Rassegna Vini PIWI alla MACH di S. Michele all’Adige

 5a Rassegna vini PIWI

Premiate le cantine e il punto sulla ricerca scientifica

141 etichette provenienti dall’Italia e dall’estero iscritte alla Rassegna

Si è svolta il 19 Gennaio 2026, con oltre 200 partecipanti presenti, la cerimonia di premiazione delle 141 etichette partecipanti provenienti da tutta Italia e quest’anno, per la prima volta, anche dall’estero.  Al centro della manifestazione, patrocinata da PIWI International – Italia e Consorzio Innovazione Vite, un seminario che ha riunito ricercatori ed esperti del settore per fare il punto sulle più recenti conoscenze legate alle varietà PIWI: dai sistemi di supporto alle decisioni per la difesa fitosanitaria alle nuove evidenze sulle resistenze a patogeni emergenti fino all’approfondimento su varietà di crescente interesse enologico come il Souvignier gris. Presentato anche il nuovo progetto di ricerca applicata triennale Spumares cofinanziato dal FEASR nell’ambito del PEI che mira individuare e valutare nel territorio trentino le varietà resistenti selezionate più adatte alla produzione degli spumanti.

Si tratta di un progetto di CIVIT che coinvolge la FEM come partner tecnico-scientifico, la Cantina di Rovere della Luna e Parsec srl (intervento SRG01 sostegno ai gruppi operativi del PEI AGRI del PSP/CSR 2023-2027). La fase di valutazione delle 141 etichette in gara, provenienti da tutta Italia e quest’anno anche dall’estero, si e svolta il 12 e 13 novembre 2025 ed ha visto coinvolti 30 commissari tra cui ricercatori, enologi, sommelier, assaggiatori e comunicatori del mondo del vino.

L’evento e stato aperto con i saluti istituzionali del sostituto direttore generale Maurizio Bottura, del segretario di PIWI International, Christian Waltl, del presidente di CIVIT, Enrico Giovannini e di Piwi-Italia, Marco Stefanini. Maurizio Bottura ha spiegato che le varietà PIWI si stanno ritagliando una nicchia di mercato nella direzione della sostenibilità e rappresentano una opportunità dal punto di vista tecnico e commerciale. Per il Consorzio Innovazione Vite, come ha sottolineato il presidente Giovannini, la necessità di aggiornare il Testo Unico del Vino (Legge 12 dicembre 2016, n. 238), al fine di consentire l’utilizzo di vino ottenuto da varietà resistenti alle principali malattie fungine, anche all’interno delle DOC.

Nel 2024 CIVIT ha avviato la procedura di protezione di altri quattro nuovi vitigni PIWI, discendenti da Chardonnay, Lagrein e Schiava, frutto delle attività di miglioramento genetico della FEM. Spazio nelle relazioni di oggi anche ai sistemi di supporto alle decisioni per ottimizzare la difesa delle varieta resistenti, strumenti digitali che permettono di ottimizzare la difesa delle varietà PIWI, mantenendo un efficace controllo delle malattie e permettendo di ridurre il numero di trattamenti in vigneto. L’esperta Sara Elisabetta Legler ha spiegato che nell’ambito del progetto europeo GrapeBreed4IPM sono stati realizzati studi specifici sui vitigni tolleranti alle malattie, che hanno consentito di calibrare i modelli esistenti per queste varietà.

Le ricercatrici FEM Silvia Vezzulli e Paola Bettinelli hanno approfondito il tema delle resistenze genetiche nella vite, con un focus sul marciume nero (Black Rot), malattia fungina emergente, con la presentazione del contributo del Centro Ricerca e Innovazione nello studio dei meccanismi di resistenza e nella loro applicazione pratica all’interno dei programmi di miglioramento genetico, a supporto di una viticoltura più resiliente e sostenibile.

Tomas Roman del Centro Trasferimento Tecnologico ha proposto un excursus delle attività realizzate negli ultimi 10 anni presso FEM per supportare il sistema produttivo nella valorizzazione del Souvignier gris: dalla caratterizzazione aromatica alla definizione delle caratteristiche sensoriali dei vini prodotti dalla varietà, passando dalle considerazioni enologiche da realizzare in funzione della tipologia di prodotto e fino alla valutazione dei protocolli di vinificazione.

Andrea Panichi docente e referente organizzativo della rassegna assieme a Marco Stefanini, ha spiegato che le diverse tipologie di vini premiati sono vini bianchi e rossi e a prolungata macerazione, frizzanti, con rifermentazione in bottiglia e con rifermentazione con il metodo Martinotti, oltre a quelli con residuo zuccherino naturale elevato maggiore di 45 g/l. Nell’ambito della cerimonia è stato presentato dalla giornalista ed esperta enogastronomica Sara Missaglia il volume “I PIWI ad oggi. Guida ai produttori e ai vini”, nuovo strumento di riferimento per tecnici e operatori del settore.

Nel pomeriggio, sempre a San Michele, si è svolta anche l’assemblea annuale di PIWI International-Italia, associazione che ha sede presso la FEM e che cerca di supportare tutte le iniziative atte a far conoscere i prodotti identificabili con il marchio PIWI International-IT agli addetti al settore e a tutti i potenziali consumatori. Di particolare rilevanza e l’impegno che vede l’associazione coinvolta nella richiesta di poter inserire i vitigni PIWI nei disciplinari delle DOP come previsto nei diversi Stati della Unione Europea.

Notizie tecniche:

I vini del Concorso erano divisi nelle seguenti categorie: bianchi, bianchi a macerazione prolungata “Orange”, vini spumante metodo classico, vini spumante metodo Charmat-Martinotti, vini frizzanti, vini da uve soggette ad appassimento e vini rossi.

Sono stati premiati le prime tre posizioni per ogni singola categoria in Rassegna con i seguenti punteggi: compresi tra 84 e 85 medaglia di bronzo, tra 86 e 87 medaglia d’argento e quelli superiore agli 88 punti prendono la medaglia d’oro. I vini da varietà PIWI sono ottenuti da uve prodotte da piante che sono state selezionate per avere dei caratteri di resistenza alle principali malattie fungine che attaccano le viti, e quindi richiedono un numero ridotto di interventi fitosanitari.

Il Registro Nazionale delle Varietà di Vino comprende 36 varietà PIWI. Quattro di esse sono state inserite grazie alla FEM e al Consorzio Civit: si tratta di quattro nuove selezioni provenienti dall’attività di miglioramento genetico, grazie alla collaborazione del consorzio CIVIT: Termantis, Nermantis, Charvir e Valnosia. Queste varietà sono risultate ottimali per la coltivazione in Trentino accanto a Solaris, Souvignier gris, Bronner, Palma, Johanniter e Pinot Regina.

Il Trentino con i suoi 104 ettari è stata la seconda provincia ad autorizzare l’impianto di varietà resistenti nei propri vigneti. In Veneto si trova il numero più elevato di superfici coltivate a uve PIWI ed alcuni ettari si trovano in Abruzzo, Piemonte, Emilia-Romagna, Marche, Lazio e Campania, ultime regioni ad autorizzare la coltivazione di queste varietà nelle loro superficie viticole.

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Presentiamo i primi 30 vini classificati e i primi tre di altre categorie

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VINI BIANCHI

 

 

 

1

Take It Easy

2024

Cantina di La-Vis e Valle di Cembra

oro

2

Ethos

2024

Forchir

oro

3

Cigno Bianco

2024

Parco Del Venda

oro

4

Muscaris IGT Veneto

2024

Azienda Agricola Col Paré

oro

5

Cuvèe Weiss

2024

Pomella Edmund

oro

6

Mybrid Bianco

2024

Postumia Vini SRL

oro

7

Athena

2024

Le Carezze

argento

8

Johanniter

2024

Az. Agr. El Zeremia

argento

9

Briseide

2024

Giuliano Santi

argento

10

La Cìola

2023

Az. Agr. Bondaion

argento

11

Caterina

2024

Crodi

argento

12

Bianco Resiliens

2024

Le Carline

argento

13

Solaris IGT Veneto

2024

Azienda Agricola Col Paré

argento

14

Limine

2018

Terre Di Ger

argento

15

Balerina

2024

Ca De Andol

argento

16

IGT Dolomiti Solaris

2023

Terre Del Lagorai

argento

17

Rocca Corneta Fermo

2024

Viticoltori Appennino Emiliano

bronzo

18

Sentir

2024

Az. Agr. Il Respiro

bronzo

19

Limine

2017

Terre Di Ger

bronzo

20

Principe di Mel

2024

Menel Giuliano

bronzo

21

Le Noci Vino Bianco

2024

Tenuta Castello Di Grumello

bronzo

22

Johanniter V.D. Dolomiti

2024

Cantina Delaiti

bronzo

23

Monument IGT v. Bianco

2024

Az. Agr. Le Ginestre di Ruffato M.

bronzo

24

Soratesa

2023

Terre Alte D’Alpago

bronzo

25

Bianco Ironia IGT Veneto

2023

Società Agricola MEA vitis

bronzo

26

Sauvignier Gris E. Gentili

2023

Cantina Gentili

bronzo

27

Fysi I Feudi di Romans

2024

Azienda Agricola Lorenzon

bronzo

28

Primo

2024

Az. Agricola Roberto Baldovin

bronzo

29

Ratio Bianco

2024

Az. Agr. Ceste Franco

bronzo

30

Vigneti Dolomiti Solaris

2024

Weingut Tenuta Ploner

bronzo

 

 

 

 

 

*

Vini Bianchi Europei

 

 

 

1

Cabernet Blanc

2024

Weingut Kollerhof

oro

2

Muscaris Auslese Feinherb

2023

Weingut Kuhnle

argento

3

Alma

2024

Azienda Agricola Bianchi

bronzo

 

 

 

 

 

*

Vini Bianchi “Orange”

 

 

 

1

Julian Orange

2021

Lieselehof

oro

2

Nà Nevit Vino Bianco Macerato

2024

 Az. Agr. Ceste Franco

oro

3

Orange Anfora

2023

Hermau Vini Alpini

argento

 

 

 

 

 

*

Vini Rossi

 

 

 

1

Fameja

2021

Bertuzzo Michele

oro

2

Cigno Nero

2022

Parco Del Venda

argento

3

Rosso Resiliens Vegano

2024

Le Carline

argento

 

 

 

 

 

*

Vini Frizzanti

 

 

 

1

Rocca Corneta Frizzante

2024

Viticoltori Alto Appennino Emiliano

oro

2

Iris Frizzante Resiliens

2024

Le Carline

argento

3

Lingera

2024

Maso Caliari di Caliari Luca e Figli

bronzo

 

 

 

 

 

*

Vini Spumante Metodo Charmat

 

 

 

1

Spumante Dolce Resiliens

2024

Le Carline

oro

2

Sgrìsol

2024

Terre Alte D’Alpago

oro

3

Johanniter

2024

Ca De Andol Società Agricola

oro

 

 

 

 

 

*

Vini Spumante Metodo Classico

 

 

 

1

Santacolomba Brut Nature

2023

Cantina di Trento

oro

2

Johanniter

2023

Pravis

argento

3

Sgris Vino Spumante Demi Sec

2024

Maso Bergamini

bronzo

 

 

 

 

 

*

Vini da uve da appassimento

 

 

 

1

Theia

2024

Nove Lune Di Alessandro Sala

oro

2

Passito Dolce Paola

2024

Da Pieri

argento

3

Souvignier gris Passito IGT

2024

Schmid Oberrautner

bronzo

 

 

 

 

 

a cura di Rocco Lettieri