FESTIVAL SPUMANTITALIA A PESCARA

FESTIVAL SPUMANTITALIA A PESCARA

SECONDA EDIZIONE

UN TRIONFO DI BOLLICINE

Si è conclusa domenica 26 Gennaio la seconda edizione di Festival Spumantitalia a Pescara. La kermesse, unico evento italiano che in tre giorni di manifestazione ha visto la presenza di oltre 500 partecipanti che hanno avuto la possibilità di approfondire il mondo degli spumanti Made in Italy grazie al ricco calendario che ha animato il Festival.

Ben 12 Masterclass, 100 aziende, 250 vini in degustazione, 8 i Consorzi iscritti: Consorzio dei vini d’Abruzzo, Prosecco DOC, Garda DOC, Asti e D’Acqui DOCG, Lambrusco DOC, Consorzio vini del Sannio, Consorzio Durello Monte Lessini, che hanno fatto conoscere la loro produzione enologica agli appassionati dell’effervescenza. 

L’associazione Festival Nazionale Spumantitalia insieme a Bubble’s magazine, in collaborazione con il Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo, con la partnership del Comune di Pescara, della Andrea Zanfi Editore, dell’Ovse, di Aliante Business Solution, Assoenologi, Citta del vino, Movimento del Turismo del Vino, Donne del Vino e molte amministrazioni abruzzesi e associazioni regionali, hanno dato vita a una kermesse unica raccolta all’Hotel Esplanade di Pescara.

Produttori d’eccellenza e personaggi illustri del panorama spumantistico italiano hanno coinvolto il pubblico con i loro Spumanti, il racconto di territori, le loro esperienze e i futuri progetti. Un appassionante viaggio nell’Italia delle bollicine, con la regia di Andrea Zanfi, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente, del Presidente del Consorzio Tutela dei Vini D’Abruzzo Valentino Di Campli, di Lamberto Gancia, Vincenzo Russo (Professore dell’Università IULM di Milano e dell’ Università La Sapienza di Roma), Bruno Vespa, il Direttore Luca Giavi del Consorzio Prosecco DOC, Stefano Ricagno Vice Presidente del Consorzio D’Asti, il Direttore del Consorzio Oltrepò Pavese Carlo Veronese, il Direttore del Consorzio del Durello Aldo Lorenzoni e Giampietro Comolli che è stato il primo ad aprire i lavori con una “Master Magistralis” sui Vini Spumeggianti Italiani soffermandosi sui due metodi produttivi: Martinotti e Classico e presentando due nuove schede sui metodi di valutazione sensoriale. Ha chiuso i suoi lavori parlando della spumantistica italiana degli ultimi 40 anni forendo anche un panorama delle attuali produzioni delle diverse denominazioni.

Il ricco programma di talk show si è tenuto con “Viticoltura 4.0”, dedicato al cambiamento dell’agricoltura in relazione ai mutamenti del clima, ai mercati e ai consumatori, chiedendosi se la scienza e la tecnologia giocheranno un ruolo fondamentale in questa trasformazione. Hanno partecipato: Andrea Zanfi, Valentino Di Campli, Giampietro Comolli, Giulio Somma, il prof. Attilio Scienza, il dott. Donato Lanati e Bernardo Cigliano.

Secondo talk show nella prima giornata: “Esperienze a confronto”: un dialogo tra territori di storica identità spumantistica e nuove aree di produzione con la partecipazione dei rappresentanti di Franciacorta, Prosecco, Conegliano Valdobbiadene, Monti Lessini, Garda, Alta Langa, Asti, Abruzzo, Sicilia e Puglia che hammo raccontato le loro esperienze.

Ultimo talk show della prima giornata: “Il patrimonio culturale del territorio come elemento di sostegno alla comunicazione aziendale”: occasione per porre l’accento sugli elementi culturali, la loro importanza, la loro creazione e le modalità di utilizzo nell’ambito del marketing e della comunicazione aziendale.

Delle 12 Master class ne ho potuto seguire solo 4, di quelle sedute ai tavoli con bicchieri e con relatori/degustatori. La prima che ho seguito è stata la n. 2: Il territorio si veste Classico; 13 Spumanti MC dal Nord al Sud che sono stati presentati da Pasquale Porcelli e Lamberto Gancia.

La seconda Master class seguita era denominata Bubble Rosè e vedeva ancora 13 Spumanti MC rosè. La conduzione è stata affidata a Mattia Vezzola (Bellavista e Costaripa) e a Manuela Corneli.

Terza Master Class, seguita nella seconda giornata: Il frutto nel bicchiere, 9 Spumanti Metodo Italiano, tra Brut e Rosè. A condurla ancora Pasquale Porcelli con Lorenzo Colombo.

L’ultima Mastec Class che ho potuto seguire è stata molto interessante: Il Durello Monti Lessini DOC si racconta, presentata da Chiara Mattiello e da Aldo Lorenzoni con alla degustazione Fabrizio Salce. Una batteria di 9 Spumanti di Monti Lessini (Metodo Classico) e Lessini Durello (Metodo Italiano). La Lessinia, posta tra Verona e Vicenza, si sta presentando al grande pubblico con vini di ottima fattura ottenuti da un minimo di 85% di uva DURELLA, e 15% di altre uve quali: Chardonnay, Garganega, Pinot Bianco e Pinot Nero, in grado di fornire spumanti con spiccate note acidule e di grande struttura. 35 produttori che di certo faranno parlare nei prossimi anni inserendosi fortemente tra il Prosecco e il Garda Brut. Elenco i vini degustati in successione: Settecento 33 della Cantina di Soave; Extra Brut Nostrum 2015 di Casa Cecchin; Pas dosé Riserva 2015 di Del Maso; Brut 2014 di Corte Moschina; Brut 36 mei di Gianni Tessari; Brut Roncà 2014 di Fattori; Extra Brut 2014 di Sacramundi; Brut 2013 Bio di Fongaro e Extra Brut 2010 di Sandro De Bruno.

La sera del 24 si è tenuta la cena denominata “Brindisi Italiano” per circa 180 persone. Una cena infarcita di ricchi premi e cotillon per moltissimi illustri personaggi presenti tra cui non possiamo dimenticare tra i presenti fisicamente (molti altri premi sono stati consegnati a persone che non hanno potuto presenziare!!): Giorgio Soldati, Dominga Cotarella, Lamberto Gancia, Mattia Vezzola, Domizio Pigna, Leonardo Taschetta, Joe Castellano, Prof. Attilio Scienza e Marcello Masi.

Un riconoscimento speciale è stato consegnato ad Aldo Lorenzoni del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco e Consorzio Tutela Vini Lessini Durello.

Mentre il “Premio Francesco Scacchi” è stato assegnato alla più innovativa azienda spumantistica italiana che è stata indicata in quella di Salvatore Murana di Pantelleria per il suo spumante ottenuto dai racemi di Moscato Zibibbo.

Altri premi sono andati a: Girolamo d’Amico,  Louis Rapini,  Ulrico Priore e Mario Pojer. Il “Premio Gerolamo Conforto” è stato consegnato a Josef  Reiterer e Franco Adami.  Ultimo premio “Il frutto nel bicchiere” se lo è aggiudicato l’enologo Tonino Guzzo.

Le tre intense giornate si sono concluse con l’effervescente banco d’assaggio della giornata di domenica (iniziato con due ore di ritardo per motivi tecnici) e conclusosi alle 19, dove è stato anche presentata la Finale de XIV Campionato Italiano del Salame organizzato dall’accademia delle 5T con Guido Stecchi con assaggi e punto vendita dei prodotti premiati.

Una seconda edizione che è stata migliorata dalla precedente prima edizione ma che ha bisogno di essere calibrata specialmente nella gestione dei tempi e dei servizi. Troppa carne al fuoco (bollicine e convegni) con tempi non calcolati nella giusta misura di orario e nella distribuzione delle location che a volte si sovrapponevano. Tutte considerazioni che di certo verranno vagliate e di cui se ne farà tesoro nella terza edizione che si terrà sempre a Pescara nel 2021, città che per la bellezza del posto merita di essere ancora visitata con tutta la sua capacità produttiva di “bollicine” e di prodotti tipici esclusivi.

A cura di Rocco Lettieri