Bayer CropScience – Nuovo sito: www.colturaecultura.it
Bayer CropScience
Nuovo sito: www.colturaecultura.it
Bayer CropScience, parte del gruppo Bayer e azienda leader nell’innovazione degli agrofarmaci, nella quale investe ogni anno il 10% del suo fatturato, da sempre si adopera per facilitare il dialogo tra il mondo produttivo e quello della ricerca, dell’industria e della distribuzione e, da almeno sette anni a questa parte, per dare voce ai protagonisti dell’agricoltura vera, poco conosciuta dai consumatori, attraverso il sostegno alla collana editoriale Coltura&Cultura, che fa conoscere e valorizzare le grandi colture italiane.
Questa iniziativa ha consentito di far uscire fuori le conoscenze del meglio della ricerca italiana ed il risultato è un patrimonio di sapere, su ogni aspetto di queste colture, non solo quelli tecnici, da cui si può partire per fare altro e di più. Anche questa infatti è la nostra concreta responsabilità sociale, oltre che un debito dovuto agli agricoltori che ogni anno danno fiducia ai nostri prodotti.
Nell’anno in cui Bayer compie 150 anni, Coltura & Cultura si evolve sul nuovo web: www.colturaecultura.it che vuole essere un riconoscimento a tutti coloro che con il loro lavoro hanno contribuito e continueranno a contribuire all’agricoltura italiana “vera”, quella cioè che produce la gran parte del cibo che mangiamo e di cui l’Italia può essere orgogliosa: per la varietà che non ha eguali nel mondo, la qualità altissima delle sue produzioni, ma anche per la sicurezza certificata dalle indagini delle istituzioni pubbliche.
Il merito è anche dell’innovazione, che rende possibile fare dell’ottimo cibo perché nell’alimentazione come in qualsiasi altro campo – dall’automobile all’elettronica, alla sicurezza – l’innovazione rende disponibili per tutti i prodotti e la qualità che prima erano riservati solo a pochi.
Ci auguriamo che questo sito possa diventare un punto di riferimento abituale per tutti coloro che sono curiosi nei confronti della campagna e dell’origine del cibo che arriva sulla tavola, grazie ai contenuti vicini a temi molto attuali, al linguaggio semplificato per il web e alla base scientifica assicurata dalle fonti. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’entusiasmo dei coordinatori scientifici e degli oltre 600 autori che hanno creduto in questa impresa unica nel suo genere.
Tutti sono invitati ad iscriversi: www.colturaecultura.it
Registrandosi l’utente può scaricare a scelta 10 capitali dei 15 volumi pubblicati. I volumi sono consultabili più facilmente grazie alla ricerca avanzata presente in Homepage e nelle pagine dedicate ad ogni singolo volume.
Questi i volumi della collana: Il Grano; Il Pero; Il Pesco; La Vite; Le Insalate; Gli Agrumi; L’Ulivo; Il Pomodoro; La Fragola; Il Mais; Il Carciofo; L’Uva; Il Melo; Il Riso; La Patata.
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Bayer CropScience: messaggio di fiducia e ottimismo all’agricoltura italiana
“ Il 2013 per Bayer CropScience in Italia e per la maggior parte degli operatori del settore è stato un anno particolarmente sfidante in un periodo difficile, ma io oggi vorrei trasmettervi un messaggio di fiducia e ottimismo per il futuro”. Con queste parole Karina von Detten, amministratore delegato di Bayer CropScience srl, ha aperto l’incontro annuale con la stampa nazionale.
L’agricoltura italiana è stata, l’anno scorso, l’unico settore in crescita del panorama economico e si è confermata per il 2013 il motore trainante per la nostra esportazione. Un trend che sta portando anche lavoro e opportunità per i giovani e che, negli ultimi anni, ha visto un leggero e costante aumento di imprese guidate dagli under 35 anni. Un aumento annuo degli iscritti alle Facoltà di materie agrarie e una tendenziale preferenza degli studenti di scuole secondarie professionali per l’agricoltura, l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera dimostrano l’interesse e la fiducia nel ritorno alla terra da parte delle nuove generazioni.
Innovazione classica e biologica
La nostra azienda continua a impegnarsi con nuove molecole in una pipeline che, a livello globale, porterà vendite per 4 miliardi di euro tra il 2011 e il 2016. Nei prossimi mesi proporremo nuove soluzioni sul mercato italiano che includeranno prodotti chimici e biologici per la protezione delle colture. “ Questo passo, coerente con l’approccio costante di un’azienda aperta, ci sta dando ragione: un esempio è il prodotto Serenade max, che quest’anno ha avuto un grande successo nelle produzioni di ortaggi e frutta fresca”, ha sottolineato la von Detten. Continua, naturalmente, anche l’offerta di prodotti dedicati all’Hobby Farming, in collaborazione con Bayer Garden. Evoluzione dei progetti di sostenibilità e comunicazione
La nostra visione di sostenibilità si è concretizzata in questi anni nei progetti magis. “ Il nostro esempio di eccellenza è magis vino, il primo modello di produzione sostenibile in viticoltura giunto alla certificazione seguendo un protocollo dove ogni intervento è sapientemente misurato, controllato e tracciato all’insegna di una produzione responsabile e trasparente. Con le aziende che fanno parte di magis continueremo a collaborare per espandere il concetto della sostenibilità dal vigneto alla cantina fino alla commercializzazione. Magis vino è un perfetto esempio di come in Italia si possa fare sistema”, ha afferma von Detten.
Ad oggi sono 14 le prime aziende certificate con il brand magis.
Casa Vinicola Zonin Tenuta Ca’ Bolani
Castello D’Albola
Castelnuovo del Garda
Conti Zecca
Drei Donà
Fazi Battaglia
Fratelli Muratori – Tenuta Rubbia al Colle
Giacomo Montresor
Guado al Melo
Il Ciliegio (Toscana)
Il Monticino
San Felice
Tenuta Rapitalà
Terra dei Re
Le seguenti aziende sono candidate alla prossima certificazione per almeno un vino:
Bepin De Eto
Castello di Cigognola
Librandi Antonio & Nicodemo
Medici Ermete & Figli
Zecchini
L’azienda punta, inoltre, sulla promozione dei valori della produzione agroalimentare italiana, della sua storia e degli stretti legami con il territorio attraverso la collana editoriale Coltura&Cultura.
Bayer CropScience presenta oggi il nuovo sito www.colturaecultura.it; con un rinnovato layout per invogliare il grande pubblico ad avvicinarsi ai prodotti delle nostre campagne approfondendo le origini del cibo con spunti e curiosità estratti dai volumi. Il nuovo format ha avuto il patrocinio dall’ASA (Associazione Stampa Agroalimentare), presieduta da Roberto Rabachino, a testimonianza del valore di questa iniziativa. “Un messaggio di fiducia per tutta l’agricoltura italiana, un auspicio per fare sistema e arrivare attrezzati alla grande sfida dell’EXPO 2015”, ha concluso von Detten. Nel 2013 Bayer ha raggiunto un traguardo importante. Infatti, il Gruppo ha festeggiato il 150° anniversario dalla sua fondazione con diversi eventi in tutto il mondo. Un’ occasione per ribadire l’impegno del Gruppo per contribuire sempre di più a migliorare la vita delle persone, “Science For A Better Life”.
Daniele Rosa, Tel. +39 3978 2376
E-mail: daniele.rosa@bayer.com
Paola Orfino, Tel. +39 3978 2390
E-mail: paola.orfino@bayer.com
Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.bayercropscience.it
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Bayer CropScience riceve al Simei Enovitis il certificato
da DNV Business Assurance per le attività come partner MAGIS.
In occasione del convegno “Il vino italiano sostenibile si certifica con magis”, anche Bayer CropScience in Italia, partner di magis nell’ambito delle proprie attività di food chain partnership, ha ricevuto la certificazione dall’ente terzo indipendente DNV Business Assurance. Le motivazioni: lo sviluppo del protocollo magis, la formazione dello staff tecnico e delle aziende aderenti per l’implementazione e la gestione del protocollo.
“Sono orgogliosa di ricevere oggi questo riconoscimento – ha detto Karina von Detten, Amministratore Delegato di Bayer CropScience in Italia – che va a tutti i nostri collaboratori perché hanno creduto e attivamente sostenuto con gli altri partner di magis, negli ultimi 5 anni, la crescita di un progetto che da oggi, con la certificazione dei primi vini, è destinato a diventare un emblema della sostenibilità e del “fare di più, sempre meglio” come vocazione e modello etico di riferimento.”
CON MAGIS LA SOSTENIBILITÀ VA IN ETICHETTA
Ogni viticoltore italiano sa quanto piacere porti ogni giorno il suo vino sulle tavole di tutto il mondo. Lo dimostra il primato raggiunto quest’anno dall’Italia a livello mondiale. Per arrivare a questo traguardo ci vuole impegno, passione e grande attenzione a fare bene tutto, dalla vigna alla bottiglia. Perché in un calice di vino c’è molto più di quello che si vede: il rispetto per il territorio, la qualità degli ingredienti, la cura di chi ci ha lavorato.
“I consumatori sono sempre più attenti al rispetto dell’ambiente e al tema della sostenibilità, di crescente importanza nella scelta dei prodotti. – ha dichiarato Domenico Zonin, produttore e presidente dell’Unione Italiana Vini al convegno “Il vino italiano sostenibile si certifica con magis” condotto da Anna Scafuri, Rai – Il mondo del vino italiano è pronto, serve ora un messaggio chiaro di sostenibilità sulle etichette italiane.”
Da oggi, con magis, questo impegno verso l’ambiente e la sostenibilità è riconosciuto e riconoscibile in etichetta. Dopo anni di lavoro e perfezionamento, quattordici aziende vitivinicole italiane ricevono oggi la certificazione magis e altre cinque delle oltre centoquaranta aderenti la riceveranno a breve: i loro vini certificati potranno così utilizzare il marchio magis sulle bottiglie, perchè prodotti nel pieno rispetto di un protocollo tra i più avanzati al mondo, che prevede la gestione del vigneto secondo innovative tecniche di agricoltura di precisione e dove ogni intervento è sapientemente misurato, controllato e tracciato, all’insegna di una produzione responsabile e trasparente verificata da un ente di certificazione indipendente.
“Comunicare la qualità di un vino oggi non basta più – dice Roberto Rabachino, presidente Associazione Stampa Agroalimentare Italiana e ambasciatore e referente internazionale della Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori alla consegna delle certificazioni – e anche la degustazione deve andare oltre, per diventare un momento ancora più piacevole e liberatorio che testimoni ai consumatori il valore di chi con grande senso di responsabilità produce certi vini.”
Magis certifica un “modo di fare” fondato su alcuni principi differenzianti: il rispetto per la Terra e per il Cliente consumatore; il “fare sempre meglio” come vocazione e modello etico di riferimento; una profonda e dettagliata conoscenza del processo produttivo e della materia prima. Per chi acquisterà una bottiglia di questi vini, quindi, magis si tradurrà in una garanzia di sostenibilità, trasparenza e credibilità, grazie anche al coinvolgimento a monte di un Comitato tecnico-scientifico composto da importanti università, centri di ricerca, associazioni e aziende private e presieduto da Attilio Scienza, Università degli Studi di Milano.
“L’agricoltura di precisione è principio fondante di magis – afferma Scienza – e cioè fare solo quel che serve, dove e quando serve, migliorando la sostenibilità della vitivinicoltura e la salubrità del vino. Che non significa “biologico” ma “fare” e produrre con un rispettoso ed equilibrato senso della misura, frutto dell’esperienza e della collaborazione tra produttori, tecnici e ricercatori.”
Il protocollo magis, infatti, fornisce una vera e propria guida pratica per la gestione sostenibile del vigneto, in linea con i disciplinari di produzione integrata regionali e delle normative europee e nazionali, ed è in costante divenire; viene, infatti, aggiornato dal Comitato tecnico-scientifico con le novità via via fornite dalla ricerca e dall'esperienza delle migliori aziende e dei migliori enologi italiani.
“La nostra corale adesione a magis – dice Emilio Defilippi, produttore e vicepresidente di Associazione Enologi Enotecnici Italiani, partner di magis – nasce dal fatto che questo modo di fare vino si è dimostrato in grado di ridurre ogni operazione al minimo indispensabile, mantenendo inalterata la qualità e l’unicità di ogni singolo vino. E’ un “supervisore” affidabile, competente e con il senso della misura, che rassicura sulla qualità e sul valore del vino.” Perché un bicchiere di vino possa essere davvero degustato a occhi chiusi.
IL PROTOCOLLO MAGIS PER IL VINO SOSTENIBILE
Magis è sinonimo di sostenibilità in vitivinicoltura. Un protocollo tra i più avanzati al mondo per una gestione del vigneto secondo innovative tecniche di agricoltura di precisione, dove ogni intervento è sapientemente misurato, controllato e tracciato all’insegna di una produzione responsabile e trasparente.
Magis, il protocollo per il vino sostenibile
Come ogni attività, anche la produzione del vino determina un impatto socio-ambientale. Le lavorazioni del terreno, ad esempio, possono alterare la struttura del suolo; le concimazioni e la difesa chimica da funghi e insetti dannosi, se eccessive o effettuate non correttamente, possono danneggiare la microfauna. Il protocollo magis pone le basi per uno sviluppo sostenibile della vitivinicoltura, a tutela delle risorse naturali oltre che della qualità e sicurezza del vino italiano, sempre nel rispetto della tradizione. Frutto del lavoro congiunto di un Comitato tecnico-scientifico, composto da importanti università, centri di ricerca, associazioni e aziende private, fornisce una vera e propria guida pratica per la gestione sostenibile del vigneto, in linea con i disciplinari di produzione integrata regionali e delle normative europee e nazionali. È in costante divenire; viene, infatti, aggiornato dal Comitato con le novità via via fornite dalla ricerca e dall'esperienza delle migliori aziende e dei migliori enologi italiani. Pilastro fondante del protocollo sono le tecniche dell’agricoltura di precisione. La conoscenza della variabilità dei singoli appezzamenti e un approccio mirato consentono di intervenire solo quando serve e in misura appropriata, in altre parole in modo sostenibile. L’adesione a magis da parte delle aziende si traduce in una garanzia per il consumatore della sostenibilità del vino che sta acquistando. A ulteriore assicurazione, il rispetto delle linee guida da parte delle aziende che decidono di seguire il protocollo è verificata da DNV Business Assurance, ente di certificazione indipendente tra i leader a livello mondiale.
Requisiti tecnici.
Magis non si limita solo alla gestione della produzione, ma va oltre, considerando anche aspetti come la gestione dei macchinari che determinano un impatto sulla sostenibilità complessiva. Prevede l’adesione a linee guida complementari raggruppabili in 5 aree principali (la gestione agronomica, degli agrofarmaci, delle avversità della vite, delle attrezzature e, non ultime, di qualità e sicurezza delle uve e del vino) e consente di produrre secondo le più avanzate conoscenze della comunità scientifica e le esperienze più riuscite del mondo produttivo, riducendo gli impatti ambientali solo dove e quando serve, senza penalizzare la qualità del prodotto finale.
Per quanto riguarda la gestione agronomica, il protocollo fornisce direttive per la gestione della chioma, del suolo, dell’irrigazione e della raccolta delle uve. Altrettanto scrupoloso è l’approccio agli agrofarmaci, di cui regolamenta trasporto, stoccaggio, preparazione delle miscele, esecuzione dei trattamenti e operazioni finali di lavaggio delle attrezzature e smaltimento. Un capitolo importante del protocollo riguarda come trattare i parassiti, sia per quanto riguarda i funghi, sia per quanto riguarda gli insetti con particolare attenzione alla biodiversità e prediligendo le tecniche di difesa integrata. Per quanto riguarda la gestione delle attrezzature, vengono presi in esame aspetti come il controllo funzionale, la taratura e la manutenzione. In ultimo, il protocollo regolamenta anche qualità e sicurezza delle uve e del vino, con capitoli specificamente dedicati alla presenza di ocratossine, ai residui e alla valutazione delle caratteristiche organolettiche del vino definendo livelli qualitativi legati alle fasce di consumo e commercializzazione.
Per ognuno dei 5 filoni considerati, sono stati stabiliti circa 20 requisiti minimi e altri requisiti aggiuntivi, correlati con indicatori in base ai quali valutare l’aderenza da parte delle aziende. Chi aderisce non solo è tenuto a rispettare i requisiti minimi ma anche a definire annualmente un processo di “crescita”, che preveda l’adozione di uno o più requisiti aggiuntivi.
Un sistema concreto, che lavora anche per la tracciabilità. Tutte le operazioni vengono, infatti, scrupolosamente registrate in una piattaforma informatica, un vero e proprio “assistente virtuale” per il viticoltore. Le aziende riportano tutte le operazioni eseguite seguendo il protocollo e i risultati in un sofisticato software, la piattaforma IT magis, che permette anche ai ricercatori di analizzare, comparare e lavorare sui dati così da poter capire dove e come migliorare ancora. Il sistema, inoltre, consente di accedere a banche dati e a strumenti di previsione meteo ed è programmato anche per fornire all’utente la documentazione richiesta dalle più recenti normative. Non esiste software per la gestione vitivinicola più avanzato.
I partner di magis
Magis è nato nel 2009, da un ristretto gruppo di partner del settore vitivinicolo pubblico-privato e coinvolge oggi attori di altissimo livello, ciascuno per settori specifici:
Università di Milano (Di. Pro. Ve.) – gestione del vigneto
Università di Torino (DEIAFA) e di Firenze (DEISTAF) – gestione attrezzature per la distribuzione
Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR – gestione e analisi rischio ocratossine
Associazione Enologi Enotecnici Italiani – tecniche enologiche, analisi sensoriale
Ager – viticoltura di precisione
Bayer CropScience – food chain partnership
Image Line – piattaforma IT
New Holland – attrezzature per il vigneto
Kuhn – attrezzature per il vigneto
Nobili – attrezzature per il vigneto
Spektra Agri – viticoltura di precisione
Ad oggi oltre 140 aziende vitivinicole aderiscono al protocollo.
Il ruolo di DNV Business Assurance
Il rispetto del protocollo da parte delle aziende aderenti è garantito anche dal coinvolgimento di un ente di terza parte indipendente come DNV Business Assurance, uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale, che effettua delle attività di verifica del rispetto dei requisiti – minimi e facoltativi – in ogni singola azienda agricola.
Ogni bottiglia prodotta secondo il protocollo sarà distinta dalla presenza del logo magis e dell’indicazione di verifica da parte di DNV Business Assurance.
I risultati
Produrre in modo sostenibile assolve alla vocazione delle aziende vitivinicole italiane di lavorare in modo trasparente e responsabile tutelando l’ambiente, con l’utilizzo di tecniche mirate alla riduzione degli impatti sullo stesso e migliorando i rapporti con le istituzioni. Ogni viticoltore, superato l’audit, potrà utilizzare il logo magis sulla bottiglia quale attestazione delle attività svolte partendo dal campo. I consumatori sono, infatti, sempre più attenti al contenimento dell’impatto ambientale, discriminante di crescente importanza nella scelta dei prodotti. Per chi acquista una bottiglia di vino, magis si traduce in una garanzia di sostenibilità, trasparenza e credibilità, grazie anche al coinvolgimento di un comitato tecnico scientifico e di un ente certificatore di terza parte indipendente.
Contatti:
Cristiano Spadoni per lo staff di magis
Tel 0546 680688
Sito internet www.magisvino.it
Pagina Facebook: www.facebook.com/magisvino
Twitter: http://twitter.com/magisvino – Hashtag: #magisvino
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About Bayer CropScience
Bayer is a global enterprise with core competencies in the fields of health care,
agriculture and high-tech materials. This year the company looks back on 150 years of working to fulfill its mission “Bayer: Science For A Better Life.” Bayer CropScience, the subgroup of Bayer AG responsible for the agricultural business, has annual sales of EUR 8,383 million (2012) and is one of the world’s leading innovative crop science companies in the areas of seeds, crop protection and non-agricultural pest control. The company offers an outstanding range of products including high value seeds, innovative crop protection solutions based on chemical and biological modes of action as well as an extensive service backup for modern, sustainable agriculture. In the area of non-agricultural applications, Bayer CropScience has a broad portfolio of products and services to control pests from home and garden to forestry applications. The company has a global workforce of 20,800 and is represented in more than 120 countries.
a cura di Rocco Lettieri

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