Dodas – 12 Cantine per il Canton Ticino
Dodas è un’iniziativa che riunisce dodici cantine del Canton Ticino per valorizzare il Merlot simbolo dell’enologia svizzera
Il documento presenta il gruppo DODAS, uniti nel territorio del Ticino per valorizzare il Merlot attraverso vini di alta qualità, tradizione e innovazione.
Un evento di lancio e conferenza stampa per presentare il gruppo di 12 vignaioli ticinesi dedicati al Merlot.
- Quando si è tenuto: Lunedì 2 marzo 2026, presso il LAC Lugano.
- I DODAS sono 12 vignaioli riconosciuti tra le migliori cantine del Ticino.
- Obiettivo: valorizzare il Merlot del sud delle Alpi, raccontandone la storia e il potenziale.
- La viticoltura si svolge su terreni ripidi, terrazzati, con geologia variegata tra influenze mediterranee e alpine.
- Presentazione di vini iconici dell’annata 2022, provenienti da diversi terroir.
- Interventi di esperti: Johanna Dayer e José Vouillamoz, che approfondiscono storia, genetica e sfide climatiche del Merlot.

Significato e valori del gruppo DODAS
Unione di vignaioli con valori condivisi, focalizzati sulla qualità e l’identità territoriale.
- Non è un’operazione di marketing, ma un gesto di solidarietà tra vignaioli.
- Ogni vignaiolo segue tutto il ciclo produttivo, dalla vigna all’imbottigliamento.
- La passione, l’artigianalità e il rispetto per il territorio sono al centro.
- La collaborazione mira a creare vini autentici, espressione del terroir di ciascuno.
- La scelta del Merlot come simbolo rappresenta la tradizione e il potenziale del territorio.

Caratteristiche del terroir ticinese e impatto sul Merlot
Il Ticino, regione di confine tra alpino e mediterraneo, offre condizioni uniche per il Merlot.
- Clima: estati lunghe e calde, forte irraggiamento, escursioni termiche tra giorno e notte.
- Laghi come Ceresio e Verbano moderano il clima.
- Suoli: mosaico di graniti, gneiss, porfido rosa, scisti e rocce glaciali.
- Suoli cristallini e drenanti favoriscono vini più verticali, minerali, con tannini precisi.
- Il Merlot si esprime in molteplici stili, dal potente al fine, sempre legato al territorio.
- La diversità di suoli e microclimi permette molteplici interpretazioni del vitigno.

Approfondimenti degli esperti sul Merlot e il suo futuro
Johanna Dayer e José Vouillamoz analizzano storia, genetica e sfide climatiche.
- Dayer sottolinea l’importanza dell’unione tra vignaioli in un periodo di crisi del vino.
- La passione e l’artigianalità sono fondamentali per distinguersi e creare gioia nel vino.
- Vouillamoz ripercorre le origini francesi del Merlot e la sua introduzione in Ticino tra il 1904-1908.
- Il Merlot in Ticino si è adattato a un equilibrio tra maturità e freschezza.
- La sfida futura: il cambiamento climatico potrebbe ridefinire il ruolo del Merlot in Europa.
- La regione presenta un potenziale ancora tutto da esplorare e valorizzare.

Cantine e vini rappresentativi dei DODAS
- Fawino:
- Musa Ticino DOC 2022 è un Merlot completo; produce circa 25’000 bottiglie/anno.
- Hubervini:
- Montagna Magica, esprime il potenziale minerale e fresco del Merlot.
- Castello di Morcote:
- La Riserva Ticino 2022 si avvale di suoli vulcanici e dona un vino elegante e complesso.
- Tenuta San Giorgio:
- Crescendo Ticino DOC 2022, Merlot aromatico e strutturato.
- Zündel:
- Orizzonte Ticino DOC 2022, vino profondo, complesso e lunga persistenza.
- Azienda Mondò:
- Ronco dei Ciliegi ha un grande potenziale di invecchiamento.
- Cantina Monti:
- Il Canto della Terra, un autentico vino che piaceva anche a Veronelli.
- Settemaggio:
- Amis, vino fresco e di personalità.
- Cantina Pelossi:
- Lamone, vino complesso e di grande struttura.
- Moncucchetto:
- Riserva, vini di grande calore e tannicità.
- Kopp von der Crone Visini:
- Balin, grande carattere con potenziale di lungo invecchiamento.
- Cantina Hauser:
- Stella, vino fresco, ampio, persistente e minerale.

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DODAS – Wines from the southern Swiss Alps
Dodici vignaioli e artigiani del vino – riconosciuti tra le migliori cantine del Ticino – si sono riuniti con un’idea chiara in testa: il Merlot a sud delle Alpi ha una storia ancora tutta da raccontare. Sono i DODAS, 12 in dialetto ticinese, viticoltori e amici con un obiettivo comune, produrre vini di grande spessore qualitativo, genuini ed espressivi, che rispecchiano le caratteristiche del territorio e la personalità di ciascuno di loro. Al centro della loro quotidianità la viticoltura, caratterizzata da ripidi vigneti collocati in terrazzamenti, sparsi in questo territorio dalla geologia estremamente variegata ma incastonata nel punto d’incontro tra il mondo mediterraneo e quello alpino. Una condizione rara, che segna profondamente l’espressione ed il potenziale dei nostri Merlot. Il Ticino, terra di confine e di contrasti, ma anche sinonimo di grinta, passione e voglia di vivere e condividere, che i DODAS portano nel cuore. In un contesto di incertezza e sfide importanti nel mondo del vino, i DODAS scelgono di mettere al centro il vitigno Merlot, che a sud delle Alpi permette loro di fare vini straordinariamente eleganti e fini, coinvolgenti, moderni e dalla forte identità. I vini del futuro. Davanti ad un folto parterre di giornalisti e personalità del vino nella suggestiva sala refettorio del LAC Lugano, la presentazione di questo gruppo dinamico e innovativo comprende l’intervento di due autorevoli esperti:
Johanna Dayer – collaboratrice presso la scuola di viticoltura di Changins e al 3° stage del Master of Wine – parla di cosa significa per lei l’unione di queste 12 cantine e della loro scelta di mettere al centro il vitigno Merlot, in un periodo in cui il mondo del vino è confrontato a sfide importanti e consumi diminuiscono.
José Vouillamoz, ampelografo di fama internazionale e esperto di genetica dei vitigni, ripercorre la storia del Merlot in Francia, dalle sue origini nella Gironda fino alla scoperta affascinante dei suoi genitori naturali, il Cabernet Franc, un vitigno rarissimo e dimenticato.
APPROFONDIMENTI
- Intervento di Johanna Dayer – Wine expert, DipWSET, stage 3 Master of Wine
Quando i DODAS mi hanno proposto di presentarli oggi, ho accettato immediatamente. Ho accettato perché credo profondamente che, nel contesto attuale, unirsi sia un atto forte. Un atto quasi coraggioso. Stiamo attraversando un periodo in cui il mondo del vino è confrontato a sfide importanti. I consumi diminuiscono. I discorsi diventano talvolta più tecnici, più difensivi. Il clima generale è più cupo, più incerto. E in questo contesto, vedere dodici vignaioli scegliere di riunirsi, non per fare marketing, non per creare una nuova denominazione, ma per affermare valori comuni, ha per me un significato particolare. DODAS non è un concetto costruito a tavolino. Non è un’operazione strategica. È qualcosa di molto più semplice. E allo stesso tempo molto più forte: sono dodici vignaioli ticinesi, dodici personalità, dodici modi diversi di interpretare il Merlot, ma condividono un punto essenziale: fanno tutto. Coltivano le loro vigne. Seguono ogni parcella. Decidono il momento della vendemmia. Vinificano. Affinano. Imbottigliano. Vendono. Incontrano i loro clienti. Dalla terra… al sorriso. Non delegano la loro identità. Non si sottraggono alla loro responsabilità. Ogni annata è vissuta e assunta dall’inizio alla fine. E prima dei vini, ci sono le persone.
Dietro ogni bottiglia c’è una persona reale. Una famiglia. Un impegno totale, anima e corpo. Sono eroi in vigna e artigiani in cantina. La viticoltura ticinese è spesso manuale. Le condizioni possono essere esigenti, talvolta estreme. Questo richiede determinazione, resistenza, precisione. Anche in cantina il lavoro è manuale, attento, curato nei dettagli. Ogni decisione conta. Ogni gesto ha un significato. Tutto questo è possibile solo con una passione profonda. E se hanno scelto di unirsi, è anche per trasmettere qualcosa di più: la gioia. Se vogliamo suscitare interesse e distinguerci, dobbiamo essere originali, creativi, freschi, dinamici. Dobbiamo smettere di ripetere discorsi troppo tecnici che rendono il vino noioso. Il vino deve creare gioia. Come dimostrano i 12 vini iconici dei DODAS, i migliori vini delle loro cantine da uve Merlot dell’annata 2022 a dimostrare il potenziale di questo vitigno declinato nei differenti terroir a sud dell’arco alpino.
Al centro di questa visione c’è il Merlot.
Non solo perché è la tradizione ticinese, ma perché il Merlot possiede un potenziale straordinario a sud delle Alpi svizzere. Qui beneficia di una luce particolare. Dell’incontro eccezionali tra influenze alpine e mediterranee. Di suoli variati. Di rilievi marcati. Di microclimi molteplici. Il Merlot, in questo contesto, non è un vitigno standardizzato ma diventa interpretazione. Può essere potente o più verticale. Strutturato o più fine. Profondo o luminoso. Ma sempre legato al suo territorio. Il terroir del Ticino come laboratorio naturale umano Il Ticino è la regione vitivinicola più meridionale della Svizzera. Si trova all’incontro di due grandi influenze, il mondo alpino a nord e l’influenza temperata e luminosa della pianura padana a sud. Questa posizione geografica crea un clima particolare: estati lunghe e calde, forte irraggiamento solare e marcate escursioni termiche tra giorno e notte, l’effetto moderatore dei laghi come il Ceresio e il Verbano e la protezione naturale delle Prealpi. La viticoltura ticinese si basa su un vero e proprio mosaico di suoli: graniti e gneiss cristallini molto drenanti, porfido rosa come ad Arbostora, scisti e rocce metamorfiche e morene derivate da depositi glaciali. A differenza di Saint-Émilion con i suoi suoli argilloso-calcarei profondi o della Toscana con galestro e alberese, il Ticino presenta una dominante cristallina e drenante. Questo si traduce spesso in vini Merlot maturi ma tesi con una struttura più verticale, tannini precisi e un’energia minerale riconoscibile. Introdotto all’inizio del XX secolo, il Merlot è diventato il vitigno emblematico del Ticino. Qui ha trovato un equilibrio raro tra maturità e freschezza. Rispetto a Saint-Émilion è spesso meno avvolgente, più slanciato, più vibrante. Rispetto alla Toscana è meno solare, più energico e maggiormente segnato dalla freschezza notturna alpina. Il Merlot ticinese non è un’imitazione bordolese né una declinazione toscana. È un’interpretazione alpino-mediterranea del vitigno. Ciò che rende questa regione particolarmente interessante è che, su una base comune di vitigno e clima, la diversità dei suoli e dei microclimi permette una grande pluralità di espressioni.
- Intervento di José Vouillamoz – Expert in wine genetics, coauthor of Wine Grapes (2021).
Il Merlot in Ticino – Passato, presente e futuro.
Su invito della nuova associazione DODAS, che riunisce dodici produttori emblematici del Ticino, il genetista viticolo ed esperto internazionale Dott. José Vouillamoz ha tenuto una conferenza dedicata al Merlot, vitigno ormai indissociabile dall’identità viticola ticinese.
La conferenza ripercorre innanzitutto la storia del Merlot in Francia, dalle sue origini nella Gironda fino alla scoperta affascinante dei suoi genitori naturali, il Cabernet Franc e un vitigno rarissimo e dimenticato e la Magdeleine Noire des Charentes. Affronta inoltre le mutazioni e le varianti del vitigno, nonché la sua evoluzione a livello mondiale. Una seconda parte è dedicata all’arrivo del Merlot in Ticino all’inizio del XX secolo, nel contesto della crisi fillosserica. Grazie all’azione decisiva di Alderige Fantuzzi, Giovanni Rossi e Giuseppe Paleari, il vitigno viene introdotto, sperimentato e diffuso già nel 1904-1908, diventando progressivamente dominante nei vigneti cantonali. Vouillamoz analizza poi i terroir ticinesi, distinguendo le espressioni fresche e minerali del Sopraceneri, dagli stili più strutturati ed eleganti del Sottoceneri. Infine conclude ponendo una questione essenziale: il Merlot è stata una scelta azzeccata per il clima del Ticino e lo rimarrà di fronte al cambiamento climatico? Tra la pressione delle malattie, l’evoluzione delle precipitazioni e l’aumento delle temperature, le sfide future potrebbero ridefinire il ruolo di questo vitigno nelle varie regioni d’Europa. All’incrocio tra storia, genetica e sfide climatiche, questa conferenza mette in luce perché il Merlot è diventato l’anima viticola del Ticino e perché il suo futuro in questo territorio – particolarmente vocato per questo vitigno – è ancora tutto da scrivere.
I DODICI PRODUTTORI
Fawino Simone Favini e Claudio Widmer – Mendrisio – www.fawino.ch
Fawino nasce nel 2012 dall’esperienza di Claudio Widmer e Simone Favini, enologi formati a Changins. La cantina, situata a Mendrisio, lavora 4 ettari di vigneti sulle pendici del Monte Generoso e del Monte San Giorgio, producendo circa 25’000 bottiglie l’anno. Merlot e vitigni rossi come Gamaret, Ancelotta, Syrah e Cabernet Franc si affiancano a varietà bianche quali Sauvignon Blanc, Chardonnay, Viognier e Sémillon. Lavorando in modo artigianale e rispettoso della natura, Fawino crea vini che riflettono equilibrio, carattere e autenticità del terroir ticinese. Musa Ticino DOC 2022 Uve provenienti da Salorino/Monte Generoso. Prodotto da ceppi vecchi con selezione in pianta per una resa di 600g/m². Subisce leggero appassimento, fermentazione di 25 giorni in vasche inox e affinamento di 18 mesi in rovere francese. La mineralità, freschezza ed esposizione favorevole delle pendici del Monte Generoso permettono di ottenere un vino unico che esprime la tipicità del territorio del Mendrisiotto.
Hubervini Jonas Huber – Monteggio – www.hubervini.ch
La Hubervini è un’azienda viti-vinicola a conduzione famigliare basata a Monteggio, nel Malcantone. Gestita oggi dalla seconda generazione, da più di 40 anni la famiglia Huber produce uve e vinifica circa 25’000 bottiglie all’anno, coltivando 7 ha di vigneti nella valle della Tresa. L’azienda è alla ricerca costante della migliore qualità in equilibrio tra tradizione e innovazione e crea le condizioni ideali perché il vino possa svilupparsi al meglio secondo la sua natura e la sua personalità. Montagna Magica Ticino DOC 2022 Le uve provengono dai vigneti di Monteggio, con una resa volutamente limitata. La macerazione a freddo e il lungo contatto con le bucce permettono al vino di esprimere al meglio il potenziale del vitigno. L’affinamento avviene per 12 mesi in barrique, seguiti da 8 mesi in tina. Colore rubino intenso con riflessi violacei; profumo fruttato con note floreali, more, prugne e spezie. Al palato è vellutato, fresco ed equilibrato, con tannini ben presenti.
Tenuta Castello di Morcote – Vico Morcote – www.castellodimorcote.ch
La Tenuta Castello di Morcote è un’azienda agricola e vitivinicola biologica di 150 ettari a situata sul promontorio dell’Arbostora e circondato dal lago Ceresio. L’azienda a conduzione famigliare è stata fondata nel 1939 da Massimo Gianini ed è oggi gestita dalla terza generazione. La superficie vitata è di 8 ettari al Castello di Morcote e di 4 ettari in zone vocate del Mendrisiotto (Ligornetto e Morbio). I vigneti di Morcote sono situati su ripidi pendii terrazzati e gestiti a mano seguendo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, al fine di valorizzare questo terroir eccezionale su suolo di porfido rosa – quarzite di origine vulcanica, rispettare l’equilibrio della pianta e la biodiversità in vigna. In cantina le uve vengono gestite con meno interventi possibili, affinché possano trasmettere le caratteristiche specifiche dei rispettivi luoghi da cui provengono. I vini sono riconosciuti per la loro espressività, finezza ed eleganza. Castello di Morcote Riserva Ticino DOC 2022 Le uve in gestione biologica provengono dalla miglior parcella del vigneto Castello di Morcote, situato sul promontorio dell’Arbostora e circondato dal lago Ceresio, a 500 m/slm. I ceppi di 40 anni, esposti a sud, affondano le radici nel suolo sciolto su scheletro di porfido rosa, una quarzite di origine vulcanica. Vinificazione delicata e macerazione di 25-30 giorni con rimontaggi manuali, affinamento per almeno 18 mesi in barriques di rovere francese. Vino intenso, con note balsamiche e speziate, esprime l’eleganza e la raffinatezza tipiche del terroir vulcanico di Morcote.
Tenuta San Giorgio Mike Rudolf e Stefania Ragò – Cassina d’Agno – www.tenutasangiorgio.ch
Tenuta San Giorgio è sinonimo di artigianalità e dedizione, competenza tecnica e passione. La cantina si trova nel cuore del borgo di Cassina, con vigneti che si estendono sulle morbide colline del Malcantone. Affacciati sul golfo di Agno, a pochi passi dal Lugano. Mike e il suo piccolo team sono sempre in fermento. In una danza fra sperimentazione e tradizione, innovazione e conoscenze consolidate, lavorano per ottenere le uve migliori possibili, in sintonia con la natura. Il risultato sono piccole quantità di vini genuini di straordinaria qualità. Crescendo Ticino DOC 2022 Le uve provengono principalmente dal vigneto di Vernate. La posizione perfetta del vigneto fornisce ogni anno uve particolarmente aromatiche. Dopo la vinificazione, Crescendo subisce un periodo di invecchiamento in barrique per liberare tutto il suo potenziale. È un Merlot del Malcantone complesso ed espressivo, con bouquet notevolmente fruttato e sapore intenso.
Azienda Mondò Giorgio e Andrea Rossi – Sementina – www.aziendamondo.ch
Azienda Mondò è gestita da Giorgio e Andrea Rossi sulle colline di Sementina e tra Bellinzona e Locarno, coltivando quasi 9 ettari di vigneti. È un’azienda a gestione prettamente familiare spinta da tradizione e vera passione per la viticoltura. Particolare attenzione viene data a uno sfruttamento non intensivo dei vigneti e a una lavorazione rispettosa della natura secondo le direttive della Produzione Integrata. L’idea che una resa minore garantisca migliore qualità delle uve guida la filosofia aziendale. Ronco dei Ciliegi Ticino DOC 2022 È un vino prodotto con uve provenienti dai Ronchi del Bellinzonese. Svolge la fermentazione alcolica in vasca inox con macerazione lunga di 25-30 giorni e lavorazione soffice, seguita da svinatura e torchiatura selezionata. L’affinamento di 12 mesi in barrique francesi conferisce complessità. Presenta colore porpora scuro, bouquet intenso di frutta matura e note floreali, con corpo denso e concentrato. Si è affermato come vino dal potenziale d’invecchiamento.
Azienda Agricola Myra Zündel – Beride – www.zuendel.ch
L’azienda agricola Zuendel a gestione famigliare é situata nel Malcantone, a ridosso del confine italiano. La superficie vitata, circondata da fitti boschi e prati, si estende su 4,5 ha ed è composta principalmente da Merlot, Chardonnay ed Erbaluce. Dal 2004 l’azienda viene gestita completamente con la filosofia biologica e biodinamica; il lavoro in vigna è focalizzato sull’equilibrio e rispetto della pianta mentre in cantina le vinificazioni sono gestite con meno interventi possibili e lunghi affinamenti in botti di rovere esauste. L’obbiettivo è un prodotto che rispecchia le caratteristiche del luogo in cui nasce; dei vini caratterizzati da finezza, persistenza e carattere. Orizzonte Ticino DOC 2022 È un vino prodotto con uve provenienti da Beride su ripidi terrazzamenti esposti a Sud. Le vigne hanno tra 35 e 100 anni, età che ci garantisce vini eleganti e di notevole persistenza. La vinificazione avviene in modo delicato tramite una fermentazione spontanea e successiva macerazione di 6/8 settimane, dopo la quale avviene un affinamento di 22 mesi in botti di rovere esauste. Vino profondo, strutturato e complesso.
Cantina Settemaggio Eliana, Nicola e Raffaele Marcionetti – Monte Carasso – www.settemaggio.ch
La Settemaggio è un’azienda vitivinicola e agricola gestita dai F.lli Nicola, Raffaele ed Eliana Marcionetti, nata nel 1999 con una piccola produzione di Merlot. Oltre ai nostri vigneti coltiviamo 25 ha di colture da campo quali patate, carote e cereali, sul piano di Magadino. in totale lavoriamo 7 ha tra i ronchi del Bellinzonese e i vigneti della bassa Leventina, su suoli alluvionali tipici delle zone di valle alpine. A Giornico sorge la nostra nuova cantina, spazio dedicato alla produzione e all’accoglienza. La nostra posizione a nord del Ticino, conferisce ai vini freschezza, eleganza e personalità. Sperimentiamo continuamente, proponendo molte varietà innovative e nel rispetto dell’equilibrio tra l’opera dell’uomo e la natura. Amiis Ticino IGT 2022 Le uve sono provenienti dai nostri ronchi di Monte Carasso-Bellinzona esposti a Sud- Ovest. Fermentazione alcolica e successiva macerazione della durata di 20 giorni. Affinamento in botti di rovere francesi da 225 litri per 24 mesi prima dell’imbottigliamento. Questo vino viene proposto solo nelle migliori annate e la produzione viene volutamente limitata a due barriques per annata. Al naso risulta molto intenso e complesso. Attacco fruttato e deciso. Fresco, morbido elegante ed equilibrato, di buona struttura, tannini setosi.
Cantina Monti Sabrina e Ivo Monti Cademario – www.cantinamonti.ch
La Cantina Monti è una piccola azienda a conduzione familiare nei Ronchi di Cademario. Fondata da Sergio Monti con il figlio Ivo, oggi gestita insieme alla figlia Sabrina. I vigneti su pendii fino al 70% incarnano la viticoltura eroica: sono lavorati solo a mano, con basse rese che esaltano il terroir. Rispetto per la biodiversità e vinificazione senza stress meccanici guidano la produzione di vini longevi di qualità superiore, autentica espressione del territorio e dell’artigianalità familiare. Monti Il Canto della Terra Ticino DOC 2022 Questo vino nasce da uve prodotte unicamente da viti selezionate di oltre 35 anni coltivate nei Ronchi di Cademario a 550 m.s.l.m con pendenze fino al 70%. Per il rigoroso diradamento dei grappoli mediamente ccorrono tre ceppi per ottenere una bottiglia da 75 cl. Non subisce stress meccanico, nessuna pompa né filtro. Dopo la fermentazione in botte di legno affina per 15 mesi in barrique 100% di primo passaggio. Vino di grande struttura e profonde note mature.
Cantina Pelossi Sacha Pelossi – Pazzallo – info@cantinapelossi.ch
L’azienda nasce nel 1987 con Sacha Pelossi, diplomato enologo a Changins-Nyon nel 1993. Inizia nel 1995 con 500 bottiglie di Merlot, espandendosi gradualmente fino agli attuali 9 ettari distribuiti nel Luganese. Nel 2013 rileva la cantina San Matteo di Cagiallo, portando l’assortimento a 15 vini. L’azienda gestisce vigneti in varie località sempre nella regione del Luganese, coltivando diverse varietà rosse e bianche con un approccio tradizionale e rispettoso del territorio. Lamone Ticino DOC 2022 Proveniente dal vigneto retrostante Lamone a 350 metri di altitudine. Il terreno ripido, sabbioso e ricco di sassi con ceppi di 30 anni produce uve di qualità superiore. Vinificazione tradizionale bordolese con macerazione oltre 20 giorni in tini di rovere e affinamento quasi due anni in barriques bordolesi francesi. Presenta colore rosso rubino intenso, profumo complesso di frutta nera matura e grande struttura al palato.
Moncucchetto Cristina Monico – Lugano – www.moncucchetto.ch
Nel cuore di Lugano, con una vista mozzafiato sul lago Ceresio, Moncucchetto è una cantina ricca di storia con un ristorante che offre un’atmosfera magica. L’azienda vitivinicola nasce nel 1970 quando Niccolò e Lisetta iniziano a produrre le prime bottiglie di Merlot. Il grande cambiamento avviene nel 2009, quando Mario Botta mette la firma nella realizzazione del progetto di una nuova cantina. Qui si producono vini pregiati vinificati con maestria dall’enologa Cristina Monico, dai 8 ha di vigna tra Moncucchetto, Agra, Bioggio, Boscherina, Morchino e Castagnola, dove si coltivano diverse varietà rosse e bianche. I vini sono espressione del territorio da cui derivano e della passione delle persone che lavorano in azienda. Moncucchetto Riserva Ticino DOC 2022 Uve provenienti da vigneti di 40 anni su suolo granitico a Lugano. Vinificazione tradizionale bordolese con fermentazione alcolica termoregolata, affinamento in barrique nuove per un periodo di 22 mesi seguito da un affinamento in bottiglia di 12 mesi. Presenta colore rosso rubino vivace con note speziate, cuoio, cacao, caffè e vaniglia al bouquet. Di ottima struttura e calore, ritrova al palato i caratteri del bouquet. La carica tannica giusta a trama fitta garantisce buona persistenza.
Cantina Hauser Urs Hauser – Contone – www.vinohauser.ch
Urs Hauser è un viticoltore con oltre vent’anni di esperienza nella produzione vitivinicola in Ticino. La Cantina Hauser è una piccola realtà artigianale, profondamente legata alla terra e alla qualità. Otto diverse varietà di uva vengono coltivate su circa 10 ettari di vigneti, da cui nascono sette vini. Ogni fase della produzione è improntata al rispetto per la natura e alla massima cura: il lavoro nei vigneti è svolto quasi interamente a mano, per garantire l’eccellenza in ogni bottiglia. Stella Ticino DOC 2022 Le uve provengono dal comune di Contone-Gambarogno in Ticino più esattamente dalle pendici ai piedi del Monte Ceneri. L’altitudine geografica è compresa tra 220 e 250 metri sul livello del mare. Le uve fermentano in vasche d’acciaio inox dopo una breve fase prefermentativa. La macerazione si protrae per 35–45 giorni. Affinamento di 18 mesi in barrique nuove e usate. Persistente, di corpo con un piacevole retrogusto di mandorla tostata e frutta rossa.
Kopp von der Crone Visini Anna Barbara von der Crone Kopp e Paolo Visini – Barbengo – www.cantinabarbengo.ch
Kopp von der Crone Visini nasce nel 2006 sotto la guida di Anna Barbara von der Crone Kopp e Paolo Visini. La cantina si trova a Barbengo, a sud di Lugano, e comprende 7 ettari suddivisi in tre regioni del Ticino: Mendrisiotto, Luganese e Bellinzonese. Lavora esclusivamente la propria uva, che coltiva secondo i principi della produzione integrata, con varietà tradizionali e specialità come Kerner e Viognier. Balin Ticino IGT 2022 È un vino prodotto con uve provenienti da Gorla e Sementina.Vinificazione con macerazione e lunga permanenza in vasche d’acciaio, affinamento 18 mesi in barriques nuove e usate. Descritto come un grande vino ticinese con carattere e grandezza, dal potenziale di lungo invecchiamento.
Contatti e modalità di acquisto
Per acquistare le bottiglie o la cassa con i 12 Merlot dei DODAS,
si può contattare direttamente una delle cantine o visitare il sito www.dodas.ch
Contatti email: dodas@dodas.ch
A cura di Rocco Lettieri
































