Villa Flori & Ristorante Raimondi

Villa Flori & Ristorante Raimondi di Como/Cernobbio

 

Gli alberghi del gruppo LarioHotels: Hotel Villa Flori, Albergo Terminus e Posta Design Hotel – con i loro ristoranti – Raimondi, Bar delle Terme e Posta Bistrot – sono caratterizzati da uno charme straordinario che offre agli ospiti la possibilità di scegliere la location ideale per vivere al meglio l’esperienza “Lago di Como” . Negli anni, migliaia di ospiti da tutto il mondo hanno scelto di conoscere e vivere il Lario soggiornando in questi tre hotel, modelli di business elegante e ricercato, che da oltre un secolo ha permesso la crescita e il successo delle tre attività sul territorio.




La storia dell’Hotel Villa Flori ha radici lontane. Si trova sulla strada che da Como porta a Cernobbio, situato a solo tre km dal centro città e posizionato su una terrazza che nel tempo è stata considerata, anche da riviste internazionali, una delle quattro più esclusive e panoramiche del Lago di Como. Per oltre un secolo la villa fu contesa dall’aristocrazia lombarda anche per via della sua posizione felice, affacciata direttamente sul lago e con una vista unica, e che fu trasformata in albergo nel 1958. Il nucleo originario della costruzione è la villa che il Marchese Raimondi, noto patriota comasco, avrebbe fatto costruire come dono di nozze per la figlia diciottenne che il 24 novembre 1860 doveva andare in sposa a Giuseppe Garibaldi. Il matrimonio andò a monte (come tutti sanno!!) ma a Villa Flori si respira ancora una romantica atmosfera ottocentesca. L’Hotel è immerso in un grande parco e gode di una delle più affascinanti viste panoramiche del primo bacino del Lago di Como. Completamente rinnovato nel 2010 e riaperto nel 2012, offre un ristorante gourmet di alta cucina italiana, il Raimondi. Affascinante come non mai, la lounge che si apre sulla terrazza ad angolo dalla vista mozzafiato.




Da un lato, l’obiettivo della ristrutturazione è stato quello di mantenere intatto il fascino dell’atmosfera ottocentesca valorizzando la leggerezza degli stucchi e l’incanto degli affreschi floreali, i preziosi pavimenti a parquet e i dettagli degli antichi complementi d’arredo e, dall’altro, i lavori hanno permesso di completare l’offerta agli ospiti con i più recenti confort e facilities: dal lounge bar a picco sul lago ai servizi hi tech nelle camere e nelle suite, dal centro fitness sino al bagno turco.

A parlarci è la signora Bianca Passera, figlia di Gianni Passera, che oggi si trova a sostituire in questo impegno alberghiero, il fratello Antonello Passera, scomparso il lunedì di Pasqua dell’Aprile 2013, a soli 57 anni, colpito da un arresto cardiocircolatorio, mentre era sui campi del Golf Club Villa d’Este a Montorfano (Como) per una partita di solidarietà. L’imprenditore, molto attivo nel settore alberghiero e molto legato anche a Villa Erba, era fratello minore del Ministro dello Sviluppo economico Corrado.

“I nostri ospiti possono scegliere tra 53 camere di cui 7 Junior Suite e la nuova Villino Suite, tutte caratterizzate da uno charme avvolgente, un livello di comfort non comune e una vista incomparabile sul primo bacino del Lago di Como e sulle montagne circostanti con in primis il Faro di Brunate e sullo sfondo il Monte San Primo. Anche gli spazi comuni si aprono verso l’esterno, protetti dalla ricca vegetazione del parco, per arricchire ogni momento del soggiorno con la magia di un riflesso e l’emozione di profonda pace, che solo il contatto con la natura sa regalare. Il pontile privato consente l’accesso “via acqua”, sia all’Hotel sia al Ristorante Raimondi. Su richiesta, organizziamo per i nostri ospiti, escursioni con barche private sul Lago”.




Ancora a parlarci degli altri due gioielli della famiglia (Hotel Terminus e Hotel Posta di Como) è sempre la signora Bianca Passera: “Dopo la scomparsa di mio fratello Antonello, ho dovuto gioco forza, impegnarmi in questo settore che non era di mia competenza. Vivevo la realtà dei tre hotel ma perché mi piaceva far sentire la mia presenza per accompagnarmi ad amici o operatori del mio stesso lavoro; mi piacevano tutti e tre gli hotel perché completamente diversi tra loro per l’offerta, anche nella ristorazione. Ci si trovava spesso anche con mio fratello Corrado, molto più impegnato di noi nel settore bancario e politico. L’Hotel Terminus nasce nel 1902 in una posizione strategica nel centro storico di Como, come struttura complementare del vicino Grand Hotel Plinius e il Terminus era adibito come quella che, oggi, potrebbe essere definita una “beauty farm” di lusso. Durante la Prima Guerra Mondiale fu destinato a ospedale militare, e solo negli anni trenta, cominciò ad operare in forma autonoma e guidato dalla mia stessa famiglia. Negli anni ‘90 inizia una sapiente ristrutturazione che enfatizza la meraviglia dell’architettura liberty e ne rivaluta gli spazi interni. Oggi il Terminus è un quattro stelle di qualità che gode di una posizione speciale, nel cuore di Como a due passi dal Duomo, e si affaccia direttamente sulla bella passeggiata a lago. Offre ai propri ospiti 51 camere tra cui, la Penthouse Suite di 250 mq che dispone di due terrazze private sul Lago e di un ingresso indipendente. L’offerta dell’Hotel è completata dal noto ristorante Bar delle Terme, con splendida terrazza per il breakfast, da un fitness center di 80 mq con attrezzature Technogym e da due sale meeting per chi desidera organizzare eventi speciali di alto livello in centro città. Il Posta Design Hotel – continua la signora Bianca Passera – è ubicato in uno dei primi edifici progettati da Giuseppe Terragni, il più importante architetto razionalista comasco noto in tutto il mondo. Si trova nella graziosa Piazza Volta nel cuore del centro storico di Como a due passi dal lago. Riaperto nel 2014 dopo una lunga e completa ristrutturazione che ha cercato di tenere sempre presente la visione originale della costruzione, l’hotel riflette, oggi, un’atmosfera sofisticata e allo stesso tempo semplice e non formale. Le sue 14 camere, standard e superior, sono state realizzate seguendo una chiara impostazione architettonica. Grandissima cura è stata data per preservare i dettagli originali del design “Terragni”, come la scala in marmo giallo d’Istria e per estendere questo prezioso materiale nel resto dell’arredo in particolare nelle sale da bagno di ogni camera. Il legno di rovere nazionale trattato “a fumo” riveste tutti i pavimenti e per il resto sono stati utilizzati materiali e accessori di arredamento forniti da produttori italiani di alta gamma come Baxter (tutti gli imbottiti in pelle), Luceplan e Foscarini(i corpi illuminanti) CEA (le rubinetterie) e Duravit (gli accessori bagno). L’ospitalità che offre il Posta Design Hotel è fatta nello stesso spirito, con chiarezza ed efficienza al posto dell’opulenza e dell’eccesso. Uno stile riservato ma pieno di glamour , aperto a coloro che cercano un luogo bello, confortevole di grande classe ma che vogliono vivere in totale autonomia e libertà. Il bistrot al piano terreno offre, se richiesto, la scelta giusta per gustare un caffè di primo mattino o un aperitivo in una delle piazze più belle della città di Como”.




Il Ristorante Raimonti

Il Ristorante Raimondi è situato al piano Lago dell’Hotel, con grande terrazza per poter pranzare en plain air o cenare al lume di candela; una grandiosa sala affacciata sul parco e completamente rinnovata nel suo arredo in stile ottocentesco può ospitare su tavolini rotondi ben spaziati, circa 50 persone. I colori morbidi del damasco usato per la tappezzeria, l’elegante motivo grafico della moquette, le modanature classiche delle colonne creano un ambiente caldo e accogliente che ben si accorda con la sempre stupenda vista del Lago di Como. Comode sono le poltroncine imbottite, la preziosità delle tovaglie aumentano il piacere di un pranzo raffinato. 





Al Ristorante Raimondi è possibile accedere anche via lago, attraverso il pontile privato. Il Lounge Bar, con il suo arredo di avanguardia, offre la possibilità di consumare anche un pasto leggero “pieds dans l’eau” con un calice di vino prezioso o con un veloce snack, oltre a piacevoli e sapienti aperitivi. Qui troviamo un vero professionista del settore: Dusan Pejakovic (maître e sommelier), 39 anni, responsabile anche della Carta dei Vini (davvero ben presentata e ricca di circa 180 etichette italiane con qualche chicca straniera). Il Ristorante Raimondi offre molto di più dei suoi piatti e regala un’esperienza unica ai suoi clienti: silenzio, bellezza e piacere dell’anima. Dalla terrazza la vista è incomparabile sia monti sia sui paesini e sulle ville ottocentesche arricchite da piante gigantesche. Sulla quiete dell’acqua lacustre il ristorante Raimondi vive una vita molto raffinata ed elegante. L’interpretazione dei piatti è affidata alle abili mani di Paolo Arnaboldi, giovane chef di 39 anni, canturino di nascita, uno dei talenti della cucina italiana che nel suo percorso ha affiancato chef stellati di fama internazionale, dove ha formato la sua distintiva filosofia gastronomica.




Paolo ha maturato esperienze di tutto rispetto partendo dalle scuole alberghiere di Chiavenna e di Domodossola e facendo la sua prima esperienza proprio qui nel ristorante di Villa Flori. Poi il richiamo del miglioramento professionale lo ha portato nelle cucine di rinomati e prestigiosi ambienti, molti dei quali anche bi-stellati. Tra questi: Perbellini di Isola Rizza (Verona), Roland Pierroz del Rosalp di Verbier in Svizzera, il Daniel Boulud di New York (tre stelle Michelin) come pure al Noma di René Redzepi di Copenhagen, e a seguire il Santini di Edimburgo, La Siriola a San Cassiano (Bolzano), con puntata all’Hotel Eden di Roma e due anni al Castello di Velona a Montalcino. Un giovane chef che dopo aver girato il mondo è tornato sul suo Lario. Paolo presta molta attenzione all’alta qualità della materia prima per mettere in tavola il meglio della grande cultura culinaria italiana. I suoi piatti sono decorati con gusto pittorico, quasi come se fossero tavolozze gastronomiche. Basta guardare le foto. Ci racconta: “Il mio ultimo impegno è stato in Toscana e qui ho puntato su una cucina ricercata, attenta ai dettagli, ma che al contempo sia in grado di restituire la semplicità e la purezza dei sapori della natura. Nei miei piatti cerco sempre di non dimenticare i sapori semplici e genuini che appartengono alla terra in cui ho vissuto: la Brianza. La mia scelta degli ingredienti è rivolta soprattutto a quelli del territorio, sia di terra che lacustri”.




I suoi piatti sono caratterizzati dall’equilibrio tra numerosi piccoli ingredienti che creano una impeccabile armonia di sapori, colori e consistenze. Il binomio freddo/caldo è il fil rouge che lega la scelta dei piatti del menù, dal quale spiccano combinazioni sperimentali dei prodotti esclusivi che seleziona.




Durante la mia visita, con altre due persone, ho potuto apprezzare piatti che hanno messo in luce le “performance” di questo giovane che avrà di certo un grande futuro, speriamo “stellato”:  Polipo, avocado, chips di patate viola, fragola e prosecco; Pappardelle all’uovo con fave e tartufo nero estivo; Zuppa di lattuga, finferli, patata affumicata e zenzero; Triglia, mozzarella, limone, barbabietola, estratto di acciughe di Cetara; Semifreddo alla vaniglia con fondo di cioccolato.  I vini in abbinamento serviti da Dusan erano in perfetta sintonia con i piatti. Una bella esperienza da rifare per degustare altri piatti anche di carne. Lo chef mi aveva suggerito di provare il “Piccione a sorpresa”. Ritornerò in buona compagnia.




Ospitalità, estrema cura, personalità, rendono questo luogo cornice ideale per vivere un’esperienza unica sul Lago più bello del Mondo.



 

Hotel Villa Flori Ristorante Raimondi

Via Cernobbio 12 – 22100 Como

 Tel: +39 031-33.820

info@hotelvillaflori.it

www.villaflori.it


 Lo chef Paolo Arnaboldi



Servizio e foto di Rocco Lettieri