SLOVENIA: benvenuti nel verde Paese

SLOVENIA
Inesauribile fonte di sorprese

A cura di Rocco Lettieri

La Slovenia riserva ai suoi visitatori emozioni a non finire e intense sensazioni. Tutte le bellezze d’Europa sono riunite in questo paese situato tra le Alpi e l’Adriatico, dove dalle splendide cime innevate delle Alpi Giulie si giunge in poco tempo sulla costa, ammirando paesaggi mozzafiato: vallate, foreste secolari, vigneti e le affascinanti quanto misteriose grotte del Carso. Al primo impatto la Slovenia colpisce soprattutto per il verde, dominante ovunque. Oltre alle bellezze naturalistiche il paese vanta una storia millenaria, testimoniata da numerosi monumenti, città d’arte e castelli.

Con il 60% della superficie coperta dagi alberi, e ben 15% del suo territorio tutelato in parchi nazionali e regionali, la Slovenia è il 3° paese europeo più boscoso d’Europa, preceduto solo da Svezia e Finlandia. Si entra nei Paesi vicini quasi senza soluzione di continuità: a ovest sembra di essere ancora in Italia con il clima mediterraneo e l’atmosfera veneziana che si respira nelle città; il nord sembra una continuazione dell’Austria, cascate di gerani e petunie dai balconi di legno delle grandi fattorie e, verso est, lunghe distese di vigneti e la regione nostalgica del Prekmurje, la pianura che con la sua piana lungo il corso del fiume Mura, ricorda la vicina puszta ungherese. La Slovenia dimostra una grande vocazione al turismo, ripagata da un flusso di arrivi in costante crescita. Terra generosa, offre meravigliose e indimenticabili vacanze sia al mare che in montagna, con soluzioni ricettive diverse, dagli alberghi più lussuosi alle fattorie più alla mano, il tutto condito dall’accoglienza e dall’allegria di un popolo ospitale, che ama godersi la vita e che riesce ben a comunicare con gli stranieri parlando inglese, tedesco e italiano. Un paese dove rigenerarsi e rilassarsi, grazie a moderni centri termali che offrono trattamenti e programmi all’avanguardia e alla sua meravigliosa natura intatta, dove divertirsi grazie a un territorio che offre la possibilità di praticare numerosi sport all’aria aperta di giorno e casinò di notte, dove apprezzare l’arte e la cultura con i monumenti di Lubiana e delle altre città e dove gustare le specialità enogastronomiche. La Slovenia, pur essendo uno stato giovane, nato nel 1991, è anche un paese ricco di storia e tradizione che non teme le sfide e guarda al futuro con ottimismo, forte dei successi conseguiti negli ultimi anni e del carattere fiero del suo popolo. La sua storia importante e complessa ha forgiato l’identità di una nazione situata al crocevia tra l’Europa dell’Est e quella dell’Ovest, dove il contributo di ogni popolo che nei secoli ha abitato e/o influenzato questo ricco territorio si ritrova nell’arte, nella cultura, nell’ enogastronomia e nelle tradizioni. La volontà di indipendenza della Repubblica Slovena si rafforza sempre più e dal 1980, anno della morte di Tito, i contrasti all’interno dello stato plurinazionale (ex Jugoslavia) diventano sempre più aspri. Nel 1991 la Slovenia si dichiara indipendente e l’anno successivo entra nell’Onu. La storia più recente vede la Slovenia entrare a far parte dell’Unione Europea nel 2004. Da gennaio del 2007 l’Euro diventa l’unica unità monetaria, a sostituzione del tallero sloveno. A quasi quattro anni dal suo ingresso nell’Unione Europea la Slovenia ha percorso molta strada, scrivendo pagine importanti della sua storia. Ha stretto solidi legami politici, economici e sociali con gli altri Stati Membri dell’UE, ha sviluppato il settore del turismo con notevoli investimenti e come ultimo decisivo passo del 2007 ha abbattutto i confini interni entrando nell’area Schengen. E, l’occasione di ben figurare e lasciare una forte impronta sulla scena internazionale non è mancata, infatti la Slovenia ha avuto la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea nella prima metà del 2008, una grande responsabilità e una importante possibilità di presentare il Paese all’Europa ed al resto del mondo come una nazione aperta ed accessibile, matura, ricca di grandi potenzialità, in grado di conciliare interessi e necessità diverse.

Arte e cultura di Lubiana e di altre importanti città

Lubiana (Ljubljana), capitale a misura d’uomo, immersa nei boschi, incorniciata dalle Alpi e attraversata dall’omonimo fiume, è la più piccola capitale d’Europa e sembra un “villaggio da fiaba”. Ma le facciate in stile liberty, il castello e i colonnati fanno da sfondo a una città vitale, moderna e accattivante, animata da giovani artisti e studenti universitari che popolano giorno e notte le sue strade e i suoi caffé. Qui, l’antico vive in armonia con il moderno. A Lubiana si sono conservate le tracce di tutte e cinque i millenni della sua storia, tra cui il lascito della romana Emona, il nucleo antico con il castello medievale, facciate rinascimentali e barocche, portali ornati e tetti curvati. Il quadro viene completato dai caratteristici ponti sul fiume Ljubljanica e l’aspetto odierno di Lubiana è dovuto in parte al barocco italiano, in parte allo “stile Secessione”, più giovane di due secoli. Quest’ultima si nota nello stile di numerosi edifici costruiti dopo il grande terremoto del 1895. Alla sua città natia, nella prima metà dello scorso secolo diede una forte impronta personale l’architetto di fama internazionale e dalle idee all’avanguardia Jože Plečnik, considerato il Gaudì sloveno. Rinomato centro congressuale e culturale, ogni anno Lubiana ospita numerose manifestazioni tra concerti, musei e festival internazionali, sorprendendo piacevolmente i suo ospiti con la sua accoglienza e i sapori della sua cucina. Bella in tutte le stagioni, Lubiana è anche un’interessante meta per lo shopping, all’insegna di una insolita commistione tra antiche botteghe artigianali nel centro storico e moderni centri commerciali in periferia. Ogni domenica mattina, lungo il fiume si tiene il mercato dell’usato, visitato anche da molti turisti stranieri alla ricerca di qualche pezzo di antiquariato per impreziosire le loro collezioni private.

Pirano, perla del Mediterraneo
Il Comune di Pirano è uno degli enti locali più piccoli della Slovenia, ma la sua posizione geografica, il clima tipicamente mediterraneo, buoni collegamenti stradali e il centro storico dal fascino romantico, ne fanno uno dei più preziosi richiami turistici della Slovenia e dell’intera regione. Sul territorio del Comune di Pirano vive la comunità nazionale italiana autoctona, per cui oltre allo sloveno, anche l’ italiano è lingua ufficiale. La medievale Pirano ha regnato per secoli sul Golfo omonimo, ottenendo potere e ricchezza dalle saline. E` una cittadina in classico stile mediterraneo dove si esalta la bellezza dei palazzi veneti, delle mura (oltre 260 metri), delle 8 chiese, delle gallerie, dei reperti storici. Per i numerosi monumenti storico-culturali la città è interamente sotto tutela. A Pirano vi sono alberghi, camere private e una serie di ottimi ristoranti.

Bled
La cittadina di Bled si trova ai margini del Parco nazionale del Triglav ed è un punto di partenza ideale per visitare le meraviglie naturali che offre il parco. Un gioiello tra le montagne, Bled e il suo lago affascinano anche il visitatore più esigente. A decantarlo illustri personaggi storici, letterari e artisti, ma quello che forse riuscì a coglierne meglio lo spirito fu France Prešeren: “Di Carniola provincia, posti belli son tanti, ma nessun così degno da portar sul viso il volto del paridiso”. La deliziosa isoletta al centro del lago fu abitata già dalla preistoria e in seguito fu luogo sacro per gli antichi popoli slavi. E’ possibile raggiungerla a bordo di un’imbarcazione tradizionale, la pletna. La fama internazionale di Bled è dovuta anche all’apertura del centro climatico, fondata dal medico svizzero Arnold Rikli. Da questa tradizione centennale è nato il centro diagnostico per i manager più famoso della Slovenia E, a seguito della scoperta dell’acqua termale nacque anche un lussuoso centro termale. Bled è un luogo dalla bellezza fatata che lascia sempre incantati, sia d’estate sia d’inverno: nella stagione più fredda si possono fare rinvigorenti passeggiate lungo il lago ghiacciato e, a volte, tempo permettendo, si può andare a piedi fino all’isoletta, pattinare sul ghiaccio oppure giocare a curling nel Palazzo del ghiaccio oltre che le corse sugli sci, nei tracciati che girano intorno alla città. Assolutamente da non perdere lo sci notturno nel centro, sul campo da sci Straža. Da non perdere le Gole di Blejski Vintgar, che regalano un paesaggio mozzafiato.

Maribor
Dinamica, giovane e culturalmente vivace, Maribor, la seconda città slovena per importanza, si estende su entrambe le rive della Drava, tra il massiccio del Pohorje e le colline coperte da vigneti. Con il suo nucleo medievale, la pittoresca riva del fiume è meta ideale per una visita di più giorni. La città ha diverse dimore e palazzi in ottime condizioni. Il centro storico è segnato da piazze medievali, dove oltre ai due castelli si trovano il municipio, il palazzo sede dell’Università di Maribor, il palazzo Nasek, l’Opera e il teatro di prosa, oltre il palazzo postale e la cassa civica di risparmio. Particolarità della città è la vite più antica del mondo, iscritta nel Guinnes dei primati. In suo onore e in onore degli zatterieri del fiume Drava, i cittadini organizzano ogni anno nell’antico porto fluviale Lent una serie di manifestazioni etnologiche e turistiche. La potatura della vecchia vite, il battesimo degli zatterieri, la solenne vendemmia della vecchia vite e il Festival Lent, sono esperienze memorabili per i visitatori.

Ptuj
Ptuj è la città slovena più antica, passeggiare nella città è come fare un viaggio nel passato. Circondata da colline verdi e vigneti, attraversata dal lento fiume Drava che le conferisce una vena romantica, è un vero gioiello architettonico, dichiarato patrimonio monumentale dello Stato. Nel 1250, diventando città ebbe il diritto ad avere una cinta muraria dentro la quale furono inclusi anche i due monasteri ed il castello. Oggi, all’interno del Museo regionale del Castello di Ptuj vengono custoditi i reperti della ricca storia della città e dei suoi signori. Una meta appetibibile per i turisti, che potranno visitare anche Vinska klet, che con i suoi 750 anni è la cantina più antica del paese. Suggestiva la pista ciclabile lungo il fiume.

Škofja Loka
E’ indubbiamente una delle più belle cittadine della Slovenia, interamente sotto la tutela statale del patrimonio artistico. Una bellezza fuori dal tempo, quella di questa città sorta 1.000 anni fa alla confluenza della Selška con la Poljanska Sora. Dominata dal castello cinquecentesco, “sorveglia” la pianura verdeggiante che si estende a sud-est fino alla vicina capitale. Sotto il colle del castello si estende la Mestni trg (piazza Civica) con facciate variopinte e ricchi elementi architettonici: Portoni e infissi di pietra, piani a mensola e pittoreschi cortili porticati, avendo Škofja Loka raggiunto il suo apice durante l’ultimo periodo del Gotico e nel Rinascimento. Il Museo di Loka custodisce ricche collezioni del periodo delle corporazioni che si sono mantenute in città fino al diciannovesimo secolo.

Idrija
In Slovenia, Idrija evoca due pensieri: il mercurio e i merletti. Qui è nata la prima miniera in territorio sloveno, una delle più grandi miniere di mercurio al mondo (ora chiusa) e mentre gli uomini lavoravano le donne, li aspettavando dedicandosi ai merletti. Chi desidera acquistare i capolavori di questa antica arte, oggi può farlo visitando la vecchia scuola di merletti ospitata in un palazzo in stile neoclassico, la Stara Šola in Prelovčeva. Assolutamente da sperimentare è la cucina locale. Le specialità sono: gli “žlikrofi”, una specie di tortelli ripieni di patate, pancetta ed erbe aromatiche, la “žilševka”, una torta salata con spezie e la “smukavec”, una zuppa tipica del luogo.

Portorose (Portorož)
Portorose deve la sua fama al turismo che si è sviluppato soprattutto grazie al clima mite, all’ aria pulita e all’ acqua di mare. La città viene nominata per la prima volta già nel XII secolo. Navigando per mare, i monaci fecero sosta sulla terraferma in cerca di piante officinali. Qui si resero conto degli effetti benefici del mare e dei suoi sali. Da allora l’aria di mare, piena di fragranze del sale e della vegetazione mediterranea, il mare e il fango delle saline che hanno effetti benefici per il corpo umano, attirano a Portorose coloro che amano il proprio corpo e desiderano un benefico riposo. Oggi sono a disposizione degli ospiti vari tipi di bagni e massaggi, saune, nuoto e ginnastica nelle numerose piscine con acqua di mare, massaggi con l’olio d’oliva e numerose altre terapie. Alla salvaguardia dell’energia vitale e della salute contribuiscono anche le passeggiate sul lungomare, oppure ci si può affidare alle cure degli esperti che uniscono le secolari conoscenze delle antiche culture e i doni della natura con le scoperte della medicina moderna. Vero paradiso naturale, Portorose offre una rigogliosa vegetazione mediterranea con il rosmarino, i cespugli di alloro, i fiori di acacia e i generosi grappoli d’ uva. La tradizione della coltivazione della vite e dell’ ulivo è molto lunga e risale già all’antichità. La degustazione del refosco e della malvasia nelle tradizionali cantine istriane diventa cosi un’ esperienza indimenticabile. Una vacanza per 365 giorni l’anno: un’ampia scelta di strutture ricettive, un centro termale, centri congressuali, il porto turistico, l’aeroporto, campi sportivi, centri di divertimento, ristoranti, agenzie turistiche, e il casinò, che offre svago, divertimento spensierato e relax in un ambiente piacevole dove vengono organizzati numerosi spettacoli con la partecipazione di artisti di fama mondiale. La Marina di Portorose rappresenta uno dei più prestigiosi approdi turistici dell’Europa centrale. Punto di partenza sia per scoprire il litorale sloveno, il Carso e l’Istria, sia per le crociere tra le mille isole del mare Adriatico. Una struttura moderna dotata di ogni comfort per i navigatori, costruita nel 1987, che già nel 1996 ha ricevuto la Bandiera Blu. Un posto dove l’uomo dimentica le preoccupazioni quotidiane e si rilassa. Spiagge gaie e spensierate e stabilimenti balneari organizzati o spiagge naturale sabbiose, ghiaiose o rocciose. Se il tempo lo consente si può fare il bagno da maggio a ottobre, in alternativa ci sono piscine coperte con acqua di mare riscaldata.

Lipizza (Lipica)
Nel pittoresco mondo carsico, in un’oasi verde sotto il limpido cielo mediterraneo, sotto la piacevole ombra dei tigli e delle querce centenarie, al confine tra Slovenia e Italia, a un passo da Trieste, si trova la scuderia di Lipizza, la culla dei cavalli lipizzani di tutto il mondo, fondata nel lontano 1580 dall’imperatore asburgico per allevare i cavalli di rappresentanza della sua corte. Questi cavalli sono unici sia per il loro tipico colore bianco, sia per il carattere orgoglioso che si combina con un perfetto addestramento. Lipizza è tra i più bei patrimoni storico-culturali della Slovenia. Da ormai più di quattro secoli la Scuderia adotta i metodi più tradizionali di addestramento e selezione di cavalli. Nel dopoguerra nacque una vera e propria scuola di equitazione, la quale ancora oggi partecipa con grande successo alle manifestazioni equestri internazionali ad altissimo livello di tutto mondo. Ma Lipizza è conosciuta nel mondo anche per il suo centro ricreativo che offre la possibilità di trascorrere momenti di relax in un’atmosfera tradizionale e indimenticabile, frutto di un lungo lavoro, di preservazione e sviluppo che continua da diversi secoli. Oltre ai cavalli bianchi di razza carsica, i lipizzani, potrete trovare l’hotel Maestoso e l’hotel Club, un campo da golf, campi da tennis, mini golf, saune, piscine, fitness, casinò. Da non perdere anche le raccolte di fantastiche opere d’arte nella galleria permanente di August Černigoj. E durante l’anno numerosi incontri ed eventi come: il giorno del cavallo lipizzano, le giornate a porte aperte nella scuderia di Lipizza e il torneo di dressage per la Coppa Alpe Adria.

Slovenia e…Benessere: le Terme

La tradizione termale slovena ha origini antiche, le proprietà terapeutiche delle acque e l’incomparabile bellezza dei luoghi hanno richiamato per secoli un flusso perpetuo di visitatori che ha reso celebri gli stabilimenti sparsi su tutto il territorio. Oltre 15 centri termali e climatici garantiscono il top dei trattamenti wellness, sia da un punto di vista estetico, che curativo.I centri si dividono in strutture specializzate nella cura di problemi di salute specifici e in centri dedicati al benessere e all’estetica. I centri termali sloveni vantano moderni complessi alberghieri e di piscine e offrono diversi programmi da quelli antistress a quelli per il dimagrimento, da quelli anticellulite a quelli specifici per i manager, oltre che moltissimi tipi di massaggi e trattamenti basati sulle antiche conoscenze orientali. Nel 2007 si è celebrato il 50° anniversario della collaborazione tra le stazioni termali e le località di cura slovene, a testimonianza dell’importanza di questo segmento per il Paese. La Slovenia infatti vanta una tradizione pluriennale nel settore termale che negli ultimi anni si è arricchito di nuove metodologie e tecniche con programmi e trattamenti all’avanguardia, acquisiti da paesi lontani. Hanno altresì cambiato il loro nome da centri di cura naturale in terme, centri thalasso, wellness oppure centri spa. Le numerose novità nell’offerta dei centri termali rispecchiano appieno la loro dinamica e l’apertura per l’adattamento ai cambiamenti nella richiesta turistica.

I famosi » Parchi « della Slovenia

La Slovenia, con la sua natura e la sua eccezionale biodiversità, è una perla nel cuore dell’Europa. È infatti uno dei paesi più verdi dell’Unione Europea: ognuna delle quattro macroregioni europee (le Alpi, il Carso, il Mare Adriatico e la Pianura Pannonica) apporta il proprio pezzo al mosaico naturale della Slovenia. Non sorprende quindi che le aree protette del paese rappresentino addirittura l’11% dell’intero territorio che comprende un parco nazionale, tre parchi regionali e 41 aree parco. Risale al 1892 la prima area protetta slovena, la foresta vergine “Rajhenavski gozd” nell’area di Kočevje.

Parco Nazionale del Triglav
La maggior parte del nord-est della Slovenia è protetta come Parco Nazionale del Triglav, dove è ancora possibile, mentre si osserva la natura incontaminata, incontrare l’avvoltoio dalla testa bianca che guarda altezzosamente il Regno del Corno d’Oro, così soprannominata la regione delle Alpi Giulie. L’origine del Parco Nazionale del Triglav risale al XX secolo; in un primo tempo includeva soltanto la Valle dei Sette Laghi del Triglav. La Slovenia divenne il quinto paese del Vecchio Continente a possedere un parco nazionale. L’area si estende per 83.807 ettari ed è diviso in una zona centrale ed una periferica. Sul bordo di quest’ultima vi sono paludi di torba, molto preziose dal punto di vista della preservazione della natura poiché costituiscono una vera rarità al mondo. Si tratta di resti della natura originale, su cui l’uomo non ha avuto nessuna influenza. Nel parco vivono diverse specie protette di animali e piante, alcune delle quali sono endemiche e pertanto caratteristiche dell’area alpina slovena.

Parco Regionale delle Grotte di Škocjan
Una vera peculiarità della terra slovena è il Carso. Si tratta di un’area in cui la natura ha “giocato” con l’acqua e la terra, scolpendo autentiche opere d’arte naturali. A Škocjan il fiume Reka, con la sua grandiosità, ha dato forma a questo fenomeno unico al mondo – un canyon sotterraneo e numerose grotte. Le enormi gallerie e le sale sotterranee sono collegate da un sistema di grotte protetto sotto il nome di Parco Regionale delle Grotte di Škocjan, riconosciuto dall’UNESCO tra le Eredità Naturali e Culturali del Mondo. Il piccolo villaggio di Škocjan domina dall’alto le grotte e, con i suoi dintorni ricchi di fenomeni carsici ben sviluppati (doline, conche e abissi) offre le più svariate possibilità di apprendimento scientifico in mezzo alla natura.

Parco Regionale di Kozjansko
Paesaggio primordiale quello del Parco Regionale di Kozjansko, caratterizzato da numerose attrazioni culturali ed architettoniche (il Castello di Podsreda, il Monastero Certosino di Jurklošter, mulini e numerose fattorie), sentieri, itinerari di turismo enologico e piste ciclabili. Il parco comprende 206 kmq ed è rinomato per la produzione di cibo biologico e per il suo turismo ecologico.

Parco Regionale della Notranjska
Potreste mai immaginare che nello stesso pezzo di terra sia possibile coltivare e fare allevamento per metà dell’anno, e nell’altra metà pescare o addirittura pattinare? In Slovenia questo è possibile. Si tratta del Lago intermittente di Cerknica. All’uscita delle vaste foreste si apre una vasta pianura, un vero “polje” carsico, con un lago “intermittente”, che appare nel periodo fresco dell’anno e svanisce quando arriva il caldo. Un vero paradiso ornitologico, dove nidificano più di 250 specie diverse di uccelli. Oltre al Lago di Cerknica, il Parco Regionale della Notranjska comprende anche due ponti naturali – il Piccolo e il Grande Ponte Naturale a Rakov Škocjan e la Grotta di Križna Jama, estremamente suggestiva, formata da 22 piccoli laghetti. Unica, l’esperienza di visitarla in barca. Inoltre il parco offre, ben segnalati, sentieri ciclabili e naturalistici.

Parco Regionale di Goričko
Dove le colline sono leggermente arrotondate e ondulate, cosparse di case coperte da tetti di fieno, dove ancora oggi si sente il profumo del pane appena sfornato e dove mani callose mietono le messi della terra, sorge il Prekmurje. Una terra di eccezionale cultura ed eredità naturale dalle molte specialità culinarie. Il Parco Regionale di Goričko è situato nella parte più settentrionale della Slovenia. Peculiari del parco, sono 3 castelli che rappresentano Slovenia, Austria e Ungheria (i paesi che lo circondano). Il più grande è il castello sloveno di Grad.

Parco Naturale delle Saline delle Sečovlje (Sicciole)
Poco lontano dal centro turistico di Portorož (Portorose) si sono preservate le Saline di Sicciole, le pù settentrionali del mediterraneo, nonchè le ultime delle numerose saline tradizionali che un tempo operavano sulla costa nord-orientale del Mare Adriatico, dove il sale ancora oggi viene raccolto con le mani. Qui nei secoli si sono formate le condizioni ideali per la sopravvivenza di alcune specie vegetali e animali. E molto ricco è anche il patrimonio culturale che esalta il lavoro centenario dei salinai. L’inizio della produzione del sale in quest’area risale al IX secolo. Nel Medioevo il vivace commercio del sale contribuì alla nascita di Pirano, il gioiello del Golfo di Trieste, mentre i prodotti derivati del sale, soprattutto il fango salino e l’acqua salmastra che agiscono beneficamente contro varie malattie, hanno influito in maniera decisiva sullo sviluppo del turismo termale di Portorose. Ancora oggi il processo di estrazione del sale si svolge nel modo tradizionale, unico nel Mediterraneo, rimasto invariato per 700 anni, in armonia con l’uomo e la natura. Un procedimento manuale che gli abitanti appresero dai salinai dell’isola di Pago. Il sale viene raccolto manualmente da giugno a settembre. Il sale di Sicciole è conosciuto per l’alto tasso di sostanze minerali e soprattutto per la purezza ed il colore bianco neve grazie ai quali queste saline divennero le più importanti già al tempo della maggior fioritura della Repubblica di Venezia. Le saline formano un unico ecosistema in cui è possibile trovare numerosi uccelli nidificatori e piante alofite (amanti del sale). Per la particolarità dell’eredità naturale e culturale, le saline di Sicciole sono state proclamate Parco naturale e monumento etnografico, nonché incluse nella rete ecologica Natura 2000 a livello di Unione Europea. I visitatori del parco possono godere appieno il profumo del sale e vivere l’esperienza della natura e della conoscenza di questa particolarità accompagnati da guide del parco specializzate. Nei mesi estivi i visitatori possono entrare per alcune ore nei panni dei salinai e cimentarsi nella raccolta del sale con i tradizionali attrezzi di legno sotto la guida di esperti salinai. Nel parco i visitatori possono conoscere le saline, osservare il lavoro dei salinai o entusiasmarsi alla vista degli uccelli andando in canoa, accompagnati da guide esperte.

Le Grotte di Postumia (Postojna)
Non sono un vero e proprio parco naturale, ma un territorio “segreto”, sotterraneo che merita di essere scoperto. Dal 1818 attrae esperti del Carso e speleologi, che continuano ad esplorare questo labirinto ma anche numerosi curiosi visitatori. Dall’apertura al pubblico, 180 anni fa, la grotta è stata visitata da piu di 28 millioni di turisti, un dato che la rende l’attrazione slovena “più gettonata”. La Grotta di Postumia è un intreccio di 20 kilometri di gallerie, cunicoli e sale stupendamente collegati, attraverso cui le guide accompagnano la moltitudine visitatori. Dall’inizio di 1900 si può percorrere la grotta, per un buon tratto, a bordo di un trenino che permette di ammirare lo scorrere di questa imponente bellezza illuminata dai riflettori. La Grotta di Postumia è aperta durante tutto l’anno e la visita dura un’ora e mezza circa. La temperatura, sia d’inverno sia d’estate e costante è di 8°C. A pochi chilometri dalle grotte, da non perdere il Castello di Predjama.

Slovenia da gustare

Un vecchio proverbio sloveno dice che l’amore passa per lo stomaco! Questo vecchio adagio sicuramente nasconde tanta verità, perciò presentiamo la diversità e la ricchezza della Slovenia gastronomica contemporanea. Non solo per mangiare e bere bene, ma soprattutto per scoprire, attraverso le ricchezze della natura e la maestranza delle cuoche e dei cuochi, la vita di tutti i giorni delle città e dei villaggi, dei borghi e delle solitarie fattorie di alta montagna, i loro sforzi economici e sociali, la loro creatività spirituale. Un vecchio adagio dice: “L’uomo è quello che mangia…”: quindi, attraverso la gastronomia della Slovenia, cercheremo di conoscere il ricco patrimonio gastronomico, le ricerche creative attuali, le forme di ospitalità e del servizio nelle caratteristiche “gostilne” (trattorie), i modi di preparare i piatti con la natura negli agriturismo ed anche come le manifestazioni gastronomiche e culinarie uniscono la gente della Slovenia presso i pentoloni pieni di “bograch” (gulasch), alle gare per la migliore salsiccia carniolana, ai raduni degli amanti di patate rosolate, alle feste dedicate alle singole varietà di vini originali: Terrano, Refosco, Ribolla, Cviček, e in tante altre riunioni con buoni piatti e buona gente. La Slovenia anche nel campo gastronomico offre una grande diversità. Numerosi piatti, pasti, bevande e costumi che accompagnano il cibo, hanno plasmato una serie di varianti regionali, oggi rappresentate in 24 cucine regionali. Questo vuol dire che sono state concentrate certe particolarità e caratteristiche, legate all’alimentazione. In queste regioni ci sono 170 piatti riconoscibili e caratteristici, base della riconoscibilità gastronomica slovena e allo stesso tempo anche ottimo punto di partenza per nuove ricerche nonché per la creazione di un ricco ventaglio di sapori. Tra gli ingredienti importanti della gastronomia slovena sono anche l’ambiente naturale e la produzione degli alimenti. Nei fiumi e torrenti puliti vivono numerosi pesci, sono ancora molti i ruscelli in cui uno si può dissetare, sui campi viene prodotta una vasta gamma di ottimi cereali, negli orti crescono le verdure sane, le foreste offrono funghi e frutti di bosco, i pascoli in fiore e i prati alpestri un’infinità di erbe medicinali, i prati e frutteti abbondano di frutta, i macellai sono fieri dell’offerta di carne fresca e sana. Ci sono inoltre il mare, e le api che diligentemente raccolgono il miele… Basta con gli elenchi, la base per la gastronomia č troppo ricca e troppo vasta e molte cose resterebbero non scritte. Fino a non molto tempo fa, la Slovenia era un’incognita gastronomica. Le condizioni però cambiano da anno in anno, i turisti sloveni e stranieri stanno scoprendo le particolarità e le differenze che in altri posti non hanno notato. Qual’è la particolarità dell’immagine gastronomica della Slovenia? Sicuramente la sua posizione sul mappamondo, al punto di incontro delle Alpi europee, del Mediterraneo e la pianura pannonica. Quest’area relativamente ristretta, rappresentata dal territorio sloveno, nella storia fino a oggi, si č distinta per la pittoresca varietà gastronomica, influsso dei tre mondi menzionati. Adeguatamente adattata, “su misura” della vita e degli sforzi della gente. La ricchezza della diversità, l’esperienza del Mediterraneo, delle Alpi o della pianura pannonica, anche dei vicini Balcani… ma tutto trattato in un modo particolare, nelle versioni speciali o persino con l’aiuto di nuove ricerche creative. Perciò in Slovenia, anche a tavola, in qualsiasi parte siate, non vi annoierete mai. A pochi passi più avanti vi potrà sorprendere un piatto nuovo, totalmente diverso. E il piatto verrà accompagnato da un altro tipo di pane o pogača, un altro vino, un succo naturale, un bicchiere di acqua naturale dalla sorgente o minerale, un bicchierino di distillato di frutta o erbe, un bicchiere di idromele … E come ben si addice, in Slovenia, augurano “Dober tek!” (Buon appetito) oppure “Bog žegnaj!” (Che Dio benedica il Vostro cibo) … e naturalmente anche “Na zdravje!” (Alla salute!).

Ente del Turismo Sloveno
Direttore Italia: Gorazd Skrt
Galleria Buenos Aires, 1 – 20124 Milano
Tel: 0039.02/ 29 51 11 87
Fax 0039.02/ 29 51 40 71
info@slovenia-tourism.it
www.slovenia.info

IL SALE: DALLA TAVOLA AL WELLNESS
La penisola di Pirano e Portorose e un territorio che racchiude un ricco patrimonio naturale, le saline, i cui preziosi frutti vengono utilizzati anche per cure termali e programmi benessere per mente e corpo a cinque stelle.

Le saline di PORTOROSE e PIRANO

Sino al secolo XX il sale era considerato “oro bianco”, tanto era raro, prezioso ed importante: basti pensare che i soldati romani ricevevano una razione di sale giornaliera, che ha dato origine al termine di salario. Gia durante il dominio della Serenissima, Pirano guadagno potere e ricchezza grazie alla vendita del sale proveniente dalle proprie rinomate saline. La produzione e tuttora attiva ed avviene secondo antiche lavorazioni manuali, rimaste pressoché invariate da 700 anni. Per mantenere viva la memoria della antiche tradizioni e celebrare la nuova stagione della “crescita del sale”, ogni anno a Pirano si celebra la Festa dei Salinai: ad aprile, in occasione del patrono San Giorgio, per due giorni la cittadina diventa teatro di numerose manifestazioni che guidano abitanti locali e curiosi alla scoperta di luoghi, sapori e cultura dell’antica tradizione salina. Un viaggio che comprende, fra le varie manifestazioni, la visita alle strutture produttive, la rievocazioni delle lavorazioni originali, la tipiche cene dei salinai e le cure termali a base di fango delle saline. II sale del territorio di Pirano e Portorose e noto per l’elevata qualità, la purezza e le peculiarità uniche dell’ambiente in cui e prodotto: sul fondo di queste saline e infatti presente la “petola”, sedimento di natura biologica che impedisce il contatto fra sale e fango salino e ostacola L’unione di alcuni ioni al sale. II prodotto più pregiato che prende vita nelle acque del territorio e il Fior di Sale, il primo cristallo che affiora dai bacini di mare in estate: dal potere salante poco più lieve del normale, dona un aroma particolare al piatto e per questo e ricercato dagli chef di tutto il mondo. Nell’atmosfera di calda tranquillità della costa slovena vengono effettuate un’amplissima gamma di terapie, rese efficaci dai cinque fattori curativi naturali del luogo: il fango delle saline, l’acqua madre, il clima, il mare e l’acqua termo minerale.
II Terme & Wellness Life Class e un centro altamente professionale in cui usufruire di cure termali e coccolare corpo e mente con trattamenti benessere esclusivi: con i suoi 7.500 m2, il centro comprende programmi di talassoterapia, estetica, fisioterapia ed massaggi Arurveda eseguiti da personale qualificato. Fiore all’occhiello del Terme & Wellness LifeClass e il centro per il massaggio tradizionale Wai Thai, tempio del benessere in cui le abili mani di massaggiatori tailandesi applicano antiche pratiche per raggiungere il rilassamento completo del corpo e dello spirito. Per godersi un soggiorno di relax, coccolati da una splendida vista sul mare, il Paradise Spa Bernardin e il luogo ideale: situata al nono piano del Grand hotel Bernardin, la Spa si affaccia sul mare di Portorose ed offre la possibilità di assaporare con la vista intensi tramonti. Specializzato in massaggi, il Paradise Spa Bernardin vizia i propri ospiti con trattamenti estetici e curativi anche per le coppie che vogliono condividere momenti di relax. Particolari il bagno rasul – rituale orientale con fango e vapori – e il bagno hamam con il peeling e speciali massaggi con saponata. Tutti i segreti della talassoterapia sono svelati al centro Thalasso Strugnano, all’interno del complesso Terme Krka, dove l’acqua di mare, il fango ed il clima marino si fondono in efficaci trattamenti bellezza e terapie curative per il sistema locomotorio, delle malattie reumatiche e neurologiche. Immerso nel verde di un meraviglioso parco, il Salinera Hotel di Strugnano comprende il centro bioenergetico Syra Salinera, interamente dedicato alla preservazione dell’armonia e dell’equilibrio interiore, che dipendono dal flusso libero ed ininterrotto dell’energia vitale umana Chi. Terapeuti qualificati, attraverso trattamenti basati sulla medicina alternativa, aiutano a regolare il funzionamento energetico, per ottenere benessere e rafforzare le difese immunitarie.

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