{"id":2955,"date":"2014-10-13T10:55:58","date_gmt":"2014-10-13T10:55:58","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2955"},"modified":"2014-10-13T10:55:58","modified_gmt":"2014-10-13T10:55:58","slug":"passitaly-2014-a-pantelleria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2955","title":{"rendered":"PASSITALY 2014 a Pantelleria"},"content":{"rendered":"<div>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b>Grande successo per \u201cPassitaly\u201d a Pantelleria<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><i>Si \u00e8 felicemente conclusa la prima edizione di Passitaly, la rassegna interamente dedicata ai vini naturali dolci del Mediterraneo e alle bellezze naturalistiche, storiche e gastronomiche dell\u2019isola di Pantelleria con manifestazioni congressuali e visite alle aziende produttrici di Passito DOC<o:p><\/o:p><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 1.jpg\" border=\"\" width=\"550\" height=\"715\"><br \/><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Pantelleria, isola tra terra e mare, tra natura e cultura, ha accolto, infatti, per 5 giorni oltre 50 giornalisti (30 italiani e 20 provenienti da Paesi esteri), 40 produttori di vino e istituzioni nazionali e regionali per mostrare e raccontare alcuni degli aspetti pi\u00f9 belli dell\u2019isola, da quelli&nbsp; pi\u00f9 conosciuti, come le produzioni di vini passiti naturali e dei capperi panteschi, a quelli meno noti, come i siti archeologici di epoca fenicia e romana. Una manifestazione che per la sua prima edizione ha potuto contare sulla presenza di <b>Maurizio Martina<\/b>, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, il quale ha iniziato ufficialmente la vendemmia 2014 a Pantelleria tagliando il primo grappolo d\u2019uva zibibbo della stagione, in localit\u00e0 Punta Karace nel terreno di Giovanni Maddalena, un giovane viticultore e produttore di passito naturale. Il ministro delle politiche agricole era arrivato nell\u2019isola due ore prima per aprire ufficialmente al castello medioevale la prima edizione di <b>Passitaly<\/b>, rassegna dei vini passiti naturali del Mediterraneo, promossa dall\u2019Assessorato regionale dell\u2019agricoltura dello sviluppo rurale e della pesca Mediterranea, dal Comune di Pantelleria, dall\u2019Istituto regionale vini ed oli di Sicilia e dal GAL delle isole minori.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 10pt; line-height: 115%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 2.jpg\" border=\"\" width=\"650\" height=\"487\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Molti i relatori partecipanti ai vari convegni a partire da Luca Bianchi, Pier Luigi Petrillo, Ezechia Paolo Reale, Nelli Scilabra, Pietro Alagna, Graziella Pavia e in altri momenti Rosaria Barresi, Antonio Rallo (presidente CdA DOC SICILIA e titolare dell\u2019azienda Donnafugata di Marsala e in Pantelleria), Ornella Laneri, Cristian Del Bono, Ermanno Paladino, Peppe D\u2019Aietti, Antonio Parrinello, Antonio Di Giacomo e per le degustazioni di Passito: Andrea Gabbrielli, Giovanni Giardina e Donato Lanati (fondatore di Enosis Meraviglia di Cuccaro in Piemonte e considerato uno dei pi\u00f9 grandi enologi a livello mondiale inserito nella rosa dei cinque per il premio Wine Enthusiast\u2019s&nbsp; Star Award 2014 dalla Rivista Wine Enthusiast Magazine).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 3.jpg\" border=\"\" width=\"630\" height=\"420\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">\u201cAbbiamo accolto la stampa nazionale e internazionale \u2013 ha affermato <b>Salvatore Gino Gabriele<\/b>, Sindaco di Pantelleria \u2013 per raccontare la storia, lo stile di vita e le produzioni di questa isola situata tra l\u2019Europa e l\u2019Africa. Desideravamo far conoscere le reali e autentiche potenzialit\u00e0 di questo territorio che ha raggiunto la fama mondiale grazie alle produzioni di Passito e al turismo di alto livello. Ma Pantelleria \u00e8 in grado di offrire ancora di pi\u00f9 di quanto conosciuto fino ad oggi a livello internazionale; c\u2019\u00e8, infatti, un patrimonio storico e culturale enorme e una variet\u00e0 di produzioni agroalimentari assolutamente caratterizzanti e legate alle coltivazioni e alle variet\u00e0 autoctone\u201d. Lo stesso sindaco aveva in precedenza illustrato il programma del Passitaly che prevedeva itinerari non solo nelle cantine, ma anche archeologici, architettonici e naturalistici. \u201cPantelleria ospita ambienti di eccezionale valore naturalistico-paesaggistico. Salvaguardare l\u2019agricoltura pantesca equivale a salvaguardarne il paesaggio e la sua popolazione. Per cambiare le sorti dell\u2019isola e dell\u2019agricoltura c\u2019\u00e8 bisogno di ripensare al ruolo di ogni singolo partecipante alla \u201cfiliera territoriale\u201d. Sono nati in questi anni tanti piccoli viticoltori che con le grandi ditte presenti nell\u2019isola devono agire in sinergia per ampliare e migliorare l\u2019offerta in un mercato che diventa sempre pi\u00f9 globale\u201d. <\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 4.jpg\" border=\"\" width=\"450\" height=\"382\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Passitaly \u00e8 stata anche un\u2019occasione di confronto tra le produzione di vino dolce naturale autoctone e quelle provenienti dal Mediterraneo. Due degustazioni tecniche, riservate alla stampa accreditata per la manifestazione, hanno consentito un confronto diretto tra tutte le migliori produzioni di vini naturali dolci dell\u2019aerea mediterranea. \u201cPantelleria \u2013 ha dichiarato <b>Ezechia Paolo Reale<\/b>, Assessore Regionale dell\u2019Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea &#8211; \u00e8 un simbolo importante della civilt\u00e0 della vite in tutta l\u2019area del Mediterraneo. Un sistema produttivo in simbiosi con la natura che ha modellato il paesaggio ma anche l\u2019identit\u00e0 culturale di questa isola che ha sempre avuto nell\u2019agricoltura e nel contadino di Pantelleria il suo baricentro. Il primo difensore del paesaggio \u00e8 il contadino. Agricolture eroiche come quelle di Pantelleria, che superano difficolt\u00e0 insormontabili per avere prodotti di alta qualit\u00e0, vanno difese e valorizzate. Per queste ragioni l\u2019unicit\u00e0 di questo contesto produttivo sar\u00e0 uno degli elementi fondanti della Sicilia all\u2019Expo del 2015\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 10pt; line-height: 115%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 5.jpg\" border=\"\" width=\"500\" height=\"500\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">\u201cPassitaly ha un valore strategico \u2013 ha invece dichiarato <b>Antonino Di Giacomo<\/b>, Commissario straordinario dell\u2019IRVO &#8211; per l\u2019isola di Pantelleria e per la Sicilia intera. Con questa manifestazione intendiamo sottolineare l\u2019importanza della viticultura eroica praticata sull\u2019isola, un modello integrato che coinvolge tutte le altre attivit\u00e0 economiche che hanno fatto la storia pantesca: la coltivazione del cappero, il sistema dei dammusi e la produzione dell\u2019uva passa. Il messaggio che intendiamo lanciare si rivolge innanzitutto alle aziende, dal piccolo contadino al grande marchio, perch\u00e9 intensifichino lo sforzo di unit\u00e0 e di collaborazione tra loro. Da questa unit\u00e0 potr\u00e0 nascere una nuova stagione di sviluppo sostenibile per l\u2019isola che, con l\u2019auspicato riconoscimento dell\u2019Unesco, potr\u00e0 trovare un nuovo e importante slancio.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 10pt; line-height: 115%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 10.jpg\" border=\"\" width=\"650\" height=\"650\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">A parlare del progetto UNESCO \u00e8 stato il dottor <b>Pier Luigi Petrillo<\/b>, consulente del Ministro delle Politiche Agricole che ha riferito: \u201cL\u2019agricoltore che cos\u00ec faticosamente coltiva la conca e poi pianta&nbsp; l\u2019alberello in un terreno arido ed estremamente ventoso, \u00e8 identit\u00e0 di una comunit\u00e0 che svolge una funzione culturale, come si usa dire in ambito Unesco. Nel luglio del 2010 part\u00ec l\u2019idea di candidatura. Quell\u2019estate lavorammo alla scrittura, in inglese e in francese, dei dossier. Il Ministero delle Politiche Agricole attiv\u00f2 una task force di tre esperti unescani, che ho avuto l\u2019onore di coordinare, per redigere questo dossier di candidatura insieme anche alla comunit\u00e0 di Pantelleria. A marzo del 2011 \u2013 <i>ha continuato il dottor Petrillo<\/i> &#8211; \u00e8 stato ufficialmente presentato a Parigi, nella sede dell\u2019Unesco, il dossier di candidatura. Non era mai successo che una pratica agricola fosse candidata per l\u2019Unesco\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">L\u2019assessore all\u2019Agricoltura, <b>Graziella Pavia<\/b>, giovane e agguerritissima che opera proprio su Pantelleria, ha evidenziato l\u2019importanza della richiesta del riconoscimento UNESCO relativo alla pratica della coltura ad alberello della vite pantesca, partendo da un documento che \u00e8 parte integrante della delibera legata alla rassegna Passitaly 2014. \u201cLa parola chiave del documento che abbiamo presentato \u00e8 il paesaggio agrario. Oggi su quest\u2019isola si coltivano poco meno di 700 ettari di terreno rispetto ai 3.000 di trent\u2019anni addietro. &#276; questo un dato significativo che ci fa capire il livello di abbandono del paesaggio agrario, del paesaggio antropizzato com\u2019\u00e8 totalmente il nostro territorio e permettiamo al bosco di avanzare inesorabilmente. I produttori di quest\u2019isola, nell\u2019estate 2014, si trovano in difficolt\u00e0 perch\u00e9 non hanno sbocco nella commercializzazione delle proprie uve, dovuta ad una lunga serie di fattori. Le strutture di accoglimento del prodotto non mancano ma non aver fatto impresa, ad esempio, ha impedito di creare un mercato reale di acquisto delle nostre uve in modo duraturo. Nel documento si chiede un intervento alle istituzioni nazionali e regionali sugli intenti per arrivare alla risoluzione del problema perch\u00e9 il paesaggio agrario abbandonato non permette pi\u00f9 di avere un\u2019identit\u00e0 territoriale e di popolo. Vorrei anche sottolineare che la centralit\u00e0 della nostra agricoltura \u00e8 lo \u201czibibbo\u201d con il suo passito. Esistono, infatti, tante produzioni di passito ma il nostro possiede un\u2019eccellenza che deriva proprio da questa uva che cresce su questa terra vulcanica, la nostra terra che crea un paesaggio agrario esclusivo e unico per produzione e per bellezza. Quindi \u00e8 necessario arrivare all\u2019affermazione del prodotto \u201c<b>Zibibbo di Pantelleria<\/b>\u201d che ci identifichi con precisione e alla valorizzazione del territorio e delle sue peculiarit\u00e0 in termini produttivi. Lo Zibibbo deve identificare il nostro territorio cos\u00ec come la Malvasia identifica Lipari. La scommessa che sottende a questa manifestazione del PASSITALY 2014 \u00e8 che il paesaggio agrario di Pantelleria venga recuperato affinch\u00e9 lo Zibibbo diventi remunerativo e gli agricoltori, che sono gli attori principali, facciano sistema tra di loro e inizino ad avere un reddito adeguato dalle proprie uve. A fine Novembre la commissione di valutazione dell\u2019Unesco dovr\u00e0 esprimersi se accordare o meno il riconoscimento all\u2019alberello pantesco. Per la prima volta questo organismo \u00e8 chiamato a inserire tra i beni immateriali dell\u2019Umanit\u00e0 non un monumento o un luogo, ma una pratica agronomica. L\u2019iscrizione darebbe finalmente il giusto valore a una delle espressioni pi\u00f9 antiche dell\u2019agricoltura mediterranea e nuova linfa al faticoso lavoro dei produttori\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 10pt; line-height: 115%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 6.jpg\" border=\"\" width=\"648\" height=\"486\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">&nbsp;\u201cIl nostro Istituto \u2013 ha sottolineato <b>Lucio Monte<\/b>, Direttore dell\u2019IRVO della Regione Sicilia \u2013 \u00e8 al fianco di quanti su Pantelleria continueranno a coltivare lo Zibibbo e a produrre uno dei vini simbolo del Mediterraneo, il \u201cPassito di Pantelleria<b>\u201d<\/b>. Per il futuro \u00e8 sempre pi\u00f9 forte la consapevolezza di dover puntare nella qualit\u00e0 di questa produzione in modo da potere trovare una nuova capacit\u00e0 di remunerare il lavoro del contadino. L\u2019obiettivo di rilancio dell\u2019alberello pantesco passer\u00e0, infatti, anche attraverso l\u2019inserimento di questa cultura agricola tra i beni tutelati dall\u2019Unesco. \u201c&#282; importante \u2013 ha concluso Lucio Monte \u2013 che le nuove generazioni ritrovino a Pantelleria l\u2019orgoglio di una produzione che vanta secoli di storia con nuove motivazioni di natura economica ma anche identitaria\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 10pt; line-height: 115%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 9.jpg\" border=\"\" width=\"650\" height=\"638\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">La Rassegna dei Passiti dolci del Mediterraneo ha focalizzato in diversi momenti l\u2019esclusiva qualit\u00e0 dei prodotti dell\u2019isola. Giorni intensi, pieni di appuntamenti, di progetti e di aspettative dove \u00e8 stato messo in risalto che il futuro di Pantelleria sta nella sua agricoltura e nella sua economia.&nbsp; Pi\u00f9 volte \u00e8 stato detto che tutto \u00e8 importante ma che la differenza viene svolta dall\u2019uomo e dalla sua tenacia nel fare, dalla sua capacit\u00e0 di mettersi gioco. A riprova di ci\u00f2 l\u2019impegno e la fatica gratuita fatta con entusiasmo da chi ha potuto offrire gusti e delizie esclusive: caponata, insalata pantesca, couscous, insalata di polipo, olive, pomodori secchi, pat\u00e9, formaggi, ambrosia d\u2019uva, biscotti, cascatelle ripiene di ricotta e cioccolato, pane al sesamo ripieno di ogni ben di Dio e in abbinamento vini secchi da uve zibibbo, che volendo o no stanno aumentando in numero di bottiglie. Un vino che piace e che non fa guerra al Passito che tutti vorrebbero per fare da traino al settore. Cos\u00ec pure per un futuro agricolo dell\u2019isola, abbiamo sentito che si stanno approntando vini spumanti ottenuti dai racemi rimasti sulla pianta. Le prime bottiglie stappate hanno dato buoni segnali per proseguire. E non \u00e8 una cosa da niente se si pensa che su ogni pianta si possono raccogliere circa 1,5-2 kg di uva che moltiplicati per 3000 piante ettaro si arriva ad avere ben 5-6.000 kg di uva per ogni ettaro che sarebbe stata dimenticata in pianta. Due gli appunti da farsi ai panteschi. Il primo \u00e8 quello di non credere nella bont\u00e0 della loro frutta, infatti, mai che presentino in tavola un cesto di uva, di pere, di pesce o di offrire un bel piatto colmo di fette di melone giallo ben freddo o di fichidindia gi\u00e0 pronti per essere mangiati da chi non ha possibilit\u00e0 di farlo nei propri paesi. Il secondo \u00e8 quello di continuare a credere anche nell\u2019altro vino DOC: il <b>Moscato di Pantelleria<\/b>, meno caro, aromatico, profumato di fiori di arancio e di erbe mediterranee e gustoso di acidula\/freschezza e fragrante di frutti tropicali. Dal piacevole tenore alcolico \u00e8 un perfetto vino da dessert e nei pomeriggi estivi \u00e8 ottimo dissetante con frutta fresca tagliata e aggiunta nel bicchiere con una foglia di menta. <\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 10pt; line-height: 115%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 8.jpg\" border=\"\" width=\"560\" height=\"469\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 10pt; line-height: 115%;\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 17.jpg\" border=\"\" width=\"600\" height=\"450\"><br \/><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b>La visita alle aziende<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">L\u2019accoglienza delle aziende \u00e8 stata a dir poco fantastica, sia a pranzo dove dire light lunch \u00e8 un\u2019eresia bella e buona, e sia a cena dove hanno operato fior fiore di chef locali ma anche di brave \u201ccuoche di casa\u201d. Ho ricordi entusiasti di: caponata tiepida di verdure; parmigiana di melanzane; insalata pantesca; ciaki-ciuka; gambero rosso crudo alla gelatina di passito; insalata di polpo alla pantesca; cous-cous pesce alla pantesca; calamari ripieni; involtini di pesce spada; paccheri al pesto pantesco; ravioli di ricotta e menta; spaghetti con zucchine fritte, menta e mandorle; coniglio con pomodori secchi e capperi; polpettine al sugo rosso e, in chiusura, d\u2019obbligo i dessert: mustazzuoli; baci di Pantelleria; gelati, sorbetti e granatine a piacere. Una cucina, quella pantesca, autentica espressione della dieta mediterranea tanto celebrata. La prima sera di arrivo sull\u2019isola tutti siamo stati ospiti a Kamma dalla famiglia Rallo, proprietaria dell\u2019azienda <b>Donnafugata<\/b>. Ha cucinato piatti di assoluta tipicit\u00e0 pantesca lo chef Gianni Busetta del Ristorante La Nicchia di Scauri con una serie impressionante di vini in abbinamento sia siciliani che isolani panteschi di Donnafugata. Chiusura con il mitico Passito di Pantelleria DOC Ben Ry\u00e8 delle vendemmie 2012 \u2013 2011 e il superlativo 2008, edizione limitata a 6.465 bottiglie riportando in etichetta la firma del fondatore Giacomo Rallo, a siglare la ventesima vendemmia sull\u2019isola, di questo \u201cfiglio del vento\u201d.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 10pt; line-height: 115%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 7.jpg\" border=\"\" width=\"648\" height=\"486\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Nei quattro giorni a seguire, divisi in due gruppi, i giornalisti hanno potuto visitare alcune delle aziende che producono Passito di Pantelleria DOC. Per quanto riguarda le case vinicole assegnatemi ho potuto visitare e godere della loro ospitalit\u00e0 o diurna o serale di: Salvatore Murana (<u><span style=\"color:blue\">www.vinimurana.it<\/span><\/u>), Abraxas (<u><span style=\"color:blue\">www.abraxasvini.com<\/span><\/u>), Vinicola Minardi (<u><span style=\"color:blue\">www.viniminardi.it<\/span><\/u>), Cantina Basile (<u><span style=\"color:blue\">www.cantinabasile.com<\/span><\/u>), Bukkaram della Famiglia De Bartoli (<u><span style=\"color:blue\">www.marcodebartoli.com<\/span><\/u>), Salvino Gorgone (<u><span style=\"color:blue\">www.passitodietrolisola.it<\/span><\/u>), Carol Bouquet (<u><span style=\"color:blue\">www.sanguedoro.it<\/span><\/u>) e Coste Ghirlanda di Katherina Pazienza Gelmetti (ultima azienda arrivata sull\u2019isola con cantina in costruzione e seguita come enologo da Lorenzo Landi) (<u><span style=\"color:blue\">www.costeghirlanda.it<\/span><\/u>). Inoltre si \u00e8 potuto visitare il famoso cappereto ad anfiteatro di Pietro Bonomo, l\u2019azienda di Bonomo&amp;Figlio di Scauri Alto (<u><span style=\"color:blue\">glas@bonomoegiglio.it<\/span><\/u>) e la Cooperativa Agricola Produttori Capperi di Scauri Basso (<u><span style=\"color:blue\">www.capperipantelleria.com<\/span><\/u>). Una veloce visita mattutina anche al Vivaio Paulsen di Ghirlanda per degustare vini sperimentali non ancora in commercio: novit\u00e0 di cui sentiremo parlare tra qualche anno. Infine, da citare, l\u2019accogliente serata offerta da \u201cLa <b>Scuola di cucina &#8211; L\u2019Arte di cucinare<\/b>\u201d (<u><span style=\"color:blue\">www.artedelcucinare.it<\/span><\/u>) con Maria Rita Barracco e Manila Foresti Sancinelli, che oltre ai gustosi antipasti hanno fatto vedere tutta la preparazione del cous cous pantesco, naturalmente a base di pesce, poi degustato con vino Grillo Mothia Biancomaggiore 2013 dell\u2019azienda Rallo Vesco di Marsala.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 10pt; line-height: 115%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 11.jpg\" border=\"\" width=\"550\" height=\"402\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b><br \/><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 13.jpg\" border=\"\" width=\"650\" height=\"470\"><br \/><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b><br \/><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b>Pantelleria \u00e8 anche ARTE<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Nel corso delle quattro giornate di Passitaly, giornalisti e turisti sbarcati sull\u2019isola per l\u2019occasione, (avevano a disposizione tre itinerari studiati appositamente per loro) hanno avuto modo di partecipare ad un calendario fittissimo di appuntamenti senza dimenticare anche spazi per l\u2019arte. Tre interessanti mostre in contemporanea, di cui le ultime due al Castello Barbacane. La prima, \u201c<b>Universi II<\/b>\u201d di Michele Cossyro \u00e8 stata allestita nei locali della Mediateca Comunale, recentemente consegnata e restituita alla comunit\u00e0, fortemente voluta dal Comitato Preziosa Pantelleria che ha inteso inaugurare la propria attivit\u00e0 sull\u2019isola rimarcando le finalit\u00e0 legate alla promozione dell\u2019arte e della cultura, per il rilancio e la valorizzazione dell\u2019isola verso percorsi oltre confine. La mostra coniuga un fantastico approfondimento delle tematiche che il maestro Cossyro ha realizzato a Pantelleria, sua inesauribile fonte ispiratrice. Molte delle opere ricomposte sulle pareti e valorizzate singolarmente da una luce appositamente studiata, affascinano per la centralit\u00e0 del colore che attira lo sguardo, quasi a prenderti per mano per portarti poi lungo sfumature che si spengono l\u00e0 dove iniziano le emozioni.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 10pt; line-height: 115%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 14.jpg\" border=\"\" width=\"630\" height=\"420\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">La seconda: \u201c<b>Elogio dell\u2019Imperfezione \u2013 La complessit\u00e0 della semplicit\u00e0\u201d <\/b>di Giovanna Lentini che ha esposto lavori dove\u2026<i>stoffe e fili imbastiscono un racconto poetico fatto di linee e tasselli di colore in apparenza vaganti come guidati dal caso ma in realt\u00e0 assemblati secondo una logica che il tempo paziente dell\u2019intervento scopre nella sua manipolazione geometrica, quasi geografie congettuali\u2026I fili delle cuciture sono frasi misteriose in un racconto aperto di controllata imperfezione che coinvolge l\u2019osservatore<\/i>. <u><span style=\"color:blue\">www.giovannalentini.it<\/span><\/u>.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 10pt; line-height: 115%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 15.jpg\" border=\"\" width=\"630\" height=\"566\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Infine, interessantissima, \u201c<b>Nero Pantelleria \u2013 Il linguaggio della pietra<\/b>\u201d mostra di sculture di Maria Teresa Illuminato, catanese di nascita, artista e docente di Ecodisegn presso l\u2019Accademia delle Belle Arti di Brera. Della sua mostra il prof. Thomas Schaefer dice che\u2026<i>il vero nero non esiste in Pantelleria. L\u2019isola offre tanti neri, dal nero lucido dell\u2019ossidiana della Balata de li Turchi, al condensato di basalto di Kharuscia, fino e al leggero&nbsp; e poroso tufo nero-verde di San Marco. E tutte queste pietre mostrano delle caratteristiche forme e strutture molte diverse tra loro pur essendo tutte di origine vulcanica. Sotto la mano dell\u2019artista le pietre irregolari diventano un modo nuovo per capire veramente cos\u2019\u00e8 il \u201cnero pantesco\u201d in tutta la sua variet\u00e0<\/i>.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 16.jpg\" border=\"\" width=\"648\" height=\"363\"><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b><br \/><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b>L\u2019Isola dal cuore di pietra nera: Pantelleria<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Pantelleria, figlia del mare e del fuoco, nasce negli abissi marini del Canale di Sicilia, a duemila metri di profondit\u00e0, da un magma sommerso. Un giorno questo magma si mise in eruzione e la genesi dell\u2019isola dovette essere uno spettacolo apocalittico, poich\u00e9 si dice che furono almeno cinquanta le bocche eruttive che vomitarono ed accumularono i materiali effusivi che formarono Pantelleria. Un\u2019isola, a detta dei geologi, giovane, che non supera i duecentomila anni. Adagiata al centro del Mediterraneo, tra due continenti, l\u2019Africa e l\u2019Europa, dista dalla Tunisia 75 Km. e dalla Sicilia 105 Km. La sua superficie \u00e8 di 83 Kmq e la sua altezza massima \u00e8 data dalla Montagna Grande, residuo di un antico cratere vulcanico spento, attorno alla quale si irradiano altri 24 crateri e sbocchi minori, detti \u201ccudd\u00ece\u201d. Ha un\u2019altitudine di 836 m. s.l.m. e dalla sommit\u00e0 lo sguardo corre sulle terre siciliane e africane. Il nome, Pantelleria, dal latino panthera (tenda), sembra dovuto al profilo capriccioso delle colline intorno alla Montagna Grande che si \u201ctendono\u201d come reti per catturare gli uccelli e l\u2019isola, in effetti, si trova sulla rotta di molti pennuti migratori. Per i Fenici fu Hiranim, per gli Arabi fu Bent el Rhia, \u201cl\u2019isola del vento\u201d, Cossyra per i Romani.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 10pt; line-height: 115%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 20.jpg\" border=\"\" width=\"630\" height=\"472\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Bellissima, unica, esclusiva, sta soffrendo il malcostume, il menefreghismo e l\u2019abusivismo edilizio che la stanno mettendo a dura prova. Ma Pantelleria, comunque resiste e contrariamente a quanto si possa pensare, conserva un cuore verde intatto: eriche giganti dalle fioriture spettacolari, ginepri, corbezzoli, gialle ginestre spinose, rosmarini e mirti profumati formano quella che \u00e8 ritenuta dai naturalisti la vera macchia mediterranea. La flora spontanea annovera circa 430 specie di flora spontanea; 800 ettari sono rivestiti di pini d\u2019Aleppo e di pini marittimi di una variet\u00e0 endemica. Il forte Maestrale, il terribile Libeccio con le sue raffiche, l\u2019ardente Scirocco che arriva impietoso dalla vicina Africa e il sottile Grecale, si alternano per 340 giorni all\u2019anno in un turbin\u00eco che stordisce il visitatore e rende difficile la vita sia ai circa 10.000 abitanti che ai numerosi turisti che visitano la visitano ogni anno (6500 quelli arrivati in aereo nel 2013).&nbsp; Ma nessun problema: questi panteschi hanno insospettate virt\u00f9 innate ed hanno negli anni sviluppato un\u2019agricoltura specializzata particolarissima, unica nel suo genere, con colture basse o striscianti, che ricordano un p\u00f2 l\u2019arte del bonsai. Viti nane, capperi striscianti, olivi potati bassi dove ciascuno dei prodotti finali racchiude in s\u00e8 un vero concentrato di sapori, gusti e aromi mediterranei. Non a caso i vini, le uve, i capperi e l\u2019olio di Pantelleria sono particolarmente pregiati e lo zibibbo e il moscato godono di rispettabilissima fama. Famosi sono i \u201cgiardino\u201d, muretti circolari di pietra lavica, che se ne trovano ancora molti tra i campi, a difendere magari soltanto una pianta di limone. Le case coloniche, autosufficienti, chiamati \u201cdammusi \u201d, intonacati di bianco e rosa, sono una specie di parallelepipedo dal tetto piatto o leggermente a cupola per convogliare l\u2019acqua piovana nelle cisterne interrate, con forno e talvolta con mulino, accostati l\u2019un l\u2019altro in modo casuale in un armonico alternarsi di linee e angoli retti, che sopravvivono alla trasformazione moderna dell\u2019agricoltura. Una terra coltivata col sudore perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec accidentata, terra lavica e durissima, che nella maggior parte dei casi esclude l\u2019aiuto di qualsiasi mezzo meccanico.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin-bottom: 10pt; line-height: 115%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 19 .jpg\" border=\"\" width=\"630\" height=\"472\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height: 115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Un\u2019agricoltura che \u00e8 dovuta venire a patto con i venti, con l\u2019acqua che non c\u2019\u00e8, col sole che brucia come dimostrano le piccole viti di zibibbo tenute bassissime per evitare che il troppo sole li bruci. Tutta la vita a Pantelleria \u00e8 una conquista. Persino l\u2019accesso al mare. Tranne le vie naturali di Cala Levante, Gadir, Sataria e Scauri, le altre bisogna comunque inventarsele: scendere e risalire lungo ripidi sentieri di sassi e di roccia per potersi alla fine tuffarsi nel colore straordinario di questo mare, godere delle sue fiabesche trasparenze, avere la visione del vento che ti parla, di continuo, perennemente. Bisogna capire il mare e il cambiare del tempo durante il giorno, il canto degli uccelli notturni e lo starnazzare delle lunghe squadriglie di migratori. Non bisogna credere alle agenzie di viaggio che vendono Pantelleria come un\u2019alternativa a Rimini. L\u2019isola \u00e8 piena di spigoli della sua lava pi\u00f9 dura ed \u00e8 fatta pertanto per quei turisti, convinti, decisi, che la vogliono capire. Una vacanza tra maggio e giugno o tra settembre e ottobre \u00e8 un\u2019esperienza indimenticabile. 14 Km. di lunghezza, 8 Km. di larghezza, 51 Km. di circonferenza, 200 Km. di strade permettono di scoprire villaggi di dammusi, le famose coste di Mueggen, i resti preistorici di Mursia, le tombe di Monastero e Piano della Ghirlanda, i sepolcri di Gibbiuna e lo specchio di Venere, (incantevole laghetto nascosto da un giro di colline nelle cui calde acque vi sono fanghi solforosi e \u201ccaldarelle\u201d in continua ebollizione). Scopriamo Pantelleria ma non sciupiamola. Pantelleria \u00e8 un museo marino aperto come pochi al mondo. Avviciniamola ma con il dovuto rispetto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><o:p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 18.jpg\" border=\"\" width=\"630\" height=\"458\">&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">*****<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Ufficio Stampa Passiltaly 2014 &#8211; Gran Via Societ\u00e0 &amp; Comunicazione<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Via Giotto, 92 &#8211; 90145 Palermo &#8211; Tel. (+39) 091 6814529<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><u><span style=\"color:blue\">info@granviasc.it<\/span><\/u> &#8211; <u><span style=\"color:blue\">press.granvia@gmail.com<\/span><\/u> &#8211; <u><span style=\"color:blue\">www.granviasc.it<\/span><\/u><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:center; line-height:115%;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Servizio a cura di Rocco Lettieri per PASSITALY 2014<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center;mso-layout-grid-align: none;text-autospace:none\"><b><span style=\"font-size:16.0pt\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/A Passitaly 21.jpg\" border=\"\" width=\"650\" height=\"487\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center;mso-layout-grid-align: none;text-autospace:none\"><font size=\"4\">a cura di Rocco Lettieri<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center;mso-layout-grid-align: none;text-autospace:none\"><b><span style=\"font-size:16.0pt\">\u00ae<\/span><\/b> <span style=\"font-size:10.0pt\">Riproduzione Riservata<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center;mso-layout-grid-align: none;text-autospace:none\"><b><span style=\"font-size:16.0pt\">\u00a9<\/span><\/b> <span style=\"font-size:10.0pt;color:red\">Vietata la diffusione senza autorizzazione scritta<\/span><span style=\"font-size:10.0pt\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande successo per \u201cPassitaly\u201d a Pantelleria Si \u00e8 felicemente conclusa la prima edizione di Passitaly, la rassegna interamente dedicata ai<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2955"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2955"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2955\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}