{"id":2653,"date":"2011-03-16T14:20:56","date_gmt":"2011-03-16T14:20:56","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2653"},"modified":"2011-03-16T14:20:56","modified_gmt":"2011-03-16T14:20:56","slug":"anteprima-del-chianti-classico-edizione-2011","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2653","title":{"rendered":"Anteprima del Chianti Classico \u2013 edizione 2011"},"content":{"rendered":"<p>Anteprima del Chianti Classico \u2013 edizione 2011<\/p>\n<p>Alla Stazione Leopolda di Firenze sono come convenuti oltre 200 giornalisti presenti provenienti da 29 diversi paesi europei e extraeuropei. Presenti 152 aziende e oltre 400 etichette di Chianti Classico in degustazione nell\u2019arco di due giorni dedicati a uno dei territorio vinicoli pi\u00f9 prestigiosi del mondo. Il via il 15 febbraio, dedicata esclusivamente alla stampa che ha avuto la possibilit\u00e0 di assaggiare i vini seguiti da bravissimi e professionali sommelier. Prima problema tecnico. Una sola giornata per poter degustare i vini con il servizio. Al massimo un pur bravo e valente degustatore ne assaggia una centinaia. Ma che Anteprima \u00e8 se non si da il tempo materiale e fisico per poter degustare? D\u2019accordo che il giorno dopo sono entrati in scena i produttori con le ultime annate di Chianti Classico insieme agli Igt prodotti nel territorio e alle anteprime di un 2010 promettendo belle sorprese. Il neonato Chianti Classico, infatti, almeno dai pochi assaggi fatti, si sta comportando bene, intenso nei colori e nei profumi, buona l\u2019acidit\u00e0, bella potenza e spalla, gradazioni alcoliche senza eccessi, a vantaggio di prodotti equilibrati, che lasciano spazio a un ricco bagaglio aromatico, tali da fare prevedere una buona attitudine alla tenuta nel tempo. Anche al pubblico esterno \u00e8 stato dato modo di assaporare le novit\u00e0 in bottiglia, nelle differenti sfumature che le diverse zone riescono a regalare ai vini dei suoi produttori. Ma a noi degustatori, pur bravi a driblare le domande dei responsabili e PR aziendali \u00e8 venuto a mancare quel tempo, quella tranquillit\u00e0, quella motivazione per poter giudicare le diverse offerte messe a disposizione. Un vero peccato!<\/p>\n<p>Aggiungiamo che nel contesto di Chianti Collection c\u2019era la possibilit\u00e0 di assaggiare diversi oli (davvero interessanti), ma anche qui stesso discorso. Il tempo! Si spera che in futuro gli organizzatori si preparino ad allargare i tempi e le occasioni di incontro non con due striminziti giorni ma con tempi adeguati a chi dovr\u00e0 scrivere di queste grandiose bottiglie che piange il cuore vedere scorrere a fiumi per poi finire, si spera, almeno a fare un gradissimo aceto. Deliziosi e bravi i partner della manifestazione come Il Consorzio del Parmigiano Reggiano, che insieme a quelli della Tutela del Formaggio Asiago e del Formaggio Gorgonzola e all\u2019Acqua di Toscana San Felice (per noi importante per diluire i fumi dell\u2019alcol), hanno offerto per tutto il tempo della manifestazione. Eccellente la cena preparata dagli chef toscani. Bravi davvero. <\/p>\n<p>Presentazione Vendemmia Chianti Classico 2010<\/p>\n<p>Da un punto di vista strettamente meteorologico il 2010 ha presentato condizioni climatiche difficili con situazioni alterne: le temperature si sono stabilizzate spesso sotto le medie dei periodi di riferimento degli anni pi\u00f9 recenti. A un inverno degno di questo nome, che ha riportato in Chianti temperature vicine allo zero, ha fatto seguito una primavera fresca e piovosa, con temperature che hanno causando un rallentamento dello sviluppo vegetativo e una fioritura tardiva. Il caldo di fine giugno\/inizio luglio ha permesso di riequilibrare le fasi fenologiche della vite. In vendemmia l\u2019uva si \u00e8 presentata in buone condizioni. L\u2019uva vinificata \u00e8 risultata veramente interessante. Insomma, nel 2010 del Gallo Nero cala la quantit\u00e0 ma non la qualit\u00e0, per un millesimo, che come gi\u00e0 si \u00e8 detto sopra, si prospetta ricco di aromi e profumi e con una grande struttura conferita da ottimali livelli di acidit\u00e0 che fa sperare in un Chianti Classico da invecchiamento. La parola \u00e8 andata al presidente del Consorzio Vino Chianti Classico Marco Pallanti: \u201cLa crisi economica dell\u2019ultimo biennio \u00e8 stata molto violenta e, seppur in maniera diversa, ha colpito tutti i settori. Anche il comparto vitivinicolo ha risentito di una decisa contrazione del mercato con un calo della domanda sia interna che estera dovuto anche al forte cambio dell\u2019euro. La ripresa del dollaro, nonch\u00e9 la maggiore vivacit\u00e0 del mercato mondiale, ci fanno finalmente intravedere una via di uscita da questo tunnel negativo. Per fronteggiare la situazione il Consorzio Vino Chianti Classico ha ritenuto necessario delineare una risposta nel breve periodo tesa ad incoraggiare una rapida inversione di tendenza. La decisione di ridurre la resa (-20%) di Chianti Classico per ettaro, peraltro gi\u00e0 presa altre volte in passato, \u00e8 un indubbio sacrificio distribuito equamente su tutti i Produttori del Territorio preso nell\u2019interesse della collettivit\u00e0 e della denominazione Chianti Classico. L\u2019obbiettivo \u00e8 quello di fornire un piccolo contributo alla stabilit\u00e0 dei prezzi del vino commercializzato in cisterna e allo stesso tempo inviare un segnale forte al mercato al fine di accelerare la ripresa che tutti ci auspichiamo e che la qualit\u00e0 di questo vino impone\u00bb. Una buona causa di cui vedremo di certo i benefici.<\/p>\n<p>La leggenda del Gallo Nero<\/p>\n<p>Ogni anno in occasione delle Anteprima del Chianti Classico ci viene riproposta la storia del Marchio Gallo Nero. Anche per i lettori de Il Chianti e le terre del vino \u00e8 interessante conoscerla e noi ve la proponiamo: \u201cIl marchio che da sempre accompagna le bottiglie di Chianti Classico \u00e8 il Gallo Nero, storico simbolo dell\u2019antica Lega Militare del Chianti, riprodotto fra l\u2019altro dal pittore Giorgio Vasari sul soffitto del Salone dei Cinquecento, nel fiorentino Palazzo Vecchio. La storiografia di questo simbolo comprende anche una singolare leggenda ambientata nel periodo medievale. La sua vicenda segn\u00f2 in pratica l\u2019unit\u00e0 politica dell\u2019intero territorio chiantigiano, perch\u00e9 fu proprio il comportamento di un gallo nero a deciderne il destino. La leggenda narra che nel periodo medievale, quando le repubbliche di Firenze e Siena si combattevano aspramente per prevalere l\u2019una sull\u2019altra, il territorio del Chianti, proprio perch\u00e9 intermedio alle due citt\u00e0, fosse oggetto di dispute pressoch\u00e9 continue. Per porre fine alle contese e stabilire un confine definitivo, venne adottato un bizzarro quanto singolare sistema. Si convenne di far partire dai rispettivi capoluoghi due cavalieri e di fissare il confine nel loro punto d\u2019incontro. La partenza doveva avvenire all\u2019alba e il segnale d\u2019avvio sarebbe stato dato dal canto del gallo. Decisione, quest\u2019ultima, in linea con i costumi del tempo, quando ancora i ritmi quotidiani erano scanditi dai meccanismi naturali. Nei preparativi dell\u2019evento doveva pertanto essere decisiva la scelta del gallo, pi\u00f9 che quella del destriero e del cavaliere. I senesi ne scelsero uno bianco, mentre i fiorentini optarono per uno nero, che tennero chiuso in una piccola e buia stia e pressoch\u00e9 digiuno per cos\u00ec tanti giorni da indurlo in un forte stato di esasperazione. Il giorno fatidico della partenza, non appena fu tolto dalla stia, il gallo nero cominci\u00f2 a cantare fortemente anche se l\u2019alba era ancora lontana. Il suo canto consent\u00ec quindi al cavaliere di Firenze di partire immediatamente e con grande vantaggio su quello senese, che dovette attendere le prime luci del giorno, quando il suo gallo, cantando regolarmente, gli permise di partire. Ma dato il notevole ritardo che aveva accumulato nei confronti dell\u2019antagonista, il cavaliere senese percorse solo dodici chilometri in solitudine, poich\u00e9 a Fonterutoli incontr\u00f2 l\u2019altro cavaliere. Fu cos\u00ec che quasi tutto il Chianti pass\u00f2 sotto il controllo della repubblica fiorentina, molto tempo prima della caduta di Siena stessa\u201d.<\/p>\n<p>La degustazione:<\/p>\n<p>Sempre ben organizzata la messa in scena della sfilata delle bottiglie presentate dal Consorzio del Chianti Classico per l\u2019anteprima dei vini che andranno in commercio. Dei nostri commenti ne abbiamo gi\u00e0 parlato. Ora diamo spazio al Chianti Classico e alla maratona di degustazione concentrata in un solo giorno.  <br \/>Le proposte erano: <br \/>Chianti Classico DOCG 2009, \t\t52 campioni; <br \/>Chianti Classico DOCG 2008, \t\t87 campioni;<br \/>Chianti Classico DOCG 2007, \t\t22 campioni<br \/>Chianti Classico DOCG 2006, \t\t  2 campioni<br \/>Chianti Classicio DOCG Riserva 2009, \t  2 campioni<br \/>Chianti Classico DOCG Riserva 2008, \t33 campioni<br \/>Chianti Classico DOCG Riserva 2007, \t72 campioni<br \/>Chianti Classico DOCG Riserva 2006, \t17 campioni<br \/>Chianti Classico DOCG Riserva 2005, \t  4 campioni<br \/>Chianti Classico DOCG Riserva 2004, \t  2 campioni per un totale di ben 293 vini.<\/p>\n<p>Per la mia degustazione professionale alla presenza del sommelier, ho scelto di non degustare al tavolo i campioni del 2009, riservandomi di farne qualcuno con i produttori il giorno dopo, unitamente a quelli dell\u2019anteprima 2010. Ho preferito dare precedenza ai campioni dell\u2019annata 2008 e alle Riserve del 2007.  Gli assaggi di Chianti Classico 2008 si presentavano come due annate diverse, quasi scomposte. Alcuni vini avevamo grande equilibrio, fruttuosit\u00e0 e florealit\u00e0, bella potenza ed equilibrio degustativo che si prolungava sino al retrogola con finali balsamici e minerali, mentre altri vini avevano ancora sentori vegetali e poca finezza, con palato ancora astringente e tannini ruvidi, decisamente poco armonici, segno di maturazioni che non sono giunte al punto giusto. <\/p>\n<p>Tra le mie preferenze di Chianti Classico 2008, degustati 57 campioni:<\/p>\n<p>4 **** <br \/>a Castello di Volpaia; Isole &#038; Olena; La Porta di Vertine; Lamole Vigna Grospoli; Ormanni; San Fabiano Calcinaia; Villa a Sesta. <\/p>\n<p>3 *** a Castellinuzzi e Piuca; Castello della Paneretta; Castello di Lucignano; Castello di Meleto; Fietri; Fonterutoli; I Massi di Colombaio di Cencio; Le Miccine; Renzo Marinai; Tenuta di Lilliano. <\/p>\n<p>2 ** a Val delle Corti; Casa Sola; Casaloste e Mannucci Droandi. <\/p>\n<p>Ottimi gli assaggi dei vini Chianti Classico Riserve 2007, degustati 38 campioni, davvero ottimi, in grado di superare in grandezza i pur buoni vini pi\u00f9 giovani. Vini con colori ancora vivi, grande pulizia al naso e ancora tanta fresca frutta, sentori di legni molti contenuti; in bocca si presentavano caldi, corposi, con tannini lineari e non ruvidi; maturit\u00e0 fenoliche e giusto equilibrio acido\/tannico completavano un quadro generale di bella eleganza anche nel finale.<\/p>\n<p>Tra le mie preferenze delle Riserve 2007:<\/p>\n<p>5 ***** a Capannelle e Monsanto.<\/p>\n<p>4 **** a Badia a Coltibuoni e Coltassala Castello di Volpaia<\/p>\n<p>3 *** a Bandini Villa Pomona; Borro del Diavolo Ormanni; Caparsino; Castello di Verrazzano; Ceppeto Mannucci Droandi; Don Vincenzo Casaloste; Castello della Paneretta; Fattoria Nittardi; Lodolaio di V\u00e8scine; Rignana; Vigna del Sorbo Fontodi; Vigneto San Marcellino Rocca di Montegrossi.<\/p>\n<p>2 ** a Castello di Radda; Fattoria di Cinciano; Fattoria Le Fonti; Malaspina Castello di Starda e Villa Sant\u2019Andrea.<\/p>\n<p>Ottimi, quasi a sfiorare l\u2019eccellenza i tre Chianti Classico DOCG 2007 di Castello di Ama (Vigneto Bellavista, Vigneto La Casuccia e Castello di Ama).<\/p>\n<p>Sui campioni delle annate 2009 (troppi campioni di botte) e sui pochi 2010 non mi sento di dare giudizi perch\u00e9 tutti troppo giovani e pieni di disarmonia e grandi sentori di vernice (smalto).<\/p>\n<p>A cura di Rocco Lettieri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anteprima del Chianti Classico \u2013 edizione 2011 Alla Stazione Leopolda di Firenze sono come convenuti oltre 200 giornalisti presenti provenienti<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2653"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2653"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2653\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}