Il fotografo e il pastore
Dal 15 settembre al 3 novembre 2013
al Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro di Capriolo in Franciacorta
83 fotografie originali di Marcel Imsand
provenienti dalla Fondazione Pierre Gianadda di Martigny (Svizzera)
Il bastone in mano, avvolto in un ampio mantello, il capello di feltro ben calzato in testa, cammina deciso alla testa del suo gregge. I cani iniziano la loro lunga sarabanda in mezzo ad un mare di lana in movimento. Dietro ai montoni, alle pecore e agli agnelli, segue l’asino, carico dei bagagli. Luigi Cominelli è un pastore come nei sogni. Ha 30 anni, è bello, parla più lingue. La sua figura è retta e superba, la sua voce profonda. Nato a Parre, vicino a Bergamo, sceglie il suo destino alla fine dell’adolescenza. A 16 anni, impara il mestiere con suo fratello, pecoraio nel Seeland. Affascinato dall’idea della libertà, entra nella lunga stirpe dei pastori bergamaschi che, da secoli, trascorrono la loro vita davanti al gregge di pecore, conducendole in transumanza.
Marcel Imsand e Luigi Cominelli s’incontrarono nel 1988, nel cantone Vaud, in Svizzera. Quest’incontro fotografico, e soprattutto umano, segna profondamente Imsand, uno dei più grandi fotografi svizzeri. La vita del pecoraio è in continuo movimento, affronta il freddo e i pericoli alla ricerca di un buon pascolo, scopre ogni giorno nuovi paesaggi, nuove luci : così vive anche il fotografo. Entrambi hanno sete di quella libertà che non fa temere né la solitudine, né il silenzio, né l’incertezza. Tra Marcel e Luigi, non servono tante parole per condividere esperienze : a loro basta essere insieme.
Per diversi anni, Marcel Imsand incontra regolarmente Luigi Cominelli, per partecipare a questa vita da bohèmien che gli piace e captarne le atmosfere. Ne nasce una serie straordinaria di fotografie, rese ancora più efficaci dall’uso del bianco e nero stampato da Imsand su pregiata carta borata che ne preserva le caratteristiche nel tempo, che verranno esposte dal 15 settembre al 3 novembre al Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro di Capriolo in Franciacorta. Intitolata Luigi il pastore, la rassegna esporrà 83 immagini provenienti dalla Fondazione Pierre Gianadda di Martigny, una delle più prestigiose istituzioni culturali svizzere (www.giannada.ch). Curatori dell’esposizione sono Jean-Henry Papilloud, direttore della Mediateca Vallese di Martigny, e Sophia Cantinotti.
“Conscio del valore e dell’interesse del suo lavoro, Marcel Imsand ha deciso di assicurarne la perennità. Ha quindi donato nel 2003 gli 87 tiraggi di Luigi le berger ai suoi amici Annette e Léonard Gianadda – spiega Jean-Henry Papilloud – Un modo di dare una nuova vita al suo lavoro e di condividerlo con un ampio pubblico. Questo è ciò che ha scelto di fare anche
Le fotografie, testimoni delle peregrinazioni comuni del pastore e del fotografo, nulla concedono al pittoresco. Ci immergono in un universo di lontani miti, dove la natura, l’uomo e le bestie diventano un tutt’uno, dove la nebbia, la neve e le luci in mezze tinte danno al paesaggio un alone di mistero, dove l’uomo è in cerca dell’assoluto. A volte una radio, il quotidiano e i villaggi intravisti ci richiamano alla vita moderna. parlano di un viaggio nella natura, ma anche di un percorso interiore. La sguardo limpido, diretto, Luigi guarda sereno dentro l’obbiettivo. Quando, in una fredda notte di dicembre, il pastore viene fissato nello scatto di Imsand mentre accende il fuoco, fra le sue greggi addormentate e la sua tenda, difende ciò che né il freddo né la solitudine gli possono togliere: la sua libertà.
Oggetto: Mostra fotografica “Luigi il pastore” di Marcel Imsand.
Data: 15 settembre – 3 novembre 2013.
Inaugurazione: 15 settembre 2013, ore 17.39
Luogo: Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro – Via Adro 37 – Capriolo in Franciacorta (Brescia).
Orario: tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18.
Entrata alla Mostra, con visita guidata alla cantina e al Museo e degustazione di un calice di Franciacorta: 6 € .
Informazioni: tel. 030-736094, info@riccicurbastro.it, www.riccicurbastro.com.
Per accrediti e immagini:
Ufficio Stampa: Studio Agorà – Marina Tagliaferri – tel. 0481 62385, agora@studio-agora.it, www.studio-agora.it
Marcel Imsand
1929 Nascita di Marcel il 15 settembre, a Gruyères, figlio unico di Georges, operaio e di Germaine, sarta.
1944-1951 Commesso per il pane in seguito apprendista pasticciere, fa poi un tirocinio di meccanico di precisione a Neuchâtel.
Riceve la sua prima macchina fotografica, una Kodak Baby, e scopre la magia dello sviluppo fotografico.
1956-1958 Incontra l’amore della sua vita, Mylène Dirac. Si sposano e vanno a vivere a Losana. Avranno tre figli: Isabelle, Jean-Pascal e Marie-José.
1961 Marcel fotografa i più grandi artisti della scena internazionale che si esibiscono al teatro di Beaulieu di Losana.
1964 A 35 anni, sostenuto da Mylène, decide di diventare fotografo indipendente, lascia il suo lavoro in fabbrica.
1968-1980 Reportage per la stampa romanda, fotografo del Grand Théâtre di Ginevra.
Numerose mostre e pubblicazione, fotografo dell’Encyclopédie illustrée du Pays de Vaud.
1982-1984 Mostra con pubblicazione di Paul et Clémence, La fête des enfants, Saisons du Léman, Vaud, visions de rêve.
1985 Mostra Paysages alla Fondazione Pierre Gianadda di Martigny.
1989-1990 Marcel incontra Luigi Cominelli. Pubblicazione di Luigi le berger.
1991 Fotografo officiale del Comitato internazionale olimpico.
1996 Mostra Les Frères alla Fondazione Pierre Gianadda.
2003 Marcel offre le fotografie originali di Luigi le berger ad Annette e Léonard Gianadda.
2004 Mostra con catalogo Luigi le berger, alla Fondazione Pierre Gianadda.
2007 Retrospettive con catalogo Marcel Imsand, alla Médiathèque Valais-Martigny.
2008-2011 Marcel offre i tiraggi originali di Béjart secret a Léonard e Annette Gianadda. Mostra Béjart secret al castello di Longpra a Grenoble, la stessa, con catalogo, alla Fondazione Pierre Gianadda.
2012 In seguito all’acquisto del fondo fotografico Marcel Imsand nel 2010, l’Associazione Marcel Imsand ne fa dono al Museo dell’Elysée di Losana.
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Il Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro, è il frutto della più che trentennale attività di ricerca di Gualberto Ricci Curbastro.
Inaugurato nel luglio 1986 e negli anni continuamente ampliato, il museo è una realtà unica in Franciacorta che conserva nei rustici dell’Azienda Agricola Ricci Curbastro migliaia di oggetti testimoni del lavoro agricolo d’altri tempi. Quattro sale divise per temi e visitabili previa prenotazione, per potervi accompagnare e raccontare il nostro lavoro di allora e di oggi.
SALA DELLA VETERINARIA: La “sala della veterinaria” è ospitata nella vecchia scuderia, contiene attrezzi per la lavorazione del terreno quali vecchi aratri in legno o del fieno con insoliti forconi realizzati in un unico pezzo piegando i rami degli alberi. Molto spazio è dedicato alla veterinaria e la cura degli animali, includendovi l’antica arte dei maniscalchi. Carri agricoli, ruote, gioghi, basti, strumenti da carrettieri completano il panorama del lavoro dell’uomo con l’ausilio degli animali.
SALA DELL’ENOLOGIA: La “sala dell’enologia” è dedicata alla vite, al vino e all’attività di bottaio includendo anche una ricca collezione di torchi e vecchie tappatrici. Il cuore della storia vitivinicola della Franciacorta raccontato da pezzi unici come un torchio orizzontale del 1893 costruito da Arnaldo Zanelli a Palazzolo s/O (Brescia), un torchio dal grande basamento in pietra arenaria grigia proveniente dalla cava del Vanzago in Capriolo (Brescia), ed ancora un torchio idraulico della fine del XIX secolo, torchi su montati su carri trainati da cavalli, una tra le prime pigiadiraspatrici costruita nel 1895 dai F.lli Vitali a Villongo S. Alessandro (Bergamo). Parte della collezione di oggetti legati al vino è ospitata nella cantina dell’azienda che diventa così un “museo vivente” permettendo il continuo confronto tra le tradizioni più antiche e le moderne tecnologie.
SALA DELL’ANTICO FIENILE: Ospita gli strumenti per le attività artigianali come la filatura, la tessitura, le macchine per cordame, la falegnameria, gli utensili utilizzati un tempo in cucina, dalle impastatrici da pane alla coltelleria per i salumi,una straordinaria collezione di trappole per topi, il banchetto del ciabattino con i suoi attrezzi, scaldaletto, ferri da stiro, lampade e molte altre ancora a raccontare la vita della casa e le lavorazioni destinate a trasformare i prodotti agricoli in prodotti finiti.
SALA DELLE CONFERENZE: Utilizzata per conferenze, mostre d’arte e concerti di musica questa sala espone strumenti usati per le attività di pastorizia e casearia, le analisi dei vini, la pesatura e la misurazione, l’allevamento del baco da seta, la filatura, vecchi giocattoli, attrezzi per la cucina e la tradizione bresciana dello spiedo, una ricchissima collezione di oggetti bellici come elmetti e baionette trasformati in strumenti pacifici d’uso quotidiano.
Il Museo è aperto tutto l’anno dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18.
La visita ha una durata 1/1,5 ore, per i gruppi è fissato un numero massimo di 100 partecipanti.
Come arrivare: Autostrada a4 (mi-ve), uscita al casello di Palazzolo sull’oglio, svoltare a sinistra, (terza uscita della rotonda) seguendo le indicazioni verso Capriolo; alla seconda rotonda, prosegua sempre diritto; alla terza rotonda, svoltare a destra alla prima uscita, seguendo le indicazioni verso Adro – Rovato, imboccando così via Adro. A 500 mt sul lato sinistro di questa strada, in corrispondenza del n. Civico 37, troverà la nostra azienda. Per i pulman parcheggiare in via s. Lorenzo nel vigneto di fronte all’azienda agricola Ricci Curbastro.
Indirizzo e contatti: Azienda Agricola G. Ricci Curbastro e Figli
Via Adro 37, 25031 Capriolo BS Tel. 030 736094 Fax 030 7460558
web www.riccicurbastro.it email agrit@riccicurbastro.it

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