Presentate a Milano le Guide Veronelli 2009

L’eccellenza dell’enologia e della ristorazione italiane e del Canton Ticino sono convenute ieri al Principe di Savoia di Milano per la presentazione delle Guide Veronelli I Vini, I Ristoranti e Gli Alberghi 2009. Tutto esaurito nell’ampia sala del prestigioso hotel milanese che ha visto proprio il suo direttore, Ezio Indiani, aprire i lavori con una toccante testimonianza di affetto e stima per Luigi Veronelli.

Sono stati poi i curatori (Arturo Rota, Gigi Brozzoni, Daniel Thomases e Rocco Lettieri) a prendere la parola per illustrare le novità dell’anno, svelando i destinatari degli attestati di eccellenza assegnati – i Sole per i vini e le Tre Stelle per i ristoranti – e presentando gli allegati che da questa edizione impreziosiscono le Guide: il Dizionarietto Gastronomico per i ristoranti, con il significato di 338 lemmi, e Per Spendere Bene per i vini, con oltre 12.000 vini elencati per fascia di prezzo e punteggio di degustazione.

Grande festa, poi, al buffet che è seguito con i formaggi selezionati da Carlo Fiori per Guffanti di Arona e i 19 strepitosi vini “sottratti” alla mitica cantina di Luigi Veronelli: bianchi e rossi, da nord a sud, nobili e popolari, attempati e vecchi, ma tutti grandissimi e dinamici.

Ora, che le Guide sono state presentate, che sono disponibili in libreria, che ci siamo congratulati con gli artefici dell’eccellenza, possiamo celebrare il “glorioso” Sole attribuito nell’edizione 2009 ai 20 vini italiani e ai 2 ticinesi che hanno emozionato, stupito o rallegrato i curatori.

Questi i “Sole” d’Italia e del Canton Ticino:

Alto Adige Moscato Rosa Rosatum Cornell 2006 – Cantina Produttori Colterenzio
Barolo Bussia 2004 – Parusso
Barolo Villero 2004 – Boroli
Bolgheri Superiore Argentiera 2005 – Argentiera
Brunello di Montalcino Montosoli Blu 2003 – Altesino
Carignano del Sulcis Superiore Arruga 2006 – Sardus Pater
Connubio Terre del Volturno 2004 – Vestini Campagnano
Elba Aleatico 2007 – Sapereta
Fiammante Maremma Toscana Cabernet Franc 2006 – Capua Winery
Kurni Marche Rosso 2006 – Oasi degli Angeli
Langhe Rosso Mondaccione Vecchie Vigne 1990 – Coppo
La Ricolma Merlot di Toscana – San Giusto a Rentennano
Numero Uno Terrazze Retiche di Sondrio 2004 – Plozza
Paterno II Toscana Rosso 2004 – Poderi del Paradiso
Taurasi Riserva Centotrenta 1999 – Mastroberardino
Tumà Rosso Calabria 2006 – Fattorie Greco
Valtellina Superiore Dirupi 2006 – Dirupi Terra e Passione
Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2006 – Bisci
Vernaccia di Oristano Antico Gregori s.a. – Còntini Attilio
Vigna Mazzi Salento Rosato 2006 – Rosa del Golfo

Il Canto della Terra 2006 – Cantine Monti (Canton Ticino)
Orizzonte Rosso della Svizzera Italiana 2006 – Christian Zündel (Canton Ticino)

Riportiamo le motivazioni dei due vini ticinesi:

Canto della Terra di Monti del 2006

Un SOLE che ritorna a splendere felicemente sul Ticino (lo fu per volontà di Gino con il millesimo 2000) quale massima espressione del vino ticinese. Un vino prodotto con uve Merlot 100% da viti selezionate di oltre 30 anni nei vigneti dei Ronchi di Cademario allevati con Produzione Integrata. L’uva viene diraspata totalmente e in seguito pigiata all’80%; fermenta in botti da 2000 litri, con follature manuali giornaliere. La macerazione dura 16 giorni. La maturazione continua in barriques nuove x 15 mesi dove avviene anche la malolattica. Collaggio con albume di uovo fresco. Non subisce trattamenti di stabilizzante, come pure nessuna filtrazione. Al naso: è vino ampio, ricco di profumi di frutta rossa, speziato con nota boisé. Al palato: si presenta caldo, polposo, armonico nella parte acido/tannica; il finale è balsamico di eucalipto, senza cedimenti.

Il vino Orizzonte di Zundel

Il vino Orizzonte di Zundel ogni anno ci stupisce. Davvero strepitoso per freschezza, finezza, potenza e qualità. E pensare che nella regione Malcantone nel mese di agosto si sono abbattuti due violenti temporali che non facevano presagire nulla di buono. Ma il vino Orizzonte ha lasciato incredulo anche lo stesso produttore. Ne ha prodotto per forza meno, ma la qualità del vino, è davvero sorprendente. Lo scorso anno ci aveva pensato il Terraferma a fare l’ago della bilancia. Questo ORIZZONTE che già nel 1993, per il Millesimo 1990, aveva preso il Sole da Gino che lo definì ….una deflagrazione del 100 e lode che ha gettato in me la più pura e inverecondia follia….un cosa che succede con le pietre pirofili…. Colore rosso rubino carico con bella estrazione di polifenoli dalle bucce; Al naso si avverte un sentore di frutta rossa fresca con finale di buona vaniglia. In bocca è armonico, giustamente tannico, piacevolmente sapido e ricco in mineralità che si prolunga sino nel retrogusto. Un vino “Solare”, da dimenticare per alcuni anni.

a cura di Gigi Brozzoni e Rocco Lettieri