Locanda Gambrinus 1847

Il fascino della tradizione per turismo e lavoro

Un intimo rifugio dal fascino antico, posto ideale per vacanze e soggiorni di lavoro, per riposare il corpo e rinfrancare lo spirito; ospitalitĂ  esclusiva e preziosa a costi accessibili dove anche la cucina permette di assaporare tutti i piaceri della Marca trevigiana.

La Locanda Gambrinus ubicata a San Polo di Piave, nella bellissima campagna veneta, trova le sue origini nel 1847 come Ristorante Parco Gambrinus a due passi dal Piave, fiume sacro agli Italiani, nel territorio dell’antico feudo del Patriarca di Aquileia, lungo la direttrice che lo collegava alla Romana Opitergium (Oderzo). Carrozze e cavalli, cilindri e ombrellini parasole, il profumo del rinomatissimo “Pan moro”: questa la cornice del primo ottocentesco del Gambrinus, “Locale Storico d’Italia”, luogo di ristoro in cui venivano signori veneziani e forestieri per trascorrere una giornata nell’entroterra veneto, all’ombra di grandi querce. Un vastissimo parco infatti, circonda ancora oggi il locale e protegge le freschissime acque sorgive del fiume Lia che qui, dopo un sotterraneo percorso nelle vicine Prealpi, torna alla luce. Tra i sommessi gorgoglii dei fontanili, vivono guizzanti storioni, anguille e gamberi “ritrosanti”, gustosi crostacei specialitĂ  della Casa che, cotti, assumono un colore rosso corallo. Nel Parco le folte fronde delle piante, i fiori multicolori, la verde e umida erba dei prati, offrono riparo ad uccelli esotici in semilibertĂ  e ad animali di ogni specie. La struttura del locale, in perfetta simbiosi con questo ambiente, conserva nelle forme lo spirito della caratteristica architettura veneziana. Passeggiare nel Parco diventa perciò un’esperienza che i visitatori ricercano con animo incline alla gioia e alla serenitĂ .

Ad animare il tutto è Adriano Zanotto, che nasce nel 1937 da Luigi e Marianna Zanotto, titolari dell’allora giĂ  storico “Gambrinus”. Alla giovane etĂ  di 21 anni, causa la scomparsa del padre, prende la guida del locale, facendolo diventare una delle mete gastronomiche piĂą ambite del veneto e a tutt’oggi uno dei primi ristoranti italiani. Nominato Cavaliere della Repubblica nel 1989, noto nel campo dell’enogastronomia, ha fatto conoscere i sapori della Cucina veneta nelle tournĂ©e degli Stati Uniti d’America, Messico, Francia, Germania, Svizzera, ricevendo moltissimi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali.

La Locanda è stata ricavata in un edificio della seconda metà dell’ottocento, passaggio obbligato e punto d’approdo per tutti coloro che già conoscono ed apprezzano il servizio del “Gambrinus” dove Rosa e Adriano offrono agli ospiti della Locanda un trattamento particolare per deliziare il loro palato. Già è sorprendente varcarlo, quel cancello del Ristorante Gambrinus, ed è ritrovarsi come per incanto non nel consueto locale pubblico, ma in un esteso e storico parco, quasi un giardino botanico ricco di piante secolari, aiuole che sembrano dipinte con fiori colorati, chiostri ombrosi e getti d’acqua. Se poi, dopo una salutare passeggiata, ci si addentra tra il dedalo di stanze allestite con pregevole sobrietà che costituiscono l’ossatura del locale, dove consumare in tranquillità e privacy un menù dal sapore unico, ecco che si comprende appieno il fascino leggendario che aleggia attorno al Gambrinus.

La Locanda, ad un centinaio di metri, è un hotel di lusso, con una reception grandiosa, stucchi e specchi che sembrano riportare nella campagna veneta un pò retrò. In sintonia con il gusto raffinato della la famiglia Zanotto, la Locanda vuole essere piuttosto una country house all’inglese, dove l’ospite avverte subito quell’atmosfera familiare, fatta di piccoli dettagli pregevolmente curati, che si ritrovano nella piĂą tipica accoglienza anglosassone. Che La Locanda non sia un albergo nel senso classico del termine lo si comprende giĂ  dal numero di stanze che offre: semplicemente sei, piĂą una mansarda. Se poi, aiutati dai pass elettronici personalizzati, entriamo per scoprirne il contenuto, ecco che ci appare chiaramente la filosofia che ha ispirato questo piccolo gioiello a diventare l’alternativa “intimista” agli alberghi di grido, dove tutto appare immenso e grandioso, ma, alla resa dei conti, impersonale. La Locanda appare subito come un piccolo insieme di appartamentini personalizzati, dove l’entrata indipendente, la voluta assenza del portiere e alcuni dettagli “tecnologici” – come la segreteria telefonica in ogni stanza, la cassaforte con il numero impostabile a scelta e la presenza della linea telefonica supplementare, dedicata al portatile – assicurano il massimo del comfort, ma anche della riservatezza. E se è vero, come sostiene qualcuno, che il vero lusso è lo spazio, ecco che queste stanze mostrano subito la loro vera natura: locali dove muoversi con scioltezza, bagni che sono davvero “stanze toilette”, dotati di ogni comfort, tra cui l’idromassaggio ed una radio dalle fattezze d’altri tempi, ma dalla tecnologia sofisticata e moderna. Al di lĂ  della semplice raffinatezza degli arredi – fatta di pezzi d’epoca integrati con mobilio in stile, tessuti di pregio coordinati con i tendaggi e morbidi tappeti – ciò che colpisce subito l’ospite, contribuendo a rendere l’atmosfera così personale ed avvolgente, sono proprio quei piccoli elementi d’arredo che, lungi dall’essere normalmente presenti in una stanza d’albergo, caratterizzano piuttosto il calore delle abitazioni di ciascuno di noi. L’illuminazione della stanza è assicurata non solo da lampade a stelo o applique disegnate e realizzate appositamente, ma anche dalla lampada di Sale, elemento apparentemente solo d’arredo, che garantisce invece un ambiente piĂą puro, eliminando gli ioni negativi eventualmente presenti nell’aria. Candele di varie altezza, pot-pourri e diffusori di essenze profumate, scelte ogni giorno dalla Direzione, completano questa immersione nel benessere, vero toccasana per la fine di una giornata di lavoro o di svago turistico negli splendidi dintorni. Le camere hanno nomi di fiori perchĂ© come i fiori sono vive, colorate, odorose e affascinanti. Il giallo solare della camera Girasole è energetico, eppure rilassante. Il blu della Iris è magnetico, il verde della Tulipani, appagante. I mobili sono quasi tutti originali del sobrio ottocento veneto. Le lampade sono un prezioso contributo di un designer del vetro veneziano che ha creato per ogni stanza una serie diversa di “fiori” da cui si irradia la luce. I lini e le fiandre accolgono la notte. Il passo è attutito da tappeti orientali in cui non c’è nemmeno un colore che non sia in perfetta armonia di toni con il resto dell’arredo. All’insegna del massimo benessere, sono alcuni dettagli, apparentemente nascosti in elementi d’arredo, come il materasso in lattice, la scelta del guanciale, personalizzato secondo le esigenze di ciascun “sonno”, l’aria condizionata non centralizzata, ma controllata direttamente da ciascun occupante e ancora, il mini-bar attrezzato non con i consueti prodotti commerciali, ma come una piccola dispensa di goloserie, ricca delle specialitĂ  tipiche che si ritrovano visitando il Caffè-Osteria Gambrinus. Se poi si desidera condividere un pò di spazio anche con gli altri occupanti la residenza, basta salire sul panoramico terrazzo disposto su due livelli, uno dei quali, il piĂą elevato, è adibito anche a solarium estivo.

Per ritemprarsi e rilassarsi basta poi approfittare delle prelibatezze enogastronomiche che solo la maestria di uno chef dalla nomea internazionale di Adriano Zanotto può offrire, sicuro approdo per i sensi di ognuno di noi. Da non dimenticare il famoso Elisir Gambrinus, antico liquore dalla ricetta segreta che come recita il depliant: …questa bottiglia è preziosa, va bevuta pian piano, sorso dopo sorso, nel tepore delle serate che più fan dolce il cuore…sin dal 1847.

La Locanda Gambrinus 1847
Via Roma, 20
31020 San Polo di Piave
Tel. 0039. 0422 855043
Fax 0039. 0422 855044
www.gambrinus.it
locanda@gambrinus.it

Articolo pubblicato sulla Rivista GALATEA del mese di Giugno 2008