2a edizione del Premio Scultura Ca’ del Bosco

Binta Diaw con l’opera “Fundamenta” si aggiudica il 1° premio del primo concorso italiano riservato a grandi sculture da esterni per artisti under 40

Ca’ del Bosco annuncia il vincitore della seconda edizione del Premio Scultura Ca’ del Bosco, nato nel 2023 e riservato alle grandi sculture da esterni realizzate da artisti italiani under 40.

Si tratta dell’artista Binta Diaw con l’opera Fundamenta. Binta Diaw (1995) è un’artista visiva italo-senegalese. La sua pratica si sviluppa attraverso installazioni, sculture, video, fotografia e performance, ed è radicata in una riflessione sui fenomeni sociali che caratterizzano il mondo contemporaneo, come la migrazione, l’identità diasporica, il senso di appartenenza e le questioni di genere. Il lavoro di Diaw si nutre di prospettive afro-diasporiche, intersezionali e femministe, e si propone come un atto critico nei confronti della visione eurocentrica dominante. Le sue creazioni danno voce a memorie marginalizzate, promuovendo una visione del presente più consapevole e plurale. Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni e sono state presentate in mostre personali e collettive in numerose città come: Roma, Torino, Napoli, Liverpool, Berlin, Parigi, Berlino, Milano, Firenze, Castello di Rivoli e alla Bukhara Biennial (Bukhara, UZ).

Con questa vittoria Binta Diaw si aggiudica un premio in denaro a titolo di riconoscimento del merito personale oltre a una somma destinata alle spese per la realizzazione effettiva dell’opera che sarà collocata presso il parco sculture di Ca’ del Bosco, entrando così di diritto nella collezione d’arte della cantina.

Il podio si completa con le scultrici Apollinaria Broche con l’opera Attraverso l’Intreccio e Monia Ben Hamouda con Aniconism as Figuration Urgency (Semantics of What Lies Beneath): un successo tutto al femminile, come del resto è accaduto per la prima edizione.

Oltre alle prime tre classificate si sono qualificati Jacopo Belloni, Bea Bonafini, Ambra Castagnetti, Antonio Della Guardia, Victor Fotso, Lulù Nuti e Shafei Xia. I 10 bozzetti finalisti sono stati esposti, nella sola giornata del 13 maggio, presso il Salotto Retori, uno spazio polifunzionale concepito come punto d’incontro per creativi, pensatori, artisti e collezionisti situato all’interno della sede di via della Spiga del brand Made in Italy fondato nel 2024 dalla direttrice creativa Salma Rachid.

Il Premio Scultura è nato con un doppio intento. Il primo è rafforzare e rendere indelebile il forte legame che esiste fra l’Arte e Ca’ del Bosco, una delle realtà enologiche eccellenti in Franciacorta e protagonista del rinascimento enologico italiano. Il secondo deriva dalla volontà di rendere istituzionale il forte rapporto già esistente con un’azione di mecenatismo in grado di rafforzarlo con le infinite capacità e possibilità immaginative della nuova generazione artistica.

Maurizio Zanella, presidente di Ca’ del Bosco dichiara: «Ca’ del Bosco significa innanzitutto ascoltare la natura e dare alle sue variabili forme la possibilità di esprimersi attraverso l’aiuto dell’uomo che si fa custode di un territorio straordinario coltivandolo, ma non consumandolo. Binta Diaw ha saputo interpretare i valori di Ca’ del Bosco, fornendo una visione molto moderna e inedita delle radici. Il supporto di Venetian Heritage e, in particolare, del suo direttore Toto Bergamo nell’individuazione di una giuria di qualità che, a sua volta, sapesse interpretare il sogno di Ca’ del Bosco ha favorito la perfetta riuscita del progetto».

Toto Bergamo Rossi, direttore di Fondazione Venetian Heritage dichiara: «È un onore per me e per la Fondazione che rappresento continuare a contribuire al successo della seconda edizione del Premio Scultura Ca’ del Bosco. Venetian Heritage si occupa di preservare, restaurare e promuovere l’immenso patrimonio culturale veneziano che necessita costantemente di cure e attenzioni. Attenzioni che vanno rivolte anche a chi si affaccia all’arte contemporanea nel nostro paese. Questa partnership con Ca’ del Bosco è atta a promuovere i giovani talenti dando loro visibilità e riconoscendo il loro operato».

Ca’ del Bosco e l’Arte.

Il legame fra Ca’ del Bosco e l’Arte nasce fin dagli anni Settanta quando Maurizio Zanella percepisce il profondo legame fra il vino e l’immaginazione artistica, entrambi un risultato di un’unione magica fra la Natura, il pensiero, l’anima e i sensi. Ecco perché a Ca’ del Bosco si accede dal Cancello Solare, l’opera commissionata ad Arnaldo Pomodoro nel 1985 e posizionata in situ nel 1993, una struttura circolare di 5 metri di diametro che si apre in due semicerchi di 25 quintali di bronzo ciascuno. Ma questa è soltanto la porta di accesso in un mondo che, da quando furono piantati i primi vigneti nel 1968, è stato costruito come un avamposto del rinascimento enologico italiano in cui trova posto una delle più moderne e tecnologiche cantine italiane, oltre a una Galleria d’Arte diffusa che dialoga, all’interno e all’esterno, con opere di assoluta importanza. Come, tra le altre, Eroi di luce di Igor Mitoraj, Codice Genetico di Rabarama, Il peso del tempo sospeso di Stefano Bombardieri, Blue Guardians di Cracking Art, Water in dripping di Zheng Lu, Il Testimone di Mimmo Paladino e Sound of Marble di Tsuyoshi Tane.

Annuncio e bando.

Il Premio Scultura Ca’ del Bosco è stato annunciato il 20 maggio 2023. Contestualmente è stato pubblicato il Bando che disciplina la partecipazione al concorso. La partecipazione al Concorso è stata su invito della Giuria. Il Premio Scultura Ca’ del Bosco è rivolto agli artisti italiani sotto i 40 anni di età.

Periodicità.

Il Premio Scultura Ca’ del Bosco ha cadenza biennale e, in questa forma, è stato progettato per durare nel tempo.

Giuria.

Il Presidente della Giuria è Toto Bergamo Rossi. La Giuria è composta da personalità che rappresentano e gestiscono le risorse del mondo dell’Arte e della creatività in generale: Lidia Berlingieri Leopardi, collezionista Caroline Corbetta, art curator Davide Dotti, critico d’arte e curatore di Palazzo Martinengo di Brescia, Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze, Pepi Marchetti Franchi, Direttore di Gagosian Gallery di Roma e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Ca’ del Bosco è leader nella produzione di Franciacorta. Una posizione raggiunta grazie all’entusiasmo, alla passione, alla fatica e al lavoro che fin dagli anni ’70 hanno permesso di trasformare una casa in un bosco di castagni in una delle più moderne e avanzate cantine di cui fa parte dal 1994 la famiglia Marzotto. In Ca’ del Bosco c’è un unico principio che comanda e definisce tutta la produzione, dalla scelta in vigna all’imbottigliamento. La qualità, o meglio, solo il livello più alto della qualità: l’eccellenza. www.cadelbosco.com

 

Venetian Heritage è una fondazione internazionale non profit che sostiene iniziative culturali tramite restauri, mostre, pubblicazioni, conferenze, studi e ricerche, ai fini di far conoscere al mondo l’immenso patrimonio di arte veneta in Italia e nei territori anticamente parte della Serenissima. www.venetianheritage.eu

 

Il Bando del Concorso 2026

Ca’ del Bosco è un’azienda agricola, celebre in tutto il mondo per i prodotti vinicoli di altissima qualità. Il Ca’ del Bosco Sculpture Award è un concorso dedicato esclusivamente alla scultura: affiancando alla propria attività principale quella accessoria di promozione e valorizzazione culturale, l’azienda vuole oggi dare continuità al progetto avviato negli anni ’80. Il collegamento tra vino, territorio e arte, la prosecuzione del Manifesto di Ca’ del Bosco (v. allegato) e la sostenibilità ambientale sono i temi portanti dell’iniziativa. Il concorso si articolerà in più fasi: tra il 21 maggio 2025 ed il 15 giugno 2025 la giuria del concorso provvederà all’individuazione degli artisti, che saranno invitati al concorso da Ca’ del Bosco; nel maggio 2026 (periodo indicativo) saranno premiati i primi tre classificati; nell’ottobre 2026 (periodo indicativo) verrà inaugurata l’opera vincitrice.  La prestigiosa giuria chiamata a individuare i partecipanti, i finalisti e i primi tre classificati, sarà composta da 7 rappresentanti della critica d’arte e del collezionismo, che decideranno secondo i criteri esplicitati in regolamento.

Il concorso è su invito della giuria ed è rivolto a tutti gli artisti scultori italiani o residenti o domiciliati in Italia, che abbiano un’età compresa tra i 25 e i 40 anni; gli artisti dovranno aver partecipato, nel corso della propria carriera, ad almeno 2 mostre collettive e una singola, di rilevanza almeno nazionale, o vantare almeno 2 pubblicazioni di settore o una monografia sulla propria opera – pubblicazioni/monografia di rilevanza almeno nazionale. Gli artisti selezionati dalla giuria accederanno alla seconda fase del concorso, dedicata alla realizzazione della maquette dell’opera candidata vincitrice. Ciascuno degli artisti selezionati per elaborare una maquette sarà invitato da Ca’ del Bosco per un sopralluogo presso la sede dell’azienda. Concluso il sopralluogo, l’artista procederà alla realizzazione della maquette, che verrà esposta al pubblico in occasione della cerimonia di premiazione, in cui verrà proclamato l’artista vincitore, nonché assegnato il secondo ed il terzo premio. L’opera vincitrice sarà collocata presso la Galleria d’arte e vino e diventerà di proprietà di Ca’ del Bosco. Le condizioni di partecipazione e le modalità di svolgimento sono dettagliate nel regolamento che verrà messo a disposizione degli artisti invitati a partecipare al concorso.

A cura di Rocco Lettieri