{"id":2900,"date":"2014-03-12T06:57:33","date_gmt":"2014-03-12T06:57:33","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2900"},"modified":"2014-03-12T06:57:33","modified_gmt":"2014-03-12T06:57:33","slug":"anteprima-vernaccia-di-san-gimignano-2014","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2900","title":{"rendered":"Anteprima Vernaccia di San Gimignano 2014"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/1 x sito.jpg\" border=\"\" width=\"650\" height=\"460\"><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\">Anteprima Vernaccia di San Gimignano 2014<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\" style=\"text-align:right\"><span style=\"font-size: 12.0pt;line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\">A cura di Rocco Lettieri<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\">Una bella giornata ci ha accolti a San Gimignano gi\u00e0 a partire dalla domenica sera, dove all\u2019Hotel San Paolo c\u2019\u00e8 stata anche la presentazione dell\u2019arrivo del nuovo direttore, Stefano Campatelli, gi\u00e0 a noi molto conosciuto per i suoi trascorsi in quel di Montalcino. Qui \u00e8 seguita anche la cena con i produttori e i primi assaggi dei vini che il giorno dopo avremmo ritrovato in degustazione con i bravi sommelier al Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada. Una mattinata fredda, ma con sole, ci ha accompagnati nella sala Dante (straordinario scenario di storia rinascimentale) gremita all\u2019inverosimile, con il primo saluto da parte di Letizia Cesani, nel suo ruolo di presidente del Consorzio della Denominazione Vernaccia di San Gimignano: \u201cPer alcuni di voi, che la frequentano da anni, rappresenta un\u2019occasione per conoscere le caratteristiche della nuova annata, per altri l\u2019opportunit\u00e0 per scoprire uno dei vini bianchi pi\u00f9 antichi e rari d\u2019Italia, che vanta una storia secolare. Il territorio di San Gimignano \u00e8 custode del vitigno Vernaccia di San Gimignano ed \u00e8 la sintesi dell\u2019Italia in cui vorremmo vivere: un luogo dove il passato \u00e8 la radice del presente, dove la cultura antica e la tradizione hanno subito un processo di rinnovamento, ma non di negazione, per dare vita ad una realt\u00e0 produttiva che fa della qualit\u00e0 e dell\u2019identit\u00e0 territoriale non solo fonte di sostegno economico, ma anche da diffusore della nostra cultura e della nostra storia. Una comunit\u00e0 che vive in simbiosi con un ambiente unico al mondo, che siamo ogni giorno impegnati a salvaguardare, curare e fare crescere. Fare vino a San Gimignano non \u00e8 solo business, non pu\u00f2 esserlo, i tempi di rientro degli investimenti in questa terra sono quelli che decide la natura e non si possono fare solo valutazioni economiche. Fare vino per noi \u00e8 un atto sociale, culturale, una continua testimonianza che per la qualit\u00e0 e la creativit\u00e0 c\u2019\u00e8 ancora spazio in questo paese e che se lavoriamo insieme, con un obiettivo condiviso, lo sforzo di ciascuno sar\u00e0 minore e il risultato maggiore\u201d. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/2014-02-17 13.20.58.jpg\" border=\"\" width=\"650\" height=\"487\"><br \/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\">L\u2019incontro, giunto alla nona edizione, vedeva in degustazione la Vernaccia di San Gimignano DOCG confrontarsi quest\u2019anno con il Gr\u00fcner Veltliner: \u201c<b>Dall\u2019Elsa al Danubio<\/b>\u201d. A presentare l\u2019evento il giovane e capace Francesco Falcone, collaboratore di Enogea, che ha fatto una prolusione dei due vini. Per la Vernaccia di San Gimignano ci ha detto: \u201cCi sono vini che noi addetti ai lavori definiamo \u201csotterranei\u201d. Oppure silenziosi. Altrimenti chiusi, lenti, complicati. Aggettivi che bene si prestano, quale pi\u00f9, quale meno, alla personalit\u00e0 della Vernaccia di San Gimignano, bianco tra i pi\u00f9 interessanti e allo stesso meno esplorati dell\u2019Italia centrale. Un vino che quando \u00e8 interpretato con sincerit\u00e0, mai cede alle lusinghe del frutto e dell\u2019aromaticit\u00e0 rassicurante, proponendo invece un repertorio espressivo fatto di ruvidezze terragne e di dissonanze olfattive: vere e proprie insidie per il bevitore alle prime armi o per il degustatore frettoloso. Per questa ragione, se per tutti i vini vale il principio veronelliano secondo cui si deve degustare con amore (ovvero con tutte le attenzioni possibili), per la Vernaccia (la cui etimologia rimanda al &#8220;vernacolo&#8221; e dunque alla sua terra d\u2019origine) quel precetto si fa ancora pi\u00f9 stringente, necessario. A questo punto, l\u2019unica conclusione possibile \u00e8 forse la pi\u00f9 elementare: assaggiatelo e \u201cascoltatelo\u201d con calma questo bianco cos\u00ec particolare e cercate di percepirlo parola per parola, frase per frase, parte per parte. \u00c8 solo cos\u00ec facendo che, alla fine, se ne avrete voglia, potrete capirlo \u2013 e magari amarlo &#8211; un p\u00f2 di pi\u00f9\u201d. La batteria proposta vedeva 7 vini: Tenuta Le Calcinaie \u2013 Vernaccia di San Gimignano Riserva Vigna ai Sassi 2012; Colombaio di Santa Chiara &#8211; Vernaccia di San Gimignano Selvabianca 2011; La Lastra \u2013 Vernaccia di San Gimignano Riserva 2010; Fattoria San Donato &#8211; Vernaccia di San Gimignano Riserva Benedetta 2009; Panizzi &#8211; Vernaccia di San Gimignano Riserva 2006; San Quirico &#8211; Vernaccia di San Gimignano Riserva Isabella 2004; Cesani &#8211; Vernaccia di San Gimignano Sanice 2002. La bravura di Francesco ci ha fatto davvero apprezzare il \u201csuo\u201d pre-lavoro di selezione. Bravi a tutti con un plauso al Sanice 2002 di Letizia. Il voler credere in un vino straordinario. Da segnalare anche il Colombaio di Santa Chiara Selvabianca, per freschezza e complessit\u00e0.&nbsp; &nbsp;<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/IMGP2761.JPG\" border=\"\" width=\"600\" height=\"450\"><br \/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\">Per il vino \u201cestero\u201d, dell\u2019Austria, il Gr\u00fcner Veltliner, Francesco Falcone ci ha detto: \u201cCarta geografica alla mano, dai bianchi prodotti a ovest di Vienna un assaggiatore inesperto potrebbe a giusta ragione aspettarsi vini di impostazione estremamente nordica, segnati da durezze di tipo germanico, e invece una volta assaggiati non esiter\u00e0 a ricredersi, scoprendo liquidi che spesso richiamano l\u2019Alsazia e la Borgogna. In particolare sul versante del Gr\u00fcner Veltliner, la pi\u00f9 popolare e diffusa variet\u00e0 austriaca che nei distretti del Wagram, del Kamptal, del Kremstal e della Wachau ottiene risultati anche superiori (in termini di originalit\u00e0 e di personalit\u00e0) a quelli del pi\u00f9 celebre Riesling. La bassa piovosit\u00e0 dovuta alla protezione delle montagne a nord, l\u2019aria calda proveniente dalla pianura pannonica a est, lo straordinario contributo termico del Danubio, la qualit\u00e0 dei terreni (leggeri e minerali) e una gestione viticola assai consapevole da parte dei pi\u00f9 bravi vignaioli locali sono elementi che si traducono in bottiglie di pienezza, generosit\u00e0 e personalit\u00e0 sorprendenti. In giovent\u00f9 \u2013 e nelle versioni meno ambiziose &#8211; il Gr\u00fcner \u00e8 un bianco \u201csereno\u201d nei modi e versatile negli abbinamenti, ma nelle migliori condizioni possibili \u2013 e dopo qualche anno di affinamento in bottiglia \u2013 pu\u00f2 raggiungere un profilo fine e profondo a un tempo, di attraente completezza, Al contrario di quanto accade con i Riesling pi\u00f9 affermati della Germania, qui non \u00e8 l\u2019acidit\u00e0 vibrante, n\u00e9 lo zucchero che la fodera, a dettare le regole del gioco, poich\u00e9 si tratta di vini pi\u00f9 paffuti, pi\u00f9 fisici, pi\u00f9 fibrosi, assai contenuti nel residuo zuccherino e ben proporzionati nei valori acidi. Vini che tuttavia poggiano su quelle doti di purezza, di sapidit\u00e0 e di longevit\u00e0 che sono tipiche dei grandi bianchi nordici, e che per questa ragione sembrano essere stati modellati con un calibrato impasto luce e di terra\u201d. Questa la serie proposta: Weingut Nigl- Kremstal Reserve Herzst\u00fcck vom Kirchenberg Gr\u00fcner Veltliner 2012; Weingut Knoll &#8211; Wachau Loibenberg Smaragd Gr\u00fcner Veltliner 2010; Weingut Bernhard Ott- Wagram Rosenberg Erste Lage Gr\u00fcner Veltliner 2009; Weingut Prager &#8211; Wachau Achleiten Stockkultur Smaragd Gr\u00fcner Veltliner 2008; Weingut Franz Hirtzberger- Wachau Spitzer Rotes Tor Smaragd Gr\u00fcner Veltliner 2004; Weingut Schloss Gobelsburg &#8211; Kamptal Reserve Grub Erste Lage Gr\u00fcner Veltliner 1999; Weingut Mantlerhof &#8211; Kremstal L\u00f6ssterrassen Kabinett Gr\u00fcner Veltliner 1987. Inutile dire che a questi vini c\u2019\u00e8 poco da aggiungere: freschezza, aromaticit\u00e0 contenuta, \u201cuntuosit\u00e0 setosa\u201d, quel tocco di fum\u00e9e e quel finale minerale che ti dice tutto sulla bravura di questi piccoli e straordinari produttori che amano il loro territorio e lo tengono ben stretto\u2026 nel loro liquido dorato.<b><o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\">Un p\u00f2 di storia sulla Vernaccia<\/span><\/b><span style=\"font-size:12.0pt;line-height: 115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\">La Vernaccia di San Gimignano fu il primo vino italiano ad ottenere la DOC nel 1966, e la DOCG nel 1993. La Vernaccia di San Gimignano \u00e8 un vino dal colore giallo paglierino con riflessi dorati che si accentuano sull\u2019oro antico con l\u2019invecchiamento. Il profumo \u00e8 fine, delicato con sentori fruttati e floreali in et\u00e0 giovanile. Con l\u2019affinamento e l\u2019invecchiamento sviluppa il caratteristico sentore minerale di pietra focaia. Al gusto \u00e8 un vino asciutto, armonico, sapido. Pur gradevole da giovane, sorprende spesso per le capacit\u00e0 di invecchiamento evolvendo note, sia olfattive che degustative, complesse e minerali. Non a caso \u00e8 uno dei pochissimi vini bianchi prodotti anche nella tipologia riserva. &#276; un vino che si esalta negli abbinamenti gastronomici: ottimo con i piatti a base di pesce, straordinario e sorprendente sulle carni bianche. Il Disciplinare di produzione prevede quale area di produzione delle uve esclusivamente il territorio comunale di San Gimignano e che il vino sia prodotto in vigneti composti per almeno l\u201985% dal vitigno Vernaccia di San Gimignano, consentendo una presenza massima del 15% di altri vitigni a bacca bianca non aromatici, idonei alla coltivazione per la Regione Toscana. Non \u00e8 consentito, ad esempio, l\u2019impiego dei vitigni: Traminer, M\u00fcller Turghau, Moscato Bianco, Malvasia di Candia, Malvasia Istriana, Incrocio Bruni 54. I vitigni Sauvignon e Riesling possono concorrere nella misura massima (da soli o congiuntamente) del 10%. Con le migliori uve selezionate si ottiene la tipologia Riserva, per la quale \u00e8 previsto un periodo di affinamento non inferiore a 11 mesi in cantina (in acciaio o legno) ed un ulteriore periodo di affinamento di almeno 3 mesi in bottiglia prima dell\u2019immissione al consumo. La resa per ettaro non deve superare i 9\u00b0 q.li per Ha. La vinificazione delle uve e l\u2019affinamento del vino devono avvenire all\u2019interno dell\u2019area di produzione. Il territorio di produzione delle Denominazioni tutelate ricade interamente all\u2019interno del Comune di San Gimignano, collocato nella parte nord-ovest della provincia di Siena, nel cuore della Toscana. E\u2019 un territorio interamente collinare collocato tra i 200 ed i 400 m s.l.m., i suoli sono di origine pliocenica, risalenti a 6,8 &#8211; 1,8 milioni di anni fa. L\u2019area \u00e8 caratterizzata da un clima mediterraneo con estati piuttosto siccitose, inverni non particolarmente rigidi e piovosit\u00e0 concentrate in due periodi: Aprile\/Maggio e Novembre, con temperature che variano dai -5\u00b0C ai +37\u00b0C. La zona beneficia in tutti i periodi dell\u2019anno di una buona ventilazione, rari gli episodi di nebbia. I terreni destinati alla produzione viticola sono collocati ad un\u2019altitudine compresa fra i 200 ed i 400 m s.l.m. Quelli destinati alla produzione della Vernaccia di San Gimignano sono per la maggior parte formati sui depositi pliocenici marini e costituiti da sabbie gialle (tufo) ed argille gialle che risultano, a loro volta, spesso stratificate su argille pi\u00f9 compatte e presenti in profondit\u00e0. Inoltre sono terreni fortemente caratterizzati dalla presenza di sabbia e quasi privi di scheletro, incoerenti, favorevoli quindi alla penetrazione delle radici delle piante. Sono generalmente poveri di sostanza organica e grazie alla sabbia risultano ben drenati. Proprio la sabbia, il tufo, \u00e8 l\u2019elemento pedologico caratterizzante dal punto di vista viticolo-enologico per la sapidit\u00e0 che conferisce ai vini che ne derivano.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\">La personale degustazione<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\">Il Consorzio della Denominazione San Gimignano, insieme ai produttori associati, ha presentato ai giornalisti, operatori e pubblico le nuove annate di Vernaccia di San Gimignano che usciranno sul mercato nel corso del 2014: la vendemmia 2013 per la tipologia \u201cbase\u201d, la 2012 per la Riserva. Trentasei le aziende che presentavano 64 vini. 41 le \u201cbasi\u201d in anteprima del 2013, 7 della vendemmia 2012 e 2 dell\u2019annata 2011. Per le riserve: 5 del 2012; 8 del 2011 e 1 vino del 2010. Dalle indicazioni ricevute dai produttori presenti si \u00e8 potuto capire che la vendemmia 2013 ha chiuso bene un\u2019annata che era partita con una certa difficolt\u00e0 dopo un decorso invernale normale, ma con una primavera fredda e piovosa, che se da una parte ha ripristinato le falde acquifere sotterranee che necessitavano di essere riequilibrate dopo la siccit\u00e0 del 2012, dall\u2019altra ha rallentato la fase vegetativa delle viti, partita in ritardo, e favorito le condizioni per lo sviluppo delle pi\u00f9 comuni malattie della vite che ha costretto i produttori ad un attento monitoraggio delle vigne. Queste condizioni hanno portato ad una vendemmia \u201ctardiva\u201d rispetto al trend degli ultimi anni, ma nella norma rispetto al lungo periodo per il vitigno Vernaccia di san Gimignano, che vede nella seconda met\u00e0 di settembre la corretta maturazione delle uve. Il sole di agosto e settembre, insieme all\u2019elevata escursione termica tra giorno e notte, hanno alla fine garantito la perfetta maturazione delle uve, sane al momento della raccolta e con una grande complessit\u00e0 aromatica e un\u2019elevata acidit\u00e0 che oggi si riscontra nei vini imbottigliati.&nbsp; Pertanto l\u2019annata 2013 ha confermato a cinque mesi dalla vendemmia le aspettative dell\u2019andamento climatico della primavera e dell\u2019estate da una parte e lo stato sanitario e di maturazione delle uve dall\u2019altra; vini pertanto di buon equilibrato, con acidit\u00e0 elevata a garanzia di freschezza e ricchezza di profumi floreali; quasi sempre presenti note agrumate (ananas e pompelmo) e sentori di frutti a polpa bianca (pesca, mela, banana). Molti i vini ancora \u201cprova di botte\u201d con solforosa elevata con qualcosa anche come residuo da imbottigliamento. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\">I vini che pi\u00f9 mi hanno \u201cdeliziato\u201d sono quelli delle aziende: Casa alle Vacche; Colombaio di Santa Chiara; Il Palagione; La Gentilesca della Fattoria di Monteoliveto; La Lastra; Lucii Libanio (una vera novit\u00e0); Macinatico; Panizzi; Tenuta Le Calcinaie di Simone Santini (che ha impressionato per equilibrio); Teruzzi &amp; Puthod. Le 5 riserve 2012 si confermano in toto; tra le riserve 2011 da segnalare: Vigna ai Sassi (Le Calcinaie); L\u2019Albereta (Il Colombaio di Santa Chiara) e Vigna a Solatio (Casale Falchini). <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\">Vini questi che avrebbero bisogno di essere dimenticati in cantina per almeno i primi 18 mesi. Impossibile degustarli in fasce. Sono vini che hanno bisogno di tempo. Si spera che l\u2019arrivo di Campatelli possa portare buoni frutti\u2026 di longevit\u00e0, anche per salvaguardare il nostro palato.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\"><br \/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;\">&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/foto xi sito.jpg\" border=\"\" width=\"650\" height=\"460\"><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;\"><br \/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;\">Consorzio della Denominazione San Gimignano<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;\">Villa della Rocca \u2013 San Gimignano (Siena)<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;\">Tel: +39.0577. 940108<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;\"><a href=\"mailto:info@vernaccia.it\">info@vernaccia.it<\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;\"><a href=\"http:\/\/www.vernaccia.it\/\">www.vernaccia.it<\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;\">Ufficio Stampa Consorzio della Denominazione San Gimignano<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;\">Elisabetta Borgonovi &nbsp;&nbsp;Cell. 0039.331 65 50 555<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: &quot;Times New Roman&quot;\">e-mail: <a href=\"mailto:e.borgonovi@vernaccia.it\">e.borgonovi@vernaccia.it<\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:&quot;Times New Roman&quot;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anteprima Vernaccia di San Gimignano 2014 A cura di Rocco Lettieri Una bella giornata ci ha accolti a San Gimignano<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2900"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2900"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2900\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2900"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2900"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}