{"id":2707,"date":"2012-02-10T22:21:15","date_gmt":"2012-02-10T22:21:15","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2707"},"modified":"2012-02-10T22:21:15","modified_gmt":"2012-02-10T22:21:15","slug":"finale-del-i9-st-moritz-g-f-2012","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2707","title":{"rendered":"FINALE del I9\u00b0 St. Moritz G. F.  2012"},"content":{"rendered":"<p>Esperienze uniche con chef affermati di livello internazionale in alta Engadina<\/p>\n<p>A cura di Rocco Lettieri<\/p>\n<p>Nei primi giorni del mese di Febbraio, com\u2019\u00e8 ormai nella tradizione e da ben 19 anni, si \u00e8 svolto nell\u2019ineguagliabile atmosfera invernale della Valle Engadina, la settimana del St. Moritz Gourmet Festival, un\u2019occasione da non perdere per i veri intenditori dell\u2019alta cucina!<\/p>\n<p>I cuochi ospiti di questa edizione, provenienti da tutta Europa, da soli, totalizzano un punteggio complessivo di 18 stelle Michelin e ben 108 punti Gault&#038;Millau. Insieme agli chef degli alberghi e dei ristoranti pi\u00f9 belli di St. Moritz, hanno trasformato l\u2019Alta Engadina in una vera \u201cmecca\u201d per gli amanti dei piaceri del palato.<\/p>\n<p>Oltre ai soliti grandi e famosi e storici hotel partecipanti della cittadina di St. Moritz: Badrutt\u2019s Palace Hotel, Carlton Hotel, Kempinski Grand Hotel des Bains, Hotel Schweizerhof e il Suvretta House c\u2019erano a Pontresina, il Grand Hotel Kronenhof, e, a Sils-Maria, l\u2019Hotel Waldhaus. Ma quest\u2019anno si \u00e8 avuto un nuovo entrato, l\u2019Hotel Giardino Mountain a St. Moritz-Champf\u00e9r, che si \u00e8 aggiunto come partner a coronamento della cerchia dei gi\u00e0 famosi partecipanti al Festival. Oltre a questi prestigiosi locali, la manifestazione ha coinvolto altre quattro entusiasmante location: il Romantik Hotel Muottas Muragl, la \u201cCava\u201d dell\u2019Hotel Steffani, la baita di caccia dell\u2019Hotel Bellavista, a Silvaplana-Surlej, e il Mathis Food Affairs sul Corviglia.<\/p>\n<p>Molte le offerte della \u201cScelta di piaceri\u201d che proviamo ad elencare per un quadro generale della prestigiosa manifestazione. Inizio con il \u201cWelcome Cocktail Party\u201d di luned\u00ec 30 gennaio, una prima occasione per conoscere di persona i cuochi affermati di livello internazionale, di poter chiacchierare con loro e di degustare i primi assaggi della loro cucina in diverse \u201cisole\u201d di prelibatezze. <br \/>A questo si sono aggiunte le tre serate con i \u201cGourmet D\u00eeners\u201d, cene di 5 portate, un\u2019occasione per tutti quelli che desideravano imparare l\u2019arte culinaria del mondo in tutta comodit\u00e0 senza doversi recare in Italia, Germania, Francia, Danimarca o in altre parti della Svizzera. <br \/>Altro appuntamento fisso \u00e8 stato il \u201cFunky Kitchen Party\u201d del 1\u00b0 febbraio nella cucina del Badrutt\u2019s Palace Hotel, dove gli ospiti hanno potuto vedere e dialogare con tutti i cuochi d\u2019eccellenza del Festival, mentre con grembiule e posate, si assaggiavano, tra padelle sfrigolanti e pentole fumanti, tutto il meglio dell\u2019offerta, con musica dal vivo e con Champagne, vini o nobili distillati. Questa esperienza culinaria fuori dal comune, ha portato in giro con il \u201cSafari del gourmet \u201d, diversi gruppetti di intenditori in tour alla scoperta dei \u201cBig Five\u201d: un mangiare, portata dopo portata, attraverso la cucina e la tavola degli chef degli Hotel***** del Festival di St. Moritz. Bastava farsi una foto ricordo con questi grandi chef del mondo per essere gi\u00e0 al culmine della felicit\u00e0. <br \/>Entusiasmante anche l\u2019incontro \u201cIllustre conversazione culinaria\u201d che si \u00e8 tenuto presso l\u2019Hotel Schweizerhof, con il cuoco tedesco Otto Koch, in quale ha raccontato le sue storielle tra gustosi stuzzichini preparati per gli ospiti. Altro momento di incontro \u00e8 stato il \u201cDiner table d\u2019hotel Grand Siecle par Laurent-Perrier, Tour-sur-Marne\u201d durante la cena  \u201cFascination Champagne\u201d presso il Suvretta House, tutto improntato intorno ai migliori Champagne della casa Laurent-Perrier e con uno chef tedesco premiato con 3 stelle Michelin: Christian Bau. Gli ospiti dell\u2019Hotel Waldhaus di Sils-Maria si sono sentiti vicino al paradiso in occasione della degustazione \u201cVino: semplicemente paradisiaco\u201d, con l\u2019esperto Jan Martel (Weinhandlung Martel, St. Gallen) che ha presentato e fatto degustare vini di calibro internazionale a lume di candela. A conclusione della degustazione \u00e8 stato servito un menu di 3 portate della cucina del Waldhaus insieme ad altre squisite specialit\u00e0 come dessert finale. Con il motto \u201cCantina &#038; Cucina\u201d al Romantik Hotel Muottas Muragl \u00e8 stata presentata \u201cLa dolce vita\u201d con l\u2019esperto di vini Ueli Schiess (Caratello Weine di St. Gallen). Per la serie \u201cDeliziosi incontri di selvaggina\u201d alla baita di caccia dell\u2019Hotel Bellavista a Silvaplana-Surlej sono state servite specialit\u00e0 di selvaggina della propria riserva di caccia e deliziose specialit\u00e0 tipiche locali. <br \/>E sulla soleggiata montagna di Corviglia, il cuoco d\u2019eccellenza nonch\u00e9 presidente del Festival, Reto Mathis, ogni mezzogiorno a deliziato i palati di quelli incuranti del freddo, con i \u201cSaveurs de La Montagne\u201d. Ancora le \u201cDegustazioni a la carte\u201d di Gebhard Hammerle Fine Spirits e del Maestro del formaggio Maitre Antony presso la tradizionale \u201cCava\u201d dell\u2019Hotel Steffani. Antony ormai \u00e8 diventato una leggenda vivente e durante il Festival ha presentato, come sempre, di persona agli ospiti, con il suo affascinante savoir fair alsaziano, le sue delizie di formaggio con vini d\u2019eccellenza in occasione del \u201cWine &#038; Cheese\u201d. Al Kempinski Grand Hotel des Bains ad attendere gli ospiti del Festival e i professionisti della scena culinaria c\u2019era \u201cThe Tasting\u201d, con vini da tutto il mondo e per ultima manifestazione, ma non meno importante, la Confiserie Spr\u00fcngli ha rinnovato la tradizione di lasciarsi dolcemente sedurre con il \u201cChocolate Cult\u201d presso il Badrutt\u2019s Palace Hotel.<\/p>\n<p>La brillante conclusione del Festival \u00e8 stata celebrata venerd\u00ec sera, 3 febbraio, con il \u201cGreat Valser Gourmet Finale\u201d presso il Mathis Food Affairs a 2.486 m s.l.m. Qui, nel corso della serata, tutti i cuochi d\u2019eccellenza hanno creato insieme uno straordinario menu di pi\u00f9 portate. Una portata per ciascun chef stellato, personalizzata e allo stesso tempo in perfetta sintonia con le altre. Questo la sequenza del menu: Langustinen Zimtbl\u00fcten Curry, Karottenpickles, Passionsfrucht (Tanja Grandits &#038; Kurt R\u00f6\u00f6sli); Corn-cooked and puffed with cheese emulsion (Ronny Emborg &#038; Markus Rose); Schnee-Eier gef\u00fcllt mit Kaviar auf kalter Hummersauce (Otto Koch &#038; Michel Dome); Pulpo, Jakobsmuschel, Limette, Chorizo &#038; Basilikum (Marcus G. Lindner &#038; Bernd Sch\u00fctzelhofer); Langoustinos Tatar in Milchhaut, Ossetra Kaviar, Avocado, S\u00fcdtiroler Apfel (Gerhard Wieser &#038; Mattias Roock); C\u00e9leri et truffes comme un risotto (Philippe Mille &#038; Hans Nussbaumer); White cod con spuma di barbabietola e dattero al limone (Enrico e Roberto Cerea &#038; Salvatore Frequente); Cou\u00e7i-cou\u00e7a d\u2019agneau au pralin\u00e9 de c\u00e8pes (R\u00e9gis Marcon &#038; Mauro Taufer); Interpretation vom Tiramis\u00f9 (Christian Bau &#038; Bernd Ackermann). Questo piacere unico ed esclusivo, servito a ben 220 persone, \u00e8 stato accompagnato da fl\u00fbtes di Champagne, a fiumi, Laurent-Perrier Brut e vini bianchi e rossi: J\u00e9sera di Venica &#038; Venica 2010; Ch\u00e2teauneuf-du-Pape Blanc Domaine du Vieux T\u00e9l\u00e9graphe 2010, Gevrey-Chambertin, in magnum, Domaine Trapet 2009 e Barolo Ciabot Berton, in magnum, 2007 di Oberto, nonch\u00e9 musica dal vivo con il duo \u201cJessy Howe &#038; G-Sax\u201d. A chiudere il tutto e sino alle 02,00 di notte (con fuori una temperatura di \u2013 31\u00b0C) i cioccolatini della Spr\u00fcngli di Zurigo, i digestivi della casa H\u00e4mmerle, la Wodka Beluga offerta dalla Silverbogen e i sigari della Davidoff Group. Un 19\u00b0 St. Moritz Gourmet Festival, che come \u00e8 stato pi\u00f9 volte ricordato, \u00e8 stato reso possibile grazie al grande impegno dei numerosi partner del Festival. E chiss\u00e0 con che cosa ci allieteranno con la 20esima edizione.<\/p>\n<p>I cuochi ospiti del St. Moritz Gourmet Festival 2012<br \/>La selezione e l\u2019invito dei cuochi ospiti \u00e8 toccata anche questa volta allo chef d\u2019eccellenza Reto Mathis, co-fondatore del Festival e Presidente della Commissione eventi. Sono stati convocati dieci cuochi stellati che con la loro arte culinaria sanno suscitare un grande entusiasmo a livello internazionale.<\/p>\n<p>> dalla Danimarca: Ronny Emborg, 1 stella Michelin; \u201cRestaurant Aoc&#038;co\u201d, Copenhagen, www.restaurantaoc.dk  e 2 Stelle Michelin con il Ristorante Ecco al Giardino di Ascona. Ospite di Markus Rose, Hotel Giardino Mountain*****, Champf\u00e9r-St.Moritz,  www.giardino-mountain.ch<br \/>Ronny Emborg<br \/>Il danese Ronny Emborg pu\u00f2 essere descritto come stella nascente su Sky gourmet d\u2019Europa<br \/>nel vero senso della parola. Il suo modo non convenzionale di mettere in scena la cucina molecolare e la cucina tradizionale danese, gli \u00e8 valso sulla Guida Michelin il riconoscimento di una stella in un solo anno. Il suo locale si trova in una cantina di 17\u00b0 secolo, con soffitto a volta, nel cuore di Copenhagen e si colloca tra gli indirizzi pi\u00f9 trendy della citt\u00e0. Il suo dichiarato scopo \u00e8 quello di sperimentare il piacere di mangiare con tutti i sensi e con un amore spassionato per la sperimentazione. <\/p>\n<p>> dalla Germania: Christian Bau, 3 stelle Michelin, 19 punti Gault&#038;Millau, Chef of the Year 2005 e 2011; \u201cVictor\u2019s Gourmet Restaurant Schloss Berg\u201d, Perl-Nennig\/Mosel, www.victors-gourmet.de &#8211; Ospite di Bernd Ackermann, Suvretta House***** Superior, St. Moritz, www.suvrettahouse.ch<br \/>Christian Bau<br \/>Con il suo carisma Christian Bau sta fissando nuovi standard del Victor Gourmet Restaurant Schloss Berg, in una posizione romantica in Perl-Nennig sulla Mosella. Il menu ha ingredienti e componenti di stagione &#8211; carne, pesce, verdure e erbe &#8211; che Christian Bau utilizza per creare la sua personalissima offerta di piatti. L\u2019idea culinaria gli viene dal Giappone e si basa sul principio della sua abilit\u00e0. Tuttavia per il tedesco Cristian Bau \u201c\u2026con la perfezione apparentemente senza sforzo, si creano piatti che hanno un gioco meravigliosamente equilibrato di aromi e le texture e gli accenti sono sorprendenti quando danno quel qualcosa di speciale\u2026\u201d. Un buon motivo sufficiente per Christian Bau per essere stato scelto come \u201cChef pi\u00f9 creativo della Germania\u201d nel 2000. A seguito di ulteriori molti premi, \u00e8 stato nominato \u201cChef of the Year\u201d nel 2005 e 2011. <\/p>\n<p>> sempre dalla Germania: Otto Koch, 1 stella Michelin, 17 punti Gault&Millau; \u201cRestaurant 181\u201d, Monaco, www.otto-koch-essklasse.de &#8211; Ospite di Michel Dome, Hotel Schweizerhof**** Superior, St. Moritz, www.schweizerhofstmoritz.ch<br \/>Otto Koch<br \/>Otto Koch non \u00e8 semplicemente uno chef. Egli \u00e8 piuttosto un creativo a tutto tondo, un talento culinario straordinario che gli valse il riconoscimento a firma dall\u2019ex presidente tedesco Walter Scheel. Dopo aver avuto esperienze professionali in diversi ristoranti, 1 stella Michelin ha coronato, da sempre, la sua cucina da quando ha aperto il suo ristorante a Monaco di Baviera nel 1974. Negli ultimi 12 anni Otto Koch \u00e8 stato in televisione ogni Venerd\u00ec alle 12.15 con una presentazione dal vivo di una ricetta sul programma popolare \u2018ARD-Buffet\u2019. Oltre a questo, ha creato l\u2019\u201cEcole Culinaire\u201d e come cuoco \u00e8 sempre rimasto fedele a Monaco di Baviera. Gli ospiti possono godere dei risultati delle sue abilit\u00e0 culinarie presso il \u201cRestaurant 181\u201d nella citt\u00e0 all\u2019Olympic Tower.<\/p>\n<p>> dalla Francia: R\u00e9gis Marcon, 3 stelle Michelin, 19 punti Gault&#038;Millau, 3 toque blanche; \u201cRestaurant Regis et Jacques Marcon\u201d, Saint-Bonnet-le-Froid, www.regismarcon.fr &#8211; Ospite di Mauro Taufer, Badrutt\u2019s Palace Hotel***** Superior, St. Moritz, www.badruttspalace.com<br \/>R\u00e9gis Marcon <br \/>L\u2019arte della cucina \u00e8 tutto maestr\u00eca e R\u00e9gis Marcon \u00e8 un maestro. Da sua madre ha scoperto questa chiave per la felicit\u00e0 nei suoi anni d\u2019infanzia. Dopo aver ricevuto le 3 stelle Michelin e l\u2019ambito Bocuse d\u2019Or, R\u00e9gis Marcon ha sicuramente un posto nel pantheon internazionale degli chef stellati. Il suo ristorante si trova su una collina pittoresca nella sua citt\u00e0 natale di Saint-Bonnet-le-Froid (Haute-Loire). La base della sua cucina sono i prodotti locali e le carni provenienti da animali allevati nella regione. Per Marcon il cibo \u00e8 un\u2019innovazione culinaria meravigliosamente indulgente che proviene dai boschi e dai pascoli dell\u2019Auvergne: erbe, agnelli della fattoria del vicino altopiano, lenticchie verdi di Le Puy, i formaggi della regione dell\u2019Ard\u00e8che e soprattutto funghi porcini che sono serviti come spugnole con castagne caramellate. Il suo brodo di funghi matsutake si dice che sia una delle pi\u00f9 sorprendenti esperienze gastronomiche che per intensit\u00e0 e aroma \u00e8 letteralmente indimenticabile. <\/p>\n<p>> ancora dalla Francia, Philippe Mille, 1 stella Michelin, Meilleur Ouvrier de France; Restaurant \u201cLes Crayeres\u201d; Reims\/Marne, www.lescrayeres.com &#8211; Ospite di Hans Nussbaumer, Kulm Hotel***** Superior, www.kulmhotel-stmoritz.ch<br \/>Philippe Mille<br \/>Nel 2011, Philippe Mille \u00e8 stato nominato \u201cMeilleur Ouvrier de France\u201d (miglior artigiano di Francia), la pi\u00f9 alta onorificenza del governo francese. Inoltre, nello stesso anno ha ricevuto i due premi del \u201cGrand Chef Relais &#038; Ch\u00e2teau\u201d e 1 stella Michelin per la sua eccezionale bravura in cucina. Durante il suo apprendistato, Philippe Mille \u00e8 stato con diversi maestri cucinieri tra cui Louis Grondard, Fr\u00e9d\u00e9ric Anton, Michel Roth e Yannick Alleno, insieme al quale ha vinto la medaglia di bronzo al Bocuse d\u2019Or. La sua descrizione personale del suo stile di allegra cucina corrisponde alla sua filosofia di vita: \u201c&#8230; gioia, generosit\u00e0, delizie, ricordi d\u2019infanzia, il rispetto per i prodotti e le stagioni, in altre parole\u2026una ingegnosa cucina orientata sull\u2019essenziale!\u201d <\/p>\n<p>> dalla Svizzera: Marcus G. Lindner, 2 stelle Michelin, 18 punti Gault&#038;Millau, 3 toque blanche; \u201cRestaurant Mesa\u201d, Zurigo, www.mesa-restaurant.ch &#8211; Ospite di Bernd Schutzelhofer, Grand Hotel Kronenhof***** Superior, www.kronenhof.com<br \/>Marcus G. Lindner<br \/>Le sue composizioni sono sinfonie vere per tutti i sensi e si staccano semplicemente a causa della loro ingegnosit\u00e0. \u201cSolo chi capisce veramente il suo mestiere, come si fa e lavora con una precisione che non conosce paragoni, pu\u00f2 pretendere di cucinare in questo modo\u201d \u00e8 il plauso che gli viene riconosciuto dai critici gastronomici. Con 2 stelle Michelin, 18 Punti Gault&#038;Millau e 3 toques, Marcus G. Lindner, \u00e8 lo chef de cuisine che a Zurigo, con il suo ristorante Mesa, \u00e8 considerato il miglior cuoco in una citt\u00e0 riconosciuta in ogni caso per avere la pi\u00f9 grande diversit\u00e0 culinaria in tutta la Svizzera. Nato in Austria, Marcus G. Lindner ha una passione sfrenata per la combinazione di aromi e ingredienti tra loro molto diversi. Marcus G. Lindner e il suo team sono precisi, non solo al minuto, ma fino al secondo durante la preparazione dei loro piatti altamente creativi e fatti alla perfezione. Quindi non sorprende che nella sua vita voleva fare l\u2019orologiaio.<\/p>\n<p>> ancora dalla Svizzera: Tanja Grandits, 1 stella Michelin, 17 punti Gault&#038;Millau, Chef of the Year 2006; \u201cRestaurant Stucki\u201d, Basilea, www.stuckibasel.ch &#8211; Ospite di Kurt Roosli, Hotel Waldhaus*****, www.waldhaus-sils.ch<br \/>Tania Grandits<br \/>Tanja Grandits ha una grande ispirazione per comporre un\u2019armonia di contrasti, frutto della sua passione, dove possono convivere cumino con loup de mer su crema di mais che viene servito con salsa di pompelmo e filetto di luccioperca su letto di vaniglia con curcuma. Mangiare con tutti i sensi \u00e8 la sua ispirazione. I suoi piatti forniscono un senso di benessere per la mente, per il corpo e per l\u2019anima. Nato nel sud della Germania, questa grande e piccola chef, ha talento da vendere. Ha iniziato la sua carriera studiando chimica universitaria prima di passare alla formazione di chef al \u201cTraube Tonbach\u201d a Baiersbronn. Ha poi continuato con altri locali quali \u201cClaridge\u201d di Londra e lo \u201cCh\u00e2teau de Montcaud\u201d nel sud della Francia. Qui ha incontrato il suo futuro marito, Ren\u00e9 Graf. Nel 2006 Tanja \u00e8 stata nominata \u201cChef of the Year\u201d da Gault&#038;Millau. Dal 2008 lei e suo marito sono a capo del leggendario \u2018Stucki\u2019 a Basilea. <\/p>\n<p>> dall\u2019Italia, Gerhard Wieser, 2 stelle Michelin, 18 punti Gault&#038;Millau, 3 toque blanche; \u201cHotel Castel\u201d a Tirolo di Merano (BZ), www.hotel-castel.com &#8211; Ospite di Mattias Roock, Kempinski Grand Hotel des Bains***** Superior, St. Moritz, www.kempinski-stmoritz.ch<br \/>Gerhard Wieser<br \/>\u201cLess is more\u201d. Semplice \u00e8 meglio \u00e8 la formula che Gerhard Wieser usa per descrivere il suo stile \u201calpino-mediterraneo\u201d della sua cucina. Gerhard Wieser ti porta in un indimenticabile viaggio culinario attraverso le regioni del sud e delle Alpi del Tirolo e in Italia, in un tutto senza confini, aprendosi anche alla Spagna e alla Francia. Dice di aver scoperto l\u2019amore per la semplicit\u00e0 del gusto e per la sperimentazione culinaria guardando la madre al lavoro in cucina sin da bambino. Dopo aver acquisito esperienza professionale lavorando con maestri quali Harald Wohlfahrt e Dieter M\u00fcller, ha voluto tornare nel suo nativo Sud Tirolo. La sua sosta preferita l\u2019ha trovata presso il Trenkerstube, ristorante gourmet, nel lussuoso hotel Castel di Tirolo, nei pressi di Merano. <\/p>\n<p>> sempre dall\u2019Italia: Enrico &#038; Roberto Cerea, 3 stelle Michelin; tre stelle Veronelli; \u201cRistorante da Vittorio\u201d, Brusaporto (BG), www.davittorio.com &#8211; Ospiti di Salvatore Frequente, Carlton Hotel***** Superior, St. Moritz, www.carlton-stmoritz.ch<br \/>Enrico e Roberto Cerea<br \/>La loro arte di cucinare \u00e8 indiscussa. Premiati con tre stelle Michelin, Enrico e Roberto Cerea del \u201cDa Vittorio\u201d di Brusaporto, nelle vicinanze di Bergamo, \u00e8 uno dei migliori indirizzi attuali di alta cucina italiana. Il ristorante (prima in Bergamo), ora \u00e8 situato in una tenuta di campagna da sogno. Ha alle spalle una lunga tradizione stellare a conduzione familiare. A loro due (e non solo, in sala c\u2019\u00e8 anche Francesco) la passione per la cucina \u00e8 stata trasmessa dal padre, Vittorio. Dopo aver perfezionato la loro arte con i migliori chef del mondo, tra cui Heinz Winkler in Aschau, Sirio Maccioni a New York, Georges Blanc in Vonnas, Ferran Adri\u00e0 al leggendario \u2018El Bulli\u2019 e dai famosi fratelli Troisgros di Roanne, ora lavorano con il team della famiglia e hanno sviluppato il loro stesso stile distintivo di cucina. Il loro filo conduttore: \u201cLa nostra cucina si basa sul fresco, prodotti di alta qualit\u00e0, preparati in un modo tradizionale e comunque utilizziamo anche tecniche della nuova generazione\u201d. Quello che entrambi hanno in comune \u00e8 la loro incontenibile passione per esplorare il mondo della gastronomia. Tra le specialit\u00e0 gli loro \u201cappetizer\u201d, il pesce pi\u00f9 fresco d\u2019Italia e la loro esclusiva pasticceria. <\/p>\n<p>La mia visita all\u2019Hotel Carlton<\/p>\n<p>Esclusivit\u00e0 e privacy sono le caratteristiche che definiscono il Carlton Hotel St. Moritz, che apre per la stagione d\u2019inverno da inizio dicembre a met\u00e0 aprile. L\u2019Hotel Carlton costruito nel 1913 \u00e8 punto di riferimento storico. La completa ristrutturazione effettuata nel 2007, non solo ha permesso di conservare il suo aspetto intatto, ma ha anche elevato i valori storici con una contemporanea reinterpretazione. Il restauro meticoloso fonde mirabilmente il nuovo con il tradizionale. Cos\u00ec come la scala maestosa, gli stucchi decorativi lungo i soffitti della sala da ballo e le pareti di pietra in vari luoghi storici in tutto l\u2019edificio sono un richiamo costante dei giorni di gloria del secolo 20\u00b0esimo. Il designer svizzero Carlo Rampazzi ha tenuto l\u2019antico aggiungendo vivaci combinazioni di colori moderni, che danno all\u2019hotel un suo carattere distintivo non convenzionale. L\u2019eccellenza culinaria si celebra sia nel ristorante \u201cRomanoff\u201d come nel bistrot \u201cTschin\u00e8\u201d, per un\u2019esperienza autentica e informale di cucina raffinata. Salvatore Frequente, 37 anni, concentra la sua cucina sui quattro elementi della terra: fuoco, acqua, aria e prodotti (verdure e animali). Dopo aver ricoperto diverse posizioni negli stabilimenti del Tschuggen Hotel Group, ha oggi un ruolo importante che gli permette due volte l\u2019anno di cambiare quota, dai 200 m.slm a quelli di 1800 di St. Moritz. L\u2019Executive chef di entrambi i ristoranti e il suo team sono legati ad una cucina senza fronzoli caratterizzata da un approccio leggero ed equilibrato di cucina raffinata. Il prodotto fresco \u00e8 preparato con cura meticolosa ed \u00e8 di qualit\u00e0 superiore. Mentre nel ristorante storico \u201cRomanoff\u201d  l\u2019impostazione \u00e8 quella di una classica cucina in un ambiente elegante, nel moderno ristorante \u201cTschin\u00e8\u201d, in un\u2019atmosfera da pranzo pi\u00f9 informale e rilassata, si pu\u00f2 concentrarsi su specialit\u00e0 di stile mediterraneo. Il Carlton ha pure un Lobby Bar, luogo perfetto per rilassarsi e distendersi, sia per un th\u00e8 pomeridiano tradizionale che per un bicchiere di champagne di sera, con due grandi camini accesi. Per un tea light lunch o al pomeriggio &#8211; spaziosa terrazza al sole &#8211; senza dubbio con la migliore vista sulle montagne di St. Moritz. &#8211; www.carlton-stmoritz.ch<\/p>\n<p>Ospiti di Salvatore Frequente sono stati i fratelli Enrico &#038; Roberto Cerea, che per 4 serate consecutive hanno offerto la loro esperienza culinaria ad un selezionato pubblico di gourmet di ogni ordine e et\u00e0 e di tutto il mondo. Questo il menu da me degustato: Crema di mandorle e roveja; linguine all\u2019aragosta con burrata di Andria; fritto misto di paranza; capretto candido con crema di avocado, peperoncino e patate al sale; la \u201cnostra\u201d mozzarella; crema di fave Tonka con tartar e sorbetto al mango e sabbia di arachidi; piccola pasticceria. Vini: Champagne Laurent-Perrier Brut Reserve; Gavi di Gavi Rolona 2010; Misco Verdicchio di Jesi della Tenuta di Tavignano 2010; Oeil de Perdrix Caves de Ville Neuch\u00e2tel 2010; Pouilly-Fum\u00e9 Domaine Masson-Blondelet 2009; Barolo Aldo Conterno 2007 e Beerenauslese Schr\u00f6ck 2008. Che aggiungere: Bravi con la B maiuscola.<\/p>\n<p>Organizzazione ed Ufficio stampa:<br \/>WOEHRLE PIROLA <br \/>Claudia Grasern-Woehrle<br \/>Tel. +41 (0)81 834 54 30<br \/>cgrasern@woehrlepirola.ch<br \/>www.woehrlepirola.ch<br \/>www.stmoritz-gourmetfestival.ch<\/p>\n<p>St. Moritz Tourist Board <br \/>Katrin Birchler<br \/>CH &#8211; 7500 St. Moritz <br \/>Tel. +41 (0)81 837 33 88<br \/>katrin.birchler@stmoritz.ch <br \/>www.stmoritz.ch<\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esperienze uniche con chef affermati di livello internazionale in alta Engadina A cura di Rocco Lettieri Nei primi giorni del<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2707"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2707"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2707\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}