Lotta attiva alla PERONOSPORA
Syngenta ha presentato Mandipropamid,
la sostanza che scrive un nuovo capitolo della lotta alla peronospora
Messa a punto nel centro di ricerca su fungicidi e insetticidi di Stein, in Svizzera, Mandipropamid è una molecola con caratteristiche assolutamente innovative.
Il nuovo principio attivo contro la peronospora di vite, patate ed ortive verrà commercializzato dall’anno prossimo col nome di Pergado®
A fine ottobre scorso un folto gruppo di rappresentanti della comunità scientifica del settore vitivinicolo italiano e giornalisti ha visitato a Stein, in Svizzera, il quartier generale di Syngenta, ove ha anche sede il centro di ricerca che si occupa, a livello mondiale, di fungicidi ed insetticidi.
Syngenta è uno dei principali attori dell’agroindustria a livello globale; leader nel settore crop protection – come ha spiegato Martin Bolsinger responsabile della ricerca di Stein – e al terzo posto nel settore commerciale delle sementi. Syngenta è presente in 90 paesi, con più di 21.000 dipendenti e, solo nel 2007, ha registrato ben 300 brevetti. Punto forte di Syngenta il settore R&D in cui impiega annualmente il 10% del proprio fatturato; attive sperimentazioni con più di 400 istituti e società nel mondo.
Il design del centro di Stein è italiano, i ricercatori invece sono di diverse nazionalità ed hanno in comune l’obiettivo di trovare rimedi sempre più efficaci contro le patologie delle colture. Per ogni principio attivo che entra in produzione si parte mediamente dal vaglio di circa 100mila molecole. Queste, tramite un processo che indaga aspetti di chimica, biologia e tossicologia, vengono successivamente ridotte a 5.000 degne di ulteriori indagini (dopo il profiling), quindi a circa 30 durante la valutazione per poi selezionare fra queste solo il principio attivo più efficace (dopo le prove in campo). Questo processo generalmente impiega una decina di anni e costa, per ogni singolo prodotto lanciato, circa 200 milioni di dollari.
Mandipropamid, il frutto di anni di lavoro interdisciplinare
Ad inizi anni ’90 Syngenta cercava un nuovo fungicida antiperonosporico citotropico-trans laminare per la protezione della vite e per la patata. La concorrenza stava già pubblicando prodotti interessanti ma l’obiettivo era quello di individuare un riferimento veramente innovativo. “Nel 2001 abbiamo trovato la Mandipropamid – ha spiegato Clemens Lamberth, il ricercatore che ha seguito il percorso del nuovo fungicida – un composto molto efficace. Si tratta di una molecola che presenta nuove modalità di applicazione, maggiore selettività ed elevata sicurezza ambientale; è composta fondamentalmente da acido mandelico più feneltilamina”.
“La Mandipropamid – ha proseguito la responsabile ricerca fruttiferi e vite Gertrude Knauf–Beiter – ha effetto preventivo in quanto agisce sulla germinazione delle zoospore, ma è anche curativa in forza dell’attività eradicante antisporulante”. Il composto possiede elevata affinità per le cere epicuticolari delle foglie e dei frutti, questo assicura resistenza al dilavamento. Solo una piccola parte penetra attraverso il tessuto fogliare esplicando attività curativa e attività translaminare; non è tuttavia un prodotto sistemico. Sulle foglie di vite in crescita che hanno ricevuto Mandipropamid, il prodotto si diluisce ma permane una efficace barriera protettiva. Sull’acino avviene la stessa cosa, gran parte della Mandipropamid viene assorbita dalle cere epicuticolari, e questo lo protegge dagli attacchi.
Pergado®, una linea completa
Il prodotto commerciale contenente la nuova molecola sarà disponibile dalla campagna del 2009, dopo aver superato brillantemente in diverse aree europee e nazionali uno spinosissimo banco di prova; il 2008, ovvero una delle campagne a maggiore pressione della peronospora. Come hanno riferito i tanti tecnici e ricercatori presenti a Stein, infatti, l’andamento climatico eccezionale della trascorsa stagione è stato la causa scatenante del grave attacco fungino sulla vite (ed anche su pomodoro), grazie ad una primavera straordinariamente piovosa sia in termini di quantità sia in termini di frequenza. Le ottimali condizioni per la germinazione delle zoospore hanno imposto un andamento repentino dell’infezione: fino a metà maggio i focolai erano sotto controllo, poi tutto è esploso, complice un sensibile innalzamento della temperatura. Anche successivamente la stagione è stata inclemente e a metà giugno, purtroppo, i giochi erano fatti: nelle sperimentazioni si registrava già il 100% dei grappoli infetti sui testimoni, mentre in quelli trattati con Pergado® la malattia è stata sempre sotto controllo.
“Più che di un prodotto – ha spiegato Andrea Zanaboni, Crop manager Vite Italia – si tratta di una linea che, a seconda delle formulazioni, prevede Mandipropamid in aggiunta a Mancozeb (Pergado MZ), o Folpet (Pergado F) o rame (Pergado R Pack). Pergado F sarà registrato unicamente su vite, mentre gli altri due formulati includeranno le orticole “Non bisogna superare – ha concluso Zanaboni – il numero massimo di trattamenti previsti dalle indicazioni antiresitenza (su vite si raccomanda di utilizzare questo prodotto assieme ad altri e non più di 4 volte durante il ciclo vegetativo); è altresì consigliata l’alternanza con Ridomil. Il profilo tossicologico ed ecotossicologico di Pergado è guidato dal partner”. Pergado MZ e Pergado F sono consigliati nei momenti di massima suscettibilità alla peronospora (pre-fioritura, fioritura ed allegagione), Pergado R Pack è ideale per la protezione dei grappoli nella fase di post-allegagione.
Scheda informativa
I caratteri salienti di Mandipropamid
Mandipropamid è una molecola scoperta nel 1999, la prima registrazione nell’Unione Europea è del 2006. Appartiene ad una nuova classe chimica, quella delle mandelammidi, è attiva su numerosi oomiceti con attività preventiva, curativa ed antisporulante:
a) ha elevata affinità con le cere di foglie, grappoli e frutti;
b) esplica attività di contatto e citotropica translaminare;
c) possiede elevata resistenza al dilavamento;
d) ha efficacia biologica costante in tutte le situazioni;
e) ha un profilo tossicologico ed ecotossicologico molto favorevole (rispetta la fauna ausiliaria);
f) è registrata in diversi paesi europei e del mondo.
Pergado®, invincibile contro la peronospora della vite
Pergado® assicura protezione prolungata ed affidabile di foglie e grappoli. È sicuro per la pianta e gli ausiliari, non ha effetti negativi sulla fermentazione e sul gusto del vino e, se applicato secondo le indicazioni di etichetta, lascia residui al di sotto dei limiti di legge. La protezione sul grappolo è di circa 14 giorni (consigliati intervalli cautelativi di 10-12 giorni) e la sostanza rimane fissata quando si è essiccata. Pergado protegge foglie e grappoli in attiva crescita presenti al momento del trattamento, ridistribuendosi localmente nei tessuti vegetali. Da rimarcare tuttavia che le foglie nuove che si sviluppano dopo il trattamento non sono coperte, non trattandosi di un sistemico.
Informazione a cura di:
Matteo Marenghi, agronomo e giornalista
anglomania@anglomania.191.it
cell: 0039. 348. 8548250
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