{"id":4850,"date":"2020-01-22T13:11:59","date_gmt":"2020-01-22T13:11:59","guid":{"rendered":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=4850"},"modified":"2020-01-22T13:11:59","modified_gmt":"2020-01-22T13:11:59","slug":"gianluigi-morini-del-san-domenico-onorato-a-imola","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/?p=4850","title":{"rendered":"Gianluigi Morini del San Domenico onorato a Imola"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large aligncenter\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-14.jpg\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"466\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong>L\u2019Accademia della Cucina Italiana di Imola onora Gianluigi Morini<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Il 22 Novembre dello scorso anno a Imola si \u00e8 tenuto un incontro voluto dall\u2019Accademia della Cucina Italiana di Imola per intervistare e onorare Gianluigi Morini, <em>patron<\/em> del San Domenico di Imola, a pochi mesi dai 50 anni dell\u2019apertura del celebre ristorante che avr\u00e0 il suo epilogo il 7 Marzo 2020. 50 anni e 43 anni con due stelle Michelin. Una serata con in due ore si sono succeduti al microfono personaggi illustri di Imola e altri personaggi che hanno fatto la storia del San Domenico, con in primis il prof. Massimo Montanari, lui stesso cittadino di Imola. Difficile raccontare quanto si \u00e8 riusciti a fare raccontare a Morini della sua creatura, con ricordi, aneddoti, incontri con personaggi di tutto il mondo e dei suoi allievi Valentino e Natale Marcattillii. Impossibile raccontare quanto di bello e di buono si \u00e8 raccontato ma seguendo un filo diretto possiamo trarre spunti interessanti sui 50 anni del patron del San Domenico, Gianluigi Morini, 84 anni ben portati con una memoria incredibile di quanto ha fatto per Lui, per Valentino e Natale e per tutta Imola, ma anche per tutta la ristorazione di eleganza, classe e signorilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-1.jpg\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"314\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">La storia inizia il 7 marzo 1970: Gianluigi Morini &#8211; dopo aver convinto Nino Bergese, chef delle pi\u00f9 nobili famiglie italiane, ad assumere il controllo della cucina apre il Ristorante San Domenico a Imola e inizi\u00f2 ad esplorare la cucina italiana di quel tempo: la cucina dei grandi case aristocratiche. Solo 10 anni dopo, nel 1980 dopo un notevole apprezzamento da parte del pubblico e della critica (aveva gi\u00e0 le due stelle Michelin), il San Domenico viene invitato nella \u201cRainbow Room\u201d del Rockefeller Center di New York tramite Tony May, per presentare una settimana di cucina italiana. Il 18 giugno 1988: le porte del San Domenico a New York si aprono al Central Park South, guadagnando subito tre stelle dal New York Times. Nel 1989, 30 anni fa, il ristorante riceve l\u2019ambito premio &#8220;Migliore cena dell\u2019anno&#8221; dal noto mensile &#8220;Esquire&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-2.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"289\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Oggi mancano solo 3 mesi per arrivare al fatidico <strong>7 Marzo del 2020<\/strong> per festeggiare il cinquantenario, e troviamo ancora lo stesso staff: <strong>Gianluigi Morini<\/strong>, impeccabile e discreto, che da alcuni anni si \u00e8 messo da parte lasciando le responsabilit\u00e0 ai fratelli Valentino e Natale Marcattilii, ora comproprietari, che dirigono la cucina e sala da pranzo la solita classe e cordialit\u00e0 in un ristorante che \u00e8 rimasto in prima linea nella cucina raffinata italiana. Si sono aggiunti altri familiari: <strong>Massimiliano<\/strong>, nipote di Valentino e Natale e <strong>Giacomo<\/strong>, figlio di Natale e di Barbara (quest\u2019ultima si occupa di amministrazione). In sala troviamo un bravissimo Sommelier <strong>Francesco Cioria<\/strong>, 31 anni, con alle spalle una carriera di successo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-3.jpg\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"272\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong><em>Signor Morini, se si guarda indietro cosa le viene in mente che le \u00e8 pi\u00f9 caro?<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">La cosa assolutamente pi\u00f9 importante, il ricordo che rimane pi\u00f9 chiaro \u00e8 l\u2019umanit\u00e0 che aveva Nino Bergese e la sua straordinaria volont\u00e0 di condividere le sue conoscenze. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere un grande Maestro e ci siamo sempre sentiti obbligati a trasmettere ci\u00f2 che ci ha insegnato. Infatti, la nostra casa ha formato un gran numero di giovani entusiasti che ora sono sparsi in tutto il mondo nei ristoranti italiani. Direi che abbiamo avuto una piccola mano nell\u2019elevare il livello della cucina italiana all\u2019estero.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-4.jpg\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong><em>Oggi, negli Stati Uniti, la cucina italiana \u00e8 molto richiesta. Grazie a persone come Lei, come Marchesi, Cipriani e altri che hanno permesso alla nostra cucina di progredire all\u2019estero. Cosa ne pensa?<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Negli Stati Uniti, la cucina italiana \u00e8 molto richiesta perch\u00e9 \u00e8 una cucina pi\u00f9 leggera, basata su prodotti mediterranei di stagione. La crescita della professionalit\u00e0 nei ristoranti &#8220;tricolori&#8221; \u00e8 stata assicurata da quei giovani che &#8211; con il loro grande impegno per l\u2019apprendimento &#8211; sono diventati ambasciatori delle nostre tradizioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-5.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"246\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong><em>A quell\u2019epoca Lei lavorava alla Cassa di Risparmio a Imola; come ha potuto decidere di intraprendere una simile avventura? \u00c8 vero che \u00e8 \u00a0stato fortemente influenzato dai festival cinematografici a Cannes e Venezia?<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Sin da quando ero un ragazzo sono stato affascinato dal cinema e dal teatro e ho adorato frequentare i festival di Cannes e Venezia. Questo \u00e8 stato il mio primo contatto con i sontuosi ricevimenti nelle case private e nelle riunioni pubbliche e sono stato incoraggiato ad aprire la mia casa agli ospiti. All\u2019inizio era un hobby, ma poi ho deciso di farlo diventare il mio lavoro e ho creato il ristorante. Quando ho preso la decisione, mi sono reso conto che non potevo prendere il posto dello chef in cucina da solo e che avevo bisogno di veri professionisti: il primo fu <em><u>Nino Bergese<\/u><\/em>, ma quanta fatica per poterlo avere con noi a Imola; poi quando abbiamo deciso di iniziare a fare il nostro pane, \u00e8 venuto da Cant\u00f9 un vulcanico personaggio, <em><u>Rocco Lettieri<\/u><\/em> che ci ha insegnato l\u2019arte di panificazione, con tutti i criteri e le attrezzature necessarie. Abbiamo acquistato un forno da pane dalla Moretti (cosa da pazzi per quei tempi \u2013 eravamo nel 1978) e la stessa cosa \u00e8 stata fatta a New York quando abbiamo aperto il SD con Tony May nel 1988. Rocco \u00e8 venuto ed ha panificato e fatto pizze per grandi personaggi quali il governatore Mario Cuomo, Antony Quenn e famiglia, Bill Cosby, Tony Randall, unitamente al Sommelier Giorgio Lingero e allo chef capo Paul Bartolotta. Per i dolci abbiamo chiamato <em><u>Pascal Piermattei<\/u><\/em>, che era stato assistente pasticciere di Roger Verg\u00e9 al Moulin di Mougin in Francia, e abbiamo iniziato a proporre un diverso concetto di pasticceria applicando le tradizioni della pasticceria italiana a questo nuovo modo di creare dessert .<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><em>\u00a0<a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-6.jpg\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"208\" \/><\/a><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong><em>E l\u2019incredibile passione per il vino com\u2019\u00e8 nata?<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Da bambino camminavo in campagna con mio padre, attraverso le sue terre e le sue vigne, e mi insegnava come si curava la vigna e come potare le viti. Il tempo del raccolto \u00e8 stato affascinante, con il mosto che bolliva nei tini, la decantazione e tutto il resto. Forse ho avuto in queste \u201cfragranze\u201d il piacere di bere vini solo di qualit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-7.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"272\" \/><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong><em>La storia delle famose cantine del San Domenico \u00e8 nota forse a pochi. Possiamo ricordare qualche passo importante?<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Non volevo dipendere solo dalle mie conoscenze personali per quanto riguarda i vini. Ho fatto ricerche, comprato libri e sono andato a vedere cosa stava succedendo nelle zone di produzione reali. Rimasi stupito, a met\u00e0 degli anni \u201860, quando andai in Francia e realizzai la sua diversit\u00e0 dall\u2019Italia: il culto dei vini pregiati era forte nei produttori, ma ancora di pi\u00f9 nei consumatori. E cos\u00ec ho iniziato a comprare vini francesi. Ho avuto la fortuna di possedere queste enormi cantine che facevano parte del Convento di San Domenico, dove vivevamo durante la guerra. Ho iniziato a ristrutturarli in parte e a raccogliere un numero di vini in Italia e all\u2019estero che le mie fonti mi hanno detto che sarebbero invecchiate bene in condizioni climatiche ideali. Molto ho avuto dai fratelli Brovelli di Milano, almeno per la parte dei vini francesi. Ma mi sono cimentato con altri personaggi che hanno costruito l\u2019Italia del vino: Veronelli (che da noi era di casa), Giorgio Grai, Antonino Trimboli, Adriano Roman\u00f2, e i vari sommelier che l\u2019Italia ha avuto la fortuna di creare nel tempo. Ora abbiamo un bravo e giovane sommelier\u00a0 Francesco Cioria, che \u00e8 ritornato da noi nel 2014. Un vero professionista che \u00e8 stato anche insignito del titolo di \u00abAmbasciatore dello champagne\u00bb, dal Comit\u00e9 Champagne. Una persona che mi fa bere bene suggerendomi vini nuovi che io non ho potuto seguire in questi ultimi anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong><em>Credo che molti personaggi famosi siano passati dal San Domenico. Potrebbe parlarci di qualcuno che aveva una grande visione del mondo del vino e del cibo?<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Senza dubbio, l\u2019attore italiano Ugo Tognazzi. Un palato unico. Riusciva a identificare gli ingredienti di qualunque cosa gli fosse servita sulla base della fragranza e del gusto, con precisione invidiabile. Inoltre, amava cucinare: ogni tanto trascorreva del tempo in cucina accanto a Valentino, che lo trattava come se fosse suo figlio, perch\u00e9 amava imparare tutti i trucchi del mestiere. Per tutti noi, \u00e8 stato meraviglioso conoscerlo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong><em>Quali sono le principali esigenze dei clienti di un ottimo ristorante italiano?<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">I nostri clienti vogliono soprattutto godersi il loro pasto. Devono essere necessariamente seguiti dal momento in cui entrano, per tutto il tempo in cui sono al ristorante, con attenzione e affidabilit\u00e0, senza mai diventare invadenti o interferenti. Qui Natale \u00e8 insuperabile. I clienti devono sentirsi completamente a casa e li accogliamo come ospiti. La cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che si sentano perfettamente a loro agio. Un ospite che si sente come un estraneo non torner\u00e0 mai pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong><em>Ci parli di Valentino. Come ha potuto mandarlo cos\u00ec giovane in locali quali i fratelli Haeberlin all\u2019Auberge del\u2019Ill, con Troisgros a Roanne, con Roger Verg\u00e9 al Moulin de Mougins, da Guy Thivard e Madame Point a La Pyramide. Che cosa hai imparato da questi pellegrinaggi?<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Dopo sette anni di esperienze con Nino Bergese e su suo consiglio ho deciso che fosse giusto far fare esperienza nei grandi ristoranti francesi. Devo dire che per Valentino \u00e8 stato un passaggio fondamentale. E Valentino ha dovuto parlare anche nella loro lingua. Nei ristoranti francesi ha potuto capire l\u2019organizzazione, la divisione in squadre, dove tutti erano seriamente responsabili dello svolgimento di determinati compiti. Bergese era un luminare; i francesi gli hanno dato l\u2019opportunit\u00e0 di capire cosa stava cambiando nella cultura della cucina europea.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-8.jpg\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"349\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong><em>Chi si avvicina al San Domenico cosa si aspetta di trovare?<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Come in tutti i ristoranti del nord Italia, la tradizione richiede una serie di proposte basate sulla pasta fresca fatta in casa. \u00c8 una questione di storia ed economia. Al San Domenico facciamo molte paste ripiene: tortelli, tortelloni, tortellini, tagliatelle; molta pasta all\u2019uovo fatta sempre da noi, naturalmente. E a tutti proponiamo il nostro \u201c<em>Uovo in Raviolo San Domenico con burro di malga, parmigiano dolce e tartufo di stagione<\/em>\u201d perch\u00e9 \u00e8 il piatto che serviamo tutto l\u2019anno. Ci sono persone che vengono da ogni parte del mondo per questo piatto, come succede per alcuni piatti importanti di molti ristoranti francesi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-9.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"279\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong><em>Un\u2019ultima domanda: un pensiero su Valentino e su Natale, i fedeli collaboratori di quasi 50 anni fa.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Valentino e Natale sono come figli per me. Ho avuto la fortuna di incontrare questi due ragazzi che credevano in me e insieme abbiamo realizzato un sogno che non sarebbe mai potuto accadere senza di loro. Sono molto affezionato a loro e spero di poter continuare a condividere il loro successo per molti anni ancora. Vorrei tuttavia concludere con un messaggio per le nuove generazioni, a quei giovani che continueranno il nostro lavoro in futuro: in poche parole, riassumendo la storia del San Domenico, potremmo dire che si tratta di una sfida impegnativa e con un lavoro laborioso, che richiede talento e dedizione, ma non \u00e8 una professione che dovrebbe essere evitata perch\u00e9 richiede sacrifici. Perch\u00e9 dico questo? Perch\u00e9, a differenza di altri, questo \u00e8 un lavoro che ci consente di offrire ai nostri ospiti \u201cun paio d\u2019ore di felicit\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong>*****<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Ora, cercher\u00f2 di raccontare la \u201cleggenda\u201d del San Domenico come l\u2019ho vista e vissuta anch\u2019io nei miei quaranta anni di dedizione ad un Ristorante unico ed esclusivo. Mi soffermer\u00f2 su alcuni significative presenze alle quali ho potuto partecipare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-10.jpg\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"323\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong>Il cibo, il pane, i sapori e i vini della tavola al\u00a0 San Domenico di Imola<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Per onorare la memoria di Nino Bergese, il 14 dicembre 1998, quella stupenda bomboniera che \u00e8 il Teatro Comunale Ebe Stignani era affollata\u00a0 all\u2019inverosimile. La gente si accalcava all\u2019esterno nel tentativo, per altro inutile, di trovare un pertugio per entrare. Per Imola era una serata importante, uno di quei giorni che rimangono nel cuore di tutti. Sembrerebbe esagerato parlare in questi toni della festa di un ristorante e del suo \u201cnume tutelare\u201d ma il San Domenico con Gianluigi Morini, Valentino e Natale Marcattilii e con tutti i collaboratori rappresentano un bene \u201cmolto speciale\u201d per la citt\u00e0 romagnola. Affermava, infatti, il sindaco di allora, Raffaello De Brasi, che \u00e8 un patrimonio culturale che ha fatto conoscere Imola in tutto il mondo, ora pi\u00f9 che mai essendo Imola inserita in quell\u2019importante circuito delle Citt\u00e0 del Vino. Ebbene, in questa suggestiva cornice, con tanti imolesi intorno e giornalisti di ogni dove, fu presentato il libro \u201c <strong><em>Il San Domenico di Imola. Estetica del cibo, le cantine, i sapori della tavola<\/em> <\/strong>\u201d voluto fortemente dalla Cassa di Risparmio di Imola e dal suo presidente Paolo Casadio Pirazzoli che da sempre ha cercato di favorire lo sviluppo economico e sociale del suo territorio. E\u2019 stato curato dalla brava Miria Mazzetti e scritto da tre indiscusse, nei rispettivi ambiti, personalit\u00e0, che illustrano con garbo e professionalit\u00e0 le atmosfere che si vivono in questo tempio della ristorazione italiana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-11.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"250\" \/><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\"><strong>Vittorio Sgarbi<\/strong> ha trattato i temi dell\u2019arte come iconografia dei sapori e dei colori della tavola suggerendo appropriati riferimenti confrontando alcune delle pi\u00f9 importanti opere della storia con il cibo. <strong>Marco Guarnaschelli Gotti<\/strong> ha percorso le tappe dell\u2019evoluzione della gastronomia italiana passando dalla nouvelle cuisine a oggi. <strong>Luigi Veronelli<\/strong> ha ispezionato e catalogato con la cura e la consueta acutezza e competenza i vini della famosa cantina del San Domenico che si snoda nell\u2019ex convento per circa mille metri quadrati. Infine, l\u2019arte culinaria \u00e8 resa viva e attuale attraverso le ricette di Valentino, restituite nella loro piena dimensione artistica dalla fotografia di <strong>Gianni Renna<\/strong>, collaboratore di Grand Gourmet.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-12.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-12.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"278\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Per la verit\u00e0 dobbiamo riferire che gi\u00e0 in altra occasione, ben quindici anni fa, la sera di mercoled\u00ec 29 settembre 1982, si ebbe ancora un momento cos\u00ec magico per Imola. Veniva infatti presentato il libro scritto da Morini e dedicato al suo ristorante: \u201c<strong><em>A tavola al San Domenico<\/em><\/strong>\u201d, Rizzoli Editore, alla presenza del grande attore e gastronomo <strong>Ugo Tognazzi<\/strong>. Il libro racconta la storia di Gianluigi, della sua passione per la ristorazione, lui che scelse a malincuore la carriera bancaria per rispettare la volont\u00e0 del padre. La prefazione era di Carlo Bo ed era racchiusa sotto un titolo \u201cImola e Parigi\u201d volendo significare la sfida di Morini, fondata sullo stadio di un continuo confronto fra il suo ristorante e Imola da una parte e la capitale francese dell\u2019altra. Morini, perfezionista maniacale, racconta della sua casa e fa anche una breve storia della cucina europea, muovendo da Marie-Antoine Careme passando per Auguste Escoffier e Fernand Point, e giungendo sino a Bocuse. Infine approda a Nino Bergese, il re dei cuochi, il cuoco dei Re, al quale dichiara sconfinati sentimenti di gratitudine e ammirazione. Sempre in quel primo volume troviamo cento ricette di Valentino, definite facili, senza artifizi o segreti nascosti. \u201cIo credo &#8211; <em>disse Valentino alla presentazione<\/em> &#8211; di avercela messa tutta, che pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec non potevo proprio essere. Forse non \u00e8 facile trovare alcuni ingredienti, ma di certo vale la pena di cercarli\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-13.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-13.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"310\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Ricordo che quella particolare sera agli ospiti fu offerto: Pasticcio di fegato in terrina, Uovo in camicia con tartufi d\u2019Alba, Branzino in foglie di lattuga, Sorbetto di pompelmo al pepe bianco, Sella di vitello alla Nino Bergese e dalla \u201cbunker\/cantina\u201d furono serviti due Ch\u00e2teau Lafitte Rotschild Pauillac, in Imperiale, vendemmia 1971, appositamente recuperati dai vinai in Milano, Alberto e Giberto Brovelli. Una cena memorabile in un ristorante perfetto, dove tutto \u00e8 ancora oggi, giustamente calibrato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-16.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-16.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"256\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">In questa giornata del 14 dicembre 1998, per la presentazione del libro, erano presenti gli autori con in pi\u00f9 quell\u2019on. Vittorio Sgarbi che ha incantato il pubblico con un\u2019ora e dieci minuti di dialettica eno-gastro-culturale come solo lui pu\u00f2 permettersi. Sgarbi ha dato un saggio della sua arte oratoria celebrando il San Domenico come un\u2019opera d\u2019arte, raccontando le sue importanti sedute in quel del San Domenico, fondamentale presidio di cultura romagnola, a lui molto caro, in quanto sua madre era di Santa Maria Codifiume di Argenta, quindi romagnola, con padre veneto (una mistura che non mi \u00e8 particolarmente piaciuta &#8211; parole sue -) e lui nativo di Ferrara, quindi romagnolo. Il suo racconto per la prima\u00a0 presentazione ufficiale del libro, si dilunga sulla sua prima volta al San Domenico quando si rese conto di non trovarsi in un\u00a0 comune ristorante, una trattoria, dove uno pu\u00f2 mettersi comodo, n\u00f2, bisognava stare composto, stare attenti a come si appoggiavano le posate, come fare a girare il bicchiere del vino che ti veniva porto da un gentiluomo in abito scuro, insomma composto come quando si va in chiesa. Da qui i primi sacrifici per il piacere di accomodarsi ai tavoli del San Domenico dove non puoi andare vestito male, sudato o di cattivo umore, perch\u00e9 al San Domenico si va predisposti da almeno una settimana e convinti di stare seduti per diverse ore con un rituale di lentezza adatto alla conversazione gastronomica spiluccando panini e grissini fantasiosi come in nessun altro luogo al mondo. In effetti il pane al San Domenico si fa due volte al giorno e credo sia l\u2019unico ristorante a potersi permettere il lusso di un vero forno da pane con tanto di umidificatore e con una persona che si destreggia magnificamente tra impastatrice, spezzettatrice, e formatrice. S\u00ec perch\u00e9 al San Domenico i macchinari ci sono proprio tutti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-18.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-18.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"310\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Un bel sentire quello di Sgarbi che ha tradotto la gastronomia in un sapere filosofico citando Feuerbach (<em>L\u2019uomo \u00e8 ci\u00f2 che mangia<\/em>) o Oldenburg, con la sua \u201c<em>Pop Art<\/em>\u201d, o citando la musica di sottofondo del Buscaroli, sottolineando l\u2019opulenza dei banchetti di Caravaggio e Van Gogh e le tavole di Cezanne fino alle nature morte di Morandi. Sentire ancora che Nuvoletti \u00e8 il filosofo del matrimonio del buon vivere e che Agnelli rappresenta lo stile assoluto in Italia come assoluto lo era Nino Bergese in cucina. E ancora un applauso scrosciante \u00e8 venuto dai presenti quando Sgarbi, pardon Vittorio, come ha voluto definirsi quella sera, ha definito papa della cucina il Morini. S\u00ec perch\u00e9 essere al San Domenico \u00e8 come essere a messa, una celebrazione che si tiene tutti i giorni (salvo i giorni di chiusura del locale) con tanto di sacerdoti (i cuochi) e di cardinali (i m\u00e2itre) e Morini che come un papa tiene tutti sotto controllo. Applausi a scena aperta comunque per tutti, autori e attori, con in primis Valentino e Natale Marcattilii ai quali si \u00e8 unito Paul Bartolotta, grande amico e allievo di Valentino, appositamente venuto da Chicago, dove ora lavora al ristorante Spiaggia della catena Levy Restaurant, che collabor\u00f2 per ben sette anni a Imola e che con Valentino fece l\u2019inaugurazione nel 1988 del San Domenico di New York di Tony May che venne appositamente a Imola per essere vicino a Morini per la presentazione di questo libro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-15.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-15.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"202\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Qui a Imola, al Teatro, grazie sempre alla Cassa di Risparmio, \u00e8 stato offerto a tutti un grande buffet preparato dagli chefs del San Domenico. I pi\u00f9 fortunati tra i numerosi presenti all\u2019incontro, persone comunque legate da lavoro alla ristorazione, avevamo ricevuto l\u2019invito per continuare i festeggiamenti al San Domenico, nella sua veste nuova, con la nuova entrata e con i nuovi servizi come si addice ad un locale di prestigio e di gran classe gi\u00e0 in clima natalizio con alberi addobbati per il Natale. Aperitivo servito nelle stupende cantine appositamente disposte per ricevere personalit\u00e0 importanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Partenza con fl\u00fbte di Spumante Brut Frescobaldi 1993 abbinato a frivolit\u00e9 quali ad esempio Lumachine in tempura, Alette di pollo impanate e fritte, Salame piccante in pasta sfoglia, Olive all\u2019ascolana, Piccoli toast alla fontina e Culatello di Zibello di quel grande personaggio che \u00e8 Massimo Spigaroli, titolare del famoso ristorante Cavallino Bianco di Polesine Parmense. Un cruda e dolce realt\u00e0 che si scioglieva in bocca. Il menu, servito per 80 ospiti, si pu\u00f2 solo raccontare senza alcun commento: <strong>Cestini di pane fantasia <\/strong>con Scaloppa di fegato d\u2019oca in salsa di Ch\u00e2teau d\u2019Yquem sposata ad uno Ch\u00e2teau d\u2019Yquem, in Imperiale, 1987, di Alexandre de Lur-Saluces. Uovo in raviolo con tartufi bianchi d\u2019Alba con M\u00fcller Thurgau Palai 1996 di Pojer e Sandri. Trancio di branzino in brodo di cappone con coriandoli di verdure con Chardonnay Zaraosti 1996 di Andrea e Roberto Zeni. Piccione arrostito al tartufo nero di Norcia con funghi allo scalogno abbinato ad uno Ch\u00e2teau Mouton Rothschild, in Imperiale, 1987, di Philippine de Rothschild.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Pre dessert con Piccola pasticceria super mignon e Crema cotta alla lavanda caramellata con zucchero di canna. Dessert: Crespella farcita alle mele con cono al torroncino (semplicemente stupendo piatto!) con Moscato d\u2019Asti La Caudrina, in Magnum, 1997 di Redento Dogliotti. Cioccolatini del San Domenico e Caff\u00e9.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-17.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" src=\"http:\/\/simpatico-melograno.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/SD-17.jpg\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"266\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Scusate se a qualcuno \u00e8 venuto l\u2019acquolina in bocca. Tutto questo anche per i 20 anni dalla scomparsa di Nino Bergese che a molti questa festa ha fatto persin piangere dalla commozione&#8230;..\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">A cura di Rocco Lettieri\u00a0 \u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;font-size: 10pt\">Le foto sono state scattate la sera della manifestazione a Imola<\/span>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Accademia della Cucina Italiana di Imola onora Gianluigi Morini \u00a0Il 22 Novembre dello scorso anno a Imola si \u00e8 tenuto<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4850"}],"collection":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4850"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4850\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/simpatico-melograno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}