{"id":2854,"date":"2013-11-04T17:47:46","date_gmt":"2013-11-04T17:47:46","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2854"},"modified":"2013-11-04T17:47:46","modified_gmt":"2013-11-04T17:47:46","slug":"bertani-identita-senza-compromessi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2854","title":{"rendered":"BERTANI \u2013 IDENTIT\u00c1 SENZA COMPROMESSI"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><span style=\"font-size:14.0pt\">BERTANI \u2013 IDENTIT\u00c1 SENZA COMPROMESSI<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Non aver mai rinnegato le proprie origini, l\u2019essere stati sempre fortemente, intimamente legati al territorio di produzione, non essersi mai abbandonati a facili mode e tendenze, hanno fatto di Bertani un brand di altissima reputazione e riconoscibilit\u00e0 dove l\u2019identit\u00e0 rappresenta l\u2019appeal pi\u00f9 forte sui mercati di tutto il mondo. Sono questi i presupposti che hanno portato la nota azienda veronese, oggi appartenente al Gruppo Angelini, ad organizzare \u2013 venerd\u00ec 18 ottobre &#8211; presso la sede storica dell\u2019azienda a Grezzana (Verona) &#8211; una tavola rotonda per affrontare il tema dell\u2019identit\u00e0 dal punto di vista economico, sociologico, di marketing e di comunicazione. Un\u2019identit\u00e0 talvolta minacciata, anche in un territorio storico come quella della Valpolicella, da investimenti produttivi spesso dettati esclusivamente da tendenze commerciali di breve respiro. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">La tavola rotonda ha voluto essere un momento di riflessione importante anche riguardante il pensiero \u201cBertani\u201d nei confronti delle evoluzioni produttive della Valpolicella e su questo fronte di inserisce anche l\u2019ultima \u201cproposta enologica\u201d della storica azienda veronese che rappresenta un ulteriore contributo all\u2019interpretazione delle reali vocazionalit\u00e0 del territorio della Valpolicella. Discutere di identit\u00e0 oggi, quindi, nel settore vitivinicolo, significa anche probabilmente riscrivere gran parte del linguaggio finora utilizzato nella comunicazione del vino. Significa uscire dai numerosi luoghi comuni, dalle frasi ripetute da tutti, dal nascondersi dietro tecnicismi che spesso occultano scarsa conoscenza e studio.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Con questo primo incontro su questo tema, Bertani si \u00e8 voluta accreditare come osservatorio permanente del settore vitivinicolo aprendo un nuovo capitolo importante in termini di ricerca ed analisi, convinti che la conoscenza sempre pi\u00f9 approfondita sar\u00e0 la chiave per la competitivit\u00e0 del futuro.<span style=\"mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Arial\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:150%\"><span style=\"mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>La tavola rotonda:&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>\u201cBertani,&nbsp;<\/b><b>quando la chiave di successo si chiama coerenza\u201d.<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><i>&nbsp;<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">L\u2019interessante tavola rotonda ha visto dialogare un sociologo di fama mondiale, uno dei maggiori esperti di comunicazione, un economista rinomato e un enologo di prestigio sul tema dell\u2019identit\u00e0, dell\u2019autenticit\u00e0, della trasparenza, rispondendo al difficile quesito se si pu\u00f2 avere successo senza inseguire le mode. Questi i loro nomi e incarichi ricoperti: <b>Domenico De Masi<\/b>, uno dei maggiori sociologi italiani, professore emerito di Sociologia del lavoro presso l\u2019Universit\u00e0 \u201cLa Sapienza\u201d di Roma; <b>Eugenio Pomarici<\/b>, tra i maggiori esperti italiani di economia vitivinicola, professore associato all&#39;Universit\u00e0 Federico II\u00b0 di Napoli presso il Dipartimento di economia e politica agraria; <b>Maurizio di Robilant<\/b>, tra i maggiori esperti di comunicazione di impresa, presidente e fondatore di Robilant Associati; <b>Luigi Moio<\/b>, uno tra i pi\u00f9 affermati enologi italiani, professore di scienze e tecnologie agrarie sempre all\u2019Universit\u00e0 Federico II\u00b0 di Napoli; <b>Andrea Lonardi<\/b>, considerati tra i pi\u00f9 competenti esperti di viticoltura italiani e attualmente direttore operativo dell\u2019azienda Bertani. Ha moderato l\u2019incontro il giornalista Fabio Piccoli, esperto di comunicazione e marketing nel settore vitivinicolo. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Il saluto \u00e8 venuto da <b>Emilio Pedron<\/b>, uno tra i pi\u00f9 esperti manager di impresa vitivinicola in Italia, oggi amministratore delegato del Gruppo Angelini: \u201cAbbiamo passato anni a pensare che bisognava ascoltare il mercato, modificare lo stile in funzione di esso. Oggi per\u00f2 il consumatore chiede <b><i>identit\u00e0<\/i><\/b>, <b><i>coerenza<\/i><\/b>, <b><i>trasparenza<\/i><\/b>, cerca storie vere, autentiche, dove il comportamento del produttore \u00e8 fondamentale. Sono valori che ieri sembravano astratti ma oggi diventano anche economicamente importanti. Ci sono consumatori giovani che non vogliono solo degustare ottimi vini ma cercano storie credibili e veritiere.<span style=\"font-size:14.0pt\"> <\/span>Noi alla Bertani \u2013 <i>ha spiegato Pedron<\/i> \u2013 questo concetto di rimanere coerenti alla nostra identit\u00e0 pi\u00f9 autentica, a costo talvolta di perdere qualcosa sul mercato in determinate fasi, \u00e8 talmente insita al nostro dna aziendale che non potremmo fare altrimenti\u201d. La Cav. G.B. Bertani, marchio storico dell\u2019enologia veronese, ha sempre fatto dell\u2019identit\u00e0 e della coerenza i propri valori essenziali e oggi questa scelta viene ripagata. Basti pensare che la Bertani \u00e8 l\u2019unica azienda che, per due anni consecutivi, ha ottenuto i massimi riconoscimenti da tutte le guide italiane con l\u2019Amarone della Valpolicella Classico. Tale credibilit\u00e0 \u00e8 confermata anche dal consumatore che, in Italia come nel mondo, non cerca pi\u00f9 il vino trendy o l\u2019etichetta alla moda ma valori veri. Un cambiamento spiegabile anche con l\u2019evoluzione della nostra societ\u00e0. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">La parola \u00e8 poi passata al noto sociologo <b>Domenico de Masi<\/b>: \u201cIdentit\u00e0 \u00e8 una ricerca planetaria e se la si cerca significa che l\u2019abbiamo persa. Oggi siamo alla ricerca di identit\u00e0 autentiche, fortemente percepibili, perch\u00e9 i valori sono cambiati profondamente rispetto al passato ed il consumatore \u00e8 disorientato e per questo ricerca certezze. Bisogna capire i valori dell\u2019epoca in cui si vive. Oggi sempre pi\u00f9 i consumi sono caratterizzati da scelte estremamente soggettive. I consumatori, pertanto, ricercano sempre di pi\u00f9 soddisfazione ai propri, specifici, fabbisogni. Da ci\u00f2 ne deriva una segmentazione molto pi\u00f9 spinta dei mercati e la ricerca di storie e prodotti pi\u00f9 autentici, in grado di dare garanzie chiare e trasparenti. La ricchezza non fa il lusso e il lusso \u00e8 il tempo che ci manca. Questo tempo che ci manca non ci permette di capire il bello, la contemplazione della ricchezza che ci circonda. E il vino \u00e8 un prodotto che intercetta tutti questi valori\u201d. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Ma la coerenza e l\u2019autenticit\u00e0 oggi assumono contorni non solo di tipo \u201cetico\u201d ma anche \u201ceconomico\u201d, come ha evidenziato anche <b>Eugenio Pomarici<\/b>: \u201cSecondo le pi\u00f9 recenti indagini socio-economico un vino di prestigio oggi, per essere ritenuto tale, deve rispondere a sei caratteristiche chiave: una solida tradizione, con la capacit\u00e0 costante dell\u2019azienda di essere all\u2019altezza di tale immagine; coerenza stilistica, in particolare per quanto riguarda la coerenza con la vocazionalit\u00e0 del territorio di produzione; impegno per la qualit\u00e0, per l\u2019eccellenza non solo del prodotto ma anche dei processi produttivi; stretto rapporto con il luogo d\u2019origine; metodo di produzione rigoroso e trasparente (dichiarare sempre ci\u00f2 che si fa); rinuncia alle tecniche abituali di promozione\u201d. In relazione a quest\u2019ultimo aspetto, Pomarici ha spiegato che \u201c\u2026paradossalmente per questa categoria di vini, che potremmo definire \u201ciconici\u201d, non servono azioni di marketing. O, per essere pi\u00f9 precisi, quello che conta \u00e8 il cosiddetto marketing relazionale, cio\u00e8 la capacit\u00e0, attraverso la creazione di una rete di relazioni autorevoli, di fare emergere proprio questa identit\u00e0 autentica dei prodotti e dell\u2019azienda\u201d.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Maurizio di Robilant<\/b> ha declamato che: \u201cEtica e estetica sono le basi per comunicare con il mercato. Un esempio in questo senso \u00e8 l\u2019Amarone Bertani, che dal 1958 presenta la stessa etichetta e la stessa bottiglia, scelta che potrebbe essere vista come un\u2019operazione di \u201cnon marketing\u201d ma che, in realt\u00e0, dimostra come questo marchio sia sempre stato \u201cduro e puro\u201d. De Robilant ha pure evidenziato come avere identit\u00e0 significhi rimanere fedeli all\u2019autenticit\u00e0, alla trasparenza, alla seriet\u00e0, con il coraggio di accettare anche il rischio di non cogliere certe opportunit\u00e0. Oggi per\u00f2 questa coerenza si sta dimostrando un punto di forza straordinario, che il successo Bertani conferma. <b><i>Essere Bertani<\/i><\/b>, infatti \u2013 ha proseguito di Robilant \u2013 non significa stare statici sulle proprie tradizioni ma costruire su di esse una \u201ccertezza dinamica\u201d, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di progredire costantemente pur non tradendo mai la propria identit\u00e0, la propria visione. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Una coerenza che rappresenta anche uno stimolo importante al sistema vino Italia che spesso non \u00e8 riuscito ad essere aderente alle proprie vocazionalit\u00e0 produttive. \u201cL\u2019esasperazione a seguire le tendenze del mercato \u2013 ha sottolineato <b>Luigi Moio<\/b> &#8211; ha portato in Italia a piantare e produrre ogni vino ed ogni vitigno, talvolta senza nessun legame alle reali vocazionalit\u00e0 di un territorio. Essenziale per la viti-enologia italiana \u00e8, invece, esaltare la propria specificit\u00e0. L\u2019identit\u00e0 francese \u00e8 un esempio di stile nel tempo. Basta fare un esempio: la Borgogna, un mosaico di suoli e solo due vitigni: Pinot Nero e Chardonnay. Dobbiamo comunicare il vino attraverso le conoscenza del suolo. Altrimenti si crea a una sensazione sensoriale confusa, senza tracciabilit\u00e0 e senza conoscenza. Solo cos\u00ec possiamo ritornare ad essere credibili\u201d.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Esaltare le proprie reali specificit\u00e0, \u00e8 emerso in maniera chiara nella tavola rotonda; \u00e8 questa la via migliore per garantire che la straordinaria offerta enologica italiana venga finalmente percepita e posizionata in maniera corretta nei mercati di tutto il mondo. Proprio in questa direzione va l\u2019ultimo progetto enologico della Bertani, il vino <b><i>Novar\u00e8<\/i><\/b>, presentato dal direttore operativo <b>Andrea Lonardi<\/b>. Questo vino, frutto della ricerca Bertani, \u00e8 prodotto con una seconda maturazione naturale e non con la tecnica dell\u2019appassimento di cui oggi si abusa anche al di fuori del territorio, con il rischio di rendere vini di metodo prodotti straordinari come Amarone e Ripasso. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:14.0pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>Bertani: 150 anni di successi<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Le cantine Cav. G.B. hanno celebrato nel 2007 il loro 150\u00b0 anniversario di attivit\u00e0, portando avanti una filosofia imperniata sulle tradizioni che hanno generato uno dei pi\u00f9 grandi vini del mondo: l\u2019Amarone. L\u2019azienda fu fondata nel 1857 a Quinto di Valpantena dai due fratelli Giovanbattista e Gaetano Bertani. Prima di quest\u2019anno il maggiore dei due incontr\u00f2 il prof. Guyot, studioso ed esponente della viticoltura europea e grazie a questa amicizia i fratelli Bertani vennero a conoscenza delle pi\u00f9 avanzate tecniche, sia in vigna che in cantina. La filosofia Bertani continua a trainare l\u2019immagine dell\u2019intera produzione veronese: un esempio fra tanti, nel 1900, in occasione dell\u2019esposizione di Verona, l\u2019Accademia dell\u2019Agricoltura delle Scienze e delle Lettere conferisce ai Bertani un\u2019onorificenza per l\u2019introduzione di nuovi vitigni, forme di allevamento e nuove tipologie di vini. Nel corso degli anni i Bertani si sono dedicati al raggiungimento della massima qualit\u00e0 e a prova di ci\u00f2&nbsp; vi \u00e8 la presenza dei vini Bertani nei menu pi\u00f9 prestigiosi non solo in Italia ma anche in Europa. Cos\u00ec come fu in passato per la prima bottiglia di Soave, il nuovo vino Amarone prodotto negli anni \u201850 da Bertani divent\u00f2 un punto di riferimento per la produzione dell\u2019intero territorio veronese. Bertani possiede oggi circa 200 ettari di vigneti nelle principali aree DOC della provincia di Verona, e la cantina di Grezzana (vero cuore pulsante e quartier generale dell\u2019azienda), situata a Nord-Est di Verona, dove vengono condotte ancora oggi tutte le attivit\u00e0 di vinificazione, invecchiamento, imbottigliamento e spedizione. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>Il futuro della BERTANI<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Lo scenario socio economico globale oggi \u00e8 profondamente mutato. Anche per l&#39;impresa vitivinicola, emerge l&#39;esigenza di ripensare profondamente il proprio modello. Senza rinnegare la tradizione, diviene fondamentale investire in ricerca ed innovazione. Da questo presupposto parte il progetto dell&#39;ad Cav. G.B. Bertani -Tenimenti Angelini Emilio Pedron di costruire un modello vitivinicolo nel segmento del vino di qualit\u00e0 dotato di caratteristiche innovative, valorizzando il patrimonio aziendale come generatore fondamentale di valore aggiunto alle produzioni. L&#39;azienda, che nascer\u00e0 ufficialmente il primo gennaio 2014, comprender\u00e0 la Cav. C G.B. Bertani \u2014 Grezzana, la Tenuta Novare a Negrar (VR), Puiatti a Romans d&#39;Isonzo, Val di Suga a Montalcino, Tre Rose a Montepulciano, San Leonino a Castellina in Chianti, Azienda Agricola Marche. Ogni cantina firmer\u00e0 con il proprio marchio i propri vini, con l&#39;obiettivo di dare risalto ai singoli marchi con produzioni di prestigio distribuite sul mercato interno ed estero. Al centro del nuovo progetto saranno tre elementi. Anzitutto la valorizzazione di una identit\u00e0 autentica, nella convinzione che, per affrontare il cambiamento, sia necessario esaltare la propria identit\u00e0 garantendo riconoscibilit\u00e0 al brand. La trasparenza \u00e8 il secondo elemento fondamentale al fine di garantire credibilit\u00e0 e autenticit\u00e0, valori sempre pi\u00f9 importanti per il consumatore. Infine, il modello punter\u00e0 sulla valorizzazione delle risorse umane poich\u00e9 sono proprio le persone che lavorano in azienda con passione a fare la differenza. Per questo promuovere la crescita professionale sar\u00e0 uno dei principali impegni con la finalit\u00e0 di rafforzare la competitivit\u00e0 dei marchi. Il nuovo gruppo, che rispetter\u00e0 l&#39;identit\u00e0 di ogni realt\u00e0 produttiva, si doter\u00e0 di uno strumento innovativo: un centro di ricerca e comunicazione unificato, finalizzato allo sviluppo di una nuova cultura del vino. Questo strumento unico, al posto di centri separati per ogni cantina, avr\u00e0 la duplice finalit\u00e0 di concentrare da un lato gli investimenti e dall&#39;altro di arricchire tale modello con le specificit\u00e0 di ognuna. Il nuovo gruppo sar\u00e0 caratterizzato da una struttura leggera, moderna e pragmatica, dove le cantine non sono concepite come un museo o un&#39;opera d&#39;arte ma un luogo che unisce funzionalit\u00e0 ad estetica. La struttura produttiva sar\u00e0 caratterizzata da una viticoltura di nuova concezione, in linea con le evoluzioni legate al cambiamento climatico, alla volont\u00e0 di garantire la purezza varietale, alla sostenibilit\u00e0 ambientale, economica e sociale. Grande attenzione sar\u00e0 riservata alle risorse umane, con la volont\u00e0 di privilegiare i giovani. Infine, il nuovo modello di azienda sar\u00e0 caratterizzato da una comunicazione moderna, in linea con i nuovi linguaggi e strumenti di informazione. Le caratteristiche del gruppo: Ettari vitati: 350, situate in alcune delle aree viticole pi\u00f9 vocate d&#39;Italia Bottiglie prodotte complessivamente: 3.000.000 Fatturato complessivo: 20.000.000 euro<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Il \u201cSecco Bertani\u201d NOVARE\u2019 (presentazione aziendale del progetto)<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Agli ospiti presenti \u00e8 stata offerta una cena davvero interessante, con in abbinamento il vino Novar\u00e8 2012 e 3 Amarone storici: 2006, 1981 e 1967.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&gt; Ricotta della collina veronese con mostarda di mele<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&gt; Radicchio di campo con Monte Veronese e pancetta croccante<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&gt; Faraona arrosto all\u2019uva<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&gt; Ravioli di ricotta serviti con salsa all&#39;uva della vendemmia<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&gt; Risotto veronese<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&gt; Selezione di formaggi di capra e mucca delle colline veronesi<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&gt; Pissota con l\u2019uva, fregolona, pastafrolla. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>NOVARE\u2019 2012 <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Il metodo Novare \u00e8 un ritorno alle origini, per valorizzare la naturale singolarit\u00e0 del nostro territorio e suo speciale legame con &#8220;la Corvina&#8221;. Ogni nostro gesto nasce dalla volont\u00e0 di riportare alla luce lo straordinario patrimonio di saperi agricoli che negli anni si \u00e8 sedimentato nelle nostre terre. Coltiviamo le nostre vigne a trapezio, per massimizzare l\u2019ombreggiamento dei grappoli e consentirne la giusta ventilazione. A settembre, momento m cui oggi avviene la vendemmia, operiamo un&#39;interruzione del flusso tra piante e grappoli: lasciamo cosi l&#39;uva ancora in campo fino a fine ottobre, come si faceva un tempo. Riparati dal sole e cullati dal vento, i grappoli iniziano una &#8220;seconda maturazione &#8221; in vigna: il livello zuccherino si ferma mentre gli aromi continuano a intensificarsi e a evolvere. Nasce cosi una &#8220;creatura&#8221; nuova, frutto dell&#39;interpretazione originale di un&#39;esperienza centenaria.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Corvina 100%<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Vigneti di circa 15 anni<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Colore rosso rubino con riflessi violacei; archetti fitti e colorati.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Naso di impatto fruttato di frutta rossa fresca (amarena, gelso, ribes) e finale con buona speziatura di china calissaja e mandorla armellina.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">In bocca ha attacco acidulo, fresco, ampio di frutta, giusta presenza tannica non ruvida e rispondenza naso\/bocca. Finale di lunga persistenza su note appena balsamiche. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">La storia del Secco Bertani inizia con la storia dell\u2019azienda stessa, nel 1857. Presso la Camera di Commercio di Verona esiste copia di un documento storico&nbsp; che attesta la&nbsp; distribuzione del Bertani Valpolicella Valpantena gi\u00e0 dal 1888 in tutto il mondo, collocandolo tra i migliori esemplari di vini italiani. Il Secco Bertani divent\u00f2 ben presto un\u2019icona della qualit\u00e0 del vino italiano a livello globale essendo nelle liste vini delle pi\u00f9 esclusive navi da crociera, dei migliori ristoranti e diventando ben presto approvvigionamento delle case reali. Proprio per questo all\u2019inizio degli anni \u201820 fu nominato dalla regina madre Margherita e dal re Vittorio Emanuele III fornitore ufficiale e venne concesso il privilegio di utilizzare lo stemma della corona reale come prova distintiva della sua eccellenza. Da allora lo stemma sabaudo \u00e8 integrato nell\u2019etichetta come attestazione della qualit\u00e0 di questo vino inimitabile. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Amarone Classico<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Da quando \u00e8 nato negli anni \u201850 il nome dell\u2019Amarone \u00e8 indissolubilmente legato al Bertani, tra le prime cantine ad averlo prodotto ed unica cantina al mondo ad avere la disponibilit\u00e0 delle annate prodotte dal 1958 sino ad oggi. Insieme ai grandi vini piemontesi e toscani, l\u2019Amarone fa parte di quella racchiusa \u00e9lite dei vini che pi\u00f9 hanno dato lustro all\u2019enologia italiana. La sua unicit\u00e0 oltre naturalmente che dalle caratteristiche tipiche delle uve della Valpolicella (per lo pi\u00f9 Corvina veronese e Rondinella, fino a qualche anno fa anche Molinara) selezionate con la massima cura&nbsp; nei vigneti di Villa Novare, scaturisce dal peculiare metodo produttivo che prevede un lungo appassimento naturale delle uve (circa quattro mesi) su graticci, pratica che conferisce alle uve uno spessore ed una grande variet\u00e0 organolettica, oltre alla concentrazione del contenuto zuccherino. Dopo la macerazione si avvia una lenta fermentazione della durata di circa 50 giorni che porta all\u2019ottenimento di alti contenuti di alcoli superiori e glicerina, fattori che aumentano l\u2019importanza e l\u2019eleganza dei profumi. L\u2019amarone quindi affina in botti grandi per circa sei anni, periodo cui segue un secondo affinamento, in bottiglia, di almeno di un anno. Il risultato \u00e8 un vino assolutamente unico in grado di rivaleggiare con i pi\u00f9 grandi vini del mondo.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Il Cru Sereole<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Quella del Soave \u00e8 stata, nel 1931, la prima zona in Italia ad essere considerata per le sue caratteristiche uniche come denominazione. Bertani possiede vigneti particolarmente vocati nella zona del Soave, vigneti di collina, su terreni lavici, che hanno permesso la produzione, sin dalla nascita dell\u2019azienda di importanti vini bianchi. Come per le altre tipologie anche il Soave Bertani ha raggiunto l\u2019eccellenza: ne \u00e8 prova&nbsp; il fatto che fu scelto nel 1937 come unico bianco alla cerimonia d\u2019incoronazione di re Giorgio VI d\u2019Inghilterra. Il territorio del Soave \u00e8 situato ad Est di Verona ed i vini prodotti devono la loro fortuna ad una variet\u00e0 in particolare: la Garganega. Nel 2009, a conclusione di un lunga zonazione, ovvero lo studio olistico delle caratteristiche agronomiche del territorio, il nostro vigneto Sereole \u00e8 stato riconosciuto tra i migliori cru dell\u2019area del soave classico. \u00c8 in questo vigneto Sereole sul Monte Tondo, a cavallo tra Soave e Monforte d\u2019Alpone, che nascono le uve destinate alla produzione del Sereole (da sireso, ciliegio), la cui qualit\u00e0, un tempo apprezzata dai sovrani d\u2019Europa, \u00e8 oggi unanimemente riconosciuta dalle pi\u00f9 importanti guide. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Ognisanti<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Ognisanti \u00e8 il cru di Villa Novare, tenuta dal 1957 di propriet\u00e0 della Bertani situata nel cuore della Valpolicella Classica e che deve il suo&nbsp; nome all\u2019antica chiesa che si trova in mezzo al vigneto, appartenuta per molti secoli ai frati di S. Tomaso. L\u2019Ognisanti, Valpolicella Classico Superiore, nasce dalla volont\u00e0 dei Bertani di sviluppare ed implementare il progetto di un grande vino di Valpolicella non appassito. Sono state recuperate le vecchie viti, nei vigneti migliori, con un\u2019accurata selezione massale, realizzati impianti solamente nelle aree pi\u00f9 belle, curate e potate le viti con attenzione maniacale per arrivare ad una vendemmia, unica, senza alcuna preselezione dei grappoli in vendemmia da destinare a questo vino. Un vino ricco, elegante, equilibrato, che non \u00e8 frutto di una concentrazione dovuta all\u2019appassimento, ma linfa naturale di un territorio: la Valpolicella. Un Valpolicella che si erge, unico, per s\u00e9, di fronte all\u2019Amarone. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>VISITARE L\u2019AZIENDA<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">La cantina storica di Grezzana, in Valpantena, ad Est di Verona, pu\u00f2 essere considerato un vero e propria tempio del vino. Qui dal 1857 si trova il cuore della produzione Cav. G.B. Bertani ed il fascino di quei tempi si respira ancora nei locali dedicati all\u2019affinamento ed alla vinificazione, oggi visitabili tutto l\u2019anno da operatori del settore ed enoturisti appassionati. La cantina, infatti, accoglie ogni anno oltre 7000 ospiti: aperta al turista, diviene un vero e proprio centro di cultura del vino in occasione di manifestazioni come \u201cBertani Ospita\u201d. Il fascino dell\u2019edificio si \u00e8 conservato nel tempo, grazie alla lungimiranza dell\u2019azienda, che ha mantenuto nei decenni ogni elemento che ha contribuito a rendere grande la sua storia. Sono state recuperate, quindi, le vasche di cemento e quelle in vetro, cos\u00ec come sono stati esposti gli strumenti una volta usati in cantina, pezzi unici che oggi arricchiscono le splendide gallerie sotterranee, dedicate all\u2019affinamento delle bottiglie. Un percorso, questo, lungo oltre 200 metri, che ospita le botti storiche, di fine Ottocento, ma anche le pi\u00f9 moderne botti veronesi, tradizione che rischiava di scomparire, reintrodotta negli ultimi anni proprio dall\u2019azienda, che ne ha realizzata una versione con sette essenze di legni diversi. Un\u2019area \u00e8 dedicata poi alla ricostruzione di come si svolgeva il lavoro in cantina. Questa ospita l\u2019originale ufficio del cantiniere, cos\u00ec come il montacarichi che, nel 1957, rappresentava un vero e proprio mezzo all\u2019avanguardia, studiato per evitare ai cantinieri gravosi lavori manuali. Ma il luogo pi\u00f9 affascinante della cantina \u00e8 certamente l\u2019area dedicata alla Bottiglieria, dove riposano pi\u00f9 di 200.000 bottiglie dal 1958 ad oggi. Non mancano pezzi unici anche antecedenti, come la bottiglia di Acinatico del 1928, nella tipica bottiglia da Porto, vero pilastro della storia enologica italiana. Ad arricchire di fascino il percorso sono le soluzioni innovative adottate dall\u2019azienda per riutilizzare materiali di scarto all\u2019insegna della sostenibilit\u00e0. Ecco allora che le barriques divengono sistemi di illuminazione, cos\u00ec come le bottiglie, fino a creare affascinanti geometrie che rendono questo luogo ancor pi\u00f9 suggestivo. E se la cantina rappresenta il cuore della produzione, altrettanto interessante \u00e8 il percorso nelle vigne della Tenuta Novare, in Valpolicella Classica nel comune di Negrar. Qui si trova un vero e proprio itinerario enoturistico che si snoda sui 220 ettari di propriet\u00e0 aziendale, dove i vigneti si alternano ai boschi, creando un\u2019oasi incantevole. Grazie a questo itinerario, da percorrere in bicicletta, a piedi, a cavallo o in auto, si possono scoprire le sette fonti di acqua purissima, tra le quali spicca la Elisia, amata dal Pindemonte. Vi \u00e8 poi l\u2019ex miniera di ferro, che con i suoi colori accesi richiama ad un passato di duro lavoro. Protagonisti sono, tuttavia, i vigneti, che ospitano le tradizionali variet\u00e0 della Valpolicella ed una selezione di vitigni internazionali, coltivati in appezzamenti con esposizione e suoli di origine diversa, da quelli vulcanici agli argillosi. A rendere ancor pi\u00f9 affascinante il percorso \u00e8 la chiesetta longobarda di Ognissanti, recuperata dalla Bertani per ospitare degustazioni ed eventi. Grazie a questa offerta, la Cav. G.B. Bertani \u00e8 oggi una delle aziende veronesi pi\u00f9 suggestive.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">BERTANI<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">Via Asiago, 1<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">37023 Grezzana (VR) <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><a href=\"http:\/\/www.bertani.net\/\">www.bertani.net<\/a><o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><a href=\"mailto:visit@bertani.net\">visit@bertani.net<\/a><o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">tel: 0039. 045. 8658489<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\" style=\"text-align:right\">A cura di Rocco Lettieri<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:14.0pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:14.0pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:14.0pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:14.0pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:14.0pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BERTANI \u2013 IDENTIT\u00c1 SENZA COMPROMESSI &nbsp; Non aver mai rinnegato le proprie origini, l\u2019essere stati sempre fortemente, intimamente legati al<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2854"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2854"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2854\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}