{"id":2961,"date":"2014-11-03T22:05:06","date_gmt":"2014-11-03T22:05:06","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2961"},"modified":"2014-11-03T22:05:06","modified_gmt":"2014-11-03T22:05:06","slug":"10-annate-di-petrucci-di-podere-forte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=2961","title":{"rendered":"10 annate di Petrucci di Podere Forte"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 30 Marchio.jpg\" border=\"\" width=\"200\" height=\"309\"><\/div>\n<div>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b><span style=\"color:fuchsia\"><br \/><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b><span style=\"color:fuchsia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 25.jpg\" border=\"\" width=\"648\" height=\"486\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b><span style=\"color:fuchsia\">PODERE FORTE &#8211; Benvenuti in Paradiso<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">Boschi, campi, vigneti e oliveti si estendono sui 168 ettari del<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span>Podere Forte, fra le sinuose colline della Val d\u2019Orcia che abbracciano il Monte Amiata a sud di Siena, fra il fiume Orcia e Montalcino. Altri 110 ettari tra seminativi e uliveti si trovano nel comune di San Quirico d\u2019Orcia, terreni dove fu girato il famoso film de Il Gladiatore. Qui, Pasquale Forte ha ricreato il clima genuino ed autentico di una vecchia fattoria, nella quale si producono vini, olio, farina, miele, spezie e salumi in modo naturale. Qui coltiviamo il Sangiovese con una densit\u00e0 d\u2019impianto come solo i Romani sapevano fare, produciamo internamente i nostri fertilizzanti e i nostri \u201ccompost\u201d utilizzando la ramaglia di potatura e i legni provenienti dai nostri boschi. Le nostre \u201cCinte Senesi\u201d mangiano ghiande e castagne nei boschi ove sono libere di scorrazzare, mentre le api impollinano i fiori e le erbe aromatiche del giardino botanico presso il quale abbiamo sistemato le loro arnie. Il pane viene fatto con le farine provenienti dai grani rari e antichi che coltiviamo in maniera naturale e poi viene cotto nel forno a legna. In cantina usiamo strumenti sofisticasti e tecnologia molto avanzata allo scopo d\u2019interpretare e valorizzare al meglio i segnali che ci provengono dalla natura. Tutto il lavoro al podere \u00e8 condotto seguendo procedimenti rigorosi, analizzando, provando e riprovando. I suoli sono piantati in modo diverso e in piccoli impianti sperimentali utilizziamo anche il franco di piede, per ridare vita a vecchi ceppi preesistenti sui nostri suoli. In laboratorio analizziamo il colore, l\u2019aroma, monitoriamo la maturazione e l\u2019invecchiamento, progettiamo i tini e valutiamo con i nostri strumenti le migliori barriques. Il risultato di tutto questo sono i nostri prodotti naturali, curati e seguiti con vera passione in tutte le fasi di lavorazione, per ritrovare quel gusto e quell\u2019aroma che solo i grandi terroir possono dare: un olio straordinario dal profumo intenso e inconfondibile, un miele dorato che profuma di fiori o di preziosa melata, salumi che sanno delle nocciole e delle castagne di cui si cibano i nostri animali, e i vini, massima rappresentazione del nostro territorio e di tutti i nostri sforzi. Con le radici le nostre viti vanno profonde nel terreno per trarre tutta l\u2019autenticit\u00e0 e la straordinaria energia che vive e pulsa in questi splendidi luoghi, dichiarati dall\u2019Unesco Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0: noi la trasformiamo in: Petruccino, Petrucci e Guardiavigna.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/Aimo 1.jpg\" border=\"\" width=\"600\" height=\"592\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><b><span style=\"color:fuchsia\">10 anni di Petrucci proposti a Milano da Aimo &amp; Nadia<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">Il 27 Ottobre scorso l\u2019azienda Podere Forte ha voluto offrire ad una trentina di persone. una verticale di 10 vendemmie del vino Petrucci (dalla 2001 alla 2010). L\u2019incontro si \u00e8 tenuto presso il Ristorante milanese di Aimo &amp; Nadia alla presenza del titolare cav. Pasquale Forte e degli amici consulenti Donato Lanati e Dora Marchi (Enosis di Cuccaro in Piemonte) e Lydia e Claude Bourguignon, famosi esperti del suolo e collaboratori da ben 10 anni per la gestione dei terreni di Podere Forte. 18 i degustatori tra giornalisti e addetti ai lavori che hanno potuto apprezzare la personalit\u00e0 di ognuno dei dieci millesimi del gi\u00e0 famoso Petrucci.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 5.jpg\" border=\"\" width=\"550\" height=\"627\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">La parola di benvenuto e di apertura a Giovanni Mazzoni (Sales and Marketing Director) e quindi al proprietario dell\u2019azienda Castiglionense,<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><b>Pasquale Forte<\/b>: <b>\u201c<\/b>Analisi, conoscenza, azione sono da sempre le parole che mi hanno consentito di fare<span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"color:red\">&nbsp;<\/span><\/span>strada nella vita e di dar forza a quel pragmatismo con il quale ho cercato di confrontarmi per realizzare i miei progetti. Parole che spesso si sono aggiunte ad un istinto innato nel comprendere l\u2019evoluzione dei tempi, conducendomi verso nuove e sempre affascinanti direzioni e consentendomi di mettermi in gioco e dare prova del mio saper fare gi\u00e0 a 24 anni, aprendo un\u2019attivit\u00e0 per piccole radio per poi passare alla componentistica per televisori, fino a farla diventare, in una crescita continua, l\u2019odierna Eldor Corporation di Orsenigo (Como), un\u2019azienda con oltre 2000 dipendenti, punto di riferimento importante a livello mondiale per l\u2019elettronica automobilistica, annoverando tra i clienti industrie come Ferrari, Volkswagen, BMW e tante altre. Nel 1997 l\u2019opportunit\u00e0 di acquistare un podere a Castiglione d\u2019Orcia, in Toscana, con solo boschi, seminativi e un bel caseggiato del \u2018700. Si avverava cos\u00ec il sogno di creare un piccolo e nuovo mondo, autosufficiente, pulito, naturalmente agreste, dove poter dare sfogo ai miei desideri di ritornare alla terra, come i miei genitori. Ogni volta che arrivo qui al Podere resto estasiato da questo meraviglioso anfiteatro collinare appoggiato con grazia alle pendici dell\u2019Amiata e digradante verso il fiume Orcia, abbellito da secolari olivi avvolti dall\u2019abbraccio delle ginestre e da campi di grano, sufficienti per farmi apprezzare appieno la stupefacente bellezza di questi luoghi. Ammirando la luce, l\u2019apertura e gli spazi di questo paesaggio, compresi come fosse proprio questo il posto dove avrei potuto accostarmi di nuovo a quella campagna che avevo vissuto da bambino, in un paesino della Calabria, insieme a mio padre Giuseppe, il quale, fino alla fine degli anni Cinquanta, possedeva terre che in seguito dovette abbandonare per emigrare al nord, in provincia di Como. Sempre, negli anni successivi, egli, non avendo mai dimenticato la bellezza del suo antico lavoro, raccontava del vino, dell\u2019olio d\u2019oliva, del frantoio, dei profumi e dei sapori della sua terra che non aveva mai dimenticato. Nei suoi momenti liberi si era messo a imbottigliare vino e io lo aiutavo a lavare le bottiglie e cos\u00ec i profumi intensi di quei vini del Sud mi sono rimasti dentro e li ho risentiti poi di nuovo a<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span>Podere Forte, insieme agli altri profumi, quelli delle cose antiche, del miele estratto dalle nostre arnie, dell\u2019olio appena franto, dei salumi di nostri maiali Cinta Senese, delle farine ricavate dalle diverse tipologie di grani che qui mietiamo, delle verdure che coltiviamo e, in primis, dei vini rossi ottenuti dalle nostre uve biologiche: le stesse emozioni che scaturivano dai discorsi di mio padre. <\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 6.jpg\" border=\"\" width=\"450\" height=\"624\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">Un progetto che \u00e8 andato poi evolvendosi, ma alla cui base c\u2019\u00e8 sempre stata un\u2019attenta analisi, una profonda conoscenza e una precisa azione; parole che ho applicato al vino e al suo mondo, a me quasi del tutto sconosciuto, affrontato attraverso un approfondito periodo di studio, chiedendo consiglio ai massimi luminari della scienza enologica, quali i presenti qui stasera, Donato Lanati e Dora Marchi e avvalendomi di due altri scienziati del suolo, i coniugi Lydia e Claude Bourguignon. Un lavoro che dura da diversi anni, durante i quali abbiamo drenato terreni orientando strade e capezzagne, sistemato fossati, rifatto muretti franati e costruiti di nuovo, organizzato aree per la preparazione di compost per ricostruire l\u2019<i>humus<\/i> e la vita biologica dei suoli senza l\u2019aiuto della chimica di sintesi, eliminando cos\u00ec erosioni e dilavamenti. Ora Podere Forte, nel cuore del Patrimonio dell\u2019Unesco, ha passato i primi 17 anni. Per ricordare questo amb\u00ecto traguardo questa sera ci siamo ritrovati per degustare il nostro vino simbolo, il<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><b>Petrucci<\/b>, dal nome di Pandolfo di Bartalomeo Petrucci, detto il Magnifico, che gestiva queste terre sin dal 1400. Il paesaggio della Toscana intreccia la storia quasi a formare un tessuto di forti emozioni. La Toscana non \u00e8 solo quella che vediamo e viviamo ogni giorno, ma anche quella presente nell\u2019immaginario collettivo grazie alle opere dei grandi artisti. Una Toscana, che, appartiene a tutto il mondo. Il territorio stesso \u00e8 un vero e proprio percorso artistico attraverso le dolci colline modellate dal tempo e lavorate dall\u2019opera dell\u2019uomo dov\u2019\u00e8 impossibile non evocare negli sfondi le opere di grandi pittori. Percorrere queste strade rappresenta un continuo incontro con l\u2019arte e con gli artisti che ne hanno raccontato con grande maestr\u00eca il paesaggio. E questo paesaggio cos\u00ec vario e suggestivo, cos\u00ec accogliente e affascinante, affonda le sue radici nella cultura profonda di questa regione e trova realizzazione nella cura dell\u2019uomo verso il suo territorio. La grande tradizione agricola della Toscana ha svolto un ruolo fondamentale nel plasmare il paesaggio e la cultura della gente di questa regione. Nostro compito sar\u00e0 quello di mantenere e far conoscere la qualit\u00e0 di questo \u201cunicum\u201d che si trasforma anche in prodotti, quali quelli che degusteremo stasera. In chiusura vorrei poter dire che stiamo cercando di portare il \u201cterritorio nel bicchiere\u201d, e che territorio! Oggi abbiamo in produzione tre vini tutti e tre rossi che noi continueremo ad elevarli ancora di pi\u00f9, considerando che i vigneti stanno arrivando ad un giusto periodo di invecchiamento. PETRUCCINO, PETRUCCI e GUARDIAVIGNA, questi i nomi dei vini e in loro troviamo il \u201c<u>profumo della memoria<\/u>\u201d nella sua massima espressione. Un ultimo richiamo va al nostro spumante brut ros\u00e9 da uve Pinot Nero che presenteremo il prossimo anno dopo 60 mesi sui lieviti\u201d. <\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 26.jpg\" border=\"\" width=\"648\" height=\"486\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">La parola \u00e8 passata quindi a<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><b>Lydia Bourguignon<\/b><span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span>che con l\u2019ausilio di alcune slides ha presentato i lavori che sono stati realizzati in circa 10 anni. \u201cLa natura ha tutto, noi la stiamo distruggendo, ma se sappiano coltivarla, senza forzature, ci d\u00e0 davvero tutto quello di cui abbiamo bisogno. Equilibrio in un ambiente vergine, questo \u00e8 quello che cerchiamo di fare; analisi, studio, biodinamica, gestione naturale, niente prodotti di sintesi, niente chimica, riportiamo in equilibrio il sistema. Se la natura non viene aggredita e viene solo lavorata come una volta, si crea da solo quel biosistema capace di ricreare l\u2019ambiente naturale. Siamo qui per capire il territorio, quali sono le parcelle migliori, quei vigneti che, alla francese, noi chiamiamo \u201c<b>Grand Cru\u201d<\/b>, classificati e selezionati all\u2019interno del Podere in base alle analisi chimico-fisiche e biologiche. Le uve per i vini Petrucci e Guardiavigna provengono dai migliori terreni aziendali, con buona permeabilit\u00e0 e forte presenza di calcoscisti fessurabili che donano mineralit\u00e0 al vino. Poi ci sono i vigneti che classifichiamo \u201c<b>Premier Cru<\/b>\u201d, dove i suoli si differenziano per essere pi\u00f9 leggeri e pi\u00f9 profondi, con una presenza media di argilla che dona freschezza e potenza. La differenza tra le varie parcelle sta nello spessore del suolo prima di arrivare alla roccia scistosa. I terreni Grand Cru hanno suolo basso, piccolo, che va dai 25 ai 50 cm prima dello scisto, mentre ai piedi dei pendii, dove c\u2019\u00e8 stato accumulo da erosione, si possono trovare suoli dai 50 ai 120 cm. Questa differenza permette di organizzare le vigne, i portainnesti, la scelta dei vitigni e ci permette di concentrare tutta l\u2019energia sui grappoli da produrre. Quindi viti equilibrate con qualit\u00e0 di uve superiori, eccellenti. Attraverso questo sviluppo di pratiche scientifiche pensiamo di aver intrapreso la strada giusta per una viticoltura di precisione (estrema). Altre considerazioni sono legate alle stagioni; la vite ha bisogno di riserva idrica. Bisogna quindi lavorare i suoli per far fronte ai caldi eccessivi. Si ha bisogno di avere suoli sciolti. Bisogna operare in modo da non compattare le superfici e quindi utilizziamo anche trattorini estremamente leggeri ed elettrici per non inquinare e a volte si lavora a mano immettendo nei suoli vigore grazie a pratiche biodinamiche. Per questa importante lavorazione, che definiamo fertilizzazione autunnale, ci aiutiamo con prodotti di compostaggio aziendale di due tipologie: il compost di letame bovino da allevamento biologico, seminato con preparati biodinamici e compost di sole ramaglie. Nei suoli secchi e con poco spessore diamo compost bovino, mentre nei suoli profondi e ricchi diamo di preferenza compost di ramaglia. Quest\u2019ultimo ha il compito di sciogliere il suolo perch\u00e9 si combina bene con le argille, cos\u00ec si evita la compattazione e si avvia cos\u00ec il ciclo virtuoso dei suoli viventi, pieni di innumerevoli specie di fauna di superficie e di profondit\u00e0 capace di mantenere i suoli sciolti e ossigenati. La vite in questo modo si nutre di tutti i composti di cui ha bisogno e continua a sviluppare il suo apparato radicale\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 32 laghetto.jpg\" border=\"\" width=\"648\" height=\"486\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 34 coccinella.jpg\" border=\"\" width=\"420\" height=\"315\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">La chiusura al prof.<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><b>Donato Lanati<\/b><span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span>che con l\u2019ausilio di<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><b>Dora Marchi<\/b>, sono consulenti per Podere Forte da ben 17 anni, da quando \u00e8 iniziata l\u2019avventura di Pasquale Forte. Lanati \u00e8 titolare dell\u2019Enosis di Cuccaro Monferrato, un laboratorio di analisi e ricerca applicata al campo viticolo ed enologico fondato nel 1991. Lo stesso Lanati \u00e8 docente incaricato di tecnologia enologica all\u2019Universit\u00e0 di Torino ed ha raggiunto traguardi professionali di assoluto prestigio che lo collocano ai vertici nazionali dell\u2019enologia che gli sono valsi meritati riconoscimenti in campo internazionale. Non ultimo, Donato Lanati, considerato uno dei pi\u00f9 grandi enologi a livello mondiale, \u00e8 stato inserito nella rosa dei cinque per il premio Wine Enthusiast\u2019s Star Award 2014 dalla Rivista Wine Enthusiast Magazine. Il laboratorio Enosis \u00e8 dotato delle pi\u00f9 moderne e aggiornate apparecchiature, utilizzate da un gruppo di specialisti in analisi enologiche, chimiche e biologiche. Una presentazione la sua dove non sono mancati momenti intensi sulle sue teorie che oggi vedono nel vino la polimerizzazione quale fattore dominante per ottenere grandi vini. Polifenoli, lunghe macerazioni controllate, maturazioni in legno, tannini dolci sono elementi essenziali per avere vini luminosi, rotondi ed equilibrati con giuste acidit\u00e0 e lunghe balsamicit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 7.jpg\" border=\"\" width=\"600\" height=\"400\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">\u201cIl bello di lavorare a Podere Forte &#8211;<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><i>ha commentato Donato Lanati<\/i><span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span>&#8211; \u00e8 quello di trovarsi fianco a fianco con un titolare illuminato, con una forza coinvolgente unica, ricco di motivazioni e con desideri brucianti che con intelligenza ed equilibrio lascia andare la ricerca a briglia sciolta, fattore determinante per noi che viviamo giornalmente di esperienze in ogni settore enologico\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 8.jpg\" border=\"\" width=\"550\" height=\"456\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 9.jpg\" border=\"\" width=\"600\" height=\"565\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b><span style=\"color:fuchsia\">VERTICALE DI PETRUCCI&nbsp; (2001 \u2013 2010<\/span>)<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b><span style=\"background:yellow;mso-highlight:yellow\">La vigna: luogo fra natura e storia, tra il cielo e l&#39;uomo. (Attilio Scienza)<\/span><o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\"><o:p>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 4.jpg\" border=\"\" width=\"550\" height=\"339\"><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">10 annate di Petrucci che per volont\u00e0 degli organizzatori sono stati serviti in tre blocchi cos\u00ec definiti:&nbsp;Vivacit\u00e0&nbsp;(2001 \u2013 2002 \u2013 2004 \u2013 2005),&nbsp;Setosit\u00e0&nbsp;(2003 \u2013 2007 \u2013 2009) e&nbsp;Complessit\u00e0&nbsp;(2006 \u2013 2008 e 2010). Tante espressioni che ognuno ha potuto con tranquillit\u00e0 annotare sui propri taccuini. Qui sotto una breve presentazione del Petrucci e le mie annotazioni di degustazione &nbsp;volutamente senza punteggi. Tra colleghi non ne sento la necessit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\"><o:p>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 3.jpg\" border=\"\" width=\"600\" height=\"450\"><b><span style=\"color:fuchsia\">&nbsp;<\/span><\/b><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b><span style=\"color:fuchsia\">PETRUCCI ORCIA ROSSO D.O.C.<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b><span style=\"color:fuchsia\">Biologico e Biodinamico<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">Petrucci<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><b>nasce nel 2001<\/b>, \u00e8 il vino simbolo di Podere Forte ed espressione massima della filosofia aziendale che mira, con amore, passione e cura maniacale, ad una produzione di eccellenza. <b>Sangiovese al 100%<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><\/b>e proveniente dalle migliori parcelle, i cui frutti sono sottoposti ad una severa doppia cernita manuale prima di essere avviati ai processi di vinificazione. Petrucci \u00e8<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><b>affinato 16 mesi in barrique di rovere francese<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><\/b>ed ulteriori<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><b>24 in<\/b><span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><b>bottiglia<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><\/b>prima di essere messo in commercio il 1 di Marzo di ogni anno. \u00c8 un rosso di estrema eleganza, complessit\u00e0 e grande longevit\u00e0. La produzione annua \u00e8 di 3.000 &#8211; 4.000 bottiglie arricchita da un numero limitatissimo di grandi formati numerati ed individualmente confezionati. Note organolettiche: Di colore rosso rubino brillante, quasi impenetrabile, il vino offre al naso profumi intriganti di ciliegia, lampone, rose rosse, glicine, per proseguire con percezioni di vaniglia, pepe nero e cannella e accenni di cuoio; la bocca \u00e8 complessa ed ampia, con tannini fini ed equilibrati; succoso, sapido e minerale, chiude lungo e persistente con nuances di liquirizia e buona mineralit\u00e0. Il nome Petrucci deriva dal nome dell\u2019antico podere presente in azienda. Antonio Galloni (\u201cVinousmedia\u201d) ha premiato l\u2019annata 2010 con un rating eccezionale:<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><b>97 punti<\/b>. Certificato Biodinamico \u201cDemeter\u201d dall\u2019annata 2011.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 27.jpg\" border=\"\" width=\"648\" height=\"486\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><b><span style=\"font-size:14.0pt\">La degustazione<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;color:red\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;color:red\">VIVACIT\u00c1 (2001 \u2013 2002 \u2013 2004 \u2013 2005)<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;background:yellow\">PETRUCCI 2001<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Rosso rubino con riflessi granati; archetti ben saldi sulle pareti del bicchiere con unghia ben staccata. Al naso \u00e8 intenso di frutta rossa (prugna, gelso, amarena) e anche di sottobosco (ribes nero, mora, mirtillo) con finale fresco di liquirizia e di cioccolato. In bocca \u00e8 caldo, armonico, quasi vellutato. I tannini si avvertono e riempiono il palato ma non coprono la parte fruttata; ha una bella piacevolezza e una rotondit\u00e0 ben decisa che prosegue ampia sino al retrogusto presente con note speziate di ginepro, chiodi di garofano e liquirizia. Buona anche la mineralit\u00e0 che \u00e8 ben accentuata. Sangiovese di carattere per che ama forti sensazioni.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; background:whitesmoke;vertical-align:top\"><b><span style=\"font-size:14.0pt; background:yellow\">PETRUCCI 2002<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">A causa dell\u2019annata piovosa, le uve per questo vino sono state vendemmiate oltre il 15 ottobre, con perdite quantitative facilmente immaginabili, ma i grappoli che hanno superato la rigorosa doppia selezione manuale sui tavoli di cernita erano fenologicamente maturi e sani. Colore rosso rubino carico tendente al granato porpora. Il naso \u00e8 tipico del sangiovese con spiccata freschezza, floreale di rosa, frutta scura matura, chinotto, carruba, cacao e pepe nero. Al palato \u00e8 di un equilibrio stupefacente con la nota tannica ancora ben viva che sostiene un\u2019armoniosa base acida perfettamente dosata, si direbbe vibrante e setosa allo stesso tempo. Il finale ci regala il gusto del cioccolato, della foglia di tabacco, del caff\u00e8. Un vino che ci ha raccontato la sua storia ma da degustare con \u201cdelicatezza\u201d com\u2019\u00e8 esso stesso.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; background:whitesmoke;vertical-align:top\"><b><span style=\"font-size:14.0pt; background:yellow\">PETRUCCI 2004<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">Colore rosso rubino scuro (macchiante) con riflessi viola\/melanzana. Al naso \u00e8 immediato, espressivo, fine e potente allo stesso tempo; si avvertono sentori di fiori (rosa e viola), di frutta piccola di bosco (fragoline, ribes nero, mirtillo) con finale di lavanda e speziatura \u201cbois\u00e9\u201d con nocciole tostate, liquirizia e finale di caff\u00e8. In bocca ha trama tannica armonica, rotonda, con gustosit\u00e0 fruttata, speziata e balsamica; la nota minerale \u00e8 ben presente e si riavverte nel retrogusto dove troviamo una base di china calissaya e di tabacco dolce da pipa.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;background:yellow\">PETRUCCI 2005<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">Classico vino in grado di spaccare la critica tra entusiasti e scettici. Colore rubino\/porpora intenso, fitto e concentrato, gioca sulla potenza e dolcezza del frutto, sulle note del legno e le sfumature di cioccolato e tabacco. Oggi si presenta straordinariamente completo e perfettamente bilanciato. Rosso rubino carico con tonalit\u00e0 intense e profonde che ricordano la melanzana; glicerina visibile che resta a lungo sulle pareti del bicchiere. Ha naso etereo, espressivo, pulito. Complessa \u00e8 la frutta rossa matura (gelso, susina, prugna) con delicate sfumature di vaniglia dolce e leggera tostatura di nocciole. Il finale ha note mentolate. In bocca ha attacco ampio, di bella profondit\u00e0, piacevolmente tannico, armonico e vellutato. L\u2019elegante freschezza e pulizia \u00e8 confermata anche nel retrogusto che si sofferma a lungo con la deglutizione, sulle note speziate di pepe bianco, cioccolato amaro e caff\u00e8. Buona presenza minerale di pietra focaia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 31.jpg\" border=\"\" width=\"648\" height=\"486\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;color:red;background:yellow\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;color:red;background:yellow\">SETOSIT\u00c1 (2003 \u2013 2007 \u2013 2009 )<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; background:whitesmoke;vertical-align:top\"><b><span style=\"font-size:14.0pt; background:yellow\">PETRUCCI 2003<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">Inconfondibile il marchio dell\u2019annata caldissima, con un floreale che regredisce rispetto alle note fruttate. Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Naso molto presente sulle note fresche che ricordano confetture di frutta (mora, prugna, fichi neri), con finale di anice stellato e noce moscata. Al gusto il vino presenta una maturit\u00e0 fenolica compiuta, i tannini sono morbidi ma non cotti. Un cedimento tattile passeggero, insieme al finale marcato da intriganti sentori terziari (caff\u00e8 e cioccolato amaro) a confermare che questo vino sta meglio a tavola che in cantina.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;background:yellow\">PETRUCCI 2007<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">Un vino che possiede sufficiente vitalit\u00e0 per continuare a svilupparsi in bottiglia nel corso del prossimi anni. Il colore \u00e8 rosso rubino violaceo con tonalit\u00e0 intense; grande glicerina che resta a lungo sul bicchiere. Al naso ha una stratificazione aromatica molto complessa che si apre con profumi di lamponi, glicine, piccoli frutti neri di sottobosco, con finale potente su note fragranti e minerali con spunti cioccolatosi e vanigliati. In bocca ha calda armonia che si distende sulla suadenza vellutata e carezzevole del rovere, con presenza fruttata di ribes nero e rabarbaro. Buona la presenza di pepe rosa. Il retrogusto \u00e8 lungo, ben fermo sulla mineralit\u00e0 silicea con punte di tabacco da pipa. Un vino da lunga meditazione.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;background:yellow\">PETRUCCI 2009<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">Caratterizzato da un\u2019ottima maturazione delle uve; si presenta di un colore rosso violaceo intenso; grande consistenza con archetti ben fermi sulle pareti del bicchiere. Al naso \u00e8 fresco, elegante, avvolgente, fruttato di ciliegia, susina viola, gelso, melograno e ribes; buona presenza di spezie dolci e con note di nocciole tostate. Nel riassaggio di naso si avverte una speziatura di pepe fresco a cui fanno seguito note balsamiche di eucalipto. In bocca abbiamo sensazioni armoniche, dolci e fruttate gi\u00e0 avvertite al naso con tannini eleganti, sostenuti da un\u2019ottima acidit\u00e0. Il retrogusto \u00e8 persistente sulle note speziate di cannella e di chiodi di garofano con finale di cioccolato amaro. Grande vino che pu\u00f2 essere dimenticato in cantina ma che sorprende gi\u00e0 adesso per la sua beviblit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 38 Forte.jpg\" border=\"\" width=\"473\" height=\"630\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;color:red;background:yellow\"><br \/><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;color:red;background:yellow\">COMPLESSIT\u00c1 (2006 \u2013 2008 \u2013 2010 )<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;background:yellow\">PETRUCCI 2006<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">Questo Petrucci<span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"color:#222222\">&nbsp;<\/span><\/span><span class=\"hps\"><span style=\"color:#222222\">possiede<\/span><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"color:#222222\">&nbsp;<\/span><\/span><span class=\"hps\"><span style=\"color:#222222\">tannini eleganti<\/span><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"color:#222222\">&nbsp;<\/span><\/span><span class=\"hps\"><span style=\"color:#222222\">che incorniciano<\/span><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"color:#222222\">&nbsp;<\/span><\/span><span class=\"hps\"><span style=\"color:#222222\">il frutto<\/span><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"color:#222222\">&nbsp;<\/span><\/span><span style=\"color:#222222\">in<span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><span class=\"hps\">tutto il suo percorso. Ha colore r<\/span><\/span>osso rubino violaceo, archetti abbastanza scivolosi. Naso intenso di amarena e lampone, con sfumature floreali di violetta e rosa canina, con finale balsamico di after eight ed eucalipto.In bocca colpisce per l\u2019equilibrata armonia tra tannicit\u00e0 e acidit\u00e0 con presenza fruttata di ribes nero; finale speziato con note di ginepro e liquirizia. Il retrogusto \u00e8 lungo e ben fermo sulle note speziate che ricordano la nocciola tostata e il sigaro toscano.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;background:yellow\">PETRUCCI 2008<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">Sintesi del Sangiovese in purezza, ritroviamo frutto, eleganza: e \u201cterroir\u201d. Sono queste alcune sfumature che emergono da questo vino rosso che presenta complessit\u00e0 ed equilibrio. Ha colore rosso rubino carico, violaceo, scuro; fitto, limpido. Ha archetti vividi e stretti. Naso intenso floreale di rosa e viola mammola a cui fanno seguito sentori di piccoli frutti rossi (lampone, ciliegia, cassis) sino alla confettura di fragola. Nel finale nasale si avverte una fine speziatura di pepe fresco a cui fanno seguito note balsamiche di eucalipto. Al palato abbiamo sensazioni di leggera \u201cvivacit\u00e0\u201d di magnesio, tannini eleganti, sostenuti da un\u2019ottima acidit\u00e0. Un morbido impeccabile arrotonda la suadenza di questo gioioso vino ricco di tamarindo, china, ginepro e menta. Il finale \u00e8 persistente e minerale. Notevolmente migliorato grazie a un p\u00f2 d\u2019aria, possiede sufficiente vitalit\u00e0 per svilupparsi splendidamente in bottiglia nel corso dei prossimi 10 anni.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;background:yellow\">PETRUCCI 2010<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">Siamo all\u2019apice qualitativo della produzione vinicola di Podere Forte. Questo vino si presenta con una veste brillante color rubino violaceo\/melanzana. La prima sensazione olfattiva \u00e8 di una pulizia estrema e di una grande complessit\u00e0. Siamo letteralmente inondati da sentori di rosa antica, di aromi intensi di frutti e foglie di ribes nero e da un fondo speziato di liquirizia e anice stellato. Il suo palato rotondo, quasi cremoso, crea associazioni con il suo colore, ricordandoci il velluto damascato dei grandi teatri. Il tannino \u00e8 serrato, vivo ma ben levigato. Il finale ci dona un ritorno del ribes nero insieme ad un potpourri di spezie scure, ginepro, rabarbaro, corteccia di china, senza pecca alcuna. Elegante e potente insieme invia un messaggio \u201cborgognone\u201d da non disperdere. La suadenza tannica ha una complessit\u00e0 non avvertita nei vini degustati sino a quest\u2019ultimo. Presenta una trama fitta e raffinata che unito al suo equilibrio si traduce in sublime eleganza.Sicuro di se pu\u00f2 restare tranquillamente ad affinarsi in bottiglia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 14.jpg\" border=\"\" width=\"600\" height=\"450\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\">A fine degustazione \u00e8 seguita una cena preparata dagli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani, sotto lo sguardo attento del patron Aimo. In abbinamento Champagne Jacquesson Cuv\u00e9e e gli altri due rossi di Podere Forte: Petruccino 2012 Orcia Rosso DOC e Guardavigna Toscana IGT 2011.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 13.jpg\" border=\"\" width=\"550\" height=\"412\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 15.jpg\" border=\"\" width=\"550\" height=\"397\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><o:p>&nbsp;<\/o:p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\">Podere Forte<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\">Localit\u00e0 Petrucci, 13<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\">53023 Castiglione d\u2019Orcia<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\">Tel. 0039. 0577. 88 85 100<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><a href=\"mailto:podereforte@podereforte.it\" title=\"mailto:podereforte@podereforte.it\">podereforte@podereforte.it<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><a href=\"http:\/\/www.podereforte.it\/\" title=\"http:\/\/www.podereforte.it\/\">www.podereforte.it<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><o:p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 35 cipressi covili.jpg\" border=\"\" width=\"648\" height=\"432\">&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>Servizio e foto di Rocco Lettieri<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/aimo 19.jpg\" border=\"\" width=\"550\" height=\"412\"><br \/><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\">******<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><b><span style=\"font-size:16.0pt\">\u00ae<\/span><\/b><span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size:10.0pt\">Riproduzione Riservata<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center\"><b><span style=\"font-size:16.0pt\">\u00a9<\/span><\/b><span class=\"apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size:10.0pt; color:red\">Vietata la diffusione senza autorizzazione scritta<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"ARTIMG\/Aimo 20.jpg\" border=\"\" width=\"500\" height=\"375\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"center\" style=\"text-align:center\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; PODERE FORTE &#8211; Benvenuti in Paradiso Boschi, campi, vigneti e oliveti si estendono sui 168 ettari del&nbsp;Podere Forte, fra<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2961"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2961"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2961\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}