Verticale di Brunello Bellarina di Niccolai

Tenute Niccolai, vignaioli in Toscana.

La Famiglia Niccolai ha già colto importanti successi imprenditoriali lontano dalla terra, ma non ha
mai dimenticato le proprie origini contadine, che, come un fiume sotterraneo alla ricerca del proprio sbocco all’esterno, hanno finito per riemergere con forza, proiettando i Niccolai sulla ribalta dell’imprenditoria vitivinicola toscana. La Famiglia Niccolai stabilisce il suo primo contatto con il vino nel 1980, acquistando la Fattoria Santa Chiara a San Gimignano, 4 ettari vitati e primo nucleo aziendale di un progetto che diventerà molto più articolato nell’arco di appena un ventennio. Di lì a poco, nel 1985, acquisisce, sempre a San Gimignano, il Poggio, una realtà da 11 ettari vitati e già avviata commercialmente, che sancisce l’ingresso effettivo della Famiglia Niccolai nel mondo del vino. Con l’acquisizione, ancora a San Gimignano, de Il Palagetto nel 1992, azienda di 14 ettari vitati, che darà il nome alla Tenuta sangimignanese della famiglia, il peso dei Niccolai tra i produttori della Vernaccia diventa sempre più importante.

Ma è nel 1997, che muta sostanzialmente l’approccio imprenditoriale della Famiglia Niccolai, assumendo la fisionomia di un vero e proprio disegno ad ampio respiro. I Niccolai approdano a Montalcino, in uno dei migliori “terroir” di cui dispone il territorio ilcinese e con l’acquisto del Podere Bellarina, 8 ettari vitati, di cui 6,5 a Brunello, lanciano il progetto Tenute Niccolai.

Nel 1999, arriva anche l’acquisizione di Pian de’ Cerri, un’azienda situata a Seggiano (GR), nel bel mezzo della DOC Montecucco, da più parti considerata una delle zone di produzione più interessanti della Toscana. Si tratta di un “working in progress”, che attualmente conta su 8 ettari vitati, destinati a crescere fino a 20 nei prossimi anni.

Intanto, la Famiglia Niccolai ha rafforzato il proprio ruolo di leader nel territorio di San Gimignano, con altre importanti acquisizioni. Nel 1995 vengono acquistati altri 22 ettari a vigneto in zona Racciano e 4 nel podere Lazzeretto e nel 1998 altri 6 ettari vitati a Villa Scricchi. Ultima, in ordine di tempo (2003), l’acquisizione di 29 ettari vitati a Larniano, una delle zone più vocate per la produzione di Vernaccia. Attualmente, a San Gimignano, la Famiglia Niccolai conta su 67 ettari di vigneto in produzione destinati comunque ad aumentare con l’acquisizione avvenuta in quest’anno della storica Cantina Panizzi.

Pian de Cerri
L’azienda è situata a Seggiano (GR), nella zona di produzione della Doc Montecucco. Attualmente, la superficie vitata in produzione è di 8 ettari complessivi (2 ettari a Sangiovese, iscritti all’Albo del Montecucco Doc e la restante parte ad Igt), destinati a diventare 20 quando il programma aziendale sarà completato. I vigneti, con densità di impianto di 4000 ceppi ad ettaro, allevati a cordone speronato, sono posti ad un’altezza media di 400 m.s.l.m. e dimorano su terreni di medio impasto tendenzialmente argillosi e ricchi di scheletro. La porzione di vigneto iscritta ad Igt, rappresenta una sorta di “laboratorio” e qui vengono sperimentate varietà classiche quali il Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Petit verdot, Merlot, Syrah, per quanto riguarda le uve a bacca rossa. Sul fronte dei vitigni a bacca bianca, invece, sono testati oltre al Vermentino, il Semillon e il Traminer.

Podere Bellarina
L’azienda è situata nei pressi di Castelnuovo dell’Abate (SI), davanti al Monte Amiata, in uno degli angoli del comprensorio di Montalcino più vocati alla viticoltura. L’estensione dei terreni vitati è di 8 ettari, 6,5 dei quali coltivati a Brunello e la restante parte a DOC Sant’Antimo. Qui, il Sangiovese, vitigno notoriamente tardivo, trova le condizioni ideali per raggiungere la sua massima espressione, grazie alle celeberrime e felici condizioni climatiche di Montalcino (giornate limpide, precipitazioni piovose piuttosto scarse, nebbie praticamente inesistenti e ventilazione frequente, che garantiscono le migliori condizioni dello stato sanitario del Sangiovese). E’ stata ultimata la nuova cantina aziendale, dal potenziale produttivo a pieno regime di 2000 HL, un progetto a bassissimo impatto ambientale, interrato per quasi l’intera cubatura.

Il Palaggetto
Costituisce il “cuore” delle Tenute Niccolai, anche dal punto di vista affettivo, essendo la prima azienda acquisita dal Comm. Luano Niccolai. Attorno alla moderna cantina di vinificazione, dal potenziale produttivo di 5000 Hl, un frantoio e ben 67 ettari di vigneto, destinati ad aumentare, coltivati a Vernaccia, Chardonnay, Sauvignon, Vermentino, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah. Da questo, che potrebbe essere definito il “quartier generale” delle Tenute Niccolai, Sabrina Niccolai segue direttamente l’organizzazione commerciale dell’azienda, mentre il marito Mario coordina i lavori in vigna e in cantina, con la collaborazione enologica di Francesco Paoletti (allievo di Giacomo Tachis).

RESIDENZE NICCOLAI (dal sito: http://www.residenzeniccolai.it/
Qualche anno fa siamo stati rapiti dalla magia di questo luogo, dove l’uomo e la natura hanno lavorato in perfetta simbiosi per esaltarne la bellezza. Ci siamo adoperati per riportare queste strutture al loro antico splendore e farne le nostre residenze di campagna, nel rispetto assoluto della loro originalità, ma allo stesso tempo dotandole di tutti i comfort moderni. Abbiamo poi voluto condividere la nostra esperienza con coloro che, come noi, amano questa regione e sono alla continua ricerca della sua essenza. Il nostro intento è di contagiarvi con l’amore che nutriamo per questa terra, ospiti di ricchi spazi verdi da esplorare, dove i boschi di leccio, quercia, cerro e corbezzolo si fondono con i laghetti, i vigneti coltivati a vernaccia, gli oliveti, i prati e i giardini dove si muovono in libertà fagiani, lepri e scoiattoli. Siamo vicini a voi con discrezione, per adoperarci per il successo della vostra vacanza. Benvenuti nel nostro giardino incantato. Godetevi il privilegio di sentirvi a casa vostra. (firmato Sabrina e Simone Niccolai).

Degustazione verticale di BRUNELLO PODERE BELLARINA
di SIMONE e SABRINA NICCOLAI del giorno 13 luglio 2008

a cura di Rocco Lettieri

Brunello di Montalcino DOCG 1996

Ha colore rosso granato di buona consistenza; archetti abbastanza scivolosi. Al naso si presenta ancora fresco, fruttato di prugna con sentori di buone spezie dolci (tabacco da pipa, vaniglia, pepe nero). In bocca colpisce la suadenza, la morbidezza, l’equilibrata armonia con buon velluto. Il retrogusto è persistente sulle note speziate che ricordano la nocciola tostata e il sigaro toscano.
Punteggio di R. L. 93/100

Brunello di Montalcino DOCG 1997

Il colore è rosso porpora con tonalità intense; grande glicerina che resta a lungo sul bicchiere. Il profumo è complesso di frutta rossa matura (ciliegia e amarene/visciole) con nuances vanigliate. Il finale ha qualche nota mentolata. L’attacco in bocca è caldo, ampio, compatto, grasso, appena tannico ma non astringente. Al palato ritorna il fruttato già avvertito al naso con aggiunta di polpose susine. Non mancano sentori di terroir (tartufo – funghi). Nel retrogusto si sofferma a lungo con la deglutizione.
Punteggio di R. L. 91/100

Brunello di Montalcino DOCG 1998

Rosso rubino carico quasi cupo; grande consistenza con archetti ben fermi sulle pareti del bicchiere.
Al naso è fresco, elegante, avvolgente, fruttato di prugna matura e ribes; buona presenza di spezie
dolci con note finali tostate. In bocca è potente, caldo, ma ancora tannico e disarmonico, duro, quasi
aggressivo. Il retrogusto è persistente sulle note speziate di cannella e di chiodi di garofano con
finale di cioccolato amaro. Vino che ha bisogno ancora di affinarsi in bottiglia.
Punteggio di R. L. 89/100

Brunello di Montalcino DOCG 2000

Ha colore rosso rubino carico con tonalità appena aranciate; grande glicerina che resta a lungo sul
bicchiere. Ha profumi complessi di piccola frutta rossa matura (ciliegia, mora, ribes) con delicate
nuances di vaniglia dolce e tabacco. Finale con note resinose. L’attacco di prima bocca è caldo,
ampio, tannico, duro e un pò vegetale. Al secondo palato ritorna il fruttato già avvertito al naso con retrogusto di mallo di noci ancora verde. La bottiglia potrebbe dare finezza nel tempo.
Punteggio di R. L. 90/100

Brunello di Montalcino DOCG 2001

Rosso rubino carico, intenso; archetti ben saldi sulle pareti del bicchiere con unghia bella separata.
Al naso è intenso di frutta rossa (prugna, gelso, amarena) e anche di sottobosco (ribes nero) con finale fresco di liquirizia e di cioccolato. In bocca è caldo, armonico, quasi vellutato. I tannini si avvertono e riempiono il palato ma non coprono la parte fruttata; ha una bella piacevolezza e una rotondità ben decisa che prosegue ampia sino al retrogusto presente con note vegetali e speziate. Buona anche la mineralità che è ben accentuata.
Punteggio di R. L. 94/100

Brunello di Montalcino DOCG 2003

Rosso rubino carico con tonalità intense e profonde che ricordano la melanzana; glicerina visibile
che resta a lungo sul bicchiere. Ha naso etereo, espressivo, pulito. Complessa è la frutta rossa
matura (gelso, susina, prugna) con delicate sfumature di vaniglia dolce e leggera tostatura di
nocciole. Il finale ha note mentolate. In bocca ha attacco ampio, di bella profondità, piacevolmente
tannico, armonico e vellutato. L’elegante freschezza e pulizia è confermata anche nel retrogusto che
si sofferma a lungo con la deglutizione, sulle note speziate di pepe bianco, cioccolato amaro e caffè.
Un vino che con ancora qualche mese di bottiglia avrà grande piacevolezza di beva e lunga tenuta nel tempo.
Punteggio di R. L. 92/100

Tenute Niccolai – Palagetto
Via Monteoliveto, 46
53037 San Gimignano (Siena)
Tel. 0577. 943090
info@palagetto.it
www.tenuteniccolai.it
Sabrina (cell: 0039. 335. 27.56.87)