Wine & Dine al Conca Bella con Champagne Jacquesson

Champagne Jacquesson

 WINE & DINE

Martedì, 15 ottobre 2019

Conca Bella di Vacallo

 

Dal 1798 questa Maison porta il nome del suo fondatore. Lo Champagne Jacquesson fu il preferito da Napoleone, e nel 1810 l’Imperatore a seguito di una sua visita diede il più alto riconoscimento dell’epoca per un’impresa commerciale, una medaglia d’oro per “la Beauté et la Richesse de ses Caves”. Oggigiorno la Maison Jacquesson & Fils è fiera di seguire le tracce dei suoi gloriosi fondatori e concentra i suoi sforzi su una produzione annuale di circa 250.000 bottiglie, con metodi di elaborazione non industriali, dedicati ai più alti standard di qualità. Questa antica ma piccola maison di Dizy, alle porte di Aÿ, sotto la guida saggia e ambiziosa dei fratelli Chiquet, è indubbiamente una delle grandi realtà della regione dello Champagne. Malgrado il successo, la produzione non è mai stata gonfiata, e gli approvvigionamenti di uve provengono essenzialmente dai vigneti di proprietà di 28 ettari, di cui 11 situati nella Côte de Blancs, ad Avize. Una vinificazione rigorosa, seguita da un invecchiamento ottimale, inducono a mettere sul mercato le cuvée millesimate in funzione della loro maturità anziché in ordine cronologico. Un dosage molto basso (tutti i millesimati sono elaborati come extra-brut) preserva la finezza e la purezza del vino.

VINS DE TERROIRS

La Champagne si trova al limite settentrionale della coltura della vigna. Dizy e Ay sono a 49° 04 di latitudine nord, Avize a 48° 58 e la loro temperatura media annuale è di 10°C. Queste condizioni climatiche particolarmente rigide conferiscono in parte la tipicità ai suoi “terroirs” ed esigono un’attenzione estrema per poterne esprimere la ricchezza e la diversità. L’unione rara degli elementi naturali e il lavoro meticoloso fanno grandi i “terroirs”: poterne disporre è un grande privilegio ma non sarebbero nulla senza il lavoro dell’uomo. Inesistenti o scarse concimazioni, aratura del terreno, inerbimento, bassa carica di gemme: i nostri metodi colturali tradizionali frenano il vigore della vigna e mettono in evidenza la diversità delle singole parcelle (lieux-dits). E’ solamente in queste condizioni che il terreno si esprime, che il vino traduce l’influenza del minerale sul frutto, dove un “lieu-dit” rivela la sua singolare tipicità e conferisce personalità ai vini che ne derivano. L’imbottigliamento dei loro vini avviene solamente nelle grandi annate. Tra i grandi nomi dello champagne, Jacquesson è senza dubbio uno dei più noti e apprezzati. Anzi, è uno dei pochi che è assurto al mito. E, nonostante questa piccola maison di Dizy vanti una storia d’eccezione (ai Jacquesson si devono diverse ‘invenzioni’ nel mondo dello champagne), questo ingresso nel mito si deve all’ultima proprietà, la famiglia Chiquet. Nel 1988 (guarda caso un anno ‘magico’ per lo champagne…), i fratelli Jean-Hervé e Laurent ricevono il timone di Jacquesson dal padre, che l’aveva acquistata nel 1974 e trasferita a Dizy da Reims dove era finita (la maison nacque nel 1798 a Châlons-en-Champagne), e si mettono in testa un obiettivo a dir poco ambizioso: fare il miglior vino del mondo. Beh, oggi non so se ci siano ancora riusciti, ma posso certamente dire che sono sulla buona, anzi sulla ottima strada. E la mia recentissima visita alla maison, con Jean-Hervé che mi ha dedicato più di mezza giornata (merci beaucoup!) me lo ha definitivamente confermato. (Scritto da: Alberto Lupetti 6 Giugno, 2016)

Nel 2005 La Revue Des Vins De France Jacquesson come terza migliore maison, seconda solo a Bollinger e Krug. La cantina produce una vasta gamma di prodotti, ricordiamo le famosissime cuvée 728, 729, 730, 731, 732, 733, 734, 734DT, 735, 736, 737, 738 e 739. Non bisogna scordarsi inoltre i suoi magnifici Avize Grand Cru e i Millesime, entrambi prodotti sia nello stile Dégorgement Tardif che classico. Stiamo parlando di una cantina leggendaria, a cui tutto il mondo deve molto, che ha innovato e perfezionato tecniche e qualità per anni ed anni, e ad oggi continua imperterrita, parliamo di grandi vignaioli che producono grandi vini da grandi territori, che altro dire.

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Cena

Stuzzichini dell’aperitivo serviti in Enoteca

Cuvée 742

Non ci sono dubbi: per l’appassionato Jacquesson rappresenta un nome mitico. Ciò nonostante, credo che soltanto negli ultimi anni sia del tutto venuta fuori la bravura dei due fratelli, Jean-Hervé e Laurent Chiquet, che, di fatto, costituiscono oggi Jacquesson in tutto e per tutto. Oddio, non che diversi loro champagne del passato rappresentino meno di un capolavoro (mi vengono in mente alcune annate dell’Avize, per esempio…), però credo che prima con i Lieux-Dits e poi definitivamente con la Cuvée 740 i due abbiano cambiato passo. E sono sicuro che chi conosce Jacquesson e ha avuto modo di assaggiare costantemente negli anni questi champagne converrà con la mia affermazione. D’altronde, quando Jean-Hervé e Laurent nel 1988 ricevettero il timone di Jacquesson dal papà Jean, avevano l’ambizioso obiettivo di fare il miglior vino del mondo, un iter che richiede tempo e che ancora non si è concluso, ma i due sono certamente sulla buona strada! E ce lo conferma il ‘Grand Vin de Champagne’ appena uscito dalle cantine di Dizy… (Alberto Lupetti)

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Tartare di tonno con burrata e mela verde

Cuvée 741

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Agnolotti ai porcini con burro bianco e formaggio Pescium 18 mesi

Avize Champ Cain 2008 – Blanc de Blancs Grand Cru

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Petto d’anatra “Barbarie” castagne caramellate, purea di zucca e sedano

Cuvée 737 – DT Dégorgement Tardif

Qui siamo invece su un discorso inverso. Come forse era prevedibile, il tempo ha giovato enormemente alla materia. Si presenta subito con un biglietto da visita di arancia candita, gelsomino giallo, girasole, riempie naso e bocca senza stancarli, è pastoso, con una nota minerale di supporto che ha trovato la sua giusta collocazione. Torna con note più calorose, affettuose, di erbe aromatiche, ginepro, maggiorana e si accompagna con un morbido pane di mais. Naso di creme, agrumi canditi, fieno e pepe, bocca gaudente e placida, cremosa, larga nell’incedere e chiusa da un lungo finale agrumato e sapido. Ci sono modi diversi per sedurre e soddisfare, questo è più: mediterraneo. (Emanuele Giannone)

 

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Selezione di formaggi e le sue guarnizioni

Dizy Corne Bautray 2008 – Blanc de Blancs Grand Cru

 

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Il soffice, caldo e freddo

 

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Piccola pasticceria

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Prezzo della serata: CHF 180.- p.p.

aperitivo, menu, Champagne in degustazione, minerali e caffè

Conca Bella – Enoteca Ristorante

Via Concabella, 2

6833 Vacallo (Svizzera)

 

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Per prenotare:

+41 (0) 91. 6820573

Zarah Wine

www.zarahwine.com

 

 

 

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Champagne Jacquesson
68, Rue du Colonel Fabien
51530 DIZY – France
Tel: +33 (0) 3 26556811
Fax: +33 (0) 3 26510625
www.champagnejacquesson.com

A cura di Rocco Lettieri