I nuovi libri di Carlo Cambi – Newton Compton
Carlo Cambi torna in libreria con “Il Mangiarozzo 2009”
La guida anticrisi alle trattorie e alle osterie d’Italia
Il 16 ottobre in tutte le librerie appuntamento con l’anti-guida che ha cambiato il mondo dell’enogastronomia. Quest’anno chi acquista il libro e se lo porta al ristorante avrà diritto a uno sconto o a un omaggio. Contro il caro-prezzi c’è il Mangiarozzo: racconta le tavole dove il mangiare è buono, il conto è onesto e il risparmio assicurato.
Carlo Cambi, l’autore che ha cambiato il modo di raccontare l’enogastronomia riaccendendo i riflettori su trattorie e osterie d’Italia e sulla cucina tradizionale e di territorio, torna in libreria con una nuova puntata del suo racconto dell’Italia da mangiare a prezzi onesti.
Il 16 ottobre esce – sempre per i tipi della Newton Compton Editori – “Il Mangiarozzo 2009” l’antiguida alle trattorie e osterie d’Italia che fa risparmiare. Sì, perché quest’anno c’è una novità: i lettori che si presenteranno con una copia della guida in alcuni ristornati recensiti nel Mangiarozzo, riceveranno uno sconto sul prezzo del pasto che va dal 5 al 20 % oppure, in altri casi, un omaggio che può essere un bicchiere di vino, un sacchetto di biscotti fatti in casa, un dessert, un formaggio.
“Per questo – dice Carlo Cambi – devo ringraziare i ristoratori. Sono loro che hanno accettato di fare uno sconto ai nostri lettori. Si sono resi conto che il Mangiarozzo è uno strumento che ha consentito loro di aumentare la clientela e oggi, in tempi di vacche magrissime, vogliono offrire ai loro clienti che sono anche lettori del mio libro, un segno tangibile della loro gratitudine. Pensate che c’è un ristoratore di Cortona che ha creato un antipasto apposta per i lettori e ha deciso di proporlo gratuitamente solo a chi si presenta al ristorante con la copia del Mangiarozzo in mano. Per me questo è il successo più importante. Facendo il Mangiarozzo mi ero prefisso di mettere insieme
osti-clienti-lettori-recensori in un circuito virtuoso dove i ruoli potessero essere scambiati per restituire alla cucina il suo vero valore di accudimento, di nutrimento, di scambio di affetti. Mi pare che se spontaneamente i ristoratori offrono un vantaggio ai lettori del Mangiarozzo vuol dire che questa comunità si è realizzata. E credo che accada perché io nel libro non dò giudizi, ma solo consigli. Non sono un giudice dei ristoranti ma solo un cronista”.
Il Mangiarozzo 2009 continua ad occuparsi solo di osterie e trattorie, di quelle tavole dove il mangiare è tradizionale e di territorio e dove il conto non supera i 40 euro. Per l’edizione 2009 gli indirizzi sono ancora aumentati (siamo a quota 1500) e il volume è stato rinnovato per oltre la metà delle recensioni e degli indirizzi inseriti. Come è costume del Mangiarozzo a collaborare al volume sono stati chiamati i lettori che hanno fornito moltissime recensioni, segnalazioni e anche critiche che si sono tradotte in esclusioni di alcuni ristoranti, in verifiche di altre. Insieme a Carlo Cambi alla stesura del volume hanno collaborato Petra Carsetti, storica “spalla” dell’autore, e Giulia Canuto una giovanissima dell’enogastronomia cresciuta alla “scuola” di Carlo Cambi.
In contemporanea con il Mangiarozzo 2009, a fine ottobre esce nelle librerie anche l’altro volume di Carlo Cambi Le ricette e vini del Mangiarozzo 2009. Sono quasi 500 ricette spiegate dagli osti e dai trattori d’Italia completamente nuove. E per ogni piatto viene suggerito l’abbinamento di un vino. “Anche questo libro – nota Carlo Cambi – è la conferma che l’alleanza virtuosa tra cronista dell’enogastronomia e cuochi e cuoche d’Italia si può fare. Loro mi regalano i segreti di cucina perché si fidano di me e soprattutto perché sanno che i lettori che provano a rifare a casa questi piatti alla fine diventano clienti dei loro ristoranti. Sono ormai alla terza edizione de Le ricette e i vini del Mangiarozzo e ho proposto oltre mille ricette tradizionali di territorio che sono effettivamente realizzate e offerte nelle trattorie e nelle osterie d’Italia. Credo che sia un’operazione di recupero e rivalutazione della nostra cucina territoriale di grande valore culturale. Spero che anche in questo caso il mio intento prima o poi si realizzi. È quello di ridare dignità al rapporto agricoltura-cucina, è quello di ridare visibilità al sapere materiale delle nostre cuoche e dei nostri cuochi, è quello di difendere dalla globalizzazione cattiva le nostre peculiarità, attraverso una rivalutazione delle identità gastronomiche che sono anche identità culturali e antropiche.
E mi par di capire che molti si stanno accorgendo di questa esigenza come molti cominciano a contestare la necessità di dare voti ai ristoranti. Non penso – continua Carlo Cambi – solo a Gualtiero Marchesi che ha rifiutato le stelle, ma penso alla ferocissima critica che Hughes Johnson ha fatto degli score sul vino, alla figuraccia di Wine Spectator, alla crisi di credibilità in cui si dibattono le guide gastronomiche.
Da direttore di Vie del Gusto ho fatto un sondaggio tra i lettori sul ruolo delle guide: ho scoperto che oltre la metà degli appassionati di cucina le compra, ma solo il 20% le usa per scegliere il ristorante perché gli altri si fidano del consiglio degli amici e il 75% di chi ha risposto al sondaggio dice che vorrebbe guide senza giudizi, ma con consigli ragionati e motivati. Credo che il successo del Mangiarozzo stia proprio in questo: dà consigli e non dà giudizi, si alimenta del passaparola e soprattutto difende la cucina di tradizione e a prezzi accessibili. E da quest’anno fa anche concretamente risparmiare”.
Il Mangiarozzo 2009 di Carlo Cambi
Guida alle osterie e trattorie d’Italia.
Più che una questione d’etichetta è una questione di forchetta
LA GUIDA AI RISTORANTI PIÙ AMATA DAGLI ITALIANI!
NUMERO UNO NELLE CLASSIFICHE DI VENDITA!
Più che una questione d’etichetta, è una questione di forchetta: è la griffe del Il Mangia Rozzo che illustra il paradigma di questa guida alle trattorie e osterie d’Italia che in quattro anni è diventata un bestseller e un punto di riferimento per tutti i gourmet. Ispirato alla gastrosofia di Brillat Savarin («L’uomo mangia, ma solo l’uomo di intelletto sa mangiare»), il Mangia Rozzo si pone tre obiettivi: fare cultura del cibo, riannodare i fili della tradizione gastronomica italiana dando protagonismo ai cuochi e alle cuoche snobbati dalle guide paludate ed esaltando il legame tra sapori e agricoltura, offrire ai lettori un panorama di indirizzi dove gustare l’autentica cucina di territorio spendendo il giusto. Non ci sono classifiche perché i locali segnalati sono tutti buoni, ma quanto siano buoni spetta al cliente-lettore decretarlo. Il Mangia Rozzo è divenuto così anche una sorta di community: l’autore infatti si avvale delle segnalazioni e delle recensioni dei moltissimi appassionati di cucina che contribuiscono a creare il libro. Sono oltre 1500 indirizzi, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, che offrono un panorama completo della cucina tradizionale e territoriale italiana, raccontati con la penna del cronista, il rigore della critica, ma anche l’affetto dei sentimenti. Le recensioni sono un ritratto per sapori, immagini e persone delle regioni d’Italia. Tre sono i parametri che stanno alla base delle scelte del Mangia Rozzo: cucina di tradizione, gestione familiare, conto leggero (quasi sempre al di sotto dei 30 euro). Un’antiguida che dunque ha una doppia lettura e una duplice funzione: è un viaggio in Italia attraverso i sapori e un baedeker della buona cucina, è una guida da tenere in auto per vagabondare tra i fornelli, ma anche un contributo alla cultura gastronomica. Insomma un libro di gusto per trovare il pasto giusto nel posto giusto. Ovviamente: spendendo il giusto.
800 pagine circa
€ 20,00
Le ricette e i vini del Mangia Rozzo 2009 di Carlo Cambi
I segreti delle osterie e delle trattorie d’Italia per fare in casa l’insolita zuppa
Il ricettario più amato dagli italiani!
Questo ricettario raccoglie oltre cinquecento preparazioni dei cuochi e delle cuoche delle trattorie e delle osterie d’Italia recensite dal Gambero Rozzo. È stato definito «il nuovo Artusi» perché così come l’opera di messer Pellegrino, ormai quasi un secolo e mezzo fa, fu compilata mettendo insieme i segreti delle massaie italiane, Le ricette e i vini del Gambero Rozzo è costruito attraverso i consigli di cucina di chi fatica ai fornelli delle tavole del Bel Paese. Sono piatti saporiti che riscoprono il legame tra agricoltura di specialità e buona gastronomia, che si fondano sulla spesa a chilometri zero e sulla cucina delle stagioni, ordinati in capitoli che vanno dai pani ai liquori. Tutte le preparazioni sono facilmente replicabili perché gli ingredienti, le quantità e i procedimenti sono spiegati in modo semplice ed efficace. Ma è anche un libro – com’è nello stile de Il Gambero Rozzo – scritto per fare cultura gastronomica. Così gli ingredienti di territorio sono spiegati, così le ricette tradizionali vengono inquadrate nel loro contesto geoantropico per dare modo a chi intende eseguirle di comprenderne fino in fondo il significato. Gli abbinamenti con i vini – suggeriti per la maggior parte dai cuochi e dalle cuoche autori delle ricette – completano il piacere della tavola e restituiscono al vino il suo giusto ruolo di compagno dei cibi di territorio.
400 pagine circa
€ 19,00
Ma chi è Carlo Cambi?
Toscano di nascita, di cultura e di formazione, è considerato uno dei più autorevoli cronisti dell’enogastronomia e uno dei maggiori esperti di turismo in Italia. Ha esordito giovanissimo nel giornalismo a «Il Tirreno », è passato poi a «la Repubblica» dove ha percorso tutto il cursus honorum giornalistico dividendosi tra cronaca ed economia fino a fondare, e dirigere per otto anni, «I Viaggi di Repubblica»: primo e unico settimanale di turismo in Italia. Ha scritto per «Epoca», «Panorama», «l’Espresso», «Affari e Finanza» e «il Venerdì di Repubblica». Nel 2008 ha fondato la rivista «Wine Passion», di cui ha assunto la direzione. È direttore editoriale di Le Vie del Gusto. Vive a Macerata dove insegna all’Università Teorie del Turismo e Politica Turistica. Tiene docenze nei master di turismo della Sda Bocconi, della Sapienza di Roma, dell’Università di Siena. È sommelier ad honorem dell’Ais, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Qualivita per i marchi europei e la qualità nell’agroalimentare. Autore di numerosi saggi di argomento turistico, enogastronomico ed economico, con la Newton Compton pubblica Il Gambero Rozzo, Le ricette e i vini del Gambero Rozzo e Gli agriturismi e le locande del Gambero Rozzo.
Ufficio stampa Newton Compton
Fiammetta Biancatelli – cell. 347.2154309
fiammettabiancatelli@newtoncompton.com
Cristina Galeani – cell. 349.8430323
cristina@newtoncompton.com
Newton Compton
Via Portuense 1415
00148 Ponte Galeria – Roma –
Tel. 06/65002553
fax 06/65002892
www.newtoncompton.com
A cura di Rocco Lettieri

Commenti recenti