangiovese, Cesanese di Affile, Sagrantino, Lacrima, Montepulciano, Tintilia, Negroamaro, Aglianico, Aglianico del Vulture, Gaglioppo, Nero d\u2019Avola e Carignano ottenuti in annate comprese tra il 2005 e il 2009, anche affinati in legno per il vino rosso. <br \/>Pri\u00e9 blanc, Cortese, Trebbiano di Lugana, Garganega, Weissburgunder, Friulano, Pignoletto, Vernaccia di San Gimignano, Grechetto, Malvasia, Verdicchio, Trebbiano, Falanghina, Fiano, Greco, Greco bianco, Grillo e Vermentino della vendemmia 2009 non passati in legno per il vino bianco.<br \/>Uniche anche le bottiglie che conterranno i vini, appositamente ideate e disegnate da Aldo Cibic, architetto e designer di fama mondiale, sotto la direzione creativa di Riccardo Facci, fondatore dell\u2019agenzia creativa Facci &#038; Pollini. <br \/>Dopo un paio di mesi di affinamento in bottiglia, il vino dei 150 anni verr\u00e0 consegnato al Presidente della Repubblica.<\/p>\n<p>LE 20 UVE DI VITIGNI AUTOCTONI A BACCA ROSSA<br \/>CHE HANNO DATO ORIGINE AL \u201cVINO ROSSO D\u2019ITALIA\u201d<\/p>\n<p>Regione Autonoma Valle d\u2019Aosta: vitigno Petit rouge <br \/>\u00c8 il vitigno autoctono a bacca rossa pi\u00f9 diffuso e coltivato in Valle d&#8217;Aosta e base di numerosi vini rossi Doc regionali caratterizzati da un colore rosso violaceo carico da giovane, tendente al granato con l&#8217;evolvere della maturazione, da un profumo intenso con note vinose miste a marasca, lampone ed altri frutti di sottobosco e da un gusto morbido e vellutato. <\/p>\n<p>Regione Piemonte: vitigno Barbera<br \/>Le notizie su questo vitigno autoctono profondamente piemontese risalgono al Medioevo. Ha una buona vigoria vegetativa e un grappolo a forma piramidale. Il prodotto che entra nel \u201cVino rosso d\u2019Italia\u201d \u00e8 il &#8220;Barbera d&#8217;Asti&#8221; di colore rosso rubino tendente al granato. Il profumo \u00e8 intenso ed etereo ed il gusto \u00e8 asciutto, armonico e pieno.<\/p>\n<p>Regione Lombardia: vitigno Croatina<br \/>\u00c8 il vitigno autoctono storico simbolo dell\u2019Oltrep\u00f2 Pavese. Le sue prime ampie citazioni risalgono alla seconda met\u00e0 dell\u2019800. D\u00e0 origine alla Doc \u201cOtrep\u00f2 Pavese Bonarda\u201d. Brillante all\u2019aspetto, al profumo manifesta cadenze fruttate di marasca e more con pennellate di vaniglia. Al palato \u00e8 rotondo ed asciutto, leggermente tannico.<\/p>\n<p>Regione Liguria: vitigno Rossese di Dolceacqua<br \/>I primi cenni sul vitigno e sul vino Rossese risalgono agli antichi Greci e forse ancor prima agli Etruschi. Notizie pi\u00f9 recenti dicono che Napoleone Buonaparte apprezz\u00f2 molto il Rossese, ospite della Marchesa Doria alla fine del Settecento. Questo vino oggi \u201cRossese di Dolceacqua\u201d a denominazione di origine controllata \u00e8 il pi\u00f9 tipico della Liguria.<\/p>\n<p>Regione Veneto: vitigno Raboso<br \/>Il primo sicuro riferimento su questo vitigno autoctono del Veneto risale al 1679. \u00c8 un vitigno molto vigoroso, con grappolo a forma di tronco di cono. La Doc che entra nel \u201cVino rosso d\u2019Italia\u201d \u00e8 il \u201cRaboso del Piave\u201d, dal tipico profumo di marasca, prugna, frutta appassita e cuoio. Al sapore \u00e8 austero, sapido, giustamente tannico, lungo al retrogusto.<\/p>\n<p>Regione Trentino Alto Adige: vitigno Teroldego<br \/>Questo vitigno pare sia giunto in Trentino dalla vicina zona del lago di Garda, dove era conosciuto come Tirodola. Il vino presenta un colore rubino carico con riflessi porpora, un profumo vinoso con sentori di viola e lamponi, ma anche di ciliegie e mandorle, un gusto strutturato e poco tannico. Rientra nelle Doc &#8220;Casteller&#8221;, &#8220;Teroldego Rotaliano&#8221;, &#8220;Trentino&#8221; e &#8220;Valdadige&#8221;.<\/p>\n<p>Regione Friuli Venezia Giulia: vitigno Refosco dal peduncolo rosso<br \/>Il Refosco \u00e8 un vitigno autoctono del Friuli V. G. La sottovariet\u00e0 pi\u00f9 usata \u00e8 il Refosco dal Peduncolo rosso, cosiddetta dal colore del suo peduncolo. Produce un vino rosso rubino intenso. All&#8217;olfatto propone tracce di susine mature e lampone, ma anche note di pepe nero e mandorle fresche. Leggermente tannico al gusto.<\/p>\n<p>Regione Emilia Romagna: vitigno Sangiovese<br \/>Il vitigno ed il relativo vino erano gi\u00e0 conosciuti dagli Etruschi. Plinio parlava di un ottimo vino rosso definito \u201cCesenate\u201d, da Cesena, citt\u00e0 della Romagna. Nel 1600 si ebbero altre fondamentali testimonianze. Oggi \u00e8 un prodotto dalle diverse sfaccettature. Nel \u201cVino rosso d\u2019Italia\u201d \u00e8 presente con il &#8220;Sangiovese di Romagna Doc&#8221;.<\/p>\n<p>Regione Toscana: vitigno Sangiovese<br \/>Diverso dal Sangiovese di Romagna, plasmato dalle condizioni pedo climatiche della Toscana, \u00e8 un vitigno autoctono la cui storia si perde nella notte dei tempi. Il vitigno d\u00e0 vita alle principali Doc e Docg della Toscana. Nel \u201cVino rosso d\u2019Italia\u201d \u00e8 presente con un prodotto che non ha bisogno di presentazioni: il &#8220;Brunello di Montalcino&#8221;.<\/p>\n<p>Regione Lazio: vitigno Cesanese di Affile<br \/>Il primo trattato in cui si parla diffusamente di questo particolare vitigno autoctono tipico del Lazio risale al 1825. D\u00e0 origine all\u2019omonimo vino a Doc il cui profumo \u00e8 caratterizzato da sentori di frutta matura, aromi di viola, spezie e vaniglia. Il gusto \u00e8 armonico, elegante, complesso, giustamente tannico.<\/p>\n<p>Regione Umbria: vitigno Sagrantino<br \/>Vitigno importato in Umbria dai monaci bizantini nel Medioevo. Il prodotto che rientra nel &#8220;Vino rosso d&#8217;Italia&#8221; \u00e8 il &#8220;Sagrantino di Montefalco Docg&#8221;, rinomato nel mondo, famoso per la sua grande intensit\u00e0, concentrazione e capacit\u00e0 di invecchiamento grazie all&#8217;elevato contenuto polifenolico. Si sposa bene con arrosti di carni rosse, cacciagione e formaggi stagionati.<\/p>\n<p>Regione Marche: vitigno Lacrima<br \/>\u00c8 un vitigno autoctono tipico delle colline che circondano la citt\u00e0 di Morro d&#8217;Alba nelle Marche. Viene chiamato Lacrima per via del succo che trasuda dagli acini quando sono maturi. Il vino che si ottiene ha una fragranza che oscilla dalle rose alle viole e un sapore morbido, di medio corpo e a volte con note di violetta molto cariche.<\/p>\n<p>Regione Abruzzo: vitigno Montepulciano<br \/>\u00c8 un vitigno autoctono tipico, tanto da costituire circa la met\u00e0 della superficie vitata in Abruzzo ed \u00e8 la base di quasi tutti i rossi a Doc della regione. Per questo la Doc &#8220;Montepulciano d&#8217;Abruzzo&#8221; rientra nel &#8220;Vino rosso d&#8217;Italia&#8221;. Il vino che se ne produce si evidenzia per struttura, eleganza e ampiezza delle sfumature olfattive.<\/p>\n<p>Regione Molise: vitigno Tintilia<br \/>Da questo vitigno, tipico del Molise, si ottiene un vino di colore rubino vivo, corposo, pieno e suadente, di incredibile dinamicit\u00e0 al palato, con sensazioni che si mantengono a lungo nel persistente finale. Si accosta alla delicatezza di una zuppa di pesce, ma anche ai sapori decisi dei salumi, dei grandi formaggi stagionati e delle carni rosse.<\/p>\n<p>Regione Puglia: vitigno Negroamaro<br \/>Vitigno a bacca nera introdotto dai Greci nella zona Ionica nel VII secolo a.C. Il suo nome deriva dal termine dialettale \u201cniuru maru\u201d per il caratteristico colore nero dell\u2019acino ed il sapore tipicamente amarognolo del vino che se ne ricava Nel \u201cVino rosso d\u2019Italia\u201d \u00e8 presente con la denominazione di origine \u201cSalice Salentino\u201d.<\/p>\n<p>Regione Campania: vitigno Aglianico<br \/>Le prime indicazioni su questo vitigno autoctono della Campania e sul vino che da esso ne deriva risalgono al 1549 quando Sante Lancerio riferisce dei gusti enoici del Papa Farnese. Oggi l\u2019Aglianico d\u00e0 origine in purezza o in armonia con altri vitigni a diversi vini. Nel \u201cVino rosso d\u2019Italia\u201d \u00e8 presente con il &#8220;Taurasi Docg&#8221;.<\/p>\n<p>Regione Basilicata: vitigno Aglianico del Vulture<br \/>Ha le stesse caratteristiche del vitigno precedentemente descritto che trasmette al vino forte struttura ed eccellente carattere, che si esprimono in un colore rosso rubino tendente al granato, in un profumo intenso con note di frutti di bosco e di amarena per sfociare in un gusto fine, giustamente tannico.<\/p>\n<p>Regione Calabria: vitigno Gaglioppo<br \/>\u00c8 il vitigno pi\u00f9 diffuso in Calabria, dove rientra in tutte le Doc dei vini rossi della regione. Arriv\u00f2 sulla costa Jonica della Calabria con i primi coloni Greci. Il colore del vino rosso ottenuto \u00e8 rubino intenso, con profumi vinosi, che col tempo si evolvono in un ricco bouquet. Al palato manifesta un buon corpo abbinato ad un tasso alcolico da medio ad alto.<\/p>\n<p>Regione Sicilia: vitigno Nero d\u2019Avola<br \/>\u00c8 un vitigno autoctono della Sicilia, dove viene vinificato da solo o in assemblaggio con altri per ottenere prodotti di grande levatura. Il vino presenta un colore rosso rubino intenso. All&#8217;olfatto evidenzia note fresche, con sentori di nocciole e chiodi di garofano, mirtillo e bacche selvatiche. Al palato \u00e8 morbido con sensazioni di frutta, di lampone e, a volte, di cioccolato amaro.<\/p>\n<p>Regione Sardegna: vitigno Carignano<br \/>\u00c8 presente in Sardegna da millenni. Nel \u201cVino rosso d\u2019Italia\u201d entra con il &#8220;Carignano del Sulcis&#8221;, un vino a denominazione di origine controllata, caratterizzato dal colore rosso rubino intenso, da profumo complesso con note di mirtilli, alloro, ginepro, tabacco e cioccolato. Il gusto \u00e8 equilibrato, pieno con sfumature fruttate e speziate.<\/p>\n<p>LE 20 UVE DI VITIGNI AUTOCTONI A BACCA BIANCA<br \/>CHE HANNO DATO ORIGINE AL \u201cVINO BIANCO D\u2019ITALIA\u201d<\/p>\n<p>Regione Valle d\u2019Aosta: vitigno Pri\u00e8 blanc<br \/>\u00c8 un vitigno autoctono antichissimo valdostano che d\u00e0 origine alla Doc \u201cBlanc de Morgex et de La Salle\u201d, che rientra nel melange della bottiglia di \u201cVino bianco d\u2019Italia\u201d.Di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, floreale all\u2019olfatto, minerale e pieno il sapore. 12\u00b0 la gradazione alcolica.<\/p>\n<p>Regione Piemonte: vitigno Cortese<br \/>Ha avuto origine nell\u2019Alto Monferrato, in provincia di Alessandria, e costituisce la base per la Docg \u201cGavi o Cortese di Gavi\u201d. Ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, un profumo delicato e persistente ed un gusto asciutto aromatico, gradevolmente amarognolo.<\/p>\n<p>Regione Liguria: vitigno Vermentino<br \/>Il Vermentino rappresenta da secoli il vitigno principe della Liguria. Le sue prime citazioni risalgono al XIII secolo d.C. D\u00e0 origine a tutti i vini a Doc ed a Igt della regione. Nel \u201cVino bianco d\u2019ITalia\u201d \u00e8 presente con il vino a Doc \u201cColli di Luni Vermentino\u201d, tipico della provincia di La Spezia.<\/p>\n<p>Regione Lombardia: vitigno Trebbiano di Lugana<br \/>Diffuso nella parte orientale della regione d\u00e0 origine al famoso vino Doc \u201cLugana\u201d, che si sposa magnificamente con carni bianche ed antipasti. Di colore giallo paglierino, delicato e gradevolmente floreale all\u2019olfatto, ha sapore asciutto con leggera vena asprigna. Costituisce uno dei vitigni e dei vini bianchi pi\u00f9 qualificati e caratteristici della Lombardia.<\/p>\n<p>Regione Veneto: vitigno Garganega<br \/>Trova la sua culla nell\u2019antica omonima cittadina medioevale, circondata da antiche mura e sovrastata dal celebre castello. D\u00e0 origine al vino \u201cSoave\u201d nelle sue diverse tipologie. Leggermente acidulo, sapido e fruttato, manifesta un brillante colore giallo paglierino ed un profumo di fiori bianchi, di mela e di pesca.<\/p>\n<p>Regione Trentino Alto Adige: vitigno Weissburgunder<br \/>Introdotto in Alto Adige nel 1840 dall\u2019Arciduca Giovanni d\u2019Asburgo, si \u00e8 magnificamente adattato alle particolari locali condizioni pedo-climatiche fino a diventare il vitigno d\u2019eccellenza della zona. D\u00e0 origine al vino Doc \u201cTerlano\u201d che ha nel sentore di mela Golden, pera e agrumi le sue pi\u00f9 salienti caratteristiche olfattive.<\/p>\n<p>Regione Friuli Venezia Giulia: vitigno Friulano<br \/>Fino a pochi anni fa il vino Friulano prendeva il nome di Tocai. Dal marzo del 2007 \u00e8 stato vietato l&#8217;utilizzo del nome &#8220;Tocai&#8221; in quanto troppo simile a quello Doc ungherese. Il vino, caratterizzato da un colore giallo paglierino con tonalit\u00e0 verdognole, ha come caratteristica principale il gradito profumo e sapore di mandorla amara.<\/p>\n<p>Regione Emilia Romagna: vitigno Pignoletto<br \/>Molti attribuiscono il nome ad un vino chiamato &#8220;Pino Lieto&#8221;, descritto da Plinio il Vecchio nel I secolo d.C. Dal Pignoletto si ottiene un raffinato vino bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, con un profumo fresco e con note di pera e con un sapore pieno ed armonico. Si abbina con antipasti in genere, pesce, carni bianche e formaggi freschi.<\/p>\n<p>Regione Toscana. vitigno Vernaccia di San Gimignano<br \/>\u00c8 un vitigno toscano autoctono per eccellenza. Si hanno riferimenti storici a partire dagli inizi del 1200. Il pi\u00f9 famoso \u00e8 certamente quello di Dante Alighieri che nella Divina Commedia manda il Papa Martino IV nel Purgatorio a scontare i peccati di gola, in particolare le anguille di Bolsena affogate nella Vernaccia.<\/p>\n<p>Regione Umbria: vitigno Grechetto<br \/>Si ritiene che il Grechetto sia originario dalla Grecia. In Umbria la sua coltivazione \u00e8 diffusa in diverse localit\u00e0 della provincia di Perugia e di Terni. Rientra in diverse denominazioni di origine come uva base (&#8220;Assisi&#8221;, &#8220;Colli Martani&#8221;, &#8216;&#8221;Orvieto&#8221;). Da questo vitigno si ottiene un vino con delicati aromi fruttati e di moderata acidit\u00e0.<\/p>\n<p>Regione Lazio: vitigno Malvasia<br \/>Diffusa prevalentemente nella zona dei Castelli Romani, \u00e8 stata descritta come Malvasia dal Mengarini nel 1888, ma potrebbe essere stata gi\u00e0 individuata dall&#8217;Acerbi nel 1825. \u00c8 conosciuta anche come Malvasia puntinata in quanto ogni acino presenta un puntino. In altri casi l\u2019appellativo \u201cgentile\u201d deriva da quel suo sapore aromatico e fresco.<\/p>\n<p>Regione Marche: vitigno Verdicchio<br \/>\u00c8 un vitigno a bacca bianca coltivato quasi esclusivamente nelle Marche. Viene utilizzato per produrre, generalmente in purezza, sia vini freschi e di pronta beva, sia vini molto strutturati e capaci di notevole longevit\u00e0. Il nome deriva dal colore dell&#8217;acino, che mantiene evidenti sfumature di verde anche a piena maturazione.<\/p>\n<p>Regione Abruzzo: vitigno Trebbiano<br \/>Questo vitigno d\u00e0 origine alla celebre Doc &#8220;Trebbiano d&#8217;Abruzzo&#8221; prodotta in tutte e quattro le province (L&#8217;Aquila, Chieti, Pescara e Teramo). Si ottiene un vino delicatamente profumato con un sapore asciutto, sapido e armonico. Si abbina ad antipasti di pesce, primi piatti a base di legumi, verdure alla griglia, secondi piatti di pesce di mare.<\/p>\n<p>Regione Molise: vitigno Falanghina<br \/>Il vino Doc &#8220;Molise Falanghina&#8221; ottenuto da questo vitigno autoctono \u00e8 di colore bianco paglierino con lievi sfumature verdoline. Presenta un bouquet intenso ed elegante, con un sentore di frutta fresca e delicate note speziate. Al palato rivela un\u2019intensa consistenza ed una struttura acida fresca e piacevole.<\/p>\n<p>Regione Puglia: vitigno Fiano<br \/>Le origini di questo vitigno risalgono ai Romani, tra i quali era apprezzato per le sue particolari caratteristiche. Il Fiano di Puglia differisce dal Fiano della Campania in quanto ha un acino pi\u00f9 tondo e con note maggiormente aromatiche. D\u00e0 origine a diversi vini, quello rientrante nella bottiglia del \u201cVino bianco d\u2019Italia\u201d \u00e8 il &#8220;Puglia Igt Fiano&#8221;.<\/p>\n<p>Regione Campania: vitigno Fiano<br \/>\u00c8 presenta in Campania dal 1200. D\u00e0 origine al vino Docg &#8220;Fiano di Avellino&#8221;, che all\u2019aspetto si presenta brillante con un colore giallo paglierino pi\u00f9 o meno intenso. Al profumo ha come principali descrittori la mela, la banana, il tiglio, la rosa, la menta, l\u2019acacia e la mandorla. Secco ed armonico al sapore ha un retrogusto intenso e persistente.<\/p>\n<p>Regione Basilicata: vitigno Greco<br \/>Le pi\u00f9 antiche testimonianze della presenza di questo vitigno in Basilicata risalgono al VI secolo a.C. Oggi d\u00e0 origine al vino Doc \u201cMatera Greco\u201d. Grazie anche alla sua contenuta alcolicit\u00e0, si sposa magnificamente alla cucina di pesce tipica del territorio di produzione, ma anche alla zuppe con verdure di stagione.<\/p>\n<p>Regione Calabria: vitigno Greco bianco<br \/>\u00c8 uno dei vitigni base di tutti i bianchi secchi calabresi. Ha il ruolo pi\u00f9 importante nelle Doc &#8220;Cir\u00f2 Bianco&#8221; e &#8220;Greco di Lamezia&#8221;. Il vino presenta un colore giallo paglierino pi\u00f9 o meno intenso, un profumo gradevole, un sapore delicato, armonico e caratteristico e una gradazione alcolica minima di 11\u00b0.<\/p>\n<p>Regione Sicilia: vitigno Grillo<br \/>Il Grillo, introdotto in Sicilia verso la fine del XIX secolo, \u00e8 presente oggi soprattutto nella parte occidentale dell&#8217;isola ed in particolare nel marsalese. Rientra come uva base di diverse Doc. Il suo vino ha un colore giallo paglierino carico, all&#8217;olfatto evidenzia sentori erbacei, floreali e note agrumate, mentre al sapore \u00e8 sapido e dotato di buona acidit\u00e0.<\/p>\n<p>Regione Sardegna: vitigno Vermentino<br \/>Introdotto nell\u2019Isola dalla Liguria \u00e8 oggi una delle uve pi\u00f9 caratteristiche della regione. D\u00e0 vita al vino Doc \u201cVermentino di Sardegna\u201d caratterizzato da un colore giallo paglierino con luminosi riflessi verde-oro. La sua decisa alcolicit\u00e0 rimarca struttura e persistenza gustativa che si armonizza con il profumo complesso ed intenso caratterizzato da sfumature di mela, pesca ed agrumi.<\/p>\n<p>Comunicato del Servizio Stampa Veronafiere<br \/>Tel.: + 39.045.829.82.85 \u2013 82.42 \u2013 82.10 -83.14<br \/>E-mail: pressoffice@veronafiere.it &#8211; www.vinitaly.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Vinitaly dal 7 all\u201911 aprile 2011 ITALIA UNITA NEL SEGNO DEL VINO Vinitaly partecipa ufficialmente con il progetto della<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2643"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2643"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2643\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2643"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2643"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}