{"id":4792,"date":"2019-12-16T16:43:25","date_gmt":"2019-12-16T16:43:25","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=4792"},"modified":"2019-12-16T16:43:25","modified_gmt":"2019-12-16T16:43:25","slug":"eccopino-2019-il-pinot-nero-del-mugello-c","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=4792","title":{"rendered":"Eccopin\u00f2 2019 &#8211; il pinot nero del Mugello &amp; C."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Eccopin\u00f2 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Il Pinot nero dell\u2019Appennino toscano <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>da follia a storia enologica 2020?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-6.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"98\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Il Mugello \u00e8 una vallata posta a nord di Firenze, circondata da alti monti ad occidente e a sud, mentre nella parte settentrionale confina con l\u2019Appennino Tosco-Emiliano. Questa situazione particolare ha di fatto spinto i viticoltori locali a tentare la coltivazione del Pinot Nero, trovandovi varie affinit\u00e0 con la geografia della Borgogna, dove il Pinot Nero riesce a dare il suo frutto migliore. La storia del Pinot Nero del Mugello \u00e8 piuttosto recente, cos\u00ec come, dopotutto, quella della vitivinicoltura della vallata, per anni sottovalutata proprio a causa di quelle condizioni climatiche che cos\u00ec ben combaciano invece con la coltivazione del Pinot Nero. Questa variet\u00e0, il cui grappolo non molto grande e compatto somiglia ad una pigna (da qui il nome \u201cpinot\u201d), come si diceva \u00e8 molto complicata, a partire dalla scelta del terreno su cui piantare la vite, la sua spiccata sensibilit\u00e0 verso le malattie ed i parassiti, la sua precoce maturazione, la sua suscettibilit\u00e0 nei confronti dell\u2019andamento climatico; tutte queste variabili rendono il Pinot Nero uno dei vitigni pi\u00f9 difficili da gestire, tanto in vigna quanto in cantina, motivo per cui si tratta sempre della sfida \u201cmaestra\u201d sia per gli agronomi che per gli enologi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Da: (<a href=\"https:\/\/ilnomadedivino.com\/pinot-nero-mugello\/\">https:\/\/ilnomadedivino.com\/pinot-nero-mugello\/<\/a>)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-5.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"197\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Alla sesta edizione di Eccopin\u00f2 i vignaioli segnano una nuova tappa del loro giovane cammino<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><em>\u201c<strong>Lo svantaggio temporale pu\u00f2 diventare vantaggio, ma occorre umilt\u00e0 e calma<\/strong>\u201d,<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><em>li ha pungolati Armando Castagno nella densa e vibrante presentazione <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><em>che ha preceduto l\u2019assaggio delle ultime annate.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Sono passati 7 anni da quando i vignaioli di Pinot nero dell\u2019Appennino toscano hanno chiamato per la prima volta esperti e appassionati ad assaggiare i vini dell\u2019annata 2009. La seconda giornata fu tenuta a Scarperia ed era il 22 Aprile del 2013. Si degustavano i Pinot Nero dell\u2019annata 2010. Vincenzo Tommasi, \u00a0allora presidente di Eccopin\u00f2, dichiar\u00f2: \u201c<strong>L\u2019Appennino toscano-Vignaioli di Pinot nero<\/strong> si \u00e8 costituita nel 2011, dopo due anni di frequentazione e scoperta reciproca. Un\u2019avventura sconvolgente, per ciascuno di noi, scoprire di non essere stati i soli, folli, ad aver piantato un vitigno magico ma difficilissimo in un ambiente montano e inusuale. Quattro i \u201cdistretti, quattro conche intermontane, quattro vallate appenniniche, con spiccate individualit\u00e0, e con nomi geografici propri che le caratterizzano: Lunigiana, Garfagnana, Mugello e Casentino. Ci apprestiamo a presentarvi la vendemmia 2010 che per il clima freddo e piovoso si sta rivelando ideale per il nostro vitigno, ripagando gli sforzi per mantenere sane le uve con un vino fresco e pieno di frutto. Abbiamo ancora molto cammino da fare per trovare ognuno la propria interpretazione e nello stesso tempo un filo conduttore, ma si tratta di un lavoro appassionante: mostrare al mondo che esiste un\u2019altra Toscana, pi\u00f9 fresca e nascosta, certo meno famosa ma forse altrettanto interessante\u201d.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Giampaolo Gravina<\/strong>, giornalista nonch\u00e9 autore di una guida sulla Borgogna (quindi di Pinot Nero) afferm\u00f2: \u201c<em>Sappiamo ancora poco della vocazione vitivinicola dell\u2019Appennino toscano ma siamo colpiti da questo laboratorio che mette al centro la ricerca di diverse espressioni di questo difficile vitigno, ma prima ancora la qualit\u00e0 dei rapporti umani tra i vignaioli e la conoscenza e la tutela dei loro territori. E\u2019 una realt\u00e0 relativamente recente quella del Pinot Nero nell\u2019Appennino Toscano, riguardando vigneti impiantati all\u2019inizio degli anni 2000, nell\u2019ambito di un ritorno alla viticultura montana da parte di vignaioli eterogenei: da professionisti del settore a giovani agricoltori, fino a neo imprenditori agricoli provenienti da altre attivit\u00e0. Questi Pinot<\/em> &#8211; <strong>ha aggiunto Gravina<\/strong> &#8211; <em>sono comunque a un livello avanzato di lavori in corso e soprattutto sono immediati e si fanno bere<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Ebbene, dopo tanto tempo anche quest\u2019anno <strong>Eccopin\u00f2, <\/strong>ospitato dal comune di Borgo a Mozzano e salutato con entusiasmo dal sindaco Patrizio Andreuccetti, ha visto la partecipazione attenta di oltre 120 appassionati tra ristoratori, sommelier e giornalisti, in un\u2019atmosfera conviviale e a tratti festosa. Allora qualcuno li defin\u00ec scherzosamente \u201cangeli matti\u201d di Veronelliana memoria, perch\u00e9, quando si parla di Pinot nero, il riferimento alla Borgogna e ad altri areali storici \u00e8 irresistibile e l\u2019impresa viene spesso misurata col metro degli strepitosi risultati delle bottiglie pi\u00f9 note e prestigiose.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Oggi la riflessione si arricchisce, anche grazie ai numerosi spunti offerti da <strong>Armando Castagno<\/strong>, fine degustatore, uno dei massimi esperti di Borgogna e di Pinot nero a livello nazionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-1.jpg\" alt=\"\" width=\"423\" height=\"401\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">\u201c<em>Il vino si configura come il <strong><u>racconto liquido di un paesaggio<\/u><\/strong> \u2013 <\/em>esordisce<strong> Castagno<\/strong> <em>&#8211; ma sta poi all\u2019uomo, al vignaiolo, far s\u00ec che vi sia una attendibilit\u00e0 del racconto. E ci\u00f2 dipende sostanzialmente dal grado di immersione di chi lo produce. Lungo le valli dell\u2019Appennino abbiamo otto esempi di vino nati in contesto schiettamente rurale con l\u2019obiettivo di muoversi dentro un paesaggio, in un percorso di avvicinamento e racconto del terroir. I risultati sono interessanti, e onesti<\/em>\u201d. \u00a0\u201c<em>Il vino contemporaneo<\/em> &#8211; <strong>ha puntualizzato ancora il relatore<\/strong> &#8211; <em>\u00e8 afflitto dall\u2019ossessione di distinguersi, cosa che spesso lo rende avulso dalla memoria e dal sapere collettivo<\/em>. <em>Spetta invece alla comunit\u00e0 stabilire in un determinato luogo la tipicit\u00e0 del prodotto, attraverso la sedimentazione dell\u2019esperienza. Il risultato non \u00e8 l\u2019omologazione ma, al contrario, l\u2019originalit\u00e0 e la tipicit\u00e0 che sfociano in una reputazione, proprio come detta la definizione francese di terroir<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Certo, il Pinot nero dell\u2019Appennino \u00e8 partito solo qualche decennio fa, con secoli di ritardo rispetto alla Borgogna, ma lo svantaggio pu\u00f2 volgersi in vantaggio: adoperare menti vergini, prive di narcisismo, per costruire col tempo nuove conoscenze e contribuire cos\u00ec alla memoria del luogo con qualcosa di originale. Perch\u00e9 il punto non \u00e8 imitare, sempre che sia possibile, un modello, sia pure stimato e glorioso.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">\u201c<em>Qui nessuno vuole fare la Borgogna in Italia<\/em> &#8211; scherza ma non troppo <strong>Cipriano Barsanti<\/strong>, presidente dell\u2019associazione -. <em>Le vigne stanno crescendo e anche i diffusi saperi di chi le coltiva. Tanto che il paesaggio \u00e8 mutato anche nei suoi elementi umani e culturali. Oggi in questa sala ospitiamo nuovi vignaioli che nelle nostre valli hanno piantato o stanno piantando pinot anche grazie a noi. O giovani enologi, agronomi o semplici appassionati ai quali i nostri esperimenti hanno aperto strade professionali e di reddito che fino a poco tempo fa in questi luoghi non erano prese inconsiderazione. Per noi \u00e8 un gran risultato<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-3.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"371\" \/><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>I vini in degustazione: <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Cantina Bravi &#8211; Garfagnino Pinot Nero 2017<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Casteldelpiano &#8211; Melampo Pinot Nero 2016 e 2017<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Fattoria il Lago &#8211; Pinot Nero 2016<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Frascole &#8211; Pinot Nero 2016<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Il Rio &#8211; Ventisei Pinot Nero 2016<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Macea &#8211; Pinot Nero 2017<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Podere della Civettaja &#8211; Pinot Nero 2016<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Terre di Giotto &#8211; Gattaia Pinot Nero 2016<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-2017-738x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-2017-738x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"738\" height=\"1024\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Le aziende: <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Cantina Bravi <\/strong><em>\u2013 Camporgiano (Garfagnana) <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Stefano e Alessandro Bravi<\/strong> grazie alla passione a alla tradizione familiare e all\u2019intraprendenza personale, con il favore anche del cambiamento climatico in atto, coltivano a Camporgiano nella zona sottostante il paese un ettaro e mezzo di vigneto in fase di ampliamento e hanno attrezzato una moderna cantina da cui producono vino biologico. Il loro pinot nero si chiama Garfagnino, un nome che lo lega strettamente al territorio da cui proviene. Presente nella propriet\u00e0 un agriturismo e a breve verr\u00e0 realizzato un progetto di ristorazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Casteldelpiano &#8211; <\/strong><em>Licciana Nardi (Lunigiana) <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Sabina Ruffaldi e Andrea Ghigliazza, <\/strong>fuggiti da Milano per approdare in Lunigiana dove hanno acquistato i ruderi di un castello dei Malaspina, su una sponda del torrente Taverone. Qui hanno piantato una vigna con variet\u00e0 locali e internazionali. Il loro pinot nero si chiama Melampo, come il cane di Pinocchio. Biologici, producono anche olio e miele ed ospitano nell\u2019agriturismo dentro il castello ristrutturato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Fattoria Il Lago &#8211; <\/strong><em>Dicomano (Mugello \u2013 Valdisieve) <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Filippo Spagnoli<\/strong>. Proveniente da una famiglia di costruttori edili, prende un\u2019altra strada dedicandosi alla fattoria che da piccolo ispezionava col nonno a bordo di un vecchio maggiolone. L\u2019azienda pi\u00f9 grande del gruppo sia in termini di superficie totale che di vigneto. Tutti i vecchi poderi sono stati ristrutturati per offrire un consistente numero di posti letto in agriturismo. Il lago \u00e8 sede di gare di pesca sportiva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Frascole &#8211; <\/strong><em>Dicomano (Mugello &#8211; Valdisieve) <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Tutto ha inizio nel 1992, matrimonio e decisione di dedicarsi a dar nuova vita alla campagna di Frascole. Cos\u00ec <strong>Elisa Santoni ed Enrico Lippi<\/strong>, dicomanesi da sempre, freschi di studi agrari, iniziano a coltivare la vigna e produrre vino sulla collina che, come la prua di una nave, separa il Mugello dalla Valdisieve. Dopo qualche anno con l\u2019aiuto di un sapiente innestino, sulle pendici fresche volte verso il Falterona, nei vecchi vigneti di famiglia sovrainnestano una parcella di Pinot nero, ma il progetto pare non crescere. La famiglia invece cresce in fretta e gli sforzi si concentrano solo su Frascole dove poi dalla stagione 2016 una vigna di Pinot nero viene loro affidata\u2026 e la storia ricomincia!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Il Rio &#8211; <\/strong><em>Vicchio (Mugello) <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Manuela Villimburgo e Paolo Cerrini<\/strong>, detto \u201cil maestro\u201d. Il primo del gruppo a piantare pinot nero quasi 25 anni fa. Lei giornalista con la voglia di fuggire dalla citt\u00e0, lui artigiano modellista orafo (un vero e proprio artista dalla mano finissima) oltrech\u00e9 promessa del ciclismo. Di grande inventiva: coltiva la vite con la \u201cbiforca mugellana\u201d e molti suoi attrezzi in vigna e in cantina sono frutto del suo ingegno. Due ettari di vigna in due corpi distinti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Macea &#8211; <\/strong><em>Borgo a Mozzano (Garfagnana &#8211; Media valle del Serchio) <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Antonio e Cipriano Barsanti <\/strong>(detto Cipo). Antonio ha studiato flauto traverso a Parigi e insegna musica, Cipriano, pi\u00f9 piccolo, ha studiato enologia. Ma la vera risorsa dell\u2019azienda \u00e8 Maurino, dodicenne, figlio di Antonio, le cui gesta sono gi\u00e0 leggenda. Anche la Macea \u00e8 terra impervia, con vigne terrazzate in gestione biodinamica. Si narra che un facoltoso newyorkese all\u2019arrivo in agriturismo arricci\u00f2 il naso, ma al momento di andar via pianse dalla disperazione. Le sputacchiere sono bandite, qui il vino va bevuto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Podere della Civettaja &#8211; <\/strong><em>Pratovecchio Stia (Casentino) <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Vincenzo Tommasi <\/strong>(con Lucia Stefani e Alessio Puccini). Enologo, consulente per diverse aziende, cura la sua vigna come i parroci di campagna curano le anime. Sei anni fa si \u00e8 preso la briga di andare a pescare uno per uno i vignaioli nelle loro valli per riunirli in una associazione, col sogno di coinvolgere altri ancora a fare della viticoltura una nuova risorsa per l\u2019Appennino. Coltiva tre ettari di solo pinot nero, biologici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Terre di Giotto &#8211; <\/strong><em>Vicchio (Mugello) <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Michele Lorenzetti<\/strong>. Doppia laurea in biologia ed enologia, consulente di biodinamica per vigne e cantine di ogni parte d\u2019Italia. La vigna, splendida, \u00e8 intarsiata dentro i castagni dell\u2019Appennino in luogo detto Gattaia (da cui il nome del pinot nero). Come alla Macea anche qui non c\u2019\u00e8 trattore, tutto viene svolto a mano con il metodo biodinamico. Il suo ultimo progetto prevede la coltivazione di una vecchia vigna e il coinvolgimento di piccoli vignaioli del Mugello per produrre assieme a loro una selezione particolare di etichette.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-8.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"363\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Manifesto dei Viticoltori di Pinot nero dell\u2019Appennino Toscano <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-6-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Eccopino-6-1.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"98\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">I Viticoltori di Pinot nero dell\u2019Appennino toscano, mossi dalla passione per le loro vigne e per le loro montagne, trovano buona cosa collaborare assieme per raggiungere i seguenti scopi:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"font-size: 10pt\">migliorare la qualit\u00e0 dei rapporti umani, tra persone che condividono la stessa passione, sotto il segno dell\u2019amicizia, dell\u2019impegno, dell\u2019onest\u00e0 e della convivialit\u00e0<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 10pt\">conoscere realt\u00e0 diverse dell\u2019Appennino toscano per aumentare la consapevolezza della propria peculiarit\u00e0- effettuare scambi di esperienze, degustazioni collettive, con lo scopo di comprendere reciprocamente meglio i contorni del proprio lavoro<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 10pt\">condividere la pratica o il semplice interesse per l\u2019agricoltura biologica e biodinamica e per la tutela del territorio montano<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 10pt\">mantenere aperta la possibilit\u00e0 di collaborare per unire i singoli sforzi nel settore promozionale e comunicativo<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 10pt\">valorizzare i prodotti degli associati, ottenuti in accordo con la filosofia dell\u2019Associazione<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 10pt\">avere la possibilit\u00e0 di parlare con un\u2019unica voce nei confronti delle varie amministrazioni pubbliche<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 10pt\">dimostrare la vocazione del territorio montano dell\u2019Appennino toscano per la produzione di pinot nero varietale e qualitativo<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 10pt\">diffondere, nell\u2019immaginario collettivo, la realt\u00e0 appenninica toscana come territorio vocato al pinot nero<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 10pt\">creare le condizioni per realizzare un percorso turistico (artistico, culturale, storico, paesaggistico) ed enogastronomico attorno alle aziende<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 10pt\">organizzare regolarmente una rassegna (a rotazione nelle diverse valli montane) per promuovere i prodotti della montagna attorno al pinot nero<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 10pt\">favorire la ricerca scientifica e la formazione professionale legate alla viticoltura montana.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 10pt\">Per informazioni sull\u2019associazione:\u00a0<\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt\">APPENNINO TOSCANO &#8211; Vignaioli di Pinot Nero<\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt\">Sede legale c\/o Comunit\u00e0 Montana Mugello<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 10pt\">Borgo S. Lorenzo (FI)<\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt\"><a href=\"mailto:vignaioliappenninotoscano@gmail.com\">vignaioliappenninotoscano@gmail.com<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><span style=\"font-size: 10pt\">a cura di rocco Lettieri<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccopin\u00f2 2019 \u00a0Il Pinot nero dell\u2019Appennino toscano da follia a storia enologica 2020? 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