IL CENTENARIO del CHIANTI CLASSICO GALLO NERO

100 anni di Chianti Classico Gallo Nero

un territorio con forte identità

Il Consorzio del Chianti Classico ha celebrato il suo centenario con un convegno a Palazzo Vecchio a Firenze che ha visto la partecipazione di autorità, esperti del settore e rappresentanti di altre grandi denominazioni vinicole del mondo, ed è stato presentato il “Manifesto di sostenibilità del Chianti Classico“, un documento che delinea le linee guida per un futuro più sostenibile per la denominazione.

Il Chianti Classico è una delle denominazioni vinicole più famose e apprezzate al mondo. La sua storia affonda le radici nel Medioevo, quando il territorio era già conosciuto per la produzione di vino di alta qualità. 

Ma andiamo per ordine. Era il 14 maggio del 1924 quando 33 viticoltori lungimiranti si riunirono nel Palazzo Comunale di Radda in Chianti e decisero di unire le forze. Quel giorno vennero gettate le basi per l’odierno Consorzio del Chianti Classico. L’allora Consorzio per la Difesa del Vino Chianti e della sua Marca di Origine fu il primo esempio di produttori vitivinicoli riuniti insieme in Italia ed è ancora oggi il più antico consorzio del Belpaese.

A distanza di 100 anni esatti oggi il Consorzio del Chianti Classico è una realtà che rappresenta 500 aziende, presente sui mercati di tutto il mondo. Nel corso degli ultimi decenni ha compiuto grandi passi in avanti con il riconoscimento della Docg, della Gran Selezione e delle Uga, le Unità geografiche aggiuntive.

Ma la punta di diamante del Consorzio resta quel Gallo Nero che campeggia ovunque, a partire dalle bottiglie. Simbolo stesso di un territorio e di un prodotto. Uno dei marchi del Made in Italy più famoso, veicolato ogni anno su oltre 35 milioni di bottiglie. A Firenze, nel corso del convegno nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio sono state elencate una serie di regole ben sintetizzate in un manifesto che ha messo in primo piano l’identità territoriale, mentre sogna anche il riconoscimento dell’Unesco.

Tema importante è stato la sostenibilità ambientale. Un impegno programmatico per ridurre l’impatto ambientale, tutelare territorio, paesaggio e biodiversità. Il ‘Manifesto di sostenibilità‘, è composto da 57 linee guida e criteri volti a ispirare l’azione dei viticoltori.  “Abbiamo concepito uno strumento adatto alla nostra realtà e al nostro territorio, un percorso adattato al Chianti Classico”, ha spiegato Carlotta Gori, direttrice del Consorzio Gallo Nero. “Ogni azienda troverà in queste regole il modo di adattarsi alle proprie esigenze. All’inizio chiederemo almeno il rispetto della metà di queste linee guida per partecipare a questo percorso, che abbraccia diversi aspetti, dalla biodiversità alla sostenibilità ambientale, sociale e culturale”.

 

“Abbiamo aspettato fino ad oggi, come Consorzio, per affrontare l’attuale tema della sostenibilità, al fine di dargli una caratterizzazione”, ha sottolineato Giovanni Manetti, presidente del Consorzio. “Un’identità specifica che evidenzi e valorizzi le caratteristiche distintive della nostra denominazione e del suo territorio di produzione. Siamo certi che i nostri viticoltori accoglieranno e daranno vita a questo manifesto”.

Il “Manifesto di Sostenibilità del Chianti Classico” è un documento che delinea le linee guida per un futuro più sostenibile per la denominazione. Il manifesto si basa su tre pilastri fondamentali. Il primo è la tutela dell’ambiente: ridurre l’impatto ambientale della produzione vitivinicola attraverso l’utilizzo di pratiche agricole sostenibili, la gestione efficiente delle risorse idriche e la tutela della biodiversità.

Bisogna poi promuovere la valorizzazione del territorio del Chianti Classico attraverso la tutela del paesaggio, la conservazione del patrimonio culturale e la promozione del turismo enogastronomico, oltre a sostenere lo sviluppo sociale ed economico.

Il “Manifesto di Sostenibilità del Chianti Classico” è un impegno concreto per il futuro della denominazione. Il Consorzio invita tutti i viticoltori e gli operatori del settore a aderire al manifesto e a contribuire alla realizzazione di un futuro più sostenibile per il Chianti Classico.

Al convegno ha partecipato anche il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, e ci sono stati interventi di rappresentanti di alcune tra le più prestigiose denominazioni e grandi vini del mondo: Champagne, Borgogna, Porto e Douro, Oregon e Barolo.

Durante la giornata del Centenario del Consorzio del Chianti Classico c’è stato anche un ricco programma di eventi, tra cui la mostra “Chianti Classico Century“, che ripercorre la storia della denominazione attraverso i suoi 100 anni, e la presentazione del libro “Sulle tracce del Gallo Nero“, a firma di Daniele Cernilli e Paolo De Cristofaro.

 

 

Immediatamente precedente alla ricorrenza del 14 maggio, il pubblico privato ha potuto unirsi ai festeggiamenti a Palazzo Uguccioni, in piazza della Signoria a Firenze, che ospitò la prima sede degli uffici consortili e che è stato animato da un programma di eventi in chiave Centenario. Si sono svolti, infatti, nove appuntamenti aperti alla città di Firenze, tra cui cinque “incontri-abbinamento” con gli chef stellati della città, un inedito excursus storico in chiave rock “Back in Black…Rooster” e due appuntamenti con le giovani promesse del Chianti Classico, i produttori under 40, i “Giovani Galli Neri”.

Inoltre il Centenario è stata un’occasione di racconto corale delle voci di circa 170 soci, che si presentano in brevi reel sui social media durante tutto il 2024, per dare un volto e una storia personale a ciascuna etichetta. Ad arricchire la narrazione parteciperanno anche figure di spicco del mondo del vino con il progetto “100 voices for Chianti Classico”, rivolto principalmente ai mercati stranieri, i cui principali attori prenderanno la parola per condividere un aneddoto, un loro ricordo del nostro vino e del suo territorio.

Le celebrazioni proseguiranno per tutto il 2024 con una serie di iniziative dedicate a promuovere la cultura del vino Chianti Classico e a valorizzare il territorio unico in cui nasce. Il Chianti Classico è un vino simbolo di qualità e tradizione. Il suo Gallo Nero, emblema della denominazione, è riconosciuto in tutto il mondo come un segno distintivo di eccellenza. Il Consorzio del Chianti Classico è impegnato a tutelare e valorizzare questo patrimonio unico, per garantire alle future generazioni un vino di altissima qualità e un territorio ricco di storia e cultura.

L’immagine del Consorzio è stata impreziosita da un nuovo logo disegnato per l’occasione, che contraddistingue tutte le iniziative e i materiali, e una campagna pubblicitaria che raccoglie gli scatti di quasi 200 soci. Anche le manifestazioni quest’anno sono caratterizzate da una grafica dedicata, un vero e proprio excursus storico nella storia degli eventi Consortili.

In chiusura il Presidente Giovanni Manetti ha rilasciato questo messaggio: “A distanza di un secolo, i soci del Consorzio sono diventati 486, ma gli obiettivi che ci accomunano sono gli stessi del 1924. Proteggere il vino che nasce da un territorio altamente vocato e di rara bellezza e accompagnare i viticoltori nell’affrontare i mercati di tutto il mondo sotto l’insegna comune del Gallo Nero”.

 

A cura di Rocco Lettieri

 

Foto del Chianti Classico Gallo Nero fornite dal Consorzio.

 

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Silvia Fiorentini

Marketing Communications Manager

Consorzio Vino Chianti Classico

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