CD “Introspezione” – un album intriso nella vita

Il secondo CD di Semplycemente Fabyola sulle principali reti musicali italiane

Due anni fa il primo album di “Semplycemente Fabyola” dal titolo omonimo, segnò una svolta nella carriera musicale della cantautrice di Como, residente a Lugano, con la voglia di trasmettere al pubblico le proprie emozioni. A distanza di due anni i semi gettati con semplicità, ma determinazione, nel non facile terreno della carriera discografica, sono germogliati consegnando ai fans una Fabyola matura, capace, con straordinaria facilità, di regalare emozioni a piene mani nel suo secondo Cd “Introspezione”. È l’album delle mille domande, ma anche di risposte chiare, di verità nascoste che solo l’amore può svelare, di una donna che nella pienezza della sua vita artistica sa affrontare temi difficili e spinosi, con profonda sensibilità ed eleganza. Una Fabyola che si muove con scioltezza non solo sul palcoscenico dei concerti, ma soprattutto nel mondo mediatico che circonda oggi l’universo musicale. Ecco dunque il ricorso a videoclip professionali trasmessi dalle più importanti reti musicali italiane, il sostegno di una rete importante di distribuzione, la promozione a tutto campo sui social network e i digital store. “Introspezione” è composto da 10 brani, dei quali 8 scritti, arrangiati e interpretati da Fabyola. Due le cover (“Figlio della luna” e That’s what friends are for”) e un duetto con Ronnie Jones e la partecipazione del gruppo rapper “Tempo Perso” in “Chiediti perché”.

Talento naturale, Semplycemente Fabyola compone e canta dall’età di 9 anni, acquisendo col passare degli anni e l’esperienza trasmessale da insegnanti di valore internazionale, una notevole tecnica che le permette di trasformare la passione in lavoro. Nonostante i molti concerti, i premi, i riconoscimenti e l’attività discografica, non rinuncia mai al tratto principale che distingue la sua personalità: la semplicità di un carattere solare che ella esprime al meglio nel suo genere musicale preferito, il soft Jazz.

Voce piena, cristallina e vivace, ma anche suadente, vellutata e sensuale che le permette di affrontare melodie impegnative e generi diversi con eleganza e professionalità. La musica e i testi che Semplycemente Fabyola compone e arrangia, nascono dalla vita di tutti i giorni. “Un bouquet di sentimenti ed emozioni – ama ripetere – nel quale la quotidianità è stemperata, mediata, arricchita da un velo di irrazionale magia, ma soprattutto dall’amore”. Eloquente, è, infatti, il titolo del secondo album. “Introspezione”, a voler indicare un percorso dell’artista che scandaglia la vita con il metro dell’amore, a volte sofferente, altre volte disincantato, più spesso come unica verità a disposizione di chi non vuole vivere in un “mondo di carta”.

Nascono così – come già emergeva dal primo lavoro – brani dal ritmo incessante, dove la ripetizione di brevi parole e fraseggi musicali, attraggono subito l’inconscio di chi ascolta (“Il labirinto dell’età”, “Chiediti perché”), ma anche canzoni di struggente malinconia (“Il male oscuro”) o pervase dalla necessità di affrontare aspetti delicati dell’essere umano (“Il segreto che grida nel silenzio”), ma anche splendidi inni all’amore (“Gli aquiloni”, “Cambia tutto”) o cover coinvolgenti di differente matrice (“Figlio della luna” e “That’s what friends are for”).

La ricercatezza dell’arrangiamento e dell’interpretazione – scriveva la stampa a proposito del suo primo album – si vestono di tale semplicità “che da una parte l’ascoltatore è portato a ricantare o fischiettare subito il motivo, e dall’altra a scoprirsi tristemente sorpreso che la canzone sia già terminata. Si arriva all’ultima nota con la stessa curiosità e piacere, che si provano quando si legge la parola fine di alcuni grandi libri”. Con “Introspezione” la voglia di riascoltare il brano nasce dalla necessità di condividere ancora con Semplycemente Fabyola le emozioni così discretamente dipinte nelle canzoni. Chi nella propria vita non si è mai trovato costretto ad affrontare situazioni difficili, a riannodare i fili di rapporti logorati, ma anche a godere a piene mani della felicità di una storia d’amore o a interrogarsi sui mille perché della vita. Ecco il segreto della bellezza dei testi.

Una maturità che sboccia, infine, nella parte musicale. In “Semplycemente Fabyola” la cantautrice giocava con la voce, che diventava mezzo per affermare il proprio “io” sugli strumenti. Un abile gioco di volta in volta di seduzione e di potere, dove la cantante si divertiva a primeggiare o a lasciare le luci dei riflettori al sax, alla batteria, al basso o al pianoforte. Oggi gli arrangiamenti hanno raggiunto quella pienezza e sonorità che completano le doti canore dei grandi interpreti. I duetti con il pianoforte, il ricorso a stacchi improvvisi, i fraseggi di strumenti solisti, fanno dell’orchestrazione uno strumento per unire in modo inscindibile la musica alla voce. Semplycemente Fabyola ha scelto infatti, sia per girare i videoclip, sia per la registrazione, professionisti affermati; la registrazione dei nuovi brani è stata realizzata alla RSI di Lugano, mentre il mixato nello studio di Antonio Summa a Milano. I due videoclip musicali “Il labirinto dell’età” e “Cambia tutto”, sono stati invece realizzati da “Autori – multimediali Milano”. Videoclip che saranno trasmessi su Video Italia (SAT) e Radio Italia TV (DIGITALE TERRESTRE); dal 15 gennaio al 4 febbraio “Cambia tutto”, dal 4 marzo al 17 marzo “Il labirinto dell’età”.

Lanci promozionali sono previsti su Radio Millenium, Radio Planet, Radio Cuore, Radio Italia, Radio Padania Libera e nel nostro Cantone su Radio Fiume Ticino e Radio 3iii.

La distribuzione dell’album – prodotto dalla “EIM Emozioni in musica” – è curata da JBProduction e dalla ITWHY. Il CD sarà in vendita nei centri commerciali delle catene Iper, Auchan, Bennet e Carrefour in Italia. I brani sono inoltre venduti in tutto il mondo nei principali digital store tra cui “iTunes”. Il CD contiene al proprio interno un opuscolo composto da 12 pagine contenenti i testi delle canzoni e le foto.

Importante sottolineare come “Semplycemente Fabyola” sostiene il progetto “Un sorriso per”, nato dalla collaborazione tra la FTIA (Federazione ticinese integrazione andicap”, il Gruppo ETC (Associazione eventi turismo e cultura) e Consel Suisse, allo scopo di superare le barriere architettoniche e mentali che ancor oggi rappresentano un ostacolo per le persone con andicap nella Svizzera italiana. Attraverso una serie di eventi e manifestazioni, “Un sorriso per”, che ben si accorda con la personalità solare di Semplycemente Fabyola, ha lo scopo di raccogliere fondi per migliorare la mobilità delle persone con andicap nella nostra regione, attraverso un’applicazione online che darà la possibilità di ricevere informazioni in tempo reale sull’accessibilità dei diversi stabili aperti al pubblico. Il progetto, inoltre, vuole promuovere anche l’ambito sportivo, permettendo ad atleti su handbike e atleti normodotati di partecipare alla prossima maratona di Berlino.

“Introspezione” album delle verità

Come mai cambia tutto? Ecco la domanda con la quale si apre il CD. “Cambia tutto” è una storia d’amore dove la magia di un rapporto si interrompe, ma con la consapevolezza che proprio l’amore possa rimarginare le ferite. Un brano splendidamente interpretato non solo musicalmente, ma anche nel videoclip, dove Semplycemente Fabyola dimostra di essere professionista anche dell’immagine.

“Chiediti perché”, ripetono Semplycemente Fabyola e il rapper. Ma attenzione a non vivere prigionieri dei perché. L’unica risposta è la verità di ciascuno, tanto che in questo brano dal disincantato ottimismo, una “nuova era nasce con le nostre verità, così vicine, lontane… ”. Brano fresco, giovane che, rispetto ad altri, è meno impegnativo per quanto concerne i contenuti, ma interpretato sempre con una padronanza di tecnica vocale da entrambi gli artisti, che alla fine ne risulta un gradevole “matrimonio” canoro tra stili differenti. Questa canzone è il brano legato al progetto “Un sorriso per…” della FTIA.

E poi, improvvisamente, uno stacco, quasi brusco, sia per stile che per contenuti, affidato a “Figlio della luna”, cover del famoso brano portato al successo negli anni ’80 dai Mecano. È una favola amara, un sogno dalle atmosfere inquietanti, quello cantato con passione da Semplycemente Fabyola. Un sogno crudo dove tre sono le anime musicali: la voce di Semplycemente Fabyola, narratrice canora precisa e tecnicamente intrigante; il pianoforte, che segue con altrettanta precisione il “delirio magico” del testo, qui più sensibile, là addirittura “censore”; l’orchestra che fa da contraltare con un “ripieno” sinfonico quasi come un drappello di “giustizieri alati”. Alla fine il risultato è una ballata gradevole, che rapisce e non stanca mai di essere ascoltata.

Da un sogno magico alla realtà mediata da una visione tanto ludica, quanto profonda. Ne “Il labirinto dell’età” (il secondo videoclip) tornano le domande, ma soprattutto torna forte l’esigenza di introspezione di Semplycemente Fabyola. Non più un testo “onirico” da interpretare, ma una lucida analisi della realtà di una donna che deve fare – come tutti noi – i conti con il tempo che passa. Inesorabile e impietoso. Una lettura straordinariamente attuale delle mille domande e delle mille angosce che ci propone una quotidianità dove non esistono molti spazi per riflettere sull’età. Un labirinto dove è impossibile trovare l’uscita, a meno che non si segua un “filo di Arianna” che altro non è, se non il fuggire in un altro labirinto dell’età. Se il testo è intrigante, musicalmente siamo di fronte a un piccolo capolavoro con un arrangiamento che contrappone un ritmo incalzante, come l’esigenza di fuggire, a delle significative pause, i silenzi.

“Gli Aquiloni”, gioiello di testo e musica che non pone più domande, ma da risposte precise. Una su tutte, sempre l’amore, anche se è un “amore irraggiungibile che ti scava in fondo all’anima”. E al di là delle incomprensioni “se mi vieni incontro e mi dai le mani, voleremo in alto come gli aquiloni”. Gli “aquiloni” dunque, volano alti e raggiungono questo amore. Un’altra bella canzone di amore, mai banale e ricca di pathos, con la chitarra acustica che conclude la narrazione musicale in modo molto piacevole.

Ne “Il segreto che grida nel silenzio” ecco che torna il pianoforte, questa volta strettamente legato alla melodia di una Semplycemente Fabyola che tocca livelli di assoluta sensibilità. Argomento difficile la sessualità – già narrata da altri poeti della canzone, come De Andrè – che la cantautrice riesce a proporre coniugando tristezza e malinconia alla speranza. La sofferenza di un uomo-bambina che sente la necessità di rompere il silenzio in un “mondo di basta”, svelando una verità che si cela sotto un trucco che nasconde lacrime amare.

Ancora domande in “Riproviamo”. Brano ritmato che vede Semplycemente Fabyola alle prese ancora una volta con le ferite del cuore di una donna che lotta con decisione e orgoglio, ma anche con dolcezza di sentimenti, perché con il suo uomo è arrivata “alla fine di una storia che non sa finire”. La domanda è quella di riprovare a ricucire gli strappi di un rapporto importante. La voce sempre testimone delle capacità canore di un’artista che sa modulare toni suadenti ad acuti fermi e senza indecisioni.

“Non fa per me” rinunciare, non averti mio. Il coraggio e la determinazione di una donna che non vuole vivere un “folle amore sul filo di un addio”, che non sopporta di “rinnegare al cuore che sei con lei”. Bello l’incalzare degli archi a dare più forza alla determinazione espressa dal testo (“… andrei all’inferno e anche più giù”…) e dall’interpretazione.

“Il male oscuro” è intrisa di tristezza, di disperazione “deciderò di essere libera da questa vita che è una malattia”. La canzone degli addii, simbolica, per far capire quanto il male in genere “può ferire”. Interpretazione che passa dalla melodia struggente all’emozionante “recitato” finale con il sottofondo esile del pianoforte.

Dopo la disperazione de “Il male oscuro”, ecco un inno all’amore (“Io sono l’amore…”). L’album si chiude infatti con “Tutto ciò che vuoi”, cover dolcissima di “That’s what friends are for”; brano musicale scritto nel 1982 da Burt Bacharach e Carole Bayer Sager, originariamente registrato da Rod Stewart per la colonna sonora del film “Night Shift – Turno di notte”. Il Brano è conosciuto soprattutto nella cover registrata da Dionne Warwick & friends. Semplycemente Fabyola propone una sua personale traduzione e interpretazione, duettando in italiano e inglese con Ronnie Jones, uno dei cantanti più originali e versatili della scena europea, grandissimo artista anche in tutti i settori della radio e televisione italiana pubblica e privata.

Per contatti:

www.semplycementefabyola.com

http://www.facebook.com/fabyola.m.b

A cura di Rocco Lettieri