{"id":2920,"date":"2014-05-30T16:33:59","date_gmt":"2014-05-30T16:33:59","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2920"},"modified":"2014-05-30T16:33:59","modified_gmt":"2014-05-30T16:33:59","slug":"69-congresso-nazionale-assoenologi-a-san-patrignano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2920","title":{"rendered":"69\u00b0 Congresso Nazionale Assoenologi a San Patrignano"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/Logo Enotecnici.jpg\" border=\"\" width=\"646\" height=\"152\"><\/div>\n<div>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>San Patrignano ospita il 69\u00b0 congresso nazionale di Assoenologi<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><i><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">La pi\u00f9 grande realt\u00e0 di recupero antidroga, dove il vino \u00e8 strumento di riscatto e formazione lavorativa, ospita uno dei pi\u00f9 importanti appuntamenti enologici del panorama nazionale<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt; font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt; font-family:Arial\">Il sapere e la cultura del vino protagonisti per tre giorni a San Patrignano. La comunit\u00e0, infatti, da domenica a marted\u00ec ospiter\u00e0 il 69\u00b0 congresso nazionale di Assoenologi, in programma in comunit\u00e0 dal primo al 4 giugno. L\u2019importante kermesse dei produttori di vino torna in Romagna dopo diversi anni di assenza e per l\u2019occasione ha scelto la comunit\u00e0, dove l\u2019attivit\u00e0 vinicola \u00e8 uno degli strumenti per il recupero, la crescita e la formazione professionale dei ragazzi.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">L\u2019attivit\u00e0 vinicola ha caratterizzato San Patrignano sin dal 1978. Di anno in anno la produzione \u00e8 cresciuta e da un uso soltanto interno, dal \u201897 la comunit\u00e0 ha scelto di commercializzare i suoi vini, a favore dell\u2019autosostentamento della comunit\u00e0, attivit\u00e0 fra le tante che permette alla realt\u00e0 riminese di continuare ad essere completamente gratuita per i suoi ospiti. La fortuna fu di trovare nell\u2019enologo Riccardo Cotarella un incredibile compagno di avventura. \u00abAvevo accolto l\u2019invito a visitare la comunit\u00e0 pi\u00f9 per cortesia che non perch\u00e9 credessi che su queste colline argillose potesse nascere un buon vino \u2013 ricorda Riccardo &#8211; Invece non appena conobbi i ragazzi della cantina accettai la sfida. Con loro ci capiamo anche senza guardarci: potrebbero fare il vino meglio di tanti enologi affermati e io potrei aiutarli per telefono, talmente siamo in sintonia\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">I vigneti si estendono sulle colline di Coriano e si affacciano sul litorale riminese, che dista cinque chilometri in linea d\u2019aria, oltre ad altri 5 ettari di vigna nella zona di Cecina in Toscana su un terreno frutto di un lascito. Nell\u2019arco dell\u2019anno, sono i ragazzi del settore \u201ccantina\u201d ad occuparsi della loro cura, dalla coltivazione, alle lavorazioni meccaniche e a quelle vinicole, come la trasformazione dell\u2019uva, l\u2019affinamento in legno, l\u2019imbottigliamento e le operazioni di magazzino. Un impegno che arriva a coinvolgere l\u2019intera comunit\u00e0 nel mese della vendemmia, quando tutti i ragazzi aiutano nella raccolta dei grappoli.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-pagination:none;tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">E\u2019 cos\u00ec che il vino in comunit\u00e0 si \u00e8 trasformato in un importante strumento di riscatto. \u00abSe prima per molti nostri ragazzi era solo un mezzo per sballarsi, oggi per loro \u00e8 cultura \u2013 spiega Piero Prenna, responsabile commerciale della cantina &#8211; Hanno la possibilit\u00e0 di pasteggiare con un bicchiere, un modo per educarli al piacere della tavola, cos\u00ec come fondamentali sono i corsi da sommelier che molti di loro frequentano durante l\u2019anno, organizzati dall\u2019Ais di Roma. Inoltre la cantina per loro \u00e8 sinonimo di formazione professionale dato che qui possono imparare un lavoro che potr\u00e0 tornargli utile quando si reinseriranno nella societ\u00e0. Per di pi\u00f9 per loro \u00e8 grande la soddisfazione nel vedere che i frutti del loro impegno sono molto apprezzati\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">Le 11 etichette di San Patrignano &#8211; <\/span><b style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">Aulente Bianco<\/b><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\"> <\/span><b style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">e Rosso,<\/b><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\"> <\/span><b style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">Vie,<\/b><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\"> <\/span><b style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">Noi,<\/b><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\"> <\/span><b style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">Montepirolo, Avi, Ora, Start<\/b><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\"> e <\/span><b style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">Avenir<\/b><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">, <\/span><b style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">\u2018Ino<\/b><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\"> e <\/span><b style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">Paratino<\/b><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\"> &#8211; infatti hanno ricevuto davvero tanti riconoscimenti, da quelli di The Wine Advocate, al Gambero Rosso, Duemilavini, Guida Veronelli e Oscar del vino.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11pt;\">In una comunit\u00e0 in cui la produzione vinicola \u00e8 uno strumento fondamentale per i ragazzi in percorso, si inserisce perfettamente il congresso nazionale di Assoenologi. \u00abE\u2019 per noi motivo di grande orgoglio ospitare un evento tanto prestigioso \u2013 continua Piero Prenna \u2013 Per i nostri ragazzi sar\u00e0 davvero interessante assistere a confronti che saranno per loro occasione di crescita culturale e professionale\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>*****************<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/Copertina enotecnici.jpg\" border=\"\" width=\"650\" height=\"982\">&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>IN TELECONFERENZA IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE MAURIZIO MARTINA E IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA DEL PARLAMENTO EUROPEO PAOLO DE CASTRO APRIRANNO IL 1\u00b0 GIUGNO IL 69\u00b0 CONGRESSO <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>NAZIONALE DI ASSOENOLOGI IN ROMAGNA <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>A SAN PATRIGNANO<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><i><span style=\"font-size:11.5pt;font-family: Arial\">L\u2019evento che riunir\u00e0 in Romagna, dall\u20191 al 4 giugno, il mondo del vino sar\u00e0 aperto con una cerimonia ufficiale domenica 1 giugno alle ore 18,30 nell\u2019Auditorium di San Patrignano, sede dei lavori del 2 e del 3 giugno<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Dal dopoguerra a oggi, anno dopo anno, il Congresso nazionale di Assoenologi costituisce il pi\u00f9 importante appuntamento della categoria dei tecnici del settore vitivinicolo. Anche quest\u2019anno esso sar\u00e0 aperto dall&#39;Inno di Mameli e dalla <b>lettura del telegramma di augurio e di saluto<\/b> che il <b>Capo dello Stato<\/b> da oltre vent\u2019anni invia all&#39;assise. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Il 1 giugno, in Romagna, nell\u2019imponente auditorium di San Patrignano, sede dei lavori congressuali, gli interventi saranno aperti in teleconferenza dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali <b>Maurizio Martina<\/b> e dal presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo <b>Paolo De Castro.<\/b><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Le aziende vitivinicole produttrici saranno rappresentate dal coordinatore di Agrinsieme (la struttura costituita con Cia e Alleanza delle cooperative agroalimentari), nonch\u00e9 presidente di Confagricoltura <b>Mario Guidi<\/b>. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">La Regione Emilia Romagna sar\u00e0 rappresentata dal suo presidente <b>Vasco Errani<\/b>, che al congresso esporr\u00e0 le linee guida della sua amministrazione per il settore vitivinicolo.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.5pt;mso-bidi-font-family:Arial\">Interverr\u00e0 quindi il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, <b>Luca Sani<\/b>, che ha avuto mandato di stilare la proposta di legge sulla sburocratizzazione del settore vitivinicolo, un argomento per il quale Assoenologi da anni sui batte.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.5pt;mso-bidi-font-family:Arial\">La cerimonia inaugurale del 69\u00b0 Congresso nazionale di Assoenologi si chiuder\u00e0 con la <b>consegna del \u201cGrappolo d&#39;Oro&#8221;, <\/b>un riconoscimento che Assoenologi dal 1960 assegna a personalit\u00e0 che si sono, in modo singolare, particolarmente distinte nel settore vitivinicolo. Il Grappolo d\u2019Oro 2014 Assoenologi lo ha assegnato a Giancarlo Prevarin, suo past president.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>IL 69\u00b0 CONGRESSO NAZIONALE ASSOENOLOGI CELEBRA IN ROMAGNA A SAN PATRIGNANO DALL\u2019 1 AL 4 GIUGNO GLI EXPLOIT DELL\u2019EXPORT ENOLOGICO E PUNTA A UNA STRATEGIA PER CONTINUARE A VINCERE LE SFIDE DI DOMANI<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><i><span style=\"font-size: 11.5pt; font-family: Arial;\">In un contesto dall\u2019alto valore umano e professionale, tre giornate di confronto aperto tra personalit\u00e0 di spicco della filiera vitivinicola. Per mostrare che il vino italiano, per essere business, non deve trascurare l\u2019impegno, il know- how, la&nbsp; fantasia, la cultura\u2026<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Nell\u2019anno del record dell\u2019export vitivinicolo (oltre 5 miliardi di euro a fine 2013), Assoenologi d\u00e0 appuntamento in Romagna, uno dei territori chiave per la produzione italiana. Il 69\u00b0 Congresso nazionale dell\u2019Associazione enologi enotecnici italiani (Assoenologi) &#8211; l\u2019organizzazione nazionale di categoria che rappresenta i tecnici del settore vitivinicolo guidata dal presidente <b>Riccardo Cotarella<\/b> e dal direttore Generale <b>Giuseppe Martelli <\/b>&#8211; si svolge infatti dal 1 al 4 giugno a San Patrignano, in provincia di Rimini. Un appuntamento caratterizzato da una nuova formula, ma dallo stesso impegno nel fornire contenuti di spessore. Quest\u2019anno il tema guida \u00e8 infatti quanto mai aperto: \u201cRaccontare il vino: storia, territori e cultura\u201d e viene affrontato tramite due animati talk show moderati dal giornalista <b>Bruno<\/b> <b>Vespa<\/b>, ma anche attraverso il confronto tra il nostro Paese e realt\u00e0 di riferimento come la Francia, la Spagna e la Germania. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Nell\u2019apertura ufficiale del giorno 1 giugno \u00e8 previsto l\u2019intervento video di <b>Maurizio<\/b> <b>Martina<\/b>, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali e di <b>Paolo De Castro<\/b>, presidente della Commissione Agricoltura dell\u2019Unione Europea. Il clou \u00e8 per\u00f2 nella mattinata del 2 giugno con due sessioni di lavori dedicate ai temi: <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"ParagrafoelencoCxSpPrimo\" style=\"margin-top:0cm;margin-right:0cm; margin-bottom:4.0pt;margin-left:14.2pt;mso-add-space:auto;text-align:justify; text-indent:-14.2pt;line-height:12.0pt;mso-list:l0 level1 lfo1\"><!--[if !supportLists]--><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;mso-fareast-font-family:Arial\">&#8211;<span style=\"font-size: 7pt; line-height: normal; font-family: &#39;Times New Roman&#39;;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><!--[endif]--><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">\u201cIl vino nei numeri tra produzione e consumo\u201d (con i contributi di <b>Carlo Dalmonte<\/b>, presidente Caviro, <b>Ruenza<\/b> <b>Santandrea<\/b>, presidente Cevico, <b>Giovanni<\/b> <b>Mantovani<\/b>, direttore generale VeronaFiere, <b>Serge<\/b> <b>Dubois<\/b>, presidente Union internationale des \u0153nologues, <b>Giuseppe<\/b> <b>Martelli<\/b>, diretore generale Assoenologi, <b>Lamberto<\/b> <b>Vallarino<\/b> <b>Gancia<\/b>, presidente Federvini, <b>Domenico<\/b> <b>Zonin<\/b>, presidente Unione italiana vini);<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"ParagrafoelencoCxSpUltimo\" style=\"margin-top:0cm;margin-right:0cm; margin-bottom:4.0pt;margin-left:14.2pt;mso-add-space:auto;text-align:justify; text-indent:-14.2pt;line-height:12.0pt;mso-list:l0 level1 lfo1\"><!--[if !supportLists]--><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;mso-fareast-font-family:Arial\">&#8211;<span style=\"font-size: 7pt; line-height: normal; font-family: &#39;Times New Roman&#39;;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><!--[endif]--><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">\u201cUna strategia per vincere le sfide di domani\u201d (con personaggi come <b>Marilisa<\/b> <b>Allegrini<\/b>, alla guida dell\u2019omonima griffe dell\u2019Amarone, <b>Ettore<\/b> <b>Nicoletto<\/b>, amministratore delegato di Santa Margherita, <b>Letizia<\/b> <b>Moratti<\/b>, produttrice, con Gianmarco Moratti, del Castello di Cigognola, <b>Lucio<\/b> <b>Tasca<\/b> <b>d\u2019Almerita<\/b>, alla guida dell\u2019omonima cantina siciliana, <b>Mario<\/b> <b>Moletti<\/b> <b>Polegato<\/b>, presidente Geox e produttore con la cantina di famiglia Villa Sandi, ma anche <b>Massimo<\/b> <b>D\u2019Alema<\/b>, produttore in terra d\u2019Umbria con La Madeleine, e <b>Oscar<\/b> <b>Farinetti<\/b>, patron di Eataly e \u201cvigneron\u201d con Fontanafredda\u201d). <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">La scelta delle discussioni aperte, invece delle relazioni preconfezionate, punta a trovare una soluzione per il dissonante dualismo tra un mercato interno stagnante e un contesto internazionale scoppiettante e magari proporre una strategia di crescita che vada al di l\u00e0 della consueta anarchia italiana. Perch\u00e9 anche nell\u2019anno del boom dell\u2019export il vino italiano ha comunque registrato alcuni segnali di debolezza: Pu\u00f2 bastare infatti una decisione un po\u2019 affrettata e non condivisa da parte della Commissione Ue come quella di mettere in discussione il regime dei diritti d\u2019impianto a mettere in crisi la filiera.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Spazio quindi a un serrato confronto che trova un forte stimolo nello stesso scenario scelto dal presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella: la Comunit\u00e0 di San Patrignano, un ambiente che coniuga una forte carica morale e umana, ma anche la capacit\u00e0 di sapersi imporre sul piano operativo e professionale, nel settore enologico e in altri comparti produttivi. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">L\u2019occasione per mettere in luce l\u2019evoluzione qualitativa dell\u2019enologia romagnola viene nel pomeriggio del 2 giugno con la degustazione guidata dal presidente nazionale <b>Riccardo<\/b> <b>Cotarella<\/b> e dal presidente della sezione Romagna di Assoenologi <b>Pierluigi<\/b> <b>Zama<\/b>, dedicata sia ai vini tradizionali che a quelli innovativi.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">La forte impronta internazionale dell\u2019evento viene confermata anche que-st\u2019anno con gli interventi di <b>Martin<\/b> <b>Santiago<\/b> <b>Jordi<\/b>, presidente della Federaci\u00f3n Espa\u00f1ola de Asociaciones de En\u00f3logos parler\u00e0 anche della situazione vitivinicola in Spagna e di <b>Edmund<\/b> <b>Diesler<\/b>, presidente della Bund Deutscher \u00d6nologen. Ma soprattutto con la Francia al centro della terza sessione dei lavori nella mattinata di marted\u00ec 3 giugno, dedicata alla capacit\u00e0 di \u201cfare sistema\u201d dei nostri cugini transalpini. Una capacit\u00e0 messa in evidenza attraverso le esperienze di <b>Thierry Gasco<\/b>, direttore Pommery (Champagne) di <b>Nadine Gublin,<\/b> consulente di grandi marchi ( Borgogna) e di&nbsp; <b>Olivier Berrouet<\/b>, direttore Ch\u00e2teau P\u00e9trus&nbsp; (Bordeaux) e le parole d&nbsp; <b>Cyril Payon<\/b>, Presidente Union des \u0152nologues de France. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">I lavori saranno trasmessi anche in diretta radio su \u201cDecanter\u201d, la trasmissione firmata da Fede &amp; Tinto su \u201cRadio 2\u201d.<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>LA COMPETITIVIT\u00c0 DEL SETTORE VITIVINICOLO ITALIANO AL CENTRO DEI TALK SHOW DEL 69\u00b0 CONGRESSO NAZIONALE DEL-L\u2019ASSOCIAZIONE ENOLOGI ENOTECNICI ITALIANI <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>(ASSOENOLOGI)<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><i><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">&nbsp;<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><i><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">La sfida di coniugare tradizione e innovazione. E soprattutto di sapersi velocemente adattare a mutevoli scenari di mercato. Come la vedono i protagonisti della filiera vino <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">Opinioni mai disgiunte dai fatti e parole sempre supportate dai numeri. I due talk show che caratterizzano la giornata di luned\u00ec 2 giugno puntano a colpire nel segno, grazie alla capacit\u00e0 del moderatore Bruno Vespa di mettere in evidenza, non concedendo n\u00e9 un minuto di pi\u00f9 n\u00e9 uno di meno, gli elementi caratteristici di ogni opinione. Un confronto serrato che consente di mettere in evidenza gli sforzi di valorizzazione compiuti fin qui dalla filiera (spesso senza supporto) e la necessit\u00e0 di mettere \u201ca sistema\u201d le opportunit\u00e0 commerciali, ma anche tecniche e culturali che si affacciano all\u2019orizzonte. Per questo il leit motiv che caratterizza la giornata di confronto e discussione \u00e8 rappresentato dallo slogan <i>\u201cImpegno, know-how, fantasia, cultura. Il vino di qualit\u00e0 guida il successo del made in Italy\u201d.<\/i> Con un primo talk show dedicato a <b>\u201cIl vino nei numeri tra produzione e consumo\u201d.<o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family: Arial;letter-spacing:-.1pt\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family: Arial;letter-spacing:-.1pt\">Estero, strada obbligata. <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">Perch\u00e9, come mette in evidenza <b>Carlo Dalmonte, presidente di Caviro, <\/b>una delle pi\u00f9 importanti realt\u00e0 cooperative italiane, \u201cCrescere nell\u2019export appare una via obbligata\u201d. Dalmonte rileva infatti come i consumi domestici siano in costante diminuzione, con dati di tendenza inequivocabili e la copertura di Caviro del mercato italiano \u00e8 completa, difficile pensare di crescere ancora. \u201cLa nostra missione di cooperativa \u00e8 per\u00f2 proprio quella di valorizzare i grandi volumi di prodotto dei nostri soci, per questo puntiamo all\u2019estero, come praticamente tutti. ma andare all\u2019estero in forma stabile nei nuovi mercati richiede una adeguata organizzazione&nbsp; una adeguata dotazione finanziaria , non si pu\u00f2 improvvisare\u201d. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family: Arial;letter-spacing:-.1pt\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family: Arial;letter-spacing:-.1pt\">La grande opportunit\u00e0 dell\u2019Exp\u00f2. <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">\u201cDopo la straordinaria crescita degli ultimi 10-15 anni -conferma <b>Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere<\/b>-, l&#39;Italia del vino deve rideterminare i suoi obiettivi alla luce dei cambiamenti in atto sui mercati internazionali e sul mercato interno. I primi crescono, il secondo sta declinando. Capire come cogliere le opportunit\u00e0 strategiche che questo momento offre, per fare un nuovo salto di qualit\u00e0 e uscire vincenti \u00e8 una sfida che va affrontata tutti insieme come Sistema Paese\u201d. La prima e pi\u00f9 grande opportunit\u00e0 messa in luce da mantovani \u00e8 l\u2019Expo 2015. Vinitaly \u00e8 in prima linea per l\u2019Expo e ormai da quasi mezzo secolo per portare le imprese italiane all\u2019estero. Con la nuova iniziativa wine2wine in programma a dicembre \u00e8 pronta anche a dare le informazioni e fare quella formazione necessarie a sviluppare competenze nuove per le nuove esigenze.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p>  <b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;letter-spacing: -.1pt;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\"><br clear=\"all\" style=\"page-break-before:always\"> <\/span><\/b>  <\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family: Arial;letter-spacing:-.1pt\">Consolidare \u201cpotando\u201d. <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">\u201cTutti affermano che la crescita dei consumi in Italia -\u00e8 la riflessione di <b>Giuseppe Martelli &#8211; direttore generale Assoenolog<\/b>i-, per diversi motivi, \u00e8, nel medio periodo, un\u2019utopia. L\u2019export rimane l\u2019unica valvola di sfogo per le nostre vendite. Grazie all\u2019impegno di imprenditori ed enologi il vino italiano piace ed \u00e8 il pi\u00f9 richiesto, nei diversi livelli, nel mondo\u201d. Una performance che secondo il direttore pu\u00f2 essere consolidata e soprattutto accresciuta solo facendo squadra, ossia eliminando personalismi e corporativismi, nella consapevolezza che \u201cuniti si vince\u201d. \u201cSecondo il mio pensiero \u2013continua- questo risultato pu\u00f2 essere ottenuto potando oltre la vite anche i campanili, sia a livello locale che nazionale\u201d.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family: Arial;letter-spacing:-.1pt\">Verso una stabilit\u00e0 dei prezzi. <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">Le cifre, secondo <b>Serge Dubois, presidente dell\u2019Union Internationale des \u0152nologues<\/b>, sono per\u00f2 tutt\u2019altro che negative. Per le statistiche ufficiali dell\u2019Oiv la superficie vitata in Europa ha smesso infatti di diminuire e si mantiene stabile. Si registra invece una forte progressione delle superfici messe in coltivazione in Cina (+ 20.000 ettari) ed in America latina (+ 5.000 ettari). Nel 2013, la produzione mondiale di vino, con 276.6 milioni di ettolitri, \u00e8 cresciuta del 7.88% in un anno (da notare comunque che, l\u2019annata 2012, \u00e8 stata penalizzata da una raccolta decisamente minore rispetto alla norma). \u201cSecondo il mio punto di vista -commenta Dubois- la tendenza mondiale, intesa come rapporto produzione\/consumo, sembra essersi equilibrata. Questa situazione, dovrebbe riuscire a determinare una relativa stabilit\u00e0 dei prezzi ed evitare speculazioni (oscillazioni di mercato con aumenti o cali eccessivi a seconda delle annate), permettendo ai produttori di avere una visione pi\u00f9 chiara del mercato, quindi una gestione degli stock e dei prezzi pi\u00f9 intelligente e chiara\u201d.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family: Arial;letter-spacing:-.1pt\">La leadership non \u00e8 in discussione. <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">\u201cSpesso -obietta <b>Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini<\/b>&#8211; i dati relativi alla produzione di vino vengono considerati come dei punti di una classifica e Paesi come Francia, Spagna e Italia vivono in costante competizione tra loro\u201d. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">Secondo Gancia occorre abbandonare questi meccanismi e guardare soprattutto la realt\u00e0. \u201cI dati dicono chiaramente che, al di l\u00e0 delle fluttuazioni legate alla meteorologia, in Italia produciamo mediamente oltre 40 milioni di hl di vino all\u2019anno, dato che conferma indubbiamente la nostra leadership nel settore. Abbiamo assistito negli anni ad un miglioramento progressivo della qualit\u00e0 delle uve ed una sensibile estensione della percentuale di quelle destinate alla produzione di Dop\/Igp anche grazie ad importanti rinnovamenti all\u2019interno dei vigneti e miglioramento dei processi produttivi in cantina\u201d. Sul fronte dei consumi interni anche Vallarino Gancia conferma il calo costante a fronte di una scelta di vini di qualit\u00e0 superiore che non serve pi\u00f9 a compensare, mentre sul fronte dell\u2019export aumenta il valore del vino, ma le quantit\u00e0 iniziano a segnare dei rallentamenti.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p>  <b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;letter-spacing: -.1pt;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\"><br clear=\"all\" style=\"page-break-before:always\"> <\/span><\/b>  <\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family: Arial;letter-spacing:-.1pt\">Occhio alla perdita di potenziale viticolo. <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">Pi\u00f9 cauto <b>Domenico Zonin, Presidente Unione Italiana Vini<\/b>, che rileva come il ruolo globale della vitivinicoltura italiana sia oggi stretto tra una progressiva perdita di potenziale viticolo (\u201ccontro la quale sono insufficienti le nuove misure della Ue\u201d)&nbsp; e lo sviluppo delle viticolture in nuovi Paesi, accompagnato dal continuo emergere di protezionismo mascherati con barriere doganali \u201dtariffarie e non\u201d. \u201cI successi dell\u2019export, che devono essere presi ad esempio anche per lo sviluppo del mercato interno, vanno, quindi, sostenuti con efficaci politiche a favore del libero scambio, proseguendo il supporto finanziario alla promozione e finalizzando bene l\u2019Expo 2015\u201d.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;line-height:12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family: Arial;letter-spacing:-.1pt\">Il ruolo delle realt\u00e0 cooperative. <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">\u201cNel variegato mondo del vino italiano -mette in evidenza con orgoglio <b>Ruenza Santandrea &#8211; presidente di Cevico<\/b>&#8211; le cooperative generano oltre il 50% del fatturato del settore e tra le pi\u00f9 grandi aziende italiane ci sono sei cooperative\u201d. Una constatazione che vale soprattutto per l\u2019Emilia Romagna, regione che ospita il Congresso di Assoenologi, dove le cooperative detengono fino al 70% della produzione di vino. \u201cPoich\u00e9 la forza enologica -testimonia Santandrea- dei nostri territori \u00e8 il frutto di una pluralit\u00e0 di aziende, culture, vitigni, profumi e gusti, la precisa responsabilit\u00e0 delle cooperative, grazie anche alla loro dimensione, \u00e8 di contribuire alla crescita di una viticoltura diffusa e remunerativa per il produttore, <\/span><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:.3pt\">sostenibile e attenta alla salvaguardia dei vitigni autoctoni, impegnata nello sviluppo della ricerca ed al consolidamento del \u201cMade in Italy\u201d nei mercati internazionali, dove la dimensione delle imprese \u00e8 fondamentale.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>LE ESPERIENZE DEI PRODUTTORI E LA SFIDA DI CRESCERE <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>ANCORA DEL 50%<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><i><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">&nbsp;<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><i><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">La voce dei protagonisti dell\u2019affermazione del made in Italy nel mondo nel secondo focus del 69\u00b0 Congresso nazionale dell\u2019Associazione Enologi Enotecnici Italiani (Assoenologi) dedicato alla ricerca di \u201cUna strategia per vincere le sfide di domani\u201d<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">\u201cUna strategia per vincere le sfide di domani\u201d:<\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\"> \u00e8 l\u2019auspicio del talk show che caratterizza la seconda parte della mattinata del 2 giugno, dove Bruno Vespa coinvolger\u00e0 noti protagonisti, a diverso titolo, dell\u2019affermazione del made in Italy nel mondo, nonch\u00e9 illustri produttori di importanti aziende vitivinicole e non. Chiamati in questo giorno a tentare di \u201ccoprire\u201d l\u2019azzardato rilancio piazzato dal Governo Renzi nel corso dell\u2019ultima edizione del Vinitaly di Verona: spingere l\u2019export vitivinicolo ad un\u2019ulteriore crescita del 50% nel 2020, proprio nell\u2019anno boom dell\u2019export. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">Un rilancio impegnativo.<\/span><\/b><span style=\"font-size: 11.5pt;font-family:Arial\"> \u201cAl vino -conferma <b>Ettore Nicoletto, amministratore delegato di Santa Margherita<\/b>&#8211; \u00e8 stata affidata in queste ultime settimane una missione davvero impegnativa: crescere del 50% il valore delle nostre esportazioni, da 5 a 7,5 miliardi di euro. Ovvero chiudere il gap con la Francia nel volgere di pochi anni\u201d. Vogliamo indicare una possibile strategia? Tocca infatti agli imprenditori il compito di \u201cpercorrere\u201d le migliori strade del passato recente (l\u2019innovazione di prodotto, la valorizzazione di alcuni vitigni, la consapevolezza del territorio), \u201cma soprattutto &#8211; stigmatizza Nicoletto- debbono saper cogliere i mutamenti: la concreta scelta della piena sostenibilit\u00e0, l\u2019individuazione di altri vitigni autoctoni, testimoni di una sapienza antica, ma potenzialmente grandi interpreti commerciali, la perfetta conoscenza dei mercati e del cambiamento generazionale dei consumatori\u201d.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">I Plus dell\u2019ingegno e dell\u2019innovazione. <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">\u201cSono fortemente convinto -riflette <b>Mario Moretti Polegato, presidente Geox<\/b> ma anche enologo e produttore vitivinicolo con la cantina di famiglia Villa Sandi- che l\u2019unico strumento per vincere le sfide del mercato sia l\u2019innovazione anche per un settore tradizionale come il vino\u201d. Polegato \u00e8 cresciuto in una famiglia di viticoltori, egli stesso \u00e8 enologo e per molti anni ha portato avanti il business di famiglia insieme a mio fratello Giancarlo. \u201cPoi circa vent\u2019anni fa ho inventato la \u201cscarpa che respira\u201d rivoluzionando un settore maturo come quello della calzatura. Ho fatto quello che si pensava non si potesse fare.&nbsp; Il vino \u00e8 senza dubbio un settore in forte espansione e questo dovrebbe essere un ulteriore leva affinch\u00e9 l\u2019ingegno e il saper fare italiano, possano contribuire a rendere un prodotto cos\u00ec tradizionale, unico e riconoscibile al mondo\u201d.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">Territori, uomini e donne. <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">\u201cIl vino \u00e8 la poesia della terra\u201d. Una bellissima frase di Mario Soldati ripresa da <b>Marilisa Allegrini, titolare dell\u2019omonima cantina produttrice di Amarone<\/b>. \u201cMi viene sempre in mente \u2013dice- quando giro il mondo per narrare il vino italiano. In realt\u00e0 le strategie, tese a vincere le antiche e nuove sfide, si disegnano a colpi di piani marketing, innovazione, conoscenza dei mercati emergenti e via via discorrendo. Ma quando il mio, il nostro pubblico di diversa cultura, latitudine e maturit\u00e0 enologica, \u00e8 stanco di cifre e dati analitici, parlo dei territori, della storia degli uomini e delle donne del vino, di alta collina, di differenze, di non omologazione. Ecco una strategia da non scordare mai\u201d. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">La valorizzazione \u00e8 uno sport di squadra. <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">\u201cIl settore vitivinicolo \u00e8 un comparto strategico per l\u2019immagine della produzione italiana di qualit\u00e0 a cui dovremo dedicare la massima attenzione\u201d. \u00c8 una riflessione che ha un doppio valore, perch\u00e9 ad esprimerla \u00e8 <b>Massimo D\u2019Alema<\/b>, ex presidente del Consiglio e oggi convinto <b>produttore vitivinicolo nell\u2019azienda La Madeleine in Umbria<\/b>-. \u201cMi auguro -prosegue- che il mondo della produzione e della commercializzazione sappiano interpretare questi concetti al fine di esaltare e non di sminuire in un\u2019arida partita a ruba mazzetto le potenzialit\u00e0 che il settore vitivinicolo ha, a vessillo della nostra cultura, tradizione e innovazione\u201d.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">La vite \u00e8 riscatto sociale. <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">\u201cIl vino \u00e8 cultura e comunica nel mondo l\u2019eccellenza della produzione nel nostro Paese, valorizzando territori e specificit\u00e0 tutte italiane\u201d. <b>Letizia Moratti<\/b> \u00e8 a San Patrignano la padrona di casa. \u00c8 lei che sostiene e amministra da anni assieme a Gianmarco Moratti la comunit\u00e0 fondata da Vincenzo Muccioli. E il suo legame con il vino \u00e8 radicato anche grazie all\u2019azienda di <b>Castello di Cigognola<\/b>, nell\u2019Oltrepo Pavese. \u201cLa vite \u00e8 maestra perch\u00e9 insegna il rispetto per la terra ed i suoi tempi, attraverso la richiesta di una cura attenta e costante. In questo senso, la vite pu\u00f2 anche rappresentare un\u2019occasione di riscatto sociale, come dimostra la Comunit\u00e0 di San Patrignano dove la viticoltura aiuta molti ragazzi durante il percorso di recupero, attraverso un positivo rapporto con la natura\u201d.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">Denominazioni vaste e ricche come continenti. <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Il vino \u00e8 incontro di culture e di territori, soprattutto in Italia. Con denominazioni che per tradizione &#8211; e oggi anche estensione &#8211; hanno raggiunto dimensioni decisamente \u201cmacro\u201d. &#8220;La Sicilia -testimonia <b>Lucio Tasca D\u2019Almerita<\/b>, <b>storico produttore di grandi vini<\/b>&#8211; \u00e8 un continente viticolo che va dal mare ai 1.200 m. slm. La giacitura dei suoli \u00e8 la pi\u00f9 variegata che si possa immaginare. La vendemmia inizia a fine luglio e termina a fine ottobre. L\u2019Irvp (istituto regionale vino e olio )ha selezionato 400 cultivar di vitigni autoctoni. Con queste premesse il futuro dei vini siciliani \u00e8 pi\u00f9 che roseo. Ma l\u2019obiettivo della vitivinicoltura italiana deve essere la permanente ricerca del miglioramento della qualit\u00e0, longevit\u00e0 e naturalezza.\u201d<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">IL valore deve ripagare il lavoro. <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">\u201cNel settore vitivinicolo, secondo il mio parere, \u201cil pi\u00f9 rimane da fare\u201d se si vuole concretizzare un futuro meraviglioso a cui il mondo del vino pu\u00f2 ambire\u201d. La sfida dei prossimi cinque anni tracciata da <b>Oscar Farinetti<\/b>, il fervido <b>inventore di Eataly e timoniere di Fontanafredda<\/b>, la pi\u00f9 grande azienda delle Langhe \u00e8 quella di raddoppiare il prezzo medio, con particolare riguardo alle esportazioni. \u201cSolo in questo modo potr\u00e0 essere meglio pagato il lavoro costante e appassionato di tutti gli attori di questo importante comparto, tra cui, in primis, quello dei viticoltori. Ritengo che ci giocheremo tutto sulla capacit\u00e0 di raccontare al mondo la nostra biodiversit\u00e0 con un focus particolare sulla sostenibilit\u00e0\u201d.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>L\u2019ASSOENOLOGI CONFERISCE IL PREMIO \u201cGRAPPOLO D\u2019ORO\u201d AL SUO PAST PRESIDENT GIANCARLO PREVARIN<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;tab-stops: 153.0pt\"><i><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;tab-stops: 153.0pt\"><i><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">La consegna dell\u2019importante riconoscimento avverr\u00e0 a San Patrignano in occasione della cerimonia di apertura del 69\u00b0 Congresso nazionale di Assoenologi, domenica 1 giugno<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;tab-stops: 153.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">L\u2019Associazione Enologi Enotecnici Italiani ha conferito il \u201cGrappolo d\u2019Oro\u201d della categoria, ovvero il massimo riconoscimento all\u2019attivit\u00e0 professionale, all\u2019enologo Giancarlo Prevarin, che nell\u2019aprile dello scorso anno, dopo ventinove anni di permanenza nel Consiglio nazionale di Assoenologi, di cui di cui dodici da vicepresidente e sei da presidente, ha passato il testimone all\u2019attuale presidente Riccardo Cotarella. L\u2019ambito riconoscimento gli \u00e8 stato attribuito con la seguente motivazione: <i>\u201cAll\u2019uomo, al manager, al tecnico che, con grande professionalit\u00e0, ha diretto per quasi cinquant\u2019anni una delle pi\u00f9 importanti cooperative vitivinicole italiane e per sei anni ha presieduto l\u2019Assoenologi accrescendone l\u2019immagine e l\u2019impostazione\u201d.<\/i><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;tab-stops: 153.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Il \u201cGrappolo d\u2019Oro\u201d gli verr\u00e0 consegnato il 1\u00b0 giugno a San Patrignano, nell\u2019ambito della cerimonia inaugurale del 69\u00b0 Congresso nazionale della categoria.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;tab-stops: 153.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Giancarlo Prevarin, appena appresa la notizia dell\u2019assegnazione del riconoscimento ha cos\u00ec dichiarato<i>: \u201cNe sono emozionato ed onorato: ora posso dire che il mio nome sar\u00e0 accanto a quello di illustri colleghi che mi hanno preceduto: Ezio Rivella, Pietro Pittaro, Mario Consorte e che ahnno contribuito a far crescere e rendere importante questa nostra associazione. Colleghi che per me sono sempre stati esempi da seguire per la loro alta professionalit\u00e0 e modelli da imitare per l\u2019intensa attivit\u00e0 e dedizione a favore di Assoenologi\u201d. \u201cSono contento<\/i> -ha aggiunto Prevarin- <i>di aver passato il testimone a Riccardo Cotarella che, sono certo, sapr\u00e0 interpretare le necessit\u00e0 e le esigenze, sia in termini associativi che operativi e istituzionali\u201d.<o:p><\/o:p><\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;tab-stops: 153.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">Enologo,<\/span><span style=\"letter-spacing:-.1pt\"> <\/span><span style=\"font-size:11.5pt;font-family: Arial;letter-spacing:-.1pt\">formato presso l\u2019Istituto di viticoltura e di enologia di Conegliano, nel 1967 viene assunto dalle Cantine dei Colli Berici di Lonigo (Vicenza) come tecnico di produzione. Nel 1985 ne diventa Direttore e nel 1989 Direttore Generale fino a dicembre 2010. Durante la sua direzione le cantine dei Colli Berici acquisiscono per incorporazione la Cantina di Barbarano (Vicenza) e quella di S. Bonifacio (Verona). Nel 1999 le Cantine dei Colli Berici acquistano il pacchetto di maggioranza della Cielo &amp; Terra Spa di Montorso (Vicenza) di cui diventa l&#39;amministratore delegato fino a maggio 2012. Nel 2006 il gruppo si espande ulteriormente acquisendo, con la cantina di Colognola ai Colli, l\u2019azienda Riondo Spa di Monteforte d&#39;Alpone (Verona) e anche in questo caso Prevarin diventa amministratore delegato. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;tab-stops: 153.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">A seguito di queste operazioni, nel 2008 nasce Collis Veneto Wine Group che riunisce le &#8220;Cantine dei Colli Berici &#8220;, quella di &#8220;Colognola ai Colli &#8220;, la &#8221; Cielo &amp; Terra, la Sartori e la Riondo Spa, con la partecipazione della Cevico di Lugo di Romagna e del Banco popolare di Verona. Di questo Gruppo viene nominato Amministratore Delegato fino al 2010. Nel 1996 viene eletto vicepresidente nazionale dell&#39;Associazione Enologi Enotecnici Italiani e dal 2006 Presidente della stessa, carica che ho ricoperto fino ad aprile 2013. Attualmente gestisce l&#39;azienda viticola di famiglia.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 4pt;\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/Congresso enotecnici.jpg\" border=\"\" width=\"650\" height=\"1160\"><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>ROMAGNA. TERRA DI GRANDI ROSSI E PRESTO ANCHE <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>DI BOLLICINE BIANCHE<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><i><span style=\"font-size: 11.5pt; font-family: Arial;\">Da sempre terra di grandi rese, vive gli effetti di un forte miglioramento qualitativo che ha spinto l\u2019export a crescere del 60% in valore in sei anni. E dopo la recente rivisitazione del disciplinare del Sangiovese di Romagna Doc il 69\u00b0 Congresso nazionale di Assoenologi coincide con un\u2019ulteriore corposa novit\u00e0 l\u2019allargamento dell\u2019areale del Pignoletto Doc che arriva a lambire Faenza. <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">Record produttivi, ma anche forte crescita qualitativa. L\u2019Emilia-Romagna si \u00e8 confermata, anche nel 2013, la terza regione italiana &#8211; dopo la Puglia ed il Veneto &#8211; per produzione di vino, con un aumento dei volumi di oltre il 15% sull\u2019anno precedente. Le maggiori soddisfazioni arrivano per\u00f2 dal crescente apprezzamento che riscuotono i vini di questa regione sui mercati interni ed internazionali, nella Gdo, nei canali tradizionali, nelle enoteche ed Horeca, nonch\u00e9 gli importanti riconoscimenti dalla critica enologica. Il pomeriggio del 2 giugno il presidente di Assoenologi <b>Riccardo Cotarella<\/b> e il presidente della sezione Romagna di Assoenologi <b>Pierluigi Zama<\/b> coordineranno insieme una degustazione guidata di alcune delle eccellenze di questa zona viticola. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">L\u2019export nel 2013 \u00e8 cresciuto, in valore, di un ulteriore 10% rispetto al 2012 &#8211; anno che aveva messo a segno un +15% sul 2011 &#8211; facendo registrare, negli ultimi sei anni, un incremento che sfiora il 60%. Le vendite oltre confine, che per l\u2019Italia hanno superato i 5 miliardi di euro, a livello regionale hanno quasi raggiunto quota 400 milioni. Risultati ottenuti grazie al coraggio di&nbsp; scelte innovative, ad una tradizionale capacit\u00e0 di aggregazione (l\u2019associazionismo riguarda in Romagna il 65% della produzione e il 70% dei produttori) e a un nuovo dinamismo imprenditoriale, sia nei territori del Sangiovese che in quelli del Lambrusco. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Romagna ed Emilia costituiscono due sezioni locali separate per Assoenologi. Il Congresso di San Patrignano \u00e8 stato organizzato dalla sezione romagnola, presieduta da <b>Pieluigi Zama<\/b> enologo di Cevico, succeduto l\u2019anno scorso a <b>Giordano Zinzani<\/b> di Caviro, oggi presidente del Consorzio vini di Romagna.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Con i suoi 28.000 ettari di superficie a vigneto, la Romagna rappresenta il 60% della produzione regionale ed il 7 % di quella nazionale. L\u2019asse della via Emilia rappresenta il confine tra due zone viticole ben caratterizzate: Da una parte la pianura con suoli argillosi-limosi, nella quale affondano le radici vitigni come il Trebbiano, l\u2019uva Longanesi ed il Merlot. Sulla collina romagnola i terreni marnosi-arenacei sono invece adatti a vitigni che producono uve di qualit\u00e0 come l\u2019Albana (prima Docg bianca d\u2019Italia), il Sangiovese e il tipico Pagadebit. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p>  <span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\"><br clear=\"all\" style=\"page-break-before:always\"> <\/span>  <\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Il Sangiovese \u00e8 il vitigno simbolo: il ritrovamento su un rogito notarile del 1672 della prima citazione dell\u2019attuale nome di questa variet\u00e0 spinge a considerare l\u2019ipotesi che il pi\u00f9 importante rosso italiano sia nato nei monasteri vallombrosani dell\u2019appennino romagnolo.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Sangiovese di Romagna che sta vivendo una nuova fase di rilancio dopo gli effetti della crisi dei rossi degli scorsi anni. Al vertice del Consorzio del Sangiovese Doc \u00e8 stato recentemente confermato proprio Giordano Zinzani. L\u2019opera di qualificazione intrapresa ha spinto ad aggiornare nel 2011il disciplinare di produzione, sempre nell\u2019ottica di una valorizzazione della differente impronta pedoclimatica, con il riconoscimento di 12 diverse sottozone (Bertinoro, Brisighella, Castrocaro &#8211; Terra del Sole, Cesena, Longiano, Meldola, Modigliana, Marzeno, Oriolo,&nbsp; Predappio, San Vicinio, Serra \u2013 Castelbolognese). <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">E la novit\u00e0 pi\u00f9 recente per la Romagna vitivinicola \u00e8 l\u2019allargamento dell\u2019areale del Pignoletto, che passa da vitigno a menzione territoriale, assicurando una migliore protezione commerciale. Questa Doc ora arriva a lambire la zona di Faenza, spezzando la tradizionale antinomia tra fermi romagnoli e frizzanti emiliani: ora anche la Romagna pu\u00f2 ambire alle sue bollicine bianche. \u00c8 il risultato delle modifiche della Doc Pignoletto e dalla Docg Colli Bolognesi Pignoletto, approvate in Comitato Nazionale Vini ed in corso di presentazione alla Ue, valide dalla prossima vendemmia. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>IN SINTESI I FORTI CONTENUTI CHE HANNO CONTRADDISTINTO I PIU\u2019 RECENTI CONGRESSI NAZIONALI DI ASSOENOLOGI. POLITICA VITIVINICOLA, TECNOLOGIA, LEGISLAZIONE <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>E MERCATI I TEMI MAGGIORMENTE TRATTATI<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><i><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><i><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">I contenuti dei Congressi nazionali di Assoenologi hanno sempre lasciato il segno. Leggendo le risoluzioni e le prese di posizione dei diversi eventi che, dal dopoguerra a oggi, anno dopo anno, ininterrottamente si sono alternati, si ha l\u2019idea di ripercorrere le tappe che hanno scandito i momenti importanti dell&#39;enologia italiana. Di seguito sintetizziamo quelle degli ultimi dieci anni.<b><o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">Nel <st1:metricconverter productid=\"2004 a\" w_st=\"on\">2004<span style=\"font-weight:normal\"> a<\/span><\/st1:metricconverter><span style=\"font-weight:normal\"> Reggio Calabria l\u2019Assoenologi apr\u00ec con le categorie un costruttivo confronto sulla riforma della legge 164\/92 avanzando concrete proposte. L\u2019allora Sottosegretario di Stato con delega alla vitienologia present\u00f2 al Congresso la stesura definitiva della proposta di modifica della legge.<o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">Nel <st1:metricconverter productid=\"2005 a\" w_st=\"on\">2005<span style=\"font-weight:normal\"> a<\/span><\/st1:metricconverter><span style=\"font-weight:normal\"> Taormina i tecnici del vino iniziarono a parlare di \u201ccambiamenti\u201d, mettendo a fuoco &#8220;il futuro&#8221;, partendo dalla mec-canizzazione del vigneto per arrivare alla genomica e alla proteomica.<o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">Nel <st1:metricconverter productid=\"2006 a\" w_st=\"on\">2006<span style=\"font-weight:normal\"> a<\/span><\/st1:metricconverter><span style=\"font-weight:normal\"> Ischia il Congresso concentr\u00f2 la sua attenzione sui mercati potenziali denunciando che esportiamo il 90% dei nostri vini in soli 11 Paesi e che pertanto occorreva conquistare anche gli altri, sparsi per il Mondo.<o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">Nel <st1:metricconverter productid=\"2007 a\" w_st=\"on\">2007<span style=\"font-weight:normal\"> a<\/span><\/st1:metricconverter><span style=\"font-weight:normal\"> bordo della \u201cCosta Victoria\u201d l&#39;Assoenologi fece il punto sulla riforma dell\u2019Ocm vino, proponendo di procrastinare la sua entrata in vigore dal 1\u00b0 agosto 2009 al 1\u00b0 agosto 2010.<o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">Nel <st1:metricconverter productid=\"2008 a\" w_st=\"on\">2008<span style=\"font-weight:normal\"> a<\/span><\/st1:metricconverter><span style=\"font-weight:normal\"> Venezia spron\u00f2 il settore ad \u201cuscire dal guscio\u201d, ad \u201caprirsi al confronto\u201d per essere sempre pi\u00f9 competitivo e \u201ccontinuare a vincere le sfide della concorrenza\u201d.<o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">Nel 2009<\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family: Arial\"> ad Ascoli Piceno la categoria, a fronte del costante calo dei consumi interni, dichiar\u00f2 che l\u2019unica valvola di sfogo \u00e8 l\u2019export. Oggi quasi il 50% della produzione del vino italiano viene venduta con successo all\u2019estero.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">Nel <st1:metricconverter productid=\"2010 a\" w_st=\"on\">2010<span style=\"font-weight:normal\"> a<\/span><\/st1:metricconverter><span style=\"font-weight:normal\"> Merano l\u2019Assoenologi fece un focus sulla crisi che stava montando e punt\u00f2 il dito sulle piaghe che affliggono il settore. Present\u00f2 il recente Dlgs 61\/2010 che aveva raccolto gran parte delle posizioni presentate dalla categoria.<o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">Nel <st1:metricconverter productid=\"2011 a\" w_st=\"on\">2011<span style=\"font-weight:normal\"> a<\/span><\/st1:metricconverter><span style=\"font-weight:normal\"> Orvieto festeggiammo i 120 di fondazione dell\u2019Assoenologi, non senza tralasciare gli aspetti tecnici sviluppati all\u2019insegna \u201cIl progresso si pu\u00f2 rallentare ma non fermare\u201d e allo slogan \u201cprodurre per vendere\u201d.<o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">Nel <st1:metricconverter productid=\"2012 a\" w_st=\"on\">2012<span style=\"font-weight:normal\"> a<\/span><\/st1:metricconverter><span style=\"font-weight:normal\"> bordo della \u201cCosta Atlantica\u201d i tecnici vitivinicoli italiani denunciarono apertamente le problematiche riferite ai cambiamenti climatici, proponendo alcune soluzioni atte a tramutare criticit\u00e0 in opportunit\u00e0.<o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><b><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">Nel 2013<\/span><\/b><span style=\"font-size:11.5pt;font-family: Arial\"> ad Alba Assoenologi apr\u00ec un ampio confronto sui modi di intendere il vino, comunicarlo e \u201cfare sistema\u201d, per accrescerne le potenzialit\u00e0, allargandosi al confronto con i Paesi stranieri.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;line-height:12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>NEL RUOLO DELL\u2019ENOTECNICO E DELL\u2019ENOLOGO LE PRINCIPALI TAPPE CHE HANNO CARATTERIZZATO IL PROGRESSO DEL SETTORE VITIVINICOLO E L\u2019AFFERMAZIONE DEL VINO ITALIANO NEL MONDO<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><i><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">&nbsp;<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><i><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">Dal flagello della Fillossera ai successi del vino italiano sui mercati internazionali, il fondamentale ruolo svolto dall\u2019enotecnico e dall\u2019enologo per l\u2019evoluzione del comparto in oltre 130 anni di storia. Nel <st1:metricconverter productid=\"1876 a\" w_st=\"on\">1876  a<\/st1:metricconverter> Conegliano (Treviso) nasce la prima Scuola di viticoltura e di enologia d&#39;Italia, seguita da Alba (Piemonte). Nel 1991 il Parlamento italiano riconosce il titolo di enologo e ne stabilisce l\u2019ordinamento professionale.<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">Anche i pi\u00f9 scettici si sono convinti che la tradizione da sola non risolve i problemi, non migliora la qualit\u00e0, non sana i bilanci delle aziende e che il vino, come qualsiasi altro prodotto biologico alimentare, senza tecnologia solo causalmente pu\u00f2 essere di qualit\u00e0.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.1pt\">E quando si parla di tecnologia si parla di tecnici, nel settore vitivinicolo di enologi e di enotecnici, ossia i professionisti rappresentati nel nostro Paese dall&#39;Associazione enologi enotecnici italiani (Assoenologi).<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Per dimostrare il ruolo che l\u2019enotecnico prima e l&#39;enologo poi hanno avuto per il miglioramento e il progresso della vitienologia e che ha nell\u2019attuale gestione del comparto, basta ripercorrere le principali tappe che hanno caratterizzato la trasformazione del settore.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Tra la met\u00e0 e la fine dell\u2019Ottocento, la vite e quindi il vino rischiarono di scomparire dall\u2019Europa a causa dell\u2019avvento dall\u2019America di tre gravi parassiti: l\u2019oidio, la fillossera e la peronospora. La viticoltura europea usc\u00ec da questo trauma profondamente trasformata, certamente turbata, ma consapevole che il suo futuro era legato alla ricerca, alla sperimentazione, ad una tecnologia capace di sopperire ad eventuali nuove calamit\u00e0.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Il pericolo e le preoccupazioni che i tre parassiti suscitarono fecero capire che non si poteva andare avanti con le tecniche colturali che dal tempo di Columella e Virgilio venivano tramandate da padre in figlio, bens\u00ec che ci si doveva basare su concetti e principi di agronomia, di biologia, di fisiologia, studiando e ricercando le cause che stanno alla base di ogni fenomeno. Si cap\u00ec che la tradizione da sola non indirizzava i viticoltori, non combatteva le calamit\u00e0.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Nel 1876 nasceva cos\u00ec a Conegliano (Treviso) la prima Scuola di enologia d\u2019Italia, con lo scopo di assicurare uomini specializzati, preparati, in grado di seguire e far proseguire, su basi scientifiche, il settore vitivinicolo nazionale. L\u2019enotecnico venne a costituire il fattore determinante su cui si sarebbe basata tutta la vitienologia.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Vini migliori, senza difetti significarono mercati pi\u00f9 facili, crescita delle richieste e, per i viticoltori, produzioni pi\u00f9 remunerative. Nacquero le prime cantine sociali, dirette da enotecnici, con lo scopo di vinificare e curare i prodotti di quegli agricoltori che, per mancanza di attrezzature e di conoscenze, spesso vedevano vanificate intere annate. Si perfezion\u00f2 la fermentazione in bianco, quella a temperatura controllata, si diede sempre pi\u00f9 importanza alle analisi enochimiche, ai controlli microbiologici, all\u2019igiene della cantina: la qualit\u00e0 della produzione vinicola italiana aument\u00f2 sensibilmente.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Anche il modo di vendere e di acquistare cambiava. Per praticit\u00e0, igiene e razionalit\u00e0, alla damigiana andava sempre pi\u00f9 sostituendosi la bottiglia anche per i vini comuni, \u201cquelli di tutti i giorni\u201d. In cantina una metamorfosi di questo genere implic\u00f2 una pi\u00f9 rispondente organizzazione, l\u2019adozione di tecnologie pi\u00f9 avanzate nella difficile pratica dell\u2019imbottigliamento. Ezio Rivella, per dodici anni presidente dell\u2019Associazione Enologi Enotecnici Italiani, mise a punto una tecnologia di imbottigliamento che avrebbe garantito stabilit\u00e0 al vino permettendogli di attraversare l\u2019oceano senza particolari problemi biologici. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Questa profonda metamorfosi, che costituisce poi la storia degli ultimi 130 anni della nostra enologia, ha avuto e ha, a livello tecnico, un protagonista principale: l\u2019enotecnico, oggi enologo.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Non a caso da oltre cent\u2019anni la quasi totalit\u00e0 delle cantine italiane di una certa importanza si affida, direttamente o indirettamente, a questo professionista. Per rendersi conto di ci\u00f2, basta andare a vedere chi \u00e8 il direttore o il responsabile di produzione delle principali entit\u00e0 vitivinicole ed enologiche italiane o sfogliare le oltre 850 pagine che compongono l\u2019Annuario degli enologi enotecnici italiani.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Con l\u2019apertura delle frontiere europee, non solo alle merci ma anche alle attivit\u00e0 intellettuali e quindi alle professioni, a fine anni \u201980 nacque la necessit\u00e0 di individuare i tecnici vitivinicoli italiani. Questa esigenza coincise anche con la necessit\u00e0 di far riconoscere in Italia il titolo di enologo, visto che era assurdo che uno dei primi Paesi vitivinicoli del mondo non avesse un professionista riconosciuto, ma solo una qualifica professionale, quella di enotecnico, cio\u00e8 di perito agrario specializzato in viticoltura ed enologia.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Per risolvere questi problemi l\u2019Assoenologi promosse la promulgazione di una legge atta a riconoscere in Italia il titolo di enologo, fissandone la preparazione a livello universitario, cos\u00ec come sancito dalle direttive comunitarie e stabilendone l\u2019ordinamento professionale.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Essa fu approvata dal Parlamento italiano il <st1:date year=\"1991\" day=\"10\" month=\"4\" ls=\"trans\" w_st=\"on\">10 aprile 1991<\/st1:date> con il n. 129. L\u2019articolo 1 della legge non solo sanciva attraverso quali corsi l\u2019enologo doveva essere formato, ma anche che gli enotecnici con tre anni di attivit\u00e0 specifica e continuativa nel settore potevano acquisire, dopo il vaglio di una Commissione interministeriale, il titolo di enologo.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Questa commissione valut\u00f2 quasi 3.500 pratiche, riconoscendo il titolo di enologo a 2.953 professionisti ovviamente tutti gi\u00e0 attivamente impegnati nel settore. I suoi lavori terminarono nel 1994 e, per questa ragione, da quella data il tecnico del vino in Italia \u00e8 diventato l\u2019enologo.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Nel 1997, con decreto, il Ministero delle politiche agricole demand\u00f2 all\u2019Associazione Enologi Enotecnici Italiani la gestione del titolo di enologo e la stampa, da parte del Poligrafico dello Stato, del relativo diploma.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Il titolo di enologo altro quindi non \u00e8 che la logica evoluzione della qualifica di enotecnico, cos\u00ec come la preparazione universitaria la giusta evoluzione della gi\u00e0 valida formazione garantita per oltre cento anni dal corso sessennale.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial;letter-spacing:-.3pt\">Nel nostro Paese operano circa 4.300 tecnici vitivinicoli di cui il<\/span><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\"> 40% inquadrato con mansioni direttive in cantine private e cooperative, il 10% svolge l&#39;attivit\u00e0 di libero professionista, mentre la rimanente percentuale \u00e8 inserita con mansioni diverse.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>L\u2019ASSOENOLOGI &#8211; FONDATA NEL 1891 &#8211; \u00c8 LA PI\u00da ANTICA E <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>NUMEROSA ORGANIZZAZIONE DI CATEGORIA DEI TECNICI <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>VITIVINICOLI AL MONDO<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><i><span style=\"font-size:11.5pt; font-family:Arial\">La storia dell\u2019Associazione Enologi Enotecnica Italiani &#8211; Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo &#8211; Assoenologi, nasce nel 1891 per conto di 46 colleghi, determinati e provenienti da ogni parte della penisola. Oggi l\u2019Assoenologi raggruppa e rappresenta 4.000 professionisti, ossia il 90% dei tecnici vitivinicoli attivamente impegnati.<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">La storia dell\u2019Associazione Enologi Enotecnici Italiani &#8211; Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo &#8211; Assoenologi, ossia della pi\u00f9 antica associazione del settore al Mondo, nasce ad Asti, nel 1891 quando Arturo Marescalchi, in occasione del primo \u201cconvegno\u201d della categoria, fond\u00f2 la \u201cSociet\u00e0 degli Enotecnici Italiani\u201d, cio\u00e8 la progenitrice dell\u2019attuale Assoenologi. Vi parteciparono solo 46 persone, provenienti per\u00f2 da ogni parte della penisola e determinate a dare vita a un organismo che \u201craggruppando le forze disseminate in ogni dove d\u2019Italia, tutelasse i comuni interessi, senza perdere di mira la prosperit\u00e0 dell\u2019industria vitivinicola italiana\u201d. La sede, fissata a Conegliano (Treviso), fu trasferita nel <st1:metricconverter productid=\"1916 a\" w_st=\"on\">1916 a<\/st1:metricconverter> Milano dove da 97 anni \u00e8 ubicata. Con l\u2019avvento del fascismo la \u201cSociet\u00e0 degli Enotecnici Italiani\u201d fu sciolta per essere ricostituita nel 1946, sempre in Piemonte, alla Scuola Enologica di Alba per opera di Giuseppe Asnaghi, che la trasform\u00f2 in \u201cAssociazione Enotecnici Italiani\u201d.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">Nello stesso anno, a Milano, fu organizzato il primo congresso del dopoguerra, un evento che, ininterrottamente da 68 anni, viene riproposto come il pi\u00f9 importante appuntamento della categoria. Il passaggio da \u201cAssociazione Enotecnici Italiani\u201d ad \u201cAssociazione Enologi Enotecnici Italiani\u201d avvenne in occasione del 46\u00b0 congresso nazionale celebrato a Trento nel 1991 quando, con i primi 100 anni di attivit\u00e0, si festeggi\u00f2 l\u2019approvazione della legge 10 aprile 1991 n. 129, voluta con caparbiet\u00e0 dall\u2019Assoenologi per riconoscere ufficialmente il titolo di enologo e stabilirne l\u2019attivit\u00e0 di competenza, aprendo cos\u00ec ai tecnici vitivinicoli italiani le porte professionali dell\u2019Unione Europea. Nel 1920 l\u2019associazione contava cento iscritti, nel 1950 seicento, nel 1980 poco pi\u00f9 di 1.700. Oggi ne raggruppa e rappresenta quattromila, pari a circa il 90% di tutti i tecnici vitivinicoli attivamente impegnati nel settore. Una storia che gli enologi e gli enotecnici italiani sono chiamati a continuare a vessillo di quegli ideali che, immutati, da 122 anni coinvolgono migliaia di colleghi che hanno voluto far crescere \u201cuna categoria importante perch\u00e9 importante \u00e8 il ruolo dei suoi associati.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 11.5pt; line-height: 12pt; text-align: center;\">A cura di Rocco Lettieri<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:center; line-height:12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\">in collaborazione con l\u2019Ufficio Stampa Assoenologi<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:4.0pt;text-align:center; line-height:12.0pt\"><span style=\"font-size:11.5pt;font-family:Arial\"><a href=\"http:\/\/www.assoenologi.it\/\">www.assoenologi.it<\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Patrignano ospita il 69\u00b0 congresso nazionale di Assoenologi &nbsp; La pi\u00f9 grande realt\u00e0 di recupero antidroga, dove il vino<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2920"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2920"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2920\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}