Azienda Dionigi presenta il vino “SCHIANTO”

AZIENDA AGRICOLA DIONIGI

CANTINA DIONIGI dal 1896

La nostra azienda produce vini dal 1896, da quando cioè Gabriele Dionigi decise di trasferirsi con la sua famiglia dalle campagne di Assisi a Bevagna, nei pressi della piccola chiesa di Madonna della Pia. Ci troviamo in un’area storicamente vocata alla produzione vinicola tanto da essere oggi compresa all’interno della denominazione Montefalco DOC e DOCG. Stessa famiglia da ormai 4 generazioni, l’azienda ha visto nel corso del tempo una costante evoluzione, con attualmente 12 ettari di vigneto (e una produzione di circa 50.000 bottiglie l’anno). Due ettari di uliveto con 650 piante circa e una produzione di un migliaio di litri di olio EVO Bio. Non solo storia e tradizione, ma anche innovazione. La coltivazione dei terreni avviene seguendo le norme dell’agricoltura biologica e copriamo parte del nostro fabbisogno energetico utilizzando energia pulita. Siamo molto attenti alla salvaguardia del territorio, in quanto crediamo che è solo attraverso la sua cura che è possibile ottenere vini di grande espressione.

La nostra vigna copre una superficie di 12 ettari e si estende lungo i fianchi della collina fino ad una quota di circa 270 metri, tale impianto si sviluppa tutto intorno alla cantina che ne diventa punto focale. Questo distribuirsi su entrambi i versanti porta il vigneto ad essere esposto secondo il naturale orientamento della collina, con un fianco che guarda a nord mentre l’altro è rivolto verso sud. L’impianto che si affaccia a sud sovrasta il borgo fortificato di Torre del Colle e dallo stesso si può ammirare Montefalco e Trevi in lontananza; mentre i filari che si estendono sul lato nord scoprono la valle e le città di Assisi e Spello.

Coltiviamo varietà autoctone come uve Grechetto, Trebbiano Spoletino e Sagrantino ma anche vitigni internazionali. Otto sono le diverse tipologie di vitigni che potete trovare sui filari e tutte affondano le proprie radici in un terreno caratterizzato da una composizione argillosa-calcarea. L’età media dei vigneti si attesta sui 20 anni, con impianti di Sagrantino che raggiungono i 40. Il lavoro che vi si svolge segue le leggi del Biologico insieme ad attività come potatura, scacchiatura e vendemmia eseguite esclusivamente a mano, così da preservare la pianta ed i suoi grappoli.

Produciamo 16 tipologie di vini dall’uso esclusivo di uva raccolta nella nostra vigna, la quale, dopo essere stata vendemmiata a mano, viene portata in cantina per la pigiatura. Segue poi la fermentazione, ognuna con tempi ed attenzioni diverse, così da ottenere da ogni vitigno la sua massima espressione. I vini rossi proseguono poi il loro viaggio, venendo trasferiti all’interno di botti in legno per l’invecchiamento. Utilizziamo botti di vari volumi e fabbricate con legni diversi: dai semplici tonneaux da 500 litri in rovere francese fino a botti grandi da 10hl, 15hl e 25hl, costruite con rovere francese, ungherese e di slavonia. Grande selezione di vini bianchi, rosato e rossi, tra i quali quelli della denominazione Montefalco DOC e DOCG, ricchi nel gusto ed intensi d’aromi. L’amplia scelta di vini include anche i passiti, tra cui il Sagrantino Passito DOCG ma anche passiti di Grechetto, Moscato e Merlot IGT Umbria.

 

La sfida Bio della nostra Cantina: Amiamo la nostra terra che, seppure con tanta fatica, ci regala prodotti eccellenti dei quali andiamo fieri ed orgogliosi e proprio per questo legame abbiamo scelto di intraprendere la strada della produzione in regime Biologico. Il processo di conversione ha avuto inizio nel 2016 e, dopo i tre anni minimi richiesti dalla legge, è culminato con l’ottenimento della certificazione nel 2019. Lavorare in Biologico vuol dire avere delle attenzioni particolari durante l’intero processo: è infatti assente l’utilizzo di prodotti di sintesi, di diserbanti e pesticidi con l’obbiettivo di conservare gli equilibri naturali necessari alla salvaguardia del territorio. Lavorare in Biologico ci ricorda ogni giorno come la sostenibilità ambientale è e sarà l’unica regola che permetterà di garantire un futuro alla nostra terra e alle nostre coltivazioni, anche per le nuove generazioni. Nella speranza di avervi incuriositi con questo breve racconto, vi aspettiamo in cantina, così da poter toccare con mano questa nostra realtà e poter degustare l’ampia varietà di etichette da noi offerte, alcune delle quali in produzione molto limitata.

Voli in Mongolfiera –

Unisciti a noi per uno dei voli in mongolfiera più belli al mondo!

Prova l’esperienza più bella in tutta la Valle di Assisi, a sole due ore in macchina da Roma e Firenze. L’area circostante è cosparsa di borghi romani e medievali, circondati da vigne ed oliveti. Una vera festa per gli occhi e per lo spirito! Siamo fortunati a poter decollare di fronte ad uno dei luoghi più belli d’Italia: Assisi. In mongolfiera, sarai in ottime mani: il nostro Capitano Peter è uno dei piloti più esperti al mondo. Finirai la tua esperienza con un wine tasting e una ricca colazione in stile umbro presso la Cantina Dionigi. 

Per prenotazioni: +39 366 31.40.558

Nella nostra cantina in collaborazione anche con la Galleria d’Arte ARYA si è sviluppato un interessante rapporto fra vino e arte. Una serie di mostre permanenti si alternano in cantina, attraverso dipinti e opere che dialogano con le botti e con l’ambiente. Un’iniziativa apprezzata dagli enoturisti e da molti curiosi; valorizzando il sito della cantina, con un bell’affaccio sulla campagna circostante, con Assisi sullo sfondo e le vigne di Sagrantino davanti. Ora è in corso la mostra di Teresa Chiaraluce, artista di Corciano, con la Mostra “Punto di fuga”. Alcune opere di artisti famosi sono sempre esposti nelle nostre cantine quali quelli di Fabrizio Fabbroni, di Donatella Masciarri e opere di artisti suggeriti dalla Gallerai Arya. Per info: info@cantinadionigi.it

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Vi presentiamo il nostro ultimo vino rosso: SCHIANTO!!!

“Schianto Rosso IGT Umbria Bio” 2022 – Produzione biologica (“Bio”)

E t’amo, t’amo, ed è continuo schianto! (Ungaretti). Nel linguaggio familiare schianto con uso enfatico si dice di una ragazza o di un ragazzo di una bellezza che colpisce, originale, anche aggressiva, o molto bello, o anche originale, appariscente. Schianto come locuzione è un rumore secco e improvviso di una cosa che si schianta, o che scoppia. Nella letteratura: Cortis non gli fece scuse, entrò di schianto nell’argomento (Fogazzaro).

Nel nostro caso vi parliamo di un prodotto nato nel 2020 e che durante il primo assaggio dell’ultimo prodotto della nostra produzione, uno dei presenti alla pre-degustazione uscì con un grido: ma è uno SCHIANTO. Detto, fatto. Il vino fu battezzato con anche un’etichetta “scoppiettante” e fu subito un successo. Poche bottiglie (600) che non furono replicate nel 2021 ma ben preparati abbiamo prodotto 2000 bottiglie nell’anno 2022.

“Lo Schianto 2022” è l’espressione massima del Sangiovese nella visione della nostra cantina. Uva selezionata, viticoltura biologica, grado alcolico elevato (16°) per una struttura potente. È un vino che non passa inosservato — richiede attenzione, vuole un bicchiere ampio, una temperatura di servizio intorno ai 18 °C e un piatto importante accanto. Quando si versa si aspetta un po’ che si apra: le sensazioni di frutto maturo, spezia e tannino avvolgente ti portano in una dimensione territoriale e al contempo audace.

In questo vino rosso del 2022 si evidenziano queste caratteristiche organolettiche: rosso rubino intenso e profondo con riflessi violacei; il bouquet si esprime in modo intenso e complesso, con note di liquirizia, chicchi di caffè, baccelli di vaniglia, chiodi di garofano, anice stellato un profumo aromatico e fruttato, arricchito da sentori di marasca e mirtillo.

Sul palato si dispiega con una sinfonia di sapori che rispecchiano il profumo, aggiungendo una dimensione tattile grazie alla sua struttura ben delineata e tannini di elevata qualità che tessono il tessuto di quest’opera enologica. Persistente fino all’ultima nota gustativa, lascia un ricordo piacevole e duraturo, segnato dalla leggera dolcezza del cioccolato fondente che si amalgama perfettamente con la frutta e le spezie. La sua ricchezza e profondità sono come promesse mantenute ad ogni sorso, garantendo un’esperienza sensoriale unica. Si suggerisce un bicchiere grande (ballon) per consentire il rilascio degli aromi e gestire il calore alcolico. Un vino di questa levatura si sposa con piatti altrettanto decisi: carne rossa, selvaggina, arrosti, magari con contorni saporiti. Vuole anche formaggi stagionati regionali quali il Bitto lombardo, il Parmigiano reggiano delle vacche rosse di 36 mesi, il pecorino di Fossa delle Marche, il Podolico della Basilicata, come pure il Ragusano siciliano.

Il termine “Schianto” vuole evocare “impatto”, quindi un vino dal carattere forte e deciso, che non passerà inosservato ai buoni palati. Il fatto che sia biologico (“Bio”) aggiunge un elemento di distinzione: pratiche agronomiche più attente, maggiore fiducia nella vigna e nel terroir. Un vino complesso, la somma di un vitigno, un terroir, un grado alcolico elevato e la produzione biologica che rende l’insieme da apprezzare con calma e consapevolezza. Il vino è pulito, netto, non avrebbe bisogno di decantazione ma la si suggerisce (30/60 minuti) per dare al vino modo di ossigenarsi e mostrare pienamente le sue caratteristiche.

Questo vino si apre per un’occasione speciale: perfetto per una cena importante, magari per celebrare un evento, oppure quando vuoi dare agli ospiti qualcosa di memorabile. Raccontalo prima della degustazione, invita a gustarlo lentamente, con calma, magari dopo un antipasto più leggero ma prima del piatto principale che possa reggere la sua struttura.

Conclusioni:

Questo vino è una scommessa: Sangiovese in purezza, 100%, coltivato in Umbria, non Toscana, e con un grado alcolico così elevato che fa capire che è stato pensato per “fare la voce”.

“Biologico”: ogni bottiglia testimonia l’impegno verso vigne sane, terroir vero e meno interventi.

Il nome “Schianto” non è casuale: suggerisce potenza e sorpresa. Non è un vino tranquillamente accomodante, ma un vino che richiede molte attenzioni.

Il costo riflette la cura, la selezione, la struttura e l’unicità del contenuto nella bottiglia. Un vino che richiede agli ospiti di prendersi 5-10 minuti in più per osservare, annusare, assaporare con calma.

Con questo grado alcolico e corpo, è importante lasciare che il vino respiri e prestare attenzione alla temperatura: se è troppo caldo rischia di evidenziare l’alcol piuttosto che la finezza.

Vino per chi ama i rossi strutturati ma ben fatti, che raccontano il territorio e la viticoltura biologica, e questo “Schianto” ha tutti i presupposti per esserlo.

Schianto è una bottiglia di rilievo e l’investimento merita la calma della degustazione: non solo bere, ma “vivere” il vino…. sino a schiantarsi.

Quindi, fin da subito, possiamo dire che “Schianto” rappresenta una scelta che punta su qualità, forza e individualità: non un vino gentile e leggero, ma un vino che vuole “farsi sentire e gustare”.

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In chiusura, se avete bisogno di un alloggio per le vostre giornate nel cuore d’Italia, a pochi km abbiamo la possibilità di farvi alloggiare nel B&B  La Casa di Ercole – Via Casercole, 7 — 06031 Cantalupo di Bevagna (PG)

Cell: + 39 347. 828. 90.16

                    A cura di Rocco Lettieri