“Squisito!” di San Patrignano edizione 2010
Ritorno alla semplicità
“Ritorno alla semplicità” è la sfida che Squisito! la grande manifestazione sul mondo del cibo organizzata ogni anno dai 1500 ragazzi di San Patrignano, il più grande centro di recupero dalla droga d’Europa, che si propone a tutti gli amanti del buon gusto. Un tema che coinvolge tutta la filiera dell’alimentazione e invita a una riflessione sui criteri con cui scegliamo i prodotti per la nostra cucina o scegliamo il ristorante dove pranzare. “Siamo sempre più attenti a ciò che cuciniamo e mangiamo. Un alimento non solo deve essere “buono”, ma nascere vicino alle nostre case, nella sua stagione, in una filiera sostenibile che deve premiare chi produce con rispetto per la natura, la salute e il nostro palato – spiega Andrea Muccioli, responsabile della comunità – E’ questa la direzione che abbiamo scelto in tutte le nostre produzioni alimentari e ci è sembrato interessante farla diventare il tema di questa 7° edizione”.
Un argomento affrontato dalla Spesa di Colombo, 6 filmati realizzati per Squisito! dal “Gastronauta”, Davide Paolini, e destinati a essere messi in onda nel mese di maggio da un network di 100 TV areali del nostro Paese, in cui si affronta un viaggio tra i cibi base della nostra tavola: uova, pane, insalata, carne, burro, pesce azzurro. Temi che hanno raccolto interesse e collaborazione anche da parte di Istituzioni nazionali e internazionali. Le Nazioni Unite con il loro Ufficio contro il Crimine e la Droga (UNODC) hanno infatti rinnovato il loro patrocinio alla manifestazione riconoscendone il valore sociale e culturale, mentre in Italia patrocini e collaborazioni sono arrivate dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, dalle Regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e dalla provincie di Rimini e Brescia. Novità di questa’anno è la collaborazione con il Gruppo Illy con Il Punto, un’area dedicata all’eccellenza e alla cultura del gusto con lezioni, corsi e dibattiti sul mondo del caffè, del cioccolato, del the, del gelato e della pasticceria. “All’interno del Punto vogliamo condividere la nostra passione per la qualità e per l’eccellenza del gusto, che per noi derivano da una scrupolosa cura dei processi lungo tutta la filiera e da una forte attenzione all’aspetto della sostenibilità” spiega Riccardo Illy, presidente di Gruppo Illy.
Per quattro giorni, dal 30 aprile al 3 maggio, San Patrignano metterà a disposizione della manifestazione, una superficie di oltre 60 mila mq, con 130 stand coperti, dove scoprire i prodotti di assoluta eccellenza creati da altrettanti artigiani del cibo. All’interno di quest’area troveranno spazio sezioni e iniziative ormai di grande successo per il pubblico: i Vigneti in Bottiglia, dove AIS e Bibenda presentano le migliori 100 cantine italiane, la Piazza dei cibi di strada, dove gustare i piatti che mantengono viva la tradizione della cucina “povera”, farinata, focaccia al formaggio, trippa o tigelle, o “Squisito Lounge”, la zona relax della manifestazione, con aperitivi, degustazioni e concerti. Saranno 28 i “Presidi” targati Slow Food per aiutarci a riscoprire alimenti che si pensavano perduti, mentre nel grande prato del maneggio della comunità 5 straordinari chef, Massimo Bottura, Moreno Cedroni, Valentino Marcattilii, Vincenzo Cammerucci e Fabio Rossi, Déjeuner sur l’herbe, offriranno la loro interpretazione di un pic-nic d’autore.
Mentre alla Giostra dei Cuochi, curata quest’anno da Anna Morelli di Apicius, saranno di scena 8 maestri della cucina tricolore e 2 ospiti stranieri. Invece sulla ribalta di Vite, il ristorante della comunità, sarà la volta di tre visiting chef d’eccezione: il grande Gianfranco Vissani, la slovena Ana Ros e il brasiliano Alex Atala. Come sempre anche 2 firme del giornalismo enogastronomico italiano, Paolo Massobrio e Luigi Cremona porteranno il loro contributo a Squisito!. Massobrio con il suo Club del Papillon cura e presenta Experimenta una cucina cantiere per aiutarci a scegliere bene tra gli scaffali dei negozi e rimanere lontani da imbrogli e spiacevoli sorprese. Mentre, gusti, sapori, profumi ed emozioni di Squisito! navigano in rete grazie a Blog Cafè di Luigi Cremona. Con lui Kruger Agostinelli e Massimo Bernardi di Dissapore animano la comunità più ghiotta del web e sarà domenica la giornata in cui saranno svelati i risultati delle votazioni on line per stabilire quali siano i wine e food blog più apprezzati da chi naviga in rete. Non mancherà neppure il Gambero Rosso, che sarà presente con un suo studio Tv e dedicherà a Squisito reportage e servizi di approfondimento.
Per ulteriori informazioni: Carlo Bozzo- cell: 0039. 335. 57 78 445
Oppure visitare: www.squisito.org
Programma delle manifestazioni
La Giostra dei cuochi
La Giostra dei cuochi quest’anno porterà la firma di Anna Morelli, editrice i taliana con la sua Vandenberg del quaderno di gastronomia “Apicius”. Dieci i grandissimi chef si alterneranno per le gustose lezioni della Giostra, realizzando dal vivo le loro ricette e svelando i segreti della loro cucina: Moreno Cedroni, Ana Ros, Alex Atala; Matias Perdomo, Davide Scabin, Fabio Rossi, Claudia Sadler, Gennaro Esposito, Norbert Niederkofler, Pino Cuttaia.
I vigneti in bottiglia al PalaSaida
Degustazioni, seminari, verticali e confronti con i produttori: tutto questo e molto di più è Vigneti in bottiglia, il tradizionale appuntamento del buon bere che anche nell’edizione 2010 di Squisito! Sarà curato dall’Associazione Italiana Sommeliers e da Bibenda Editore.
È confermato il doppio appuntamento che ha rappresentato la novità dell’anno scorso: l’area degustazione, una raccolta esclusiva delle migliori produzioni italiane e l’area dei seminari/verticali, veri e propri percorsi guidati da sommeliers con la testimonianza dei produttori alla scoperta delle etichette e delle annate più interessanti del panorama vitivinicolo nazionale ed internazionale.
Experimenta
Il giornalista Paolo Massobrio e il suo Club del Papillon ritornano a Squisito! con una cucina cantiere nella quale è possibile assistere alla “costruzione” di un piatto. In più, imparare a riempire il carrello della spesa con gli ingredienti giusti, i prodotti migliori e le materie prime più fresche, ovvero come comperare con giudizio e competenza, scegliendo il meglio ed evitando gli imbrogli tra gli scaffali. Tra le lezioni presenti: Piazza dei Mestieri, Formaggi di San Patrignano, Il Gusto del Silenzio e il Silenzio del Gusto con Michil Costa e Marco Forni; la pasta Cavalieri e il pomodoro de La Motticella abbinati a Champagne; Il Lambrusco di Sorbara e il Suino nero di Parma con Massimo Spigaroli dell’Antica Corte Pallavicina; Come l’acqua per il cioccolato: Franco Aliberti; Massimo Bottura; Teo Musso e le birre Baladin.
La ricerca del cibo perduto
San Patrignano apre le porte di quattro laboratori di formazione professionale. Un’occasione per vedere in prima persona come nascono alcuni dei prodotti più apprezzati e premiati di Sanpa. I ragazzi della cantina, del forno, del caseificio e della norcineria mettono a disposizione di un limitato numero di ospiti, non più di 10 per ogni visita su prenotazione, l’esperienza, la competenza e la passione per mostrare quale filosofia del gusto e quale amore per l’uomo e il suo genio vi siano dietro ogni prodotto marchiato San Patrignano.
È più di un itinerario nella filiera agroalimentare. È un vero e proprio viaggio nel cuore della comunità, a stretto contatto con i ragazzi che la animano.
Il punto di incontro per i work-shop, sarà di fronte alla segreteria organizzativa. I partecipanti dovranno arrivare 15 minuti prima dell’orario di inizio segnalato. Ogni singolo laboratorio ha una durata media di due ore.
L’Officina della pizza
Una grande pizza nasce dall’uso di farina selezionate, da un’attenta lievitazione e da condimenti d’eccellenza. In collaborazione con il Molino Quaglia, il noto e apprezzato produttore di farine, nasce l’Officina della Pizza, un nuovo laboratorio dove scoprire i segreti del piatto italiano più famoso.
Un pizzaiolo e uno chef spiegheranno, nei 4 incontri in programma, come una “margherita” possa essere o diventare un piatto di alta cucina.
Luogo del laboratorio la pizzeria di San Patrignano “O’Malomm”, premiata quest’anno dalla guida del Touring Club con la “Ruota d’oro per la buona cucina”, come uno dei 4 migliori locali del nostro Paese nel rapporto qualità-prezzo, all’interno della guida “Alberghi e ristoranti d’Italia”.
Vite: Il mondo è piatto
Due cene squisite per “Vite”, il ristorante di San Patrignano. Lo chef Fabio Rossi e la sua brigata di ragazzi di SanPa ospiteranno due grandi visiting chef. Un’occasione per scoprire la cucina di altri paesi e gustare curiose contaminazioni con i prodotti di SanPa. Un confronto tra storie, culture e interpretazioni. Si parte dalla Slovenia con Ana Ros del ristorante Hisa Franko. Gran finale tutto brasiliano con Alex Atala, del Restaurante Dom di San Paolo.
In collaborazione con Anna Morelli di “Apicius”.
Il punto
Un Punto d’incontro tutto dedicato all’eccellenza e alla cultura del gusto con lezioni, dibattiti sul mondo del caffè, del cioccolato, del thè, del gelato e dell’alta pasticceria, che saranno guidati dai Sommelier del Gusto di Gruppo illy e da esperti internazionali. Ben sedici gli appuntamenti distribuiti lungo tutta la durata della manifestazione, dal 30 aprile al 3 maggio. La durata dei corsi è di un’ora ciascuno. Si apre il 30 aprile alle 17 con Gianluca Franzoni e la degustazione guidata “Dalla pianta al cioccolato, dalla biodiversità al codice di assaggio”, per continuare alle 18.30 con Antonio Chiodi Latini e “Il thè a tavola”, con dimostrazioni e assaggi per scoprire come creare intriganti connubi attraverso l’impiego del thè in cucina.
Il Villaggio degli artigiani
È il mercato dove è possibile acquistare direttamente da grandi mastri artigiani le eccellenze gastronomiche del Buonpaese. Anche quest’anno un’eccezionale scelta di produttori, provenienti da tutta italia, che mettono a disposizione del pubblico di Squisito! le loro migliori selezioni.
Il Buonpaese sarà rappresentato anche dal Ministero delle Politiche Agricole e da varie Regioni e Province che porteranno un’ampia selezione delle loro eccellenze territoriali.
I presidi Slow Food
Più che produttori sono artigiani del gusto. Ispirati dalla chiocciolina più famosa del mondo, sono contadini che amano la terra e i suoi frutti, custodi di piccole produzioni da sostenere, territori da valorizzare, lavorazioni da riscoprire e tramandare, mestieri del cibo da recuperare e trasferire alle giovani generazioni. Slow Food ritorna a Squisito! con un ghiotto percorso alla scoperta di un patrimonio culturale e gastronomico curato e dai Presidi, preziose nicchie del buon cibo che Slow Food promuove in tutta Italia e grazie ai quali possiamo conoscere e gustare i prodotti straordinari del Buonpaese. Grazie ai Presidi di Slow Food i visitatori potranno scoprire tradizioni enogastronomiche che parevano dimenticate e che un movimento virtuoso ha deciso di riportare alla luce e all’attenzione di tutti noi. Un viaggio tra cereali, dolci, formaggi, frutta, legumi, ortaggi, pesce, salumi e verdure.
La piazza del cibo di strada
Dedicata a chi vuole deliziare palato e memoria, quest’area contiene alcune tra le più significative testimonianze di quel ricco patrimonio di cultura enogastronomica tutto italiano, che affonda le proprie radici in tempi lontani e che viene tenuto in vita da custodi appassionati e originali. Un percorso con la farinata, la bombetta della Murgia, le olive all’ascolana, la focaccia pugliese, la focaccia ligure con il formaggio di Recco, il fritto dell’Adriatico, la porchetta, i würstel, la trippa toscana e le tigelle emiliane. Cibi e sapori che affondano le loro radici nella nostra memoria alimentare e sociale. Sono il “finger food” o il “take away” del Buonpaese. Cose squisite da gustare passeggiando tra i viali di San Patrignano.
O’malomm: pizza da sballo
Arriva a Squisito! la pizza di O’malomm, che con il suo impasto originale creato da lievito madre e le farciture gustose ha conquistato centinaia di appassionati. I maestri pizzaioli di San Patrignano le preparano con farcitura di soli prodotti DOP e SGT, la maggior parte provenienti dagli allevamenti e dalle coltivazioni della comunità.
Novità 2010: 4 chef inventano per Squisito! Pizze “d’autore”.
E durante la manifestazione la pizzeria di San Patrignano raddoppia: oltre a SP.accio è aperta anche nella Club House che affianca il prato del Déjeuner sur l’herbe.
Barbecue con vista
Gustare una succulenta “rustida”, un grande classico della cucina romagnola, ammirando, da un suggestivo belvedere, l’intera costa riminese.
Sulla grande graticola della comunità si arrostisce una ghiotta selezione di carni di San Patrignano da quella di mora a quella di chianina e il miglior pesce dell’Adriatico. Se la piada è la regina della tavola di questo territorio, la “rustida” è il centro di ogni pranzo importante con le carni di Romagna e i pesci dell’Adriatico cotti sulla brace e all’aria aperta. Proprio come una volta.
Le stagioni e i loro frutti
Buona alimentazione è prima di tutto rispetto delle stagioni, a cominciare da frutta e verdura. L’A.I.B.E.S. (Associazione Italiana Barman e Sostenitori) porta a Squisito! frullati, frappè, centrifughe e cocktail analcolici.
Un tuffo di freschezza per combattere il primo caldo e restare in salute senza rinunciare al gusto. Si può bere bene, anche molto bene, senza utilizzare alcol e senza rinunciare a un grande aperitivo. E’ quanto i barman A.I.B.E.S presentano anche quest’anno al pubblico offrendo frutta e verdura assolutamente da bere.
La vera piada
La piada ha un posto d’onore all’interno di Squisito!
E’ la brigata di SP.accio a mettere in tavola questo cibo divertente, da mangiare da solo o farcito a volontà con i salumi e le carni di mora, i formaggi e gli ortaggi, magari accompagnati da oli, mieli, confetture e i vini “Made in SanPa”. Due le location per il “finger food” in salsa romagnola: a SP.accio e in un’area adiacente al Villaggio degli artigiani. La piada è da sempre l’icona della cucina romagnola, non solo sostituisce il pane a tavola ma diventa spesso il centro di pranzi, spuntini e merende. Un cibo assolutamente trasversale: piace a bambini e adulti. A tutti.
SP.ice cream
Vicino alla pizzeria, in un gazebo in ferro battuto, è possibile gustare gelati di San Patrignano, preparati dai ragazzi del laboratorio di pasticceria della comunità utilizzando solo ingredienti naturali e secondo le tradizioni dei grandi maestri gelatieri.
Nocciola, grue di cacao, cioccolato, fior di latte e gusti alla frutta sono solo alcune delle loro creazioni. Gelati che da quest’estate sono anche a SP.accio, il negozio dove trovare tutte le eccellenze agroalimentari di San Patrignano.
Déjeuner sur l’herbe
Cinque fuoriclasse della cucina del Buonpaese – Massimo Bottura dell’Osteria Francescana, Vincenzo Cammerucci del Lido Lido, Moreno Cedroni della Madonnina del Pescatore, Valentino Marcattilii del San Domenico, Fabio Rossi di Vite – alle prese con la sfida di un picnic di gran gusto comodamente accoccolati sul morbido prato del maneggio della comunità. Il verde dell’erba e l’azzurro del cielo fanno da sfondo ad un pranzo d’autore con i menù pensati e preparati per una dimensione curiosa e piacevolissima: il pic nic.
E a rendere ancora più gradevole e rilassata l’atmosfera, ci pensà la musica del quartetto acustico, Gospel Jazz Machine. Questi gli chef del Déjeuneur sur l’herbe: Massimo Bottura, Vincenzo Cammerucci, Moreno Cedroni, Valentino Marcattilii, Fabio Rossi
L’Osteria della pasta
L’Osteria della pasta, in collaborazione con il Consorzio di Alta Cucina capitanato da Marco Bistarelli, è il regno incontrastato delle “sfogline”, donne che riescono a creare veri e propri capolavori del gusto attraverso una sapiente combinazione di farina e uova e destinate a sposarsi con le ricette dei grandi chef del Consorzio.
Il piatto principe della cucina del Buonpaese preparato e interpretato da otto maestri della cucina – Cristiano Tomei, Pietro D’Agostino, Massimo Emiliozzi, Antonio Torino, Christian Zana, Marco Bistarelli, Marcello Leoni, Filippo Saporito – con creatività ed eleganza e attenzione al territorio e ai suoi prodotti.
Squisito! Lounge
Il PalaSanPa si trasforma in un luogo dedicato ai migliori cibi e ai migliori vini italiani. Il luogo ideale per trascorrere ore tranquille e divertenti in compagnia dei prodotti più ghiotti, tra i quali le straordinarie produzioni “Made in SanPa”. Tutto questo è Squisito! Lounge: una grande festa del sapore, arricchita da musica d’atmosfera. E nelle serate di venerdì, sabato e domenica spettacoli e live music. Si comincia con il live act del quartetto acustico Gospel Jazz Machine con il contributo di Alessandro Farinelli e la voce di Sara Jane, per passare poi al rock’n’roll del cantante e pianista Matthew Lee e chiudere con il coro dei ragazzi della comunità SanPaSingers.
Il tutto da ascoltare gustando i crudo di carne di Franco Cazzamali o quello di pesce del ristorante Guido, i gelati Grom o i dolci della pasticceria Cappello, i salumi di Spigaroli, i vini di San Patrignano e le bollicine Berlucchi. Ed ogni giorno spazio anche alle discussioni del caffè letterario di Anna Morelli e le sue edizioni Vandenberger.
La spesa di Colombo
Scegliere con attenzione cibi e materie prime per la cucina. Attenzione alla stagionalità e ai prodotti del territorio. Racconto della tradizione e della cultura della tavola, nel nostro Paese. Sono questi i temi che caratterizzano “Squisito! – Cuochi, prodotti, ricette, vini. Itinerario nel buon Paese”, la grande manifestazione sul mondo del cibo realizzata ogni anno dai 1500 ragazzi della comunità di San Patrignano. Il “Gastronauta”, Davide Paolini affronta questi temi anche in video con “Sine qua non”, un ciclo di 6 brevi filmati nei quali ci guida tra i banchi di altrettanti mercati o botteghe artigiane, per scoprire come spesso sia possibile mangiare meglio e spendere meno, come la sobrietà dei consumi, possa essere accompagnata alla bontà dell’alimentazione.
Premiano, con le nostre scelte, alimenti che nascono a pochi metri dalle nostre case e sostengono un nuovo modo di pensare e costruire la filiera agroalimentare.
“Il territorio è frutto della cultura materiale collettiva, della tradizione, degli usi e dei modi per produrre cibo. Una vera e propria dimensione sociale e umana.”
Blog Cafè
Gusti, sapori, profumi ed emozioni di Squisito! navigano in rete grazie a Blog Cafè di Luigi Cremona. Con lui Kruger Agostinelli e Massimo Bernardi animano la comunità più ghiotta del web.
Anche quest’anno Blog Cafè è il luogo per incontrare i produttori del Villaggio degli Artigiani e per scoprire quali sono i più divertenti e interessanti food blog. Come ogni anno, sarà domenica la giornata in cui saranno svelati i risultati delle votazioni on line per stabilire quali siano quelli più apprezzati da chi naviga su Blog Café o su Squisito. E a cura di Dissapore si aprirà un vero e proprio “camp” per blogger.
Obiettivo, condividere saperi e competenze tra “navigatori”, per migliorare grafica e contenuti dei propri blog. Insomma, un finestra aperta sul cibo in rete e per conoscere da vicino alcuni dei maestri artigiani del cibo del Buonpaese.
Il battesimo della sella
È tutta dedicata ai piccoli visitatori di Squisito! questa iniziativa che nasce dalla lunga e illustre tradizione di Sanpa nell’allevamento dei cavalli.
In una simpatica ambientazione western alcuni amabili e docili pony saranno a disposizione dei bambini per la loro prima passeggiata a cavallo in un breve percorso accompagnati dai ragazzi della comunità e dagli istruttori della Federazione Italiana Sport Equestri. Ad ogni bambino verrà rilasciato un attestato che certifica l’avvenuto battesimo della sella.
E dopo tanta fatica niente di meglio che ristorarsi con un piatto da sempre amato dai più piccoli: un succulento hamburger. Naturalmente, preparato con le carni sane e genuine degli allevamenti di San Patrignano.
Qua la zampa
Per i più piccoli la possibilità di visitare la fattoria di San Patrignano: mucche, pecore, capre, more romagnole. Ad accompagnare i piccoli visitatori e i loro genitori saranno i ragazzi della comunità, che curano ogni giorno questi animali e che mostreranno quanto tutti loro siano importanti per ognuno di noi.
La Gustomotiva
Un trenino a motore, assolutamente ecologico e non inquinante, si muove dentro la comunità: un tour di San Patrignano per vedere cosa accade oltre la cornice di Squisito!.
Una visita nei settori di formazione professionale di Sanpa e tra le sue attività, accompagnati da “ciceroni” che spiegheranno la vita di ogni giorno della più grande comunità antidroga d’Europa, la sua storia e le sue tanta attività educative e di formazione professionale. Prime tra tutte, quelle allevatoriali e agroalimentari. Soprattutto, un modo per incontrare i 1500 ragazzi di Sanpa.
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San Patrignano biologica
Biologico e biodiversità sono i nuovi obiettivi della comunità. Da sempre attenta all’ambiente, ora si preoccupa anche di equilibrare l’ecosistema delle colline riminesi
Un’oasi biologica in Romagna. Una vasta porzione di territorio in cui la natura può tornare ad essere regolatrice di se stessa e in cui possono trovare casa tutte le specie autoctone, vegetali e animali. E’ l’ambizioso obiettivo che San Patrignano si è posto e che ormai non può più nascondere. L’agricoltura e la zootecnica sono sempre state le principali attività del percorso di recupero e di formazione dei ragazzi della comunità. Non a caso, la scelta di avere 110 ettari di vigneti che abbracciano tutti gli altri settori, ma anche le coltivazioni, i pascoli per i cavalli della scuderia, gli allevamenti bovini, suini e di animali da cortile. Realtà che hanno permesso di sviluppare un ecosistema unico che pian piano va trovando i suoi equilibri. Non si pensi infatti che sia sempre corretta l’equazione che vuole che una zona agricola e di allevamenti corrisponda ad una natura in equilibrio. Pur avendo infatti la comunità posto sempre grande attenzione all’ambiente, nel corso degli anni alcune scelte effettuate hanno comunque portato degli squilibri. L’esempio più semplice e immediato è dato dall’aver portato in una zona così ampia, una presenza così massiccia di vigneti. Nulla di grave, ma questo ha comportato un impoverimento del terreno, una minor presenza di piante arbustive e quindi di alcuni uccelli e insetti, mentre è aumentato il numero di predatori e animali infestanti. Carenze a cui Sanpa ha quindi cercato di rimediare e rispondere, sia nel rispetto della natura, che per ottenere prodotti sempre di maggiore qualità. Per questo non sono state poche le attività e i progetti avviati pur di ripristinare il migliore ecosistema possibile.
Verso il biologico
La prima scelta attuata, ormai diversi anni fa, e quella più radicale, è stata quella di intraprendere la via del biologico per tutte le sue produzioni orticole, «una scelta fatta sia per ristabilire l’equilibrio ambientale, che per avere prodotti più salutari», spiega Marco Tamagnini, responsabile del settore agroalimentare. E le soddisfazioni sembrano non tardare ad arrivare: «Nel corso di quest’anno avremo la certificazione per le coltivazioni, mentre per il vigneto ci vorrà più tempo, anche se già seguiamo le norme del biologico. Così come per le melanzane, le zucchine, i pomodori, i peperoni e tutti gli ortaggi, anche sui filari non utilizziamo né insetticidi né disinfestanti di origine chimica. Piuttosto cercheremo di contrastare i parassiti attraverso insetti predatori. Parlando di biologico non possiamo poi dimenticare le nostre api, il cui miele, fra l’altro, ha già ottenuto nel 2009 la certificazione biologica. E si tratta di una produzione di 13 quintali, non una piccola quantità». Ed è una sfida nella sfida, fra l’altro, quella di utilizzare le stesse api a sostegno delle colture: «Non solo ci permettono di produrre miele di qualità, ma attraverso l’impollinazione ci danno la possibilità di arricchire l’ecosistema Sanpa, creando un alto livello di biodiversità».
Volatili sentinelle
Per combattere la presenza di parassiti e a sostegno dello stesso concetto di biodiversità, Sanpa cercherà di riportare sulle sue colline alcuni volatili. Cinciarelle, codirosso, capinera e pettirosso, ma anche pipistrelli, saranno alcune delle specie con cui ripopolerà il suo territorio. Un grande progetto a livello ambientale in cui la comunità, nello specifico il centro minori, si è lanciata con entusiasmo. Un lavoro non semplice quello di riportare uccelli in un luogo che hanno abbandonato da un po’, ma proprio per questo non saranno pochi gli interventi messi in atto, come spiega Stefano Longhi, perito agrario della comunità: «Il nostro è un territorio cambiato nel tempo. A causa del sempre minor numero di alberi e anfratti naturali, sono venuti a mancare i volatili che sfruttavano quegli spazi per nidificare. Per questo cercheremo di ricreare luoghi di quel tipo in cui potranno trovare casa, in particolare per il periodo della deposizione e schiusa delle uova». In questi mesi i giovani del centro minori si sono così adoperati per realizzare ben 500 casette in legno che saranno posizionate a breve in tutta la comunità, sia nella zona delle coltivazioni che fra i tanti filari dei vigneti. Allo stesso tempo si sono impegnati a realizzare un piccolo vivaio per la produzione di piante arbustive, dal sanguinello al cornus, dai sorbi ai viburni, che serviranno anch’essi per dare riparo agli uccellini e saranno un ottimo rifugio per gli insetti predatori. Un programma capace di dare grandi risultati se tutto andrà come previsto: «Si calcola che una coppia di cinciarelle arrivi a catturare quotidianamente 8000-10000 insetti nel periodo in cui hanno dei piccoli. Dovremo quindi fare attenzione anche a posizionare le casette nei tempi giusti, di modo che depongano lì le loro uova. Un progetto che continuerà nel tempo anche perché sarà essenziale un lavoro di monitoraggio per vedere come migliorare di anno in anno il posizionamento delle casette e per non creare uno squilibrio al contrario, riportando troppi volatili».
Un aiuto al terreno
Se si spera in questi animali per contrastare la presenza di parassiti, un’altra misura per migliorare l’agricoltura sarà quella di andare ad arricchire la composizione microbiologica dei terreni, puntando su ammendanti naturali. «Da tempo per migliorare la struttura del terreno e fertilizzarlo sfruttiamo i rifiuti organici degli allevamenti equini e bovini, nelle cui stalle è stata attuata un’azione di contrasto alle mosche. Questi animali sono nutriti unicamente attraverso mangimi non geneticamente modificati. Compriamo le materie prime all’esterno e i ragazzi in comunità le miscelano con degli integratori», riprende a spiegare Tamagnini. I rifiuti organici delle more romagnole non sono invece utilizzati come fertilizzanti, ma vengono comunque recuperati: «Trattandosi di liquame e non letame, siamo costretti a pulirlo e privarlo di tutti i nitrati. Per questo motivo abbiamo in progetto un impianto di depurazione che ci permetterà di dividere la massa solida da quella liquida. La prima verrà usata come biomassa, la parte liquida sarà stoccata in bacino e utilizzata poi per l’irrigazione dei terreni». Visto allora che la natura non fa niente di inutile e che è capace di provvedere in toto a se stessa, per Sanpa si tratta soltanto di dargli tutti gli aiuti necessari perché riprenda quei cicli che da un po’ aveva perso. E uno degli ultimi aiuti in sostegno della biodiversità e quindi dell’ecosistema della comunità sarà quello dell’istallazione di nuovi bacini idrici. «Si tratta di piccoli specchi d’acqua che saranno comunque sufficienti per creare in questi punti dei microclimi naturali. Questi favoriranno la crescita di piante arbustive utili all’ambiente dato che attireranno insetti e volatili. Allo stesso tempo inseriremo dei pesci nel bacino per il controllo delle larve degli insetti stessi. Di certo lo realizzeremo vicino le nostre coltivazioni nella zona di Pasini, dove c’è una depressione argillosa ideale per essere trasformata in un bacino ». E pian piano la natura provvederà a se stessa da sola.
Il ritorno della fauna locale
Caprioli, tassi, volpi, ghiri scoiattoli. Forse anche una coppia di cinghiali. Sono i nuovi ospiti della comunità, anche se si fanno vedere solo di tanto in tanto. Questi animali selvatici hanno trovato a Sanpa un habitat adatto a loro. Se da un lato la comunità è alla ricerca delle migliori soluzioni possibili per riequilibrare l’ecosistema interno, pare che questi animali abbiano trovato un motivo più che valido per abitare queste colline riminesi. San Patrignano infatti dal 2006 è un fondo sottratto all’attività venatoria, 230 ettari in cui la fauna locale può muoversi liberamente. Tanto liberamente che qualche raccolto ha riportato a causa sua, qualche piccolo danno, che però, come spiega Stefano Longhi, «non ci ha fatto cambiare rotta nel nostro atteggiamento verso gli animali. Non potevamo certo pensare al loro abbattimento e così abbiano optato per delle più semplici recinzioni elettriche con cui stiamo riuscendo a tenerli a distanza».
Collaborazione con San Marino
Non c’è progetto intrapreso da San Patrignano che non si avvalga di esperti del settore. E’ quanto avviene anche per l’attività di ripopolamento delle colline della comunità con volatili per il contenimento dei parassiti. Per l’occasione il partner scelto è il Centro naturalistico di San Marino. Istituito nell’ambito del Dipartimento Istituti Culturali della Repubblica di San Marino con lo scopo di creare un polo culturale nel campo delle Scienze Naturali e di contribuire alla diffusione della cultura naturalistica, ha seguito il centro minori nella costruzione dei nidi e nel loro posizionamento. Un esperimento già attuato nella vicina repubblica, come spiega Sandro Casali, responsabile della ricerca e didattica del centro: «Le casette posizionate nei parchi di San Marino sono state tutte occupate e l’idea è molto interessante per un territorio vasto come San Patrignano, ancor più perché utilizzata per un’idea che va a sostegno del biologico. Abbiamo già incontrato alcune volte i giovani della comunità ed ora li seguiremo nel posizionamento e nel monitoraggio per vedere quale successo avrà il progetto e come migliorarlo. Fin qui abbiamo preparato casette per uccelli di piccola taglia, ma chissà che non ne creeremo per volatili più grandi come upupe e civette, queste ultime utili anche per il contenimento dei roditori».
La gestione del rifiuto
Nulla si crea, nulla di distrugge, tutto si ricicla. Sanpa ha posto sempre grande attenzione all’ambiente, cercando di evitare gli sprechi e riciclando in vari modi quanti più rifiuti possibili.
Raccolta differenziata
Raccolti e ceduti per il recupero:
209.320 kg legno derivante da lavorazioni, imballi e sfalci (manutenzione del verde)
6.480 kg oli di cucina
89.030 kg ferro e acciaio
1.870 kg alluminio
3.152 kg rottami di cavo elettrico
500 kg rame, bronzo, ottone
1.800 kg oli minerali per autotrazione
37.450 kg carta e cartone
Il compostaggio ha recuperato, producendo compostato misto utilizzato nei nostri terreni:
86.885 kg di segatura e scarti di legno, imballaggi in legno e manutenzione del verde
23.904 kg di letame derivante dalle lettiere degli allevamenti
30.480 kg di fanghi derivanti dalla depurazione delle acque reflue urbane
1.680 kg di scarti vegetali
900 kg di rifiuti biodegradabili delle cucine
Cogenerazione
L’impianto di cogenerazione si trova lontano dalle strutture e dagli edifici di San Patrignano ma è in grado di fornire loro tutto il servizio necessario. La centrale utilizza gas metano nel processo di combustione e garantisce la fornitura di acqua calda e dell’acqua fredda prodotta mediante gruppi frigoriferi ad assorbimento non pesando su fonti esterne, mentre per l’energia elettrica rende addirittura possibile immettere nella rete Enel la sovreccedenza disponibile nelle ore di minore richiesta. L’impianto garantisce un notevole risparmio sia dal punto di vista economico che dell’impatto ambientale.
“Squisito!” di San Patrignano edizione 2010
Ritorno alla semplicità
“Ritorno alla semplicità” è la sfida che Squisito! la grande manifestazione sul mondo del cibo organizzata ogni anno dai 1500 ragazzi di San Patrignano, il più grande centro di recupero dalla droga d’Europa, che si propone a tutti gli amanti del buon gusto. Un tema che coinvolge tutta la filiera dell’alimentazione e invita a una riflessione sui criteri con cui scegliamo i prodotti per la nostra cucina o scegliamo il ristorante dove pranzare. “Siamo sempre più attenti a ciò che cuciniamo e mangiamo. Un alimento non solo deve essere “buono”, ma nascere vicino alle nostre case, nella sua stagione, in una filiera sostenibile che deve premiare chi produce con rispetto per la natura, la salute e il nostro palato – spiega Andrea Muccioli, responsabile della comunità – E’ questa la direzione che abbiamo scelto in tutte le nostre produzioni alimentari e ci è sembrato interessante farla diventare il tema di questa 7° edizione”.
Un argomento affrontato dalla Spesa di Colombo, 6 filmati realizzati per Squisito! dal “Gastronauta”, Davide Paolini, e destinati a essere messi in onda nel mese di maggio da un network di 100 TV areali del nostro Paese, in cui si affronta un viaggio tra i cibi base della nostra tavola: uova, pane, insalata, carne, burro, pesce azzurro. Temi che hanno raccolto interesse e collaborazione anche da parte di Istituzioni nazionali e internazionali. Le Nazioni Unite con il loro Ufficio contro il Crimine e la Droga (UNODC) hanno infatti rinnovato il loro patrocinio alla manifestazione riconoscendone il valore sociale e culturale, mentre in Italia patrocini e collaborazioni sono arrivate dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, dalle Regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e dalla provincie di Rimini e Brescia. Novità di questa’anno è la collaborazione con il Gruppo Illy con Il Punto, un’area dedicata all’eccellenza e alla cultura del gusto con lezioni, corsi e dibattiti sul mondo del caffè, del cioccolato, del the, del gelato e della pasticceria. “All’interno del Punto vogliamo condividere la nostra passione per la qualità e per l’eccellenza del gusto, che per noi derivano da una scrupolosa cura dei processi lungo tutta la filiera e da una forte attenzione all’aspetto della sostenibilità” spiega Riccardo Illy, presidente di Gruppo Illy.
Per quattro giorni, dal 30 aprile al 3 maggio, San Patrignano metterà a disposizione della manifestazione, una superficie di oltre 60 mila mq, con 130 stand coperti, dove scoprire i prodotti di assoluta eccellenza creati da altrettanti artigiani del cibo. All’interno di quest’area troveranno spazio sezioni e iniziative ormai di grande successo per il pubblico: i Vigneti in Bottiglia, dove AIS e Bibenda presentano le migliori 100 cantine italiane, la Piazza dei cibi di strada, dove gustare i piatti che mantengono viva la tradizione della cucina “povera”, farinata, focaccia al formaggio, trippa o tigelle, o “Squisito Lounge”, la zona relax della manifestazione, con aperitivi, degustazioni e concerti. Saranno 28 i “Presidi” targati Slow Food per aiutarci a riscoprire alimenti che si pensavano perduti, mentre nel grande prato del maneggio della comunità 5 straordinari chef, Massimo Bottura, Moreno Cedroni, Valentino Marcattilii, Vincenzo Cammerucci e Fabio Rossi, Déjeuner sur l’herbe, offriranno la loro interpretazione di un pic-nic d’autore.
Mentre alla Giostra dei Cuochi, curata quest’anno da Anna Morelli di Apicius, saranno di scena 8 maestri della cucina tricolore e 2 ospiti stranieri. Invece sulla ribalta di Vite, il ristorante della comunità, sarà la volta di tre visiting chef d’eccezione: il grande Gianfranco Vissani, la slovena Ana Ros e il brasiliano Alex Atala. Come sempre anche 2 firme del giornalismo enogastronomico italiano, Paolo Massobrio e Luigi Cremona porteranno il loro contributo a Squisito!. Massobrio con il suo Club del Papillon cura e presenta Experimenta una cucina cantiere per aiutarci a scegliere bene tra gli scaffali dei negozi e rimanere lontani da imbrogli e spiacevoli sorprese. Mentre, gusti, sapori, profumi ed emozioni di Squisito! navigano in rete grazie a Blog Cafè di Luigi Cremona. Con lui Kruger Agostinelli e Massimo Bernardi di Dissapore animano la comunità più ghiotta del web e sarà domenica la giornata in cui saranno svelati i risultati delle votazioni on line per stabilire quali siano i wine e food blog più apprezzati da chi naviga in rete. Non mancherà neppure il Gambero Rosso, che sarà presente con un suo studio Tv e dedicherà a Squisito reportage e servizi di approfondimento.
Per ulteriori informazioni: Carlo Bozzo- cell: 0039. 335. 57 78 445
Oppure visitare: www.squisito.org
Programma delle manifestazioni
La Giostra dei cuochi
La Giostra dei cuochi quest’anno porterà la firma di Anna Morelli, editrice i taliana con la sua Vandenberg del quaderno di gastronomia “Apicius”. Dieci i grandissimi chef si alterneranno per le gustose lezioni della Giostra, realizzando dal vivo le loro ricette e svelando i segreti della loro cucina: Moreno Cedroni, Ana Ros, Alex Atala; Matias Perdomo, Davide Scabin, Fabio Rossi, Claudia Sadler, Gennaro Esposito, Norbert Niederkofler, Pino Cuttaia.
I vigneti in bottiglia al PalaSaida
Degustazioni, seminari, verticali e confronti con i produttori: tutto questo e molto di più è Vigneti in bottiglia, il tradizionale appuntamento del buon bere che anche nell’edizione 2010 di Squisito! Sarà curato dall’Associazione Italiana Sommeliers e da Bibenda Editore.
È confermato il doppio appuntamento che ha rappresentato la novità dell’anno scorso: l’area degustazione, una raccolta esclusiva delle migliori produzioni italiane e l’area dei seminari/verticali, veri e propri percorsi guidati da sommeliers con la testimonianza dei produttori alla scoperta delle etichette e delle annate più interessanti del panorama vitivinicolo nazionale ed internazionale.
Experimenta
Il giornalista Paolo Massobrio e il suo Club del Papillon ritornano a Squisito! con una cucina cantiere nella quale è possibile assistere alla “costruzione” di un piatto. In più, imparare a riempire il carrello della spesa con gli ingredienti giusti, i prodotti migliori e le materie prime più fresche, ovvero come comperare con giudizio e competenza, scegliendo il meglio ed evitando gli imbrogli tra gli scaffali. Tra le lezioni presenti: Piazza dei Mestieri, Formaggi di San Patrignano, Il Gusto del Silenzio e il Silenzio del Gusto con Michil Costa e Marco Forni; la pasta Cavalieri e il pomodoro de La Motticella abbinati a Champagne; Il Lambrusco di Sorbara e il Suino nero di Parma con Massimo Spigaroli dell’Antica Corte Pallavicina; Come l’acqua per il cioccolato: Franco Aliberti; Massimo Bottura; Teo Musso e le birre Baladin.
La ricerca del cibo perduto
San Patrignano apre le porte di quattro laboratori di formazione professionale. Un’occasione per vedere in prima persona come nascono alcuni dei prodotti più apprezzati e premiati di Sanpa. I ragazzi della cantina, del forno, del caseificio e della norcineria mettono a disposizione di un limitato numero di ospiti, non più di 10 per ogni visita su prenotazione, l’esperienza, la competenza e la passione per mostrare quale filosofia del gusto e quale amore per l’uomo e il suo genio vi siano dietro ogni prodotto marchiato San Patrignano.
È più di un itinerario nella filiera agroalimentare. È un vero e proprio viaggio nel cuore della comunità, a stretto contatto con i ragazzi che la animano.
Il punto di incontro per i work-shop, sarà di fronte alla segreteria organizzativa. I partecipanti dovranno arrivare 15 minuti prima dell’orario di inizio segnalato. Ogni singolo laboratorio ha una durata media di due ore.
L’Officina della pizza
Una grande pizza nasce dall’uso di farina selezionate, da un’attenta lievitazione e da condimenti d’eccellenza. In collaborazione con il Molino Quaglia, il noto e apprezzato produttore di farine, nasce l’Officina della Pizza, un nuovo laboratorio dove scoprire i segreti del piatto italiano più famoso.
Un pizzaiolo e uno chef spiegheranno, nei 4 incontri in programma, come una “margherita” possa essere o diventare un piatto di alta cucina.
Luogo del laboratorio la pizzeria di San Patrignano “O’Malomm”, premiata quest’anno dalla guida del Touring Club con la “Ruota d’oro per la buona cucina”, come uno dei 4 migliori locali del nostro Paese nel rapporto qualità-prezzo, all’interno della guida “Alberghi e ristoranti d’Italia”.
Vite: Il mondo è piatto
Due cene squisite per “Vite”, il ristorante di San Patrignano. Lo chef Fabio Rossi e la sua brigata di ragazzi di SanPa ospiteranno due grandi visiting chef. Un’occasione per scoprire la cucina di altri paesi e gustare curiose contaminazioni con i prodotti di SanPa. Un confronto tra storie, culture e interpretazioni. Si parte dalla Slovenia con Ana Ros del ristorante Hisa Franko. Gran finale tutto brasiliano con Alex Atala, del Restaurante Dom di San Paolo.
In collaborazione con Anna Morelli di “Apicius”.
Il punto
Un Punto d’incontro tutto dedicato all’eccellenza e alla cultura del gusto con lezioni, dibattiti sul mondo del caffè, del cioccolato, del thè, del gelato e dell’alta pasticceria, che saranno guidati dai Sommelier del Gusto di Gruppo illy e da esperti internazionali. Ben sedici gli appuntamenti distribuiti lungo tutta la durata della manifestazione, dal 30 aprile al 3 maggio. La durata dei corsi è di un’ora ciascuno. Si apre il 30 aprile alle 17 con Gianluca Franzoni e la degustazione guidata “Dalla pianta al cioccolato, dalla biodiversità al codice di assaggio”, per continuare alle 18.30 con Antonio Chiodi Latini e “Il thè a tavola”, con dimostrazioni e assaggi per scoprire come creare intriganti connubi attraverso l’impiego del thè in cucina.
Il Villaggio degli artigiani
È il mercato dove è possibile acquistare direttamente da grandi mastri artigiani le eccellenze gastronomiche del Buonpaese. Anche quest’anno un’eccezionale scelta di produttori, provenienti da tutta italia, che mettono a disposizione del pubblico di Squisito! le loro migliori selezioni.
Il Buonpaese sarà rappresentato anche dal Ministero delle Politiche Agricole e da varie Regioni e Province che porteranno un’ampia selezione delle loro eccellenze territoriali.
I presidi Slow Food
Più che produttori sono artigiani del gusto. Ispirati dalla chiocciolina più famosa del mondo, sono contadini che amano la terra e i suoi frutti, custodi di piccole produzioni da sostenere, territori da valorizzare, lavorazioni da riscoprire e tramandare, mestieri del cibo da recuperare e trasferire alle giovani generazioni. Slow Food ritorna a Squisito! con un ghiotto percorso alla scoperta di un patrimonio culturale e gastronomico curato e dai Presidi, preziose nicchie del buon cibo che Slow Food promuove in tutta Italia e grazie ai quali possiamo conoscere e gustare i prodotti straordinari del Buonpaese. Grazie ai Presidi di Slow Food i visitatori potranno scoprire tradizioni enogastronomiche che parevano dimenticate e che un movimento virtuoso ha deciso di riportare alla luce e all’attenzione di tutti noi. Un viaggio tra cereali, dolci, formaggi, frutta, legumi, ortaggi, pesce, salumi e verdure.
La piazza del cibo di strada
Dedicata a chi vuole deliziare palato e memoria, quest’area contiene alcune tra le più significative testimonianze di quel ricco patrimonio di cultura enogastronomica tutto italiano, che affonda le proprie radici in tempi lontani e che viene tenuto in vita da custodi appassionati e originali. Un percorso con la farinata, la bombetta della Murgia, le olive all’ascolana, la focaccia pugliese, la focaccia ligure con il formaggio di Recco, il fritto dell’Adriatico, la porchetta, i würstel, la trippa toscana e le tigelle emiliane. Cibi e sapori che affondano le loro radici nella nostra memoria alimentare e sociale. Sono il “finger food” o il “take away” del Buonpaese. Cose squisite da gustare passeggiando tra i viali di San Patrignano.
O’malomm: pizza da sballo
Arriva a Squisito! la pizza di O’malomm, che con il suo impasto originale creato da lievito madre e le farciture gustose ha conquistato centinaia di appassionati. I maestri pizzaioli di San Patrignano le preparano con farcitura di soli prodotti DOP e SGT, la maggior parte provenienti dagli allevamenti e dalle coltivazioni della comunità.
Novità 2010: 4 chef inventano per Squisito! Pizze “d’autore”.
E durante la manifestazione la pizzeria di San Patrignano raddoppia: oltre a SP.accio è aperta anche nella Club House che affianca il prato del Déjeuner sur l’herbe.
Barbecue con vista
Gustare una succulenta “rustida”, un grande classico della cucina romagnola, ammirando, da un suggestivo belvedere, l’intera costa riminese.
Sulla grande graticola della comunità si arrostisce una ghiotta selezione di carni di San Patrignano da quella di mora a quella di chianina e il miglior pesce dell’Adriatico. Se la piada è la regina della tavola di questo territorio, la “rustida” è il centro di ogni pranzo importante con le carni di Romagna e i pesci dell’Adriatico cotti sulla brace e all’aria aperta. Proprio come una volta.
Le stagioni e i loro frutti
Buona alimentazione è prima di tutto rispetto delle stagioni, a cominciare da frutta e verdura. L’A.I.B.E.S. (Associazione Italiana Barman e Sostenitori) porta a Squisito! frullati, frappè, centrifughe e cocktail analcolici.
Un tuffo di freschezza per combattere il primo caldo e restare in salute senza rinunciare al gusto. Si può bere bene, anche molto bene, senza utilizzare alcol e senza rinunciare a un grande aperitivo. E’ quanto i barman A.I.B.E.S presentano anche quest’anno al pubblico offrendo frutta e verdura assolutamente da bere.
La vera piada
La piada ha un posto d’onore all’interno di Squisito!
E’ la brigata di SP.accio a mettere in tavola questo cibo divertente, da mangiare da solo o farcito a volontà con i salumi e le carni di mora, i formaggi e gli ortaggi, magari accompagnati da oli, mieli, confetture e i vini “Made in SanPa”. Due le location per il “finger food” in salsa romagnola: a SP.accio e in un’area adiacente al Villaggio degli artigiani. La piada è da sempre l’icona della cucina romagnola, non solo sostituisce il pane a tavola ma diventa spesso il centro di pranzi, spuntini e merende. Un cibo assolutamente trasversale: piace a bambini e adulti. A tutti.
SP.ice cream
Vicino alla pizzeria, in un gazebo in ferro battuto, è possibile gustare gelati di San Patrignano, preparati dai ragazzi del laboratorio di pasticceria della comunità utilizzando solo ingredienti naturali e secondo le tradizioni dei grandi maestri gelatieri.
Nocciola, grue di cacao, cioccolato, fior di latte e gusti alla frutta sono solo alcune delle loro creazioni. Gelati che da quest’estate sono anche a SP.accio, il negozio dove trovare tutte le eccellenze agroalimentari di San Patrignano.
Déjeuner sur l’herbe
Cinque fuoriclasse della cucina del Buonpaese – Massimo Bottura dell’Osteria Francescana, Vincenzo Cammerucci del Lido Lido, Moreno Cedroni della Madonnina del Pescatore, Valentino Marcattilii del San Domenico, Fabio Rossi di Vite – alle prese con la sfida di un picnic di gran gusto comodamente accoccolati sul morbido prato del maneggio della comunità. Il verde dell’erba e l’azzurro del cielo fanno da sfondo ad un pranzo d’autore con i menù pensati e preparati per una dimensione curiosa e piacevolissima: il pic nic.
E a rendere ancora più gradevole e rilassata l’atmosfera, ci pensà la musica del quartetto acustico, Gospel Jazz Machine. Questi gli chef del Déjeuneur sur l’herbe: Massimo Bottura, Vincenzo Cammerucci, Moreno Cedroni, Valentino Marcattilii, Fabio Rossi
L’Osteria della pasta
L’Osteria della pasta, in collaborazione con il Consorzio di Alta Cucina capitanato da Marco Bistarelli, è il regno incontrastato delle “sfogline”, donne che riescono a creare veri e propri capolavori del gusto attraverso una sapiente combinazione di farina e uova e destinate a sposarsi con le ricette dei grandi chef del Consorzio.
Il piatto principe della cucina del Buonpaese preparato e interpretato da otto maestri della cucina – Cristiano Tomei, Pietro D’Agostino, Massimo Emiliozzi, Antonio Torino, Christian Zana, Marco Bistarelli, Marcello Leoni, Filippo Saporito – con creatività ed eleganza e attenzione al territorio e ai suoi prodotti.
Squisito! Lounge
Il PalaSanPa si trasforma in un luogo dedicato ai migliori cibi e ai migliori vini italiani. Il luogo ideale per trascorrere ore tranquille e divertenti in compagnia dei prodotti più ghiotti, tra i quali le straordinarie produzioni “Made in SanPa”. Tutto questo è Squisito! Lounge: una grande festa del sapore, arricchita da musica d’atmosfera. E nelle serate di venerdì, sabato e domenica spettacoli e live music. Si comincia con il live act del quartetto acustico Gospel Jazz Machine con il contributo di Alessandro Farinelli e la voce di Sara Jane, per passare poi al rock’n’roll del cantante e pianista Matthew Lee e chiudere con il coro dei ragazzi della comunità SanPaSingers.
Il tutto da ascoltare gustando i crudo di carne di Franco Cazzamali o quello di pesce del ristorante Guido, i gelati Grom o i dolci della pasticceria Cappello, i salumi di Spigaroli, i vini di San Patrignano e le bollicine Berlucchi. Ed ogni giorno spazio anche alle discussioni del caffè letterario di Anna Morelli e le sue edizioni Vandenberger.
La spesa di Colombo
Scegliere con attenzione cibi e materie prime per la cucina. Attenzione alla stagionalità e ai prodotti del territorio. Racconto della tradizione e della cultura della tavola, nel nostro Paese. Sono questi i temi che caratterizzano “Squisito! – Cuochi, prodotti, ricette, vini. Itinerario nel buon Paese”, la grande manifestazione sul mondo del cibo realizzata ogni anno dai 1500 ragazzi della comunità di San Patrignano. Il “Gastronauta”, Davide Paolini affronta questi temi anche in video con “Sine qua non”, un ciclo di 6 brevi filmati nei quali ci guida tra i banchi di altrettanti mercati o botteghe artigiane, per scoprire come spesso sia possibile mangiare meglio e spendere meno, come la sobrietà dei consumi, possa essere accompagnata alla bontà dell’alimentazione.
Premiano, con le nostre scelte, alimenti che nascono a pochi metri dalle nostre case e sostengono un nuovo modo di pensare e costruire la filiera agroalimentare.
“Il territorio è frutto della cultura materiale collettiva, della tradizione, degli usi e dei modi per produrre cibo. Una vera e propria dimensione sociale e umana.”
Blog Cafè
Gusti, sapori, profumi ed emozioni di Squisito! navigano in rete grazie a Blog Cafè di Luigi Cremona. Con lui Kruger Agostinelli e Massimo Bernardi animano la comunità più ghiotta del web.
Anche quest’anno Blog Cafè è il luogo per incontrare i produttori del Villaggio degli Artigiani e per scoprire quali sono i più divertenti e interessanti food blog. Come ogni anno, sarà domenica la giornata in cui saranno svelati i risultati delle votazioni on line per stabilire quali siano quelli più apprezzati da chi naviga su Blog Café o su Squisito. E a cura di Dissapore si aprirà un vero e proprio “camp” per blogger.
Obiettivo, condividere saperi e competenze tra “navigatori”, per migliorare grafica e contenuti dei propri blog. Insomma, un finestra aperta sul cibo in rete e per conoscere da vicino alcuni dei maestri artigiani del cibo del Buonpaese.
Il battesimo della sella
È tutta dedicata ai piccoli visitatori di Squisito! questa iniziativa che nasce dalla lunga e illustre tradizione di Sanpa nell’allevamento dei cavalli.
In una simpatica ambientazione western alcuni amabili e docili pony saranno a disposizione dei bambini per la loro prima passeggiata a cavallo in un breve percorso accompagnati dai ragazzi della comunità e dagli istruttori della Federazione Italiana Sport Equestri. Ad ogni bambino verrà rilasciato un attestato che certifica l’avvenuto battesimo della sella.
E dopo tanta fatica niente di meglio che ristorarsi con un piatto da sempre amato dai più piccoli: un succulento hamburger. Naturalmente, preparato con le carni sane e genuine degli allevamenti di San Patrignano.
Qua la zampa
Per i più piccoli la possibilità di visitare la fattoria di San Patrignano: mucche, pecore, capre, more romagnole. Ad accompagnare i piccoli visitatori e i loro genitori saranno i ragazzi della comunità, che curano ogni giorno questi animali e che mostreranno quanto tutti loro siano importanti per ognuno di noi.
La Gustomotiva
Un trenino a motore, assolutamente ecologico e non inquinante, si muove dentro la comunità: un tour di San Patrignano per vedere cosa accade oltre la cornice di Squisito!.
Una visita nei settori di formazione professionale di Sanpa e tra le sue attività, accompagnati da “ciceroni” che spiegheranno la vita di ogni giorno della più grande comunità antidroga d’Europa, la sua storia e le sue tanta attività educative e di formazione professionale. Prime tra tutte, quelle allevatoriali e agroalimentari. Soprattutto, un modo per incontrare i 1500 ragazzi di Sanpa.
San Patrignano biologica
Biologico e biodiversità sono i nuovi obiettivi della comunità. Da sempre attenta all’ambiente, ora si preoccupa anche di equilibrare l’ecosistema delle colline riminesi
Un’oasi biologica in Romagna. Una vasta porzione di territorio in cui la natura può tornare ad essere regolatrice di se stessa e in cui possono trovare casa tutte le specie autoctone, vegetali e animali. E’ l’ambizioso obiettivo che San Patrignano si è posto e che ormai non può più nascondere. L’agricoltura e la zootecnica sono sempre state le principali attività del percorso di recupero e di formazione dei ragazzi della comunità. Non a caso, la scelta di avere 110 ettari di vigneti che abbracciano tutti gli altri settori, ma anche le coltivazioni, i pascoli per i cavalli della scuderia, gli allevamenti bovini, suini e di animali da cortile. Realtà che hanno permesso di sviluppare un ecosistema unico che pian piano va trovando i suoi equilibri. Non si pensi infatti che sia sempre corretta l’equazione che vuole che una zona agricola e di allevamenti corrisponda ad una natura in equilibrio. Pur avendo infatti la comunità posto sempre grande attenzione all’ambiente, nel corso degli anni alcune scelte effettuate hanno comunque portato degli squilibri. L’esempio più semplice e immediato è dato dall’aver portato in una zona così ampia, una presenza così massiccia di vigneti. Nulla di grave, ma questo ha comportato un impoverimento del terreno, una minor presenza di piante arbustive e quindi di alcuni uccelli e insetti, mentre è aumentato il numero di predatori e animali infestanti. Carenze a cui Sanpa ha quindi cercato di rimediare e rispondere, sia nel rispetto della natura, che per ottenere prodotti sempre di maggiore qualità. Per questo non sono state poche le attività e i progetti avviati pur di ripristinare il migliore ecosistema possibile.
Verso il biologico
La prima scelta attuata, ormai diversi anni fa, e quella più radicale, è stata quella di intraprendere la via del biologico per tutte le sue produzioni orticole, «una scelta fatta sia per ristabilire l’equilibrio ambientale, che per avere prodotti più salutari», spiega Marco Tamagnini, responsabile del settore agroalimentare. E le soddisfazioni sembrano non tardare ad arrivare: «Nel corso di quest’anno avremo la certificazione per le coltivazioni, mentre per il vigneto ci vorrà più tempo, anche se già seguiamo le norme del biologico. Così come per le melanzane, le zucchine, i pomodori, i peperoni e tutti gli ortaggi, anche sui filari non utilizziamo né insetticidi né disinfestanti di origine chimica. Piuttosto cercheremo di contrastare i parassiti attraverso insetti predatori. Parlando di biologico non possiamo poi dimenticare le nostre api, il cui miele, fra l’altro, ha già ottenuto nel 2009 la certificazione biologica. E si tratta di una produzione di 13 quintali, non una piccola quantità». Ed è una sfida nella sfida, fra l’altro, quella di utilizzare le stesse api a sostegno delle colture: «Non solo ci permettono di produrre miele di qualità, ma attraverso l’impollinazione ci danno la possibilità di arricchire l’ecosistema Sanpa, creando un alto livello di biodiversità».
Volatili sentinelle
Per combattere la presenza di parassiti e a sostegno dello stesso concetto di biodiversità, Sanpa cercherà di riportare sulle sue colline alcuni volatili. Cinciarelle, codirosso, capinera e pettirosso, ma anche pipistrelli, saranno alcune delle specie con cui ripopolerà il suo territorio. Un grande progetto a livello ambientale in cui la comunità, nello specifico il centro minori, si è lanciata con entusiasmo. Un lavoro non semplice quello di riportare uccelli in un luogo che hanno abbandonato da un po’, ma proprio per questo non saranno pochi gli interventi messi in atto, come spiega Stefano Longhi, perito agrario della comunità: «Il nostro è un territorio cambiato nel tempo. A causa del sempre minor numero di alberi e anfratti naturali, sono venuti a mancare i volatili che sfruttavano quegli spazi per nidificare. Per questo cercheremo di ricreare luoghi di quel tipo in cui potranno trovare casa, in particolare per il periodo della deposizione e schiusa delle uova». In questi mesi i giovani del centro minori si sono così adoperati per realizzare ben 500 casette in legno che saranno posizionate a breve in tutta la comunità, sia nella zona delle coltivazioni che fra i tanti filari dei vigneti. Allo stesso tempo si sono impegnati a realizzare un piccolo vivaio per la produzione di piante arbustive, dal sanguinello al cornus, dai sorbi ai viburni, che serviranno anch’essi per dare riparo agli uccellini e saranno un ottimo rifugio per gli insetti predatori. Un programma capace di dare grandi risultati se tutto andrà come previsto: «Si calcola che una coppia di cinciarelle arrivi a catturare quotidianamente 8000-10000 insetti nel periodo in cui hanno dei piccoli. Dovremo quindi fare attenzione anche a posizionare le casette nei tempi giusti, di modo che depongano lì le loro uova. Un progetto che continuerà nel tempo anche perché sarà essenziale un lavoro di monitoraggio per vedere come migliorare di anno in anno il posizionamento delle casette e per non creare uno squilibrio al contrario, riportando troppi volatili».
Un aiuto al terreno
Se si spera in questi animali per contrastare la presenza di parassiti, un’altra misura per migliorare l’agricoltura sarà quella di andare ad arricchire la composizione microbiologica dei terreni, puntando su ammendanti naturali. «Da tempo per migliorare la struttura del terreno e fertilizzarlo sfruttiamo i rifiuti organici degli allevamenti equini e bovini, nelle cui stalle è stata attuata un’azione di contrasto alle mosche. Questi animali sono nutriti unicamente attraverso mangimi non geneticamente modificati. Compriamo le materie prime all’esterno e i ragazzi in comunità le miscelano con degli integratori», riprende a spiegare Tamagnini. I rifiuti organici delle more romagnole non sono invece utilizzati come fertilizzanti, ma vengono comunque recuperati: «Trattandosi di liquame e non letame, siamo costretti a pulirlo e privarlo di tutti i nitrati. Per questo motivo abbiamo in progetto un impianto di depurazione che ci permetterà di dividere la massa solida da quella liquida. La prima verrà usata come biomassa, la parte liquida sarà stoccata in bacino e utilizzata poi per l’irrigazione dei terreni». Visto allora che la natura non fa niente di inutile e che è capace di provvedere in toto a se stessa, per Sanpa si tratta soltanto di dargli tutti gli aiuti necessari perché riprenda quei cicli che da un po’ aveva perso. E uno degli ultimi aiuti in sostegno della biodiversità e quindi dell’ecosistema della comunità sarà quello dell’istallazione di nuovi bacini idrici. «Si tratta di piccoli specchi d’acqua che saranno comunque sufficienti per creare in questi punti dei microclimi naturali. Questi favoriranno la crescita di piante arbustive utili all’ambiente dato che attireranno insetti e volatili. Allo stesso tempo inseriremo dei pesci nel bacino per il controllo delle larve degli insetti stessi. Di certo lo realizzeremo vicino le nostre coltivazioni nella zona di Pasini, dove c’è una depressione argillosa ideale per essere trasformata in un bacino ». E pian piano la natura provvederà a se stessa da sola.
Il ritorno della fauna locale
Caprioli, tassi, volpi, ghiri scoiattoli. Forse anche una coppia di cinghiali. Sono i nuovi ospiti della comunità, anche se si fanno vedere solo di tanto in tanto. Questi animali selvatici hanno trovato a Sanpa un habitat adatto a loro. Se da un lato la comunità è alla ricerca delle migliori soluzioni possibili per riequilibrare l’ecosistema interno, pare che questi animali abbiano trovato un motivo più che valido per abitare queste colline riminesi. San Patrignano infatti dal 2006 è un fondo sottratto all’attività venatoria, 230 ettari in cui la fauna locale può muoversi liberamente. Tanto liberamente che qualche raccolto ha riportato a causa sua, qualche piccolo danno, che però, come spiega Stefano Longhi, «non ci ha fatto cambiare rotta nel nostro atteggiamento verso gli animali. Non potevamo certo pensare al loro abbattimento e così abbiano optato per delle più semplici recinzioni elettriche con cui stiamo riuscendo a tenerli a distanza».
Collaborazione con San Marino
Non c’è progetto intrapreso da San Patrignano che non si avvalga di esperti del settore. E’ quanto avviene anche per l’attività di ripopolamento delle colline della comunità con volatili per il contenimento dei parassiti. Per l’occasione il partner scelto è il Centro naturalistico di San Marino. Istituito nell’ambito del Dipartimento Istituti Culturali della Repubblica di San Marino con lo scopo di creare un polo culturale nel campo delle Scienze Naturali e di contribuire alla diffusione della cultura naturalistica, ha seguito il centro minori nella costruzione dei nidi e nel loro posizionamento. Un esperimento già attuato nella vicina repubblica, come spiega Sandro Casali, responsabile della ricerca e didattica del centro: «Le casette posizionate nei parchi di San Marino sono state tutte occupate e l’idea è molto interessante per un territorio vasto come San Patrignano, ancor più perché utilizzata per un’idea che va a sostegno del biologico. Abbiamo già incontrato alcune volte i giovani della comunità ed ora li seguiremo nel posizionamento e nel monitoraggio per vedere quale successo avrà il progetto e come migliorarlo. Fin qui abbiamo preparato casette per uccelli di piccola taglia, ma chissà che non ne creeremo per volatili più grandi come upupe e civette, queste ultime utili anche per il contenimento dei roditori».
La gestione del rifiuto
Nulla si crea, nulla di distrugge, tutto si ricicla. Sanpa ha posto sempre grande attenzione all’ambiente, cercando di evitare gli sprechi e riciclando in vari modi quanti più rifiuti possibili.
Raccolta differenziata
Raccolti e ceduti per il recupero:
209.320 kg legno derivante da lavorazioni, imballi e sfalci (manutenzione del verde)
6.480 kg oli di cucina
89.030 kg ferro e acciaio
1.870 kg alluminio
3.152 kg rottami di cavo elettrico
500 kg rame, bronzo, ottone
1.800 kg oli minerali per autotrazione
37.450 kg carta e cartone
Il compostaggio ha recuperato, producendo compostato misto utilizzato nei nostri terreni:
86.885 kg di segatura e scarti di legno, imballaggi in legno e manutenzione del verde
23.904 kg di letame derivante dalle lettiere degli allevamenti
30.480 kg di fanghi derivanti dalla depurazione delle acque reflue urbane
1.680 kg di scarti vegetali
900 kg di rifiuti biodegradabili delle cucine
Cogenerazione
L’impianto di cogenerazione si trova lontano dalle strutture e dagli edifici di San Patrignano ma è in grado di fornire loro tutto il servizio necessario. La centrale utilizza gas metano nel processo di combustione e garantisce la fornitura di acqua calda e dell’acqua fredda prodotta mediante gruppi frigoriferi ad assorbimento non pesando su fonti esterne, mentre per l’energia elettrica rende addirittura possibile immettere nella rete Enel la sovreccedenza disponibile nelle ore di minore richiesta. L’impianto garantisce un notevole risparmio sia dal punto di vista economico che dell’impatto ambientale.
A cura di Rocco Lettieri

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